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DOPO QUELLO CHE E' ACCADUTO IN LIBIA CHAVEZ ANNUNCIA IL REIMPATRIO DELL'ORO VENEZUELANO

FONTE: GILGUYSPARKS (BLOG)

«È in atto una vera e propria canea in merito alle riserve e cogliamo la palla al balzo per riportare il nostro oro nei caveau della Banca Centrale», ha sostenuto Chavez, precisando in particolare che «in Gran Bretagna abbiamo 4,595 miliardi di dollari in oro, 800 milioni sono negli Stati Uniti ed altri 381 milioni in Canada».

NAZIONALIZZARE IL SETTORE AURIFERO. «Non dobbiamo spiegare nulla a nessuno», ha aggiunto il presidente che, tra l’altro, in mattinata ha annunciato che si appresta ad approvare una legge che gli consentirà di nazionalizzare tutte le attività del settore aurifero. «Le nostre riserve ammontano a 29,9 miliardi di dollari, 18,294 delle quali sono in oro», ha detto Chavez che, secondo Avn, si è anche chiesto: «Fino a quando noi Paesi del Sud continueremo a finanziare lo sviluppo del Nord? È arrivata l’ora di dire basta».

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Caracas, 17 ago – Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, punta alla nazionalizzazione dell’industria dell’oro, compresa l’estrazione e la lavorazione, e a usare la produzione per aumentare le riserve del Paese. L’annuncio e’ stato fatto con un discorso alla televisione nazionale venezuelana, durante il quale il presidente ha spiegato che la nazionalizzazione verra’ fatta attraverso un decreto che sara’ pubblicato nei prossimi giorni. “In Europa e negli Stati Uniti l’economia sta colando a picco – ha detto Chavez – Tutte le riserve del Venezuela si trovano in paesi che non ci fanno più guadagnare un solo centesimo d’interessi. Inoltre i nostri soldi vengono dati in prestito a paesi al limite del fallimento.
Per noi si tratta di riserve altamente strategiche. Il loro rimpatrio avverrà gradualmente e rapidamente, sotto la supervisione dell’esercito.”

Si calcola che per il più grande trasferimento di riserva aurea, dai tempi delle spoliazioni di Hernan Cortes e Francisco Pizzarro nel siglo de oro, solo per ciò che riguarda la disponibilità nelle mani delle banche britanniche occorreranno 40 spedizioni vista l’impossibilità di poter assicurare un singolo volo per un quantitativo di circa 211 tonnellate. Paesi come la Libia e l’Iran soggetti a sanzioni economiche avevano già in precedenza rimpatriato le riserve d’oro. Le riserve estere della Libia sono state congelate dopo lo scoppio della guerra. Di questi tempi c’è una crescente richiesta delle comunità nazionali che operano transazioni in oro a tenere le riserve fisicamente a casa propria.


Fonte: http://gilguysparks.wordpress.com
Link: http://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/19/libyan-cronicles-5-0/
19.08.2011

Pubblicato da Davide

  • miche1e

    Chavez ha ragione, ma se insiste sulla sua decisione alza, e di molto, i rischi di essere fatto fuori o invaso…

  • Jack-Ben

    Ormai gente non c’e’ rimasto che comperare qualche balestra (per procurarsi cibo) o qualche canna da pesca per chi abita al mare perche’ si stanno avvicinando tempi medioevali… per tutti e magari inverni freschini

  • amensa

    così si comincerà a vedere quanti lingotti sono di tungstreno rivestiti d’oro….

  • Kiddo

    nè oro nè tungsteno sono commestibili.

  • vainart

    E pensare che l’Italia ha (avrebbe) 2451 tonnellate d’oro, ovviamente detenute all’estero, guarda caso in a america e inghilterra… chissà quando il nostro “governo” deciderà il rimpatrio??!! (mai…)

  • eresiarca

    E tutti questi “Compro oro” spuntati come fuinghi? Sembrano “negozietti” messi su con poco, invece dietro c’è la rete degli usurai delle banche.