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DETTAGLI DA TENERE A MENTE SULL' ATTENTATO A BELPIETRO

DI GIANLUCA BIFOLCHI
subecumene.wordpress.com

Mi asterrò da qualunque commento sulla disinvoltura con cui — in assenza di dati certi provenienti da un’indagine ufficiale — la destra del nostro paese si attribuisce i punti di un presunto mancato attentato alla vita del direttore di Libero Maurizio Belpietro, e ne dà la colpa alle opposizioni che hanno creato un “clima di guerra civile”. Conosciamo i nostri politici e non è il caso di tornare ogni volta sulla loro pochezza.

Vorrei semmai prendere per buona la versione che ora ci viene fornita sui fatti accaduti ieri a Milano, alle 22:45, nel condominio dove risiede Belpietro di Via Monte di Pietà, e mettere alcuni punti fermi da tenere a mente nei prossimi giorni quando se ne saprà di più.

A seguito, “AGGIORNAMENTO SUL CASO BELPIETRO” (Gianluca Bifolchi, subecumene.wordpress.com ); PER IL CAPOSCORTA LA STORIA SI RIPETE: EPISODIO SIMILE AL 1995, LE INDAGINI NON PORTARONO A NULLA, L’AGENTE FU PROMOSSO (Carlo Bonini, repubblica.it);Mi asterrò da qualunque commento sulla disinvoltura con cui — in assenza di dati certi provenienti da un’indagine ufficiale — la destra del nostro paese si attribuisce i punti di un presunto mancato attentato alla vita del direttore di Libero Maurizio Belpietro, e ne dà la colpa alle opposizioni che hanno creato un “clima di guerra civile”. Conosciamo i nostri politici e non è il caso di tornare ogni volta sulla loro pochezza.

Vorrei semmai prendere per buona la versione che ora ci viene fornita sui fatti accaduti ieri a Milano, alle 22:45, nel condominio dove risiede Belpietro di Via Monte di Pietà, e mettere alcuni punti fermi da tenere a mente nei prossimi giorni quando se ne saprà di più.

1) Dobbiamo premettere che il fatto che il misterioso attentatore, alla vista del caposcorta di Belpietro, abbia subito estratto una pistola e fatto fuoco ad altezza uomo riduce di molto le possibili spiegazioni: i malviventi non vanno in giro a sparare addosso al primo che passa. Evidentemente il caposcorta era stato riconosciuto, e l’attentatore (che si aspettava che lui scendesse in ascensore) temendo un possibile fermo e un controllo di documenti — e magari la scoperta della pistola — ha reagito per eliminare la minaccia. Non sto dicendo che le cose siano necessariamente andate così. Affermo solo che presa per buona la testimonianza del caposcorta questa intepretazione sembra la più naturale.

2) Tutti parlano di “inceppamento” della pistola dell’attentatore. Forse sarebbe più giusto parlare di “cilecca”. Tipicamente l’inceppamento ha luogo o per l’inserimento del colpo nella camera di scoppio o per l’estrazione del bossolo. Ma in ogni caso in una pistola semiautomatica, se c’è un colpo in canna, questo spara, e l’inceppamento riguarda solo i colpi successivi. Il caposcorta dichiara di aver sentito distintamente il “click” del cane, e questo significa che non vi è stata accensione della cartuccia, un problema chimico, più che meccanico. Un uomo esperto di armi da fuoco in questo caso potrebbe tentare di riarmare il cane e fare fuoco una seconda volta, ma non è successo. Non saprei valutare statisticamente la probabilità di quest’evento rispetto a quello del più classico inceppamento.

3) Il punto 1) ci dice di una minaccia attentamente pianificata. L’attentatore conosceva gli uomini della scorta di Belpietro e i movimenti di quest’ultimo. Ma se vi sono stati appostamenti, la scorta stessa potrebbe aver notato qualcosa nei giorni precedenti. Ricordiamo che il caposcorta è stato abbastanza vicino all’attentatore da notare decorazioni sul colletto della sua giacca somiglianti a mostrine militari, e inoltre ha identificato l’arma come una semiautomatica Beretta del tipo in uso alle forze dell’ordine. Un identikit è stato già annunciato.

4) La pistola efficientissima del caposcorta non ha fatto vittime. Si dice ora che i colpi sono stati sparati a scopo intimidatorio. Due in rapida successione e un terzo successivamente, quando l’altro uomo era già in fuga rocambolesca. Dato che è già stata aperta un’inchiesta per tentato omicidio, credo che il livello di minaccia percepito dal caposcorta fosse tale da autorizzare che sparasse per ferire e non per intimidire. Ma l’uomo ha deciso diversamente.

Gianluca Bifolchi
Fonte: http://subecumene.wordpress.com
Link: http://subecumene.wordpress.com/2010/10/01/dettagli-da-tenere-a-mente-nellattentato-a-belpietro/
2.10.2010

Pubblicato da Davide

  • Tao

    SICARIO (INTERLUDIO)

    FONTE: http://WWW.SPINOZA.IT

    Energumeno violento in casa di Belpietro. E fanno due.

    Fallito attentato al direttore di Libero. La libertà di disinformazione è salva.

    Armato di pistola irrompe in casa di Belpietro. Voleva fare a chi le spara più grosse.

    Il malintenzionato è stato sorpreso dalla scorta. E anche noi.

    L’agente ha fatto fuoco tre volte e lo sconosciuto è fuggito. Ma ora Belpietro ha quattro spioncini.

    (Belpietro ha rischiato di essere ucciso in casa sua. Per una volta il maggiordomo sarebbe stato la vittima)

    Alla vista di un uomo armato il caposcorta ha fatto fuoco, mandando in frantumi lo specchio dell’androne.

    “Se l’agente di scorta non avesse preso le scale, non so come sarebbe andata”. Di lusso.

    Il giornalista rivela: “Tempo fa una persona cercò di introdursi nella redazione del Giornale. Le dissi: «Presidente, faccia come fosse a casa sua»“.

    Belpietro: “Le mie idee sono scomode”. Ci credo, tutti quei lividi sulle ginocchia.

    L’attentatore si è presentato vestito da finanziere. Non gli avrei aperto nemmeno io.

    (Meno male che l’attentato è fallito, sennò sai che beffa per la Politkowskaja)

    Alcuni indizi portano a pensare che l’attentatore sia del Pd: aveva un piano sballato, un’arma che non funziona, era travestito da finanziere ed è ancora in giro nonostante il fallimento.

    Belpietro: “Pago per le mie idee”. E infatti non ti è successo niente.

    (In effetti Belpietro paga per le sue idee. Sue di quell’altro)

    * * *

    autori: lia celi, danielsan, francesco cocco, ottone erminio, mix, mancuerda, il professor morte, chiamatemi ismaele, jaydb, fumodilondra, serena gandhi, metapapero, faberbros e ian postuma.

    Fonte: http://www.spinoza.it/
    Link: http://www.spinoza.it/2010/sicario-interludio.
    1.10.2010

  • VeniWeedyVici

    Il tipo era DENTRO casa e Belpietro e l’ armata Brancaleone ENTRAVANO mentre lui era pronto per l’ agguato. La pistola gli fa cilecca e riesce dall’ interno dell’ appartamento ad andare all’ esterno dell’ appartamento saltando tutta l’ armata Brancaleone immobile e attonita di fronte a cotanta abilita’, e riuscendo cosi’ a fuggire, senza colpo ferire.
    Lo storyboard mentale me lo sono fatto, presentarlo come un qualcosa di credibile per una produzione, mi sembra non sia nemmeno il caso. Un consiglio alla suddetta armata: ma andare a lavorare no?

  • wiki

    “Mi asterrò da qualunque commento sulla disinvoltura con cui — in assenza di dati certi provenienti da un’indagine ufficiale — la destra del nostro paese si attribuisce i punti di un presunto mancato attentato alla vita del direttore di Libero Maurizio Belpietro, e ne dà la colpa alle opposizioni che hanno creato un “clima di guerra civile”. Conosciamo i nostri politici e non è il caso di tornare ogni volta sulla loro pochezza.”

    A me da l’impressione che sia un modo come un’altro da parte dello schieramento dell’attuale maggioranza di governo per reprimere sul nascere il dissenso al lor modo di sgovernare…tentando di far passare un loro sostenitore come un martire per gudagnare punti “in modo fraudolento” sugli italiani…un modo per oscurare i pesati insuccessi della politca economica ( ce n’è mai stata una ??) di questo goiverno, nascondere la sua inerzia di fronte alla crisi economica che sta investendo violentemente il Paese…parlano come al solito dopo l’ennesimo atttentato che sa di servizi segreti deviati, di violenza…MA GOVERNARE FREGANDOSENE O CONTRO LE FASCIE SOCIALI DEBOLI DEL PAESE ESSEDO PAGATO ANCHE E SOPRATTUTTO DALLE TASSE DI QUESTE FASCIE SOCIALI DEBOLI…NON È MICA VIOLENZA?…UNO STATO INCAPACE DI GOVERNARE L’ECONOMIA PER IL BENE DI TUTTI E DELLE FASCIE SOCIALI DEBOLI…NON È MICA UNO STATO INIQUAMENTE OPRESSORE E QUNDI VIOLENTO??

  • licia
  • dana74

    che sia l’ennesima sceneggiata mi pare altamente probabile, ma che si credi che le opposizioni non c’entrino niente mi pare da veri ingenui.
    C’entra nel senso non che lo abbiano originato loro, ma nel senso che fa comodo anche a loro che lavorano per lo stesso padrone della destra

  • amensa

    roba da chiodi.
    un killer con pistola che fa cilecca e non è capace di riarmare (o aveva solo una pallottola nel caricatore).
    un caposcorta ch eci mette una vita a estrarre, e ppoi manco gli spara nelle gambe dopo ch equello ha tentato di sparargli.
    quelli sotto che sentono gli spari e non riescono a fermare uno che scappa…
    ma non abbiamo già abbastanza esperienza di sti trucchi delle destre ogni qualvolta ci siano all’orizzonte problemi con le piazze ?
    dai, così ogni dissenziente da questa m…a di governo, diventa un terrorista….

  • amensa

    anche a risparmiare oltre ch esulle abilità del killer, anche sui proiettili che fanno cilecca… devono essere proprio alla fame per assoldare killer così scalcinati.

  • wiki

    da quado è entrato in carica QUESTO governo, STRANAMENTE, è stato un susseguirsi di quelli che sembrano PSEUDO ATTENTATI e di ARMI CHCE GIRANO IN LIBERTÀ ED PROBABILMENTE ILLEGALMENTE PER L’ITALIA…DAI PROIETTILI CHE SUBITO LA STAMPA SI AFFRETTÒ A DEFINIRE UN AMMONIMENTO PER IL MIISTRO DELL’INTERNO TROVATI MI SEMBRA IN UNA SCUOLA DOVE MARONI DOVEVA ANDARE IN VISITA CIRCA 2 ANNI FA…ALL’ “”ATTENTATO”” DI TARTAGLIA A BERLUSCONI…EVITABILISSIMO CON UN MINIMO DI MISURE DI SICUREZZA DA PARTE DELLA POLIZIA E CHE CAPITÒ PROPRIO IN UN MOMENTO IN CUI BERLUSCONI CON LA SUA “LOQUACITÀ” ERA RIUSCITO A METTERESI IN CATTIVA LUCE FINANCO NEI CONFRONTI DEL NOSTRO PACIOSO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA…ed ora sto pseudo attentato che cade proprio IN COINCIDENZA CON UNA SITUAZIONE POLITICA SULL’ORLO DELLA CRISI DI GOVERNO…COINCIDENZE DIREBBE UNO…forse troppe coincidenze… SI SA PERALTRO CHE IL MIGLIOR MODO PER ISTAURARE UNO STATO DI POLIZIA TOTALITARIO È QUELLO DI CREARE DELLE SITUAZINI DI EMERGENZA PER GIUSTIFICARE DELLE MISURE STRAORDINARIE DI REPRESSIONE MAGARI ANCHE SOLO DEL DISSENSO ED ANDARE MAGARI VERSO UNA DERIVA AUTORITARIA E TOTALITARIA… QUESTO GOVERNO DEL FARE, CHE FARÀ SICURAMENTE DELLE RIUNIONI MAGARI PER RESTRINGERE LE LIBERTÀ PERSONALI DEI CITTADINI…SEMBRA AVER SCORDATO CHE IL MIGLIOR MODO PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELLA COMUNITÀ NAZIONALE È PRODURRE BENESSERE DA REDISTRIBUIRE EQUAMENTE TRA TUTTI I CITTADINI ANZICHE COSTRUIRE DEGLI MASTODONTICI APPARATI DI POLIZIA MAGARI PENSANDO DI RIPARARE A QUESTO MODO ALLE PESANTI MACANZE DELLA PROPRIA POLITICA ECONOMICA… SAREBBE IL MIGLIOR MINISTERO DEGLI INTERNI DEGLI ULTIMI ANNI …E NON RIESCE A TENERE A BADA IL TRAFFICO D’ARMI PRESUMIBILMENTE ILLEGALE A QUANTO PARE VISTE LE PALLOTTOLE CEH VENGONO RECAPITATE UN PO’ ATUTTI I PERSONAGGI PUBBLICI I DA QUANDO È IN CARICA QUESTO GOVERNO…IL PENULTIMO SE NON SBAGLIO È STATO CIANCIMINO AL QUALE È PERÒ STATA REVOCATA LA SCORTA DIVERSAMENTE DA QUELLO CHE FARANNO CON “L’AMICO” BELPIETRO PER QUESTO EPISODIO QUANTO MENO SINGOLARE DIREI… Mi chiedo ma con i potenti mezzi di spionaggio e di monitoraggio dei cittadini in essere al giorno d’oggi che solitamente portano all’inesorabile arresto del ladro di polli…ma com’che sto governo che ha fatto della sua bandiera la sicurezza dei cittadini…A GUARDARE BENE SEMBRA AVERE DIFFICOLTÀ A GARANTIRE LA PROPRIA DI SICUREZZA ( salvo essere molto efficente a capire pe quanti soldi è stata acquistata una casetta a Montecarlo da quello che sembrerebbe di capire…)…

  • wiki
  • wiki
  • Tao

    AGGIORNAMENTO SUL CASO BELPIETRO

    DI GIANLUCA BIFOLCHI
    subecumene.wordpress.com

    Altri appunti da memorizzare in attesa di informazioni provenienti dalle indagini ufficiali sull’attentato a Belpietro.

    1) Da un accurato grafico di Repubblica noto che lo stabile in cui abita Belpietro a Via Monte di Pietà è di sette piani. Ho cercato di verificare da foto e video di altra fonte la corrispondenza al vero di questo dettaglio ma non ci sono riuscito. Sette piani comunque sono un numero normale in una zona centrale di Milano in cui il prezzo del metro quadrato è molto alto. Inoltre, se lo stabile è di cinque piani — Belpietro abita al quinto piano — in genere la tromba delle scale termina al piano superiore, dove c’è l’attico o l’accesso ai tetti. Mi interessa questo particolare perché se l’attentatore fossi stato io avrei atteso al sesto piano (o attico) e non al quarto piano, dove un incontro accidentale con la scorta non era da escludersi. E infatti si è verificato. Segnalo questo dato non per inferirne la natura immaginaria dell’episodio, ma solo per sottolineare la scarsa capacità operativa dell’attentatore. Ricordiamoci che questa è gente che va in giro con pistole che fanno “clic” e basta.

    2) A.M. il caposcorta quarantacinquenne protagonista dell’episodio ha dichiarato che non è sua abitudine scendere le scale a piedi, e solo l’accasionale desiderio di fumare una sigaretta lo ha indotto due sere fa a non prendere l’ascensore.

    3) A.M., ispettore di polizia al servizio scorte è lo stesso A.M. che nel 1995 mise in fuga un attentatore del giudice Gerardo D’Ambrosio che lo attendeva armato di carabina sotto casa sua. A seguito dell’abile e tempestivo intervento A.M. ottenne promozione e trasferimento alla squadra mobile. Recentemente è tornato su sua richiasta al servizio scorte. Tra i due episodi vi è una impressionante somiglianza: l’attentatore lo ha visto solo A.M. Il Fatto quotidiano cita parole di D’Ambrosio a dir poco dubbiose su quel primo incidente.

    4) Lasciando lo stabile per un’uscita secondaria ed eludendo così l’altro uomo della scorta che attendeva in auto nel cortile antistante l’entrata principale, l’attentatore ha scavalcato una recinzione senza lasciare tracce né nella siepe larga un metro e mezzo immediatamente oltre la recinzione, né sul prato. Così ci assicura dopo attenta ispezione il portiere dello stabile interessato. Non voglio attribuire troppa importanza a queste circostanze perché sono sicuro che nelle storie di Sherlock Holmes i fuggiaschi lascino molte più tracce di quanto comunemene accada nella vita reale.

    5) Allontanandosi a piedi per la vicina Via Borgonovo l’attentatore ha attraversato un’area in cui vi sono almeno quattro telecamere di videosorveglianza (due condomini, un residence e una filiale della Banca Intesa San Paolo). I nastri sono stati acquisisti dalla Questura e sembra che l’attentatore abbia avuto la fortuna di passare per tutti gli angoli ciechi non coperti dagli obiettivi della telecamera. Di lui non c’è traccia.

    6) Il panorama dell’eversione di destra e di sinistra a Milano è stato definito dalle autorità un “pulviscolo”, termine che designa la mancanza di coordinamento e il grado di organizzazione che ci si aspetterebbe da chi pianifichi atti violenti di alto profilo. Per l’attentatore è in questo momento comune la designazione di “cane sciolto”.

    7) E’ normale fare un attentato a una persona che sta chiusa a casa sua? E’ normale prendere a bersaglio una persona da cui ci separa una porta, magari blindata? C’è un precedente importante, l’attentato all’esponente democristiano Roberto Ruffilli nel 1988, ma il commando brigatista era composto da due finti postini che suonarono alla porta di giorno annunciando un pacco da recapitare. In che modo pensava di farsi aprire la porta l’attentatore di Belpietro? Belpietro ha detto che se avesse sentito suonare alla porta sarebbe andato ad aprire senza particolari precauzioni, ma il suo attentatore questo non lo sapeva.

    8) Al momento in cui scrivo non c’è stata alcuna rivendicazione.

    Gianluca Bifolchi
    Fonte: http://subecumene.wordpress.com
    Link: http://subecumene.wordpress.com/2010/10/02/aggiornamento-sul-caso-belpietro/
    2.10.2010

  • Tao

    PER IL CAPOSCORTA LA STORIA SI RIPETE: EPISODIO SIMILE AL 1995, LE INDAGINI NON PORTARONO A NULLA, L’AGENTE FU PROMOSSO

    DI CARLO BONINI
    repubblica.it

    C’è una ricorrenza nella storia di Milano. Il nome del suo protagonista. L’assistente di pubblica sicurezza A. M., 44 anni, da 8 caposcorta di Maurizio Belpietro. E il poliziotto unico testimone, al momento, di quanto accaduto nella tromba delle scale del condominio di via Monte di Pietà.

    È lo stesso poliziotto – conferma a “Repubblica” il Dipartimento della Pubblica sicurezza – che la mattina del 14 aprile 1995, sempre a Milano, anche allora in qualità di agente addetto al servizio scorte, mette in fuga un solitario e mai rintracciato «uomo armato di carabina» che – come lo stesso A. M. racconterà – aspetta che l’allora procuratore aggiunto Gerardo D’Ambrosio esca di casa «per ucciderlo».

    La rilevanza o meno di questa «ricorrenza» (per altro già da ieri mattina acquisita agli atti dell’indagine della Procura di Milano e segnalata dalla questura di Milano all’attenzione dei vertici del Dipartimento di Pubblica sicurezza a Roma) la stabiliranno evidentemente le indagini. È un fatto che, per come vengono riferite, la meccanica di quanto accaduto quel 4aprile 1995 e la sequenza degli eventi in via Monte di Pietà presentano significative somiglianze.

    Cambia l’obiettivo (D’Ambrosio ieri, Belpietro oggi) e l’arma (allora un fucile, oggi una pistola), ma la scena si presenta identica. A. M. fronteggia da solo un uomo armato che riesce a mettere in fuga. Conviene dunque tornare a quel giorno di 15 anni fa e riproporre ciò che accadde per come ne riferì – proprio a “Repubblica” nell’edizione del 19 aprile 1995 – lo stesso A. M. L’uomo, allora, ha 29 anni e il grado di agente semplice e, da soli 3 mesi, è stato aggregato alla scorta di Gerardo D’Ambrosio.

    Alle 9 del mattino del 14 aprile piove, e A. M., come ogni giorno, raggiunge su una Croma blindata con autista l’abitazione del magistrato, un portone che affaccia in una via stretta, per raggiungere il quale si percorrono a piedi 20 metri limitati da una cancellata che protegge il giardino di una scuola materna comunale.

    Racconta A. M. a “Repubblica”: «Percorro da solo il vialetto, citofono al dottor D’Ambrosio e gli dico che siamo arrivati. Quindi, vedo un tizio con l’impermeabile nel cortile dell’asilo. Prima penso: “Ecco un altro fesso come me che sta qui a prendere l’acqua”. Poi mi dico, ma se l’asilo è chiuso per le vacanze di Pasqua, che ci sta a fare? Allora ho impugnato la pistola e mi sono detto: “Adesso vado a vedere chi è questo”. A quel punto, ho visto quell’uomo che si chinava per raccogliere un fucile. Non so quale tipo di fucile, ma certamente un fucile. Forse un sovrapposto, forse una carabina.

    Gli ho gridato qualcosa del tipo “fermo polizia”. Lui si è messo a correre. Ha girato l’angolo dell’asilo e io a quel punto ho preso il giro largo per evitare che mi sparasse nella pancia. È la prima cosa che ci insegnano al corso. Se uno svolta, non metterci subito dietro la faccia, perché lì ci può essere una pistola che ti aspetta. Invece, quando è rientrato nel mio campo visivo era già oltre un cancello e stava saltando su una moto su cui lo attendeva un complice».

    A. M. verrà promosso per aver sventato l’attentato da agente semplice ad agente scelto.

    Carlo Bonini
    Fonte: http://www.repubblica.it
    2.10.2010

  • stonehenge

    Pistola inceppata??
    Chi ha scritto la sceneggiatura, Woody Allen?

  • wiki

    ha ha hah …

  • backtime

    e che palle!!! ma non sapete scrivere senza gridare?

    lo faccio io per te, guarda come il tutto è più fluido

    da quando è entrato in carica questo governo, stranamente, è stato un susseguirsi di quelli che sembrano pseudo attentati e di armi che girano in libertà ed probabilmente illegalmente per l’italia…dai proiettili che subito la stampa si affrettò a definire un ammonimento per il ministro dell’interno trovati mi sembra in una scuola dove maroni doveva andare in visita circa 2 anni fa…all’ “”attentato”” di tartaglia a berlusconi…evitabilissimo con un minimo di misure di sicurezza da parte della polizia e che capitò proprio in un momento in cui berlusconi con la sua “loquacità” era riuscito a mettersi in cattiva luce financo nei confronti del nostro pacioso presidente della repubblica…ed ora sto pseudo attentato che cade proprio in coincidenza con una situazione politica sull’orlo della crisi di governo…coincidenze direbbe uno…forse troppe coincidenze… si sa peraltro che il miglior modo per istaurare uno stato di polizia totalitario è quello di creare delle situazioni di emergenza per giustificare delle misure straordinarie di repressione magari anche solo del dissenso ed andare magari verso una deriva autoritaria e totalitaria… questo governo del fare, che farà sicuramente delle riunioni magari per restringere le libertà personali dei cittadini…sembra aver scordato che il miglior modo per garantire la sicurezza della comunità nazionale è produrre benessere da redistribuire equamente tra tutti i cittadini anziché costruire degli mastodontici apparati di polizia magari pensando di riparare a questo modo alle pesanti mancanze della propria politica economica… sarebbe il miglior ministero degli interni degli ultimi anni …e non riesce a tenere a bada il traffico d’armi presumibilmente illegale a quanto pare viste le pallottole che vengono recapitate un po’ a tutti i personaggi pubblici i da quando è in carica questo governo…il penultimo se non sbaglio è stato ciancimino al quale è però stata revocata la scorta diversamente da quello che faranno con “l’amico” belpietro per questo episodio quanto meno singolare direi… mi chiedo ma con i potenti mezzi di spionaggio e di monitoraggio dei cittadini in essere al giorno d’oggi che solitamente portano all’inesorabile arresto del ladro di polli…ma com’che sto governo che ha fatto della sua bandiera la sicurezza dei cittadini…a guardare bene sembra avere difficoltà a garantire la propria di sicurezza ( salvo essere molto efficiente a capire pe quanti soldi è stata acquistata una casetta a montecarlo da quello che sembrerebbe di capire…)…

  • amensa

    l’ho già scritto…. un killer più idiota e sfigato non lo potevano trovare ! però doveva avere le ali per squagliarsela…..

  • Diapason

    Mi associo, aggiungendo: qualche “accapuccio” ogni tanto non ci sta affatto male, qualche riga a vuoto ogni tot righe agevola la lettura.

    e
    (senza gli spazi tra e le lettere P e BR) per ottenerli.

  • Diapason

    Niente, nemmeno con gli spazi.
    Redazione: i tag abilitati compaiono solo se si compone un NUOVO messaggio di risposta al post (quindi quando si clicca su “posta commento”).
    Se si compone un messaggio di risposta ad un messaggio, non si vedono.
    Un peccato 😐

  • wiki

    mi scuso per la mia scarsa abilità nello scrivere i messaggi…ma a vote pure tentando di formattrli in modo un po’ più leggibile non ci riesco soprattutto in questi post…lo stampato poi lo uso per tentare di sottolineare certe frasi o parole e certo non per impormi su nessuno…

  • wiki

    senza contare che a volte mi manca il tempo per formattare in modo più chiaro i commenti …non conscendo molto bene il metodo di formattazione dei commeti a questi articoli…

  • wiki

    ha ha ha

  • backtime

    wiki perdona, forse sono stato troppo irruento nell’esprimermi, se ho offeso ti chiedo scusa.

    Il fatto è, che mi crea difficoltà nel leggere il testo in maiuscolo assimilandolo più ad una macchia che a mero testo.

    Se può esserti di aiuto nella formattazione del testo per i prossimi inserimenti futuri, ti rimetto questa guida HTML (ma ne puoi trovare tante altre, facendo ricerca nei motori) nella quale potrai trovare come rendere più visibile del testo, diversificandolo dal resto col grassetto, oppure rimettendolo in corsivo o sottolineato, creare i vari spazzi dopo il punto.

    La guida mensionata la trovi qui: http://www.webfract.it/GUIDA/aindice1.htm

    Mi ripeto: se ti ho offeso chiedo scusa, non era mia intenzione offendere.

  • wiki

    Perdonata !

    scusa te per il modo di scrivere poco leggibile…

  • wiki

    perdonato…errore da inesperienza…