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DEFAULT II E III

DI URIEL
wolfstep

Il post sul default che ho scritto ha fatto piovere una caterva di luoghi comuni (provenienti dalla dialettica politica ” io-ho-salvato-il-paese-dal-default, mi si sazi di fellatio“) riguardo alla situazione di default. Vedro’ di smentirli brevemente, per spiegare che oggi come oggi ci troviamo in una fortunata situazione nella quale possiamo dichiarare il default senza temere troppi casini, se non un lustro di forti scossoni (che e’ comunque meglio di un eterno declino).

Punto primo: e’ falso che in caso di default non si potrebbero pagare pensioni e compagnia bella. Il debito pubblico in titoli NON partecipa ai pagamenti delle pensioni, ne’ in Italia esistono titoli pensionistici non contributivi. Le pensioni di questo mese si pagano con i contributi versati questo mese, in quanto il sistema e’ retributivo: anzi, un lento declino economico, con il lento calo di occupazione stabile, e’ di gran lunga una minaccia superiore per il sistema pensionistico.

Di base, i conti attuali del sistema pensionistico italiano sono , apparentemente, buoni. Non nel senso che durera’ tutto bene per anni, ma nel senso che con i tassi attuali di occupazione regolare possiamo ancora farcela. Se liberassimo risorse per investimenti, liberandoci del deficit, probabilmente le cose migliorerebbero.

Lo stesso dicasi dell’idea secondo cui lo stato non potrebbe piu’ pagare stipendi: la qualita’ del bilancio attuale e’ accettabile entro i parametri di maastricht, e per legge ogni spesa deve avere copertura a bilancio PRIMA di venire approvata, altrimenti il presidente non la firma. Il che significa, in parole povere, che con il 45% di pressione fiscale riusciamo a mandare avanti gli enti pubblici, a meno di quel 3% che Maastricht ci condona. Tradotto in soldoni, se smettiamo di fare debito pubblico dobbiamo “tagliare” solo del 3%.

Questa ottima qualita’ dei bilanci pubblici (1) e’ la differenza che c’e’ tra l’ Argentina (che non aveva soldi per nulla) e l’ Italia, ed e’ il motivo per il quale non succederebbe quasi nulla, se non un calo del 3% dei soldi per la macchina statale. Quindi no: in caso di default, le pensioni continuerebbero a venir pagate E gli stipendi per gli statali anche.

MA allora, direte voi, perche’ facciamo debiti?

Ma noi non stiamo facendo debiti. Questi debiti SONO STATI fatti, in parte dai governi del CAF (Craxi Andreotti Forlani), in parte dai governi “tecnici” che hanno inaugurato la seconda repubblica. Ma oggi non e’ che qualcuno ci presti i soldi per vivere.

“Il debito pubblico funziona per titoli,che funzionano per rinnovo: tu mi presti 10, e io ti daro’ 1 ogni anno. Quando smetti di rinnovare, io ti ridaro’ i 10. Se continui a rinnovare, devo darti solo 1.

Quando si parla di debito pubblico si parla di soldi che sono stati incassati trent’anni fa, sono stati sprecati trent’anni fa, sono finiti chissa’ dove, e che non c’e’ piu’ verso di trovare. Oggi quello che facciamo e’ continuare a pagare 1 nella speranza che nessuno, smettendo di sottoscrivere, rivoglia indietro i suoi 10.

Insomma, quello che voglio far capire e’ che come Italia non stiamo avendo nessun vantaggio dal debito, e che con quei soldi non ci stiamo facendo niente, e’ solo un debito puro che ci trasciniamo. Nessuno ci da’ niente: semplicemente rinunciano a chiedere indietro l’intera somma (prestataci trent’anni fa) se gli paghiamo degli interessi.

Quindi no: dichiarare default non avrebbe impatti sui conti pubblici, a differenza degli argentini che avevano bisogno di continui prestiti anche per l’ordinaria amministrazione (per via di una pressione fiscale peroniana, etc).

Altri dicono che se dichiarassimo default, immediatamente verremmo sbattuti fuori dall’ EURO. Onestamente mi piacerebbe, ma e’ assai improbabile. Tutto cio’ che l’ Euro ha da temere da un default italiano e’ che svalutino i titoli che compongono il 14% del monte della BCE. Ma questo al massimo produrrebbe una svalutazione del 14% dell’ indice M0 dell’ Euro.

Se invece l’Italia venisse espulsa, si verificherebbe l’incubo di tutti i paesi euromediterranei: poiche’ l’Italia dispone ancora di un manufatturiero temibile, se svalutasse la moneta potrebbe letteralmente invadere sia il resto d’europa che il mondo di generi a basso prezzo. E c’e’ poco da fare: l’infrastruttura c’e’, appena gli togli la zavorra quella parte.

Significherebbe avere un complesso produttivo come quello italiano che improvvisamente si mette a fare i prezzi che oggi ci aspettiamo da Cina e Turchia: quanto manufatturiero europeo resisterebbe in queste condizioni?

Quindi no, quando mi dicono che l’ Italia corre il rischio di venire espulsa mi viene da ridere: piuttosto si tagliano i coglioni e se li mangiano in salmi’. Rendiamoci conto che il bellissimo numero 1936,27 ha quasi apprezzato la moneta del 50%. Uscire dall’euro ci permetterebbe, solo spezzando il cambio di svalutare del 50%. Eh, significa che per fermare i prodotti italiani ci vorrebbero dazi alla frontiera del 50%.

In ultimo luogo, c’e’ chi dice che (ma questa e’ la scuola dell’ Economist e del Financial Times(2) ) che la “perdita di immagine” del paese sarebbe tale da produrre un vero e proprio embargo contro di noi: tutti ci schiferebbero cosi’ tanto da non voler piu’ guadagnare degli sporchi soldi con noi.

A queste persone rispondo cosi’: non capivi un cazzo di economia quando ti dicevi comunista, e quindi non ne capisci un cazzo oggi che ti dici riformista. Da che mondo e’ mondo, figlioli, “pecunia non olet”, e se si svaluta la moneta e i tuoi prodotti costano meno, anche se hai l’immagine di uno che mangia bambini… te li comprano lo stesso.

Se io posso comprare la tal cosa dai perfidi italiani a 3 e dai fantastici tedeschi a 7, e dalle mie parti si vende a 10, il perfido italiano mi fa guadagnare 4 in piu’. E posso sopportare la sua pessima immagine.

Cose che per i provincialotti alla Massimo d’Alema (che si preoccupano dell’immagine del paese come se l’opinione internazionale fosse la vulgata di un paesello) sono difficili da comprendere.

Uriel
Fonte: www.wolfstep.cc
Link: http://www.wolfstep.cc/343/default-ii/ br>
19.01.2009

(1)Parlo di qualita’ dei bilanci, non dei servizi. Qui si parla di continuita’ in caso di default. Faccio presente che gli Stati Uniti non potrebbero stare dentro Maastricht.

(2) Faccio notare che questi due giornali erano troppo impegnati a parlare male dell’ Italia per accorgersi del fatto che in USA stesse montando un problema subprime. E faccio notare che di fronte ad un Obama che non ha ancora parlato seriamente di riformare il sistema finanziario, e di fronte alla conferma nei vertici dell’economia dei colpevoli del disastro, ebbene Financial Times ed Economist hanno il coraggio di rimproverare l’ Italia perche’ non fa riforme abbastanza profonde. Quando inizieremo a ridere di quei cialtroni sara’ troppo tardi.

DEFAULT III

L’idea che dichiarare un default ed uscire volontariamente dalla zona euro sia la cosa migliore da fare per il futuro dei nostri figli ha causato (si vede dal numero di commenti) un certo riflesso. I seguaci della corrente “l’euro ci ha salvati, saziamo di pompini gli uomini dell’euro” continuano a postare sterilissime argomentazioni , tra cui la piu’ scontata di tutte, che e’ “postami documentazione sul fatto che funzioni”.

Bene, siccome siete falsi come dei biglietti da 13 euro (come tutti quelli che stanno a sinistra per darsi una patente di intelligenza) adesso vediamo. E’ NOTO che vi fu un default spagnolo in seguito alla crisi del 1929, e se su Google non se ne trova traccia non so che farci. Cosi’ come e’ noto che ce ne fu un secondo in seguito alla guerra civile, e che la “ristrutturazione” del 1959 di fatto lascio’ in merda i debitori. E questo, anche se lo chiamate “grande ristrutturazione del nuovo corso” e mi puntate addosso il fucile di un caudillo, se non mi date i soldi che avevo sottoscritto a casa mia si chiama default. Google non lo sa? Mi spiace.

Secondo: mi si continua a dire che se uscissimo dall’euro e svalutassimo la nuova moneta ci troveremmo a dover comprare a caro prezzo, e come se non bastasse ci troveremmo i dazi. Aha. E qual’e’ il problema? Le migliori performance della storia economica italiana sono avvenute proprio in queste condizioni: lira svalutata, costi di acquisto altissimi, dazi enormi. Eppure, in quelle condizioni ci sono stati il boom economico degli anni ‘60 e degli anni ‘80. Cioe’ gli unici due momenti di crescita industriale effettiva del paese.

A quanto pare, i dati sperimentali mi danno ragione: QUELLE condizioni sono le uniche condizioni nelle quali, dati alla mano, l’ Italia ha mostrato di crescere.

Adesso, vorrei pero’ chiedere a LORO un pochino di precedenti e di documentazione. A sentire la farloccheide autoproclamatasi intelligente e competente che domina la sinistra, sarebbe possibile per il paese ridurre il debito pubblico dal 106% sino al 60% considerato accettabile.

Bene, signori. Avete qualche prova che questo sia possibile? E’ mai successo che, con una crescita del 2-3%, un paese ci sia riuscito? Sapete fornirmi una qualsiasi prova, uno straccio di documentazione capace di testimoniare che una simile operazione sia non dico gia’ avvenuta, ma almeno possibile?

Tutte quelle che i campioni della sinistra intelliggggente sanno proporre sono ARIA FRITTA: “stimolare la crescita” in un paese che paga 75 miliardi di euro di interessi passivi l’anno e’ una cosa che fa ridere i polli. Nessuno c’e’ MAI riuscito e non troverete uno straccio di pezza d’appoggio che dica che sia non dico possibile, ma almeno pensabile. Col 106% del PIL in debito NON-SI-CRESCE , punto.

“Combattere l’evasione fiscale” e’ l’altro mito che non regge: l’evasione fiscale si combatte, al massimo, in misura dell’ 1-2% del PIL annuo, non di piu’. Per la semplice ragione che, sebbene si tratti di un’operazione giusta, essa ha sull’economia lo stesso effetto che ha un aumento di pressione fiscale, cioe’ un calo di liquidita’. Se vi illudete di poter rientrare del 40% (mitologico assai) di evasione fiscale in meno di 40 anni di lotta progressiva, vi sbagliate di grosso. E no, non avete alcuna documentazione di nazioni che abbiano stroncato il 40% del PIL di evasione fiscale in pochi anni. Non e’ MAI successo.

Dunque, quale sarebbe la ricetta (che ovviamente saprete documentare ) capace di far uscire il paese dall’ incubo del 106% del PIL di debito in cui si trova? La conduzione virtuosa dei conti pubblici? In un periodo di vacche grasse, con la crescita al 3% (ohhhh, chiudete gli occhi alle vostre figlie) , probabilmente riuscireste a scendere al 99%. E poi? E poi, alla prima crisi, tornerete al 106%.

La pura e’ semplice verita’ e’ che il default e’ l’ UNICO modo di uscire da quel debito. NESSUNA altra alternativa e’ accettabile, perche’ NON NE ESISTONO DI FUNZIONANTI. Non c’e’, non c’e’, non c’e’ mai stato e non ci sara’ MAI nessun metodo, nessuna “politica virtuosa” capace di portare un paese che cresce del 2-3% fuori da un deficit del 106% del PIL.
v

I vostri spacciatori di merda, autodichiaratisi intelligenti non si sa bene perche’(1) continuano a ripetervi che il default va evitato, come se esistesse una strada migliore. Ma qual’e’ la strada migliore?

Avete PROVE del fatto che l’euro forte ci stia beneficiando in qualche modo? Avete prove di questi presunti benefici? No. Li assumete , dite che siano assiomi. E’ cosi’ perche’ e’ cosi’. Avete prove dei benefici dei quali l’italia godrebbe per via della UE? Me le fate vedere? No, troverete le autorevoli dichiarazioni degli stessi politici che sostengono la propria politica: per dimostrare che Prodi abbia fatto bene a portarci nella zona Euro non avete altro che le dichiarazioni di prodi e le opinioni di Prodi. Ma chi cazzo e’ Prodi, se non un politico mediocre che ha fallito due volte il tentativo di governare 5 anni, con un sistema elettorale col quale riesce persino Berlusconi? Ma quale autorevolezza avrebbe, Prodi?

Visto che andate in giro a mettere in dubbio la fondatezza delle opinioni altrui, adesso proviamo a fare il giochino opposto: diciamo che sia MEGLIO non andare in default, come dite voi.

Mi fate vedere le prove dei VANTAGGI che avremmo, a tenerci in groppa il debito pubblico? E mi fate vedere LE PROVE del fatto che sarebbe possibile per una nazione uscire da una situazione simile crescendo del 2-3% quando va bene?

No, perche’ io almeno mi sforzo di ragionare, ma i campioncini dell’economia di sinistra continuano a sbrodolare sentenze su quando male ci farebbe il Default senza uno straccio di prova a sostegno, su quanto staremmo male uscendo all’euro (e ancora zero prove a sostegno) e di quanto sarebbe possibile con una politica virtuosa (che non indicano MAI del tutto) ridurre il deficit, senza che ci siano prove di una nazione che sia mai riuscita in una simile impresa. E no, scendere dal 60% al 30% non e’ come scendere dal 100% al 70%: non e’ lineare.

Uriel
Fonte: www.wolfstep.cc
Link: http://www.wolfstep.cc/348/default-iii/ br>
20.01.2009

(1) Massimo d’Alema e’ considerato uno dei olitici piu’ intelligenti del paese. Scarseggiano pero’ le prove materiali di tale intelligenza: non si vede nulla di particolarmente intelligente tra le cose fatte, dette o scritte da lui. Si tratta di una fede quam absurdo: D’Alema e’ intelligente perche’ lo dicono tutti, perche’ e’ scritto su GOOGLE, ma se cerchiamo PROVE di tale intelligenza, troviamo un grigio funzionario che non e’ uscito dalla mediocrita’ neanche con la carica di primo ministro.

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Pubblicato da Davide

  • glomer

    Forse potresti avere ragione…ma si sente parlare molto e soprattutto (solo) in rete del signoraggio bancario, come causa principale del problema (oltre ai soliti soldi pubblici mangiati dai precedenti ed attuali politici…)! Tu cosa mi dici in proposito?
    Grazie mille.

    Charlie.

  • idea3online

    Ho letto l’articolo ma è semplice descrive in modo demagogico la situazione, sarà una lettura romanzata ma la verità è che se oggi gli stati non usano il DEBITO, allora tutto questo DEBITO nel mondo chi lo ha sottoscritto? Chi lo ha emesso?

  • materialeresistente

    Per decenza qualcuno spieghi a questo ragioniere che lo stock di debito, in valore assoluto,è un po’ che aumenta.
    Quindi, e fermiamoci solo a questo punto, non è che dal cappello (opla’) del primo giorno di emissione del debito qualcuno ha deciso che si doveva partire da 1.600 miliardi di euro e che si rinnova sempre quello.
    Qualcuno lo faccia smettere.

  • Jung_Zorndike

    Ancora una volta: inutile discutere di queste cose se prima l’autore di questo articolo non chiarisce a se stesso il significato di Debito Pubblico. Affermazioni come ” Questi debiti SONO STATI fatti, in parte dai governi del CAF (Craxi Andreotti Forlani), in parte dai governi “tecnici” che hanno inaugurato la seconda repubblica. Ma oggi non e’ che qualcuno ci presti i soldi per vivere” non hanno alcun significato, se non demagogico. Cos’è la moneta, come si forma il Debito Pubblico: ripeto, inutile scrivere articoli se questi concetti non sono chiari. Inutile anche leggerli.

  • GesuDiNazareth

    GUARDATE CHE URIEL E’ “TOTALMENTE ASSERVITO ALLA FINANZA EBRAICA” , E’ PAGATO DA LORO , E’ SUL LORO LIBRO PAGA: VUOLE LA ROVINA DELL’ITALIA PER DERUBARLA CON QUATTRO SOLDI. MA QUESTO ARTICOLO, E NON E’ IL PRIMO, MI FA FORTEMENTE DUBITARE SU CHI CI SIA REALMENTE DIETRO A
    DONCHISIOTTE.UN’ALTRO ARTICOLO COSI’ E PER ME SARA’ TUTTO CHIARO: NON SO PER VOI.

  • rosacroce

    questo uriel ,è un pazzo ,che dice qualche cosa di giusto
    in mezzo a castronerie assolute.
    1) se non paga il debito l’italia
    non lo pagano neanche gli altri stati europei.
    2)la bce e l’oligarchia ,non permetterà mai all’italia e all’europa, di non
    pagare i debiti(con loro).
    3) il debito non è dovuto a craxi ,ma al signoraggio bancario (ma uriel non lo dice)
    4)giusto dichiarare FALLIMENTO ,e fregare la bce,però dopo ci vuole una moneta di stato italiano e la sovranità monetaria(ma uriel non ne parla).
    insomma un insieme di castronerie che sembrano logiche solo nella logica di uriel,quella di un PAZZO scervellato.

  • rosacroce

    questo uriel non merita di essere letto,invito al boicottaggio.
    dice solo un cumulo di schiocchezze.

  • gelsomino

    Non so se questo uriel sia pazzo, penso di no, ma in quanto al resto quoto rosacroce.

  • idea3online

    Inoltre esprime una volgarità che davvero merita di andare a farsi un lavaggio ai NEURONI!!!!!

  • PIEROROLLA

    PREMESSO CHE NON SONO NE DI DESTRA NE DI SINITRA.

    O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell’intelligenza.

    1)_I debito pubblico è inestinguibile…la matematica non è un’opinione!

    http://tinyurl.com/afodus

    2)_Italia non è beneficiata dal euro…anzi…ma rimanere fuori dall’euro e quindi dalla UE, avrebbe comportato più disastri soprattuto in un mercato globale…Italia è un paese dipendente energeticamente e questo URIEL vuol dire un sacco di cose, credo che tu riesci a capire.

    3)_ Non ci sono ricette magiche per evitare l’inevitabile collasso.
    Il debito dovrebbe essere congelato per almeno 7 anni, nel frattempo si dovrebbe analizzarlo e levare il debito illegitimo ed illegale.

    4)_ abolire le provincie, accorpare i comuni, nazionalizzare la banca d’italia…per riuscire a godere della spartizione dei soldi del signoraggio…

    5)_Tagliare le corde che ci tengono apriggionati al titanic USA…

    5)_redistribuire la ricchezza.

    5)_Lotta alla corruzione…mA (LOTTA VERA)

    6)_Dichiarare default non è l’uscita migliore al problema….e ti spiego. Mentre lc’era la lira lo stato era indebitato con i suoi cittadini, ora che siamo entrati nel euro lo stato è indebitato anche all’estero (IN EURO) quindi un’uscita dall’euro comporterebbe l’impossibilità permanente di pagare i conti dovuti…sarebbe una cifra astronomica.

    7)_Sai cosa vuol dire G8?
    Ecco perchè l’italia è una dei paesi più ricchi, ma senza risorse….
    Il saccheggio altriu beneficia pure noi!…prova a SMENTIRLO.

    8)_Come uscire?

    Autarchia….ma senza energia (non si puo’).
    Distribuzione della richezza…ma troppo avidi per compartire.
    Sovranità monetaria….ma ci mancano i coglioni.
    ABbandono del consumismo…ma guai achi manca il cellulare.

    QUINDI CARISSIMO URIEL, ABBIAMO UN BEL PROBLEMA CHE SI RISOLVE SBATTENDO LA TESTA CONTRO LA REALTA’.
    NON CI SARA’ FUTURO PER LE FUTURE GENERAZIONI PERCHE’ ORMAI E’ IPOTECATO.
    USCIRE DALLA MERDA COMPORTA SACRIFICI E CREDO CHE UN POPOLO COSI’ ATTACATO AL BANALE NON RIUSCIRA’ MAI A SOPORTARLO.

    ciao…mi spice per gli altri commenti…ma la democrazia è anche questo….IL NOSTRO VERO PROBLEMA SI CHIAMA UMANITA’

  • rosacroce

    http://www.movisol.org: senti un pò che dice
    lindon la roeuche,vedrai che una soluzione ci sarebbe.
    in quanto a rispondere a urilel ,non ne vale la pena.

  • indopama

    non pagare il debito dichiarando default si puo’ fare, svalutare si puo’ fare ma bisogna prima dichiarare la sovranita’ monetaria.

    te lo lascia fare chi controlla il denaro?
    si, se hai piu’ portaerei di loro…

    quindi per l’italia il discorso cade, da noi comanda ancora lo zio Sam.

  • epicblack

    invito tutti a visitare il blog di questo Uriel, provate a iscivervi e postare. Se contestate i suoi deliri con domande impostate sulla comune logica, lui vi risponde subito, ma solo a base di insulti e parolacce. La vostra replica viene poi sistematicamente censurata, A casa di Uriel non è nemmeno considerata la possibilità di replicare. Dire che è un folle è poco; è violento e anche psicopatico. I suoi articoli hanno la logica e la coerenza della sua mente malata. Sono d’accordo sulla filosofia di base di Comedonchisciotte, ma dare spazio a tipi come Uriel cedo sia solo un danno per i lettori. Poi perchè ospitare una persona che non contraccambia la tua ospitalità? Che riconosce la libertà di pensiero e il diritto di parola solo per sè?

  • Cataldo

    Mi sembra che sia uno scritto che serve solo a far perdere tempo ai lettori, malgrado vi siano spunti di poleemica interessanti il supporto è impalpabile.

    Scrivo sopratutto per chiedere se qualcuno sa dov’è finito l’articolo su Barnard VS Ostellino.

    A parte le considerazioni sul debito pubblico, dove google può essere utile, faccio notare ad Uriel che la svalutazione della moneta ha due facce.
    Una potrebbe aumentare le esportazioni, l’altra portare entro pochi mesi la benzina a 30,000 lire al litro.
    E’ del tutto errato si pensa che la ragione di scambio dell’energia resterà ferma dimezzando il valore della moneta, o che il prezzo del petrolio rimanga inchiodato al ribasso per sempre.
    L’arma della svalutazione non ha senso quando vediamo il dollar index che fluttua di due e passa punti al giorno o la sterlina che perde il 40% in un anno contro l’oro; il mondo in cui era praticabile è finito da tempo.

  • Cataldo

    Non sono in grado di esprimere giudizi cosi netti sullo stato di salute di Uriel, che spero stia bene 🙂

    ma

    Sono d’accordo sulla filosofia di base di Comedonchisciotte, ma dare spazio a tipi come Uriel credo sia solo un danno per i lettori.

    Ti quoto

  • epicblack

    ho provato personalmente a colloquiare sul suo blog con uriel, per questo mi permetto di esprimere un giudizio sul suo equilibrio mentale. Il suo stile nella risposta diretta è come minimo l’improperio e l’insulto personale all’interlocutore.

  • ericvonmaan

    Caro Uriel, con questo post ho definitivamente capito che di economia non capisci, per usare un tuo termine, un cazzo.
    Non sai nemmeno come si forma il debito pubblico. Sei ancora li a credere che il debito sia colpa delle ruberie di Craxi e Andreotti.
    Un articolo pieno di cretinerie.
    Studia il meccanismo della creazione della moneta e del credito prima di scrivere questi inutili e fuorvianti articoli. Ciao

  • sasha

    secondo me non serve a niente smontare punto per punto le tesi di uriel

    anche se ci sono castronerie ed ingenuita’ la sotanza del suo ragionamento e’ completamente condivisibile

    se non dichiariamo default non ce la faremo mai a sopravvivere dignitosamente come nazione e stato svrano: la differenza fra noi e le repubbliche della banane e’ che loro hanno qualche rock star fighetta chi chiede di annullargli il debito mentre noi dobbiamo arrangiarci sui blog come questo che non legge nessuno

    proviamo a dire queste cose da santoro o da vespa sse siamo capaci… vien da ridere.

    il problema e’ che noi italiani non avremo mai le palle per chiedere il default e i nostri politici men che meno

    ci sollazziamo coi ‘pannicelli caldi’ del federalismo o con la riforma di qualche articolo della costituzione e basta

  • ericvonmaan

    Se non si va verso un sistema in cui la moneta e il credito siano emessi dal Ministero del Tesoro e NON dalle banche centrali private, anche divùchiarare fallimento funzionerebbe per un po’ poi il debito ricomincierebbe a formarsi in breve tempo e così da capo.
    Cerca di capire CHI emette moneta e credito e a quali condizioni la vende ai governi e agli stati.

  • WONGA

    Uriel è antipatico,e a volte dice cose che non condivido,ma questa volta ha ragione,avremo una inflazione dell’euro,anche perchè grecia spagna e irlanda faranno anche loro default.
    Tutto ciò però non mi sembra molto giusto nei confronti dei detentori di bot e btp.
    Non sarà a livello dollaro,ma ci sarà.

  • gelsomino

    Dal caos nasce l’ordine, adesso è solo un parlarsi addosso. Speriamo bene….

  • epicblack

    Ripeto, Uriel è uno scombinato. Di economia e sopratutto di politica monetaria non ne capisce niente. Certo è facile pensare che da domani mattina abbiamo risolto un grosso problema. E’ facile e liberatorio. Ma non è così, perchè le conseguenze sarebbero molto peggio degli iniziali vantaggi. Secondo me invece c’è la possibilità di farcela senza incorrere nello shock del default. Questa possibilità è attuabile se riusciamo a liberarci dal ‘morso della tarantola’, cioè dal morso di questo sistema bancario e da Maastricht. La sovranità monetaria, alimentare ed energetica deve tornare al popolo, supportato da leader che propugnino gli interessi della gente, che si impegnino a difendere il loro reddito e che attuino strategie per mantenere ed accrescere le ricchezze che già stanno sul territorio. Non serve genialità, ma onestà, idee chiare e ordinaria voglia di fare. In dieci anni, assistiti da una corretta politica monetaria, si può più che dimezzare il debito (non serve azzerarlo perchè una parte non è onerosa, cioè non ha interessi) e aumentare la ricchezza della gente.
    “L’economia dovrebbe esistere solo per garantire a tutte le persone ciò di cui hanno bisogno” (Manitonquat)

  • Earth

    Se ci fosse chissachi dietro a comedonchisciotte questo commento sarebbe stato censurato alla velocita’ della luce…

  • Earth

    “secondo me non serve a niente smontare punto per punto le tesi di uriel anche se ci sono castronerie ed ingenuita'” Allora tu ragioni a caso senza filo logico? questo e’ il commento piu’ idiota che abbia mai sentito.

  • Eli

    Sono d’accordo con te su tutto. Ma come ci liberiamo di questi sciacalli che sono in Parlamento, in Vaticano ed a Francoforte, alla BCE?

  • PIEROROLLA
  • rosacroce

    giusto.

  • rosacroce

    sono PERFETTAMENTE d’accordo costui (uriel) è in pazzo PAGATO
    da qualcuno per fare confusione.

  • rosacroce

    non ha ragione,ti stai sbagliando vai a:
    movisol.org senti la rouche

  • ClaudioCecchetti

    Che lei sia in malafede si capisce da cose molto semplici.
    Attacca in blocco ed in maniera arrogante una qualunque idea che sia considerata di sinistra senza guardare gli orrori economici che ha fatto e fa la destra.
    Non prende in considerazione il signoraggio bancario.
    Quelli che lei vuole far passare come dati profindamente accertati, cadono davnti a queste semplici considerazioni.
    Non dico che quello che lei dica sia falso. Per niente. Dico che le sue spiegazioni vogliono chiaramente coprire e distrarre da problemi piu’ grandi di quelli che lei mostra.
    Saluti.

    -Claudio Cecchetti-

  • IVANOE

    Sono d’accordo con Uriel
    Purtroppo il default non avverrà mai perchè l’immenso debito pubblico che è rimasto sul nostro groppone è la forza di questo sistema perverso a rimanere ancora per anni fino a che non si auto-distruggerà… e purtroppo per noi siamo al campa cavallo che l’erba cresce…
    Perchè ?
    Perchè il debito pubblico è servito per tessere in italia quella fitta rete di consensi tra noi italiani che mai farà cambiare le cose.
    Ossia i milioni di posti pubblci regalati, le case a bassi affitti regalati al popolo ” dei raccomandati eletti” i finanziamenti a fondo perduto, gli aiuti alle imprese, i fondi sempre a fondo perduto dato alle regioni autonome.
    Ecco come si è formato il debito pubblico ed ecco perchè il nostro paese scivola sempre di più nel declino.
    Gli italiani ai quali è stata data la possibilità di far parte della grande abbuffata sono tanti e tanti hanno ancora questi privileggi e sono proprio loro che resistono al cambiamento e a dare giustuzia sociale.
    Questi italiani stimati nel 50%+1 e sempre lo saranno con questo sistema sono quelli che hanno creato il debito pubblico per tutti anche per quelli che dallo stato hanno preso solo calci in faccia.

  • ericvonmaan

    Scusa Ivanoe ma anche tu non hai le idee chiare. Confondi il DEBITO PUBBLICO con il malgoverno… sono due cose diverse.
    Per capire come si forma il debito pubblico ti invito a leggere questo chiarissimo articolo
    http://www.hasslberger.com/economy/moneta.html
    Certo dobbiamo stigmatizzare i responsabili dei vari malgoverni, ma il debito pubblico NON E’ colpa di Craxi, Andreotti, Prodi, Berlusconi e compagnia bella.
    Non è certo cambiando i governi che potremo liberarci da questo cappio al collo. Occorrono cambiamenti MOLTO più grandi, che ahime nessun politicante farà mai. Per sperare in un mondo migliore l’unica cosa che possiamo fare è DIFFONDERE INFORMAZIONE il più possibile, ma le informazioni corrette! non le cazzate di uriel, uno che non sa nemmeno come si forma il debito pubblico e fa facile demagogia dando addosso ai soliti politici corrotti e disonesti… bisogna avere il coraggio di dare addosso ai VERI poteri, quelli che emettono il credito e la moneta e plasmano a loro piacimento bolle speculative, crisi, inflazionem deflazione ecc ecc e gestiscono la nostra vita. I politici sono al servizio (ben pagato) di questi poteri, non contano nulla nelle questioni veramente importanti.

  • IVANOE

    Grazie della risposta ed ho letto l’articolo che mi hai indicato.
    E’ una questione interessante di cui già avevo preso conoscenza anche se nell’articolo è chiarita in modo appropriato.
    E’ limpido come il sole la questione del debito pubblico, però è anche chiaro che i nostri maldestri governi del passato si sono sicuramente indebbitati con le tecniche descritte nell’articolo, ma è pur vero che i soldi che hanno preso in prestito li hanno usati male ed in modo diabolico per poter gestire in modo borbonico il consenso di quegli italiani prescelti ad accedere alla mangiatoia.
    Quindi è vero che il debito viene fatto in modo criminoso ma è anche vero che questo debito viene gestito dai governi allo stesso modo.
    Solo una semplice domanda:
    Perchè a napoli le persone vivono ancora dentro gli scantinati mentre ad esempio molti romani vivono in case di enti quali enasarco, inpdai, assicurazioni ex statali ecc. ecc. ?
    Sò perfettamente che è un paragone molto superficiale ma è per far capire che oggi ci sarebbe più pace sociale se il debito pubblico i governi lo avessero speso per tutti !!!
    Non sono un’esperto ma se ci fosse il fallimento dello stato italiano molti di noi che campano con quello che hanno e basta non avrebbero ansie od altro anche perchè i soldi non possiamo investirli in titoli di stato ma colpirebbe chi i soldi nel bene ( e mi dispiace ) o nel male ( sarebbe una goduria ) hanno la possibilità di investirli in titoli di stato italiano.
    Anche qui un esempio:
    la mia famiglia ha sempre vissuto di salario e basta negl’anni 80 e inzio anni 90 chi aveva i bot rendevano una fortuna e molti italiani vivevano
    di rendita alla grande… mentre io e mio padre pagavamo le tasse per mantenere il tenore di vita di questi privileggiati.
    Adesso che ci sono le vacche magre tutti fanno finta di piangere ma chi mai risarcirà quelle persone che non potendo investire una lira hanno solo pagato le tasse per quelli che i soldi se li godevano ?
    Ben venga il fallimento dello stato italiano se questo serva per far ripartire da zero tutti e premiando solo chi se lo merita.
    Scusami se sono uscito fuori tema.

  • ericvonmaan

    Ivanoe le cose che dici cono assolutamente condivisibili MA sono un altro argomento. Ricorda una cosa: i politici al governo sono al servizio del potere bancario (basta guardare la carriera dei vari Tremonti, Padoa Schioppa, Draghi, Prodi, Andreatta, Amato ecc ecc vengono tutti da quell’ambiente) e fanno gli interessi del potere bancario. Ovvero: cercano di imporre e gestire delle politiche che indebitino sempre più lo Stato e i cittadini, sta proprio qui il lucro dei proprietari delle banche centrali: che il debito aumenti costantemente.
    Finchè non si arriverà alla proprietà statale della moneta e dell’emissione di credito non c’è scampo.
    Se mai qualcuno ti contestasse che no, non è possibile, i politici sono ladri, è meglio far gestire le cose dai banchieri bla bla ecc ecc tu fagli questa semplice domanda: SE LO STATO PUO’ EMETTERE AUTONOMAMENTE TITOLI DI STATO CHE USA PER ACQUISTARE MONETA, PERCHE’ NON PUO’ ALLORA EMETTERE DIRETTAMENTE MONETA?
    La risposta è chiara, perchè così i proprietari delle banche centrali non guadagnerebbero più nulla e l’emissione e la circolazione di moneta allo Stato non costarebbe più nulla!
    Ovvio che poi ci vogliono anche le opportune politiche monetarie, ma credimi, finchè si va avanti con questo sistema non può cambiare nulla, il debito continueràad aumentare. E’ questo l’argomento da far circolare e da far capire alla gente.
    Quello del malgoverno è importante, ma non fondamentale…

  • manlius

    Senz’altro Gesù…ma le prove di quello che dici?