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Dest-sinist.. dest-sinist.. dest-sinist.. Squaaadrone aaaalt.. Rompete le righe

Incredibile, ma vero, in politica sopravvivono ancora per molte persone le definizioni di destra e di sinistra.

In alcuni casi ( almeno qui in Italia) addirittura accompagnate dalle relative sfumature come centrodestra, centrosinistra che hanno persino raggiunto la raffinatezza di sofisticate distinzioni del tipo centro “trattino” destra, centro “trattino” sinistra….

Chi si ostina a credere che sia rimasta traccia delle ideologie politiche – che bene o male avevano contraddistinto i secoli scorsi (rivoluzioni, lotte per i diritti sociali, lotte operaie… ecc…) – dovrebbe farsene una ragione e prendere atto della loro definitiva scomparsa. Anzi, dovrebbe prendere atto della definitiva scomparsa della “politica” tout court
Quella che attualmente ci viene contrabbandata come politica, altro non è che la contrapposizione fra due visioni – non particolarmente contrastanti – dell’economia del libero mercato rivolta a proteggere il più possibile la sopravvivenza del sistema capitalistico occidentale dentro il quale cercano di introdursi con tutti i mezzi possibili e immaginabili paesi come la Russia ( ed ora come la pericolosissima (!) Cina) fino a pochi anni fa irremovibili sostenitori di una rigida economia di piano controllata dallo Stato.

Il massimo delle differenze ideologiche che ci viene proposto è il seguente : da una parte i sostenitori del “ liberalizziamo tutto, vinca il migliore e tanti saluti a chi è povero e non ce la fa” dall’altra quelli che hanno un minimo di pudore e dicono “ diamo una piccola mano anche a quelli meno fortunati

La prima discende da una percezione del mondo legata al protestantesimo ( Bush) la seconda legata al cattolicesimo ( Kerry)

E dunque, gira-gira, tutto gira sempre attorno all’America che adesso con la brillante intuizione di ripescare valori religiosi, etici e morali come Dio, Patria e famiglia ha trovato il modo di attaccare “l’arabo infedele” al grido di “Dio lo vuole !”

E perché ha vinto Bush assicurandosi anche i voti di chi, teoricamente ( ceti meno abbienti ) avrebbe dovuto invece preferire una politica interna a loro più favorevole ed una politica estera meno aggressiva ?

Perché inconsapevolmente – rendendosi conto che il meccanismo di mercato è ormai tale da non permettere ai governi di occuparsi ( né tantomeno “preoccuparsi”) dei più deboli anche in casa propria, non si sono giustamente sentiti garantiti da chi flebilmente offriva loro improbabili alternative tecnico- amministrative ed hanno invece riscoperto il valore dei “valori” ( o dei “disvalori” !) stringendosi attorno a chi ha parlato loro enfaticamente di Dio, di patria e di famiglia

Se vogliamo, tanto per capirci, parlare “di sinistra”, diciamo che la “sinistra” americana – e con lei quella italiana- non hanno trasmesso autentici “valori” alternativi su cui far riflettere alla luce della ragione

E non è un mistero per nessuno che i grandi consensi si ottengono facendo leva sulle emozioni viscerali e primordiali di un popolo e non sulla sua ragione

Se così non fosse la ragione non avrebbe permesso l’ affermazione delle grandi dittature

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Pubblicato da Truman