ECCO COME I POTERI FORTI STANNO DEMOLENDO L'ITALIA

ECCO COME I POTERI FORTI STANNO DEMOLENDO L'ITALIA

DI GIOVANNI PASSALI

sussidiario.net

La catastrofe economica si avvicina a grandi passi, e a noi verrà dato un governo tecnico per impedire che la si possa sfuggire, riprendendoci la sovranità monetaria. Una catastrofe che, chi ha il triste privilegio di vedere i mercati finanziari speculativi, vede arrivare con un certo anticipo; è come avere una visione panoramica del mare, perché ci si trova al piano alto di un albergo, e lo stesso albergo si trova in una zona rialzata seppur vicino al mare, e vedere arrivare da lontano l’onda devastatrice dello tsunami. Di questa visione anticipata ora voglio rendere partecipi voi lettori.Dall’estate dello scorso anno il clima sul mercato del Forex, cioè il mercato dei cambi valutari, è radicalmente cambiato. L’euro ha iniziato ad apprezzarsi verso tutte le maggiori valute mondiali, con una spinta verso l’alto che nelle ultime settimane è divenuta impetuosa. Vediamo qualche grafico. Il primo indica il cambio euro-dollaro. Il secondo il cambio euro-franco svizzero.



Questo grafico merita un commento particolare, poiché la prima parte del grafico risente della decisione della banca centrale svizzera di non permettere che il cambio scendesse oltre la soglia di 1,20 per difendere la propria economia reale. Questo è quello che dovrebbe fare ogni banca centrale, difendere la propria economia reale. Quando la banca centrale svizzera annunciò questo intervento, parlò chiaramente di interventi monetari “senza limiti”. Ovviamente, un franco svizzero troppo caro avrebbe reso cari i prezzi in Svizzera per i turisti. Quindi la banca centrale ha fronteggiato la speculazione con la forza del suo potere di stampare moneta dal nulla. Ora invece, nonostante i diversi paesi in crisi, l’euro inizia a rivalutarsi pure sul franco svizzero. Stavolta banca centrale e speculazione sono d’accordo. Ma andiamo avanti.

Il terzo grafico riporta il cambio dell’euro con una moneta vicina, la sterlina. Qui, la salita dell’ultimo mese è impressionante. Ed è cosa nota che in Gran Bretagna, per fronteggiare la durissima crisi che attanaglia pure lo Stato e il sistema bancario, la banca centrale ha offerto fiumi di moneta fresca. Infine, nel quarto grafico, il cambio euro-yen. Come noto, il Giappone ha un debito pari al 220% del Pil e ha sostenuto il suo debito stampando moneta, non con la crescita. Infatti, in Giappone si sono arresi all’evidenza che la crescita non c’è, la crescita non se la possono dare da soli. Qui in Europa invece noi siamo sotto quei potentati economici, evidentemente molto interessati, che sostengono quell’ideologia che professa la sostenibilità del debito tramite una crescita impossibile (in questa struttura finanziaria, in questa struttura monetaria).












Non avremo la crescita, ma avremo la nostra Grande Depressione, iniziata e accentuata dal comportamento delle banche centrali, la cui moneta finisce regolarmente nei mercati finanziari (i soli a crescere in questo periodo di crisi profonda) e non verso l’economia reale. Questo è il risultato di una politica monetaria secondo la quale, usando le parole di Draghi, “faremo di tutto per sostenere l’euro e, credetemi, è abbastanza”.

Capito l’obiettivo? Vogliono sostenere l’euro, non i popoli. Vogliono rendere l’euro forte, sempre più forte, lasciando intendere che questa forza dell’euro è una benedizione, invece di essere la distruzione delle esportazioni, la distruzione di quei paesi pieni di inventiva, capacità imprenditoriale e qualità produttiva, come il nostro, che puntano tanto sull’esportazione. La distruzione di quei paesi che, come il nostro, possono puntare tanto sul turismo e sull’afflusso di capitali stranieri. Invece, certi poteri, soprattutto tedeschi, vogliono distruggere la nostra economia reale per poter esportare qui da noi senza una concorrenza fastidiosa. E per fare questo ci caleranno nell’inferno di una Grande Depressione, che ormai è alle porte (in Grecia ha già iniziato a bussare).



No, in questa architettura monetaria, questa moneta non potrà mai sostenere la nostra economia, non è stata concepita per questo. Dobbiamo puntare necessariamente su un’altra moneta. Dobbiamo riprenderci la sovranità monetaria e imporre, almeno a casa nostra, un modello completamente diverso di sistema monetario, non basato su un sistema di banche centrali. E dobbiamo farlo istituendo sistemi di Moneta Complementare, come non mi stanco di ripetere da diversi anni.



In Germania (Regiongeld) già lo fanno da decenni, in Svizzera il più famoso (Wir) è in piedi da ormai 80 anni; pure in Spagna, causa la crisi, stanno avendo una grande diffusione: in Italia siamo appena agli inizi. Cosa aspettiamo a rendere a larga diffusione territoriale questi sistemi monetari? Pure in questo campo, come in tanti altri, possiamo e sappiamo fare le cose come e meglio degli altri. Non ci vogliono appoggi politici o sostegni di qualche tipo, occorre solo partire dalla propria comunità locale. Cosa stiamo aspettando?

Giovanni Passali

Fonte: www.ilsussidiario.net

Link: http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/2/3/FINANZA-1-Ecco-come-i-poteri-forti-stanno-demolendo-l-Italia/360058/

3.02.2012

Commenti (23)

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Nascondi area commenti 3 caricati
    1. spartan3000_it 3 febbraio 2013

      Il diluvio di moneta fresca da parte di numerose banche centrali, che gia' si riflette in inflazione dei valori finanziari, si riflettera' presto in una ulteriore inflazione delle "commodities" (materie prime) che i paesi europei devono necessariamente importare. Avere una moneta forte puo' giovare ad accaparrarsi a buon prezzo le materie prime. Non saprei dire qual e' il punto di equilibrio tra esigenze sul lato importazione e lato esportazione. In ogni caso non esistono pasti gratis e non e' possibile evitare i dolori della crisi.

    1. Bloodow 3 febbraio 2013

      In pratica ci troveremo ben presto ad avere una moneta fortissima ma non avremo nulla da spendere:solo dei mentecatti potevano partorire un simile progetto.

    1. Nauseato 3 febbraio 2013

      Fra un po' un simile scritto avrebbe attirato come mosche gli zelanti pro-euro prezzolati...



      EU to set up euro-election 'troll patrol' to tackle Eurosceptic surge [www.telegraph.co.uk] in italiano Europa: 1 milione di euro per addestrare i funzionari a fare i "troll" [crisis.blogosfere.it]



      In ogni caso non c'è bisogno dei provocatori prezzolati. Non sono certo l'unico qui a ripeterlo: già oggi parlare di uscita dall'euro a meno di trovarsi tra persone tutte perfettamente d'accordo, equivale nel migliore dei casi a innescare una simpatica polemica. Nei casi peggiori e con certi figuri tronfi quanto ottusi, equivale al rischio di arrivare alle mani. E non solo verbalmente.

      Il caso più amaramente divertente una persona che paragonava ridicolizzandoli gli attuali sentimenti anti-Euro a quelli anti-Lira dopo l'Unità d'Italia. Non so come sia solo lontanamente possibile fare un paragone del genere per le macroscopiche e abissali differenze. Il bello poi è che tale persona è sicuramente d'istruzione superiore alla media...



      Auguriamoci di sbagliare clamorosamente. Auguriamoci di star vedendo male. Perché non ci faranno MAI uscire da questa truffa colossale.

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