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E ADESSO ?


DI JAMES HOWARD KUNSTLER
Clusterfuck Nation

È affascinante leggere i commentatori degli organi di stampa mainstream, come il Financial Times ed il Wall Street Journal, affermare strenuamente che “il peggio è passato” (forse…. speriamo… dita incrociate…. Santa Maria piena di grazia…. Etc.) La loro inettitudine sarebbe anche comica se non riguardasse una catastrofe che sta cambiando il mondo. Tutte le nazioni che hanno raggiunto un livello di civilizzazione da “forchetta e cucchiaio” stanno adesso costruendo un vasto network di cyber-connessioni che portano direttamente dalle loro banche centrali alla Morte Nera (terribile astronave da combattimento malvagia in Star Wars – ndt) che si libra sulla finanza mondiale con l’aspetto di una gigantesca aspirapolvere, e che risucchia dollari, euro, zloty, fiorini, corone, qualunque cosa tu abbia. Non appena la pressione di un tasto crea la pixel-moneta, le piccole unitá di scambio elettro-connotate vengono aspirate fuori delle economie terrestri nel buco nero della morte monetaria. Ecco di cosa si tratta nel caso della liberazione su cauzione di 700 miliardi di dollari (pardon, “piano di salvataggio”) e tutte le iniziative ad essa collegate.Per usare un’altra metafora, diciamo che stiamo assistendo alle due fasi di uno tsunami. L’attuale scomparsa di ricchezza nelle varie forme di debiti inesigibili, scommesse non pagate, contratti cancellati, nonché tristi storie in stile Lehman Brothers, é come il mare che si ritira. Le povere piccole scimmiette-uomo se ne stanno sulla spiaggia attonite per la stranezza dell’evento, di come l’acqua si ritiri ed appaia il fondale marino con tutte le sue creature esotiche arenate nella fanghiglia, mentre emergono gli scheletri di storici relitti ed un puzzo di putrefazione inizia ad aleggiare sulla sabbia. Ed ecco la seconda fase, l’onda anomala (nel nostro caso una terrificante inflazione monetaria) ruggendo fragorosamente arriva sulla terraferma, sfracellandosi sulla spiaggia, isolando tutte le case, gli hotel e le infrastrutture mentre travolge le povere scimmiette curiose, troppo impressionate dallo strano spettacolo per cercare di rifugiarsi ai piani superiori. L’onda assassina spazza via tutte le cose per cui hanno lavorato decenni, i loro teneri piccoli effetti ed i loro beni, mentre i sopravvissuti rimangono ad interrogarsi sul cataclisma ed il mare torna nella sua culla di eterna normalitá.

Dunque io credo sia questo ció che ci aspetta: un intervallo di depressione deflazionaria seguito da un’onda di inflazione distruttrice che spazzerá sia debiti che risparmi, ripulendo il panorama finanziario. Non c’è dubbio che la prima fase sia in corso. Ma possiamo stare certi che l’onda anomala di soldi creati incautamente nel giro di poche settimane ri-fluirá attraverso l’economia globale lasciando una scia di miseria e distruzione.

E poi? Le societá mondiali si dovranno confrontare con il compito di ricostruire sistemi di attivitá fruttifere, vale a dire economie reali basate su comportamenti produttivi piuttosto che sulle illusioni truffatrici della Frankenstein-Finanza. Scusatemi se cambio ancora metafora, ma la storia di Frankenstein (il “Nuovo Prometeo”) è un’altra narrativa adeguata per comprendere ció che abbiamo fatto. Abbiamo giocato con il fuoco finanziario e messo al mondo un mostro fermamente intenzionato a farci fuori. Una questione che questa metafora-narrativa pone è: quando la folla inferocita assalterá il castello con le sue torce fiammeggianti invocando il sangue di coloro che hanno creato tale mostro? Abbastanza presto, credo. Puó darsi che in alcuni stati (gli Stati Uniti, se siamo fortunati) ció prenda l’ordinata forma di una metodica persecuzione legale, portando innanzi alla giustizia le persone che hanno perpetrato inganni utilizzando la completa gamma di “prodotti” finanziari che sono marciti in cosí tanti conti (ed hanno rovinato cosí tante persone, istituzioni, governi). Credo sia giá iniziata con la convocazione da parte degli inquirenti dello sfuggente Dick Fuld di Lehman Brothers (d’altra parte ce ne sono centinaia come lui lá fuori, che hanno incassato non dichiaratamente milioni di dollari con attivitá rivelatesi semplicemente colossali bidoni). Non sarei sorpreso se, eventualmente, il Segretario del Tesoro Hank Paulson si ritrovi sul banco degli imputati a rispondere sul perché, al tempo in cui dirigeva Goldman Sachs, c’era un’unitá speciale nella societá dedicata alla vendita detta “short-selling” (operazione finanziaria che consiste nella vendita di strumenti finanziari non posseduti con successivo riacquisto) di Mortgage Back Securities (titoli garantiti da un insieme di prestiti ipotecari), i quali erano a loro volta rifilati da un’altra unitá ad ogni fondo pensione esistente sul verde pianeta di dio.

Tralasciando le ordinate persecuzioni legali, le quali possono senza dubbio diventare anche dure e crudeli, esiste la possibilitá di agitazioni socio-politiche (rivoluzione, violenza, guerra civile, guerra tra stati, tutto l’assortimento di nefandezze umano-scimmiesche che affliggono la razza umana).
Nonostante la nostra amata nozione di eccezionalismo, che ci è stata instillata per farci affrontare le comuni vicissitudini della storia, noi che viviamo negli Stati Uniti non siamo affatto immuni da ció.
In ogni caso, la persecuzione legale tramite tribunali, se da una parte soddisferá, forse, la nostra sete di giustizia (o, nel caso particolare, vendetta), non è un’attivitá economicamente produttiva. Quindi si presenta di nuovo il problema: che faremo? Nella migliore delle ipotesi riusciremo a riorganizzare la nostra societá e la nostra economia ad un regime energetico minore (e probabilmente anche con un minor livello di governance). Il problema è che sará un livello enormemente piú basso. Penso che saremo fortunati se tra cinquant’anni avremo solamente qualche ora di elettricitá al giorno da utilizzare.

La storia dell’energia e la sua ancella, il cambiamento climatico, sono entrambe in attesa dopo l’attuale crollo finanziario. Ed entrambe implicano necessariamente che le impostanzioni economiche attualmente in disfacimento non siano ricostruite, né come erano prima, né tantomeno simili. Il risultato piú auspicabile sono societá in grado di attuare su piccola scala un’agricoltura organica e processi manifatturieri “process-intensive”, nel contesto di network sociopolitici locali. Con la speranza, in tale cambiamento, di rimanere civilizzati. Personalmente, anche riconoscendo l’appeal (che ha su altri, non su di me) della narrativa “singularity”, che prevede l’umanitá effettuare un improvviso salto evoluzionario verso una specie di cyborg-nirvana, ritengo ció una penosa fantasia che non ha alcuna possibilitá di realizzarsi, considerata la nostra dfficilissima situazione.

Ritornando al breve termine, al “presente”, potremmo dire che si presenta il problema di come gli Stati Uniti possano passare attraverso un’elezione ed i primi mesi di un nuovo governo, mentre il crollo continua. Io voto per Mr. Obama. Ma mentre credo che sará un presidente di gran lunga migliore del vecchio e confuso cane pazzo che McCain è diventato, sono dispiaciuto per chiunque sará nominalmente “in carica” nell’anno che viene. Ció che di meglio il Presidente Obama puó fare è offrire una riasscurazione ad un pubblico completamente impreparato allo sconvolgimento che ci attende. Mr. Obama non avrá sicuramente “denaro da spendere” su alcuno dei promessi programmi di supporto sociale che ha infinitamente discusso. Ma potrebbe chiaramente articolare la realtá che stiamo affrontando, e non necessariamente chiedere “sacrificio”, come nei piú banali appelli, ma qualcosa di piú e migliore: coraggio e spirito di risoluzione, intelligenza e resistenza, gentiliezza e genrositá (a persone a lungo inabituate a confrontarsi con i migliori aspetti della propria natura). Ha giá cominciato a dare l’esempio mostrandosi in pubblico con le maniche rimboccate. Il cambiamento che si è sentito nall’aria per tutto l’anno (del quale Mr. Obama ha a lungo parlato) sta arrivando in proporzioni piú grandi di chiunque si aspettasse. Spero che saremo pronti farci i conti.

James Howard Kunstler
Fonte: http://jameshowardkunstler.typepad.com/

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20.10.08

Traduzione per www.comeodnchisciotte.org a cura di MOTRO

Pubblicato da Davide

  • LonanHista

    il peggio è passato?
    ..i media usa cosa possono dire?…sono costretti a minimizzare, del resto bush lo scorso anno allo scoppio della bolla sosteneva che l’economia usa i findamentali erano solidi..ed in Italia giavazzi a alesina insistono nel definire gli usa come modello economico da seguire..(questi anche se insegnano nelle università non capiscono un cazzo!)

    il peggio comunque deve venire. i subprime sono stati solo la punta dell’iceberg e adesso si sta intravvedendo l’icerberg la sua consistenza. in giro c’è molta ignorazna disinformazione, esempio la gm o viene aiutata oppure fallisce.e c’è un piano per unirla alla chrysler altra azienda in crisi come del resto la ford.

    in home page c’è un articolo del manifesto che testimonia la stupidità il non avere cognizione dei problemi..già solo il fatto di riportare le dichiarazioni di uno dei parassiti, la dice tutta..DOVE STAVANO I PARASSITI SINDACALI QUANDO IL PAESE VENIVA SFASCIATO, SVENDUTO?QUANDO TELECOM O AUTOSTRADE VENIVANO REGALATE E SACCHEGGIATE?

    in Italia bene che vada, nel volgere di un anno si avranno 500mila disoccupati e non solo fra gli interinali, quelli che l’istat conteggia come lavoratori a tempo pieno ed invece lavorano 3-4 mesi all’anno.
    (a attenzione a chi ha i risparmi, siamo tra i rari paesi che hanno risparmi e FANNO GOLA AI PESCICANI DELLA FINANZA, AGLI AMICI E COLLEGHI DI DRAGHI, che debbono rifarsi delle perdite subite con i subprime…oggi è meglio non avere risparmi, perché c’è rischio che te li fregano…e chi ha risparmi dovrebbe investirli in oro terreni oppure in svizzera)

    ANCORA non si è compresa la situazione:QUESTA CRISI è PEGGIORE DEL 29…ALLORA CI FURONO GLI SPAZI E LE POSSIBILITà DI RIPRESA, OGGI è BENE SE SI RIESCE A SOPRAVVIVERE..

    ad esempio L’AUMENTO DEI PREZZI DEGLI ALIMENTARI non sono dovuti solo alla speculazione o alla crescita della domanda MA AL GRAVE FATTO CHE SI STA RAGGIUNGENDO IL PICCO LA MASSA CRITICA OVVERO CHE LA TERRA NON èPIù IN GRADO DI FORNIRE LE RISORSE PER FAR MANGIARE 7 MILIARDI DI PERSONE…i terreni sono stati sfruttati al massimo e oramai si è disboscato fino a creare problemi ecogeologici…

    I TERRENI SE SFRUTTATI AL MASSIMO HANNO UNA LORO VITA BIOLOGICA E NN PRODUCONO PIù..e se si aggiunge l’avvelenamento gli ogm, basta un pò di buonsensoo per appurare che di questo passo non avremo più risorse.

    e la crisi economica in atto, NON DIPENDE DAI SUBPRIME O DALLE INSOLVENZE DELLE BANCHE…è la crisi dei subprimE CHE DIPENDE DALLA CRISI DEL NOSTRO SISTEMA CHE NON è IN GRADO DI FAR FRONTE ALLA NUOVA REALTà…

    non dipende dai subprime se da anni siamo in crisi…se da anni i ricchi stanno diventando sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri.

    MA LA MAGGIORANZA NON HA CAPITO LA SITUAZIONE ANCHE SE IL CAPIRLA CAMBIA POCO..

    PIUTTOSTO CI SONO NOTIZIE COME QUESTA CHE FANNO INCAZZARE DI BRUTTO:

    Malgré les pertes et l’appel à l’aide publique, les primes et bonus distribués par Goldman, Morgan et Merrill (de gauche à droite) totalisent 20 milliards de dollars
    Goldman Morgan Stanley Merrill

    Nine Months 2007
    Total Compensation $16.92 $13.37 $11.56
    (in billions)

    Estimated Bonus $10.15 $8.02 $6.94
    (in billions)

    Employees* 29,905 47,713 64,200

    Bonus Per Employee $339,408 $168,067 $108,075

    Nine Months 2008
    Total Compensation $11.42 $10.73 $11.17
    (in billions)

    Estimated Bonus $6.85 $6.44 $6.70
    (in billions)

    Employees* 32,569 46,383 60,900

    Bonus Per Employee $210,322 $138,749 $110,049

    *Employee numbers are figures in third-quarter earnings reports
    and don’t reflect any cuts or additions since then.

    Five straight quarters of losses and a 70 percent slide in its stock this year haven’t stopped Merrill Lynch & Co. from allocating about $6.7 billion to pay bonuses.
    Goldman Sachs Group Inc. and Morgan Stanley, both still on track for profitable years, have set aside about $13 billion for bonuses after three quarters, down 28 percent from a year ago. Even some employees at Lehman Brothers Holdings Inc., which declared the biggest bankruptcy in U.S. history last month, will get the same bonus they received a year ago.
    http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&sid=aVann0.cv9Tw&refer=home
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    le banche vengono aiutate con soldi pubblici, quindi con i soldi dei contribuenti che specie negli usa sono quasi alla fame..

    PERò LE BANCHE .I MANAGER SI SPARTISCONO STIPENDI MILIARDARI…MA COME è POSSIBILE?

    e siccome non ho la padronanza dell’inglese invito a tradurre questo articolo, CHE FA INCAZZARE DA BESTIE…mentre si deve pagare le perdite che hanno accumulato si spartono migliaia di miliardi..

    è logico? viene voglia di bestemmiare…..
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    Broken Securities Industry Still Has $20 Billion to Pay Bonuses
    By Christine Harper and Serena Saitto
    Oct. 27 (Bloomberg) — Five straight quarters of losses and a 70 percent slide in its stock this year haven’t stopped Merrill Lynch & Co. from allocating about $6.7 billion to pay bonuses.
    Goldman Sachs Group Inc. and Morgan Stanley, both still on track for profitable years, have set aside about $13 billion for bonuses after three quarters, down 28 percent from a year ago. Even some employees at Lehman Brothers Holdings Inc., which declared the biggest bankruptcy in U.S. history last month, will get the same bonus they received a year ago.
    The worst financial crisis since the Great Depression, a $700 billion taxpayer bailout, public outcry over excessive pay and the demise of three of the biggest securities firms won’t deter Wall Street from offering year-end rewards to employees on top of their salaries, compensation experts say.
    “Critical producers and critical managers will be retained with the same bonus they had last year,” said Robert Sloan, head of U.S. financial-services recruiting at Egon Zehnder International, a New York-based executive-search firm. “The others will see sharp cuts.”
    Goldman, the biggest and most profitable Wall Street firm until it opted to become a bank holding company last month, has set aside about $6.85 billion for bonuses, or an average of $210,300 for each employee, down 32 percent from $339,400 a year ago. Morgan Stanley, the second-biggest securities firm until it also converted to a bank, has $6.44 billion for bonuses, or $138,700 per person, down 20 percent from last year. Both firms accrue a fixed percentage of their revenue for compensation, so the decline in bonus pools matches the drop in revenue.
    Merrill’s Compensation
    The money Merrill has set aside for bonuses equates to an average $110,000 for each of its 60,900 people, up from $108,000 a year ago because more than 3,000 jobs have been cut.
    The bonus figures are based on estimates that about 60 percent of the compensation and benefits expenses reported by the companies will be paid in year-end bonuses, as occurred in past years. Average bonuses aren’t an indication of how much any employee will receive, since payments range widely from assistants to top traders. Bonuses aren’t paid until the end of the fiscal year, so firms could choose to reallocate the funds.
    “We are in the process of determining appropriate levels of year-end compensation, and no decisions have been made,” said Mark Lake, a spokesman at Morgan Stanley. Ed Canaday, a spokesman for Goldman in New York, declined to comment.
    Merrill spokeswoman Jessica Oppenheim said the firm’s accrued bonuses aren’t down as much as those at Goldman and Morgan Stanley because the firm reduced expenses last year, when it also had a loss. Compensation costs are down 18 percent this year, compared with the first nine months of 2006, Merrill’s last profitable year.
    `Moratorium on Bonuses’
    A worldwide economic slowdown, caused in part by the financial industry’s losses, and a U.S. Treasury plan to spend $250 billion of taxpayer money buying stakes in banks, have made pay a political issue this year.
    “There should be a moratorium on bonuses,” Barney Frank, chairman of the House Financial Services Committee, told reporters last week. “If nobody gave them, there wouldn’t be a competitive aspect.”
    In Zurich, protesters blocked UBS AG’s private-banking branch on Paradeplatz last week to seek curbs on executive pay after Switzerland’s largest bank was forced to ask for government aid.
    $145 Billion
    “I’m just flabbergasted that the financial community has failed to show any sense of leadership on this issue and doesn’t seem to understand how angry people are at them,” said Nell Minow, editor of Corporate Library, a Portland, Maine-based corporate-governance research firm. “They are just a bonus away from having the villagers come after them with torches.”
    New York-based Goldman, Morgan Stanley, Merrill, Lehman and Bear Stearns Cos. awarded their employees a cumulative $145 billion in bonuses from 2003 through 2007, according to estimates based on company reports. That’s more than the annual gross domestic product of the Philippines. Last year the firms paid out a record $39 billion.
    At the end of this year, companies may decide against paying the money accrued for bonuses and instead use part of it to cover severance costs, said Rose Marie Orens, a New York-based partner at Mercer, the human resources consulting unit of Marsh & McLennan Cos., who specializes in executive compensation for financial- service companies. Goldman and Morgan Stanley end their fiscal year in November, and Merrill’s ends in December.
    Lehman Bankruptcy
    “Whether what you see is what they’re going to pay, you can’t tell yet,” she said. “It’s highly unlikely they’ll add to those numbers and more likely they’ll bring them down.”
    Lehman filed for bankruptcy on Sept. 15. Merrill Lynch and Bear Stearns were rescued in emergency sales to Charlotte, North Carolina-based Bank of America and JPMorgan Chase & Co. in New York. Goldman and Morgan Stanley are each receiving $10 billion of capital from the government.
    Bank of America is offering Merrill’s U.S. brokers bonuses of as much as 100 percent of the revenue they generate to keep them after the deal is complete, people briefed on the plan said last week. Scott Silvestri, a spokesman for Bank of America, declined to comment.
    Employees at Lehman Brothers in Europe have been promised by their new owner, Nomura Holdings Inc., that they will receive the same bonus as last year, according to two people familiar with the situation. A Nomura spokesman declined to comment.
    Earnings Slump
    Share prices and profits have dropped more than bonuses so far. Goldman’s profit has fallen 47 percent this year, and the stock is down 53 percent. Morgan Stanley’s earnings have tumbled 41 percent, and the shares have shed 69 percent of their value.
    “Performances have certainly not been what investors would expect,” said Daniel Moynihan, a principal at Compensation Resources Inc., a 25-year-old company in Upper Saddle River, New Jersey that advises companies on pay practices. Still, “smart companies are going to reward those people who performed well,” he said.
    Even without bonuses, Wall Street’s traders and bankers typically receive salaries that range from $80,000 to $600,000 a year. That compares with the mean annual wage for the average U.S. employee of about $40,690 and a mean for CEOs of $151,370, according to a May 2007 Bureau of Labor Statistics report.
    For many on Wall Street, those salaries aren’t enough. Top employees expect to receive bonuses that can be in the millions or tens of millions of dollars. Lloyd Blankfein, 54, Goldman’s chief executive officer, was awarded a $67.9 million bonus last year on top of his $600,000 salary.
    `Obscene’ Mindset
    At Merrill Lynch, CEO John Thain, 53, received a $15 million bonus when he was hired in December. Peter Kraus, 56, who is leaving after joining Merrill last month as strategy head, may be eligible to collect on a pay package originally valued at $95 million, including stock and options that replaced a Goldman stake he had to forfeit, people familiar with the matter have said.
    While some of the most senior executives may choose to forgo their bonuses, like Morgan Stanley CEO John Mack, 63, did last year, others whose compensation isn’t disclosed can still take home millions, said Mercer’s Orens.
    At investment banks, “the largest compensation doesn’t necessarily get paid to the top five executives,” she said. “They could be zeros, but there still will be people making $28 million.”
    “When you work on Wall Street and you get no bonus, that is a huge shock to the system,” said Bill Coleman, chief compensation officer at Salary.com, a software provider based in Waltham, Massachusetts. “Wall Street has created this mindset that most people find obscene, which is that it’s hard to live on just half a million dollars a year.”
    `No Wall Street’
    A Morgan Stanley investment banker in Europe, speaking on the condition that he wouldn’t be identified, said his bonus last year was five times his salary and that he would quit if he didn’t get a bonus this year, unless his salary was doubled.
    “There is no Wall Street without bonuses,” said Andy Kessler, a former analyst and hedge-fund manager turned author. “The guys who know how to make money are the ones who are in demand. If you want to keep them, you have to pay them something.”
    More than 148,000 financial jobs have been eliminated worldwide since the middle of 2007, according to data compiled by Bloomberg. Securities industry jobs in New York fell by 9,000, or 5 percent, through August 2008, the Federal Reserve Bank of New York said in an Oct. 23 report. The mean annual salary of securities-industry employees in 2007 was “slightly less than $400,000,” according to the Fed report.
    Goldman Cuts
    Goldman Sachs plans to cut about 3,200 people, or 10 percent of its employees, a person familiar with the matter said last week. That’s a reversal from Sept. 16, when Chief Financial Officer David Viniar said he expected the number of employees to grow this year. Viniar told analysts in March that compensation costs make up two-thirds of the firm’s expenses and that year-end bonuses are roughly two-thirds of compensation.
    More job reductions are likely, especially at Merrill and Lehman. About 10,000 Merrill employees may lose their jobs, estimates Richard Bove, an analyst at Ladenburg Thalmann & Co. Options Group, a financial services recruitment and consulting firm in New York, estimates that global banking job cuts could reach 200,000, with as many as 50,000 in New York.
    “The vast majority of the guys who are being let go are not going to find another job in this environment on the Street,” said Fred Joseph, the former CEO of Drexel Burnham Lambert Inc. who’s now co-head of Morgan Joseph & Co. in New York. “Middle- market firms like us are growing, but all of us won’t hire enough people to dent the 10 percent of people that Goldman’s going to let go.”
    Hedge Funds
    Barclays Plc, which is acquiring Lehman’s North American investment banking and capital markets businesses, will cut about 3,000 jobs, Barclays President Robert Diamond said in an Oct. 10 Fortune magazine article. While London-based Barclays has a $2.5 billion pool of money to pay severance and other compensation, it hasn’t promised former Lehman employees any bonuses. Seth Martin, a spokesman at Barclays, declined to comment.
    Competition for top employees, a standard explanation for paying large bonuses, is less fierce this year. Hedge funds, which have poached top traders from securities firms in the past, may cut as many as 10,000 jobs this year after their biggest losses in more than 20 years, estimates Options Group.
    “People don’t have a whole lot of alternative places to go to, and it’s pretty clear to everybody that they’re lucky to have a job,” said Roy Smith, a former Goldman partner who’s now a finance professor at New York University’s Stern School of Business. “It has never been easy to find industries away from finance where you can make millions of dollars a year.”
    Who Are Keepers?
    Fewer employees means more bonus money will be available for those who remain, said Mercer’s Orens.
    “You determine these are keepers, and you’ve got to keep them, so they’ll receive a disproportionate amount of the money that remains,” she said. “You want to make sure they’re not there and angry.”
    Joseph, the former Drexel CEO, recalled the time at Shearson Hammill & Co. in 1973 when he had to deliver some good news and some bad news to a young employee.
    “The good news is we’re firing half your class, but we love you and we want you to stay; the bad news is you’re not going to get a bonus, and we’re cutting salaries 10 percent,” he said. “He stayed and he built a whole career, and he’s been a successful investment banker ever since.”
    The following table compares compensation and estimated bonuses for the first nine months of 2008 with the first nine months of last year. Bonus estimates are 60 percent of total compensation. Bonus awards are typically determined at the end of the year, with payments made in December or January.

    Goldman Morgan Stanley Merrill

    Nine Months 2007
    Total Compensation $16.92 $13.37 $11.56
    (in billions)

    Estimated Bonus $10.15 $8.02 $6.94
    (in billions)

    Employees* 29,905 47,713 64,200

    Bonus Per Employee $339,408 $168,067 $108,075

    Nine Months 2008
    Total Compensation $11.42 $10.73 $11.17
    (in billions)

    Estimated Bonus $6.85 $6.44 $6.70
    (in billions)

    Employees* 32,569 46,383 60,900

    Bonus Per Employee $210,322 $138,749 $110,049

    *Employee numbers are figures in third-quarter earnings reports
    and don’t reflect any cuts or additions since then.

    To contact the reporter on this story:
    Christine Harper in New York at
    [email protected];
    Serena Saitto in New York at
    [email protected].

    http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&sid=aVann0.cv9Tw&refer=home

  • LonanHista

    nel commento precedente avevo accennato alle risorse che non ci sono per tutti, che manco a farlo apposta ho trovato questo articolo molto pessimista al riguardo:

    Deux planètes nécessaires pour l’humanité en 2030
    PARIS – Au rythme de sa consommation actuelle, l’humanité aura besoin de deux planètes au début de la décennie 2030 pour répondre à ses besoins, selon le Fonds mondial pour la nature (WWF).
    L’empreinte écologique de l’humanité, qui évalue sa consommation de ressources naturelles, excède désormais de 30% les capacités de la planète à se régénérer, insiste le WWF dans son rapport Planète vivante 2008, reçu mercredi à Paris.
    La pression de l’humanité sur la planète a plus que doublé au cours des 45 dernières années en raison de la croissance démographique et de l’augmentation de la consommation individuelle, explique le rapport.
    Cette surexploitation épuise les écosystèmes et les déchets s’accumulent dans l’air, la terre et l’eau.
    Du coup, la déforestation, la pénurie d’eau, le déclin de la biodiversité et le dérèglement climatique, provoqué par les émissions de gaz à effet de serre, “mettent de plus en plus en péril le bien-être et le développement de toutes les nations”, explique le WWF.
    L'”Indice planète vivante”, un outil mis au point afin de mesurer l’évolution de la biodiversité mondiale et portant sur 1.686 espèces de vertébrés dans toutes les régions du monde, a diminué de près de 30% au cours des 35 dernières années, précise par ailleurs le rapport.
    Au vu du déclin de cet indice, “il semble de plus en plus improbable d’atteindre l’objectif pourtant modeste visé par la Convention de Rio sur la diversité biologique de réduire l’érosion de la biodiversité mondiale d’ici 2010”, déduit le WWF.
    Outre l’empreinte écologique mondiale et l’Indice planète vivante, le rapport présente une troisième mesure, “l’empreinte d’eau”, qui évalue la pression sur les ressources en eau à l’échelon national, régional ou mondial, résultant de la consommation.
    Or l’eau est une ressource très inégalement répartie à travers le monde.
    Ainsi, une cinquantaine de pays sont actuellement confrontés à un stress hydrique modéré ou grave, souligne le WWF. Et le nombre de personnes souffrant de pénuries d’eau toute l’année ou de manière saisonnière devrait augmenter en raison du changement climatique, ajoute-t-il.
    (©AFP / 28 octobre 2008 19h26)
    http://www.romandie.com/ats/news/081028182643.rovs4dey.asp

    trovato 5 minuti fa..

    BELLE PROSPETTIVE!!!…

  • idea3online

    Io penso che questa volta il balletto della morte non andrà avanti, e da pazzi tagliare alberi, produrre per usare e gettare, distruggere l’ambiente…siccome l’uomo su questo pianeta è un povero bambino fessacchiotto, non potrà giocare troppo con l’immensità della natura, si farà male, sembrano tutti eroi solo per capire quando il gioco gli scapperà di mano che in fondo sono eroi nudi e indifesi come dei bambini che giocano a nascondino.

    Ancora i mercati scendono e il petrolio/oro/materie prime tra qualche mese sempre più su, i ribassi dell’economia reale sono solo momentanei, il petrolio a breve ritorna sopra 100$.

    Questa volta si scende di brutto perchè le potenze mondiali si daranno sberle da orbi prima di capire chi comanda!!!!!!

  • Lestaat

    Incredibile come gli anglosassoni di oggi non riescano neppure a considerare l’idea che il problema di fondo, ciò che genera potere, quello che è il vero cardine del funzionamento del mondo non solo economico, ma geopolitico mondiale, è il principio capitalista borghese.
    Come se mandare in galera Paulson, mister Goldman Sachs o signor JPMorgan risolvesse il problema….come se, poi, non ne nascessero più di persone avide, che grazie alla concentrazione inevitabile di capitale, darebbero di nuovo sfogo a tutto ciò.
    Mah…