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DEL PERCHE' IL BLOG CHIUDE, OVVERO: DI QUANDO ANCHE IO ERO PAGATO DALLA CIA

DI GIORGIO MATIUZZO
cronachedamileto.blogspot.com

Come i miei pochi lettori avranno notato, questo blog non si aggiorna da tempo. Anche se non credo che se ne senta la mancanza, mi pare corretto spiegarne il motivo, oltre al motivo per cui non aggiornerò piú il blog.

Io ho cominciato la partecipazione attiva all’informazione in internet verso la metà del 2006. Lo scopo non era quello di fare il giornalista (il cui lavoro è completamente diverso), ma di utilizzare parte del mio tempo libero per poter mettere insieme notizie varie e poter offrire un punto di vista diverso da quello “dominante”. La consapevolezza di fondo non consisteva nel focalizzare l’importanza sul mio punto di vista o su quello che riportavo, ma nel fatto che ci fossero molti altri come me che, scrivendo e sostenendo l’informazione “alternativa”, potevano creare un’alternativa reale all’informazione mainstream attraverso la molteplicità delle voci che si generava.

Le potenzialità mi parevano enormi: grazie alla rete è possibile reperire notizie da tutto il mondo. Si può leggere il New York Times, Haaretz e l’Asia Time senza fatica e gratis (a patto ovviamente di conoscere l’inglese, o altre lingue per altri giornali). Questo permette non solo di aggirare il collo di bottiglia dell’informazione italiana (che in pratica è un riassunto edulcorato di quello che le agenzie straniere hanno trasmesso il giorno prima) ma anche di mettere a confronto punti di vista realmente differenti. Leggere ad esempio quello che avviene in Israele attraverso Haarezt e Jerusalem Post è un’esperienza completamente diversa da leggere Corriere e Repubblica che scrivono a riguardo.

Ed in effetti all’inizio di questa mia esperienza ero abbastanza contento. Mi pareva, o era davvero così, che ci fosse un movimento dal basso di persone che avevano sinceramente interesse a creare l’informazione, a mettere a disposizione le proprie conoscenze ricevendone in cambio delle altre.

Però ad un certo punto, o forse lentamente, nei vari siti di controinformazione si è cominciato a cambiare musica. I temi di discussione non erano più tali, ma oggetti di tifo. Il tema per eccellenza di questo inizio di secolo, l’11 settembre, è un caso emblematico. Se inizialmente il desiderio di conoscere cosa realmente sia accaduto quel giorno era genuino e aveva attirato e interessato persone che mai avrebbero pensato di fare attivismo in vita loro, col passare del tempo si è trasformato in una specie di articolo di fede, al pari della verginità della Madonna o dell’infallibilità papale. Se all’inizio si diceva “non ce la raccontano giusta, ci sono troppe incoerenze”, oggi si dice “è stato Bush a dare l’ordine, è evidente”; se all’inizio si diceva “dateci le prove che sia possibile che le torri siano cadute come in una demolizione controllata” oggi si dice “è evidente che sono state demolite”. Anzi, ormai si spiega per filo e per segno come gli uomini di Bush (o gli israeliani, a seconda dei casi) abbiano piantato ogni singola carica su ogni singola colonna.

Una volta che c’è stato questo passaggio, le cataratte si sono aperte. La cosiddetta controinformazione, quella dura e pura, ha avuto una svolta oscurantista e tecnofobica, permeata di ignoranza storico-scientifica e di paura del mondo nel suo complesso, nello stesso momento in cui ha deciso di fare il salto di qualità e di non dedicarsi più semplicemente alle notizie di politica/esteri, ma di spiegare le poche e semplici regole che regolano l’universo, l’origine dell’uomo ed il suo fine.

In pratica significa che un pugno di uomini armati di tastiera ha iniziato a dire che tutto lo scibile umano (dalla medicina alla storia, dall’economia all’informatica) è una balla colossale, una truffa gigantesca orchestrata da LORO per renderci schiavi. La medicina è in realtà un complotto per tenerci malati; la storia è un complotto per nascondere i veri potenti del mondo, che sono sempre gli stessi da 10000 anni; eccetera eccetera eccetera.

Quello che si può leggere in controluce, tuttavia, è il tipo umano. Questa visione del mondo pare quella di un vecchio bacucco, bigotto e oscurantista, che teme tutto quello che è nuovo perché non lo comprende e lo accusa di ogni male. Si va dal cattolico baciapile che vede nella modernità l’incarnazione del diavolo e nei banchieri ebrei gli esecutori, al barbagianni che vede nella modernità l’incarnzione della massoneria e dei suoi voleri, per mezzo di chiunque non sia il barbagianni in questione.

A questo punto tutto diventa possibile: alcuni se la prendono con la massoneria che è un’istituzione onnipotente, onnipresente, onniscente e che agisce nella storia dall’esterno per condizionarla (esatto, è proprio come il dio dei bigotti, solo che non si chiama Dio). Altri con Facebook, che è uno strumento della Cia. Altri col Vaticano, che è esattamente la stessa cosa della massoneria, solo che si chiama Vaticano e non massoneria. Infine ci sono quelli più moderati, che per non fare un torto a nessuno, mettono insieme tutte le teorie: per cui Vaticano e massoneria sono un’unica associazione creata dagli ebrei che agisce attraverso la Cia per creare Facebook e schedarci tutti quanti, allo scopo di inserirci per via rettale un chip biometrico che si alimenta da solo per farci comprare quello che vogliono LORO al supermercato che dicono LORO.

In pratica entrare in un sito di controinformazione oggi è come partecipare al ritrovo di qualche setta religiosa. Ci sono gli articoli di fede (11 settembre, scie chimiche, signoraggio, truffa del cancro, ufo) che vengono ripetuti in litanie sempre uguali; c’è l’ortodossia del gruppo (11 settembre=termite; scie chimiche=morgellons; signoraggio=grasso banchiere ebreo; cancro=Simoncini/Hamer/chi vi pare a voi; ufo=cerchi nel grano); e chi è nell’ortodossia è salvo (solo i seguaci sono illuminati, sapienti; gli altri sono addormentati, schiavi, lavati il cervello) gli altri sono eretici che vanno bruciati al rogo.

Oltre a questo, bisogna anche vedere chi si sono scelti come nemici. I nemici giurati dei controinformatori (cioè tutti quelli che non la pensano come loro) sono i cosiddetti “debunker”. Il termine non ho mai capito cosa voglia dire di preciso, ma credo che con buona approssimazione si possa tradurre con “Babàu”.

Il Baphomet dei debunker è Paolo Attivissimo, simpatico (non è ironico) curatore di blog che si occupano di boiate e ciarpame vario che gira per la rete. In pratica Attivissimo è divenuto famoso per scrivere dei post in cui spiega che le catene di S. Antonio non ti faranno vincere 100 striliardi di euro e di non dare la password del bancomat quando ti arriva una mail da “[email protected]”. Sia chiaro: il servizio è utilissimo, ci sono un sacco di persone che ci cascano come peri ed è ovviamente da elogiare chi si prende cura dei più sfortunati tra noi ma, come dire, non è che sia esattamente la vetta del pensiero mondiale.

In secondo luogo arriva il Cicap. Il Cicap è molto simile ad Attivissimo: un gruppo di scienziati, prestigiatori e Piero Angela che hanno dedicato la loro vita a dimostrare che i fantasmi non esistono, che i maghi hanno un trucco e che quando uno dice di sentire le voci dall’aldilà probabilmente ha bisogno di uno bravo e non di un esorcista. Anche in questo caso, niente da dire sulla meritoria opera del Cicap: un sacco di gente è rimasta fregata da squallidi personaggi come Wanna Marchi che li imbrogliava mostrando il terribile sale che si scioglie in acqua. Ma anche qui, non mi pare che andiamo oltre il buon vecchio buon senso. Non occorre essere uomini di scienza per spiegare che il paranormale “para normale ma, badabén badabén, è normale”. Lo sapevano anche quelli del Drive-in.

Seguono a ruota vari nickname di curatori di blog vari, che in qualche modo cercano di ricalcare le orme dei succitati (da notare che i più accesi tra loro sono ex-complottisti: come tutti i convertiti, sono i più ferventi sostenitori della nuova fede e i più feroci persecutori della vecchia).

Ovviamente Attivissimo e Cicap, gli unici che si siano messi, in qualche modo, contro la controinformazione, non sono esattamente il massimo del nemico. In pratica si viene declassati a cazzari di bassa lega. E allora ecco che per darsi importanza, si cerca di far passare l’idea che Attivissimo e tutti i debunker siano degli agenti della Cia/servizi/massoneria pagati profumatamente per affossare con il loro operato la nobile crociata contro Facebook e i videogiochi che psicoprogrammano i bambini. Essere perseguitati da Attivissimo è una cosa, essere perseguitati dalla Cia… è un tutta un’altra cosa, se permettete.

La “lotta” che ne segue è invero molto triste. Entrambi gli schieramenti si accusano di disinformare/truffare i cittadini, ovviamente a scopo di lucro (vuoi vendendo libri “complottisti”, vuoi ricevendo la busta paga dalla Cia); entrambi gli schieramenti si sentono investiti dell’alto compito di salvare IL MONDO a colpi di post sui vari blog (che leggono solo loro e che non sono nemmeno in inglese, sicché non se li caga proprio nessuno).

Per controllare quello che dico, ho voluto fare una prova. Ho scelto il blog di Paolo Franceschetti. Non a caso: io stesso ho scritto un post di elogio per quel blog e l’ho segnalato, appena l’ho scoperto. Ma anche quel blog ha subito il medesimo mutamento di cui si diceva: è partito segnalando e riportando le varie stragi e complotti (veri) che hanno insanguinato l’Italia per approdare infine ad uno stucchevole cospirazionismo fuffaro e marcato da un’evidente retrogusto di bigottismo vetero-cattolico, con pesanti scivoloni ben oltre il limite del ridicolo. Ho iniziato a postare con il nickname Paracelso (identità svelata, ta-daaa).

Il nick non l’ho scelto a caso. Ho scelto il primo medico-intellettuale del ‘500 che mi sia venuto in mente. Io non so niente di occultismo, ma sicuramente un medico del ‘500 praticava l’alchimia e tutte le pseudo-scienze dell’epoca, che – come tutti sanno tranne i controinformatori – erano un misto di filosofia, conoscienze tradizionali, misticismo, dottrine esoteriche (che tra l’altro confluivano copiose in Europa a causa della caduta di Costantinopoli) molto in voga all’epoca e che costituiranno, più o meno per caso, la base per la moderna chimica. E quindi di sicuro avrebbe fatto drizzare le orecchie agli astuti svelatori di arcani.

Ed infatti al mio primo intervento di critica ragionata (ovviamente non sono andato a fare il troll) Franceschetti mi ha fatto notare che Paracelso utilizzava grasso di giovani per ottenere degli unguenti miracolosi per fare non so che cosa, indirettamente insinuando che io fossi un agente della massoneria. E così Franceschetti, che starebbe cercando di salvare il mondo dalla massoneria che lo controlla, è caduto nel primo trappolone che un anonimo di passaggio gli aveva teso. Trappolone molto banale, direi anche scemo, ma che ha sortito l’effetto voluto: far credere di essere in qualche modo legato all’occultismo e quindi automaticamente al servizio del potere.

Da quel momento in poi, ogni mio intervento è servito a farmi arruolare di diritto nell’esercito dei debunker. Sono stato accusato di essere pagato dalla Cia e di lavorare come controinformatore professionista (giuro). Nessuno mi ha mai risposto nel merito, ma solo intimato di andarmene; sono stato soprannominato “paracesso”, “paraculo” e via dicendo.

Poi un bel giorno Franceschetti ha deciso di partecipare ad un convegno di fuffologia varia, il cui oratore di punta era un noto personaggio della controiformazione. Costui è un buffo ometto della rete che spara cazzate a mitraglia, ritenuto del tutto inaffidabile persino dai complottisti più indefessi e con evidenti tendenze alla paranoia: manie di persecuzione, pensiero ossessivo, convinzione che ci sia un megacomplotto ai suoi danni. Io mi sono permesso di far notare questi particolari a Franceschetti. Non l’avessi mai fatto. Me ne sono sentite dire di tutti i colori; ma non è bastato, perché Franceschetti ha sentito il bisogno di scrivere un post sulla psicologia del debunker (cioè mia e di altri commentatori). E’ seguito un delirio di commenti in cui complottisti e debunker hanno dato il meglio di sé: se qualcuno ha voglia di andare a verificare cosa intendo quando parlo della lotta di cui sopra, basta che vada a leggerseli. In quel delirio, ho cercato di parlare con la voce della ragione, cercando di mostrare loro che erano fuori da ogni grazia di Dio, che tutta la discussione era un delirio tra pazzi, sterile e inutile.

Be’ devo dire che in quel caso ho superato me stesso: Antonella Randazzo mi ha addirittura dedicato un intero articolo con il quale prendeva i miei interventi, li citava e dimostrava passo passo in che modo i debunker prezzolati come me siano usati dal potere per annientare la controinformazione. Il pezzo è stato ripreso anche da Comedonchisciotte ed ha riscosso parecchio successo.

Ho seguito ancora per un po’ quel blog. Ho cercato di usare la ragione quando Solange Manfredi ha cercato di insinuare il dubbio (assurdo, ridicolo ed infondato) che nei laboratori del Gran Sasso ci fosse qualcosa di losco ed in qualche modo in relazione con il terremoto dell’Acquila. Nessuna risposta, solo accuse di debunking.

Ho cercato di usare la ragione chiedendo più volte ai curatori del blog di spiegarmi come mai da un lato affermano che la massoneria controlla tutto, specialmente la magistratura, e dall’altro invitano a difendere i magistrati. Mi hanno risposto gli utenti, dicendo che Franceschetti non ha mai detto che la massoneria controlla tutto (boiata pazzesca, tutto il blog non parla d’altro).

Dopo qualche altro scambio di battute, ho smesso di seguire il blog.

Ora, voi potrete immaginare le risate che mi sono fatto sentendomi accusare di essere un debunker. E’ bastato usare un nickname preciso, invece che quello solito, e dire esattamente le stesse cose che direi qui, per essere accusato di lavorare per la Cia. E’ bastato non essere d’accordo con loro, per essere classificato tra quelli “contro di loro”.

Questo è in sostanza quello che resta della “controinformazione” che avevo conosciuto qualche anno fa. Vecchi bacucchi, tromboni antimodernisti che sbandano ogni tanto nell’antiebraismo più becero in cerca di capri espiatori con cui prendersela e illudersi di aver capito tutte le verità ultime della vita, del cosmo e di Dio (che è un extraterrestre del pianeta Nibiru).

Per tutti questi motivi, ho deciso che non aggiornerò più questo blog. Perché ho perso interesse; perché scrivere prende tanto tempo che posso usare per leggere e imparare; perché non tifo nemmeno Italia ai mondiali, figuriamoci se tifo per un complotto; perché il massimo che si è riusciti ad ottenere in anni di controinformazione è Barnard che litiga come una checca isterica con Travaglio.
E poi perché comunque i lettori erano sempre 27, anche dopo che ho smesso di aggiornarlo. E guardando l’analisi del traffico, erano per lo più gente che arriva per sbaglio da Google. Il messaggio mi è sembrato abbastanza chiaro.

Giorgio Matiuzzo
Fonte: http://cronachedamileto.blogspot.com/
Link: http://cronachedamileto.blogspot.com/2009/05/del-perche-il-blog-chiude-ovvero-di.html
15.05.2009

Pubblicato da Davide

  • alonzo

    Mah … è tutto nella regola. Ogni occultista o studioso della materia sa che esistono la magia bianca e la magia nera. Entrambe usano le stesse conoscenze e si basano sugli stessi principi, ma con fini diversi. Io personalmente propendo per la prima e riesco a riconoscere in certi messaggi le sue proposizioni. Così quando ritrovo intuizioni mie personali espresse proprio come le ho “pensate” io, magari molto tempo prima, avverto un senso di appartenenza ad un pensiero positivo e allo stesso modo riconosco le esagerazioni e le distorsioni di chi parla delle stesse cose ma con l’obbiettivo di confondere le lingue. Per chi ha un cuore puro non è difficile separare il grano dal loglio. Per chi ha un cuore impuro allo stesso modo non riesce complicato mischiarli nello stesso sacco. Ma chi non ha cuore non avverte nemmeno che nel sacco ci sia qualcosa. La conoscenza è rara come l’oro, non illimitata come l’aria, perciò con un quantitativo limitato non si può pretendere di forgiare un numero enorme di statuette in oro massiccio, e nemmeno si può sperare di rivestire un numero enorme di statuette per dargli l’apparenza di essere d’oro. Se l’oro viene ridotto in una pellicola sottile per rivestire milioni e milioni di statue alla fine ognuna di esse si scalfirà semplicemente passandoci l’unghia e mostrerà il materiale ignobile di cui l’essenza reale è formata.

  • mazzi

    I grigi, Mattiuzzo, te li stai perdendo per strada, cominci anche tu a vedere le cose in bianchi e neri soltanto.

    Si e’ vero ci sono quelli che ci marciano, della controinformazione ne hanno fatto business. Ci sono quelli che ne hanno fatto un atto di fede e quelli che come te vedono solo i bianchi e i neri – la realta’ e’ che non si ha tempo ne’ pazienza per i grigi ed e’ per questo che un po’ ovunque tendono a scomparire.
    Vero e’ che con i grigi si occulta, si confonde, si mimetizza, si disgrega, si relativizza, si spiana tutto – con i grigi si fanno i talk show. Ma ci sono grigi e grigi.

    E’ grazie alla controinformazione, con tutte le sue esagerazioni, i suoi dogmi, le sue idiosincrasie, che si sta arrivando a una diversa percezione del potere, dei potenti e dei loro sistemi. Che la CIA fosse connessa con l’assassinio Kennedy era un tempo dietrologia, che la strategia della tensione, Gladio, logge varie ecc., stessero manipolando la politica italiana era definito dai benpensanti cospiracy theories. Che le scie chimiche solchino i cieli di tutto il mondo e’ un fatto, non e’ cospiracy theories, che la chemioterapia sia un’obbrobrio venduto a caro prezzo e’ anche questo un fatto e di renderlo sempre piu’ palese possiamo anche ringraziare gente come Mazzucco e perdonarlo se cerca di vendere UFO or qui or la’.

    Non capisco, vorresti forse, dopo sei e piu’ anni di duro lavoro a smantellare quel castello di assurdita’ della VU, che si torni al dubbio: nel senso che dovremmo chiederci se forse sono stati proprio quattro beduini col taglierino? Cosi’ tanto per non essere dogmatici?

  • cloroalclero

    Non si scrive su un blog per gli altri, si scrive per se stessi. Per esigenza di espressione, per leggersi da soli, con autocompiacimento o con autocritica. Se poi si ha la fortuna di avere dei lettori che sono controparti che ragionano e che fanno obiezioni fondate si puo’ anche ammettere, senza grossi problemi, di aver sparato cazzate. Ci si puo’ rivedere e si puo anche “cambiare idea”. Oppure si puo incalzare con le proprie, di argomentazioni e ci sono temi su cui (personalmente) non c’è trippa per gatti, ad esempio la questione palestinese, che è incontrovertibilmente dalla parte filopalestinese e in questi anni di blog mi è anche capitato di aiutare dei sionisti a cambiare idea. Così come alcune persone hanno fatto cambiere idea a me su altre cose. Ad esempio: la storia di Simoncini, molto ben presentata dalla controinformazione al punto da suscitare le mie simpatie iniziali, mi è stata efficacemente smontata da alcuni commentatori (e post)di medbunker. Certo, il fatto di stare dalla parte del complottismo (il mio intelletto mi ha portato a “credere” laicamente che l’11/9/2001 è un complotto di sicuro)mi avvicina a certe persone che vedono il torbido dappertutto ed hanno anche ragione di farlo in un certo senso perchè per quanto si possa leggere Haaretz o Al jazeera in inglese, come stanno effettivamente le cose non lo sappiamo. Non è chiaro, non ne abbiamo esperienza e coloro che dicono “tutti mentono” trovano verosimiglianza nella forma e nella sostanza dei mass media.
    E, fermo restando l’esistenza “reale” di troll, infiltrati,disturbatori d vario tipo,spie, nonchè il rischio (nostro) di farsi prendere dalla paranoia, resto seguace di Socrate. Il dialogo tra persone che sono in grado di riconoscere i propri pregiudizi come tali, che hanno in comune la voglia di mettersi in dialettica alla ricerca di un barlume di verità, il cercare di non comunicare “uomini e donne”-mode per me è un valore e ho avuto la fortuna di trovare almeno una persona che apprezza (e critica) quello che scrivo in modo costruttivo.
    Tutto questo senza volersi illudere che col proprio blog “si cambia il mondo” e che tenerselo implica provare piacere nel farlo, del tutto indipendentemente dal rank.

    ciao

  • ottavino

    Dopo Barnard, Matiuzzo.
    Bisognerebbe che ognuno di noi fosse consapevole di:
    1) Essere in una situazione al di fuori del nostro controllo
    2) La nostra sostanziale impotenza
    3) Il generale menefreghismo
    4) La soluzione ai problemi sociali non si trova nel sociale stesso
    Matiuzzo aveva delle aspettative, e quando queste aspettative gli sono crollate è crollato anche lui. Morale: scrivi se vuoi, ma non illuderti.

  • bardo

    Ottimo percorso il suo. Ha messo in discussione tutto, per arrivare infine a tapparsi la bocca. Ella non ci mancherà.

  • Pausania

    Interessante meccanismo: uno scrive una cosa, e tutti a fare la psicologia dell’autore.

  • gourcuff63

    CIAO GIORGIO….io frequento i blog,da un’annetto,sono stato rapito da grillo poi sono seguiti tutti gli altri…qui su donchisciotte ‘mi trovo bene’…il tuo articolo mi piace perchè anche a me non piacciono gli isterismi di chi vuole a tutti i costi far passare la propria idea. Internet però ha quel fascino travolgente di chi ricerca qualcosa e abituati come siamo ad essere assistiti da tv e giornali non è facile trovare un equilibrio,perchè tu qui sei protagonista e non spettatore…Facile quindi cadere nel ‘mo so tutto,ho aquisito la verità’. L’11 settembre visto su internet,mi convince molto di più che quello propinato dalla tv,il silvio berlusconi di cui ero tifoso è diventato per me una persona disgustosa,delle banche che ci tengono il giogo ne ho pensato prima e da internet ho avuto solo conferme…che le multinazionali non facciano beneficienza e che la borsa sia una presa per il culo me ne sono accorto sulla mia pelle e se tanti economisti avevano già predetto in tempi non sospetti sta crisi solo su internet,ecco,io sono solo contento e ringrazio sempre quelli che indagano e fanno i giornalisti sul serio…un po di moralità,di umanità,renderebbe l’uomo più gradevole al pianeta terra…

  • Affus

    对于那些谁的心不纯同样不复杂的组合在同一个袋子。但是,这些谁也没有感到身体不适,心脏病,即使在有袋东西。知识是罕见的黄金,不是无限的空气,如此数量有限,我们不能期望形成一个数量庞大的雕像足金,我们也希望有一个庞大的数字,以他的雕像正在出现的黄金。如果金价减少到薄膜是数以百万计的雕像在每年年底scalfirà他们只是花钉和显示的丑恶材料的真正本质是形成。

  • mikaela

    ” perché il massimo che si è riusciti ad ottenere in anni di controinformazione è Barnard che litiga come una checca isterica con Travaglio.”?

  • mikaela

    Ma chi e’ questo tizio?

  • mikaela

    Parole al vento le tue.Per uno che dice :” perché il massimo che si è riusciti ad ottenere in anni di controinformazione è Barnard che litiga come una checca isterica con Travaglio.”.

  • Tonguessy

    “In pratica entrare in un sito di controinformazione oggi è come partecipare al ritrovo di qualche setta religiosa. Ci sono gli articoli di fede (11 settembre, scie chimiche, signoraggio, truffa del cancro, ufo) che vengono ripetuti in litanie sempre uguali”.
    Un buon motivo per ascoltare il tiggì, dove invece le litanie sono diverse ma per intensità moltiplicate qualche miliardata di fattori?
    Le premesse POTREBBERO anche essere interessanti, ma la conclusione dove starebbe? Nel darsi una martellata sui coglioni con la mazza da 5 kg?
    Bah, chi lo capisce questo…..

  • bod-pa

    liberta’ di espressione. questo è il motivo per cui si scrive un blog.
    Non abbiamo bisogni di scrittori che ci illuminano con le loro rivelazioni ma di spunti dai quali partire per essere sempre critici nei confronti della vita.
    confrontarsi e non educare.
    Ci educhiamo ogni giorno da soli, la quotidianita’ ci educa con il confronto costante con i nostri simili.
    Se non vuoi più scrivere sono fatti tuoi ma non dare, mi permetto di darti del tu, la colpa a “chissàchi” ; quando c’è un problema o si propone una soluzione , esprimere le proprie idee, o si fa parte del problema , il silenzio.
    Il mio è un punto di vista non un dogma.
    Buona vita.

  • amaryllide

    scusa Cloro, leggo che avresti convinto dei sionisti a cambiare idea sulla questione palestinese. C’è traccia di questa opera titanica (perchè tutti i sionisti che conosco io sono più fanatici dei talebani) sul web? No, perchè sarei davvero interessato a sapere come hai fatto.

  • FCapretta

    Giorgio please non mollare.

    Saluti felici

    Felice

  • ADANOS

    non per vantarmi ma chi per primo ti ha chiamato “paracesso” sul blog di Franceschetti sono io e credimi che ti calza a pennello visto le stronzate che scrivi.

    mi raccomando tira lo sciacquone ogni tanto

    imo sia ben chiaro

  • goldstein

    Condivido interamente le riflessioni di Giorgio, molti siti di cosiddetta informazione alternativa si sono fossilizzati e radicalizzati sulle proprie posizioni fino a diventare una copia specchiata dell’informazione tradizionale, diventando a volte una barzelletta di sè stessi.
    Se prima si potevano generalmente leggere una buona quantità di articoli di geopolitica o di economia, di buona qualità, da molte parti si è approdati ad un complottismo spinto e radicale spesso perfino ombrato di sfumature new age da fine del mondo, o inizio del mondo nuovo, che dir loro vogliano.
    E’ inoltre vergognoso che molti si facciano ancelle di più che discutibili terapie mediche, e questo è successo in alcuni dei più popolari siti di “controinformazione” italiani, dove se c’è un contraddittorio, è oramai ridotto ai minimi termini, perchè la tendenza a radicalizzarsi ha spazzato via molti dei sani collegati alla libertà di espressione di cui si usava farsi alfieri agli inizi, e vi erano delle buone ragioni, che avevano creato un certo afflusso di lettori, che ora stanno venendo abbeverati in un modo che lascia sconcertati.
    Niente di così differente da quello che si vede in un salotto televisivo, alla fine.

  • ricercatore

    ma scusa, cosa ti aspettavi, che l’informazione alternativa da sola avrebbe salvato il mondo?
    Penso che siamo tutti d’accordo se si afferma che i tg e i giornali eccetera (insomma la roba mainstream) sono pieni di bugie, ma questo non vuol dire che qualsiasi cosa li contraddica sia lo specchio della verità.
    Ti lamenti del fatto che nell’ambiente controinformativo si è formato come un “blocco” contrapposto al blocco mainstream, ed infatti è così….
    …il fatto è che:
    NON TI PUOI ASPETTARE CHE QUALCUNO TI DIA LA VERITA’ BELLA E SERVITA SU UN PIATTO DI ARGENTO, TE LA DEVI CERCARE DA SOLO, ED E’ INUTILE LAMENTARSI!
    Si dice che siamo nell'”Era dell’informazione” e che possiamo sapere cosa succede in ogni angolo del mondo…. secondo me è tutta una grandissima sega mentale, analizzando i fatti mi viene da dire che quello che “sappiamo” è solo l’interpretazione di figure formate dai pixel dei nostri monitor, le quali sono prodotte da apparecchiature elettroniche (telecamere, microfoni etc…) puntate in certe direzioni e in certi punti dello spazio.
    E’ TUTTA UN’ILLUSIONE QUESTA COSA DI ESSERE INFORMATI
    Noi stiamo qui a discutere su articoli scritti da sconosciuti che non vedremo mai e non sappiamo neppure se esistono davvero come persone, questi articoli parlano di argomenti e fanno delle affermazioni che uno può controllare……LEGGENDO ALTRI ARTICOLI SU INTERNET O ALTRI LIBRI che a loro volta sono scritti da persone che hanno una conoscenza (umanamente) parziale!

    Condivido l’insofferenza dell’autore per le “lotte” tristi e infantili tra i due “blocchi” (che non sono altro che lo specchio delle infinite lotte tra destra-sinistra, fascisti-comunisti, milanisti-juventini, berlusconi-antiberlusconi, che esistono soltanto perchè una parte pensa che l’altra sia inferiore e vada distrutta), ma un consiglio che potrei dargli è questo: se hai riconosciuto questo stupido giochino, semplicemente smetti di giocare, il punto non è continuare o no il blog, il punto è cercare la TUA verità e viverla TU STESSO, senza imporla agli altri e lasciando agli altri la libertà di insultarsi e mazzolarsi quanto vogliono.

    saluti

  • Paxtibi

    Hahaha, Giorgio, m’hai fatto ride! 😀

    È proprio così, quella che all’inizio era informazione alternativa si è trasformata in alternativa all’informazione.

    Non mi pare però una buona ragione per chiudere il blog, quanto per aggiornarlo più spesso, se non altro per quei ventisette che lo apprezzano…

  • marcello1950

    Bell’articolo, da cui PENSO si POSSA solo trarre una conclusione che

    ogni sistema più che essere distrutto dell’esterno ha dei meccanizmi che tendono all’autodistruzione, per esempio in economia questa grande crisi come le altri precedenti è stata una dinamica autodistruttiva (cupio dissolvi) così anche in politica le dimaniche autodistruttrici sono moLTo più forti delle competizioni tra avversari che anzi sono gli antidoti per sopravvivere, VEDI STORIA DELLA DC O QUELLA DI BERLUSCONI dove erano e sono gli avversari a salvare il dominante.
    Ai blog mancano dei punti di CONTRASTO ESTERNO CON CUI CONFRONTARSI per cui le tendenze autodistruttrici divengono mostruose e portano al vicoLo cieco di cui parla GIORGIO MATIUZZO.
    E questo è anche un limite di cui sempre più soffrirà la controinformazione in Internet o anche la semplice informazione, che come tutto ciò che non riesce a interagire con ALTRO ha la tendenza a fare karakiri o a divenire una religione assiomatica che si autorefenzia.
  • Duffy

    si chiudi il tuo blog è meglio… non hai capito niente 😀

  • Galileo

    Pubblicità…

  • guru2012

    Non conosco il blog di Mattiuzzo, ma condivido in parte la sua analisi e rispetto la sua scelta di chiuderlo. Portare a esempio il blog di Franceschetti però, lo trovo fuorviante, in quanto non è rappresentativo di quella che lui stesso chiama “controinformazione”.

    La forza di internet è questa, tutti possono esprimersi (me compreso), sta poi a ognuno fare la propria tara.
    La libertà, anche quella dell’informazione, è cosa preziosa…

  • caps

    Ottima e giustissima riflessione….ma ho da fare un’appunto:

    L’Acquila si scrive L’Aquila……..mi sa che il complottismo t’ha dato alla testa…..:P

  • cloroalclero

    x amaryllide: Attenzione, non ho scritto che “ho convinto” ma che “ho aiutato a cambiare idea”. Il presupposto è stato la facilità contingente di comunicazione, la stima reciproca che ne è scaturita in seguito e, ti dirò, anche i media che hanno riportato controinformazione in tema di invasione del Libano (2006) e di eccidio di Gaza sono stati d’aiuto. A volte basta indurre a leggerle, le cose.
    Tracce pubbliche del dialogo (peraltro movimentato) non ce n’è, ma ci sono sul web tracce delle sue conseguenze.

  • ElwoodBlue

    Minchia, come si dice da queste parti, arrivo sempre dopo i fuochi.. 🙁
    Sig. Mattiuzzo, onestamente ignoravo la sua esistenza. Ma se per qualche motivo riterrà di continuare ad aggiornare il blog i suoi lettori sono appena diventati 28.
    🙂 Bell’articolo.

  • guru2012

    In internet però, si può interagire e mettere in campo opinioni diverse. Certo c’è il rischio dell’autoreferenzialità, ma è un rischio che vale la pena di correre.

    O vogliamo ricominciare a sorbirci il telegiornale?

  • Santos-Dumont

    Sintesi:
    il mio blog non tira, vediamo se andando a trollare in quello degli altri, scatenando un putiferio, riesco a risvegliare gli animi sopiti e a incrementare l’audience. Poi il colpo ad effetto:
    “chiudo il blog!”
    “ma no, che scrivi, rimani…”
    “ok, visto che insistete”….
    😉 😀
    (“…Mal che vada, me ne sarò andato assestando l’ultimo colpo di coda…”)

    P.S. Interessante come il blogger sia sostanzialmente categorico (correggetemi se sbaglio!) nel liquidare come inaffidabili i siti di “controinformazione”, assestando tutt’al più un simpatico buffetto ai “debunker” siano essi istituzionali (CICAP) o meno (Attivissimo). Interessante altresí che la scelta del caso emblematico sia ricaduta su un sito che, indipendentemente dal suo valore in assoluto, affronta soprattutto una questione spinosa come le intromissioni della massoneria nela vita politico-sociale.
    A pensar male, etc, andeottianamente parlando…

  • Zret

    Ridimensionare rima con negare: alla fine si scivola nell'”informazione critica” di certi quotidiani radical chic, espressione di una “opposizione voluta ed autorizzata dal sistema”. La viltà maggiore è non volere vedere, l’ignavia viene spacciata per equilibrio, moderazione. Un altro ignavo che NON rimpiangeremo, uno che, non avendo saputo distinguere, ha gettato i ciottoli insieme con le pagliuzze d’oro.

  • amaryllide

    “ci sono sul web tracce delle sue conseguenze.”
    ovvero?

  • cloroalclero

    magari te lo scrivo in pvt 🙂

  • sickboy

    Hai ragione da vendere caro Giorgio, ma forse semplicemente non sei portato per la pedagogia; ci vuole tempo, specie coi giovani. Molte persone si avvicinano a queste tematiche per la prima volta, magari senza solide basi culturali o tramite cattivi maestri. Ci vuole tempo per tutti, anche per rientrare dalle palesi esagerazioni che ormai affollano la rete dell’informazione alternativa. Dovresti, appunto, aggiornare di piu` il blog, non chiuderlo..

    Ti ricordi infatti come tu stesso mi accogliesti su LC?

    http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=2678&viewmode=flat&order=ASC&start=300 (post #315)

    Un abbraccio

  • robby

    Hai ragione.
    Faccio sinceramente il mea culpa. Grazie per il post!

  • Zret

    Forse Adanos è stato un po’ boccaccesco, ma ha perfettamente ragione.

  • Zret

    Un articolo scandaloso, ma ancora più scandaloso che sia stato rilanciato da comedon… Non sono per nulla sorpreso, poiché essi sono infiltrati dappertutto…

  • ottavino
  • mazzi

    In fondo quello che dici, Mattiuzzo, e’ che quelli che fanno controinformazione sono un branco di fanatici visionari e di conseguenza quello che scrivono e’ il prodotto di menti squilibrate, prodotto su cui non si puo’ far conto.

    All’inizio ti ho dato il beneficio del dubbio, ma visto che ti sei munito anche di corifei, tutto sommato si, mi sembra che tu faccia il debunker (capisco che la parola non ti piaccia ma, ammettilo, calza).

    Con i sensi di una totale mancanza di stima ecc. ecc.

  • pietro200

    azz..il famoso paracelso del blog di franceschetti.
    cerca di essere obiettivo e sincero almeno con te stesso,
    che cosa vuoi dire adesso?
    ci punisci? ci snobbi? non ci informi? non ci illumini?
    grazie lo stesso, ne possiamo fare a meno, puoi chiudere tranquillamente tutti i tuoi blog.

  • fefochip

    certe volte basta partire dalla fine per capire tutto.
    27 lettori ecco il vero motivo di ritirarsi.anche se cosi non fosse ci sarebbe sempre l’ombra di una considerazione come questa.
    io personalmente ne avrei un po le p***e piene di persone che dicono di andarsene sbattendo la porta e non se ne vanno, mi auguro che alla fine sarà cosi.
    mi ricordo barnard che scrisse che mollava perche parapà e perepè ed invece eccolo sempre qui .
    ma dico perche fare queste scene ? un po di dignità please
    trovo sinceramente farsi passare per qualcun’altro un espediente un po stupido e poco corretto ma sarò io che non capisco.
    poi come detto da altri citare fracenschetti come complottista per antonomasia e rifugiarsi in tanti luoghi comuni mi pare veramente una cosa idiota.
    bah