DEFAULT

DI URIEL
Wolfstep

Quando si dice “default”, immediatamente agli italiani vengono in mente le scene viste nel caso argentino, dando la scorretta impressione che in caso di default succeda automaticamente quanto avvenuto nel paese sudamericano. Pochi sanno, per esempio, che il default dei conti pubblici e’ gia’ avvenuto diverse volte in Europa, per esempio in Spagna. E non si sono viste quelle scene.

In realta’ un default ha effetti devastanti solo in precise condizioni valutarie, come quelle che l’ Argentina ha ottenuto seguendo le politiche assurde dell’ FMI. Senza tali condizioni, il default produce semplicemente l’impossibilita’ del governo di pagare tutte le spese correnti, nonche’ tutti i titoli di stato, che vengono normalmente pagati solo in piccole percentuali e solo delazionati nel tempo.

Di conseguenza, un default italiano (i cui prodromi fanno capolino in questo periodo sul mercato dei titoli) non sarebbe necessariamente un disastro di tipo argentino, ma quel che e’ peggio, potrebbe essere il miglior regalo fatto alle giovani generazioni. Vediamo perche’.

Il primo concetto da capire e’ che agli attuali tassi di interesse e di crescita l’ Italia non ha NESSUNA possibilita’ di pagare il proprio debito. E neanche di ridurlo. MAI. Puo’ rientrare nei parametri di Maastrich riguardo alla sua crescita, ma solo per pochi anni , dopodiche’ l’esigenza di investimenti lo rendera’ impossibile.

La grande menzogna, sostenuta da tutti i governi di ottuagenari signori della rendita, e’ che con una buona gestione si potra’ tenere il debito almeno “sotto controllo”. Ma un oggetto che cresce mentre non puoi investire in innovazione su vasta scala, prima o poi andra’ fuori controllo. E’ una palla l’idea che un governo qualsiasi, per quanto virtuoso, possa pagare il debito o sperare di ridurlo fino ai livelli europei. O anche sperare di ridurlo e basta.

E’ ora di dire basta a questo mito della buona gestione: nessuno puo’ pagare o recuperare o “controllare” quel debito nel medio e lungo termine.

Ed e’ ora di dire chiaramente che piu’ questi tentativi di fare l’impossibile si ripetono nel tempo, piu’ il debito divora pezzi di Italia impedendo gli investimenti. E’ ora di smettere di procrastinare l’inevitabile, nella speranza che siano tutti cazzi dei posteri.

Chiarito che non sia possibile liberarsi di questa maledizione biblica pagando i debiti, (gli interessi sono superiori all’aumento annuo del PIL) e’ chiaro che il default e’ tra le opzioni praticabili. Anzi, l’unica. Il motivo per cui non si fa e’ che una classe dirigente di ottuagenari non permettera’ mai che i vecchi paghino di tasca propria il debito, senza invece continuare a spassarsela per poi accollarlo alle generazioni future.

Vorrei chiarire tre cose.

  1. Un eventuale default italiano puo’ inficiare il valore dell’ Euro, al massimo, dell’entita’ complessiva della partecipazione italiana alla BCE, ovvero il 14%. Non puo’ avvenire quindi un effetto Argentina.
  2. Nel caso di uscita dall’ eurozona, l’ Italia potrebbe reagire al default svalutando la moneta per rendere conveniente l’export. Non avendo piu’ debiti per via del default, e’ persino possibile una svalutazione del 50%. Il che e’ un incubo per tutti i concorrenti europei, che NON permetteranno MAI, neanche in caso di default, che l’ Italia possa usare strumenti simili. Disponendo di imprese in grande quantita’, una svalutazione del 50% di un’eventuale nuova lira produrrebbe la distruzione del manufatturiero di tutti i paesi mediterranei , Spagna, Francia e Turchia incluse, a favore dell’ Italia. Con questo rischio, nessuno ci fara’ mai uscire dall’eurozona, non vi preoccupate.
  3. Il 50% del debito pubblico e’ in mani straniere, il che significa che immediatamente i governi inizierebbero a trattare per avere una restituzione anche parziale del credito. Poiche’ esso viene usato principalmente ai fini pensionistici, diversi governi sono disposti a fare di tutto perche’ almeno il 30% del debito sia pagato, come nel caso argentino. Le cifre sono troppo alte. E quando dico “a fare di tutto” intendo proprio “di tutto”.
  4. In Italia, i titoli di stato sono in mano a quell’economia della rendita che e’ fatta di altrettanti ottuagenari e dei signori della rendita che si basano su di essi. Andare in default significa di fatto dare fiato alle nuove generazioni togliendo loro l’incubo di un debito ormai impossibile da pagare, a spese delle generazioni che tale debito lo hanno creato.

La cosa che bisogna capire e’ che quando Amato dice “l’ Euro ci ha salvati, negli anni ‘90, non riuscivo piu’ a vendere i Bot”, sta infatti omettendo di specificare DA CHE COSA l’ Euro ci abbia salvati. E quando andiamo a vedere il curriculum vitae di Amato, scopriamo che il buon socialista era in quei governi CAF che il debito lo hanno creato: Amato dice che l’ Euro ci ha salvato dalle conseguenze del SUO STESSO operato, in pratica Amato ci dice che l’ Euro ci ha salvati da Amato.

E lo stesso dicasi per Ciampi, che ci ha ricordato come l’ Euro ci abbia “salvati” dal disastro, senza menzionare chi ci fosse a dirigere la banca nazionale mentre quel disastro veniva prodotto: come Amato, anche l’ex presidente Ciampi ha perfettamente ragione. Come nel caso di Amato, Ciampi ci informa che l’ Euro ci ha salvati da Ciampi.

Potrei anche menzionare i governi “tecnici” appoggiati dal centrosinistra, la cui disastrosa gestione dei conti pubblici (sacrificare la crescita economica e il risparmio delle famiglie al bilancio non e’ mai un bene, al bilancio si sacrificano gli sprechi) ha contribuito anch’essa al disastro corrente: persino a Prodi, inteso come capo delle forze uliviste, potrebbe essere rinfacciato il fatto che l’ Euro, da lui voluto, ci ha salvati da lui medesimo.

In definitiva, credo che l’opzione Default andrebbe valutata. In primis perche’ libererebbe il paese di un fardello che, e’ inutile nasconderlo, e’ impossibile da pagare o da rimpicciolire. Si potra’ scendere fino al 100% o al 99% del PIL. E poi? In pochi mesi gli interessi lo riporterebbero al punto di prima.

Bisogna rassegnarsi al fatto che senza provvedimenti drastici, come il Default, ai nostri figli lasceremo un debito che non potranno pagare, ed al quale dovranno sacrificare l’intero futuro. E lo stesso dicasi per i nipoti.

Il secondo concetto, ed e’ il motivo per il quale la classe di ottuagenari che abbiamo al potere sostiene la leggenda del “deficit che puo’ rientrare”, e’ che il default finirebbe per colpire quasi esclusivamente i baroni dello stato, i grandi professionisti dello stato, i superconsulenti dello stato, e l’economia della rendita gerontocratica.

Dichiarare un default sarebbe un brutto colpo per 5-10 anni. Ovviamente il fabbisogno pubblico dovrebbe calare enormemente, con un taglio gigantesco della pubblica amministrazione, un taglio come Brunetta non immagina neppure. Non sarebbe piu’ possibile finanziare nulla se non entro il 45% di pressione fiscale nazionale: no other assets.

Ma nell’arco di 20 anni, un paese liberato dal debito avrebbe la possibilita’ di crescere con un’economia che non ingoia interessi al ritmo del 4% del PIL annuo, (contro una crescita dell’ 1-2%), non avrebbe il fardello di 7/8 dei soldi del paese che dormono congelati in cartacce di titoli di stato, e specialmente potrebbe parlare ai propri figli e nipoti con la coscienza pulita.

Il motivo per il quale si resistera’ a questa idea di dichiarare default, che ormai ci viene consigliata persino da autorevoli economisti di tutto il mondo, e’ che questo processo sarebbe tutto a vantaggio delle nuove generazioni e del futuro, mentre andrebbe a venir pagato quasi esclusivamente dalle generazioni che hanno creato il buco.

E questa e’ la ragione per la quale vi raccontano che un default in Italia otterrebbe i risultati dell’ Argentina, che invece furono causati da altri malcostumi economici.

Per quanto mi riguarda, il governo italiano dovrebbe iniziare a valutare con la BCE un eventuale default ufficiale, in modo da limitare gli effetti sull’economia europea, e a fottere chi ha comprato 800 miliardi di merda. Se lo fanno quelli di Lehman, possiamo farlo anche noi.

Uriel
Fonte: www.wolfstep.cc/
Link: http://www.wolfstep.cc/312/default/
12.01.2009

Pubblicato da Davide

  • virgo_sine_macula

    Mi permetto di segnalare a tutti i blogger l’articolo in prima pagina sul corriere di oggi di gian antonio stella che non e’ certo un uomo di destra o un filosionista(oggi 18 gennaio domenica).

  • GesuDiNazareth

    C’e’ qualcosa di molto oscuro e poco chiaro in questo articolo: per chi lavora Uriel? Lui dice che il default e’ per “il bene dei giovani”. Analizziamo un po’.
    Questa storia del default da un po’ di tempo viene portata avanti vigorosamente da Repubblica (finte interviste a Roubini che la “raccomanda”), Uriel dice ” viene consigliata persino da autorevoli economisti di tutto il mondo” (chi sono questi economisti? Faccia i nomi! Roubini per caso?).
    Se e’ cosi, e’ chiaro che Uriel lavora per Repubblica, e noi sappiamo benissimo che Repubblica e’ totalmente in mano alla finanza ebraica mondiale.E se loro spingono per il default, potete stare sicuri che c’e’ la fregatura; come nel 92, quando derubarono di tutto l’Itlia, oggi ritentano il colpo per portar via quello che abbiamo accumulato in questi anni. Ci proveranno, aiutati anche da Uriel.

  • myone

    IO ho un debito di un miliardo con x, lavoro prendo 10 pago 5.
    X lavora , vive, ha un credito con me, lavora, prende 10 e prende i miei 5. Se con 10 e con 5, tutti e due lavoriamo e prendiamo, e la diffeenza lo fa solo il 5 di debito mio e 5 in piu’ del credito suo:
    COSA SERVE CONSIDERARE IL MILIARDO QUANDO E’ IRREALE A TUTTI GLI EFFETTI, E RIMANE SIMBOLICO, E SU QUESTO SIMBOLICO, VIENI DA ME E A SCRESCERE, VORRESTI ARRIVARE A 1-9, lasciarmi 1 e prenderti 9, quando:

    Con i tuoi 10 vivi- con i miei 10 vivi uguale, mentre io dopo i 5 non ci sono piu’, e se mi metti a 1, sono finito.

    I veri soldi sono quelli freschi lavorabili commerciabili , e che questa crescita non ci sia, li si va a prendere alla (gente)(tasse lavoro costo della vita ecce cc), e se la crescita c’e’, riduci sempre di piu’ tenendo sempre i parametri; 1 miliardo , 10 prendi 5 dai, E IL VOLERTI PORTARE A 1, RIMANE SEMPRE LO STESSO INTENTO.

    Qui, non e’ piu’ il bisogno di denaro, ma il mangiarsi il denaro sempre in movimento, USANDO LO STESSO METRO E CON LA SCUSA DI UN DEBITO.

    Mi sembra, che le cose siano tutte sospese sopra la realta’ vera che e’ la vita e lo stare equilibratamente in armonia, e siano pilotate dall’ alto, da un sistema e un modo chiamato come volete voi, che si fanno i giochi del potere, dell’ avere, e si concorrenziano e valutano sulla pelle altrui, per farsene fra essi una ragione di sopravvivenza, potere, sussitenza, fra calcoli iniqui e dimensioni assurde, sulla pelle e sul lavoro e sulla vita degli altri. Questi altri, che alla fine sono vittime civili di quattro dementi, e di un generale silenzio mondiale, dove continuano a scuoterti in ogni modo e creare danno.

    Queta centrifuga, ha cominciato ad andare e non si fermera’, sbattendo fuori gioco e fuori dalla vita di volta in volta, sempre di piu’. Perche’ e’ la centrifuga dei poteri, dei debiti, delle sudditanze, che prima o poi, dopo aversi misurato sui conti, si misureranno pure in altro. Se un sistema permette frodi, debiti inestinguibili, e continua a chiedere soldi o adirittura li fabbrica, per creare sull’ assurdo dell’ assurdo, la medesima logica irreale, qui siamo dentro a una pazzia come metro di misura della vita.

  • owanda

    Anch’io condivido la rabbia per la generazione di ottuagenari che ci hanno messo in queste condizioni. E anche l’urgenza (nonché la buona occasione data dalla crisi attuale) di questa mossa. Tuttavia la reputo improbabile finché gli ottuagenari siano in vita. Ed in ogni caso potremmo farla da noi fra qualche anno. Infine, allacciandomi al paragrafo finale su Lehman, aggiungerei che certi predicozzi morali siano inutili e patetici; riparliamone dopo il default dei treasury US, se lo mettono nel c–o al mondo loro per trilioni e trilioni (e, credetemi, convinceranno i più che fosse cosa buona e giusta – sì, ma per loro) non vedo perché non potremmo farlo noi con il nostro c-zzetto da qualche miliardo.

  • PIEROROLLA

    Ti devo correggere se mi permetti.

    Il default argenti è paragonabile a quello Italiano in quanto a acculo del bedito cioè (come è stato creato) ma non in quantità 146 miliardi argentini contro 1.700 italiani è una bella diferenza…ma il pil dei due paesi sono diversi…

    E’ vero che l’argentina ha seguito le ricette economiche del FMI.

    Non è vero invece che l’italia risolva il suo problema da sola!

    E’ parecchio che l’FMI ha piazzato le mani nella economia Italiana!
    ci sono le prove ed articoli che ne parlano alcuni di blodet, al di là degli articoli basta guardare le politiche economiche in moto.

    Le ricette s’intravedeno….

    -Taglio alla spesa pubblica urgente…UTOPIA

    -Privatizzazioni e concessioni dei servizi strategici.

    -Flessibilizzazione dei Lavoratori…vedi precariato in aumento e contratti a tempo determinato.

    -Alzeranno l’età pensionabile e lo stanno già accennando.

    -La svaluta è necessaria…ma non abbordabile…vedi C.E.

    L’’introduzione dell’euro ha portato anche un alto indebitamento estero…quindi le privatizzazioni saranno all’ordine del giorno!
    La prima è stata alitalia, verranno le telecomunicazioni, le ferrovie, la sanità, ecc..

    E’ solo questione di tempo.

    La differenza che c’è, tra le proteste scatenate in argentina dopo il default e le probabili in italia è questa!

    In argentina hanno congelato i c/c e depositi, mentre i ricchi portavano via i soldi all’estero, tramite le stesse banche e le sue corrispettive off-shore, avvisati in tempo dallo stesso governo, quindi l’oligarchia si è salvata, ei truffati sono il ceto medio e poveri!

    La situazione è diversa qui lo stato ha dichiarato che garantisce sino a 80 o 100 mila euro circa, quindi l’effetto che potrebbe innescare la protesta SALTA. NON PIU’ DI TANTO, LA PENTOLA A BOLLIRE E’ LA DISOCCUPAZIONE!

    La cosa preoccupante è che ci sono un sacco di paesi nella stessa situazione, quindi l’uscita da questa crisi sarà molto dura.

    Anche svalutando, l’esportazioni sono ferme parchè i paesi strangolati pure loro dai debiti non comprano….

    Carissimo la situazione è peggio di quella che sembra…saranno anni molto duri…molto duri….molto…..

    Io non sono un economista…ho vissuto i due crack argentini….e ti posso garantire che la crisi attuale è ben peggiore della nostra…

    Ma c’è sempre una guerra che può salvare gli oligarchi…ma una cosa è certa…questa è anche una crisi…di fiducia…èd anche i ricchi e meno ricchi sono stati colpiti.

    La crisi passerà… le banche saranno oggetti astratti…ma la nuova usura è quasi ultimata.

    Con stima Piero Rolla

    ECCO COS’ E’ SUCCESSO IN ARGENTINA….

    http://video.google.it/videosearch?hl=it&rlz=1B3GGGL_itIT249IT275&q=DIARIO%20DEL%20SACCHEGGIO&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=iv#

    CERCA LE ANALOGIE

    ECCO COSA HA DETTO TREMONTI….LUI LE MANI AVANTI LE HA MESSO DA UN BEL PO’…(RIMANE SEMPRE RESPONSABILE INSIEME ALLA CASTA ED IMPRENDITORI CON LE PEZZE AL CULO)

    http://www.youtube.com/watch?v=FEDKVkueXKw&feature=channel_page

  • ericvonmaan

    E’ assolutamente INUTILE parlare di debito pubblico se NON SI SA come il debito si forma. Chi ha scritto l’articolo non lo sa. Allora leggetevi:

    http://www.hasslberger.com/economy/moneta.html

    Finchè non cambierà l’attuale sistema, BANCHE CENTRALI PRIVATE CHE PRESTANO DENARO CREATO DAL NULLA A DEBITO, convertedolo in BANCHE CENTRALI STATALI CHE EMETTONO LA MONETA A CREDITO, tutto continuerà a peggiorare.
    L’interesse dei proprietari delle banche centrali è quello di INDEBITARE gli Stati (=profitto per i banchieri), mentre l’interesse dovrebbe essere quello del profitto per lo Stato.
    I politici sono solo dei dipendenti pagati che eseguono ordini.
    Finchè non si parla con CHIAREZZA di come funziona il giochetto, tutto il resto è solo sria fritta.
    Documentatevi e poi ne riparliamo.

  • lino-rossi

    con una corretta politica monetaria è possibile salvare capra e cavoli senza default, così come abbiamo fatto nel secondo dopoguerra.
    http://www.delpt.unina.it/stof/15_pdf/15_5.pdf

  • Jung_Zorndike

    Credo che si ci debba interrogare in modo serio e scevro da preconcetti sul punto chiave che stà alla base del presente articolo, ovvero: la formazione del Debito Pubbico. Verso chi lo Stato deve pagare un debito, e perchè lo deve pagare? L’autore, in tal senso, non formalizza ne definisce in modo chiaro e rigoroso quali siano le cause di tale Debito e del perchè sia crescente in modo inarrestabile nel tempo, ma si limita a fornire delle opinioni. Si può concordare sul fatto che “senza provvedimenti drastici, ai nostri figli lasceremo un debito che non potranno pagare, ed al quale dovranno sacrificare l’intero futuro. E lo stesso dicasi per i nipoti.” Ma non è il Default la soluzione al problema: il default non tocca le cause “vere”, semmai distrugge lo stato. Il problema può essere risolto solo sdradicando le cause della formazione del debito pubblico: cause che non possono addebitare esclusivamente alla ” la classe di ottuagenari che abbiamo al potere”, che come notorio sono solo dei “camerieri”.

  • snypex

    A quanto pare tutti si arrovellano come degli economisti a cercare di capire perche’ i meccanismi si inceppano o girano in modo scorretto.

    Per anni mi sono occupato della questione monetaria e quando ho iniziato a connettere arrivavo sempre alla medesima conclusione logica e plausibile che serve ad ottenere un solo scopo:

    LA SCHIAVITU’ DI MASSA: ognuno sara’ schiavo in proporzione al suo debito personale e inversamente proporzionale alla sua utilita’ al sistema (piu’ ignoranza=piu’ schiavitu’; piu’ hai debiti e piu’ devi strisciare in basso per sopravvivere).

    Allora consiglio di provare a riflettere su questa semplice ipotesi che riesce a spiegare quello che accade sotto i nostri nasi senza che se ne senta la puzza, da quando a certa gente s’e’ accesa la lampadina in testa e giocano a fare i padroni del pianeta.

  • Jung_Zorndike

    Io sono perfettamente d’accordo con lei. Volevo semplicemente sottolineare che l’autore dell’articolo non ha chiaro il meccanismo di formazione del debito: con la conseguenza di esprimere opinioni (che non giudico) basate su premesse del tutto “errate” (vedi ad esempio “casta di ottuagenari” ).

  • rosacroce

    questo è uno di loro,questo è qua per fregarci,è un DUPE.

  • rosacroce

    “Ma nell’arco di 20 anni, un paese liberato dal debito avrebbe la possibilita’ di crescere con un’economia che non ingoia interessi al ritmo del 4% del PIL annuo” . dice il nostro uriel.
    allora dico io,se anche si dichiara fallimento,ma non si cambia il fatto che lo stato italiano riconosce alla bce il valore nominale scritto sulle banconote (euro)in cambio di titoli di stato +interesse deciso dalla bce,in poco tempo il debito pubblico riprenderà a RIFORMARSI,e a sottrarre energia al popolo italiano,certo per alcuni anni ripartendo con debito 0 si potrebbe andare bene,ma dopo, l’identico problema si ripresenterebbe.
    il sig uriel ci propone di fare debiti con la bce e ogni tanto cancellarli.
    ci propone di cancellare il SINTOMO della MALATTIA(il debito pubblico),ma non la causa,la perdita della SOVRANITà MONETARIA dello stato italiano.
    dico io: che ci sta a fare uno stato se non riesce neanche a stamparsi i suoi soldi? ABBATTIAMOLO,io non riconosco uno stato EVIRATO,uno stato che non sa fare la PRIMA Delle sue funzioni.
    basta che ci stampiamo i nostri soldi, e il debito pubblico va a 0
    e PER SEMPRE.

  • rosacroce

    “Il motivo per il quale si resistera’ a questa idea di dichiarare default, che ormai ci viene consigliata persino da autorevoli economisti di tutto il mondo, e’ che questo processo sarebbe tutto a vantaggio delle nuove generazioni e del futuro,”dice il nostro uriel.
    son d’accordo:dichiariamo fallimento, e ci facciamo la nostra moneta di STATO,anche perchè se non dichiariamo fallimento,VIENE DA SOLO.
    ,

  • rosacroce

    “Per quanto mi riguarda, il governo italiano dovrebbe iniziare a valutare con la BCE un eventuale default ufficiale, in modo da limitare gli effetti sull’economia europea, e a fottere chi ha comprato 800 miliardi di merda. Se lo fanno quelli di Lehman, possiamo farlo anche noi”,dice il nostro uriel.
    io dico:
    se dichiariamo fallimento noi,lo dichiara TUTTA l’EUROPA,è chiaro,la situazione è uguale per tutti i paesi europei.non si può limitare gli effetti sulla economia EUROPEA ,è impossibile.
    quand’anche il debito fosse annullato,considerando la mole di perdita finanziaria e di rendita,si avrebbe un caduta dei consumi che annienterebbe la produzione.
    è chiaro:quelli al potere non sanno più cosa fare,per andare cercare soluzioni siffatte.