ECCO CHE SUCCEDE SE CROLLA L'ECONOMIA

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Peak Prosperity

L’Argentina è un paese dove l’odore della crisi ormai si riconosce da lontano. Il debito sovrano ha fatto bancarotta tre volte negli ultimi 32 anni e sembra che sia sul punto di andarci di nuovo. Il peso, si è svalutato di oltre il 20% nel solo mese di gennaio. L’inflazione attualmente è arrivata al 25%. Il deficit del bilancio sta esplodendo e, se si vuol dare retta alle stime dei default swap rates, il mercato dà all’Argentina l’ 85% di possibilità per un altro crack entro i prossimi cinque anni.

Volete sapere come si vive durante una bancarotta monetaria? L’Argentina è una finestra aperta da cui possiamo vedere, in tempo reale, quello che succederebbe in qualsiasi altro paese.

Per questo, abbiamo invitato Fernando FerFAL” Aguirre per farci avere dei commenti in diretta sugli eventi che si stanno vivendo sul campo. Come vive in questo momento per l’argentino medio?

Aguirre ha iniziato la sua attività di blogger durante il periodo in cui l’iperinflazione distrusse l’economia argentina nel 2001 e da allora ha dedicato la sua carriera professionale ad educare il pubblico raccontando le sue esperienze e le sue osservazioni sulle conseguenze di tutto ciò che continua a produrre effetti.

E’ anche autore di Surviving the Economic Collapse in cui rivela molti paralleli tra il percorso che portò alla bancarotta dell’Argentina e i fatti analoghi che stanno succedendo nella maggior parte dei paesi occidentali, compresi gli Stati Uniti.

L’ intervista che gli feci nel 2011 Case Study su come crolla una Economia rimane un punto saldo a cui molti fanno riferimento.

Chris Martenson: Puoi darci qualche aggiornamento su quello che sta accadendo in Argentina, in questo momento, per quanto riguarda la sua moneta, il peso?

Fernando Aguirre: Piuttosto recentemente, il 22 gennaio scorso, il peso ha perso il 15% del suo valore. Si è svalutato un po’. Quella settimana ha finito per perdere il 20% del suo valore poi da quel momento è impazzito. L’inflazione è sfuggita di mano in certi settori, il cibo è aumentato fino al 100%, i negozi di alimentari hanno aumentato i prezzi del 20% e, in certi casi, del 30%. Così tuttto è diventato tremendamente complicato. Ci sono un sacco di negozi che non vogliono vendere la merce che hanno in magazzino fino a quando non vedono che i prezzi sono aumentati. I fornitori non fanno consegne, in attesa di vedere come vanno le cose … ma questi sono comportamenti ben conosciuti dagli argentini, perché è proprio quello che successe nel 2001, quando tutto andò a finire come sappiamo.

Chris Martenson: Inflazione al 100% e al 20%, intendi dire inflazione annua ?

Fernando Aguirre: Questa è una inflazione di pochi giorni. Il cemento a Balcarce, una delle città nel sud dell’Argentina, per esempio, è aumentato del 100% in una notte, ha raddoppiato il prezzo. Come pure nei negozi di alimentari a Córdoba, ma anche a Buenos Aires, la gente racconta di un aumento dei prezzi del 20- 30% proprio in questi giorni. Attualmente la mia famiglia in Argentina mi dice che non riescono a comprare niente neanche dal ferramenta, perché i negozi vogliono resistere per vedere dove arriveranno i prezzi tra qualche giorno.

Chris Martenson: Quindi questo è uno di quei grandi misteri dell’inflazione. Ovviamente “I soldi volano”. Per questo tutti cercano di sbarazzarsi dei loro soldi (comprando qualsiasi cosa). Si potrebbe pensare che questo dovrebbe far aumentare il giro di affari. Ma se ci si mette dall’altra parte del banco, se si pensa di essere il proprietario di un negozio, si capisce che si ha tutto l’interesse a tenersi la merce stretta, il più a lungo possibile. Così come una tragica ironia, anche se il denaro sta circolando veloce in un modo pazzesco, le merci cominciano a sparire dagli scaffali. E’ così che stanno andando le cose?

Fernando Aguirre: Assolutamente si. Scaffali mezzi vuoti. Il governo cerca sempre di mostrare i muscoli per evitare questo tipo di problemi, cerca di costringere le aziende a rifornirsi di nuovi prodotti, ma queste, semplicemente, continuano a tenere duro. Per esempio, il gas è salito del 12% in questi ultimi giorni. E non c’è davvero niente che si possa fare per questo. Ma comunque se il prezzo delle merci non verrà aumentano, le aziende non sono disposte a vendere niente. E’ una situazione piuttosto complicata.

Chris Martenson: C’è qualcosa che somigli a un “calmiere” per controllare i prezzi ? C’è qualche obbligo che si deve rispettare ?

Fernando Aguirre : Come sapete, il controllo dei prezzi non funziona mai. Voglio dire, l’hanno già provato in Argentina, l’anno scorso una delle notizie che circolavano era che il governo aveva congelato i prezzi dei prodotti alimentari e di alcuni elettrodomestici. Non ha funzionato. Solo pochi giorni dopo quel “presunto congelamento” i prezzi ” congelati” già aumentavano. Subito dopo la data di scadenza ufficiale del provvedimento, i prezzi sono immediatamente raddoppiati.

Chris Martenson : Allora vorrei chiederti : Quante persone in Argentina ancora hanno dei dollari nelle banche argentine ? Una delle caratteristiche del 2001 era che la gente aveva dei dollari depositati in banca. Poi le banche hanno chiuso, hanno stappato lo spumante e dopo un paio di settimane, hanno riaperto ma …. Sorpresa …. il numero del conto corrente non era cambiato, ma i soldi depositati erano in pesos, non erano più in dollari. Quello fu un vero furto, se posso dirlo. Ci sarà qualcuno che oggi in Argentina ha dei soldi in banca. In questo senso come stanno funzionando le cose?

Fernando Aguirre : Beh, prima di tutto, vorrei chiarire a chi ci ascolta : Le banche che fecero certe operazioni, sono le stesse banche che stanno in tutto il mondo. Non sono delle strane banche Sudamericane o Argentine – sono sempre le stesse-solite banche. Non ci si dovrà stupire se non si vergogneranno a rubare anche in altri posti.

Fonte: http://www.zerohedge.com

Link: Here’s What It Looks Like When Your Country’s Economy Collapses

09/2/2014

Il testo italiano di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte ComeDonChisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

7 Commenti
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oggettivista
oggettivista
13 Febbraio 2014 12:39

Chissà quali argomenti useranno i nostri eroi antieuro (Borghi, Rinaldi, Barnard, Bagnai etc) in difesa del loro Modello Argentina…

Georgejefferson
Utente CDC
13 Febbraio 2014 13:28

Hai ragione,meno male che c’e’ la troika a difenderci dai demagoghi “che la fanno facile”,tipo “stampa carta e salvi il mondo”,hanno ragione i ragazzini di youtube con le loro critiche “oggettive”,non c’e’ bisogno di studiare.

AlbertoConti
AlbertoConti
13 Febbraio 2014 17:29

Una cosa è cercare di capire la realtà, sempre e comunque, altra è fare
sciacallaggio ideologico sulle fragilità di Davide contro Golia.

Tra le
due Cristine il match è decisamente impari, se poi ci si mette anche la
malattia.

Molto più preoccupante trovo la "Alianza del
Pacìfico":

Colombia, Cile, Messico e Perù hanno
firmato nei giorni scorsi un accordo che elimina, con azione immediata, i
dazi sul 92% dei prodotti commerciali
al fine di aumentare gli scambi e
conquistare i mercati della regione Asia-Pacifico, attraendo gli investimenti
esteri. Liberalizzazione in vista anche per i capitali e libero accesso
alle persone che potranno quindi viaggiare senza visto di ingresso.

I
fautori della ‘Alianza’ rimarcano che non si tratta di un accordo ideologico
e tanto meno di una contrapposizione agli altri blocchi regionali formati negli
ultimi 15 anni
. Ma appare chiaro a tutti che si tratta di una contromisura
nei confronti dell’approfondimento del Mercosur (Mercado comun del Sur),
i cui soci sono Argentina, Brasile, Venezuela, Uruguay, Paraguay
(quest’ultimo sospeso negli scorsi mesi)
, e soprattutto dell’Alba
(Alianza bolivariana per i popoli delle Americhe)
fortemente voluta dall’ex
presidente venezuelano Hugo Chavez, a cui hanno aderito, oltre al
Venezuela, Bolivia, Cuba, Ecuador e Nicaragua.

Chigi
Chigi
13 Febbraio 2014 21:24

«L’inflazione è sfuggita di mano in certi settori, il cibo è aumentato fino al 100%, i negozi di alimentari hanno aumentato i prezzi del 20% e, in certi casi, del 30%.»

Hanno aumentato i prezzi del 20 o 30% ed il cibo è aumentato fino al 100% ??????

Che economia del cazzo che hanno…

«

Chris Martenson:  Inflazione al 100% e al 20%, intendi dire inflazione annua ?

Fernando Aguirre: Questa è una inflazione di pochi giorni


Minchia!!!! hanno un’inflazione annuale del 10.000% annuale, più di noi !!!!!!!!

«Il cemento a Balcarce, una delle città nel sud dell’Argentina, per esempioè aumentato del 100% in una notte, ha raddoppiato il prezzo

E non ti dico quanto è aumentato di giorno, uno sproposito, proprio, ho dovuto comprarlo alla città affianco….

Ma per favore……………………ho sentito dire da un mio cugino che in argentina, forse….ma non lo dire a nessuno…..c’è un…………..


Franco-Traduttore
Franco-Traduttore
14 Febbraio 2014 12:45

Le affermazioni di questo autore sono assolutamente inveritiere. Avendo qualche informazione di prima mano, posso senz’altro dire che la situazione non è assolutamente quella descritta. 

La svalutazione della valuta locale sarà pari, grosso modo, al livello cumulato dell’inflazione, a partire da quando il Peso è stata tenuto artificialmente sopravvalutato, illudendosi che in questo modo si poteva combattere l’inflazione [fermo restando che un valore ottimale dell’inflazione non l’ha mai calcolato nessuno!].

La svalutazione del Peso, al di là di qualche trauma di brevissimo termine, farà ripartire l’economia locale, restituendole una valuta che ben la rappresenta. 
Il pericolo relativo ai maggiori oneri che saranno dovuti per le importazioni tecnologiche, che sono abbastanza anaelastiche, è ben conosciuto, e quindi ben contrastabile.
Con buona pace di tutti.
oggettivista
oggettivista
14 Febbraio 2014 12:45

Forse la situazione è più complessa di quanto si creda e di quanto ci danno ad intendere i personaggi di cui scrivi sul tuo sito.

Georgejefferson
Utente CDC
14 Febbraio 2014 23:19

Il sito mio non centra nulla.Appunto,dovresti leggere un po di piu,oltre alle battutine.Proviamo Bagnai,la fa facile come dicono i bambini che leggono 2 righe?Vediamo: E dopo che si fa? Questa crisi richiede un deciso cambio di paradigma, che è fuori dalla portata di chi si ostina a difendere l’esistente, per difetto etico (collusione con il potere, incapacità di ammettere un errore), o politico (incapacità di immaginare un cambio di rotta senza sopportare enormi costi in termini elettorali). Il nuovo paradigma, evidentemente, deve muovere dal superamento degli errori del vecchio, e da una percezione chiara, e articolata per priorità, dei problemi che abbiamo di fronte. Problemi, giova ricordarlo, che quando non sono stati creati, non sono stati nemmeno risolti dall’entrata nell’euro. Problemi, va anche detto, che non sono tutti alla nostra portata, né come singoli, né come collettività nazionale. Tuttavia se prima non si acquisisce una consapevolezza, è impossibile proporre un’azione politica tale da coinvolgere altri soggetti (siano essi il vicino di casa, o altre nazioni europee). L’agenda di quello che si può fare parte anche da una visione costruttiva, e non scaltramente distruttiva, di quello che non si può fare, o non da soli, o non adesso. Il quadro sopra… Leggi tutto »