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DE MAGISTRIS PAKISTAN

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Altro che lavavetri, altro che fruttivendoli. Altro che Grillo, altro che Travaglio. Per l’ennesima volta la nostra olezzosa quanto ingiustificata presunzione di popolo avanzato viene umiliata dai nostri sottoposti, da coloro cui diamo del tu anche se manco li conosciamo e nonostante siano adulti come o più di noi. I pakistani (quelle persone scure di pelle che qui ci vendono le carote o ci portano la pizza in casa), ci hanno appena insegnato cosa significa essere Popolo, cioè avere le palle per governare la propria Storia, essere protagonisti civici. I ‘negretti’ in pigiama, ciabattine e bicicletta battono i bellimbusti in cravatta, Clark e Repubblica sottobraccio 10 a 0.

Prima i fatti. Lunedì 16 marzo, il governo pakistano del Presidente Asif Ali Zardari ha annunciato il ritorno alla carica di giudice dell’ex presidente della Corte Suprema Iftikhar Muhammad Chaudhry, e di altri giudici assieme a lui licenziati nel 2007 dall’allora dittatore Pervez Musharraf. La decisione, una vera e propria perdita di faccia, è stata imposta ad Ali Zardari principalmente dalla rivolta popolare della gente comune, che si è riversata a fiumi nelle strade per ottenere un ritorno alla legalità e il rispetto delle regole in Pakistan (tenere a mente le parole ‘legalità’ e rispetto delle regole’).

Nella foto: Di Pietro e De Magistris

I cittadini di quel Paese hanno affrontato la violenza brutale della polizia, gli arresti di massa, e anche la possibilità di morte per ristabilire al proprio posto un giudice (tenere a mente la parola ‘giudice’) che aveva l’abitudine di applicare la legge e di scavare nel marcio del Potere. In particolare, Iftikhar Muhammad Chaudhry aveva indagato sulle porcherie commesse in anni passati proprio dal Presidente Asif Ali Zardari (tenere a mente le parole ‘porcherie commesse dal Presidente’), ex marito della degna compagna Benazir Bhutto, poiché accusato (accusati, Bhutto inclusa) di corruzione, sottrazione di fondi pubblici, e, nel caso di Zardari, persino di duplice omicidio. Certamente non estranei alla riabilitazione del giudice sono stati il Capo di Stato Maggiore dell’esercito Gen. Ashfaq Kayani e il Segretario di Stato USA Hillary Clinton, entrambi intervenuti per ammansire Zardari, ma non v’è ombra di dubbio che senza la massiccia mobilitazione di centinaia di migliaia di semplici cittadini e senza la loro presa di posizione sulle barricate per settimane, e a dispetto dei gravi rischi, nulla sarebbe accaduto. Ancora due parole: il licenziamento di Chaudhry era stato voluto fortemente dall’amministrazione Bush, perché quell’uomo era solito ordinare la scarcerazione di presunti terroristi quando le prove contro di loro si rivelavano inconsistenti. Ma questo non legava con le pratiche orribilmente illegali della Guerra al Terrorismo americana. Né legava col fatto che Bush e il suo scherano Negroponte avevano deciso di appoggiare proprio la dinastia dei Bhutto (Benazir e Zardari) al potere in Pakistan, mentre il giudice era riuscito poco prima a mandare dietro le sbarre proprio Asif Ali Zardari.

Ebbene, i cittadini comuni di quell’esotica nazione, in stracci e analfabeti in parte, figli di decenni di dittature, oppressi dagli Imperi occidentali, picchiati, arrestati, brutalizzati, hanno saputo puntare i piedi sui principi di democrazia e giustizia e hanno scritto una pagina di Storia esaltante.

Torniamo in Italia. Vi ricordano qualcosa le parole ‘legalità e rispetto delle regole’ – ‘giudice’ e ‘porcherie commesse dal Presidente’? Fuoco fuochino… Avete capito tutti, non c’è neppure bisogno di far nomi.

Ma ci sono aspetti che devo sottolineare, anche perché, permettetemelo, i bravi pakistani mi hanno regalato la più spettacolare conferma di ciò che vado dicendo da anni (grazie!). De Magistris, e ogni altra brava persona che lottava per la giustizia in Italia, non ha avuto il lusso di essere concittadino di gente con le palle come i pakistani; da noi, i coraggiosissimi sono lo 0,5%. E anche questi hanno più dimestichezza col pc che con settimane di barricate in strada per ottenere giustizia. C’è, ed è evidente, qualcosa che ci ha sottratto ormai da decenni la capacità di modificare con i mezzi appropriati il corso della nostra esistenza comune, una capacità che gente assai meno ‘nutrita’ di noi (metaforicamente ma anche fisicamente) invece ancora possiede. Questo deve farci pensare con urgenza.

Infine la parte che mi riguarda. Non mi risulta che in Pakistan troneggino un Grillo o un Travaglio da 10 anni. Non mi risulta che i pakistani affollino le serate dei comici e delle comiche AntiSistema, o le piazze dei V-day. Non mi risulta che passino le notti a leggere il libro numero 170 con 328 dettagli del processo numero 21 al Presidente farabutto, o gli instant books sulle inchieste cassate di Chaudhry e colleghi. Non hanno Di Pietro, Gomez, Santoro, Nanni Moretti, Ricca, Stella, Luttazzi, Report, Viva l’Italia, C’era una Volta, Flores D’Archais e i meetup. Eppure hanno cambiato la loro Storia e l’hanno cambiata con la C maiuscola. Un giudice di un Paese violento e dittatoriale, straziato dalla povertà e dominato dagli eserciti (USA e pakistano), è stato salvato dalla gente comune che è scesa in strada. Un giudice di un Paese ricco, viziato, democratico, e zeppo di ‘paladini’ della denuncia e dell’indignazione coi loro seguaci, è stato zittito e costretto persino a dire addio alla sua missione per sempre, mentre per le strade tutto filava liscio.

Allora. Quando grido che ciò che serve per difendere la nostra democrazia non sono gli show dei VIP della denuncia e dell’indignazione, né i loro V-day o i loro mille libri, ma che dobbiamo guardarci in faccia noi gente comune, puntarci il dito addosso e re-imparare a essere ‘pakistani’, ripensate a Chaudhry e a De Magistris prima di darmi torto.

Tanto di cappello signori lavavetri e verdurai dalla pelle scura. Mi inchino e vi do del Lei.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info/
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=101
20.03.2009

Pubblicato da Davide

  • Marcusdardi

    Una considerazione rapidissima che mi viene in mente leggendo questo articolo è che tra le persone dalla “pelle scura” ho sempre trovato gente con un profondo spessore culturale.
    In Italia ci “fanno” artificialmente vantare di essere all’avanguardia e civili perchè mebri del G8 (calcolato su parametri schizofrenici) ma ci neganol’evidenza di una crescente imbecillità di fondo che invade la penisola del Belpaese.

    Molte conversazioni serie ed intelligenti le ho proprio avute con gente extraeuropea. Per il Pakistan forse è più la disperazione che il senso civico che li spinge ad azioni di piazza.
    Comunque noi tutti, in Europa, dovremmo incominciare a rivedere molti dei nostri stereotipi e preconcetti radicati da troppo tempo e totalmente improduttivi.

    ciao
    Marcusdardi

  • Tetris1917

    quindi caro Barnard, De Magistris invece di andarsi a cuccare lo stipendio europeo, parlando agli olandesi,francesi, germanici….del modello di democrazia in italia; dovrebbe imbracciare fucile e bandiera e ficcarsi in una qualche barricata? Troppa grazia, caro Barnard. Il cambiamento si fa a partire dai consigli comunali, con ragazzi volenterosi che se hanno il permesso, possono riprendere e poi collocare tutto su youtube, e fare felice beppe grillo. Oppure richiedere il parlamento pulito, mentre lo stesso e’ in mano totalmente ad una oligarchia che fa gli interessi (suoi e) del capitale, e della borghesia (quella sia storica che di pezzenti elevatosi a tale classe) dominante. Siamo alle solite: grillo di pietro de magistris falcone borsellino travaglio santoro ecc…sono coloro che “imbellettano” questa dittatura, sotto la dicitura “democrazia” o “repubblica” con qualche link alla costituzione (carta macera) di tanto in tanto. Suvvia, travaglio a sparare su una barricata? Che simpaticone che sarebbe 🙂

  • AlbaKan

    Sono d’accordissimo con Paolo Barnard. Siamo un paese senza dignità, senza coscienza e senza “attributi”…forse la classe politica che abbiano rispecchia in pieno gli italiani. Di persone oneste ne sono rimaste poche, in poche hanno conservato la capacità di indignarsi, che è fondamentale. Proprio ieri avevo scritto a Paolo Barnard, facendo una segnalazione (di tutt’altro rgomento), e stamane ricevo la sua risposta che si concludeva con la frase: “Come disse M. Luther King, mantieniti indignata. (…)”
    E’ proprio quello che farò…sarò sempre indignata per quello che succede in questo paese, perchè sono convinta che come diceva Einstein, “”Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.”
    DOVREBBE ESSERE IL MOTTO DI TUTTI!

  • Duffy

    è sempre un piacere leggere barnard

  • Tetris1917

    Ecco i nostri “pakistani”

    Brigante si muore

    Ammə pusatə chitarrə e tammurə

    pecché ‘sta musica s’à dda cagnà.

    Simmə brigantə e facimmə paurə,

    e cu ‘a šcuppettə vulimmə cantà,

    e cu ‘a šcuppettə vulimmə cantà.

    Abbiamo riposto chitarre e tamburi,

    perché la musica deve cambiare.

    Siamo briganti e facciamo paura,

    e con il moschetto vogliamo cantare,

    e con il moschetto vogliamo cantare.

    E mo’ cantammə ‘šta novə canzonə,

    tutta la ggentə se l’à dda ‘mparà.

    Nun ce ne fotte d’u rre bBurbonə

    ma ‘a terrə è ‘a noštrə e nun s’à dda ttuccà,

    ma ‘a terrə è ‘a noštrə e nun s’à dda ttuccà.

    Ed ora cantiamo questa nuova canzone

    che tutta la gente la deve imparare,

    non ce ne fotte del re Borbone

    ma la terra è nostra e non si deve toccare,

    ma la terra è nostra e non si deve toccare

    Tuttə e paìse d’a Vasilicatə

    se so’ scetatə e vonnə luttà,

    pure ‘a Calabbria mo s’è arrevutatə;

    e štu nemichə ‘o facimmə tremmà,

    e štu nemichə ‘o facimmə tremmà.

    Tutti i paesi della Basilicata,

    si sono svegliati e vogliono lottare,

    pure la Calabria ora si è rivoltata

    e questo nemico facciamo tremare,

    e questo nemico facciamo tremare,

    Chi à vistə o lupə e s’è misə paurə,

    nun sape bbuonə qual’è verità.

    O verə lupə ca magnə ‘e creature,

    è ‘o piemuntesə c’avimm’a caccià,

    è ‘o piemuntesə c’avimm’a caccià.

    Chi ha visto il lupo ed ha avuto paura

    non conosce bene qual è la verità.

    Il vero lupo che mangia i bambini

    è il piemontese che dobbiamo scacciare,

    è il piemontese che dobbiamo scacciare

    Fèmmenə bellə ca ratə lu corə,

    si llu brigantə vulitə salvà

    nun ‘o cercatə, scurdatev’o nomə;

    chi ce fà gguerrə nun tenə pietà,

    chi ce fà gguerrə nun tenə pietà.

    Donne belle che ci date il cuore,

    se volete aiutare il brigante,

    non lo nominate, dimenticatene il nome;

    perché il nemico non conosce pietà,

    perché il nemico non conosce pietà.

    Ommə se nasce, brigante se mmorə,

    ma fin’ all’ùltimə avimm’a šparà.

    E se mmurimmə menatə nu fiorə

    e na bbeštemmiə pe’ ‘šta libbertà,

    e na bbeštemmiə pe’ ‘šta libbertà.

    Uomo si nasce e brigante si muore

    ma fino all’ultimo dobbiamo sparare.

    E se moriremo, lanciate un fiore

    ed una bestemmia per questa libertà,

    ed una bestemmia per questa libertà.

  • fefo

    Grazie Paolo.Condivido il tuo pensiero.

  • nessuno

    Sempre molto monotematico, d’altronde se scrive d’altro lo fà con scarso successo e ancor più scarso seguito di pubblico.
    Che bello se in Italia nessuno(sic) scrivesse delle malefatte dei politicanti nostrani…cosi si “demonizza” l’avversario e poi lo squallore di guadagnare anche del danaro con le “solite” denunce…..
    E si non ci sono più le 4 stagioni

  • AlbaKan

    Questa canzone popolare, è del 1860…lontanissima…purtroppo, siamo lontani dalla lotta per i nostri diritti e le nostre libertà…che tristezza!

  • AlbaKan

    Grandissima ammirazione per i pakistani, soprattutto sperando che possano essere presi come esempio, ma gli aiuti della Clinton…contro la vecchia amministrazione Bush, sono solo fumo negli occhi per vendere il nuovo “prodotto” di nome Obama. Sappiamo bene che con questa amministrazione non è cambiato nulla, e non cambierà nulla. Nemmeno adesso ci sarà la Giustizia in Afghanistan…http://www.vocidallastrada.com/2009/03/obama-difende-il-suo-guantanamo-in.html

  • nessuno

    In Pakistan stanno giocando la loro partita americani,israeliani, indiani, russi.
    Non è un movimento del popolo ma la solita pantomima che abbiamo visto già in vari paesi del mondo.
    C’è la regia dei servizi segreti dei vari stati interessati dietro pensare che sia un movimento di popolo è cecità politica totale.

  • AlbaKan
  • marcello1950

    IL PROBLEMA E’ CHE MAGGIORNAZA ED OPPOSIZIONE SONO COLLUSI IN ITALIA SUL CASO WY NOT E NON SOLO

    per esempio le case degli enti diprevidenza per molta parte sono andati a personaggi di Sinistra se non fossero collusi oggi chiederebbero le dimissioni del ministro Tremonti, ma significherebbe chiamare tutti a danno erariale a danno dello stato, MA FORSE HANNO DEPENALIZZATO AH AH AH AH AH,
    si ride per non piangere,
    …………………..
    se rubi una mela vai in prigione se rubi un’appartamento ti danno un premio , se rubi o fai rubare 10.000 appartamenti ti fanno ministro delle finanze

  • castigo

    PAOLO BARNARD:

    (tenere a mente le parole ‘legalità’ e rispetto delle regole’).

    che non vogliono dire assolutamente NIENTE…..
    perché anche le leggi razziali nella germania degli anni ’30 erano legali, in quanto emanate dal parlamento, e rispettavano le regole quando hanno sospeso le garanzie costituzionali…..
    ed anche i giudici che scarcerano apparentemente senza criterio non fanno altro che applicare le leggi e rispettare le regole….
    non sarebbe meglio parlare di GIUSTIZIA??

  • MATITA

    il problema è che i giusti sono divisi da abili ideologie creata di proposito
    quando la pancia sara vuota nella maggioranza delle persone allora vedremo se abbiamo ancora i c…….o se siamo completamente rammolliti.
    rispetto a un tempo laa maggioranza ha assaporato il benessere e potrebbero andare a prenderselo con la forza dai ricconi che hanno troppo

  • antsr

    sono le persone come te che fanno il popolo pecorone, intento a guardarsi il proprio orticello e, stando comodamente seduti nelle loro, oggi, poltrone (chissà domani) sputano sentenze…che sono solo fine a se stesse senza una proposta alternativa una qualsiasi azione di conoscenza civile…mi fermo qui!!!

  • nessuno

    Ho trovato questa risposta a Barnad, forse è datata ma io non la conoscevo vedete voi se vi interessa.


    http://www.progettonovecento.it/Controinformazione/Archivio/Mazzucco.pdf

  • nessuno

    Scusate l’errore del link il file lo trovate qui

    Mazzucco.pdf [s1.xzshare.com]

  • Saysana

    Ma Barnard oltre che a bloggare, come gli altri, cosa fa?

    Non mi pare di averlo ancora visto per strada ad incitare il popolo ad innalzare barricate…

    Non che sia contro a quanto ha scritto, ma almeno si rende conto della differenze che esistono tra Pakistan e Italia?

    Aspetta che gli italiani arrivino alle condizioni di vita dei Pakistani e poi vedrai… altro che barricate.

    In Italia tutti a parlare di poverta’, condizioni da terzo mondo, ecc… ma ci avete gia’ vissuto in un paese del terzo mondo? Avete visto come vive la gente nei villaggi?
    Se si, allora accetto ogni critica, se no state zitti e fatevi un giro (e non da turisti mordi e fuggi negli alberghi a 5 stelle) da quelle parti per capire cosa sia la poverta’ e la sudditanza, e poi parlate.

  • AlbaKan

    Non c’è bisogno di aver vissuto nel terzo mondo per essere onesti ed avere una coscienza. Io mi ritengo una persona onesta, non ho mai votato per la mafia, come ha fatto la maggioranza degli italiani più di una volta….stiamo parlando di questo….per il resto ti do ragione, perchè è quello che dico anch’io…la gente ha la pancia piena 2-3 cellulari a testa e se ne frega se siamo governati da mafiosi….ma quando arriverà la fame (…perchè arriverà…) allora scenderà in piazza…

  • Alby-LatoB

    Concordo con Barnard.

    BASTA COI RIVOLUZIONARI PANTOFOLAI DA SALOTTO!!!

    E’ possibile che alle manifestazioni, siamo sempre pochissimi? Io al Sabato lavoro e mi prendo un giorno di ferie per partecipare a manifestazioni che a stento arrivano a 300 persone su problemi locali concreti!!!

    Poi al bar sento che tutti si lamentano e hanno 1000 soluzioni per ogni problema. Ma andatevene affanculo assieme alla tastiera del vostro computer!

  • Alby-LatoB

    Concordo con Barnard.

    BASTA COI RIVOLUZIONARI PANTOFOLAI DA SALOTTO!!!

    E’ possibile che alle manifestazioni, siamo sempre pochissimi? Io al Sabato lavoro e mi prendo un giorno di ferie per partecipare a manifestazioni che a stento arrivano a 300 persone su problemi locali concreti!!!

    Poi al bar sento che tutti si lamentano e hanno 1000 soluzioni per ogni problema. Ma andatevene affanculo assieme alla tastiera del vostro computer!

  • mikaela

    Anche in Italia c’e’ Grillo dietromi V day pero’ non hanno concluso niente

  • mikaela

    Grazie Barnard

  • consulfin

    Che godimento, soprattutto gli ultimi tre capoversi. E pensare che, su queste pagine, mi sono preso dell’idiota quando ho sostenuto le stesse cose commentando un articolo sull’analfabetismo in Italia.
    La riscossa della moltitudine nei confronti dell’élite dominante di concezione moschiana verrà forse dal cosiddetto terzo mondo, dai contadini boliviani, dai venezuelani, dai pakistani ecc, piuttosto che dall'”occidentale” inborghesito e impigrito?