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DEDICATO AGLI ELLISSOIDI CHE SOSTENGONO ASSAD

(OVVERO LA STORIA DI UN RAVVEDIMENTO OPEROSO)

DI CLAUDIO MARTINI
main-stream.it/

Ieri il regime siriano ha bombardato un sobborgo di Homs, città martire, uccidendo svariate decine di persone, molte delle quali bambini. Niente di così strano: il regime massacra i siriani da più di un anno con tale intensità e ferocia che quasi ci sfugge il motivo per cui il mainstream, solitamente silente su questo tema, abbia dedicato un poco della sua attenzione a quelle piccole vittime.

Nella foto: Pierre Piccinin Per una volta, sorprendentemente, il regime siriano non nega che l’eccidio ci sia stato, anche se ne addossa la responsabilità ai ribelli. Il che è ridicolo, dato che le vittime sono state colpite da bombe, e i ribelli non dispongono di aerei, cannoni o carri armati.

Ma c’è anche chi sta peggio dei cittadini siriani, e sono i locali adoratori di Assad. Costoro, da mesi, mettono in dubbio l’attendibilità delle notizie che descrivono il genocidio siriano, allo scopo, con le parole dell’ottimo Germano Monti, di “prevenire la nascita di un movimento di solidarietà con la rivoluzione siriana”. Ora gli adoratori si trovano nel caos più completo, visto che il loro Idolo l’ha fatta decisamente troppo grossa, e si affannano nel cercare di tamponare la falla (un buon esempio del loro panico si può trovare qui).


Tuttavia gli “avvelenatori dei pozzi” (come da Monti) generalmente non sono in grado di produrre da sé il veleno che utilizzano: le loro fonti sono altre, e consistono (veline di regime a parte) in un manipolo di “giornalisti” e autori web i quali, dal Canada come dalla Russia, dalla Francia come dagli USA si dedicano forsennatamente a diffondere notizie false, distorcere notizie vere, minimizzare, relativizzare, giustificare… 

Uno di questi autori era il professore belga Pierre Piccinin, che qui potete vedere in posa con sua Eccellenza Bashar Assad.

Perché “era”?
Leggete la sua storia, scritta da Mary Rizzo, pubblicata da Uruknet e indegnamente tradotta dal sottoscritto. Un riassunto anche qui.

Da non credere…

“Frequentemente citato dai siti di controinformazione, ospite di Russia Today dove ha previsto magnifiche sorti per Assad e smascherato falsità nella “narrativa” delle opposizioni e dei media occidentali, Pierre Piccinin ha vissuto un drammatico stravolgimento dopo aver finalmente sperimentato la realtà siriana, l’arresto arbitrario e gli abusi fisici. Adesso egli scrive:

“Dopo aver visto l’orrore e tutti quegli uomini orribilmente mutilati dai barbari al servizio di un dittatura di cui neppuro immaginavo il grado di ferocia adesso sono d’accordo con loro, voglio un intervento militare in Siria, un intervento che rovesci l’abominevole regime del Baath, anche se il paese dovesse scivolare nella guerra civile se questo è necessario, bisogna provarci, bisogna porre fine a 42 anni di terrore organizzato a livelli di cui non avevo la minima idea”:

Il suo sito costituiva un vero e proprio giacimento per i siti anti-imperialisti, e sopratutto per quelli pro-Assad.  Prendiamo ad esempio questo brano:

Nella sua intervista al noto quotidiano Turco Hurryet, Pierre Piccinin ha affermato di poter testimoniare come le sedi delle autorità siriane siano state oggetto di attacchi da parte di bande armate a Homs, Hama e Damasco. Egli ha anche menzionato la debolezza delle cosidette opposizioni e il silenzio dei media sulle grandi manifestazioni a sostegno del governo siriano. 
 
Lo studioso francese (in realtà è belga) ha anche dichiarato a Hurryet che i media arabi come quelli occidentali non ritraggono fedelmente la situazione siriana. (…) In linea con autori come Lizzie Phelan, Webster Tarpley e Thierry Meyssan, Pierre Piccinin afferma che alla luce della sua esperienza personale in Siria la copertura mediatica dei fatti siriani si pone in contrasto con la realtà. Anche i governi occidentali sarebbero coinvolti in questa operazione di propaganda. Negli ultimi mesi Pierre ha visitato due volte la Siria e non ha avuto timore di recarsi anche ad Hama e Homs.

Ma quando ha fatto ritorno dall’ultimo viaggio in Siria Piccinin ha scritto sulla sua pagina Facebook, peraltro frequentata da molti sostenitori di Assad:

Di ritorno a Bruxelles. Un po’ provato, ma sto bene. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto via FB o per mail durante i miei sei giorni di carcere in Siria. Ringrazio anche i miei compagni di prigionia che si trovano ancora là.

Cosa è accaduto

Mentre stavo cercando di disegnare una mappa della ribellione siriana, sono stato arrestato il 17 maggio dai servizi segreti siriani, vicino alla città di Tal-Calah, al confine con il Libano settentrionale, dove ero sulla strada di Idlib. Dopo poche ore sono stato trasferito nella sede dei servizi segreti di Homs, dove sono stato “interrogato” da agenti convinti che io fossi una spia francese che cercava contatti con i ribelli. Poi mi hanno portato nel Braccio Palestina nella sede dei servizi di Damasco, dove sono stato nuovamente interrogato (stavolta più umanamente).

 Quando hanno capito che non rappresentavo una minaccia mi hanno gettato in un sotteraneo, per poi espellermi. Con qualche aiuto sono riuscito a far pervenire un messaggio all’ambasciata belga, che si è adoperata in tutti i modi per liberarmi. Li ringrazio per la loro straordinaria efficienza.

Ora sono a casa, a Bruxelles. I miei sei giorni di inferno, la notte in cui sono stato interrogato ad Homs, e sopratutto le torture inflitte ai miei compagni di prigionia, molto più dure di quelle riservate a me, hanno rappresentato un’intensa sofferenza sul piano fisico come su quello psicologico. E nondimeno ringrazio Dio per avermi fatto precipitare in quel luogo di dolore, perché ora posso testimonare per conto di tutti quelli che ho lasciato laggiù.

Fino a questo momento, con riferimento alla Siria, ho sempre difeso i principi Westfaliani di diritto internazionale, sovranità nazionale e non ingerenza; ma dopo aver visto l’orrore e tutti quegli uomini orribilmente mutilati dai barbari al servizio di un dittatura di cui neppuro immaginavo il grado di ferocia adesso sono d’accordo con loro, voglio un intervento militare in Siria, un intervento che rovesci l’abominevole regime del Baath, anche se il paese dovesse scivolare nella guerra civile se questo è necessario, bisogna provarci, bisogna porre fine a 42 anni di terrore organizzato a livelli di cui non avevo la minima idea”. (…)

Fuck this bloody bastard regime! (in inglese nell’originale)

È facile immaginare come abbiano reagito i suoi amici pro-Assad. Prima era il massimo dell’obiettività, come quando scriveva:

Certamente in molti sono stati uccisi nel conflitto. Ma i media parlano di repressione governativa. Se il governo attaccasse manifestazioni pacifiche, allora la potremmo definire repressione, ma il governo siriano sta affrontando un esercito con base in Libano e in Turchia, finanziato dal Qatar, e addestrato dalla Francia; non si può dunque parlare di repressione. Il regime sta difendendo il suo territorio da un attacco straniero. 

adesso lo accusano di essersi inventato tutto:

è stato detenuto per due giorni e mezzo a Damasco,e  non sei, e non è mai stato incarcerato a Homs. Non avrebbe quindi potuto vedere le scene orribili che dice di aver visto. Ha richiesto l’assistenza dell’ambasciata, e gli è stata immediatamente concessa. Considerato come un bugiardo patologico e non come una spia, è stato immediatamente espulso.

Un vero rompicapo per chi leggeva i suoi articoli. Mentiva quando sosteneva Assad? Oppure sta mentendo adesso?”

Povero Piccinin! Ovviamente sbagliava prima e sbaglia adesso, visto che un intervento della Nato (ancorché improbabile) non farebbe altro che aggravare la situazione. E però c’è di che riflettere, sopratutto per gli adoratori del Re di Damasco. 

Claudio Martini
Fonte: http://www.main-stream.it/

28.05.2012

Pubblicato da Davide

  • Malpelo

    Un articolo che definirei insipido.
    Innanzitutto non si puo’ essere contro l’intervento delle forze occidentali in Siria e contro il regime di Assad?
    Perche’ tutto rientra nella logica sheriffiana del “se non stai con noi allora sei contro di noi”?
    E’ possibile secondo voi che entrambe siano due mali? Io sono un convinto sostenitore dell’autodeterminazione dei popoli, ed inoltre sono convinto che gli interessi dietro la Siria non si limitino alla pura ed innocente intenzione di ribaltare il regime dittatoriale Siriano. Altrimenti perche cio’ non accade in Arabia saudita e Qatar?
    Suvvia, siamo un po seri. Le relazioni internazionali non sono bianco o nero, buoni contro cattivi, giusti contro ingiusti, sono qualcosa di molto piu complesso che non possono essere circoscritte in un articolo o in una “serie di opinioni”..
    Per questo ribadisco Articolo insipido

  • stimiato

    Embé? Ora stai a vedere che se in qualsiasi, e dico qualsiasi paese i servizi ti arrestano sospettando che sei una spia ti trattano con i guanti di velluto (“Signore, ci dispiace importunarla, ma abbiamo l’imperdonabile sospetto che lei sia una spia…”). Non è per difendere il regime siriano, che sicuramente ha i suoi abbondanti scheletri nell’armadio (e anche fuori dall’armadio), ma approfittare di uno che si prende, per dirlo in qualche modo, uno spavento e cambia bandiera pisciandosi nei pantaloni a me sembra come pubblicizzare la scoperta dell’acqua calda. Ma chi è sto Claudio Martini? Carlo, dimmi che non c’entri, per favore…

  • stefanodandrea

    La posizione che vuole l’intervento occidentale in Siria è ragionevole. Mi ripugna, perché condurrebbe a una situazione di tipo libico, con impoverimento di popolazioni presa del potere, almeno in parti del territorio di fanatici razzisti, diffusione del fanatico islamismo, distruzione e smembramento di uno stato, ecc. ecc. L’autore però sembra non desiderare l’intervento occidentale
    L’alternativa, per chi sia contrario ad Assad è un liungo e feroc e embrargo, tipo quello contro l’Iraq, embrago che potrebbe causare la morte di centinaia di migliaia di bambini. Ma l’autore non sembra essere favorevole all’embrago.
    Resta la posizione ingenua, fanciullesca di chi non vuole né l’intervento occidentale, né l’embargo genocida e tuttavia crede importante declamare la “solidarietà” ai ribelli, solidarietà declamata dimenticando che si tratta di fanatici islamisti, che usano almeno la violenza che usa il regime di assad (guardate qua: http://www.youtube.com/watch?v=1G0cKHBOq-A&skipcontrinter=1).
    Questa terza posizione, tipica di una certa sinistra, è inaccettabile per la sua stupidità e insignificanza. Che significa politicamente? Meglio tacere e scrivere di altro
    Quanto a Piccinin, è chiaro che si tratta di un povero ingenuo. Dinanzi ad attacchi preparati da tempo, che riescono a provocare decine di morti e centinaia di feriti e ad occupare una città o quartieri di essa; e dinanzi al necessario terrorismo praticato dagli islamisti (necessario sotto il profilo realistico: altrimenti come potrebbero fare a prendere il potere in ampie zone del territorio siriano?), un terrorismo feroce e vantato come quello delle scene riprese nel video testé linkato, come si può pensare che il governo di Assad non torturi tutti i ribelli che cattura? La guerra è questa; è sempre stata questa; e sarà sempre questa. In fondo, la guerra occidentale dell’ultimo decennio, con bombardamenti dall’alto, è pura e semplice tortura e tiro al bersaglio verso chi non può colpirti. Torturare migliaia di prigionieri nelle carceri o bombardare dall’alto città e quartieri senza poter essere colpiti: cosa cambia? Eppure Piccinin non se la prende con la Francia, con gli Usa, con l’Italia. Il solito “due pesi e due misure” degli sprovveduti “idealisti”. Gratta gratta l’idealista e spesso esce fuori lo stupido.

  • telethont

    DEDICATO AGLI AMEBOIDI CHE SCRIVONO MINCHIOIDI
    Boh.. articolo “torbido” e scritto strano, tendenzialmente fasullo, vagamente nebuloso e concludentemente “bomba pro nobis”..
    “Ottimo” Germano Monti voleva forse essere una battuta esilarante ?..
    L’esempio di panico menzionato non mi è sembrato tale -chissà che ne pensano i diretti “presunti impanicati”- ☺
    Piccinin sarà l’ennesimo “folgorato che ha visto la luce sulla via di Damasco” ?
    C’è qualcosa, difficile da individuare, che però non “suona bene” in tutto il racconto.. Ma il professore aveva una vaga idea di dove si stava recando ?
    Poteva ragionevolmente pensare, in un contesto dove già da mesi operano le stesse bande di tagliagole salafiti e wahabiti precedentemente ingaggiate in Libia (e come là supportate da squadre speciali e spie anglo-francesi), di non correre il rischio di esser scambiato per una spia francese (senza previo accreditarsi presso il regime) ?
    Ma davvero c’è qualcuno che nel caso Siria non riscontra “preoccupanti analogie” con il copione (sempre gli stessi sceneggiatori) che si è già recitato in Yugoslavija 1999, in Iraq 2003 e in Libia 2011 ?
    Ancora che dobbiamo credere alle fanfaluche diritto-umanistiche per giustificare le aggressioni imperialistiche neocoloniali ? Non vi preoccupa la “schifosa ammucchiata” e la “pornografica unanimità” dell’intero apparato di “MENZOGNA MEDIATICA GLOBALE” ? Ma dove caz..pita vivono alcuni ?

  • stefanodandrea

    L’autore, che un tempo era mio amico, su mainstream (sito eccellente quando non parla di Siria) aveva inserito una foto con centinaia di bambini inseriti in sacchetti bianchi (“qui sopra potete vederne le spoglie” si riferiva alla foto alla quale ho accennato). Orbene, le notizie parlano di al massimo trenta bambini morti. Quindi una persona un poco accorta avrebbe evitato di inserire una foto che sicuramente non riguardava l’episodio (altrimenti settanti piccoli sacchi sarebbero stati pieni di patate; e l’autore avrebbe dovuto almeno osservarlo; ma dirlo gli dispiaceva perché avrebbe almeno dovuto ammettere che gli islamisti hanno approfittato dell’occasione per collocare settanta sacchetti di patate accanto ai sacchetti contenenti i resti dei bambini). Ora ha mutato fotografia (lo ammette nei commenti). Quando si fa tifo per una parte (in questo caso gli islamisti) non si dovrebbe scrivere. Si perde il lume della ragione.
    Perché il regime di Assad si comporterebbe in questo modo? Perché darebbe agli islamisti la possibilità di affilare i corpicini inseriti in sacchetti e fotografarli? Perché dare tanta importanza al Piccinin che si è spaventato della ovvia tortura praticata nelle carceri Siriane? Siamo in guerra; mica la guerra è finita. Sono gli islamisti per i quali tifa l’autore che applicherebbero ed eventualmente applicheranno la tortura anche a guerra finita.
    Mi auguro che Comedonchisciotte abbia pubblicato l’articolo a titolo di provocazione. Come per dire: guardate che articoli vengono scritti!

  • anacrona

    Considerando che nella stragrande maggioranza dei casi i giornalisti passano informazioni a chi aggiusta poi il tiro come avveniva in Libia è normale che se ti presenti come “viso pallido dalla penna biforcuta embedded” ti accolgano con un sopracciglio inarcato e nutrano in tutto il buono che c’è in te un minimo dubbio … IDIOTA !!! Sul fatto che la distesa di piccoli corpi che abbiamo visto in foto siano stati falciati da bombe vi domando se avete mai visto un corpo ucciso da una bomba e poi vi invito a verificare l’integrità perfetta delle piccole salme … Quelle sono esecuzioni a freddo ADDORMENTATI CRONICI !!! E su chi può averle compiute il DUBBIO NON ESISTE !!! Punto !!! Mi meraviglio che i gestori di questo sito lascino tale spazio alla menzogna senza minimamente intervenire …

  • Tao

    LEGGI ANCHE: FULVIO GRIMALDI – NUOVE RACAK, IN SIRIA OVUNQUE [www.comedonchisciotte.org]

  • Fabriizio

    Questo articolo è DISINFORMATIVO:

    Secondo il Centro di informazioni cattolico Vox Clamans della diocesi di Homs,

    le cose sono andate molto diversamente da quel che dicono i media e l’opposizione.

    “Un nostro testimone oculare di Kfar Laha, presso Hula ci ha detto:

    ‘Bande armate in gran numero hanno attaccato le forze dell’ordine o dell’esercito vicino all’ospedale Al Watani che hanno perso veicoli e un blindato.

    Sono seguiti scontri fino a tarda notte e invano i governativi hanno cercato di respingere l’attacco con l’artiglieria e molte perdite.

    Uccisi o feriti 35 soldati, e nove miliziani. I miliziani sono entrati nell’ospedale massacrando tutti i presenti.

    Hanno portato via i cadaveri in coperte dell’ospedale e li hanno ammucchiati in un luogo di Hulé che sembra essere una moschea.

    Poi sono entrati in varie case del quartiere sud uccidendo i civili e ammucchiandoli per mostrarli agli osservatori, prima di bruciare le loro case.

    In 24 ore cento sunniti sono stati massacrati a Tal Daw (Houlé), alaouiti sono stati massacrati a Shiphonyieh, ismailiti a Salamyeh e cristiani a Qusyar”.

    La consegna delle bande armate sembra essere incendiare il conflitto religioso.

  • astabada

    Su Syria360 (mi pare) l’autore della foto cui ti riferisci spiega che si tratta di una foto da scattata in Iraq.
    Ciao Martini, speravo in questi mesi ti fossi ripreso…

  • stefanodandrea

    Ottimo Grimaldi. Se sapesse che un tempo Claudio Martini lo leggeva con stima!

  • bdurruti

    Almeno è un articolo che apre uno scenario diverso da quello che propongono da una parte chi sostiene il regime di Assad come i “buoni” che si oppongono ai “cattivoni” del grande complotto nazislamoimperialista e dall’altro il mainstream mediatico che sostiene il contrario. Non conosco granchè la situazione siriana, ma ho sempre avuto il sospetto che sia molto più complicata di come si dipinge.

  • carloslage

    Articolo falso e fuorviante:

    Sembra chiaro che gli autori della strage sono i ribelli e non l’esercito di Assad…lo dice anche Grigorios III:

    Gregorios III: «Voi, complici dell’orrore in Siria»

    Maurizio Blondet 12 Maggio 2012

    «Ma quale rivoluzione, non c’è più rivoluzione, non ci sono più manifestazioni; c’è solo criminalità e il mondo intero rifiuta di riconoscerla». Davanti all’immane strage nel centro di Damasco, con oltre cinquantacinque morti e 400 straziati, fra cui bambini che andavano a scuola, Gregorios III – il patriarca greco-cattolico di rito melchita, la cui sede è Damasco – lancia il suo grido esasperato, e solitario.

    Non è solo l’atrocità inaudita dell’eccidio, l’evidenza di una mano straniera (non è certo facile, di questi giorni, far arrivare mille chili di esplosivo nel centro della capitale), ma l’evidente malafede dei governi e dei media occidentali a disgustare l’alto prelato. Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha «condannato il gesto», invitando «entrambe le parti» a rispettare il cessate il fuoco. Ovviamente le fonti dei cosiddetti ribelli e il regime si scambiano accuse: questo accusa «terroristi pagati dall’estero», secondo i primi è stato il regime a farsi da sè l’attentato, quando è evidente che il bersaglio era l’edificio di dieci piani dove ha sede una parte dell’intelligence militare. Il fatto disgustoso è che i media riportano equanimi le due versioni, come se avessero ugual peso. Persino la motivazione è chiara: una «strategia delle tensione» così feroce – un classico scopo dello stragismo – serve a dar motivo e scusa alle potenze occidentali ad intervenire, come già in Libia; e infatti, «sono pronto a chiedere l’intervento militare NATO», ha dichiarato prontamente il turco Erdogan al Corriere della Sera.

    Il patriarca Gregorios quasi grida: «Nel Paese sono entrati elementi stranieri, ed hanno anche cominciato a colpire i cristiani; questi hanno dovuto abbandonare Homs a causa del pericolo»: Homs, la città «liberata», è sotto pulizia etnico-religiosa, nel silenzio dei media occidentali. «Quando vado in Francia, mi sento dire che io scuso il regime; ma io faccio presente solo la realtà», denuncia il patriarca: «I giornali sono stereotipati, riportano fonti uniche e non sono disposti ad ascoltare nessuno, nemmeno me»; non esita a parlare di una «dittatura della stampa al servizio degli Stati Uniti».

    Ha raccontato del nipote di un vescovo, con sede a Dubai, che mentre si recava al lavoro un giorno ha sentito un tale che, al cellulare, raccontava di trovarsi in quel momento ad Homs, mentre le truppe del governo assalivano la città e massacravano donne e bambini (oh, come riconosco lo stile di tanti nostri inviati speciali e grandi firme! Ndr).

    «C’è la volontà internazionale di nuocere alla Siria», ha detto Gregorios, non celando la sua insoddisfazione per l’atteggiamento del Vaticano. Il regime siriano non è senza macchia sul piano della legalità, ma «nessuna sanzione è mai stata elevata contro le colonie israeliane nei Territori Occupati, ancorché illegali». Quanto al suo giudizio sull’intervento delle forze armate siriane, Gregorios lo giudica persino «troppo lieve e tardivo» per sperare di mettere fine alle violenze ribelli. (Gregorios III: « une dictature de la presse sur la crise syrienne»)

    Lo scandalo è dover trovare le parole del patriarca non nei grandi giornali, ma su qualche blog francese marginale. Certo nessuno dei grandi inviati che «trasmettono da Homs» hanno riportato delle camere di tortura allestite dai liberatori, munite di ganci da macellaio a cui appendere i corpi; e la scritta sul muro lordo di sangue: «La prigata libica Khaled Bin el-Walid è passata di qui».
    Nessuno riporta di una famiglia intera sgozzata sotto gli occhi dei due figli più piccoli, bambini che hanno visto, nascosti in un mobile, lo sterminio dei loro genitori, delle persone scomparse, del terrore che suscitano le bande armate, praticando mutilazioni, stupri e violenze sui cadaveri. Persino alla periferia di Damasco, hanno attaccato ad un’auto un giovane e l’hanno trascinato fino a ridurlo a un brandello sanguinolento. Una ragazza apparsa in televisione, dove ha testimoniato che i «liberatori» ammazzano degli innocenti, è stata presa e impiccata.

    Tutto questo è apparso alla TV siriana. Facile dire che è propaganda del regime; ma i nostri valorosi inviati a Damasco potrebbero controllare, e smascherare la menzogna. Preferiscono tacere, e ciò già li accusa.

    Undici ricercatori scientifici son stati rapiti dai «ribelli» (la stessa campagna per stroncare gli esponenti della cultura è stata fatta a Baghdad, il che può indicare la mano che manovra i ribelli), e un medico assassinato. Il 27 aprile, un terrorista s’è fatto esplodere all’uscita dei fedeli dalla moschea nel quartiere Midane di Damasco: Al-Qaeda ha rivendicato l’attentato-strage (e nessuno che si degni di spiegare ai lettori occidentali che cos’è Al-Qaeda). Hanno attaccato con RPG la sede della Banca Centrale, assassinato candidati alle elezioni parlamentari: uno a Idleb, uno a Deraa. Fanno saltare abitazioni, edifici dell’amministrazione civile e dell’economia, incendiano officine e scuole, fanno esplodere oleodotti, stroncano i piloni dell’elettricità, saccheggiano ospedali. (Syrie: Le peuple syrien fait face à une guerre impérialiste)

    Si chiedono almeno, le nostre grandi firme che dicono di essere sul posto, che senso ha questa distruzione massiccia e sistematica delle infrastrutture del povero Paese? Chiedono ai siriani il loro parere?

    Il loro parere è questo: i mandanti che speravano di suscitare facilmente una «primavera siriana», che facesse fare agli Assad la fine dei Gheddafi, hanno dovuto constatare che il regime ha un sostegno popolare più vasto e profondo di quanto credessero; fallito dunque il primo assalto dei «ribelli», le loro bande armate criminali venute da fuori sfogano la loro rabbia contro la popolazione; e distruggono le infrastrutture per rendere più penosa la vita ai siriani che non si sono ribellati ad Assad. «In fondo, è lo stesso scopo che viene perseguito dalla sanzioni occidentali ed arabe», dice la gente. Già, guarda la coincidenza.

    Il 28 aprile, l’esercito libanese ha bloccato una nave che portava 140 tonnellate di armamenti, provenienti dalla Libia e destinati ai gruppi ribelli siriani. La nave ha seguìto la sua rotta sotto gli occhi dell’UNIFIL, i Caschi Blu (sotto comando francese e italiano) stanziati nel Sud del Libano e di Israele, passando all’interno della zona sotto protezione occidentale e internazionale. Poco prima, ribelli su gommoni hanno attaccato un naviglio militare siriano – forse nel tentativo di penetrare di notte nell’area di Latakia, importante porto dove sono forze navali russe – e ci sono stati morti da entrambe le parti.

    Tutto ciò configura gravi violazioni del «cessate il fuoco» imposto dall’ONU per dare al suo inviato, Kofi Annan, il tempo e modo di tentare una pacificazione. Ma perchè i nostri media non le denunciano? Perchè dicono che la colpa delle violazioni della tregua è, invariabilmente, rel regime siriano?

    Ne hanno parlato le TV locali e Russia Today in inglese, ma i nostri inviati «da Homs» non hanno sentito. Forse erano a Dubai.

    Già nel 2007, sul New Yorker, il giornalista Seymour Hershe (un vero e grande giornalista), descriveva il «cambio di direzione» dell’Amministrazione USA in questi termini: per destabilizzare l’Iran sciita e i suoi alleati (Hezbolla e Siria), Washington stava facendo alleanze con tutti gli estremisti sunniti sottomano: dai Fratelli Musulmani a terroristi curdi e iracheni, «Al Qaeda» (cosiddetta) e jihadisti libici, con l’aiuto attivo della monarchia saudita e di Israele. Insomma, il Dipartimento di Stato stava finanziando e dando appoggio logistico a quelli che – alla sua opinione pubblica – indicava come i «nemici» per eccellenza, i terroristi arabi che «ci odiano per la nostra libertà», gli autori dell’11 Settembre.

    Per giunta, con piena coscienza che eccitare i sunniti contro le minoranze sciite avrebbe provocato genocidi e feroci pulizie etniche. Hersh citava «Robert Baer, uno sperimentato agente della CIA in Libano (che) mi ha detto: «Abbiamo preparato i sunniti arabi per un conflitto cataclismico, e avremo bisogno di qualcuno che protegga i cristiani in Libano. Una volta erano i francesi e gli Stati Uniti, ora saranno Nasrallah e gli sciiti…». Il che significava: abbandoniamo i cristiani al loro destino, perchè gli sciiti sono le nostre vittime designate. (The Redirection)

    Secondo Wayne Madsen (una delle nostre fonti più credibili) l’ambasciatore USA in Siria, Robert S. Ford, è l’uomo-chiave per il reclutamento di squadroni della morte arabi prendendoli dall’Afghanistan, Iraq, Yemen e Cecenia… Ford è stato attaché politico all’ambasciata di Baghdad dal 2004 al 2006 sotto l’ambasciatore John Negroponte, personaggio molto esperto nella creazione clandestina di «ribelli» armati. Si fece la mano in Salvador e in Honduras nel 1981-85, quando appunto formò e finanziò gruppi paramilitari conto il regime locale: i suoi metodi hanno addirittura ricevuto un marchio di fabbrica: «The Salvador Option». È l’Opzione Salvador che vediamo applicata in Siria.

    Dal 2006 al 2008 Ford è stato ambasciatore in Algeria, il cui vecchio regime s’è opposto ai ribelli di Bengasi, e che oggi vede nel suo territorio una insorgenza di «Al-Qaeda». Wayne Madsen, citando proprie fonti, rende noto che il governo di transizione libico ha concesso agli USA di stabilire basi militari permanenti in Libia, anche a ridosso della frontiera algerina. L’Algeria ci fornisce gas a condizioni di favore, da quando Mattei e la sua ENI aiutarono i ribelli contro il dominio francese. Presto perderemo anche questa, come abbiamo perso la Libia? (U.S. Ambassador to Syria in charge of recruiting Arab/Muslim death squads)

    In Kosovo, i campi di addestramento dei militanti islamici stranieri usati a suo tempo contro i serbi, vengono oggi riaperti per i ribelli siriani. Perché i nostri media non danno la notizia? (Kosovo Terror Training Camps Re-Open for Syrian Rebels)

    Il patriarca Gregorios III grida, solo e inascoltato. E il Vaticano tace.

  • ericvonmaan

    ma chi siamo noi per ergerci a “protettori” e “moralizzatori” dell’intera umanità’… qua il punto non è essere con o contro Assad. Il punto è la NON INGERENZA negli affari interni di nazioni straniere! Ogni popolo deve potere risolvere i suoi propri problemi autonomamente, senza ingerenze, interventi o finanziamenti di poteri stranieri. Altrimenti il principio di poter interferire deve poter valere per tutti! Anche perchè, OVUNQUE si è intervenuto con sbandierati presupposti “umanitari” ciò si è rivelato PURA IPOCRISIA, in realtà i motivi degli interventi (Jugoslavia, Iraq, Afghanistan, Libia ecc ecc) erano puramente di interesse economico (sfruttamento delle risorse) o geopolitico (abbattere regimi contrari agli interessi imperiali). BASTA CON L’IPOCRISIA!!!

  • Longoni

    Che vergogna questo articolo! Ci stiamo allineando, seguendo l’esempio del Fatto Quotidiano?

  • Kerkyreo

    Martini leggiti il rapporto della lega araba che parla chiaramente di “bombing” effettuato dai ribelli. E basta vedere anche uno squallido servizio del TG1 per vedere i carri armati degli “attivisti pacifisti” contro Assad! Se vado io da equitalia con un kalashnikov e un carro armato che succede mi chiamano attivista pacifista protestante ? Dai dai!! ma dove vivi!! O non sai niente o sei fazioso!!! La seconda e’ la piu logica!!

  • Jor-el

    Direi che Piccinin ha sbagliato mestiere. Credo che in questo momento andare a fare il “giornalista” in Siria non sia molto igienico. Se Piccinin finiva nelle grinfie dei salafiti adesso sarebbe un assadiano di ferro!

  • astabada

    Sinceramente Martini “ellissoide” sarai tu.

    Cordialmente,
    astabada

  • vimana2

    ….e qesti articoli a cosa giovano? Gli islamisti hanno minacciato di uccidere donne e bambini e ci sono ancora i video su youtube….nn è una prova? Ora mi informerò su queste “ammissioni ” del governo per quanto riguarda l’assassinio di civli dopo i bombardamenti ( a mio avviso legittimi )

  • Giancarlo54

    Mentre stavo scrivendo altra leggere scossa di terremoto sentita (nel lecchese), ad ogni modo articolo penoso da utilizzarsi per usi non proprio nobili in mancanza di carta igienica.

  • dana74

    un articolo su come sentirsi a posto con la coscienza quando si sostengono i bombardamenti nato e l’aggressione ad un paese sovrano.

    Il sig. Martini dovrebbe informarsi su quanti gadgets semina morte e lauto stipendio gli “amici della siria”, nazioni note per democrazia e bontà d’animo come gli Usa e le petrolmonarchie elargiscono ai poveri ribelli, che non sono quelli del Bahrein che affrontano il regime a mani nude…..

    E poi non si tratta di sostenere Assad quanto il diritto dei siriani di decidere da soli cosa vogliono senza interferenze straniere, Assad o meno.

    Capisco perché si chiama main-stream sto sito, peccato ci scriva anche Tringali che è persona che stimo

  • astabada

    Parabola del sinistrorso discendente:
    1) Sono contro la NATO, perche` bombarda, ammazza, […]
    MAAAANCHE
    2) Il *regime* di Tizio e` malvagio, perche` […]
    3) Dunque: NON difendere Tizio, NON difendere la NATO
    4) Nel frattempo, la propaganda NATO giustifica i bombardamenti.
    5) CATTIVA NATO! NON SI FA! SEI UN’ALLEANZA CATTIVA!
    6) Adesso il paese e’ ridotto uno schifo.
    7) Non parliamone piu`, va.
    8) Il *regime* di Caio e` malvagio, perche’ […]

    ad libitum
    Amen

  • Tao

    SEI domande sul massacro di Hulé (Siria) o meglio sui colpevoli del massacro degli innocenti

    DI MARINELLA CORREGGIA
    sibialiria.org

    L’opposizione siriana ripresa dai media sostiene che l’esercito ha usato artiglieria pesante contro il villaggio dopo una aver sparato su una manifestazione pacifica, e che in seguito degli assassini filo-Assad sarebbero andati nelle case a uccidere i bambini. Fra le tante domande, queste cinque si riferiscono a contraddizioni che inficerebbero la narrazione dei media internazionali e dell’opposizione siriana.

    Cui prodest? A chi giova un simile massacro? Quale risultato ha avuto a livello internazionale? E’ evidentissimo.

    2. I media dicono che l’Onu accusa il governo siriano. Ma il generale Robert Mood capo degli osservatori Onu non l’ha fatto. E Navi Pillai, commissario oNU per i diritti umani, condanna il governo ma – come risulta perfino nel comunicato! . lo fa sulla basi di “unconfirmed news” (notizie non confermate) a proposito appunto degli assassini recatisi casa per casa.

    3. I terribili video che circolano su youtube (http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=7B2_iY9ALpg&feature=endscreen) e (http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=bLab9mIl750&feature=endscreen&skipcontrinter=1) mostrano i bambini ammassati in diverse ambientazioni, case o moschee. Dove sono stati trovati i bambini? Chi li ha trovati? Perché assassini mandati dal governo avrebbero dovuto lasciarli alla vista di tutti e degli osservatori? Secondo il centro di informazione cattolico Vox Clamantis che si trova a Qara, in Siria, i bambini e gli adulti sono stati uccisi in diversi luoghi e poi portati dai complici nella moschea per mostrarli agli osservatori e incolpare l’esercito.

    4. Questo video (http://www.youtube.com/watch?v=-DhJoeorfDY&feature=related) mostra bambini morti, alcuni con i polsi legati, e la didascalia è “hanno legato le mani ai bambini prima di ucciderli”. Ma non è incredibile che un assassino si metta a legare le mani dei bambini prima di ucciderli in massa. Dunque le mani sono state legate dopo. Dunque c’è una componente di messinscena.

    5. L’opposizione parla di bombardamenti. Ma nessun morto (bambini e adulti) sembra essere stato ucciso in tal modo: tutti mostrano di essere stati uccisi da breve distanza, uno per uno, non nel crollo di case o colpiti da armi pesanti. Non c’è polvere, non ci sono disintegrazioni di corpi, né macerie.

    6. Non ci sono del resto video di bombardamenti governativi su Hulé. Né ci sono video – mi pare – di persone uccise nelle strade. C’è un video (arriva digitando “Hula massacre” su Google) che mostra uomini che corrono via nelle strade dopo rumori di spari, mentre qualcuno rimane a giacere per terra e viene poi portato via. Ma si vendono delle bandiere nazionali (rosse bianche nere), non dell’opposizione. Dove è stato girato e a chi si riferisce? (http://www.youtube.com/watch?v=o84kc_Y1Gfo)

    Alcune altre considerazioni si trovano qui: (http://www.rt.com/news/damascus-refutes-accusations-houla-massacre-339/)

    Marinella Correggia
    Fonte: http://www.sibialiria.org
    29.05.2012

  • Slobo

    Stefano D Andrea ha detto tutto quello che volevo scrivere. Questo Piccinin non ha negato che cosidetta opposizione Siriana non e` criminale. Non nega che terroristi compiono le stragi dei civili. No. Soltanot, perche` lui ha visuto 6 giorni in prigione, ed ha visto ma anche subito, in parte, le torture, grida attacate li con tutte le bombe, distruggette quel paese. Che vada in limbo, come la Libia, Afganistan o Somalia, tanto mi hanno carcerato. Ragionando cosi non rimarebbe un paese non bombardato. Figuriamoci America che dovrebbe “civilizzare” Siria.

  • Viator

    Articolo inconcludente e mal scritto. L’autore non è nemmeno buono a esprimere i suoi pregiudizi in maniera argomentata.

    Per quanto riguarda il motivo per cui l’impero sembra indietreggiare dall’invasione, il Reseau Voltaire in un ottimo articolo sul vertice di Chicago della NATO offre la più semplice e concreta delle spiegazioni. La Siria è l’unico alleato della Russia nel Mediterraneo, quest’ultima ha imparato dal caso libico la totale mancanza di scrupoli della diplomazia occidentale, e ha risposto nell’unica lingua che l’Impero sia disposto ad ascoltare: dispiegando in Siria un imponente sistema antimissile, servito da operatori russi, che non impedirebbe all’aviazione americana di redare al suolo il Paese, ma gli infliggerebbe perdite elevatissime e moltiplicherebbe il rischio di estensione del conflitto.

    “Rischio guerra civile” nel linguaggio dell’Impero vuol dire rischio che gli aggrediti abbiano la possibilità di difendersi.

    http://www.voltairenet.org/L-OTAN-magnifie-son-declin

  • topol

    In Siria è in corso la stessa sceneggiata di un anno fa in Libia. Dal mio punto di vista, trovo assolutamente incredibile che ci siano persone, normodotate e che si informano seriamente, che non abbiano ancora compreso il “giochino” in corso, fatto di menzogne e di ribaltamento della realtà, tanto da farmi pensare che siano in totale malafede.

  • lucamartinelli

    Per scrivere articoli falsi come questo occorre per forza essere o disonesti e superficiali o prostitute dei lacche’ della Nato (North Atlantic Terrorism Organization). I video relativi al presunto ultimo massacro dimostrano che i bambini sono stati colpiti da armi leggere, anzi giustiziati. I corpi sono integri e non lo sarebbero se fossero stati colpiti da cannonate. Le foto pubblicate dalla Bbc sono relative all’Irak. A proposito, ricordate la bufala gigantesca dei bambini tolti dalle incubatrici degli ospedali del Kuwait? Sara’ meglio ricordare bene, perche’ i cliche’ degli assassini Nato sono sempre quelli, come vediamo appunto in questi giorni. Onore al popolo Siriano!!!

  • Viator

    No… onore all’esercito siriano e alle potenze (Russia e Iran) che lo appoggiano.

    Per il resto, l’elenco delle bufale risale fino alle nonne violentate e ai bambini belgi trasformati in saponetta della prima guerra mondiale, alle mitologie olocaustiche della seconda. L’Impero ha sempre avuto bisogno di crearsi una falsa coscienza.

  • reio
  • antiUsrael

    Che c’è di strano nell’atteggiamento Pierre Piccinin?
    Gli avranno offerto una villa a Kensington o a Parigi ed un posto di prim’ordine in qualche grande azienda e lui come la maggiorparte dei subumani senza valori che infestano l’occidente ha accettato.
    Quello che succede in Siria è già successo in tutti i paesi che si sono opposti ai democratici ”liberatori” anglofrancoamerision…
    E’ storia vista e rivista ormai e non capisco come ci sia ancora qualcuno che creda alla propaganda dei ”liberatori” o addiritura faccia questioni di mera lana caprina giudicando quei paesi SOLO secondo il metro usraelocentrico instillato alle pecore occidentali fin dalla nascita.
    P.S. noto che ricbo è di nuovo tra noi con un altro nome per far acquisire residua credibilità alla propaganda crypto-mondialista che sopravvive a suon di milioni solo nei media maistream.
    indovina indovinello…

  • andy64

    “…sorprendentemente, il regime siriano non nega che l’eccidio ci sia stato, anche se ne addossa la responsabilità ai ribelli. Il che è ridicolo, dato che le vittime sono state colpite da bombe, e i ribelli non dispongono di aerei, cannoni o carri armati.” … Ma come se la commissione d’inchiesta dell’ONU ha stabilito che le vittime sono state assassinate con colpi d’arma da fuoco sparati a bruciapelo confermato tra l’altro anche da molte fotografie… mi sembra che anche in questo articolo si faccia propaganda contro la Siria alla ricerca di una giustificazione ad un’altra “guerra umanitaria” sullo stampo di quella scatenata alla Libia dalla quale evidentemente questi signori non hanno imparato nulla … mah sono rimasto alquanto perplesso da quello che viene scritto in questo articolo (provasse ad andare a Guantanamo a vedere come vengono trattati quelli sospettati di essere combattenti nemici che poi loro chiamano terroristi)per quanto riguarda il tanto osannato Germano Monti ma che cazzo centra quello che dice nello scritto qui riportato? seguendo questa logica non dovremmo nemmeno schierarci contro Monti e le oligarchie finanziarie perche l’estrema destra è schierata contro? ma che paragoni sono, io non nutro alcuna simpatia per Assad ma di fronte l’aggressione che il popolo siriano sta subendo da che parte dovrei schierarmi? dalla parte dei terroristi per lo più mercenari al soldo di Israele USA e dalle monarchie del golfo?

  • nuovaera89

    Non ho nemmeno finito di leggerlo, articoli come questi sono corrotti, ci arriva anche un povero rincoglionito che non si tratta di un bombardamento ma di una “esecuzione” la strage dei bambini ad Horms in Siria.
    Martini, ti hanno lavato il cervello per caso???

  • reio

    tutti geni vedo

  • pippo74

    no no, ti assicuro che qui l’unico genio sei tu, invece, che dai credito a amedeo ricucci.

  • reio

    L’ articolo su RT non mi sembra troppo lontano dalla verità. Quell’ altro non saprei, anche perchè chi viaggia con lui, ovvero Tinazzi, fece un articolo sulla battaglia di Homs dove era palese uno scontro tra due fazioni ben armate. Ovvio che i siriani che non vogliono Assad si appoggi, si faccia finanziare e armare da chiunque.
    Inneggiare ad Assad, in carica da 12 anni, che ha ereditato il posto dal padre, e anche lui una 30ina di anni al potere c’è stato, mi puzza di lode alla dittatura o alla monarchia, e a me un mi garba troppo. Per piacere ora non tirare fori la canzoncina che io sarrei a favore dei bombardamenti nato e robe del genere.

  • reio

    ho scritto da cani, chiedo venia

  • pippo74

    Io non tiro fuori nessuna canzoncina e non difendo Assad per partito preso, ma perchè mi pongo delle domande che provengono da un ragionamento logico. Perchè non provi anche tu? Vedrai che ti si sentirai un’altra persona. Per aiutarti ti riporto alcuni passaggi dell’articolo di F. Grimaldi del 28 maggio:

    “Restano: l’assurdità di un esercito regolare che compirebbe una simile strage dei propri cittadini, poi se ne andrebbe e lascerebbe che gli islamisti si precipitino a fotografare e a comunicare al mondo “l’eccidio di Assad”; il cui prodest: chi se ne avvantaggia, se non gli aggressori e i loro mandanti Nato-Petrodittature?”

    Che ne dici non ti si apre un mondo nuovo?
  • reio

    leggo anche io grimaldi, ma non per questo le sue parole devono essere per forza oro colato. per me ha una visione un po troppo di parte

  • pippo74

    Aridaje, ma perchè guardi il dito e non la luna? Ho preso spunto dalle parole di Grimaldi semplicemente per mettere in evidenza l’incongruenza logica delle tesi accusatorie nei confronti del regime di Assad. Su questo cosa ne pensi? Ti sembra normale che un governo in carica ordini un eccidio di tale portata e poi aspetti che la fazione rivale vada sul posto faccia il cazzo del comodo suo e sfrutti la situazione per accusare le forze fedeli allo stesso governo Assad e tutto ciò venga permesso dal regime senza colpo ferire? Dai su credo tu abbia oltrepassato l’età delle favole.

  • reio

    no che non mi sembra tutto normale, ed infatti non ho mai detto una cosa del genere.

  • GioCo

    Prendiamo (come esercizio) per vera ogni cosa che CLAUDIO MARTINI scrive. L’articolo inizia con una affermazione, in cui si dice che una città martire viene bombardata dall’esercito Siriano senza trascurare il dettaglio che sono morti un sacco di persone tra i quali bambini.
    Pare che l’articolo quindi voglia parlare del bombardamento e ci aspettiamo quindi che ne parli. Ma nel giro di una frase l’articolo esegue una virata a 360°, dal bombardamento alla falsità con cui il governo Siriano (è pur sempre un governo per quanto abusivo e feroce, sull’abuso della parola “regime” invece sarebbe più lecito discuterne in ambito economico e globale e non politico e locale) tratta la notizia e con un altra virata a 360° nel capoverso successivo viene condannato un “gruppo” di persone che “mettono in dubbio l’attendibilità delle notizie che descrivono il genocidio siriano” etichettato per ciò come “adoratore” (ma di chi? di cosa?). Sembrerebbe che l’articolo voglia allora parlarci finalmente di qualcosa e rispondere alle domande che solleva, ma compie una ennesima virata a 360° (e a questo punto personalmente comincia a girarmi la testa :)) per parlarci di un certo Pierre Piccinin, e della sua drammatica esperienza in terra Siriana. Viene da chiedersi perchè il Martini non ci ha parlato subito di Piccinin, ma l’uso della tragedia è puramente strumentale, ci informa infatti che il testimone e professore Belga tradotto in prigionia era un sostenitore del governo Siriano e poi dopo la sua esperienza è diventato un sostenitore dei suoi oppositori. Secondo una equazione che ruota in senso opposto Martini sostiene così che siccome Piccinin ha subito quel che ha subito allora chi appoggia il governo Siriano è da condannare perché stupido e sciocco, il governo Siriano dice solo falsità e per ciò il bombardamento è accaduto ad opera del governo Siriano così come affermato dagli organi ufficiali di informazione.

    Articolo notevole, nel senso dell’esercizio ginnico di chi scrive, indubbiamente capace di fare il mestiere che si propone … chissà di quale mestiere si tratta però … :))