DOLLARO IN CADUTA

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DI LILIANA CARDILE
The Economist

La caduta del dollaro della scorsa settimana era stata largamente prevista dall’andamento del mercato: il cambio con l’euro ha raggiunto 1,32, la quotazione più bassa degli ultimi venti mesi, e le prospettive sono di un ulteriore ribasso.

Il destino del dollaro è direttamente legato a quello dell’economia statunitense che sta subendo il contraccolpo del declino del mercato immobiliare nel paese. Di contro Germania e Cina vanno a gonfie vele: i consumatori tedeschi hanno sempre più fiducia nella loro economia, le banche centrali cinesi potrebbero cominciare a vendere i dollari che hanno accumulato in questi anni destabilizzando ancora di più gli Stati Uniti.

Il rischio di recessione è dietro l’angolo. Finora la situazione ha retto perché l’economia statunitense è stata sopravvalutata, ma i dati recenti non confortano più le ipotesi rosee e positive degli analisti economici. Oltretutto i rapporti più recenti mostrano che la crescita della produttività, che rallenta negli Stati Uniti, è invece in decisivo aumento nella Zona euro.

A seguito, Rintocco funebre per il dollaro ( Clive Maund; www.clivemaund.com);
La crescita americana è stata fino ad oggi sostenuta dai consumi, ma la situazione non può durare.

Le sorti del dollaro dipendono da due fattori. Innanzitutto le riserve di banconote verdi stoccate dalle economie emergenti: è chiaro che la caduta del dollaro non farebbe affatto bene agli equilibri finanziari di questi paesi. Secondo: la volontà di queste economie di mantenere basso il cambio della loro moneta per favorire le esportazioni.

Sono condizioni che non possono essere mantenute in eterno. La caduta libera del dollaro è solo rimandata, ma al momento non scongiurata. E più si rimanda più rovinosi saranno gli effetti non solo per gli Stati Uniti ma anche per il resto del mondo.

Versione orginale:

Liliana Cardile
Fonte: http://www.economist.com/
Link: http://www.economist.com/displaystory.cfm?story_id=8353179
30.11.2006

Versione italiana:

Fonte: http://www.internazionale.it
Link: http://www.internazionale.it/home/primopiano.php?id=14227

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