Home / ComeDonChisciotte / E SE NON IMPARANO LE NOSTRE REGOLE, SE NE TORNINO A CASA LORO !

E SE NON IMPARANO LE NOSTRE REGOLE, SE NE TORNINO A CASA LORO !

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com/

Ore 8.30.

Cammino assieme a un mio amico albanese, che sta portando sua figlia alla scuola elementare. Siamo quasi all’ingresso, stradina stretta, piena di bambini e genitori.

Sento alle spalle una moto che arriva rombando, contromano.

Mi giro.

C’è sopra un giovane babbo, italiano souchien, che sta portando la figlia a scuola.

Gli dico: “guardi che questa strada è a senso unico!”

Lui, sorridente: “Grazie, lo so”.

Il souchien scende con la figlia dalla moto.

“Volevo dire che è a senso unico nell’altro senso!” gli faccio.

“Lo so, so leggere i cartelli”.

“Guardi che è illegale e pericoloso, con la strada piena di bambini!”

“Io a lei l’ho sfiorato? E allora non rompa i coglioni!” mi fa, mentre sua figlia ascolta e impara.

Il mio amico albanese bofonchia: “qui nessuno rispetta le regole!”

Non ha capito che queste sono le regole.

Come dice un sito neocon a caso (Facebook, gruppo No alla Turchia in Europa):

“Se sapremo fare capire agli immigrati e in particolare ai musulmani che qui ci sono le NOSTRE REGOLE e vanno rispettate allora l’ integrazione e la convivenza saranno possibili e il risultato sara’ il linea con quello che noi oggi siamo ..eccellenza di democrazia e liberta’ uguaglianza garanzie e diritti ma con DNA ”occidentali” daltronde mi sembra lapalissiano e di buonsenso vieni qui a casa mia…vivi qui in occidente…ma allora se ti accogliamo come un FRATELLO … perche’ vuoi cambiare le nostre regole e non accettarle??????”

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebeklerblog.com
Link: http://kelebeklerblog.com/2010/10/06/e-se-non-imparano-le-nostre-regole-se-ne-tornino-a-casa-loro/
6.10.2010

Pubblicato da Davide

  • vic

    In Italia si confonde spesso il non rispetto delle regole per esuberanza creativa.
    Chi governa di questa creativita’ fa’ largo uso, la cosa e’ stranota.
    Dunque Martinez non dice nulla di nuovo.

    Non capisco l’aggancio alla questione “Turchia nell’UE, si’ o no?”.
    Un conto e’ un trattato economico, un altro conto un’unione politica.
    Forse sarebbe bene prima cambiare nome all’UE, chiamarla ad esempio Unione Dirigista Commissariata. Fin che permane la dicitura Unione Europea, non si capisce come mai un paese dell’Asia Minore vi debba far parte.
    E’ membro della NATO, suvvia, accogliamo la Turchia a braccia aperte.
    Gia’, infatti la NATO e’ estremamente Europea!
    E come la mettiamo con quei poveri cristi di cristiani Turchi che sono ormai relegati nei paesini piu’ reconditi? Chiedere un resocondo di viaggio al bravo Paolo Rumiz, che la Turchia se l’e’ fatta con mezzi di trasporto piuttosto lenti.

    Se andassi in Turchia in vacanza dove mi precipiterei? A Obleki Tepe, ohibo’. Per accarezzare quei misteriosi bassorilievi spuntati fuori da un passato antidiluviano. Vuoi vedere che la civilta’ e’ nata in Turchia! Mi correggo, in Asia Minore. E da li’ e’ andata verso l’Europa. Errore, e’ andata verso oriente: Sumeria, poi Egitto, poi Greci, ecco ci siamo quasi, poi Roma, touche’, Europa! Cavolo, pero’ l’Impero Romano si estese fino all”Africa e il suo nemico piu’ temuto erano i Persiani, gli Ahmadinejad di allora.

    Crispas, la storia non cambia proprio mai?

  • Barambano

    Interessante questo articolo che dimostra come questo Martinez (che cognome è Martinez?) non è altro che un globalista saccente non diverso da Soros o Obama. Cosa c’entra un episodio di maleducazione con il NWO? Poichè l’immigrazione selvaggia e l’ingresso della Turchia nella UE fanno parte della cospirazione globale cui questo Martine inneggia. Le ‘regole’ cui egli impudentemente fa riferimento non sono certo quelle della strada ma quelle della schiavitù al sistema finanziario mondiale per non dire dell’impianto del microchip. Guardatevi da questo Martinez.

  • Alenov

    la mia domanda è: cosa c’è di strano nel chiamarsi Martinez?..a volte mi lasciate sconcertato coi vostri commenti ahahahahahaa…BARAMBANO.

  • Barambano

    La sola risposta che mi vine in mente è che quando il dito indica la luna qualcuno guarda il dito. Saluti & Baci.

  • Albertino

    concordo con l’ autore dell’ articolo. da noi la regola è “non rispettare le regole” e tutto questo nell’ indifferenza generale. forse se tutti i presenti avessero detto qualcosa a quel genitore maleducato, la volta successiva non si sarebbe comportato in quella maniera. il vero problema è sempre e soltanto uno: la nostra indifferenza.

  • Alenov

    ….ma mi faccia il piacere,mi sono soffermato sulla tua affermazione relativa al nome Martinez volutamente…per il resto,se pensa di aver indicato la luna col suo commento ci sarebbe da preoccuparsi 😉 .

  • Diapason

    Si predica bene e si razzola male.
    Insegniamo noi italiani, a chi entra in Italia per visitarla, passare, restarci, esattamente ciò che poi diventa principale motivo di biasimo.
    “Non rispettano le regole” – ovvio: non le rispettiamo noi per primi. E loro ci guardano, ci osservano e, solo in una parte dei casi, ci imitano.
    Quando poi vengono rimproverati oltremisura, con un astio che sconfina nel razzismo becero e bigotto, non comprendono.

    Un italiano può permettersi di infrangere le regole del suo stesso paese, un “ospite” no. E’ questo l’assurdo e aberrante paradosso che ci affligge: ci siamo ridotti a rivendicare primato ed esclusiva di scorrettezza in questa terra.
    Se sei italiano puoi fregartene delle convenzioni del viver civile, se non sei italiano no.
    E se un italiano fa notare il paradosso ad un altro italiano, scatta la violenza: verbale inizialmente, ma facilmente degenerabile in pratica.

  • dana74

    no il punto è un altro, visto che non siamo in grado di far rispettare le regole ai nostri di cittadini, come si può esigere che lo facciano gli stranieri?

    E’ semplicemente irresponsabile sia verso i cittadini italiani che subiscono le angherie dai cittadini italiani arroganti che rimangono “impuniti”, sia verso gli stranieri che illudiamo che qui ci sia il bengodi che in effetti c’è ma solo per la criminalità.
    E’ irresponsabile ma contiguo al volere del NWO di disgregazione sociale e delle comunità.
    Villaggio globale significa dissoluzione delle comunità, simbolo di solidarietà locale (non in Italia in particolare, ma ovunque nel mondo)

  • ottavino

    Si, va beh, ma esistono anche le regole “non dette”. L’italiano è sempre stato così, un pò scorretto. Siamo un pò banditi. Anzi son trent’anni che stanno cercando di farci diventare come un popolo dell’europa del nord. E ci sono, direi, riusciti. Ma questo spirito diciamo, mediterraneo, esce sempre. Era meglio se Martinez faceva a botte con sto tipo. Era un finale più “italiano”.

  • guru2012

    L’esempio riportato nel post è banale, il motociclista, un maleducato come ce ne sono tanti.
    Il discorso delle regole è più complesso: ogni nazione ha le sue, più, o meno condivise.
    Personalmente, quando sono in un Paese straniero, so di doverne rispettare le regole a priscindere, come spetta agli ospiti.

  • Caleb367

    Una crisi isterica causata da un post su un imbecille che va contromano.

    L’autore forse ama prendere strade in controsenso e aggiustare a suo piacimento le regole da rispettare e quelle che non si applicano alla sua persona? Tanto per sapere.

  • chinaski137

    Apprezzo Miguel Martinez ma questo mi sembra proprio un esempio poco calzante del malcostume italiano…troppo moralismo su un fatto così banale…un pò di elasticità Miguel

  • costantino

    Sempre gli stessi ragionamenti da una certa parte della intellighenzia gauchiste: siccome anche tra gli italiani ci sono dei delinquenti, allora agli stranieri non possiamo dire nulla.
    E’ un ragionamento stupido perchè fino a prova contraria, se ho 1 problema non è aggiungendone 1 altro che elimino il 1° ma non faccio altro che sommare 1 probelma a 1 altro problema: matematico.
    E poi c’è gente che si domanda come mai la considdetta sx (categorie che rifiuto peraltro) è in estinzione…….

  • fernet

    Chi va con l’itagliano impara a itaglieggiare.

  • pepe

    fernet grazie. illuminante.

    ma davvero vale la pena di pubblicare articoli di una tale banalità? Ma cos’è comedonchisciotte o studio aperto?

  • cyrano-65

    le nostre regole, le loro regole…. Cretinate! Questo articolo soffre della stessa disrtorsione di senso di cui soffre la Lega. Non siamo tenuti a insegnare le regole a nessuno, nè dobbiamo improrre le nostre, nè dobbiamo accettare le loro. Ogni uomo è un uomo, quindi come ci sono onesti e marioli tra gli Italiani, ci sono tra gli Albanesi, i Polacchi i Cileni e tutti gli altri. Noi possiamo solo fare due cose: agire in modo che i migliori prosperino e i peggiori temano la legge (invece le notre leggi favoriscono i criminali, Italiani e no) e combattere (per umanità) le condizioni che portano tanta gente a fuggire dal suo Paese e finire da noi. Lo facciamo? no. Però facciamo lunghe disquisizioni su “differenze” che non ci sono.

  • Albertino

    cascano le braccia a leggere certi commenti ferocemente critici e polemici verso l’ autore dell’ articolo ed il semplice e banale concetto che lo stesso voleva esprimere. e cioè che in italia non si rispettano le regole della più elementare educazione (che sia stradale o civica poco importa), tra l’ indifferenza dei più. di fronte al comportamento maleducato ed incosciente del motociclista contromano, tutti i genitori avrebbero dovuto protestare, italiani e no, comunitari ed extra, bianchi e neri, guelfi e ghibellini.

  • alk

    Io vivo per lavoro in mezzo agli stranieri da una decina d’anni. Ormai al nord comandano loro,(nord africa,albania,romania) se ne sbattono delle regole della polizia e di tutto.. Le nostre regole sono solo acqua fresca per loro e la galera è l’hotel.
    solo al nord pero’, perchè al sud (a questo punto sono diventato di questa opinione) c’è ancora la mafia e grazie a dio lei si che fa rispettare l’italia e gli italiani a queste bestie.
    io ho visto cose che voi neanche potete immaginare!!
    d’altra parte se ad esempio in marocco ad un ladro gli tagliano una mano e qui la prima volta non ti fanno praticamente niente….
    Lasciamo perdere anche gli albanesi…
    Io sono dell’idea che gli stranieri che violano la leggere dovrebbero essere immediatamente ”deportati” a casa loro e puniti con le loro regole (non ho detto leggi,ho detto loro regole).
    L’italia ormai non è piu’ degli italiani..sopratutto al nord e le forze dell’ordine fanno schifooooo!!!!!!!! piu’ dei delinquenti!!!!

  • Biribissi

    ahhaahahahahaha…bellissimo commento..quando dice ho visto cose che voi umani non potete immaginare!!spettacolare!!in marocco tagliano le mani alla gente..ahahahahahahahha!!mi hai fatto cominciare bene la giornata!!

  • licia

    INSISTE !
    Il problema non è la differenza tra nostre regole e loro regole bensi tra le regole democratiche e regole non democratiche.
    Le regole democratiche tendono alla globalizzazione cioè a rendere leciti usi e costumi delle minoranze;i romani lasciavano libere le minoranze(prima globalizzazione).
    Le regole non democratiche tendono a mantenere inalterata la sovranità nazionale intesa come tradizione culturale e quindi anche religiosa come ad esempio i paesi arabi.
    Le forze politiche globalizzant e democratiche hanno avuto storicamnete come obbiettivo la distruzione della identita storico e cilturale propra dell’italia nata e sviluppatasi con il potere della Chiesa cattolica al fine di rendere possibile che identità etniche minoritarie godessero di diritti eguali ai NATIVI. Vedi gli ebrei a caso…

    Il problema quindi non è che gli stranieri devono adeguarsi ai nostri usi e costumi attuali poiche in larga parte questi sono stati distrutti in italia e nelle democrazie occidentali dalle forze giudaico massoniche globalizzanti ma il problema è ripristinare la sovranita nazionale italiana in modo che la identità e cultura ritrovino un univoco indirizzo al quale lo straniero deve uniformarsi e ssoptrattutto sottomettersi.
    Negli stati arabi funziona cosi e anche nello stato ebraico.
    Quindi il problema è globalizzazione si o no! democrazia si o no !Le minoranze etniche in italia,immigrati ebrei arabi etc non possono non essere favorevoli alla globalizzazione democratica differentemente dai loro paesi di origine che sono tutti antidemocratici e quindi anti globalizzati.
    Quindi martinez non ti incazzare se ti dico a te e agli ebrei o agli arabi tornatene al paese tuo o adeguati.

  • licia

    comunque quel piccolo incidente lo avrei risolto cosi ….ti avrei domandato Da quanti anni paghi le tasse necessarie a costruire e mantenere quella strada sulla quale sono passato contro mano ?allora perche non te fai gli affari tuoi?

  • licia

    anzi..ma perche non te fai l’affaracci tua? ma che sei na guardia ?

  • ottavino

    Ecco mi sembra che con gli ultimi commenti stiamo arrivando al punto. C’è la legge e ci sono i comportamenti degli individui, che sono una specie di codice non detto.
    Il problema è che si fa affidamento solo sulla legge scritta dai parlamenti, mentre in realtà quella che vale è quella che i popoli attuano con i comportamenti di tutti i giorni.
    Pretendere che sia operante e sempre vincente quella dei parlamenti è l’assurdità. Non è così. Non può essere così. Non sarà mai così. A meno che non cominci a tagliare le mani.