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DUE PAROLE A FAVORE DI BERLUSCONI

DI PAOLO FRANCESCHETTI
paolofranceschetti.blogspot.com

1. I fatti. 2. Alcune cose che non tornano. 3. Le conclusioni.

I fatti.

In questi giorni infuria la polemica sulle dichiarazioni del pentito Spatuzza, che ha dichiarato davanti ai giudici di aver sentito dire (dal boss Graviano) che Berlusconi è un mafioso.
E non ci sto a sentire le immani idiozie dei telegiornali. Il caso mi offre quindi uno spunto per mostrare come funziona il linguaggio in codice dei nostri mass media.

Anche perché la cosa assurda di questa vicenda, non è solo l’atteggiamento della stampa, ma l’atteggiamento dei suoi alleati, perché paradossamente i più clamorosi autogoal contro Berlusconi li hanno piazzati Fede, Schifani, e Buonaiuti. E dopo aver sentito il TG5 e il TG4 contro Berlusconi, mi sono vergognato per loro, per i giornalisti che hanno preparato quei servizi e si sono prestati a questo gioco.

Chiariamo una cosa dal punto di vista giuridico.

Nella foto: Gaspare Spatuzza detto U TignusuGiuridicamente le dichiarazioni del pentito Spatuzza valgono meno di zero. Dichiarare di aver sentito dire a qualcuno “che tizio ha fatto questo o quello” significa… niente.
Le dichiarazioni di un pentito valgono solo se:
– supportate da idonei riscontri
– confermate da altri pentiti, quando non c’è motivo di pensare che ci sia accordo tra loro per aver detto falsità.

In altre parole, le dichiarazioni di un pentito, valgono come qualsiasi prova all’interno di un qualsiasi altro processo: devono essere adeguatamente giustificate, riscontrate, ponderate, ecc… Da sole, non valgono nulla.

Sempre dal punto di vista giuridico, anche ammesso, e non concesso, di aver trovato una prova qualsiasi, occorre poi aspettare la sentenza e occorre accumulare altre prove fino ad arrivare a quella “colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio” di cui parla l’articolo 530 codice di procedura penale.
Per fare un esempio, se anche trovo la prova che Alberto Stasi all’ora della morte era nella casa con Chiara Poggi, non significa che costui è colpevole. Significa solo che egli era in casa, ma da qui a dimostrare che è stato lui ad uccidere c’è ancora molta strada da fare.
Quindi, per tornare a Berlusconi, quand’anche i giudici riescano a provare che effettivamente Graviano aveva detto questa cosa, ciò non implica automaticamente che Berlusconi sia un mafioso, perché occorre comunque provare quali rapporti aveva con la mafia, dove li intratteneva, portare i movimenti di denaro, date, cifre, ecc…

In realtà Graviano ha – come era prevedibile – disconfermato di aver mai detto queste cose.
Quindi la dichiarazione di Spatuzza vale… nulla.

Sempre dal punto di vista giuridico, anche il processo a Berlusconi vale meno di zero. Perché? Per un motivo molto semplice. Perché con i tempi medi della nostra giustizia e con l’età del nostro Presidente, è probabile che non si arriverà neanche al primo grado, ma soprattutto, per ragioni di età, non finirebbe mai in galera.

Chiariamo poi la cosa dal punto di vista della notizia.
Da quest’ottica, cioè valutando l’importanza dello scoop, parlare di rapporti di Berlusconi con la mafia è dare un’informazione che vale meno di zero. Perché di questi rapporti, e di cose molto più gravi, se ne parla da anni.
Non c’è solo la vicenda del boss Vittorio Mangano che faceva lo stalliere ad Arcore.
Non c’è solo Travaglio che parla da anni dei rapporti di Berlusconi con la banca Rasini e dei suoi finanziamenti, nonchè del modo in cui venne finanziata Milano 2.
Ma ci sono due fatti gravissimi, che sono agli atti, lì, in bella mostra sotto gli occhi di tutti, ma che la stampa ha sempre ignorato.

1) Anzitutto abbiamo la condanna di Dell’Utri a otto anni per associazione mafiosa. In pratica abbiamo una sentenza che dice “Dell’Utri è un mafioso, ed è accertato” ma costui continua a sedere in parlamento e ad avere incarichi di rilievo nel PDL.

2) Nei primi anni ’90 poi, il procuratore Tinebra archiviò un’indagine che vedeva Berlusconi e Dell’Utri coinvolti come mandanti delle stragi del ’93. Dopodiché Tinebra fu chiamato nel governo Berlusconi e gli venne dato un incarico istituzionale al Ministero della Giustizia. Il fatto è grave specialmente perché il gesto di dare un incarico istituzionale a un magistrato che – magari in buona fede – ti ha fatto un favore, è perlomeno gravemente lesivo delle regole deontologiche. Ed è idoneo a gettare più di un’ombra su quella archiviazione.
In altre parole, scoop clamorosi di rapporti tra Berlusconi e mafia esistono da quasi 20 anni ma solo ora succede questo caos.

Alcune cose che non tornano.

I fatti, insomma, sono che i giornali e le TV stanno dando una notizia inesistente, e che ne hanno taciute di più gravi in passato.

L’altra cosa assurda è che la notizia è stata data dalle stesse TV di proprietà della famiglia del Premier. Se io fossi un giornalista mi vergognerei di dare una notizia del genere, perché in quanto giornalista dovrei sapere che quella che sto dando NON è una notizia, ma una patacca confezionata solo per buttare giù Berlusconi.
Ma se poi, come accade per il TG5 e il TG4, fossi addirittura un giornalista pagato da Berlusconi mi vergognerei due volte. Probabilmente mi rifiuterei anche di mandare il servizio in onda (tanto chi mi licenzia? Berlusconi per non aver voluto mandare una notizia falsa contro di lui?).

Alla luce di questi fatti si capisce il perché Berlusconi diceva che lui ha i nemici in casa e che non è vero che detiene 6 televisioni. In effetti, guardando la cosa da un’ottica diversa, ha ragione.

La cosa ridicola poi sono le difese (finte) delle TV di proprietà di Berlusconi. Sia il TG5 che il TG4 hanno imbastito dei servizi dove hanno intervistato Dell’Utri e Bonaiuti (il segretario più fidato del Premier) i quali hanno fatto queste dichiarazioni: attaccano Berlusconi perché è uno che ha fatto tanto contro la mafia.

Il che, giornalisticamente, è un suicidio, perché in sostanza hanno preso le due persone meno credibili in circolazione e gli hanno fatto fare delle dichiarazioni che sfioravano il ridicolo.

La dichiarazione più comica però è quella di Bonaiuti, che ha snocciolato cifre secondo cui il governo Berlusconi ha arrestato il triplo dei mafiosi rispetto ai governi precedenti.

Il governo Berlusconi ha triplicato gli arresti?????? Anzitutto il numero di arresti non dipende dal governo in carica, ma dai magistrati. A seconda del governo gli arresti possono variare in funzione delle risorse doponibili (che invece questo governo ha ridotto in modo drastico, costringendo i poliziotti addirittura la carta A4 da casa per compilare i verbali), in funzione di alcune leggi speciali che possono aumentare o meno certi poteri dell’AG; ma sparare una cifra come questa è semplicemente ridicolo.
In secondo luogo, anche se gli arresti fossero il triplo, la verità è che il numero di arresti non conta nulla; conta invece il numero di persone condannate, perché se arresto 99 persone e ne rilascio 66, condannandone poi solo 33, allora non cambia nulla rispetto al governo precedente.
In terzo luogo occorre vedere chi ho arrestato. L’arresto di 99 picciotti vale meno di zero, dato il ricambio di manovalanza che esiste in certe zone.
Insomma, se Bonaiuti se ne fosse stato zitto, Berlusconi avrebbe fatto una più bella figura.

Di una comicità non da meno, è stata l’intervista a Schifani, il presidente del Senato, il quale ha detto che la mafia è il male assoluto. Siccome Schifani in Sicilia era un avvocato di famiglie mafiose, difficile capire come possa essere un male assoluto; tutt’al più si potrebbe parlare di male relativo, perché perlomeno i soldi delle parcelle gli saranno anche entrati.

L’unico intervistato veramente intelligente è stato Dell’Utri che, come fa spesso, ha detto cose di buon senso; anziché prendersela con i pentiti ha detto che quello del pentitismo è un fenomeno necessario e che è giusto che la magistratura indaghi (TG2 di sabato delle 20,30).
Il problema è che venendo da uno che si è beccato una condanna per associazione mafiosa la cosa risulta meno efficace. Ma il dato di fatto è che è l’unica persona che ha fatto dichiarazioni intelligenti.

In realtà, per riabilitare veramente (sia pure parzialmente) la figura del premier, era sufficiente prendere un qualsiasi giurista serio, che avrebbe demolito in tre nanosecondi la stronzata mediatica.

Successivamente sarebbe bastato che il premier avesse preso esempio da Dell’Utri e avesse affermato: “Sì, sono a conoscenza delle dichiarazioni di Spatuzza. Ma che volete, quando si è in vista come me, è normale che ogni tanto qualcuno ti accusi, ma è anche normale che la giustizia faccia il suo corso e che i giudici accertino la verità e che in futuro si chiarisca meglio il tutto”.

Sarebbe stata una dichiarazione tale da farlo apparire in buona fede, e pochi avrebbero fatto due calcoli e capito che tanto, per i tempi tecnici di un processo del genere, la sentenza arriverà quando Berlusconi avrebbe potuto fregarsene delle conseguenze.

Le conclusioni.

In realtà, come avevo detto nel mio articolo sul Lodo Alfano, quello era il segnale che Berlusconi sarebbe caduto per via giudiziaria.
E questi processi sono solo farse mediatiche per le quali, arrivare alla verità non interessa a nessuno. I veri obiettivi sono due:
1) distruggere Berlusconi.
2) E un piano più e lungo termine, di cui parleremo in prossimi articoli.
E’ ovvio infatti che se il fine ultimo di questo caos mediatico fosse solo distruggere Berlusconi basterebbe fargli venire un infarto, come è successo a molti personaggi noti e meno noti, morti sempre di morte naturale al momento opportuno.
In realtà esiste un piano di destabilizzazione del paese a lungo termine,di cui Berlusconi è solo una pedina, come fu una pedina Craxi a suo tempo.

E i processi, le notizie, le dichiarazioni, sono dialoghi in codice tra parti avverse, ma non tra comunisti e PDL, come vorrebbe far credere il presidente del Consiglio, ma tra i poteri che realmente contano in Italia. Quelli occulti.
Queste vicende permettono di vedere che in realtà il vero potere, in Italia, non ce l’ha la politica. Berlusconi, infatti, pur essendo presidente del Consiglio e proprietario di Mediaset, non ha il potere neanche di decidere che notizie mandare in onda, come, e perché. Nulla di nulla. Può solo subire.

Non ho mai votato Berlusconi, e ovviamente mai lo voterò. A dire la verità non ho proprio mai votato a destra, ma vedere questo scempio mediatico mi indigna. Non tanto per Berlusconi, che ha scelto di far parte di un sistema, e di questo sistema paga le conseguenze; non per Berlusconi, che svilisce e attacca la magistratura, e paradossamente è proprio da lì che parte l’attacco; non per Berlusconi, che controlla sei televisioni, e che per un altro paradosso capita che proprio le sue televisioni sono quelle che amplificano l’attacco; non per Berlusconi che pensava di comprare tutto col denaro, ma ha scoperto che probabilmente qualcuno può pagare più di lui.
Mi indigno perché, in ultima analisi, siamo presi in giro dal sistema in modo plateale.
Mi indigno perché quello che viene fatto a Berlusconi viene fatto quotidianamente a centinaia di persone, di politici (vedi il caso Marrazzo), a nostri amici e parenti, senza che in TV se ne sappia nulla.

E mi indigno perché il cittadino viene trattato come un deficiente.
Al TG del 4 dicembre della serata poi, la comica finale: sono stati presi due boss mafiosi pericolosissimi e ricercati da tempo.
Berlusconi ne ha approfittato immediatamente per fare una dichiarazione: è la prova che io non sono un mafioso.

Per prendere i due mafiosi, ha dichiarato un dirigente di polizia, è stata necessaria una lunga e complessa attività di investigazione.

A un certo punto il TG precisa che uno dei due mafiosi era nascosto nientemeno che… in un appartamento situato a… situato a… dove, direte voi? Ai confini con la Svizzera? In una grotta sotterranea? In Alaska? No. A pochi metri dal tribunale.
In conclusione: arrestano un mafioso a pochi metri dal tribunale di Palermo e il merito è di Berlusconi.
La presa in giro al cittadino continua, ed è doppia.

Paolo Franceschetti
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com/
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/12/due-parole-favore-di-berlusconi.html
6.12.2009

Pubblicato da Davide

  • albertgast

    Se è per questo anche l’altro mafioso stava passeggiando in centro a Milano.
    Saranno anche stati pericolosi latitanti, ma latitavano a casa propria.
    Mah…
    Anche se mi sta cordialmente antipatico, non credo che Berlusconi sia il mandante delle stragi (almeno alla luce di quello che si sa ora), ma tutta questa faccenda è poco chiara, anzi puzza maledettamente di torbido.
    Chissà se per una volta la verità si saprà, oppure resteremo per sempre nelle nebbie, come è successo per le stragi di tanti anni fa.
    Nel frattempo credo che si dovrebbe fare qualcosa anche in Campania, perchè là si continuano ad ammazzare per le strade, come se nulla fosse.
    Un bravo cmq alle forze dell’ordine.

  • marcello1950

    Condivido in toto l’articolo, Il problema non è far cadere BERLUSCONI, l’obietivo è quello di tagliare le gambe ancora di più all’Italia come nazione.
    E Berlusconi non è il nemico numero 1 dei poteri forti:

    1. Danno più fastidio le piccole e medie imprese che non sono controllate (non dal fisco) ma dalle finanziarie americane in particolare ed infatti IL DUO TREMONTI – DIRIGENZA DI CONFINDUSTRIA VUOLE FARLE CADERE NELLA LORO RETE, Aderire a finanziarie per ricapitalizzarle e poi portarle in dote ai poteri forti d’oltre atlantico (che se le compreranno stampando dollari (cioè carta straccia).
    2. da più fastidio che noi possediamo i due terzi del patrimonio mondiale di beni artistici ed beni architettonici senza avere il potere militàre ne la dignità nazionale per difenderle; infatti stanno facendo uscire articoli gli ultimi che ricordo a firma di Paolo Savona, Pelanda e Cisnetto che hanno la ricetta magica per farci uscire dalla Crisi vendere il patrimonio pubblico rimasto (cioè i beni artistici ed architettonici che vale molto più di tutto l’oro del mondo e che loro vogliono pagarci con la solita moneta cioè con carta straccia=dollari.
    3. da loro fastidio che noi manteniamo le eccellenze a livello mondiale in tutti i settori produttivi e siamo la più diversificata manifattura del mondo e la seconda per grandezza in europa (mentre loro per dominare il mondo vogliono trasferire tutto in CINA – Infatti quel gran figo di TREMONTI ha preso molto a cuore i loro disegni è si è impegnato a far fallire più industrie che può dando soldi solo a quelle che si trasferiscono o che finiscono nelle finanziarie, con la sinistra a tenergli la coda appena qualcuno propone di buttarlo fuori dal governo.
    ECCO C’E’ UNA CUPOLA CHE DOMINA L’ITALIA MA NON LA COMANDA BERLUSCONI.
  • TizianoS

    Se Berlusconi venisse indagato per mafia non sarebbe il primo e verosimilmente nemmeno l’ultimo.

    Ricordiamoci che il Tribunale di Palermo, in appello, con sentenza del 2 maggio 2003, distinguendo il giudizio tra i fatti fino al 1980 e quelli successivi, stabilì che Giulio Andreotti aveva commesso il reato di partecipazione all’associazione per delinquere Cosa Nostra, concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980, reato però estinto per prescrizione.

    Ricordiamo anche, in merito all’omicidio Pecorelli, che se in primo grado nel 1999 la Corte di assise di Perugia prosciolse Andreotti, assieme ad altri imputati, successivamente, il 17 novembre 2002 la corte di appello ribaltò la sentenza di primo grado e Andreotti e Badalamenti furono entrambi condannati a 24 anni di carcere come mandanti dell’omicidio. Il 30 ottobre 2003 la sentenza d’appello venne quindi annullata senza rinvio dalla Corte di Cassazione, annullamento che rese definitiva la sentenza di assoluzione di primo grado.

    Ricordiamo infine che Andreotti è sempre stato presente nel Parlamento italiano (e Assemblea costituente) dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita.

  • lucamartinelli

    se Franceschetti, come probabile, ha colto nel segno, allora occorre che anche le nostre menti siano raffinate come quelle degli illuminati che stanno nell’ombra. a me occorerebbero anche due mesi di ferie per almeno iniziare la discussione. Caro Paolo, seguiro’ anche i suoi successivi articoli. l’argomento è vitale. sicuramente gli illuminati hanno un piano che è proiettato nel tempo. questo mi sconvolge: questa gente è disposta ad attendere (nella tomba) tre generazioni per vedere realizzato il tutto. cosa non darei per conoscere meglio la loro psiche. saluti

  • mariosoldati

    …………. io invece penso che sia tutto un teatrino per tenerci occupati a discutere di stronzate …….. e tutto cambia ma in peggio ……. diciamo chiaramente che la nostra società civile è ridotta a pezzi e non siamo in grado di organizzarci e difendere i diritti che i nostri padri e nonni hanno conquistato da quelli che ci vogliono ridurre a degli zombi …… chiediamoci perchè non scendiamo in piazza quando ci abbassano lo stipendio, perche non ci ribelliamo quando ci tagliano l’assistenza sanitaria, perche diamo i soldi di stato per ripianare i debiti o aumentare i profitti delle aziende private, perchè il lavoro lo portano all’estero alla faccia del lavoraore italiano e nessuna fa niente, e ora che vi svegliate dal torpore, perchè fra poco dovete spiegare ai vs figli che la cena si salta ……

  • mariosoldati

    ………. chi ha detto che a milano la mafia noon esiste? …..in centro passeggiava allegramente un boss dai controcazzi …… immaginate se passagiava ad arcore …… avrebbero detto che il mondo è piccolo …..

  • radisol

    Nemmeno io credo, pur ritenendo Berluskoni ( e ancora di più Dell’Utri )capaci, per dirla in siciliano, “della qualunque”, che siano i mandanti degli attentati a Falcone e Borsellino ….. è possibile, soprattutto nel secondo caso, che vi sia stata una partecipazione “di stato” ma questa è un’altra storia … quelli, pur utilizzando una tecnica paraterrorista “alla colombiana”, erano ancora attentati tipicamente mafiosi, atti ad eliminare pericolosissimi nemici di Cosa Nostra … in fondo era già avvenuto qualcosa di simile per Chinnici quando i corleonesi non avevano ancora il pieno controllo dell’organizzazione… Qualcosa di diverso, e di direttamente terroristico/politico, sono invece stati gli attentati dell’anno dopo a Roma, Firenze e Milano …. e qui, anche se non credo che i corleonesi prendessero ordini da chicchessia, è più realistico pensare che il tutto fosse stato messo in piedi per favorire l’ascesa al potere di “politici amici” ….. anche se non è detto che i “politici amici”, cioè la futura Forza Italia, ne fosse preventivamente a conoscenza ….. ma io credo che Spatuzza (e dietro di lui non tanto Cosa Nostra ma i detenuti al 41 bis, compreso Riina se non addirittura lo stesso Provenzano) abbia ben altro asso nella manica ancora da giocare ed al quale ha solo genericamente ma significativamente accennato … quello sui capitali con i quali Berluskoni ha iniziato la sua attività imprenditoriale … credo sia questa l’arma finale … quella che, al di là dell’esito di eventuali processi, sarà quella che affosserà definitivamente Berluskoni ….. ora è del tutto evidente che, in questo gioco, non c’entrano minimamente “i comunisti” e nemmno chissà quale protervia della magistratura che semplicemente sta facendo, più o meno bene, il proprio dovere …. l’attacco viene da molto più in alto anche se non necessariamente da Washington come spesso si ipotizza su questo sito …. credo invece, anche se Silvio ha fatto di tutto per farsi odiare anche all’estero, che bastino ed avanzino una serie di “poteri forti” nazionali oltre al comprensibile risentimento dei mafiosi detenuti ai quali era stato sicuramente promesso qualcosa che non è stato poi mantenuto …. rimane il fatto che l’attacco, chiunque sia a manovrarlo, non si basa su “montature” ma realisticamente su fatti veri …. attacco nel quale questa vicenda della eventuale responsabilità diretta negli attentati di Berluskoni e Dell’Utri è realisticamente ancora una cortina fumogena …. credo ne vedremo veramente delle belle ….

  • AlbaKan

    In ogni caso….la recente cattura dei 2 boss della mafia è una grande trovata pubblicitaria, una vendita promozionale del governo….Come è stata anche la cattura di Riina…..sembra che il governo sappia sempre dove si nascondono i boss….ma li prendono solo al momento giusto……

  • Jack-Ben

    http://www.effedieffe.com/component/option,com_myblog/show,Il-mio-mascalzone-e-piu-pulito-del-tuo.html/Itemid,272/

    a complemento di quello scritto da Paolo…

    non ho più parole… ma qui il Signor Berlusconi ne esce come un Santo

  • radisol

    I mafiosi non li prende mica il governo, come giustamente ha detto Franceschetti … questi due li hanno presi uno la procura di Palermo ed uno quella di Milano … cioè le due procure quotidianamente vituperate da Berluskoni e dai suoi …. cioè le cosiddette “toghe rosse” …. che poi il governo cerchi di vantarsene è appunto una falsità assoluta ma buona per i gonzi ….

  • fabiodellalazio

    E se invece fosse tutta una montatura per far cadere le accuse a berlusconi e dell’utri?
    Spatuzza verrebbe reso poco credibile se non si trovassero (e non se ne troveranno) riscontri e questo porterebbe il governo a rivedere le leggi sui pentiti.
    Favore al governo e favore alla mafia.
    Mia opinabile idea si intende, ma sento già qualcuno che inizia a parlare di rivedere tale legge.
    Montatura o punizione di qualcuno nei confronti di berlusconi?
    Vedremo

  • RIPLAY

    “…..Tra i pochi che intuirono che il seme della Mafia era all’interno del sistema economico fu Falcone che espressamente disse che delle menti raffinatissime governavano le azioni dei picciotti e dei capo-mafia: le sue indagini colpirono il cuore del sistema, e per tale motivo, dopo la sua morte, le persone che fecero carriere furono proprio quelle a lui vicino, come la stessa Carla del Ponte. Per cui la lotta alla mafia è inutile se non proprio “controproducente” perché il sistema è concepito in modo che colpito un capo, viene automaticamente creato un altro, che avrà a disposizione un nuovo esercito di disperati pronto a lottare per la sopravvivenza. Allo stesso tempo vi sarà il sistema giuridico che bloccherà chiunque intenda arrivare alla mente della mafia: i due poteri, mafia e magistratura, sono sostanzialmente uguali. Il primo incute paura perché ha un sistema punitivo all’interno del suo sistema stesso, mentre il secondo manipola il potere che gli è stato conferito dal popolo per far sì che gli eventi evolvano nel senso sperato. La società civile e quella criminale sono così legate da dipendere l’una dall’altra. Un delinquente arrestato non riuscirà a reinserirsi nella società civile, un imprenditore quando fallisce è spinto al suicidio da una situazione di impotenza assoluta, ma nel caso contrario, la Banca che commette un errore non subisce conseguenze sulla sua credibilità, e può rubare dal conto corrente senza dare spiegazioni.
    Se alcuni politici hanno difeso la mafia sono stati mal interpretati perchè vi era una regia, perchè difendevano un sistema, che non era quello criminale ma quello della lotta del più povero. Chi dunque oggi fa la lotta alla mafia deve sapere che è un’entità molto antica, nata quando i Baroni hanno creato la giustizia e l’hanno istituzionalizzata come legge dello Stato, ma non perché essa è la legge dell’uomo: il kanun dice che l’uomo deve mangiare per sopravvivere e per difendere la sua civiltà e la sua cultura.
    Persino il primo ministro Sali Berisha disse che se un giorno si decidesse di applicare il kanun, nessuno rimarrebbe all’interno del Parlamento Alabanese.

    Possiamo lottare la mafia e riuscire, tuttavia, solo a curare un effetto temporaneo, ma tantissime altre persone continueranno a morire perché crederemo di aver risolto un problema, mentre un altro ben più grande si sta creando. Lo Stato ha tutti gli elementi per vincere questa lotta, ma se non riesce è perché il suo sistema è studiato in modo che chiunque cerchi di manomettere la piramide, cade nel silenzio. La mafia è proprio come Al Queda, non esiste come realtà a sé stante, ma è nel sistema di potere stesso, noi siamo la Mafia perché chiunque di noi lotta per la sopravvivenza. Si convive con la Mafia perché noi siamo la Mafia, noi siamo lo Stato. “

    etleboro.blogspot.com [etleboro.blogspot.com]

  • Longoni

    Non mi stupisce che le televisioni di Berlusconi facciano finta di essere contro di lui e amplifichino certe accuse facilmente contestabili. Già nel 2004 al parlamento europeo, tentando di replicare alle accuse di Schulz, “il nostro” show man dichiarò che tra le televisioni e i giornali del suo gruppo si trovavano certi dei suoi piu’ accaniti oppositori per poi uscire con la battuta del “Kapò” al solo scopo di far traviare il discorso. E infatti, ebbe successo nel suo intento: si urlò tanto sullo scandalo e sull’offesa di Schulz, “scordandosi” completamente dell’oggetto dell’ironica denuncia che il tedesco ebbe il coraggio di fare.
    Il finto presunto attacco mediatico fa parte della messa in scena della finta libertà e della strategia di disinformazione/veicolazione di messaggi contraddittori per meglio assicurare il lavaggio del cervello. Però il fato che ne le TV Fininvest ne la RAI non diano altre notizie ben piu’ serie, ci fa capire chiaramente la realtà. Siamo tutti sotto il getto continuo di una massiccia e molto ben fatta campagna disinformativa dentro un sistema di distrazione/lavaggio/rieducazione del cervello. Basta sentire ed analizzare il “Maestro” Berlusconi quando parla per rendersi conto come funziona.
    Sono d’accordo che esiste un Sistema piu’ potente di lui. Ogni sistema e come una machina i componenti funzionanti della quale prima o poi saranno usurati e cambiati fino ad arrivare a buttarla quando non potrà piu’ adempiere alle “legittime” aspettative del guidatore. La capacità “geniale” del componente Berlusconi è stata il riuscire a servire il guidatore/i con un’affidabilità oltre ogni previsione. Finché continuerà così, nessun potere forte avrà mai interesse a rimuoverlo. Anche perché, nella sua lotta di sopravvivenza, “il nostro” da una parte sta aumentando vertiginosamente la sua ricattabilità, ma dall’altra sta spianando la strada ai lor’ Signori. Lui è un’ottimo strumento e la sua forza è la sua ricattabilità. La maggioranza dei suoi scandali in vista sono tutti archietettati al tavolino ad uso dei mezzi di distrazione di massa. Dei suoi veri scandali questi mezzi non ne parlano. Io inserirei in questo contesto anche le dichiarazioni di Spatuzza: a orologeria sì, ma funzionanti a Lui in quanto consistenti in aria fritta finché i giudici non potranno convalidarle. Scommettiamo che non ci riusciranno?
    Borsellino fu fatto fuori perché come Falcone si rivolse contro il Guidatore/i e non escluderei apriori, che della Machina usata per eliminarlo non avesse fatto parte indirettamente anche il nostro Show man.
    Per quanto riguarda l’ostilità americana ai accordi del “nostro” con Putin e simili, questi sono utili a Berlusconi per veicolare l’idea che lui sia uscito dal sistema e stia diventando una componente impazzita e controproducente. Invece lui è perfettamente funzionale. Gl’Anglosassoni sono maestri delle statistiche e dell’analisi delle stesse ed hanno la memoria molto lunga. Anche Mussolini ebbe un grande accordo con Hitler il quale dovette soccorrerlo in Grecia, in Jugoslavia e in Africa, oltre che in Italia. E alla Wehrmacht furono molto utili i 250000 soldati italiani mandati in Russia con le scarpe di carta del patriota Giringhelli.
    Dall’altra parte dell’Atlantico conoscono bene l’affidabilità di certi buffoni. L’Italia seria è da tempo sotto il controllo a vista dell’occupazione militare a stelle e strisce.
    Per questi motivi non sono d’accordo con la prima conclusione di Franceschetti. Mentre condivido in parte la seconda.
    Per ultimo non trascurerei, la capacità del “nostro” di tenere la scena e di focalizzare su di lui e i suoi veri o finti problemi tutta l’attenzione. Questo suo aspetto è molto funzionale al sistema. Vogliamo parlare della “Nuova” (?!?!!) Costituzione Europea approvata dai “nostri” (non) eletti con maggioranza bulgara e con il sorriso del paladino della Costituzione Italiana Di Pietro?

  • compagnos

    In una intervista che in tv credo sia passata una volta ma su youtube si trova molto facilmente, un tale Paolo Borsellino parlava di tre tizi, Mangano, Dell’Utri e un certo Berlusconi. All’epoca Forza Italia ancora non nasceva, Dell’Utri non si beccava ancora otto anni e non c’era bisogno di togliere dal trono re Silvio. E pure di quelle cose non si è mai parlato. Le dichiarazioni di Spatuzza sono da verificare certamente, quindi bollarle come di zero valore è la stessa cosa che dire che sono la verità. E poi chi dice che a tutti interessa solo distruggere Berlusconi, a me interessa sapere anche la verità,sapere se Berlusconi era solo un riciclatore di denaro sporco o uno stragista o addirittura un santo come Mangano, io vorrei saperlo.

  • Niko

    Come ben lessi in un altro commento presente in questo sito, “l’Italia è il paese dove fanno gli esperimenti i poteri forti”..è una frase che condivido appieno.Tornando al discorso:io credo proprio che il B. sia immischiato fortemente in affari di mafia (Stragi comprese) ma ovviamente capisco,come tutti voialtri,che è parecchio strano questo fatto “Spatuzza”…che ci sia un complotto ai poteri alti contro il B. lo penso anche io,ma soltanto perchè a mio avviso,i cosidetti poteri del NWO sono sempre stati discreti ed hanno usato sempre tattiche molto meno appariscenti rispetto a quelle del nano di Arcore…Secondo me se n’è passato proprio e facendo così rischia di sputtanare tutto..e per questo lo vogliono cacciare!…per il resto,bell’articolo e complimenti all’autore!

  • Biribissi

    Ottimo articolo..qualcuno mi può togliere una curiosità..ma se il mio avversario politico è allo scatafascio io (PD) è possibile che non riesca afar niente per dargli la botta finale..politicamente dico..no sto lì lo guardo faccio capolino ad una manifestazione dove il cartello più sobrio era mafioso puttaniere..e cose così..cioè il pd senza L, non ha il potere di far crollare un governo ridicolo che non fa niente per la crisi che fa solo leggi sulla giustizia, che ha fatto uno spot sul terremoto e ora non da agli aquilani una proroga per pagamento delle tasse..
    oppure il pd è dalla stessa parte di berlusconi..e allora chiedo agli italiani tutti se casca berlusca..voi votate il PD??? sempre più sconcerto..

  • babau

    Un bell’articolo, le tecniche di persuasione dei media sono veramente sottili, mi chiedo se certe situazioni se le studino a tavolino date incluse e poi i vari attori fanno la loro parte oppure ognuno faccia la sua parte spontaneamente… probabilmente un mix delle due cose…