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DEMOCRAZIA O BLUFF PILOTATO DA BANDE INTERNAZIONALI ?

DI ANTONIO SERENA
rinascita.eu

Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea”.L’articolo, reperibile in vari siti internet, si rifà ad uno studio condotto a suo tempo dall’Istituto Canadese di Statistica in collaborazione con l’OCSE ed è stato illustrato dal pedagogista Tullio De Mauro. I suoi contenuti sono stati rielaborati di recente da Piero Angela nel suo libro, “A cosa serve la politica”, Mondadori, Milano 2011.

Scrive Angela: L’indagine, compiuta su un campione rappresentativo di cittadini, consisteva in sei questionari concernenti la lettura, la scrittura, e il calcolo.

Le risposte venivano classificate in cinque livelli: il 4° e il 5° livello comprendevano coloro che  avevano conseguito un risultato buono, o ottimo, il 3° livello un risultato mediocre, il 1° e il 2° erano coloro invece a rischio di analfabetismo. Il quadro, in dettaglio,  è il seguente: il 5 per cento della popolazione non arriva neppure al 1° livello, cioè è letteralmente analfabeta. Ciò vuol dire che il numero degli analfabeti in Italia supererebbe nettamente i due milioni! In precedenti indagini risultava un numero inferiore (700 mila), ma derivava da un’autodichiarazione, non da un test reale.

Al 1° livello (rischio di analfabetismo) si trova il 33 per cento degli italiani. E un altro 33 per cento si ferma al 2° livello.

Ciò significa che complessivamente oltre il 70 per cento degli italiani (il 71 per cento) non arriva neppure al 3° livello, cioè alla mediocrità!… Solo il 20 per cento si situa nella fascia sopra la mediocrità, e pochissimi raggiungono il 4° e 5° livello”.

L’analisi si presterebbe a mille e una considerazioni, ma preferiamo soffermarci sulla più elementare. E’ evidente che dei livelli culturali simili non permettono alla stragrande maggioranza delle persone di “orientarsi nella vita” (era questo l’obiettivo dell’indagine), costringendoli a subire l’oppressione di potenti mezzi di informazione che condizionano ogni loro scelta.

Non è forse un caso che, ad esempio in  politica, poche parole d’ordine, ripetute con martellante insistenza abbiano condizionato le masse nell’esprimere un voto che, proprio per queste caratteristiche, non poteva assolutamente definirsi “libero e democratico” come si è cercato di far credere.

Negli anni di piombo (per non allontanarci troppo dal momento attuale) la Democrazia cristiana ha potuto tranquillamente governare, oltre che con i mezzi che deteneva, unicamente barcamenandosi tra gli “opposti estremismi”.

Una volta caduta in disgrazia per una serie di coincidenze la prima repubblica, la Lega e PDL sono subentrati al vecchio regime promettendo un cambiamento che si fondava su alcune parole d’ordine ampiamente condivise dalla gente (difesa delle identità, liberismo economico, lotta all’immigrazione selvaggia) urlate ai quattro venti da una pletora di media asserviti. Non è cambiato molto con Monti, portato al potere dai potentati economici internazionali, in un momento in cui la partitocrazia  aveva raggiunto i livelli minimi di gradimento popolare, con la promessa di  “salvare l’Italia dalla bancarotta”; in realtà foraggiando con i soldi dei cittadini i maggiori  responsabili dello sfascio economico e produttivo capitalista.

Le potenti iniezioni di evidenti menzogne non scuotono minimamente una popolazione che, specie di questi tempi, ha altro cui pensare. Inebetito da crisi economica e ignoranza, il popolo crede a tutti i ciarlatani che si profilano volta a volta all’orizzonte. Solo per fare qualche esempio, come può un partito che parla di sovranità e indipendenza della nazione o di parti di essa (Padania),  e come possono partiti di sinistra nati all’ ombra di parole d’ordine come tutela del proletariato o antimperialismo, condividere e foraggiare in ogni parte del mondo  “aggressioni militari” a fine di lucro gabellandole per “missioni di pace”?

Possono. Perché la democrazia non c’è ed il popolo non ha gli strumenti culturali adeguati per opporsi a queste nefandezze.

La soluzione del problema consiste nel riuscire a togliere a questa casta di  usurai, unico e vero nemico dopo la caduta delle ideologie, il controllo pressoché assoluto dell’informazione, aprendo la strada ad una  crescita culturale ed al ritorno ad un programma di vera socialità. Altrimenti assisteremo ad una ribellione violenta ed inarrestabile di masse sempre più numerose di schiavi in un mondo globalizzato che – forse qualcuno non se n’è ancora accorto – non è più quello degli archi, delle frecce e delle riserve indiane.

Antonio Serena
Fonte: www.rinascita.eu
Link: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=13361
23.02.2012

Pubblicato da Davide

  • Hamelin

    Articolo semplicemente magistrale!
    Guarda caso stanno tagliando tutte le spese sociali rivolte alla cultura ed all’istruzione…
    L’ignoranza e la disinformazione sono il pane del potere…
    Totalmente in accordo poi sul punto d’arrivo.

    PS : A proposito di controllo dell’informazione …ieri ho guardato una 20 di minuti di Ballaro’ all’inizio ( ho un debole per la pungente satira di Crozza )…mi è venuto da vomitare per l’accozzaglia d balle e quazzate che uscivano dalle bocche dei dirigenti politici…

  • zufus

    Non ho capito: il 33% al primo livello e 33% al secondo livello fanno il 71% degli italiani?
    C’è qualcosa che non quadra.

  • Tonguessy

    Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea

    Ricordo solo che il Nobel Saramago trovò nel nonno analfabeta una figura di riferimento assoluta. Poco prima di morire ne descrisse l’austera moralità e la straordinaria finezza con tratti commoventi. Questo per dire che essere analfabeti non significa granchè e la “società contemporanea” richiede continui sforzi di adattamento che precludono, troppo spesso, a quella coesistenza fruttuosa che l’articolo tenta goffamente di auspicare.

  • fricci

    ahaha! mi sa che tu stai a livello 1… 🙂
    il 5% non arriva al livello 1, il 33% e’ al livello 1 e un altro 33% e’ al livello 2. 33+33+5=71.
    scusa l’ironia ma latentazione di fare la battuta era troppo forte! 🙂

  • MM

    Nutro alcuni dubbi sul fatto che la correlazione sia così stretta. Li nutro perché capacità e grado culturale non significano intelligenza né capacità di essere appieno o in qualche misura titolari della propria mente. Li nutro anche perché esiste una intelligenza definiamola “interiore”, quasi istintuale, la quale poco è legata al livello culturale della persona e che può comunque consentire di usare il discrimine e di comprendere, di “sentire e percepire” la differenza tra verità e menzogna, certamente passando ciò anche attraverso l’osservazione dei fatti. Questa “capacità” manca spesso in persone di buona od ottima cultura mentre è presente nel contadino analfabeta. E’ certamente vero che occorre fornire mezzi e strumenti culturali sufficienti ma essi devono essere idonei a formare un individuo autonomo, libero, consapevole, per giungere a ciò occorre cambiare radicalmente anche le culture esistenti, le forme, i processi, i programmi. La cultura attuale è tesa a creare e formare schemi mentali di schiavitù, di asservimento, di sfruttamento, di dipendenza e di alienazione, la cosiddetta “sovrastruttura”.

  • paulo

    Togliere l’informazione dalla casta? Bene, ma chi la prende? Agli intellettuali? A chi “è capace di orientarsi in una società contemporanea”? A un gruppo tecnico? Come Monti e amici? Se l’idea è questa, tutto apposto allora.

    Gli altri ignoranti e analfabeti cosa possono fare? Zappare?

    La “soluzione” proposta non è una soluzione. Qualcuno si ricorda cos’è la legalità? La giustizia? In una società dove le leggi sono chiare a tutti, analfabeti compresi, e la giustizia funziona, la stabilità e il progresso (non necessariamente tecnologico) seguono. La democrazia non c’entra nulla, anche un tirano se governa secondo una giustizia chiara a tutti riesce a campare per molto tempo. Nelle società “primitive” d’America (nord e sud) c’era una coesione tra la gente perché le leggi e tradizioni erano a portata di tutti.

    Il discorso di “orientarsi nella società moderna” è vago e non potrà mai essere applicato a questione tecniche complesse solo a questioni di buon senso, amore e onestà.

  • RicBo

    l’analfabetismo non è di per sè un limite alla consapevolezza, l’etica, la moralità o la solidarietà

  • Giancarlo54

    Sei masochista, per caso?

  • Quantum

    Ne è dimostrazione il fatto che i broker di borsa sono i più biechi delinquenti amorali e senza scrupoli e coscienza.

  • Santos-Dumont

    Mi spiace constatare che molti non si sentano oltraggiati dai numeri dell’articolo e stiano quasi inneggiando a una versione riveduta e corretta del buon selvaggio di Rosseau. Con tutti i suoi difetti (e mi costa dirlo, perché da anarchico non posso dimenticare cosa fecero i comunisti in Spagna e in Ucraina) perlomeno una volta si aveva un’influenza dell’ideologia (marxista), che compensava le carenze culturali, offrendo una “religione irrazionale” basata su di una struttura razionale. La tesi del “comunismo di stomaco” mi ha sempre fatto sbellicare dalle risate, suggerendo parrucconi altolocati intenti a disquisire se sia più indicato cibarsi di pane o croissant. Oggi neppure l’ideologia ha più spazio, il che si vede benissimo grazie alla pressoché totale mancanza di reazione concreta agli attacchi ai diritti sociali e dei lavoratori; predomina una pseudo-cultura composta di individualismo autodistruttivo e di sottomissione ai dettami dei burattinai globali. Com’é che queste masse di analfabeti funzionali o meno decodifica i segnali? Semplice, non li decodifica affatto, diventandone succube inconsapevole con buona pace della “saggezza contadina”.

  • Santos-Dumont

    L’espressione “necessario ma non sufficiente” riferita alla cultura suggerisce qualcosa?

  • Santos-Dumont

    L’articolo è condivisibile, meno la conclusione.
    Purtroppo anche una sollevazione violenta di soggetti inconsapevoli non darà effetti duraturi.

  • Aironeblu

    Credo che nella questione vada anche considerata la qualità dell’istruzione e della formazione culturale: è chiaro che una persona che abbia dedicato una maggiore quantità di tempo alle attività intellettuali e culturali avrà uno stato di coscienza e una capacità di giudizio maggiore di chi non ne ha avuto i mezzi o la volontà. Ma questo non significa che un laureato in discipline tecniche specializzate in ristrette aree del sapere – vd un farmacista o un ingegnere elettrotecnico – abbia molti strumenti di “orientamento” in più del contadino analfabeta.
    Per il funzionamento di una democrazia è essenziale un buon livello culturale della popolazione (pena la deriva demagogica già individuata dai greci 2500 anni fa e tuttora imperante nel mondo occidentale), ma si intende un tipo di cultura orientata verso le discipline sociali e politiche.

    Re: zufus
    Non ho capito: il 33% al primo livello e 33% al secondo livello fanno il 71% degli italiani? C’è qualcosa che non quadra.
    Ecco, lo vedi cosa vuol dire non riuscire a leggere 3 cifre consecutive senza cadere nella confusione? Rileggi l’articolo meglio, e scoprirai che 5 + 33 + 33 = 71, anche senza usare la calcolatrice!

  • Hrani

    Antonio Serena?

    Il parlamentare Antonio Serena?

    Quello che nel suo intervento alla camera dei deputati contro il mandato di cattura europeo
    si è permesso di scopiazzare a piene mani un articolo di John Kleeves, senza neanche nominarlo (quindi
    attribuendosene il merito), saltando piè pari tutti i passaggi scomodi ai padroni del mondo?

    http://it.novopress.info/1135/john-kleeves-parla-alla-camera-dei-deputati/

    E adesso ci viene a dire che siamo degli ignoranti? Bel coraggio!

    Uno che John Kleeves magari l’aveva anche conosciuto e, nonostante, insieme alla lega tutta gli
    aveva pure voltato le spalle lasciandolo ancora più solo a macerarsi con un’amarezza in più.

  • Highlangher

    Grazie ad Antonio Serena che ha messo a fuoco uno degli obiettivi da lungo tempo perseguiti dalle caste al potere, ovvero disinformazione, ignoranza, disinteresse, ecc.
    Vorrei qui postare un commento che ho inviato al fatto in relazione alla valsusa, dato che anche qui si parla di informazione.
    Alla redazione de il fatto quotidiano, oggi ventinove febbraio duemiladodici.
    Scrivo qui dato che i commenti degli articoli sugli scontri in valsusa sono disabilitati ( paura dei commenti vero redazione?) volevo solo dire a quel servo dei vostri che ha scritto quella boiata sul lupacchiotto e la pecora, che intanto di pecore in valle non ce ne sono, ci sono i lupi, gli sciacalli e gli orsi. I primi sono i protav, nessuno escluso, gli sciacalli siete voi giornalisti embedded, che vi finanziate lo stipendio sul sangue e le vite di un intera valle. E gli ultimi sono i coraggiosi e indomiti resistenti in valle, tutti uniti e compatti contro cui nessun esercito ce la farà mai. Vergognatevi di scrivere notizie false e tenere bordone a questa manica di politici mafiosi e collusi vari che vogliono solo lucrare sul cemento e rubare altri soldi indebiti dalla nomenclatura europea. Vergognatevi, scribacchini senza arte ne sostanza, cercatevi un lavoro onesto e piantatela di prendere in giro la  gente. Mi fate schifo pena e odio. Mangerete amianto e polvere per vent’anni almeno, ma non avrete rischiato niente, dato che siete gia dei morti viventi. Adesso moderatemi sto c.xxo,, buffoni !!!!!!!!!!

    C уважением, Best regards, Cordiali saluti.

  • clausneghe

    Piero Angela?
    Non è nemmeno laureato, è solo uno pseudo “informatore scientifico” che vive grazie alla tv, da dove spaccia le sue finte verità scientifiche.
    Non date retta a questo squallido personaggio, che quando trova validi antagonisti che mettono nero su bianco le sue tracotanti certezze non trova di meglio che fuggire, come accaduto quando è stato sfidato da Luogocomune sulle “verità” dell’11 settembre.

  • Hamelin

    Un pochetto si…
    Credo sempre e molto spesso mi illudo che anche i peggiori si possano redimere…

    Comunque Crozza mi fa morire dal ridere…e riflettere su molte cose…

  • Truman

    La mia zia analfabeta non credeva che gli astronauti fossero andati sulla Luna. Molti anni dopo mi è venuto il serio dubbio che avesse ragione lei.

  • nuunciaafamo

    assolutamente vero !

  • vraie

    se ingeneroso, mi pare che per tale errore si abbia diritto al livello 2 !

  • segretius

    quello che fà veramente paura è, ai nostri giorni, l’individuo “colto” e non è un caso che l’articolo nella premessa parli di PIERO ANGELA come rielaboratore dello studio…….
    se pensiamo, per esempio, alla consapevolezza che un sudamericano o un palestinese, un mediorientale “analfabeta” ha dei meccanismi che regolano la politica internazionale rispetto a qualsiasi occidentale “colto”, ci rendiamo conto che tutto l’articolo, che pure impressiona per le sue evidenze, non porti alla vera comprensione della dittatura mondiale politico finanziaria venutasi a creare oggi. Infatti si è potuti arrivare a questo punto solo con la creazione di “nuove semantiche” sconosciute alla nostra coscienza, ed efficaci trasversalmente rispetto ad ogni livello di alfabetizzazione…………..

  • Affus

    la democrazia muore sempre per motivi morali ,non esiste piu morale ,l’hanno distrutta i partiti

  • Affus

    la democrazia muore sempre per motivi morali ,non esiste piu morale ,l’hanno distrutta i partiti

  • nuunciaafamo

    SI, il Senatore; proprio lui.

    dall’ MSI, alla Lega.
    Dalla Lega alla Sinistra.
    L’equilibrismo: roba da poveracci !! il nuovo sport è il party-jumping………………..

  • geopardy

    Fermo restando, che, secondo me, una preparazione sempre più specialistica è fuorviante per natura e fa perdere il senso del totale, andando ad interrompere un rapporto indispensabile fra chi studia ed il fine oggettivo della propria materia di studio (tendenza di tutte le società legate al mercato).

    Per esprimere un giudizio su questo tipo di società non serve avere una grande cultura o capacità analitica, basta vederne gli effetti in base alle promesse fatte da chi lo appoggia e propone.

    Una qualsiasi persona in buona fede (senza interessi personali da difendere) e con un minimo di capacità cognitiva è in grado di vedere in quale direzione ci sta portando questo sistema, ormai, è sempre più palese.

    Sarebbe un errore la pretesa di comprendere i mille rivoli delle sofisticazioni finanziarie (probabilmente, neanche chi le architetta riesce più a comprenderne gli esiti), quindi, poche e semplicissime correlazioni sul reale vissuto bastano ed avanzano.

    I veri ignoranti sono proprio loro, gli “architetti” del presente, quelli che hanno la pretesa di dare ricette non essendo veri medici.

    Una qualsiasi persona di buon senso gestirebbe gli eventi molto meglio di loro.

    Loro sono i veri ignoranti, impreparati a gestire il mondo e super specializzati ad interagire soltanto in parti sempre più segmentate di una realtà che è già un frammento del reale per sua natura.

    Ciao

    Geo