DIARIO DI UN SACCHEGGIO: ECCO COSA VUOLE VERAMENTE DA NOI LA GERMANIA

DIARIO DI UN SACCHEGGIO: ECCO COSA VUOLE VERAMENTE DA NOI LA GERMANIA

FONTE: TEMPESTA PERFETTA (BLOG)

Grazie ai benefici acquisiti
con l’introduzione dell’euro, che annullando la normale fluttuazione dei tassi di cambio ha cancellato di colpo l’unico strumento di difesa delle
economie deboli nei confronti di quella forte, la Germania ha di fatto
stravolto gli equilibri politici-economici
fino ad allora esistenti in Europa, diventando l’unico paese egemone in mezzo ad una serie di paesi cuscinetto o colonie. E ben consci di questo ruolo, i
tedeschi non hanno più alcun imbarazzo e pudore a comportarsi come un paese di conquistatori
ed invasori: in attesa di mettere le mani sugli ultimi pezzi pregiati aziendali
e patrimoniali dell’Italia, la Germania si porta via le nostre migliori competenze tecniche disponibili,
formate grazie ai sacrifici delle famiglie italiane e agli investimenti nel nostro
sistema scolastico statale o privato. Noi
seminiamo e i tedeschi raccolgono i frutti
. E c’è una ragione precisa che
spinge i tedeschi alla ricerca disperata di nuova manodopera qualificata:
mentre nell’eurozona continua ad aumentare il numero di persone in età da lavoro, in Germania invece diminuisce
progressivamente. Come si può vedere nel grafico sotto, la forza lavoro della Germania fra i 15 e i 64 anni si è ridotta del
2% negli ultimi undici anni, al contrario della media dell’intera zona euro,
dove è aumentata del 7%.

Commenti (13)

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Mostra commenti 13 caricati
    1. nuovaera23 29 aprile 2013

      Ammettere che sia solo colpa della Germania è sbagliatissimo, la storia racconta che Mitterand e la Thatcher hanno accellerato il processo di integrazione monetaria dopo la caduta del muro di Berlino, tutti temevano il ritorno della vecchia Germania (che è sempre stata tra i primi 3 paesi industrialmente piu forti al mondo e il primo in Europa) e questi due (soprattutto Mitterand) sono sclerati dopo che hanno ricevuto la notizia della riunificazione, ora la Germania e tornata al comando di una unione allo sbando, che prima o dopo crollerà, con conseguenza a mio avviso poco piacevoli come la storia ci insegna. L'articolo e comunque molto interessante, dice cose e mosta dati che dovrebbero essere spostati all'infinito.

    1. makkia 27 aprile 2013

      Beh, non è così sbagliato, però...

      Il "peccato originale" sono quei due "volponi" di Mitterrand e della Thatcher che pensarono fosse una buona idea consentire la riunificazione delle due germanie ma (secondo loro) "imbrigliandole col vincolo monetario".

      I tedeschi hanno accettato il gioco e hanno vinto. Come contropartita per rinunciare al marco hanno chiesto e ottenuto la deindustrializzazione del concorrente più temibile (noi), prontamente concessa perché noi eravamo scomodi anche per gli anglo-francesi. Dopodiché hanno fatto un gioco al massacro con la loro classe operaia, puntando sull'export come risorsa unica per tamponare, con un pochino di welfare, la macelleria sociale interna. Scommessa vinta.

      I tedeschi sono cinici, perché i loro nemici sono anglo-francesi ma invece sventrano metodicamente i mediterranei. Però si è trattata per lungo tempo di autodifesa. La loro colpa è di averci preso gusto, a questo "eccesso di legittima difesa". Rimane che i mandanti sono più responsabili degli esecutori. E i mandanti del loro agire sono UK/FRA.

      E i complici sono la classe politica e imprenditoriale italiana: senza i traditori nostrani, l'Italia sarebbe stata una presenza molto ingombrante in tutte le fasi del processo di nascita e vita di questo mostro monetario (l'euro) e del suo patrigno (lo SME).

    1. Blackrose4400 27 aprile 2013

      ah beh... adesso che sappiamo che tu non sei sicuro ci sentiamo tutti più tranquilli... hai altre insicurezze che ci possono tranquillizzare?

    1. lucamartinelli 27 aprile 2013

      Io non sono tanto sicuro che la colpa sia della Germania!

    1. nigel 26 aprile 2013

      Sono d'accordo. Credo che la Germania sia solo un utile strumento ( come lo e' stato la globalizzazione) per schiacciare le nazioni più deboli. Poi toccherà a loro e i nuovi feudatari regneranno

    1. Giovanni_D 26 aprile 2013

      Sono d'accordo, sarebbe il momento di scoppiare, ma chi comincia ? La maggior parte di italiani dorme. Dorme perchè tutto sommato non hanno ancora toccato il fondo, non hanno ancora fame, ma sopratutto perchè non si informano in modo corretto per farsi una ragione di quello che li circonda. Io sono un pensionato, e fino ad ora ho avuto modo di sopravvivere, ma mi rendo conto che non sarà ancora per molto. Lo so perchè non mi limito a guardare i mass media soporiferi da una parte e allarmanti dall'altra, che non dicono la verità sulle cause della nostra situazione. E' chiaro, sono collusi pure loro e intanto gli italiani tra uno spread e una finale di champion tirano avanti.

    1. Lestaat 26 aprile 2013

      La Germania?
      Cosa vuole la Germania?
      Ma come si fa a dire ste cose?
      Come si fa a parlare ancora di Germania, USA.....ma andiamo.
      Il potere se strabatte le scatole della Germania come dell'Italia come degli Stati Uniti. E' solo questione di tempo e anche la Germania finirà come l'Italia, la Grecia....

    1. ilsanto 26 aprile 2013

      Purtroppo hai ragione il sogno degli stati uniti d'europa è tramontato.
      Per evitare il progressivo strangolamento dell'Italia non resta che una strada uscire SUBITO dall'Euro prima di perdere gli ultimi gioielli di casa,
      DOPO, oramai desertificata l'Italia non avrebbe la forza per riprendersi.

      Chi dice che andrà in Europa a battere i pugni sul tavolo o mente o è un illuso, la corazzata tedesca non si fermerà mai gli va troppo bene così.

      Comunque l'area del benessere si va stringendo e sarebbe ora di pensare seriamente anche (dopo l'uscita dall'euro) ad un "Sistema" che possa dare a tutto il mondo una vita dignitosa, il capitalismo oramai è al capolinea e proseguire su questa strada è foriero di immani disastri.

    1. EasyGoing 26 aprile 2013

    1. maristaurru 26 aprile 2013

      Comunque è un fatto che la Germania, colma come dice un italiano emigrato in quei lidi, di "venditori di frutta turchi", con una bassa natalità autoctona e considerato che gli immigrati di seconda e terza generazione, dopo essersi formati in Germania pare che nella maggior parte preferiscano tornare nei loro paesi, ha necessità, per mettere a frutto il vantaggio dovuto alla indotta deindustrializzazione e moria di Imprese nei Paesi piigs, di manodopera specializata.. e se la prende dove sta. Nel frattempo niente di meglio che chiedere quelle riforme strutturali ai Piigs, che consistono sopra tutto nel taglio deciso del welfare, delle protezioni, dei salari nei paesi da colonizzare... poi verranno le privatizzazioni.. cioè la spesa a basso costo di quel che resta e che lo si farà fruttare spendendo pochissimo... La Grecia è un ottimo laboratorio intanto, poi si passa agli altri.

    1. Ercole 26 aprile 2013

      Storicamente l'imperialismo piu forte economicamente e tecnologicamente piu avanzato sottomette i paesi piu deboli(la germania è la quarta potenza mondiale) ma non è una novità,sono i dettami del capitale :o ci si organizza per abbatterlo oppure bisogna subirlo ,altre strade non ce ne sono, il capitalismo non è riformabile fatevene una ragione.......

    1. dana74 26 aprile 2013

      per giunta sto casino lo farebbe perché abbisogna di manodopera? Diamine, non fosse lo stesso paese che negli anni 60 accolse con appositi contratti miriade di italiani e turchi ci stavo quasi credendo.

    1. dana74 26 aprile 2013

      ma i santi protettori del bene comune e del progresso umano Draghi, LaGarde, la Banca Mondiale lo sanno? E sono terrorizzati dal "mettere sotto il tacco" la Germania?

      Eh si sà, una nazione libera e sovrana come la Germania come dimostrano le sue basi nato è un pericolo per la pace mondiale e si sa che il rigore INGRASSA ogni singolo cittadino tedesco che si vede accreditato sul suo conto corrente mensilmente quanto rapinato a greci e spagnoli.

      I trattati firmati? Non c'entrano niente, la Germania detta le regole, a dispetto di quell'angelo di Draghi

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