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DEBITO PUBBLICO – LA GRANDE TRUFFA

DI GIULIETTO CHIESA
lavocedellevoci.it

Ma davvero dobbiamo tenerceli questi banchieri? A cosa servono le banche? Cos’e’ la finanza? Perche’ siamo tutti indebitati? Chi e’ responsabile di questo debito? E’ tutto normale in quello che sta accadendo, o c’e’ qualcosa che non quadra?

Non si finirebbe piu’ di fare domande quando si assiste alla commedia quotidiana delle borse che crollano, dei politici che si danno la colpa l’un l’altro, dei fantomatici “speculatori” che non si sa chi siano, salvo che sono certamente dei balordi miliardari che ci portano via i soldi dalle tasche.

Eppure tutto e’ chiaro come il sole. Chi comanda il mondo occidentale (non il mondo, ma solo l’Occidente) sono le grandi banche. Le grandi banche sono solidali tra di loro e fanno parte di un pool molto ristretto. I “creditori”, apparentemente, sono loro. Sono loro che ormai dettano agli Stati quello che devono fare. E’ la dittatura del denaro che ha cancellato ogni democrazia.

Ma e’ poi vero che gli dobbiamo qualche cosa?

La risposta – la sanno tutti quelli che “sanno” – e’ che siamo stati derubati. I grandi conglomerati finanziari dell’Occidente sono andati tutti in fallimento nel 2007. Sarebbero crollati tutti se la Federal Reserve, la Banca Centrale Europea e i paesi produttori di petrolio non fossero intervenuti, di fatto coprendo i loro crack. Hanno lasciato fallire la Lehman Brothers, per dare un contentino al grande pubblico ignaro. Tutti gli altri sono stati salvati. Con i soldi nostri.
Nessuna regola e’ stata introdotta per tagliargli le unghie. E loro, una volta salvati dai governi, hanno chiesto di essere pagati una seconda volta. Certo i crediti, sulla carta, li hanno, ma sono i prestiti che hanno elargito sul niente. Producevano denaro con dei trucchi e lo prestavano facendosi pagare l’interesse da noi.

Quando si e’ scoperto che bluffavano, hanno convocato i governi e i banchieri centrali (entrambi loro maggiordomi) e hanno detto: «siamo troppo grossi per fallire. Volete farci affondare? Peggio per voi. Niente piu’ campagne elettorali gratis, niente piu’ potere. Vi faremo fronteggiare le folle infuriate e scateneremo i nostri media contro di voi. Vi faremo a pezzi, pubblicheremo dove sono i vostri conti in banca, vi rinfacceremo i soldi che vi abbiamo dato sottobanco».

E governi e banche centrali hanno ovviamente ceduto, essendo i loro manutengoli. La Grecia, l’Irlanda, il Portogallo sono stati gli esperimenti preliminari. «Bisogna salvarli!», gridano tutti, altrimenti crolla l’euro, crolla l’Europa. Ma chi li deve salvare? Cioe’ chi deve pagare i loro (falsi) debiti ai grandi banchieri? Gli Stati. Ma gli Stati sono gia’ in rosso dopo i salvataggi delle banche del 2007-2008. Allora devono pagare le popolazioni. Anche l’Italia. Stanno dicendo ai popoli europei che e’ finito il patto sociale che ha retto negli ultimi sessant’anni l’Europa occidentale.

Via il welfare, praticamente di colpo. E poi? Dicono: «poi si deve ricominciare a crescere».

Cioe’ a consumare. Ma con quali soldi, se i redditi di tutti i lavoratori verranno falciati? E con quali beni, visto che dovremo privatizzare perfino il Colosseo, mentre le aste delle privatizzazioni saranno affollate di banchieri che verranno a comprare usando i nostri debiti, cioe’ usando il denaro virtuale che loro hanno prodotto e noi abbiamo gia’ pagato una volta.

Rapina bella e buona, o brutta e cattiva, se volete.

E noi che facciamo? I partiti, la sinistra non hanno nessuna idea alternativa, avendo da decenni ormai accettato tutti i ricatti possibili e immaginabili ed essendo parte della grande truffa.

La mia idea e’ di mandarli tutti a quel paese e di organizzarci per impedire che ci esproprino. Bisogna dire, chiaro e tondo, che quei debiti sono illegali. Fatti da regimi corrotti alle nostre spalle. Cioe’ non esigibili. Vogliamo sapere chi sono i creditori, vogliamo vederli in faccia, uno per uno. Vogliamo prima di tutto un “audit” indipendente. Poi vogliamo che cambino le regole. Uno Stato non e’ equiparabile a una banca. Le vite di milioni di persone non sono quelle dei ricchi detentori delle maggioranze dei pacchetti azionari di una banca. Gli Stati devono avere accesso al denaro a tasso zero. Le banche devono avere riserve pari almeno alla quantita’ di prestiti che erogano.

Eresia, eresia!, grideranno gli economisti che in tutti questi anni hanno tenuto bordone ai ladri.
Ma noi dobbiamo rispondere: «non pagheremo!».

Il problema e’ come. La mia risposta e’: difendere il nostro territorio. Come fanno i No tav della Val di Susa. Loro hanno capito e si sono organizzati. Facciamo la stessa cosa a Napoli e a Roma, a Palermo e a Bologna. Vedrete che li costringiamo a trattare.

Giulietto Chiesa
Fonte: www.lavocedellevoci.it
Link: http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=438
31.08.2011

Pubblicato da Davide

  • bysantium

    Sono totalmente d’accordo e pronto ad aderire ma……..chi sono i leader? come ci si organizza? quando e dove ci s’incontra? quanti saremo(cioè quanti sono talmente informati e preparati al punto di capire che questa è la Via e quindi disposti anche a correre rischi)? E poi c’è il solito problema : se lo dice Giulietto Chiesa che si colloca a sinistra, quelli che pensano di essere di destra non ne vorranno sapere e se lo propongono,per es., quelli di Forza Nuova(che pure su questo tema la pensano uguale e hanno un po’ di presenza sul territorio) saranno quelli che pensano di essere di sinistra a dir di no. Coi comunisti mai, coi fascisti mai e quindi spazio alle sanguisughe del neoliberismo. Si parlassero i Chiesa i Fiore(i Grillo?) e tutti quelli che hanno una leadership anche potenziale e stringessero un accordo, chiaramente ed esplicitamente limitato a questo tema. Dovranno(e dovremo) sopportarsi un po’, lasciare da parte molti altri inconciliabili punti ma Parigi val bene una messa. PS : in Val di Susa si sono divisi fra sinistri e destri o hanno sposato tutti la causa?

  • stefanodandrea

    Hai ragioni da vendere. Togliatti e Pesenti non rifiutarono di scrivere la costituzione con Amintore Fanfani, che nel 1938 aveva firmato il manifesto della razza e nel 1943 aveva scritto un libro sul corporativismo. E anzi si allearono con Fanfani (al quale si deve la formula “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”) per vincere le correnti più conservatrici. Altri tempi altri politici. ma soprattutto altri militanti. Credo che Chiesa e Fiore, Massimo Fini e in fondo anche alcuni dirigenti comunisti sarebbero disponibili. Ma la base identitaria gli salterebbe addosso. E quindi sono costretti a stare guardinghi; a non dire quello che pensano. Insomma, sebbene sia assurdo, il problema è SOLTANTO quello che dici tu. Altrimenti costituiremmo un Fronte Popolare che spezzerebbe la schiena al centrodestra e al centrosinistra.

  • stefanodandrea

    Comunque il 22 e 23 ottobre c’è un’assemblea nazionale. Trovi la convocazione ufficiosa sul appelloalpopolo. Qualche cosa si muove.

  • bysantium

    Ho letto la convocazione e anche qualcosa circa gli orientamenti di Appelloalpopolo. Resto in attesa di conoscere la località in cui si svolgerà l’assemblea. Per me sarà anche importante conoscere i nomi dei vari oratori perché,in accordo con le mie precedenti considerazioni, spero che ve ne siano di ogni provenienza.

  • rasna-zal

    Ohh! Ma che succede, Giulietto Chiesa poggia i piedi in campo economico proprio alla vigilia del gran remake per il decennale del 9/11…


    Allora, forse il lavoro sulle torri gemelle può considerasi concluso con la spettacolare puntata di Matrix dove il ns Giulietto insieme a Mazzucco si sono fatti finalmente accettare pubblicamente da Paolo Attivissimo ed hanno orgogliosamente acquisito la qualifica di complottisti ufficiali, concessa loro honoris causae dallo “sbufalatore” supremo, “didascalizzato televisivamente” come esperto della disinformazione (mentre in realtà è solo un diplomato in lingue).


    Possiamo dire che quando è alla fine il “complottismo” rende se sei nel circuito giusto, qualche libro, qualche video documentario, qualche passaggio alla tele e poi a farsi due spaghi tra amici, magari tutti insieme alla faccia dei creduloni che vorrebbero vedere il mondo cambiato.


    Poi prima che l’argomento langua, dedichiamoci al prossimo complotto, tanto ce n’è per tutti pro, contro e approfondimenti TV.


    Che importa che l’articolo qui sopra è di un qualunquismo spudorato, che giunge con un ritardo imbarazzante, trattato con una superficialità da bar dello sport, quello che conta sono gli slogan “noi non pagheremo” e qualche cretino che ci venga dietro, e la prossima puntata di Matrix è assicurata.


    Poi, chi se ne frega della gente che invece ci crede, che ha fatto analisi serie del problema, che legge e ricerca di economia per avvicinarsi alla vera radice del problema, economisti, giornalisti, blogger, saranno sollevati dai loro incarichi e sgravati dalle loro inutili fatiche alla prossima investitura ufficiale sul nuovo argomento.


    Non mancate, alla prossima puntata di Matrix…
  • tania

    Lascia perdere i comunisti.. Giusto qualche fascista infiltrato può plaudire la tua apertura a quell’oceano di ignoranza razzista e classista che si chiama Valerio Fiore

  • tania

    Mi hai anticipata , stavo facendo lo stesso commento . Anche se ho gli stessi dubbi di Chiesa sull’ 11/9 ( ma questo è un altro discorso ) , concordo pienamente sul tuo ragionamento di fondo . Trovo tutto molto cinico .

  • stefanodandrea

    Tania, io Valerio Fiore non so nemmeno chi è. In realtà ho presente un tale di Forza nuova o di una formazione simile, che non mi sembra che si chiami Valerio. Il fatto è che, salvo vedersi al bar e chiedersi “che facciamo?” e rispondersi “Ma… facciamo la rivoluzione” (come nella canzonatoria canzone di Gaber) e allora si tratta di un gioco che non mi interessa, l’obiettivo della fuoriuscita dall’euro e di una ristrutturazione del debito o addirittura di un annullamento del debito è un obiettivo rivoluzionario. Tu credi che tra i bolscevichi non vi fosse un razzista? Uno che magari detestava gli ebrei? Credi che non vi fosse un maschilista? Credi che non vi fosse un classista all’incontrario, il quale non vedeva l’ora di sottomettere e umiliare persone di origine borghese e approfittare della posizione di potere alla quale aspirava partecipando alla rivoluzione? Io credo che vi fossero tipi di questo genere. Non ho ragione per escluderlo. E credo che la rivoluzione si sia fatta perché gli obiettivi dell’annullamento dei debiti e delle nazionalizzazioni delle grandi imprese e delle banche costituivano allora la contraddizione principale, rispetto alla quale cedevano quelle secondarie. Mi chiedi se io sarei disposto a combattere al fianco di un razzista per raggiungere i comuni obiettivi di nazionalizzare le banche; separare banche d’affari e banche commerciali; uscire dall’euro; introdurre aiuti di stato per ricostituire i distretti tessili di Prato e simili; escludere la formazione al lavoro tra i fini della scuola e dell’università; reintrodurre nella scuola e nell’università pubbliche quel livello di severità (serietà) che è indispensabile ad evitare che esse abbiano carattere classista; vietare la vendita di bambole vestite da prostitute (scusami ma è una mia fissazione); cacciare le automobili dalle nostre città e riempirle di mezzi pubblici e di biciclette? La mia risposta è si, sia se è indispensabile sia se è soltanto utile a raggiungere gli obiettivi. Gli obiettivi che ho indicato tu li trovi sostenuti anche da alcuni di destra cosiddetta sociale (o sinistra nazionale) – non so nemmeno se Fiore rientri in questa categoria; se non ci rientra ovvio che non stiamo parlando di lui – mentre li trovi sistematicamente avversati dai LIBERALI: dalla destra liberale e dalla sinistra liberale. Dopo venti anni di liberalismo e liberismo, i nemici porincipali sono i liberali e i liberisti, di sinistra e di destra. I socialisti, di sinistra o di destra, devono stare uniti, perché i liberali e i liberisti hanno dimostrato di non fare prigionieri e hanno ridotto i primi in piccoli gruppuscoli insignificanti. Poi, una volta preso il potere, è probabile che si verifichi la resa dei conti. Ma non è detto, perché certe dottrine diventano egemoniche e assorbono e rendono irrilevanti le altre. (N.B. ti ho inviato un messaggio privato qualche giorno fa)

  • spartan3000_it

    Giulietto Chiesa fa questa volta un errore grossolano: i cosiddetti “falsi debiti” sia pure creati con moneta che appoggia al sistema della riserva frazionaria sono in realta’ debiti reali e qui non si parla delle responsabilita’ civili e penali che i codici prevedono per il debitore insolvente, il cosiddetto diritto fallimentare. La questione e’ tremendamente piu’ complicata e non si puo’ tralasciare di sanzionare il comportamento di chi non onora i propri debiti. Si puo’ solo disquisire del comportamento altrettanto criminoso di chi affida denaro che si appoggia al denaro vero dei risparmiatori a soggetti non in grado di onorare i propri debiti e anzi in un modo in cui era ampiamente previsto che non venissero onorati per assicurarsi un guadagno a breve termine contro il danno a lungo termine dei risparmiatori per il default delle banche stesse (e’ questa la piu’ grande rapina del secolo…). Come se ne esce in un mondo gravato da debiti pubblici enormi e senza crescita lo discutono economisti seri: io credo che non si puo’ prescindere da una ristrutturazione dei debiti a carico principalmente di quei soggetti finanziari molto ricchi che hanno speculato sul sistema. Il tutto complicato da un mondo ancora globalizzato.

  • terzaposizione

    ROBERTO Fiore, mentre esiste Valero “giusva” Fioravanti dei NAR.Comunque Forza Nuova è ultraclericale, supportati dal Vaticano.

  • agomau

    I commentatori che insultano Giulietto Chiesa tacciandolo di qualunquismo, di errori grossolani e di complottismo dovrebbero, nei loro commenti, prima rispondere alla seguente domanda:
    “Perché gli Stati dovrebbero essere indebitati se hanno, per legge, il potere di emettere moneta?”
    Spesso sono più importanti le domande che le risposte.

  • spartan3000_it

    Bisogrerebbe decidere prima convenzionalmente e senza tante differenze, perlomeno se ci fermiamo al funzionamento fisiologico dei sistemi monetari, se appunto il sistema di emissione monetaria e’ pubblico o privato. Si era optato per un sistema privato. In un sistema privato gli stati hanno speso a debito per piu’ delle entrate. Se il sistema fosse stato pubblico non sarebbe cambiato niente a meno di non creare inflazione (vedi esempi storici: Weimar, Dollaro della guerra di secessione, ….). A me sembra che molti commettono lo stesso errore di quando credono nel moto perpetuo pensando che si possa creare senza regole moneta dal nulla. Lo stanno facendo adesso da veri falsari quelli della FED con i vari QE e con le regole di emissione monetaria che sono saltate tutte. Ma solo dopo che troppi non hanno onorato i loro debiti e dicono, ma non ci credo, per salvare il “sistema”…

  • Mel

    Ottimo articolo. Grande stima per uno dei pochi VERI giornalisti ancora in circolazione.

  • Tonguessy
  • rasna-zal

    “Trovo tutto molto cinico”


    … intendi dire che io sono cinico o che le “manovre” di Chiesa & C. sono ciniche?
  • spartan3000_it
  • Giancarlo54

    Bene Giulietto Chiesa e bene anche altri, meno bene che comincia a rompere i cogl…..coi “fasci mai”, questi posso restare con Bersani, Vendola e Ferrero. Sciò.

  • rasna-zal

    Citami un po’, subito – subito, quel’è quello Stato occidentale che batte moneta per conto proprio?


    Dobbiamo proprio ricominciare dal complotto del signoraggio ver. 1.0 oppure un anno di discussioni sull’economia in questo forum non sono serviti a niente?


    Ahh, già! adesso è l’ora della tesi di Giulietto Chiesa!

    E’ Uscito un bell’articolo che parlava di Christina Romer sul forum, è vero che l’articolista non s’è premurato di citare le fonti (grosso errore), ma è anche vero che non c’è motivo di sospettare che egli volesse mettere in bocca alla ex n1 degli economisti di Obama, quella che aveva predetto questa crisi, una post-keynesiana che ha salvato l’economia dell’Ecuador, delle parole non sue.

    Sicuramente l’ha tradotto da un blog estero e l’ha riportato così com’è, comunque, sta di fatto che la stessa da una bella definizione dello stato attuale, che non ha niente a che vedere con il ciarlare dei complottisti e con le più fantasmagoriche teorie monetarie, il motivo: non c’e ne bisogno, l’economia serve.

    Semplicemente bisognerebbe che gli stati adottino delle misure che la regolamentino nella maniera più sostenibile possibile.

    La tua domanda non ha niente di importante, e trita e ri-trita, come l’articolo (per così dire) di Chiesa.

  • bysantium

    Vorrei che fosse chiaro che la mia iniziale proposta di alleanza di tutti quelli che sentono nemico il sistema neoliberista prevedeva un’intesa totalmente ristretta al tema, alleati per un breve tratto di strada. Io stesso non potrei prosceguire il cammino con chi ha visioni etiche diverse e addirittura opposte alla mia. Ciò precisato, visto che qualcuno ha subito storto il naso(coi fascisti mai;e perché coi comunisti?) ho fatto una breve ricerca nel sito di Forza Nuova e ho trovato il seguente comunicato(era molto più lungo quindi mi sono permessso di tagliarlo un po’). Dopo averlo letto, gli schizzinosi dovrebbero spiegare cosa – ripeto su questo tema(non si riportino giudizi su altri spunti che pure ci sono) – sostanzialmente non coincide con l’articolo di G. Chiesa :
    “La BCE ha imposto nelle ultime ore all’ Italia (ufficilamente per evitarle il default) una serie di misure draconiane che sanciscono, 1) la fine della sovranità politica in Italia 2) la fine dello Stato sociale 3) la necessità di una rivolta popolare fuori da un Parlamento svuotato di qualsivoglia funzione. Draghi e Trichet hanno praticamente imposto a Berlusconi e Tremonti il taglio delle pensioni, la revoca dello Statuto dei Lavoratori, un ulteriore cessione di ricchezza nazionale ai privati ed alle banche ( privatizzazioni) ed un liberismo duro e puro in linea con la migliore tradizione protestante – capitalista. …….. il Corriere della Sera e Radio 24 (…) organi di informazione del golpe ci stanno propinando una nuova elite di uomini formati nelle università laiciste e finanziariste romane e milanesi, totalmente identificabile con un potere transnazionale che vuole ridurre le libertà dei popoli, azzerare il patrimonio nazionale ( raccolto in decenni di lavoro e sudore dai nostri padri) distruggere l’ odiata classe media che ancora poggia su antichi pilastri quali la famiglia, la casa ed il lavoro. Finisce quindi il berlusconismo, la sinistra appoggia “toto corde” il golpe e gli ultimi rimasugli del comunismo ( vedi Diliberto) appoggiano il capitalismo tedesco! ….. Per portare l’ Italia ad essere nuovamente ricca e sovrana Forza Nuova propone: 1) la nascita di una nuova moneta non più emanata dalla BCE ma dallo Stato Italiano che affianchi per un periodo ristretto l’ Euro per poi soppiantarlo. L’ emanazione di questa moneta, da subito, permetterebbe di dare respiro a pensionati e giovani coppie e permetterebbe un forte contributo a tutte le famiglie alla nascita dei propri figli ( come avviene in Francia, Germania e Russia). Nel tempo la sovranità monetaria eliminerebbe tute le ferite sociali procurate da decenni di capitalmarxismo ed avvierebbe la Nazione ad un’epoca di prosperità. 2) il non riconoscimento del debito pubblico, (come avvenuto in Islanda) che non si può pagare e non è giusto pagare, salvo quella parte che lo Stato deve a i propri cittadini. 3) la formulazione di un Nuovo Piano Economico, attraverso il rilancio dell’ agricoltura e della piccola impresa ( come avvenuto in Polonia il cui Pil è quasi al 10% e la forza lavoro in agricoltura, pari al 25%) 4) il ritorno nelle mani dello Stato di acqua, luce, gas e servizi primari con conseguente abbassamento del costo di tutte le utenze (come avvenuto in Argentina) 5) piano energetico che comprenda un patto con Russia, Venezuela e Norvegia per un abbassamento del costo della benzina, e il rilancio del metano come combustibile nazionale. Queste proposte sono condivise dalla stargrande maggioranza degli Italiani e rappreentano l’ unico percorso possibile per salvare l’ Italia. Forza Nuova ha il dovere di mobilitarsi per impedire che questa dittatura finanziarista distrugga il popolo italiano, le sue tradizioni e la sua Civiltà. On Roberto Fiore

  • A-Zero

    Il fatto che i fascisti abbiano da criticare (formalmente) un pezzo di sistema non vuol dire che sono contro il sistema. Vogliono un’altro sistema, magari meno finanziarizzato (ma F.N. non è stata partorita nella City finanziaria londinese?), magari con qualche potere nazionale in più rispetto ad adesso. Lo stesso potrebbe dirsi per gli autoritari di “sinistra”. Ora non voglio tritare le palle a nessuno con le ideologie anti-gerarchiche, ma non è il caso che il ripensamento sia più radicale? Che la critica riguardi frontalmente l’assetto tecnologico e la gerarchia sociale e non le marionette o le elite da cui farsi governare e amministrare? E’ meglio sfondare le porte della stalla o chiedere che sia cambiato l’allevatore? Se oggi faccio parte della sottoclasse perché dovrei fascistizzarmi per rimanere sottoclasse? Ah già, perché mi potrei permettere degli schiavi di colore diverso dal mio. Individualmente rispondo no grazie.

  • bysantium

    Quel che dici è vero, sia per quanto riguarda quelli che tu chiami fascisti sia per quelli che tu chiami gli autoritari di sinistra posto che entrambi hanno una visione del mondo che non corrisponde con la tua, e nemmeno con la mia. Ma il problema è un altro e cioè se compiere insieme quel (unico) piccolo tratto di strada che condividiamo e, ripeto, specificaldolo esplicitamente. Stringere un patto limitato per una rivolta intesa a battere un nemico comune non vuol dire mettere anche in comune le elite che governeranno dopo. Non può valer qui il detto che il nemico del mio nemico è mio amico? E chi è,in questo momento, il nemico numero 1, Il fascismo, il comunismo o il neoliberismo? Infine, la posta in gioco è molto alta e il rifiuto di “combattere” insieme ad altri che hanno idee diverse su altro, mi sembra il solito idealismo che,al solito, porterà alla capitolazione, forse senza muovere neppur un dito.

  • alez

    Vedi che pian piano ci stai arrivando, Giulietto
    ancora uno sforzino, dai

    non è certo con scioperi, petizioni, presidi, firme, elezioni che si reagisce,
    ammesso che ci fosse una massa critica per farlo
    ben che vada perdi tempo, se va male son manganellate

    sii un po’ più operativo, e indica al volgo l’unico punto debole del potere

    1) liquidazione di qualsiasi “strumento finanziario”, bot, azioni, fondi, polizze, certificati, buoni postali, libretti vincolati e merda varia
    2) ritiro del grano dai conti correnti, lasciare solo quelli delle bollette
    3) conversione del risparmio a medio-lungo termine (ciò che vogliamo tenere un paio di annetti o più) in sterline oro e 500 lire argento.
    non mi dire che non si può fare, la 500 lire costa 7-8 euro oggi, a seconda della cagnotta del negoziante
    4) uso di monete complementari es SCEC
    ogni transazione non fatta in euri leva un po’ di linfa ai banchieri (le sanguisughe) e la restituisce ai legittimi proprietari, noi, i lavoratori, i produttori di ricchezza
    5) risparmio ed autoriduzione dei consumi
    se non sei disposto a rinunciare all’aperitivo o al pacchetto di tumorette o al nuovo smartphone,
    lascia perdere la rivoluzione contro i banchieri, e cerca piuttosto di esserne un servitore meno licenziabile di altri

    giulietto, a me non mi caga nessuno, te potresti farcela

    basta chiacchere, qui bisogna dare indicazioni OPERATIVE
    legali, non manganellabili, efficaci dal giorno UNO, attuabili da chiunque

  • Mangudai

    …a ragione delle tesi di Chiesa, é opportuno considerare che l’aumento dei complottisti sta decisamente aumentando pure fra le file dei governativi e militari USA, al riguardo le fonti dalle quali attingo l’informazione le renderò note solamente quando gli “sleepers” che si attivano contro Chiesa pubblicheranno i loro per dimostrare le incongruenze dell’articolo postato…Per quanto riguarda l’economia fittizia con la quale ci dobbiamo confrontare quotidianamente, Chiesa ha centrato l’obiettivo accusando i grandi centri finanziari del sistema….chi vuole dimostrare l’incontrario cercando fra formule ed equazioni finanziarie libero di farlo.

  • rasna-zal

    dici:

    “…a ragione delle tesi di Chiesa,…”


    Queste tesi non sono di Chiesa, nella fattispecie esattamente un anno fa, sulla questione Paolo Barnard pubblicava “Il più grande crimine” dando vita ad un anno di discussioni di economia su questo forum, ma nemmeno lui ha l’esclusiva di questo argomento.


    Infatti, ci sono centinaia di economisti che dal loro canto hanno denunciato, scritto libri, fatto petizioni e lettere aperte ai politici, in Italia come in Germania così negli Usa, mentre Chiesa ancora farfugliava congetture su chi tra “terroristi-filo-rock-punk-inglesi-pakistani-usa-israeliani-cia-mossaddiani-incrociati-con-alieni” aveva potuto avere interesse a demolire le torri gemelle (unico dato di fatto)…


    La si può vedere come si vuole, da un punto di vista soggettivo, oppure più ortodosso o pragmatico, quello che però è evidente oggi, è che l’intervento di Chiesa fatto adesso risulta tardivo, superficiale e ha il sapore dello slogan, del nuovo filone su cui riciclarsi e pubblicare o argomentare qualcosa…
  • Mangudai

    …è che l’intervento di Chiesa fatto adesso risulta tardivo…

    Non lo vedo così tardivo, anzi forse ripetitivo dal momento che ne pubblicava un testo al riguardo, ancora nel 2003.Lasciamo perdere la cronologia, di fondo rimane l’azzeccata analisi, di Chiesa o meglio ancora, altro non ha fatto finora che rendere limpida l’analisi di un certo “…terrorista-filo-rock-punk-inglese-pakistano-usa-israeliano-cia-mossaddiano-incrociato-con-alieno…” molto più pragmatico ed ortodosso di nome David Rockefeller ancora nel lontano 2001.