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DISOCCUPAZIONE: COM'E' NATA

DI MASSIMO FINI
antefatto.ilcannocchiale.it/

Tutti i reggitori dei Paesi industrializzati dichiarano che l’economia mondiale è in sia pur lenta ripresa, ma che la disoccupazione aumenta in modo vertiginoso. Come l’economia possa essere in ripresa proprio mentre sta mettendo sul lastrico milioni di persone si spiega solo col fatto che l’economia di mercato non ha nulla a che fare col benessere delle popolazioni, come dimostra anche l’esperienza degli Stati Uniti, il paese più ricco del mondo dove da decenni ci sono 35 milioni di poveri, un terzo degli abitanti.

Anche i famigerati servi della gleba, la parte più bassa e peraltro marginale della popolazione agricola, è vero che non potevano lasciare i campi del padrone, ma non ne potevano nemmeno essere cacciati. Non esistevano ancora quelli che Nietzsche ha chiamato gli “schiavi salariati” (cioè noi).

Quella società, a differenza della nostra che ha come stella polare quella “competizione” che, esasperata dalla globalizzazione, ci sta portando tutti, popoli del Primo e del Terzo Mondo, al fosso, era basata sulla “cooperazione”. «In campagna» scrive lo storico Giuseppe Felloni «le terre sono distribuite con criteri che antepongono l’equità distributiva all’efficienza economica, mentre quelle per loro natura inadatte alla coltivazione (boschi, pascoli, paludi) sono usate promiscuamente da tutti, ma entro limiti precisi… le terre… per consentire il libero accesso di quanti usufruiscono degli usi civici, devono essere lasciate aperte, senza barriere confinarie». È il regime delle “terre aperte” (open fields) che reggerà per secoli il delicato ma straordinario equilibrio del mondo agricolo medioevale, fino a quando con la rivoluzione parlamentare di Cromwell, preludio della democrazia, si permise ai grandi proprietari terrieri di recintare i loro campi (enclosures), il che consentì sicuramente di aumentarne la produttività ma buttò milioni di contadini alla fame, pronti a servire da carne da macello per le fabbriche dell’incipiente industrializzazione.

Nel settore artigianale sono posti limiti severissimi alla concorrenza. Negli Statuti si leggono prescrizioni per noi oggi inconcepibili: «non togliere agli altri alcuno dei suoi clienti»; «nessuno deve allontanare i clienti dal negozio altrui né distoglierli dall’acquisto con cenni o gesti». Anche la pubblicità, la sovrana assoluta del nostro tempo, il motore di tutto il modello, è malvista: perché è considerata concorrenza, per giunta sleale, e comunque segno di un inqualificabile cattivo gusto.
Insomma a ogni nucleo familiare, lavorasse sui campi o nelle botteghe, doveva essere assicurato lo spazio vitale. Sembrava un sistema ragionevole. Ma non era razionale. Non era efficiente. E l’abbiamo abbattuto.

Massimo Fini
Fonte: http://www.massimofini.it/

pubblicato su “Il Fatto” il 07/11/09

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Gli abitanti degli USA sono 300ml. Non si capisce come 35ml faccia un terzo di 300ml.
    Su quanto espresso in seguito (tema di “la ragione aveva torto?”) non posso che essere d’accordo. Ma il Progresso, teleguidato dal dio Mercato, non può che partorire questi mostri.

  • TizianoS

    Il numero di 100 milioni salta fuori dal numero dei disoccupati, che negli USA è di 35 milioni. Calcolando per ogni disoccupato tre persone a carico, si arriva a 100.

  • Tonguessy

    ?? gli abitanti degli states sono 300ml. Adesso sono diventati 100ml per far quadrare i conti di Fini?

  • stefanodandrea

    Concordo in pieno con l’articolo di Massimo Fini e osservo che il punto fondamentale è in questa frase: “Anche la pubblicità, la sovrana assoluta del nostro tempo, il motore di tutto il modello, è mal vista”.
    E’ sulla pubblicità che dobbiamo riflettere. A me sembra che nessuna teoria politica radicale sia possibile e addirittura pensabile, senza voler dichiarare guerra alla pubblicità. Ho espresso questa idea in un articolo, di cui segnalo il link: http://www.appelloalpopolo.it/?p=472. Mi piacerebbe, tuttavia, conoscere l’opinione dei lettori di CDC.

  • anonimomatremendo

    quindi la disoccupazione è nata perchè sono stati tolti i limiti alla concorrenza.tutto qui.grazie Fini delle tue preziosissime informazioni, adesso sappiamo come è nata la disoccupazione.però la prossima volta studia meglio le tabelline.

  • TizianoS

    Forse non mi sono spiegato bene. Fini ha sbagliato dicendo “35 milioni di poveri, un terzo degli abitanti”. In realtà voleva dire che i milioni di poveri negli USA sono 100 milioni, un terzo degli abitanti. Come si arrivi a questa cifra, non è farina del mio sacco, l’ho letta su Internet ed è il numero dei disoccupati (35 milioni) moltiplicato per le persone a loro carico. E’ comunque un calcolo presuntivo, perchè solo se le persone a carico fossero tre si arriva a 100 milioni di poveri, se fossero due si arriva a 70.

    Va anche ricordato che i dati dei disoccupati USA sarebbero manipolati al ribasso.

  • A_M_Z

    300 milioni di abitanti
    35 e rotti milioni di poveri

    attualmente i disoccupati circa sono 14,5 milioni

    e il tasso di disoccupazione calcolato dividendo le persone in cerca di occupazione csulle forze lavoro è del 10 e rotti %.

    Chiaramente su di un continente quel 10% è un numero grandissimo di persone e Fini credo abbia fatto confusione.

    p.s. c’è della confusione generale in intrnet sui dati a quanto pare, ma anche perchè ogni agenzia fa a modo suo.

  • maumau1

    se conti 35milioni di disoccupati invece di poveri(sono il12% il tasso di disoccupati,circa il 20% i disoccuapati totali) ecco che se ogni disoccupato ha una famiglia di 3-4persone che diventano 100milioni di poveri…ossia 1/3 della popolazione…

    ciao

  • g10rdan0

    L’ho notata solo io l’esposizione alquanto scadente di questo editoriale, o l’articolo di Ceronetti sul Corriere, indicatomi poc’anzi -che in quanto ad esposizione e sconclusionatezza dei fatti non è da meno- ha alimentato la mia criticità nei confronti di chi dovrebbe interpretare un po’ meglio -sia nella forma che nell’aderenza alla realtà- il ruolo dell’intellettuale?!

  • zufus

    La pubblicità è uno dei grandi mali del nostro tempo, un lavaggio del cervello subdolo e continuo.
    Lavoro nel campo dell’audiovisivo, ma mi sono sempre rifiutato di fare pubblicità. Ho perso un bel po’ di lucrose opportunità, ma almeno non sono diventato un collaborazionista dello sfacelo.

  • Nellibus1985

    L’analisi di Fini segue una logica inesorabile, che ben conosceranno quanti lo seguono dai tempi arcani de “La ragione aveva torto?”. La razionalità è un’arma a doppio taglio, quindi estremamente pericolosa. Ne stiamo osservando gli effetti.

  • TizianoS

    Poiché mi sembrava strano che Fini non sapesse che in America la popolazione è di 300 e non di 100 milioni di abitanti, ho tentato di giustificare il suo errore citando a memoria un articolo che avevo visto su Internet e che adesso non trovo più. Probabilmente si trattava di una stima, dove si diceva che i disoccupati USA erano molti di più di quelli ufficiali, e che moltiplicando per tre il loro numero, pari alle persone a carico per ciascuno, si raggiungeva in realtà una cifra di poveri negli USA molto più alta di quella ufficiale e pari ad un terzo circa della popolazione.

    Mi scuso comunque per l’inesattezza.

  • AlbaKan

    “Come l’economia possa essere in ripresa proprio mentre sta mettendo sul lastrico milioni di persone…”?
    Questo è possibile, perchè la ripresa viene misurata a wall street e nelle borse del resto del mondo, dove gli “esperti di finanza” hanno “ricominciato” la vecchia attività di speculazione che loro chiamano “investimenti”…(con i soldi dei salvataggi?)!

  • myone

    Gli stati gia’ a fatica stanziano danaro per il lavoro perche’ lo stato deve tenere un pareggio con i conti e tenere in funzione un’ efficen_sufficen_defic..enza quanto basta per non far andare un paese in tilt, del resto devono almeno reggere quanto basta per stare al governo il piu’ che possono, poi, non si e’ mai saputo quale missione o vocazione li spingano a -governare-, se e’ come un gioco o una sfida o c’e’ veramente l’ intento di..
    Ma i grandi finanziamenti per opere, settori che distribuiscono lavoro ma sopratutto affari, quelli viaggiano sempre e sono fondamentali.
    Quando ci si alza sopra di uno scalino, li, non c’e’ nemmeno da rendere conto nulla, e’ un mondo a se’, dove come una roulette, si giocano capitali altrui, e la solo finalita’ e’ la speculazione. Il piu’ scaltro prende, l’ altro perde, i sistemi finanziano sempre.
    Questo e’ un circolo fuorilegge dentro la legge, praticamente a delinquere, perche’ se non hai una funzione vera e propia di un servizio, e non lo svolgi al meglio, e non sei pagato piu’ di quello che puo’ essere uno stipendio ottimo pari al doppio di un comune mortale, e sei fuori dal reale concreto, e sei in un mondo a parte e pure inutile e superfluo seppure “utile”, non si sa’ il perche’ esisti o esista, e perche’ deve gravare su un intero sistema mondiale.
    Nel momento che c’e’, e’ lui che detta le regole, e visto che sono regole all’ ultima regola, dove potrete pensare che arrivi, o cosa potrete pensare che faccia, se non come prima piu’ di prima e come sempre sino alla fine del sistema stesso?
    IL bello e’ che, nel momento del crak, spariscono come fantasmi, spariscono personaggi e sistemi, e verranno ricordati purtroppo, solo come storia, una storia, che come etica non si dovrebbe mai piu’ mensionare, ne per saperla e ne per farne paragone che non sia piu’.
    Praticamente, se volessimo un mondo equo e senza disastri, di queste specie di modi e persone, se ne dovrebbe porre all’ estinzione.
    Molte volte nel traffico o in centri e citta’ che vedo, penso a quanto sia illusione e allucinazione pensare a un cambiamento, quanto tutto gravita in un senso, e tutti ci girano per vivere.
    Togliere loro e tutto questo, bisognera’ arrivare a una vita da paesi dell’ est profondo, risanare modi e societa’, e viverci in un sistema completamente diverso, come mentalita’, finalita’, onesta’, utilita’, e salvaguardare quella che e’ la vita nella sua dimensione giusta di bisogno lavoro limitatezza e adattamento.
    Praticamente, fattibile solo a parole, visibile solo a dire, ma impossibile, pena uno scombussolamente totale che porterebbe al peggio per un meglio che sembra, visto a come e’ inquinato e viziato l’ essere umano, a un melgio che non ci sara’ mai e a un peggio che si ripetera’ senza ombra di dubbio.

  • ranxerox

    Beh, durante l’Ancien Regime si era schiavi comunque, il lato positivo è che non c’era lo stress da pendolarismo. Al limite c’erano i trasfertisti(i soldati). Concordo che il danno della competitività e susseguente pubblicità era ridotto al minimo, in pratica ai soli regnanti. Era un mondo semplice. Suggerirei un’analfabetizzazione di ritorno(ma non sta già succedendo?).

  • vic

    Stiamo provando la nostra nuova astronave temporale. In un battibaleno atterriamo nel 50009 dC. Dovremmo essere sul fiume Hudson. Incuriositi da una specie di zoo galleggiante, siamo entrati pagando in comodi dollari del 2009, dal prezioso valore numismatico ed iconografico, nonche’ alimentare. Ci fa da guida una creatura verdina con cui colloquiamo senza sprecare troppo fiato: tramite il telepensiero.

    V: Toh, degli umani! Sembrano esseri del 2009. Perche’ strillano e si agitano facendo gesti strambi?
    Cavalletta Umanoide: Eh eh, sono i famosi umani derivanti, che danno il nome al nostro zoo monospecie. Crip crip, gnam gnam, buono questo dollaro, sembra quasi fresco.
    V: L’ho tolto ancora caldo dalla stampante della FED di NY del 2009. Non mi ha detto perche’ si agitano.
    Cav U: Si stanno scambiano dei certificati. Per capirsi usano un linguaggio risalente all’homo ergaster. E’ una scoperta dei nostri paleoantropologi.
    V: Il linguaggio dei segni! Lo conosco, lo usano anche quelli di Wall Street. Ops mi scusi divago con la memoria. Sembra si scambino fogli cartacei, guardi.
    Cav U: E’ l’unica cosa in comune con la nostra civilta’: anche loro usano la cellulosa, letteralmente s’ingozzavano di certificati cartacei. Per nostra fortuna abbiamo scoperto i loro magazzini monetari ben conservati nei bunker, pieni di carta verde, di cui noi cavallette umanoidi andiam pazze. Abbiamo un debole per il cibo verde.
    V: Lo vedo, vi dona il verde. Ma mi dica, di cosa si nutrono questi umanoidi derivanti?
    Cav U: Non ci credera’ ma vivono di certificati derivati, per questo noi chiamiamo questa specie umana homo derivantis. Abbiamo analizzato il loro stomaco che ricorda da vicino lo stomaco dei bovini, hanno sviluppato un doppio compartimento: lo stomaco vero e proprio e una parte posteriore che noi chiamiamo backoffice stomacale.
    V: Non ho ancora capito su cosa basano quei loro certificati nel 50009!
    Cav U (ride imperturbabile): Ci rifletta, sono basati sul famoso debito galattico stipulato dal loro leader che pare si fosse abbronzato di nascosto. Per estinguere quel debito occorrera’ aspettare l’esaurirsi del prossimo big bang del prossimo universo. Quindi per ora gli homo derivantes possono nutrirsi come han sempre fatto. Per fortuna, senno’ dovremmo chiudere lo zoo monospecie, grande attrazione turistico-galattica.
    V: Mi accorgo adesso che lo zoo galleggia su una zattera, capperi alla deriva!
    Cav U (dalla riva dov’e’ saltata con un gran balzo): Per forza, che zoo di homo derivantis sarebbe se non fosse alla deriva? Mi saluti le cavallette da prateria del 2009 quando torna a casa!

    Dallo stesso pianeta, stessa deriva, a voi del 2009

  • Coscienza_di_classe

    I nefasti fautori di questo deletereo capitalismo selvaggio e assassino
    a cui oggi si da l’altisonante nome di globalizzazione ragionano in questo
    modo:se due individui guadagnano nell’anno x 20000 euro a testa e
    supponiamo,nell’anno x + 1 il primo ne guadagna 50000 e il secondo
    zero perche’ disoccupato,il pil prodotto da questi due individui e’ aumentato,solo che,analizzando meglio,ci accorgiamo che uno e’ molto
    benestante,l’altro alla fame.La statistica e’ quella scienza che ti dice che se hai un piede nel forno e uno nel freezer stai bene:il problema e’
    sempre piu’ l’altamente iniqua redistribuzione della ricchezza tra la gente,sempre piu’ risorse nelle mani di sempre meno persone.Se la ricchezza fosse redistribuita in maniera piu’ equa,nessuno al mondo morirebbe di fame:questo sistema,per fortuna,sta per esplodere e il
    capitalismo neo liberista e’ solo un vegetale tenuto in vita con artefici.
    La rossa primavera e’ vicina compagni.

  • anonimomatremendo

    comincia tu

  • Shardana

    I disoccupati ufficiali delle statistiche sono coloro che fanno parte della forza lavoro (sono cioè in età da lavoro) e cercano attivamente un lavoro. Per cui non comprende la quota dei cosidetti “lavoratori scoraggiati” che non lo cercano nemmeno più perchè non hanno possibilità di trovarlo.

    Sui dati di Fini non so, ma mi sembra strano che non sappia quanti sono gli abitanti degli States, sarà stata una svista.

  • ranxerox

    Dai, fai il bravo. Lascia stare il computer di papà a e gioca coi tuoi gormiti.

  • anonimomatremendo

    É la media del pollo.E di polli da spennare ce ne sempre meno.Prepariamoci al meglio.

  • anonimomatremendo

    hai giá cominciato?