ECCEZIONALE: Il RENMINBI CINESE CONVERTIBILE IN EURO

DI SIMON BLACK

sovereignman.com

La Banca centrale cinese, People’s Bank of China, ha emesso un comunicato stampa (1) che annuncia l’autorizzazione a negoziare direttamente il renminbi con l’euro sul mercato interbancario dei cambi.

E’ una notizia eccezionale!

L’euro è la seconda moneta più scambiata al mondo, dopo il dollaro americano. L’Unione Europea è già il principale partner commerciale della Cina e questo è un passo importante per incrementare ulteriormente i vincoli commerciali e finanziari con l’UE in quanto un tasso di scambio diretto tra le due valute eviterà la necessità di dover ricorrere al dollaro.

Il renminbi sta correndo per la sua strada di internazionalizzazione come moneta cinese ed ora è direttamente scambiabile con dollaro USA, Euro, Dollaro australiano, Dollaro neozelandese, Yen giapponese, Sterlina inglese, Rublo russo e Ringgit malese.

Negli ultimi due anni l’uso del renminbi, come titolo di pagamento nel commercio internazionale, è quasi triplicato per valore – secondo The Society for Worldwide International Financial Telecommunications (SWIFT), e oltre un terzo delle istituzioni finanziarie di tutto il mondo già utilizzano il renminbi per i pagamenti verso la Cina e Hong Kong.

Questo è un altro segnale di come il sistema stia cambiando. Ed è un grosso cambiamento. Come mostra chiaramente questo grafico della Deutsche Bank, la dominazione occidentale nell’economia globale avvenuta negli ultimi due secoli, non è altro che un’anomalia se vista rappresentata sulla linea del tempo in termini storici.

The rise and fall of empires This is huge: Chinese renminbi becomes directly tradable with the euro

La Cina e il subcontinente indiano sono sempre stati i due centri abitati più importanti del mondo, altre ad essere anche potenze economiche mondiali. Lo spettacolare declino della Cina nel corso del 19° secolo è stato solo il risultato dello stato arcaico in cui era rimasta la società cinese, per la sua riluttanza ad aprirsi e adattarsi ad un mondo esteriore che chiaramente era cambiato con l’avvento della rivoluzione industriale e con la prima grande ondata della globalizzazione.

Fattori che contemporaneamente spinsero l’impero britannico a diventare la prima superpotenza mondiale.
Le Guerre Mondiali poi hanno ancora cambiato la situazione e furono gli Stati Uniti che subentrarono come padroni indiscussi nel 20 ° secolo.

Ora, questa anomalia storica sta ricomponendosi e la Cina, ancora una volta, reclama il suo posto nel mondo, con la valuta cinese che sta seguendo il suo esempio.

Per chiunque segua gli sviluppi di questa tendenza da vicino, questo è un momento molto eccitante da vivere.

Grandi cambiamenti come questo accadono raramente; forse ogni cento anni o giù di lì.

E questi cambiamenti offrono incredibili opportunità per chi è in sintonia con la storia e li comprende per primo, e creano invecde fermenti ed una indecisione enorme in chi, invece, continuerà a ignorare questa nuova tendenza.

Simon Black

Fonte: http://www.sovereignman.com

Link: http://www.sovereignman.com/finance/top-finance/this-is-huge-chinese-renminbi-becomes-directly-tradable-with-the-euro-15133/

1.10.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

NOTE

1) http://www.pbc.gov.cn:8080/publish/english/955/2014/20140929145638977934288/20140929145638977934288_.html

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Earth
Earth
6 Ottobre 2014 , 15:36 15:36

"La Cina e il subcontinente indiano sono sempre stati i due centri abitati più importanti del mondo, altre ad essere anche potenze economiche mondiali. Lo spettacolare declino della Cina nel corso del 19° secolo è stato solo il risultato dello stato arcaico in cui era rimasta la società cinese, per la sua riluttanza ad aprirsi e adattarsi ad un mondo esteriore che chiaramente era cambiato con l’avvento della rivoluzione industriale e con la prima grande ondata della globalizzazione."


La tecnologia e’ tutto, il resto e’ tempo perso. C’e’ solo una strada percorribile ed e’ quella del progresso.
Gracco
Gracco
6 Ottobre 2014 , 15:44 15:44

"Lo spettacolare declino della Cina nel corso del 19° secolo è stato solo il risultato dello stato arcaico in cui era rimasta la società cinese, per la sua riluttanza ad aprirsi e adattarsi ad un mondo esteriore che chiaramente era cambiato con l’avvento della rivoluzione industriale e con la prima grande ondata della globalizzazione." Ci vuole una grande faccia di bronzo per spiegare in questi termini le ragioni del "declino" cinese nel XIX secolo, riproponendo pari pari le tesi della belva liberale John Stuart Mill (fondatore del radicalismo politico in quell’epoca) degno successore dello schiavista liberale John Locke.  In effetti il governo imperiale di Pechino era "riluttante" a consentire che i narcotrafficanti anglofrancesi scorazzassero liberamente  per il paese smerciando l’oppio con lo scopo non solo di arricchirsi, ma di instupidire le masse popolari cinesi per meglio schiavizzarle (qualcosa di simile a quello che facevano gli americani nel "nuovo mondo" quando distribuivano ai nativi d’America alcool avariato per minare la loro salute).  I narcotrafficanti se ne infischiavano dei divieti e quando la polizia imperiale cinese sequestrò e distrusse un carico d’oppio, apriti cielo! Inghilterra e Francia mossero guerra alla Cina e  vinsero perché la Cina, pur essendo la massima potenza economica dell’epoca,… Leggi tutto »

GiovanniMayer
GiovanniMayer
6 Ottobre 2014 , 17:32 17:32

Si ma l’unico progresso che merita veramente di essere conquistato è quello sociale. Ibvece sembra che tu ti riferisca al progresso tecnologico, industriale, commerciale…insomma, tutto quello che ci sta rovinando le vite. Quello che tu chiami progresso è in realtà un regresso sociale.

GiovanniMayer
GiovanniMayer
6 Ottobre 2014 , 17:36 17:36

Letture consigliate a riguardo:

Amitav Gosh, Mare di papaveri
Amitav Gosh, Il fiume dell’oppio
Avvincenti, obiettivi e davvero illuminanti sulla vicenda.
Truman
Staff
6 Ottobre 2014 , 19:22 19:22

Confermo, molta faccia tosta dell’autore, allineato in questo con il mainstream dell’informazione. Il vero errore della Cina fu di farsi sconfiggere dalle armi dei barbari occidentali, e qui c’è la colpa di essersi fatta trovare con armi e organizzazione militare insufficiente. A ciò si aggiungeva una certa tendenza della Cina a considerarsi autosufficiente e a non cercare alleati. Incidentalmente, noto che da diverso tempo Russia e Cina sono oggi oggettivamente alleate nella loro politica estera.

ilsanto
ilsanto
6 Ottobre 2014 , 23:08 23:08

La tecnologia è importante ma non è tutto che dire della demografia, delle risorse varie come acqua, alimenti, materie prime, energia, del clima, dell’estensione geografica, della cultura, delle spese militari, della posizione strategica, degli alleati, della politica estera, delle basi militari, della cultura, giustizia, etica, dei media etc? tutta fuffa ?

Bellerofon
Bellerofon
7 Ottobre 2014 , 13:01 13:01

Delegare l’autorità di un qualsiasi ente alla pura tecnologia sta rincoglionendo la nostra capacità di giudizio, come è facilmente rilevabile rilevabile allo stato attuale. E infatti, paesi come gli USA ci campano alla grande su questo gigantesco equivoco. Intimidiscono il mondo affermando: "Abbiamo i dischi volanti e l’Iphone, ergo COMANDO IO!"

Poveri fessi, che siamo…

pibi
pibi
7 Ottobre 2014 , 14:20 14:20
Le ragioni della disfatta cinese nel 19° secolo.

http://www.storico.org/L'et%E0%20del%20Romanticismo/sassoon.htm

Earth
Earth
7 Ottobre 2014 , 19:11 19:11

Escluse due o tre cose che sono equivalenti al progresso tecnologico, come le spese militari, energia, i media, il resto purtroppo si, se sei arretrato tecnologicamente, tutto quello che dici come e’ successo in tutte le culture che erano indietro tecnologicamente, non sono servite a nulla e sono state sottomesse. In Congo i villaggi che non si sono piegati alle volonta’ occidentali per l’estrazioni dei minerali, sono stati bruciati e le persone sono state costrette ad andare a lavorare nelle miniere. in Giappone, i samurai che volevano mantenere la loro identita’ e quella del paese antico, sono stati sterminati perche’ hanno osato ribellarsi. Muniti di spade e armature, contro fucili e cannoni. L’america e l’inghilterra potevano conquistare tutto l’oriente nel 1800, ma non erano avidi come al giorno d’oggi, volevano soltanto un’espansione commerciale, tanto che sono stati gli americani del 1800 ad abolire la schiavitu’. Ma al tempo stesso hanno imposto la rivoluzione industriale e il loro commercio in tutto l’oriente. L’occidente ha avuto ragione fino ad oggi, tutti coloro che hanno avuto una idea diversa no. Ma non sono io a dirlo, e’ stata la natura a deciderlo, tutte queste culture sono state ammazzate e cancellate le loro idee dalla faccia… Leggi tutto »

Earth
Earth
7 Ottobre 2014 , 19:27 19:27

"Si ma l’unico progresso che merita veramente di essere conquistato è quello sociale. "

Fin quando non arriva l’America con le sue armi, ti schiavizza e ti azzera il tuo progresso sociale.
Se tu fossi a capo di una comunita’ la porteresti dritto dritto alla schiavitu’.
GiovanniMayer
GiovanniMayer
7 Ottobre 2014 , 22:18 22:18

Non che tu abbia proprio tutti i torti, ma le conquiste bisogna anche saperle difendere. Ci si prova, se non ci si riesce si diventa schiavi dopo aver combattuto. Su questa strada invece stendiamo il tappeto rosso agli schiavisti.

Considera che nel secondo caso diventi schiavo, punto.
Nel primo, invece tutto può succedere, puoi vincere, loro possono non essere troppo interessati…chissà. Almeno ci si è provato.
OlausWormius
OlausWormius
8 Ottobre 2014 , 15:58 15:58

Mai sentito niente di più ridicolo.
Parli di internet come se fosse un’invenzione degli extraterrestri e non qualcosa che è stato creato per scopi militari proprio dallo zio Sam.
Un’altra cosa , i vecchi che critichi (ovvero i residuati del ’68) quando erano giovani ragionavano esattamente come te, erano degli ipocriti animati solo da livore e ambizioni egoistiche e avrebbero distrutto il mondo pur di salire nella scala sociale. I risultati li vediamo oggi.
Leggiti meno robaccia new age e dai meno retta ai guru new age alla Casaleggio e al loro messianismo tecnologico.
Magari come giustamente fa notare un commentatore più sotto informati anche sui Sassoon.