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DIETRO LA DITTATURA DELLA LIBERTA' DI STAMPA

DI CLAUDIO LANTI

Le  televisioni attingono ogni sera a piene mani dalla macelleria nazionale. Gli stupri in
convento  appaiono come una variante accettabile agli infanticidi. Non si tratta semplicemente del marchese De Sade divulgato alle
casalinghe. Il bisogno di violenza da parte dei mass media  continua a salire.
Dosi sempre più pesanti di sesso e  sangue per i
telespettatori. I codici di autoregolamentazione, cioè la cosiddetta autocensura,  sono   stati un pretesto per far decadere le vecchie
norme penali che vietavano gli spettacoli disgustosi e raccapriccianti. Il lessico di  giornali e tv si è incrudelito, abbonda di termini tipo:
“sgozzata”, “massacrato”, “fatto a pezzi”.  Non per una  truculenta domanda di mercato, come si vuole far credere, non è la gente che
reclama questa merce: sono i giornali e le tv che la  diffondono.  Dietro la favola del dovere di cronaca, i mass media  portano avanti un
processo di  criminale trasformazione antropologica  che cancella dall’anima umana i codici della sensibilità collettiva.
La libertà di  stampa è solo la libertà autonoma e unilaterale di scegliere cosa divulgare o non divulgare da parte del sistema che
gestisce giornali  e tv.  Sulla qualità e correttezza del prodotto, garantisce il sistema stesso  dei mass media, attraverso i propri
meccanismi interni di scelte, carriere, convenienze.  Quindi questa libertà è in realtà un potere di cui nessuno  controlla l’esercizio. Per
qualsiasi altro potere reale esiste un contropotere. Qui no. Ci sono le autorithy, le associazioni dei consumatori,  il tribunale dei diritti
del malato, ma andate a contrapporre alle corporazioni dei mass media un serio organismo per tutelare i diritti del lettore e verrete
messi al muro con l’accusa di  voler ripristinare la censura.  Certi  forum di studio sui media sono soltanto sedi  per spartizioni di fondi
tra editori e giornalisti.  La stampa, in Italia e in Europa,   non è soggetta ad alcuna regola esterna, neanche alle ordinarie leggi civili e
penali.  Si è stabilito che, qualsiasi cosa faccia, essa è per definizione  brava, buona e giusta.  E chi lo ha stabilito è la stampa stessa. 
E’ facile  prevedere che, prima o poi, qualcuno deciderà di ribellarsi a questa dittatura.

Il progetto per la manipolazione del sesso naturale

L’Espresso viene etichettato semplicemente come una testata scandalistica ma in realtà
è qualcosa di  enormemente più  raffinato.   Da decenni, dividendosi i compiti con il gemello Panorama,  svolge una precisa funzione
in collegamento con una rete similare di giornali europei: modifica profondamente i costumi ordinari della gente,  spinge  sempre più
avanti i confini tra etica e trasgressione. Oggetto di cure particolari lo smantellamento dei costumi tradizionali nel  campo del sesso e
della famiglia.  Basterebbe una galleria delle copertine degli ultimi 30 anni per osservare un percorso coerente, quasi pianificato:
prima la liberalizzazione del sesso uomo-donna, poi la rottura del rapporto di coppia, poi la famiglia allargata.  Sempre con la
copertura dei cosiddetti diritti civili si sta realizzando in questa fase il  riconoscimento  di omosessualità  e transessualità, come 
dimensioni della varietà umana. Sembra quasi la realizzazione di un programma funzionale a certe  profonde strategie sociali. Ci
torneremo sopra, un giorno o l’altro parleremo del lavoro svolto da  un certo istituto Tavistock “per le relazioni umane”.  

Adesso, anche l’Italia sembra diretta alla formalizzazione civile delle coppie omosessuali attraverso pseudo matrimoni e  contratti
civili. Con il traguardo successivo, le adozioni regolari da parte di coppie gay e di single, avremo il superamento della famiglia  basata
sulla procreazione tra uomo e donna. Le campagne su aborti e pillole offrono strumenti per correggere i frutti non voluti nel rapporto di
coppia,  ma a pensarci bene, hanno già affermato il concetto eversivo della eterosessualità come  fonte di errore e insicurezza.  L’altra
faccia delle contraccezioni  e dell’aborto è l’inconscio rifiuto del sesso naturale a favore del sesso-omo. L’aborto è complementare
alla cultura gay.  Così in futuro, dato  via libera alle scienze genetiche, non vi sarà più motivo  di  impedire la fabbrica di  bambini  à la
carte,  con i caratteri fisici e anche psichici secondo il libero capriccio dei genitori committenti,  uno, due, tre o anche un gruppo.   Così
finalmente l’uomo guarderà la faccia di Dio e gli dirà: “Caro collega, vedi, ho imparato anch’io a creare esseri umani, e li creo  come li 
voglio io, senza gli errori che fai tu”.

Dai preti in tv ai frati porno il passo è stato breve

Il frate accusato di stupri non era uno qualsiasi ma il responsabile provinciale 
dell’ordine dei  francescani.   Le tv hanno mostrato le immagini  di  ripetuti e triviali interventi,   urla e risse nei talk show e sceneggiate
negli stadi di calcio.   Nessuno vi fece caso,  nella trafila dei suoi superiori  ecclesiastici. Lo stesso era accaduto  con il prete
condannato in Puglia per violenze contro gli extracomunitari.  Guarda caso,   le deviazioni di  certi religiosi emergono dal  mondo della
cura degli umili,  dal  sommerso delle gestioni di  onlus  ed Ong   dove girano incontrollati flussi di soldi. 

La Chiesa cattolica sconta così  l’errore più grave del ventesimo secolo.  Volendo adattarsi a tutti i costi ai bisogni della società
edonistica,  ha finito con   modificare profondamente se stessa.  Ha avuto paura  di essere minoranza nel mondo che cambiava, di
portare silenziosa e umile la propria croce.  Ha fatto propri gli strumenti di potere, i mass media,   le mode della società laicista. Ha
spettacolarizzato le liturgie, perdendo il mistero della fede. Ha dovuto privilegiare il denaro, lo “sterco di Satana”,  ed ha lasciato
corrompere la  sua struttura interna. Il passaggio dai preti televisivi ai frati porno è stato rapidissimo.  E vedrete che non  sarà
l’ultimo.    

Claudio Lanti

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VEDI ANCHE: L’ITALIA DEI PAPI GAY E DEI FRATI STUPRATORI SI PREPARA AL GOVERNO DRAGHI- con il commento aggiornato di Claudio Lanti

Pubblicato da Davide

  • Lorena

    D’accordo che dietro Panorama e L’Espresso ci sono poteri forti ecc ecc ma dire che propagandino la famiglia omosessuale a scapito di quella tradizionale ci vuol davvero fegato. Ma che coraggio!!!!!!
    Perché dico ciò? Perché va bene essere cospirazionisti ma a me pare che le persone omosessuali, gay e lesbiche (in un paese come l’Italia in cui l’ingerenza ecclesiastica è davvero la parodia della Libera Chiesa nel Libero Stato facendo assomigliare il nostro stato all’Iran) siano non soltanto discriminate a livello sociale, ma non abbiano la benché minima parità di diritti civili in qualsiasi contesto. Non si possono sposare, non possono avere figli, non possono adottarli, nemmeno possono decidere “se staccare la spina” se il proprio compagno/a è in ospedale morente. Ora, qua parliamo di DIRITTI UMANI… Diritti che la Chiesa, che ancora pensa all'”Andate e moltiplicatevi”, dichiara inesistenti in quanto le persone gay e lesbiche vanno contro natura… Contro natura de che???? Della vecchietta che si scandalizza se vede due uomini che si tengono per mano??? Il mio vicino di casa si scandalizza se do un bacio sul balcone alla mia ragazza?
    Uno studio realizzato da una sociologa e ricercatrice universitaria, Daniela Danna, e pubblicato sul libro “La Gaia Famiglia” (Tasco.Asterios 2005) afferma che i figli di coppie lesbiche non solo sono assolutamente “normali”, in quanto il tasso di omosessualità tra di loro è paragonabile a quello dei figli delle coppie etero, ma che da adulti questi ragazzi hanno minore possibilità di sviluppare turbe psichiche e hanno complessivamente una vita più soddisfacente. E allora? Che significa ciò? Che il modello eterosessuale, basato sui tradimenti, sulle botte in famiglia, sui litigi e le incomprensioni, è destinato a scomparire? Tranquilli che non scomparirà, anche se forse sotto sotto sarebbe bello che lo facesse, almeno ci sarebbero un po’ di persone sane di mente in più su questo nostro mondo…
    Dire che dire che la possibilità di autoinseminarsi alle donne lesbiche è un passo verso l’eugenetica mi sembra frutto di una mentalità veterocattolica, veteropatriarcale, di chi non ha coscienza della situazione di gay e lesbiche e “per antipatia” si arroga il diritto di farne i fautori della rovina di questa società…
    Ma ammettiamo, per ipotesi, che Tavistock voglia “aprire” alla famiglia gay. Ammettiamo che gli Illuminati, Bildenberg ecc ecc vogliano costruire una società gay (impossibile, ma ammettiamolo). Tirare in ballo le persone transessuali è a questo punto un’infamata, primo perché per il mondo trans non c’è una discriminazione in base ai gusti sessuali ma in base all’identità di genere, che è un’altra cosa; poi, mi sembra palese che il mondo intero guarda alle donne transessuali come ad oggetti sessuali, come corpi ambigui detiti al sesso e alla prostituzione. Bè, io affermo che questa visione è deliberatamente voluta dai mass media, che ci speculano su attraverso servizi che sarebbero ridicoli e umoristici, tante sono le bestialità che dicono, se non fosse che ad andarci di mezzo sono le persone transessuali che lavorano, che faticano in un ambiente sociale in cui tutti le guardano come aliene… Ci vanno di mezzo con i licenziamenti assurdi, per i motivi più stupidi, attraverso un “fastidio” che appunto per me è paragonabile al terrore per il diverso, per il non comune…
    Suvvia, caro Claudio Lanti, invece dio dire fregnacce, prenditela un po’ di più con chi forte lo è davvero, con questa Chiesa che si ciuccia l’8 per mille in modo abbietto, che non paga l’ici nemmeno sui negozi e le attività commerciali… Su, sii un bravo giornalista, apri gli occhi, frequenta un po’ di più il mondo GLBT e ti renderai conto che si tratta di persone discriminate in qualsiasi situazione della loro vita. Ne vuoi una prova? Seguimi per un giorno… E vedrai.
    Lorena Bianchi
    transessuale e lesbica

  • Zret

    La chiesa nel IV secolo era già corrotta: Agostino era un donnaiolo sessuofobo, i padri della chiesa incitavano a mentire pur di mantenere il potere, Ambrogio viveva nel lusso… Poi il vangelo segreto di Marco scoperto da Morton Smith rivela che…

    Ho letto di meglio.

  • Fabbbio

    Come al solito tanta confusione. E’ quella che regna sovrana da 20 anni.
    Su questa vivono quelli che la suddetta lesbica non vuol vedere solo perche’ le fa comodo.
    Non ha mica scritto “al rogo i froci!”.
    Io sono dell’opinione che le discriminazioni non si debbano fare. Ma non si devono manco fare campagne come quelle che di fatto fanno questi due giornali.
    Invece c’e’ il rifiuto…. e guarda un po’ proprio da parte di una lesbica… praticamente si picchettano tutte le idee che possano far guardare in faccia sta manovra mediatica.
    Poi se l’articolo, l’esposizione e’ magari offensiva questo non lo so, mi vorrei scusare io stesso.
    Pero’ a quanto vedo non c’e’ il minimo coraggio di ammettere che tale progetto c’e’.
    Ci siamo scordati dei 30000 embrioni che poi sono diventati 300?
    Stessa cosa! Una presa in giro smascherata solo dall’imminente collasso dei referendari.
    Vogliamo dire che il taglio dell’articolo e’ eccessivo? Ok ma poi vediamo di aggiungere qualcosa.
    Non puo’ passare inosservato che per ogni post del genere, in ogni parte del mondo, c’e’ sempre un omosessuale che ci ironizza sopra. Lecito, ognuno difende i propri interessi (peccato che invece si dovrebbe parlare di diritti invece).
    Ma forse voi omosessuali non vedete la TV o non leggete i giormali?
    Ah non sono politicamente corretto ora…
    Facciamo allora che la correttness debba essere simmetrica eh?
    Ma sbaglio o, parlando solo della TV, io non posso dire davanti un microfono W i maschi abbasso i gay, mentre un gay puo’ dire W i gay abbasso i maschi?
    SBAGLIO O E’ COSI’?
    Non sbaglio.
    Anche questa una volta si chiamava intolleranza… ora invece non si puo’ mettere in discussione nulla circa queste vacche sacre