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DIAMO IL VOTO ALLE BANCHE ITALIANE

DI EUGENIO BENETAZZO
eugeniobenetazzo.com

Negli anni precedenti i risparmiatori italiani sono sempre stati
abituati a ricevere un rating di merito creditizio oppure un
giudizio di affidabilità qualora avessero richiesto un prestito al
loro istituto di credito o banca d’appoggio. Quello che sta
accadendo sul pianeta in termini di scenario macroeconomico non ha
precedenti storici: ovunque vi sono banche a rischio di default
finanziario, molti sono i casi di salvataggio con interventi di
stato a causa di una sconsiderata gestione del rischio da parte del
management.

Tutto questo deve far emergere un plausibile dubbio sul pubblico
risparmiatore italiano sulla solidità e serietà del proprio partner
bancario.
Per la prima volta è una persona fisica indipendente che si
preoccupa di emettere un giudizio di affidabilità su una banca
italiana: le agenzie di rating e gli organismi di vigilanza hanno
dimostrato ormai la presenza di profondi conflitti di interesse e/o di
gravi inefficienze nello svolgere il loro compito di controllo sulla
stabilità e serietà degli intermediari ed operatori bancari.

Eugenio Benetazzo è l’unico analista indipendente italiano ad
aver profetizzato con largo anticipo la crisi dei mercati finanziari e dell’attuale
sistema industriale attraverso la redazione di due saggi
economici ed uno show finanziario di inchiesta mediatica, sollevando non poche
perplessità sul futuro che ci attende nei prossimi semestri. D’ora
innanzi deve realizzarsi un mutamento epocale di pensiero nel
pubblico risparmiatore italiano, più volte gabbato e sodomizzato dallo
stesso sistema bancario, da adesso in poi si dovrà stravolgere il
proprio comportamento innanzi al personale di sportello di una
filiale di banca. Infatti il singolo risparmiatore dovrà dimostrare un comportamento inquisitore nei
confronti della banca a cui desidera affidare i propri fondi.

Ho provveduto a redigere un elenco (per adesso parziale) di istituti
di credito e di banche sino ad ora esaminate  suddiviso in due grandi
gruppi per Presunzione di Affidabilità. Con questa
terminologia si vuole sottolineare come il soggetto in questione possa presumibilmente
considerarsi Attendibile o Discutibile in termini di solidità patrimoniale, politica
commerciale utilizzata, marketing dei
prodotti ed infine qualità e quantità nell’erogazione degli
impieghi.

 

Presunzione di Affidabilità


ATTENDIBILE

DISCUTIBILE
Carige

Credem

Banca Popolare dell’Etruria

Banca Etica

Ubibanca ***

Banca Popolare di Spoleto

Banca del Veneziano

Banca Popolare di Marostica

Banca Popolare di Sondrio

Cassa di Risparmio di Bolzano

Banca Sella

Kartner Sparkasse

Banco Posta *****

Banca del Piemonte

Banca della Marca

Desio Banca

Banca di Rimini

Banca Monte Paschi

Unicredit Banca *

Intesa San Paolo **

Veneto Banca

Banco Popolare ****

Banca Popolare di Vicenza

Cassa di Risparmio del Veneto

Banca Antonveneta

Banca Popolare di Milano

Banca San Giorgio Valle Agno

Banca Mediolanum

Deutsche Bank

Banca Nazionale del Lavoro

Banca Fideuram

 

(*): Il giudizio
considera il sistema e gruppo Unicredito

(**): Il giudizio considera il sietma e gruppo Intesa San Paolo

(***): Il giudizio considera il sistema e gruppo Ubibanca

(****): Il giudizio considera il sistema e gruppo Banco Popolare

(*****): Il giudizio considera solo i prodotti postali tradizionali

Il giudizio di
Presunzione di Affidabilità è stato emesso in base all’analisi di
molteplici parametri che consentono di soppesare le politiche
commerciali attuate dalle rispettive banche e dal grado di rischio
che l’istituto potrebbe sviluppare nei prossimi mesi a seguito di
una discutibile pianificazione aziendale. Tra i principali
parametri utilizzati possiamo individuare i seguenti:

 1) Valorizzazione del Core Tier

 2) Presenza e consistenza di processi di cartolarizzazione

 3) Percorso di crescita attraverso indebitamento

 4) Qualità e quantità dell’esposizione nel settore immobiliare

 5) Ricorso all’erogazione di mutui ad intervento integrale

 6) Distribuzione di prodotti strutturati e derivati

 7) Presenza di conflitti di interessi


Le banche non ancora analizzate o in questo momento in fase di
valutazione, che desiderano ricevere il giudizio di Presunzione
di Affidabilità
possono farne
richiesta via
email
ai fini della prenotazione ed  organizzare di una intervista esaminatrice.

L’elenco delle banche inserite sarà aggiornato ogni mese sulla base
delle informazioni e dati che è stato possibile ottenere e/o
raccogliere: l’istituto di credito o la banca che volesse rivedere
il proprio rating ha la possibilità di richiedere una intervista
esaminatrice per produrre ulteriori informazioni che possano
produrre un mutamento del proprio status di rating da Discutibile ad
Attendibile.

Eugenio Benetazzo
Fonte: www.eugeniobenetazzo.com
Link: http://www.eugeniobenetazzo.com/diamo_il_voto_alle_banche.htm
12.02.2009

Pubblicato da Davide

  • alez

    resta da dire che EB ***NON*** è stato l’unico “analista indipendente italiano ad aver profetizzato con largo anticipo…”

    di italiani si veda ad esempio Paoletti di centrofondi, o l’ormai ritiratosi Spallino

    di esteri ce n’è una caterva, dal sito europe2020 a Gary Dorsh, Grandich…

  • Kiddo

    Non a caso EB viene definito “il Grillo della finanza”, mette in scena show “finanziari” sulla falsariga di Beppe Grillo… non manca mai di definirsi l’Unico a dire certe cose in pubblico… è un tantino presuntuoso ma spesso ci azzecca.

  • marcello1950

    Carissimo BENETAZZO,
    io penso che una notizia incompleta sia una cattiva notizia, il problema non è SOLO quello di fare una classifica tra le banche italiane, ma il vero problema è quello di fare una classifica tra le banche europee, per esempio chi si è alzato e a chiesto che fosse tolto la patente di banca ad ING DIRECT che ruba risparmio italiano quando di fatti è gia fallita, chi si alza a dire che doveva essere proibito a Barclays di fare propaganda in italia offrendo il 4 5 % quando è una banca cheha ricevuto dallo stato inglese miliardi (con i quli miliardi viene a fare concorrenza sleale alle banche italiane) ed ha prodotti tossici peralmeno 1350 miliardi di Sterline (ripeto miliardi),
    ……………………………………………………………………………………………………
    Anzi la vera analisi la si dovrebbe fare tra le nazioni europee, e si scoprirebbe che la GERMANIA è quella messa peggio in quanto a prodotti tossici presenti nelle sue Banche, ma nessuno parla contro la manovra che sta mettendo in campo la MERCHELPER FAR PAGARE A NOI I PRODOTTI TOSSICI DELLE SUE BANCHE ed in questa strategia si inserisce l’articolo che è apparso ieri in cui si diceva che ci sono 18 trilioni di prodotti tossici e poi si parlava dei debiti degli stati mediterranei ………………………………………………………………………………………………..

    non dire tutta la notizia è fare disinformazione e se tu non chiarisci che il vero problema per i risparmiatori italiani ed europei è che la BCE e la Germania vuole ……………………………………………………………………………………………………
    Rubare i risparmi privati dei risparmiatori italiani che sono i piu corposi della Comunità Europea con un doppio sistema:
    1. facendo apparire l’italia a rischio Default in maniera che i soldi scappino nelle sue banche che sono piene di buchi.
    2. creare la BAD BANK per vendere alla BCE quindi a tutti noi i prodotti tossici delle banche Tedesche.
    3. ci sono altre azioni criminali finanziari che non dico perchè non ci sono le prove ma, a mio parere e non solo a mio parere, tutto ciò chè è possibile anche se criminale verra fatto dai vari governi nazionali anche se da danno degli Altri.
    Ed è per questo che dovreste chiedere il commissariamento della BANCA CENTRALE EUROPEA e la messa sotto osservazione della situazione nelle banche tedesche soprattutto oltre che francesi, spagnole e del Benelux,
    per cui in questa situazione per difendere i risparmi italiani dovete difenderli dai lupi che vengono da oltre le alpi i veri nemici in questo momento del risparmio nazionale e della stabilità del sistema finanziario e abcnario nazionale (che tutti dicono oggi IL PIU’ SOLIDO D’EUROPA) ma che proprio per questo vogliono minare.
    ………………………………………………………………………………………………………..
    RIPETO DARE SOLO ALCUNE NOTIZIE OGGI E’ FARE DISINFORMAZIONE

    NON DIRE CHE IL CANCRO FINANZIARIO è IN GERMANIA E NELLA BCE SOPRATTOUTTO OLTRE CHE ………………………………………..

    NGHILTERRA FRANCIA SPAGNA E BENELUX è FARE DISINFORMAZIONE
    ……………………………………………………………………………………………….
    TI PREGO GUARDA OLTRE IL TUO NASO

  • lino-rossi

    concordo con marcello1950.

    se EB non attacca i lupi del nord europa significa che non ci si può fidare.

    questo non significa che i banchieri italiani che hanno fallito non debbano farsi da parte.

  • roberto321

    Benetazzo? Ma chi è questo fenomeno che invita pubblicamente le banche maggiori a contattarlo per cambiare il proprio status?

  • rosacroce

    in effetti lo spread dei titoli di stato italiani-germania è crollato ultimamente da 175 a 115 ciò da ragione al tuo discorso.
    vuoi vedere che l’italia fra tutti è il paese più solido?

  • rosacroce

    benetazzo è un furbetto dice e non dice ,comunque quando il petrolio era a 110-120 diceva :non vedrete più il petrolio sotto i 50 dollari, oggi è a 34.

  • rosacroce

    lindon la rouche:ha centrato tutto.

  • portoBF

    Re: DIAMO IL VOTO ALLE BANCHE ITALIANE
    di roberto321 il Venerdi 13 Febbraio 2009 (11:39)
    (Info Utente | Invia un Messaggio)
    Benetazzo? Ma chi è questo fenomeno che invita pubblicamente le banche maggiori a contattarlo per cambiare il proprio status?

    Benettazzo chi è? E’ uno che ti mangia un piatto di risotto in testa e tu neanche te ne accorgi. Grand’uomo!

  • gister

    Credo che tu abbia ragione, ci vogliono fregare.
    Ma allora dove possiamo mettere i nostri risparmi prima che ce li scippino? Sotto il materasso?

  • lino-rossi

    non c’è dubbio. il problema è che zingales/espresso/repubblica vogliono farci fregare, facendoci fare il parafulmine. non è la prima volta che quella banda lavora contro il nostro paese.

  • katy

    Io vorrei capire come si possono salvare i risparmi di una vita e riuscire a non farsi depredare dalle banche che inghiottono e magari non ridaranno nulla indietro