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ECCO COSA PUO' INSEGNARCI SARA TOMMASI…

DI LUCA PAKAROV
rollingstonemagazine.it

Allora, non cominciamo, calma, perché parlarne? Ci abbiamo pensato un po’ per decifrare l’evento in sé: Sara Tommasi. Sì sì, abbiamo postato un link con il suo video, per guadagnare qualche click, come qualcuno ha fatto notare.

È ovvio, ma ci sono altre mille storie che potrebbero farci risicare qualche click se questo fosse l’obiettivo. Quindi ci siamo detti: facciamo il punto della situazione. Beh, non mi sembra difficile, Sara Tommasi è un fenomeno di costume nazionale. Come gli esodati non possono essere liquidati solo con la parola crisi, e il paragone è volutamente irriverente, così la Tommasi non può essere solo puttana. Me ne sono accorto ieri quando dicevo a un amico che pensavamo di scriverci qualcosa e mi ha risposto: questa tipa, a differenza di molte altre del suo calibro, ha un signor ufficio stampa (cioè, fra glia addetti ai lavori, sa il fatto suo). Basta per scriverci qualcosa? Sì, perché forse sa anche il fatto nostro.

Sara Tommasi attualmente è un “leggero destabilizzatore culturale”, come ha scritto il collega di Vice esagerando, una specie di anticristo. Ci può stare. E anche no. È un fatto, con molta retorica attorno. Si può dire ogni cosa, denigrarla, che è la via più facile, insultarla, che è la maniera più amabile di trattarla, compatirla, ovvero il modo più infingardo di sottometterla al parere benpensante.

Perché l’elemento nuovo, ma comunque per niente originale, nella moderna comunicazione è la possibilità del giudizio solipsistico che poi, per ragionevole ambiguità (a nessuno piace giudicare ma il professor Kant mi pare abbia detto tutto quanto si potesse dire in proposito) definiamo interazione o confronto, in altre parole quella forma ridicola di partecipazione che, fuori da ogni controllo, ci fa esporre le nostre opinioni per essere giudicate a loro volta da altri e ancora a loro volta da altri e così via.

Mi viene da meditare (che parolone!) su qualche conoscente dell’intellighenzia che si bea di non guardare la televisione, finanche di non possederla, ma che ne scrive male appena può. Personalmente la televisione la guardo con piacere, ci trovo parecchi spunti e ora, con il digitale, anche qualità. Mi lobotomizzo il cervello? Può essere, ma anche no se si tratta di un voyeurismo puro, capace di produrre emozioni, belle e brutte. D’altronde Bianciardi ha creato i suoi migliori pezzi proprio guardando la televisione.

Da parte mia ho fatto il supremo sforzo di vedere il film d’Essai della Tommasi in cui è in scena come un baccalà, urla come il manichino di una capretta sgozzata in un recital, ha gli occhi di fuori come un beduino assetato e con la stessa partecipazione di un necrofilo con un’iperattiva, si fa trascinare svogliatamente in qualcosa che non sembra riguardarle. Una lagna che non genera erezioni.

Adesso a qualcuno verrà la voglia di dire, beh, che, te ne intendi? (Eccolo il giudizio!). Beh sì, alle spalle ho una discreta filmografia di genere e, anzi, l’altro ieri, non so in quale canale, mi sono visto pure il patetico film sulla vita di Moana Pozzi che, a questo punto, speravo potesse ispirarmi sulla Tommasi. Ma credo sia tutt’altra vicenda e non mi sento di mescolare il diavolo con l’acqua santa. E comunque gli esperti come Siffredi e Trentalance l’hanno bocciata e di loro, almeno, possiamo fidarci. Su una cosa posso garantire io, avendolo ammesso lei stessa, guardando le immagini, difficile negare che non si sia pippata qualcosa. Di certo l’hanno inculata (pardon, fregata) pure sulla polverina che le hanno venduto.

Uuff… vedete, è troppo semplice, viene spontaneo prenderla per il culo (un’altra volta, cazzo, no anzi, cacchio). Torniamo a bomba. Non si tratta di condannarla o di violentarla ma di cercare di rimanere freddi, impassibili, al cospetto delle migliaia di informazioni inutili che ogni giorno ci piombano addosso. È possibile? Io personalmente mi contengo, ma fino ad un certo punto. Mettiamola così, ragioniamo per estremi, se domani trovassero Sara cadavere in una vasca da bagno in un ricco appartamento di Milano, credete che la vostra curiosità non vi spingerebbe a saperne qualcosa di più? Per quanto inetta e volgare e lontana milioni di chilometri dal vostro modo di vivere, non sbircereste un pochino nella sua storia? In proporzioni diverse la morte dei personaggi famosi amplifica anche il loro grado di appeal nei nostri confronti. C’è il serio rischio di scoprire che avevamo più interesse per Sara Tommasi di quanto immaginassimo.

Facciamolo prima. Su Wikipedia leggo che suor Tommasi ha un passato di tutto rispetto, una laurea in economia alla Bocconi (ancora! Con lei è impossibile evitare doppi sensi!), stage di recitazione e tante trasmissioni televisive e cose sconvolgenti come una campagna contro il signoraggio bancario per cui ha dichiarato di mettere il suo corpo a servizio della nazione (che amore di figliola, le avranno spiegato che siamo 60milioni?). E fin qui tutto bene, più o meno.

Ma, nel nostro discorso, chi se ne fotterebbe di Sara Tommasi se non rappresentasse inesorabilmente quel mondo arrivista, servile, rapace e becero con cui siamo costretti a competere ogni giorno? Se anche noi non ci trovassimo continuamente sui blocchi di partenza di una qualche staffetta? Se non stessimo gomito a gomito con chi gioca sleale? Il fatto, probabilmente, è che le mille e mille Sara Tommasi in circolazione, vittime dal deliquio di onnipresenza, ci danneggiano fino al DNA, scalciandoci verso un’involontaria trasformazione antropologica cattiva che ci rende sempre più soli con noi stessi e più schiavi del desiderio, della nostra immagine o del nostro improbabile avvenire.

Cioè la Tommasi ci (mi) incuriosisce poiché, in qualche misura, ci fa sentire attaccati e mossi in direzione dello stesso processo d’imbarbarimento. Ognuno nei propri confini, che siano spostamenti impercettibili, eppure reali, verso un mondo che non rispetta nessuno, nemmeno se medesimo. Lei ne è la raffigurazione più elementare, più maneggiabile (ardaje!), di corta conservazione, per niente erotica ed oscena, proprio nel senso di fuori scena e che rimanda (così funziona il linguaggio televisivo) a una percezione di sé, di noi, psicotica anche quando crediamo non sia un modello che ci appartenga.

Rimane un bersaglio facile facile che emana radazioni. Mezzora fa, prima di mettermi a scrivere, ero su un lungomare qualsiasi di un posto di merda qualsiasi e pensavo a questa faccenda della Tommasi, beh, mi è bastato mettere gli occhiali da vista per osservare non so quante ragazzine (io dico non più di 16 anni e chi con me può confermarlo) con tacchi a spillo, zeppe, vestitini attillati, sguardi fin troppo femminili, che strusciavano su e giù in primo piano davanti ai maschi arrapati parcheggiati sulle sedie dei chioschi.

Guardandole, pure se di solito non vengo considerato propriamente un reazionario, la prima cosa che senza accorgermi ho detto è stato: “Se una di queste fosse mia figlia la gonfierei di legnate”. Ma poi la consapevolezza, c’è un movimento tellurico, un flusso sotterraneo continuo verso certi modelli di puttanaggine (non mi rompete le palle con il femminismo e la libertà e Fracazzo da Velletri) per colpa delle Tommasi ma anche a causa di processi ben più complessi dei complessi della Tommasi. Tutto ciò, si può solo sperare, fino al grande terremoto sterminatore.

Siamo prodotti, cloni, di un sistema di relazioni e, soprattutto, commerciale che ci vuole così. Ognuno con la propria fittizia identità posticcia, fra l’artificiale e il leggermente conscio. In altri contesti lo si chiamerebbe “determinismo”. E con questo articolo dimostro la mia buona fede nell’ERRORE e se ci credessi dovrei sin da subito genuflettermi per qualche atto di dolore, perché sì, faccio parte dello stesso ORRORE, e se siete arrivati fin qui nella lettura, anche voi ne siete complici. Stesso piattume, stessa merda, certo con qualche buco in più integro. Battutina facile e scontata ma ripeto, è quasi impossibile uscirne.

Luca Pakarov
Fonte: www.rollingstonemagazine.it/
Link: http://www.rollingstonemagazine.it/cultura/notizie/ecco-cosa-puo-insegnarci-sara-tommasi/55600
12.07.2012

Pubblicato da Davide

  • tersite

    Uno sfogo che ci può stare questo, cmq la cosa che più mi disturba è che non mi si apre il video! – scherzo, scherzo – no, seriamente, vorrei ricordare che sia Moana che la Tommasi sono state sospettate di far parte dei servizi segreti in passato, l’ultima è stata pure intercettata. Lo dico sempre, in tempi di crisi si torna ai mestieri antichi

  • boemo66

    Ah ah ah ah …. Brava davvero! Talmente brava che sembro io alla guida di un ape dopo essermi scolato una bottiglia di whisky. Ok. Promo a parte di questa inutile caricatura di donnina incapace anche di fingere di scopare, diciamo le cose come stanno. Perchè tanta pubblicità ad una persona che non ne merita alcuna?? Mi domando se il buon Pakarov mentre scriveva su una rivista di una certa importanza e tiratura se lo è chiesto. Ha parlato per niente e del niente soprattutto. Parole condivisibili, certamente, ma che hanno contribuito a quello che poi alla fine lui “denuncia”, un paese fatto di tante Sara Tommasi. Dare importanza a fatti del genere è alla stessa stregua degli stessi che gli hanno decretato quell’immeritato successo che la gentil donzella adesso si gusta: la popolarità. Datemi retta, spengete i riflettori su queste CAZZATE. Ingoratela e ignorate tutte le “tommasi” del pianeta. Il paese è sull’orlo di un precipizio da cui difficilmente ne uscirà sano, non ci serve dover ribadire che la Tommasi sia una incapace pilotata, lo sappiamo già. E oltretutto, si vede!

  • Skorpio_B3

    Non ho letto l’articolo xchè troppo lungo (ma prometto di farlo entro domani),
    ma ho visto il video EHHH…uuuhhhhh … !
    Sinceramente di video-foto porno via web ne ho visti a quintalate, ma questo è parecchio squallido, nel senso che non è sensuale (ok la ragazza è stra-figa, brava a recitare, buona regia e fotografia), ma è triste … non fà venir voglia di “tirar la testa al gallo!” come si sul dire dalle mie parti.
    Sul web è pieno di video come questi, ma con ragazze molto meno famose, è non c’è nessuno scandalo, ma dato che lo fà Sara Tommasi che è abbastanza famosa (anche se sinceramente io nn sò cosa abbia fatto) questo richiama l’attenzione della “massa”.
    Dove x “massa” si intende quella quota di utenti web (almeno il 60% degli italiani ed il 50% delle familie), che girando sul web (x lavoro, curiosità, etc..) si imbatte nella non trascurabile quota di materiale pornografico presente sul web.
    L’osservarzione di materiale pornografico (del tipo e delle forme + disparate), la sua notevole quantità, la facilità di accesso, di interazione (annunci sessuali, scambi video, foto) e di utilizzo (telefono, chat, possibili inco reali etc..).
    Questo unito ad una mentalità di fondo ancora sessualmente immatura, perbenista, repressa ed ipocrita da parte della maggioranza delle persone (“massa”).
    La “massa” (di cui il sottoscritto è orgoglioso di appartenere, tendo solo a disntinguermi x facilità di analisi) si trova all’interno di un sistema socio-culturale (altamente evoluto, sofisticato, olistico e penetrante: in senso cognitivo e psicologico).
    Questo sistema da una parte fà leva su una presunta teoria moralità, ma da una effettiva immoralità pratica e dall’altra parte una fortissima componente erotico-sessuale presente in ogni contesto ed in ogni dove delle dinamiche comunicative (verbali e non).
    Questa componente erotico-sessuale è, x vari motivi, esasperato sempre di più (da non escludere il grosso problema della troppa facilità di accesso a forme di comunicazione avente un riferimento erotico-sessuale da parte di bambini/e, che poi cresceranno, etc.. ).
    In questo contesto dentro la “massa” si trova il “singolo”.
    Il “singolo” è spesse volte insicuro economicamente, emotivamente, sul lavoro (a causa del capo stonzo, delle nuove assurde direttive aziendali), a causa della crisi (tasse, fisco, benzina in aumento), delle guerre (Libia, Siria, Al-quaida, etc..), del fatto che non ci capisce + un cazzo di quel che sta succedendo attorno (fisica quantistica, particella di Dio, multiverso olografico, artificial Intelligence, Spatial Exploration, Nanotecnologie .. etc..), del fatto che dentro di sè sà che lo stanno prendendo x il culo ma non sà come reagire e si ha paura (x se, x i propri cari, x i propri averi, x la reputazione sociale, x la paura di essere “soli veramente”).
    Inoltre il “singolo” sente, in una parte dell’intimo della sua propria coscienza, che le cose stanno accadendo sempre + velocemente, che le possibilità di realizzazione della propria vita sono molteplici, quasi illimitate (e non solo 1 o 2 come prevede la società).
    Uno (il “singolo”) può essere sia uomo che donna: io xes sono un uomo bisex: sessualmente esisto se attivo come Christian, se passivo come Rosy: e sono molto carina ve lo assicuro!!!! ehhhh.
    Uno può amare il rigore matematico e nel contempo la sfuggenza della psiche umana …
    Uno nei suoi pensieri e nel mare magno delle sue emozioni può amare (fin quasi ad uno stato estatico) ed odiare (fin anche alla morte) nel contempo una cosa, un’idea, una persona … senza che la constatazione di questo fatto debba turbarlo nell’intimo suo.
    Uno può essere un accanito e fervente sostenitore delle attività della sua parocchia e nel contempo essere estimatore di sostanze stupefacenti (ad uso personale, si intende!!!) etc…
    Uno in cuor suo sà che ora come ora può essere tutto (o quasi) ed il contrario di tutto, senza rischiare di perdere sè stesso …. però un sacco di volte si ha paura, ci si blocca, ci si limita, ci si reprime..
    PERò in cuor suo uno sà che tutto questo potenziale paradiso in terra alla fin fine è corrotto, sta marcendo, sà che il prezzo x soddisfare i propri desideri ed aspirazioni il prezzo che il sistema chiede è sempre + alto
    Inoltre in cuor suo uno (“il singolo”) sà che il grande circo non può andare avanti per tanto, anzi è agli sgoccioli, “the big show is going to end, my baby … ”
    la bambagia stà x finire.
    Il singolo in cuor suo (+/- coscientemente) uno (“il singolo”) vive un dramma immane (lo sò x esperienza personale): vorrebbi bruciarsi subito in ogni genere di esperienza di vita, ma nel contempo vorrebbe rallentare ed assaporare la sua attuale esperienza di vita, …. ed in tanto il tempo passa, … l’orologio fà tictac … la finestra si chiude …
    Secondo me in questo contesto intimo + specifico si inserisce il video della Sara Tommasi (in quanto che VIP e Starlet televisiva e cinematografica).
    Un pugno in faccia al contrasto tra morale (quello che non dovrei fare ne pensare) e sessualità repressa (che bramo di fare); un togliere il velo davanti alla massa dicendo 3 cose:
    1) In modo implicito: “io sono Sara Tommasi, sono una donna ormai libera ed emancipata e sono, di conseguenza, pradona del mio corpo, e sono libera di fare quello che voglio ….”
    2) In modo semi-implicito: ” .. x una serie di motivi IO donna libera ho deciso che se non ho successo (x la mia psiche) e soldi (x il mio corpo) non sono nessuna, allora uso il mio corpo (ed escludo la mia psiche ed emozioni) come uno strumento per conseguire un qualcosa … un qualsiasi cosa dalla + seria alla + frivola!”
    3) In modo esplicito, basta vedere le immagini, quando prende il vibro e se lo infila con mani e movenze esperte.
    E recitando la parte della femmina super-sexy da uso, consumo e reciclo delle fantasie sessuali altrui (sia maschile e femminili), mette in mostra le potenzialità !!

    Quando la Tommasi si inserisce i vibro non sembra provi piacere, è un gesto abbastanza meccanico, stereotipato … il vibro è un oggetto inanimato.
    Al posto del vibro ci può essere una carota, una zucchina, un pene umano o animale, una protesi, una mano, tutto ciò che può entrare nel mio utero o ano, senza causarmi danni, (a meno che IO non lo voglia … e certo cosa credete IO posso fare anche uno snurf-film, se volessi .. ).
    Il video è un icona comunicativa che fà entrare dalla porta principale del flusso comunicativo-culturale main-stream tutto il modo underground dell’universo pornografico (pesantemente presente sul web, ma non solo), glielo sbatte in faccia alla “massa”, quindi al “singolo”, così com’è …
    Ecco a lei ragioner Rossi, Signora Bianchi e vostra figlia Maria questo nuovo universo in tutto il suo portento e splendore (e un grazie anche all’intercessione della signorina Sara Tommasi).
    Potete entrare quando volete, non sarete giudicati, potete recitare le parti e i ruoli che volete, nei contesti che volete. …
    attenti solo di una cosa … l’orologio fà tictac .. tictac ..

    Il video è perfetto sotto tutti i punti di vista x veicolare questo messaggio, un piccolo video perfetto nella sua anonimità (tra le decine di miglia di video a contenuto sessuale presenti sul web), efficacia comunicativa (descritta prima) e possibilità di diffusione presso la “mass” (bhe Sara Tommasi è Sara Tommasi: è popolare, è amica di calciatori, a suo modo sotto i riflettori …).
    Mi piacerebbe sapere chi ha ideato, sceneggiato, diretto e finanziato e supportato questo video (a carattere sia amatoriale che professionale nel contempo)?
    Mi piacerebbe poi sapere quanto la news del video della Tommasi girerà sui media main-stream; inoltre sarebbe bello poter prevedere il grado di popolarità della Tommasi nei media.
    Sia nel senso di quanto la Tommasi fà (o vuole fare) parlare di sè stessa e di quanto i giornali vogliono parlare della Tommasi ..
    Xchè è chiaro d’ora in avanti Sara Tommasi uguale Video Porno …

    Una ultima considerazione (ma volendo ce ne sarebbero molte altre) sulla differenza tra i video-tape della Sara Tommasi con quelli di Belen Rodriguez, di Paris Hilton, di Kim Kardashan (a me arrappa un casino!!) …
    La differenza sta essenzialmente nel fatto che gli altri video sono video-tape amatoriali che uno può fare, tenere nascosto e magari far “fuggire” all’occorenza (in modo che sembri + naturale).
    Mentre il video (non tape, quello della Tommasi è professional, è un video in stile POV, secondo me c’è tecnica dietro) della Tommasi è un icona, un manifesto alla totale libertà femminile sul proprio corpo (e perchè nò anche sulla propira psiche).
    Un “singolo” della “massa” quando vede quel video gli rimane il messaggio, non stà tanto a chiedersi xchè la Tommasi ha fatto quel video, come sia potuto circolare, etc.. etc…
    Piccola ma importantissima icona (dal punto di vista delle immagini) e manifesto (dal punto di vista dei messaggi veicolati) di una totale (senza limiti, condizionamenti o tabù), a-morale (nel senso che la libertà di usare il proprio corpo come gli pare e piace, senza violare ovviamente la libertà altrui, stà sopra qualsiasi morale) ed insindacabile (vedasi la storia delle legislazioni sexual free di stampo occidentale, a forte connotazione anticlericale e protestante in matrice nordica) libertà e liberalizzazzione sessuale.
    Il video tape (icona e manifesto) della Sara Tommasi inoltre, dal punto di vista della popolarità, si colloca come porta di accesso dal mondo underground a quello main stream; scelta rispondente a specifici dettami strategici, nel senso di politica comunicativa (del creare e veicolare comunicazione).

    That’s all folks!

  • Skorpio_B3

    Ma come CAZZO si fà impaginare bene le cose che uno scrive su questo sito !!!!…
    PORCA PUTTANA ho perso 1.30 ora per scrivere un commento molto interessante sul video della Tommasi e mi viene pubblicato tutto attacato, e praticamente illegibile …

    Grazie 1000 in anticipo x help

  • misunderestimated

    Per andare a capo devi concludere la frase inserendo il tag HTML corrispondente a “break”, quindi “br”.

    Copialo tra quelli elencati in basso nella pagina che appare quando inserisci un commento.

  • albsorio

    Per me Sara si stá buttando via, è una bella donna, potrebbe fare qualcosa di meglio di questo, spero trovi equilibrio, amore ricambiato e felicità. Per il “giornalista” … bho un articolo inutile come tanti.

  • Nauseato

    Letto il commento, stavo domandandomi retoricamente … giornalista ???? Poi ho notato che il termine era stato scritto tra virgolette “giornalista”.

    Non scriverò e non sarò meglio io di questo “giornalista”, non avrò lo spirito giusto, avrò le palle girate … ma a me pare un insulso ammasso prolisso di parole insensate.

    Mah.

  • ericvonmaan

    Ma chi se ne frega

  • Mariano6734

    Il numero di letture di questo articolo rischia quasi di abbassare il profilo del lettore di questo grande forum.

    Io stesso ho contribuito ad aumentare questo numero 🙂

  • Giancarlo54

    Mi sono precipitato sul link e ho guardato le immagini delle “performance” di Saretta. Non sarà una gran discussione sui massimi sistemi geopolitici mondiali, ma la lettura, mi scuseranno le signore forumiste, non era male……….

  • saurowsky

    Caro Davide,
    perche postare un articolo del genere?
    Oltre ad essere poco interessante e’ talmente lontano dalla verita che mi fa rabbrividire solo pensare come anche in un sito che punta ad essere fuori dal sitema sia possibile incontrare tanta disinformazione (involontaria, credo e spero).
    Sara Tommasi, come molte altre belle donne, altro non e’ che una vittima di questo mondo, fa in fatti parte di quella categoria di donne chiamate “Sacerdotesse del Sesso”, create appositamente per soddisfare le esigenze orgiastiche della Massoneria a cui appartiene, non come iscritta, bensi come bene( o se volete animaletto da diveritmento). E’ il risultato di anni di lavoro sulla psiche umana, progetto iniziato nei campi di concentramento nazisti e poi importato negli USA (una volta vinta la guerrra) e sviluppato, dapprima nel progetto MK Ultra e poi nel progetto Monarca, e dai primi anni 70 e’ operativo su tutto il territorio Itasliano! Si tratta di techiche di controllo mentale, capaci di creare personalita multiple a persone sottoposte a sofferenze atroci e comandabili anche a distanza attraverso comandi vocali.
    Non pretendo che crediate a me, pero prima di postare ulteriori sciocchezze, vi prego di informarvi sull’argomento in questione sul blog di PAOLO FERRARO, magistrato romano che ha scoperto queste pratiche all’interno della Cecchignola(caserma militare Romana), denunciando poi il fatto con tanto di registrazioni vocali ceritficate a validate dalla scientifica! Queste Sacerdotesse solo le madrine dei rituali orgiastici in cui vengono purtroppo coinvolti anche bambini: una volta ricevuto il comando vocale, saltano nella nuova personalita (spesso vengono fatte regredire ad eta giovanili 16-18 anni) programmata a soddisfare qualunque esigenza sessuale a richiesta, non ricordando nulla di cio che e’ accaduto una volta finito il tutto.
    Per chi non crede alle favole ma vuole sapere quanto sia profonda la tana del Bianconiglio consiglio di visitare il sito del Magistrato Paolo Ferraro( vittima gia di due scamapti attentati oltre che delle ripercussioni ovvie dei suoi superiori che hanno cercato di farlo passare prima per pazzo, salvo poi essere giudicato Sano di mente e le sue prove (furbamente gia autentificate dalla scientifica prima della presentazione della denuncia dei suddetti fatti, altrimenti avrebbero fatto la fine di quelle dell’esposione di Brindisi) VERITIERE!
    http://paoloferrarocdd.blogspot.co.uk/ç
    Cordialmente

  • saurowsky
  • Mariano6734

    si, la lettura. non la “performance”.

  • andyconti

    grazie.

  • albsorio

    Sara era stata drogata http://www.pianetagossip.net/2012/06/sara-tommasi-e-vero-quando-ho.html . Per combattere il male dobbiamo cominciare da noi stessi. Quando milioni di cambiamenti si sommeranno la socetá cambierá pacificamente, satana sará sconfitto è una certezza.

  • anuludemama

    Siamo malati di voyeurismo e poi prendiamo in giro quelli che guardano IL GRANDE FRATELLO. Confesso di aver clickato anche io sul link, ma non ho resistito più di 10 secondi contati. Una cosa tristissima….
    Se ne parla molto su radio e tv di quello che fa e non fa ‘sta tipa con problemi mentali.
    Distrazione di massa.
    Io lo chiamerei “Panem et circenses”…anche se ultimamente il “Panem” scarseggia…..