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CRONACHE DALLA BARBARIE

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.com/

Se “l’imbarbarimento” della vita politica italiana fosse solo l’inciviltà che abbiamo sotto gli occhi, potremmo ridere allegramente e nutrirci di sole vignette, che sono – talvolta – esilaranti. Si va dalla carta d’identità di Brunetta, nella quale si vedono solo i capelli, a quelle “meteorologiche” su Berlusconi, il quale – non contento delle mille baggianate che fa raccontare dalle sue TV – s’inventa pure una tempesta di neve su Mosca per non incontrare il suo Ministro dell’Economia. Di questo passo, il nuovo Fascismo Mediatico ci racconterà pure che l’Umbria ha dichiarato guerra alle Marche, e qualcuno ci cascherà.

Non è nemmeno troppo “barbaro” che il Presidente del Consiglio vada a puttane, facendole pagare da un faccendiere della Sanità pugliese, il quale ha probabilmente ricevuto quei soldi dalle commesse di un’amministrazione di centro-sinistra dopo, chiaramente, aver fornito “carne fresca” anche nelle Puglie di “sinistra”.
In questa barbarie casereccia, c’è anche un rispettabilissimo Presidente di Regione che non va a puttane, perché preferisce i trans, e non si sa se li paga con soldi suoi o con mazzette, se ci va con l’auto di servizio oppure con la sua “Panda”, e se i carabinieri che lo scoprono sono delle “mele marce” oppure sapientemente imbeccati. Da chi? Perché?
Ecco, allora, che puttane e trans s’incrociano quando il Presidente del Consiglio telefona al Presidente di Regione:

«Attento Presidente, c’è un video che circola dove sei ritratto mentre te la spassi con “una” che ha un bel batocchio fra le gambe.»
«Non mi dica, Presidente: ma…come ha fatto a saperlo?»
«Me lo ha raccontato – Presidente – un caro amico giornalista – un Direttore, caro Presidente, sia chiaro – il quale s’è visto offrire la “merce” in cambio di denaro.»
«Ma…Presidente, spero che il Direttore non abbia accettato…»
«Certo, Presidente, io sono un uomo d’onore: visto che quel giornale è mio e che quel Direttore è un mio dipendente, puoi stare tranquillo, in una botte di ferro. Come Attilio Regolo.»
«Non so come ringraziarla, Presidente»
«Beh, non farlo sapere i giro – sai – perché non mi piace avere a che fare con quelli che se la spassano con i “batocchi”…io, le mie pulzelle, le faccio urlare di piacere tutta la notte. Come faccio? Una pastiglia, una doccia gelata e via, con il mio medico personale a disposizione nella stanza accanto.»
«Ma, adesso – Presidente – come posso fare?»
«Eh, caro Presidente, stacca qualche assegno dal tuo carnet per tacitare la cosa.»
«Mah, Presidente, e se la cosa non funzionasse, se il ricatto…»
«In quel caso – da Presidente a Presidente – giungerò in tuo soccorso e partirà l’indagine interna dei Carabinieri: le chiameremo “mele marce”, le cacceremo dall’Arma…e via. Ah, solo un’ultima cosa: se staccare gli assegni non dovesse funzionare, alla fine della questione ti toccherà staccare la spina che ti lega alla Regione Lazio.»
«Certo, Presidente: si tratta di una rinuncia che…»
«Non preoccuparti: ti faremo Presidente di una nuova fondazione, quella delle Pari Opportunità Sessuali: oggi una femmina, domani un trans, dopodomani un uomo barbuto, la settimana prossima una giovanetta, poi una capra…tutti uguali di fronte al sesso!»
«Non so come ringraziarla, Presidente…»
«Eh, caro Presidente, quando si è nella stessa barca…oddio, proprio la stessa…con quei “batocchi” no, però…ci si deve pure dare una mano fra di noi, altrimenti, se si sfalda la nostra casta…ci rendiamo conto di dove potremmo andare a finire? Lo sa quanti comunisti con le zanne sono pronti ad assalirci, nascosti nelle cantine di Roma, nelle foreste alpine, sotto i mari? Lo sa? Lo sa che ho dovuto appioppare una bella “tassa” agli italiani – sotto forma di decoder, cavi SCART, antenne e TV da sostituire, quella baggianata della Legge Gasparri e del digitale terrestre… – per consentire loro d’ascoltare Emilio Fede, per continuare la crociata anticomunista? Lo sa?»
«Eh sì, lo so Presidente: sapesse che fatica ho dovuto fare per togliermi di torno qualcuno di quei comunisti dalla Regione…erano della sottospecie domesticus, per fortuna, non i ferox da lei indicati…però…»
«Certo, Presidente, la capisco: resistere!resistere!resistere!»
«Grazie, grazie ancora Presidente.»

Se la barbarie fosse solo questa, potremmo sorridere (amaro) e passar oltre, senza curarci troppo di quanto avviene fra “pulzelle e batocchi”. Oppure credere al minuetto fra Bossi, Berlusconi e Tremonti…al partito “nuovo” che Bersani ha appena battezzato, e che già invecchia e si sfalda mentre è ancora sullo scalo…no…sarebbe soltanto il consueto corollario di una civiltà morente, che rovinerà da sola, senza nemmeno il classico “dito” per la spinta finale. Come dite? Che, crollando, ci trascineranno nell’abisso? Eh, qui no: permettetemi di dissentire, perché nell’abisso ci siamo già oggi.

Il 16 Ottobre 2009, un giovane romano – Stefano Cucchi di 31 anni – viene arrestato per la detenzione di una “modesta quantità di droga”: non viene specificato di quale droga si trattasse. Grazie alla legge partorita dall’oggi “Illuminato” (per qualcuno) Gianfranco Fini e dal compare Carlo Giovanardi (rimasto un ninnolo parlante da sacrestia), quel ragazzo poteva avere anche solo pochi grammi d’hascisc. Destinazione: Regina Coeli.
I genitori – immaginiamoli come tutti i genitori, preoccupati, ansiosi – chiedono subito un colloquio con il figlio in carcere, e lo ottengono per il 23 Ottobre: una settimana per avere il colloquio, eh, l’amministrazione carceraria è lenta…si deve avere pazienza…
Dove, invece, la Giustizia è rapidissima è nel comminare la pena di Morte, come abbiamo ricordato nel nostro “Il Miglio Verde Italiano [1], ed i genitori – che, immaginiamo, attendono trepidando di parlare con il figlio, di chiedere spiegazioni, sapere come sta… – sono immediatamente “dirottati” all’obitorio dell’Ospedale Pertini (reparto carcerario), perché – quando si dice la sfortuna! – Stefano è improvvisamente spirato nella notte fra il 22 ed il 23 Ottobre. Perché era in ospedale?
Aveva improvvisamente avvertito dei “dolori alla schiena” ed i premurosi carcerieri s’erano immediatamente allertati per farlo ricoverare, affinché ricevesse le necessarie cure. Come no.
I “dolori alla schiena” che il figlio aveva manifestato, si trasformano – meraviglia di una transustanziazione carceraria – in un viso tumefatto, distrutto, quasi irriconoscibile per i poveri genitori che devono, invece di parlare con il figlio, ottemperare all’obbligo del riconoscimento. Qualcuno si rende conto della sofferenza che c’è dietro ad una storia del genere?
E questo caso è solo uno fra i tanti.

Aldo Bianzino, un falegname umbro di 44 anni, viene arrestato in piena notte il 12 Luglio 2007 per la stessa ragione: Bianzino, forse uno degli ultimi hippies, aveva delle piantine di marijuana nell’orto. Condotto nel carcere di Capanne (PG), viene trovato morto nella notte fra il 13 ed il 14 Luglio dello stesso anno, due giorni dopo l’arresto [2].
Nel caso di Bianzino, il “lavoro” è stato eseguito bene: il povero falegname è morto per traumi interni, emorragie invisibili dall’esterno, costole rotte, ecc. Un “lavoro” che solo dei “professionisti” del crimine possono eseguire, gente che ha a disposizione tutto il “necessario” ed ha tempo per farlo.
La vicenda è stata pubblicata anche sul blog di Beppe Grillo, perché è l’apoteosi della disgrazia, di un Fato perverso che sembra allearsi a questi massacratori d’innocenti: la moglie di Branzino – Roberta Radici – muore pochi mesi dopo – ricordiamo, forse, che i nostri “ve
cchi” dicevano “è morto di crepacuore”? – e lascia solo il figlio Rudra, minorenne.
Non ci dilunghiamo in altri casi, perché sarebbero soltanto delle fotocopie con lievi differenze: chi colpito in modo “professionale” da qualcuno che è stato ben preparato per quelle evenienze, oppure s’utilizza il laissez faire carcerario d’antica memoria. Si muore in una cella, soli, pestati a sangue da qualcuno che non sai se è un detenuto od un agente in borghese, si muore sputando l’anima con un punto interrogativo che serra lo stomaco, che chiede incessantemente perché?perché? perché proprio a me?
Bianzino, Cucchi e tutti gli altri che lasciano la pelle nelle carceri, nelle strutture psichiatriche come Mastrogiovanni, sulla strada come Aldrovandi non sono altro che il manifestarsi – evidente! Solo chi non ha occhi può accampare scuse! – che il “Garage Olimpo” italiano sta funzionando a meraviglia. Uccidono, senza remore, chiunque caschi nella loro rete, facendo ben attenzione a salvare quelli che non devono morire.

Sabato notte, 24 Ottobre 2009, un giovane torna ad Ostia dopo aver trascorso la serata a Roma: non c’è nulla di strano nel suo comportamento – forse, affermano i giornali, “è solo elegantemente vestito” – e ciò basta a tre pezzi di merda (scusate il necessario turpiloquio), che sono appoggiati al muro della stazione Lido Nord per assalirlo, pestarlo a sangue (costole rotte, setto nasale, ecc) al grido di “Frocio, Comunista” [3].
Il commento del sindaco Alemanno è che si tratta di “una vicenda preoccupante” e che ci vuole “più lavoro nelle periferie”. Alla prossima dirà che si tratta di un gesto “esecrabile”, e poi via con tutti i sinonimi dello Zingarelli: finché ci sono aggettivi, c’è speranza.

Da più parti si sostiene che il Belpaese ben si presti per le “sperimentazioni”: qualcuno, addirittura, lo chiama il “Laboratorio Italia”. E, allora, di cosa vi meravigliate? Stiamo qui a discutere se sia meglio andare a puttane od a trans, e se sia lecito esigere – sempre – il rispetto della privacy?
Chi ha rispettato la “privacy” di farsi uno spinello per Aldo e per Stefano? Gli stessi che vanno a puttane e poi sentenziano a morte – sì, perché le leggi le fanno loro – dagli scranni del Parlamento? E qualcuno parla ancora di rispetto per gli energumeni che ci governano?
Per caso, qualcuno rammenta il caso del deputato UDC Cosimo Mele [4], sorpreso durante un festino a “luci rosse” e cocaina in via Veneto: in quel caso, non era tanto una questione morale, quanto l’accusa di spaccio. Ebbene? Cosimo Mele ha ricevuto lo stesso trattamento di Cucchi e Bianzino? E qualcuno, ancora, invoca una “pietosa” e molto anglosassone privacy per questi signori?

Si può parlare a vanvera del Trattato di Lisbona e poi, quando i suoi prodromi – il “Laboratorio Italia” – si manifestano sotto i nostri occhi, non vederli, oppure continuare con un’alzata di spalle facendo i “superiori”, in nome di una morale che dovrebbe essere condivisa, e viene invece derisa?
Gli assassini di Cucchi, Bianzino, Mastrogiovanni, Aldrovandi e tanti altri sono la ferita inferta da questa classe politica di mefitici saltimbanchi ai grandi principi di garanzia del Diritto, dall’Habeas Corpus alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. In quale Paese, un simile stillicidio d’omicidi di Stato non avrebbe suscitato indignazione, ribellione, dimissioni?
In tutti, salvo nel “Laboratorio Italia”, quell’appendice di terra slanciata nel Mediterraneo dove le condizioni sono “ottimali” per sperimentare i frutti del Trattato: una sorta di “Garage Olimpo”, trasposto dall’Argentina dei generali all’Italia dei pretoriani.
E qualcuno, ancora, si “scalda” per difendere il diritto di questa gente ad avere una “privacy”? La loro libertà d’uccidere mentre si garantiscono lusso e piaceri a iosa? Lo faccia pure, ma non s’aspetti d’avermi al suo fianco.

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com
Link: http://carlobertani.blogspot.com/2009/10/cronache-dalla-barbarie.html
28.10.2009

Articolo liberamente riproducibile nella sua integrità, ovvia la citazione della fonte.

[1] Vedi : http://carlobertani.blogspot.com/2009/10/il-miglio-verde-italiano.html
[2] Fonte: http://www.informa-azione.info/perugia_morte_in_carcere
[3] Fonte: http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/aggressione-ostia/aggressione-ostia/aggressione-ostia.html
[4] Fonte: http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=14968

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    “Gli assassini di Cucchi, Bianzino, Mastrogiovanni, Aldrovandi e tanti altri sono la ferita inferta da questa classe politica di mefitici saltimbanchi ai grandi principi di garanzia del Diritto, dall’Habeas Corpus alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. In quale Paese, un simile stillicidio d’omicidi di Stato non avrebbe suscitato indignazione, ribellione, dimissioni?”
    Concordo con la descrizione delle barbarie attuali. Ma non sono differenti dalle barbarie di altri paesi. Jean Charles de Menezes a Londra, Alexis Grigoropoulos ad Atene e così via. Qui invece siamo nel bel mezzo di una questione tipicamente culturale: cosa spinge un umano che ha deciso di servire lo Stato da cui dipende ad odiare un suo simile, un suo concittadino così tanto da ammazzarlo volontariamente e scientemente? Perchè uno Stato attrezza un suo dipendente e lo autorizza ad uccidere anche quando non sta facendo nulla di anticostituzionale (Bolzaneto)? Perchè si devono indignare i cittadini mentre le autorità possono elencare frasi convenienti ma di nessuna rilevanza ai fini di un cambiamento? Perchè devono essere i cittadini a sorvegliare chi li governa ma non esiste nessun vincolo reciproco?
    Viviamo in un reality, dove virtuale e reale si mischiano e si confondono. L’omicidio per audience o per nonchalance, che differenza volete che faccia?

  • Eli

    Ed occorre purtroppo aggiungere Niki Aprile Gatti, che lavorava in un’azienda informatica di S. Marino, e dopo l’arresto voleva collaborare con gl’inquirenti: morto due giorni dopo l’arresto nel carcere di Sollicciano a Firenze. E Renato Biagietti, accoltellato a ventisette anni all’uscita da una discoteca ritenuta di “sinistra”, non da un uomo delle Forze del Disordine,
    ma da un fascistello diciottenne, figlio di un carabiniere. A Roma vi sono aggressioni continue, bi-trisettimanali, di stampo razzista e fascista. Vengono aggrediti con catene studenti di Licei ritenuti “di sinistra”, sono aggrediti e picchiati a sangue egiziani, cingalesi, neri che vendono povera merce nelle strade, un cinese che aspettava l’autobus alla fermata, coppie di omosessuali ed omosessuali single, ieri ad Ostia è stato picchiato a sangue un uomo elegante solo perché vestiva “trendy” e “sembrava” omosessuale. Da quando è sindaco Alemanno viviamo in una città sempre più insicura e pericolosa.
    Tutto questo ottiene la “ferma condanna del sindaco e delle forze politiche”, poche righe in cronaca sui giornali cittadini, e niente altro. Nella barbarie che avanza, c’è sempre qualcuno più barbaro di un altro. Quando questa classe politica imploderà per la sua insipienza e crudeltà, per la sua sistematica corruzione e per il male che sparge a piene mani, resteranno solo macerie.

  • Tonguessy

    Imploderà? Macerie? Hmmm….

  • dana74

    Sandri non è degno di rientrare tra i citati?
    fortuna che gli stupri non sono considerati una barbarie.
    Ah già non esistono stupri, sono invenzioni dei TG leghisti per screditare gli integerrimi stranieri.
    Com’è che le aggressioni nei confronti dei gay improvvisamente sono sparite dalla cronaca?
    Notata la strana coincidenza con la bocciatura della legge sull’omofobia?
    Scommetto che ritorneranno in auge quando sarà di nuovo all’ordine del giorno, ed assisteremo ad aggressioni da parte dei soliti teste rasate (sì quelli che portano il casco a detta dei testimoni)

    Meno male che c’è chi va a punire casa pound 5 volte in due giorni, questo immagino sia considerata giustizia per qualcuno e non barbarie.

    http://www.noreporter.org/index.php?option=com_content&view=article&id=13468:siamo-piu-forti-noi&catid=14:note&Itemid=18

    Si sà la barbarie è tale se lo dice una certa scuola di pensiero, altrimenti è legittima offesa.

  • radisol

    Gabriele Sandri ovviamente rientra a pieno titolo nella casistica ….. quanto a Casa Pound …. beh, negli anni settanta, pur militando nelle sinistra estrema, ero contrario alla pratica del cosiddetto “antifascismo militante” … a quella specie di guerra quotidiana in stile “ragazzi della Via Paal” che tanti morti inutili ha causato da una parte e dall’altra, facendo solo il gioco del potere reale …. oggi però, per reazione ad uno stillicidio continuo, soprattutto a Roma, ben descritto da Bertani credo che qualche sana e robusta lezione ai fascisti sarebbe più che necessaria …. purtroppo le iniziative contro Casa Pound – purtroppo nessuna a Roma – sono state in fondo robetta …..

  • renatino

    PERCHE’ SONO MORTI STEFANO CUCCHI, MANUEL ELIANTONIO, ALDO BIANZINO, NIKI APRILE GATTI, MARCELLO LONZI,FEDERICO ALDROVANDI, GABRIELE SANDRI E TANTI ALTRI RAGAZZI COME LORO.
    Roma 28 ottobre 2009- Mi lascia senza parole la notizia della morte di Stefano Cucchi,
    un ragazzo trentenne arrestato a Roma per possesso di 20 grammi di droga, questo paese non è nuovo a simili notizie,
    malgrado i propositi e le parole continuano ad essere negati i diritti primari dei deboli.
    Il giovane arrestato e deceduto, soffriva di epilessia, per il reato imputatogli
    avrebbe potuto essere posto ai domiciliari, invece la scelta è stata diversa:
    processato per direttissima è stato condannato a restare in cella.
    Stefano è stato vittima di un abuso, è morto senza poter parlare con i suoi familiari,
    che sono stati avvisati solo all’inizio dell’autopsia.
    Basta con questo accanimento giustizialista nei confronta della gente comune,
    a fronte dell’indulgenza plenaria che si attua sempre nei confronti dei potenti
    che si macchiano di reati ben più gravi sia sotto il profilo sociale che sotto il profilo morale.
    Presenterò una mozione ed un’interrogazione in Consiglio Comunale,
    perché questo episodio sconcertante non resti impunito e perché venga fatta chiarezza sui fatti.
    Il capogruppo di Roma in Action
    Andrea Alzetta
    http://actiondiritti.net/

  • redme

    è una mia allucinazione o nessuno vede un problema polizia/servizi ? migliaia di aggressioni fasciste perpetrate dai soliti noti rimaste impunite…pestaggi sempre orientati nello stesso verso ….spacciatori in servizio da decenni sempre agli stessi posti….quartieri sempre più in mano a bande e organizzazioni anche a milano!….casi inquetanti che a fatica trapelano..dalla uno bianca ai quattro di marrazzo..le ronde…se poi pensiamo che abbiamo il più alto numero di gente in divisa in europa e la più alta percentuale di reati impuniti…………complottisti di tutto il sito unitevi!

  • robocop

    Diventeremo tutti stranieri nella nostra nazione ed il trattamento che riceveremo sarà lo stesso di quello che gli immigrati e molti cittadini italiani ricevono dalla mafia in Sicilia.

    Ho trovato questo cortometraggio, Vincitore Miglior Cortometraggio Under 25 al CINESICILIA 2009.

    Ho paura che saremo 2 volte schiavi, del regime e della delinquenza, dovremo pagare allo stato ed alla mafia.

    http://www.youtube.com/watch?v=5eciWcS6_cE

  • castigo

    Da quando è sindaco Alemanno viviamo in una città sempre più insicura e pericolosa. Tutto questo ottiene la “ferma condanna del sindaco e delle forze politiche”, poche righe in cronaca sui giornali cittadini, e niente altro.

    ordo ab chao [i42.photobucket.com]…… e sarete voi stessi a chiedere più “ordine”……

  • lucamartinelli

    a chi volesse rovinarsi un pochino il fegato consiglio di andare sul sito di Carlo Giuliani, e nel menu’ a sinistra cliccare “per non dimenticarli”. aperta la finestra cliccare il secondo articolo. è un elenco tragico e abbastanza preciso nella descrizione di cittadini italiani assassinati dalle forze dell’ordine dal 1947 ad oggi (circa). alla fine della lettura ci si rende conto che nulla è cambiato in 60 anni. come ho gia’ avuto modo di scrivere, in uno stato democratico la polizia è al servizio del cittadino. ma in un regime o in una finta democrazia è il cane da guardia dei padroni. buona giornata a tutti.

  • redme

    l’elenco non è completo..sono molti di più…saluti

  • myone

    Prima cosa il ministro 3monti l’ ha incontrato qualche giorno dopo. illazioni inutili.
    Gradirei che berlusca leggesse la sua affermazione, dove lei non puo’ dire che sia andato a puttane,
    e lo querelasse e vincesse la causa e lei pagasse,
    e che si indagasse se le commesse sono come dice lei, altrimenti,
    si beccasse pure il carcere, per altri reati a suo carico, nel solo dire che ha.
    E che i sinistroidi delle puglie, lo querelino, affinche’ lei possa dimostrare, che le puttane,
    abbiano fatto il giro in seconda mano, come lei pensa intelligentemente di dire.
    La storia di marrazzo e’ stata cotta a puntino, e se lei si pensa intelligente, pensi un po’ da chi e da che parte sta’.
    La sua falsa telefonata, sia messa pure algi atti per calunnia e falso, e non a uno qualsiasi, ma a una autorita’ preposta.
    Che ci siano si dei veri e propri abusi di sicurezza, non lo metto in dubbio,
    ma senza giustificare, vorrei pure vedere che e’ successo, perche’ non sempre a chi usaviolenza, e’ gratuita.
    La storia del ragazzo, e’ stato presentato in carcere con gia’ delle escoriazioni al volto
    e pure in alcune parti del corpo, e sopratutto nelle gambe, ed esso, all’ infermeria del carcere,
    si e’ rifiutato di farsi visitare e constatare. Il rifiuto dei 6 giorni prima di morire,
    di farlo vedere ai famigliari, non era certo per nascondergli le echimosi o che, questo non so’ perche’.
    Se qualcuno ha azzardato, paghi. Se l’ azzardo, vuole farlo passare per un azzardo del sistema,
    e farlo ritornare alle personalita’ che governano, se la fa’ addosso di brutto.
    E paragona pure alcuni fatti, come omicidi di sistema e politici, fatti su personaggi e fatti su cronaca,
    dove sembra che riconducono tutti su berlusconi, marrazzo, viziosi e schifosi,
    che permettono tutto questo, ecc ecc.
    Il suo modo di fare, e’ quello alla clero_rosso, che non funziona per nulla,
    se non ai soli teste vuote che leggono e si montano pure.
    Faccia una vera e propia denuncia, prenda un avvocato, e citi tizio e caio e san progno. E’ un diritto oltre che un dovere.

    Vole fare una rivoluzione? Alla MOOR. Stilate una denuncia verso X Y, prendete un avvocato, e citate in giudizio.
    Facile smerdare facendo 1+1.

    Con queste dialettiche, si metterrebbe il cappio a tutti, a partire dal papa, senza ombra di dubbio, fino a se stessi, certamente.

  • Eli

    Non preoccuparti Carlo, non hai problemi di vista. E’ che Myone è fatto così. Per lui il cubo di Rubik è il cubo di Kubrick, e Sempronio è san progno. Ma non è cattivo.

  • myone

    massi va, sei donna come tanti uomini, e ti fermi sui ritagli e dettagli , e da questi, vedi anche un difetto totale. Vedo che lo fanno spesso a totalizzare. Anche bertani col suo dire, non mette nessuna soluzione, salotta, bene se vuoi, ma il tutto lascia il tempo che trova. Non vedi che non basta nemmeno il tempo di respirare, e si e’ gia’ martellati da tanti ritalgi totali, che alla fine, i primi ad andare in bambola sono propio quelli delle soluzioni, “che non hanno? “. Non sono buono, sarei meno segaiolo.

  • babau

  • fabiodellalazio

    “La storia del ragazzo, e’ stato presentato in carcere con gia’ delle escoriazioni al volto
    e pure in alcune parti del corpo, e sopratutto nelle gambe, ed esso, all’ infermeria del carcere,
    si e’ rifiutato di farsi visitare e constatare. Il rifiuto dei 6 giorni prima di morire,
    di farlo vedere ai famigliari, non era certo per nascondergli le echimosi o che, questo non so’ perche’.”

    Pensa quanto sei ciecato!!!
    Tu vedi sempre la politica in questo.
    Qui ci sono abusi continuati contro una persona fermata con 20 g di maria (che ora è usata anche in medicina perchè pare sia curativa per certe patologie).
    Si è rifiutato di farsi visitare?? Certo, sai che gli avrebbero fatto se denunciava l’accaduto??? Sarebbe morto prima, l’avrebbero ammazzato prima. Parla con chi è stato in certi carceri e poi fatti un’idea, io ho conosciuto parecchie persone che sono passate di li e la cosa non mi sorprende. Una persona, per una ridicola legge dei cocainomani di governo, va in galera per 20g di maria e se un politico viene beccato con puttane e droga invece niente. Ti piace quest’italia?? A me fa veramente schifo, chi la fa e chi la difende

  • fabiodellalazio

    Pensa quanto sei ciecato!!! Tu vedi sempre la politica in questo. Qui ci sono abusi continuati contro una persona fermata con 20 g di maria (che ora è usata anche in medicina perchè pare sia curativa per certe patologie). Si è rifiutato di farsi visitare?? Certo, sai che gli avrebbero fatto se denunciava l’accaduto??? Sarebbe morto prima, l’avrebbero ammazzato prima. Parla con chi è stato in certe carceri e poi fatti un’idea, io ho conosciuto parecchie persone che sono passate di li e la cosa non mi sorprende. Una persona, per una ridicola legge dei cocainomani di governo, va in galera per 20g di maria e se un politico viene beccato con puttane e droga invece niente. Ti piace quest’italia?? A me fa veramente schifo, chi la fa e chi la difende

  • myone

    Prima cosa, sono d’ accordo con te, seconda cosa, l’ articolo faceva pesare questa situazione tutta su una persona o un governo, come se loro fossero i colpevoli dell’ accaduto. Punto a capo.
    La storia di marrazzo non si puo’ metterla sotto il profilo penale, sapendo che tutto e’ stato montato a pennello, e nemmeno bene.
    Quindi marrazzo non e’ ne spacciatore e non so’ consumatore. Poi per il resto e che mi riguarda, sono …azzi suoi.
    Te dici maria altri dicono 30 grammi ascis, i carabinieri dicono che l’ hanno portato integro e sano alle carceri, li invece dicono che aveva escoriazioni e che si e’ rifiutato di farsi visitare. Insomma, le solite cose dove tutti poi nascondono le loro responsabilita’. Noi non sappiamo che sia stato e come sia stato. Indagheranno.
    Che sia vero che quando ci si trova davanti a polizia o carabinieri, ci sia una superiorita’ e tante volte un’ arroganza, non lo metto in dubbio, ma che spesso si debbano trovare con gente difficile e fuori legge, anche questo bisogna metterlo in conto. Meglio sarebbe, a ogni caso la sua misura. Noi non sappiamo. E questo tappa la bocca a tutti.
    Ad oggi, i decessi pari a piu’ di 150 hanno superato quelli dell’ anno scorso, nelle carceri, e 1/3 muore per suicidio e il rimanente, per stati di salute o causa uso stupefacenti, e altre cause non accertate…. legate a che, non lo affermano. Fra tutti questi, 3 agenti siucidi per condizioni di lavoro o ambiente di lavoro.
    E’ vero che, per un po’ di (male), vieni trattato come un mecenate degli stupefacenti, come e’ vero pure, che tante persone ne abusano e non ne usano, e che tante ancora, sulla salute fisica e mentale di altri, ci fanno soldi, o di soldi se ne sputtanano tanti, lavorandoci nello spaccio.
    E la piu’ grande importazione di sostanze stupefacenti in italia, sono gestite dai delinquenti come detto sopra chiamati mafiosi camorristi o che, e sopratutto da tanti clandestini e sopratutto ancora di piu’, da legalizzati estracomunitari, che non mancano mai di fare giri di ritorno annuali, o di farne per tanti motivi, e di portare sopratutto stupefacente, cosi arrotonano bene uno stipendio quando per congiunzione famigliare, si sono portati o hanno sulle spalle, 4 5 e piu’ persone a carico.
    Gli estracomunitari, anche se lavorano, non disdegnano, visto che la richiesta c’e’ ed e’ tanta, di portare su qualcosa, poca o tanta che sia, e fra i giovani estracomunitari, te l’ assicuro io, il 90 per cento, non disdegna il traffico interno, per farci la giornata.
    E gli italiani, hanno aumentato l’ uso e l’ abuso, a tal punto, che si comincia all’ eta’ delle medie, e l’ aumento, e’ abbastanza preoccupante.
    1 milione di italiani fa uso di cocaina, 4 milioni di ascis. 1 persona su 12 fa uso di stupefacenti. Se ci tiri via +o-, che 3 sono anziani, 3 sono minori, rimangono 6 persone da dividere per due, 3 persone adulte 3 giovani. Se fra le 3 adulte, ne prendi una che fa uso di stupefacente,
    4 persone su 6 dai 18 ai 45 anni o piu’, fa uso di stupefacente.
    Mi sembra una bella piaga, sia di vizio che di insofferenza.
    Mi sembra anche un bel bisnes. Il fatto e’ che, piu’ la legge penalizza, e piu’ l’ illegalita’ cresce.
    C’e’ un fondamento base della faccenda, che e’ distorto e che e’ come tutte le cose di questo mondo:
    o c’e’ la legalizzazione, il che sarebbe o una piaga certa o una ribellione da tante cose garantita, ma sopratutto un danno sociale perfetto,
    o c’e’ la totale repressione della cosa.
    C’e’ la legge e c’e’ la liberta’. Nel caso dell’ incoccio, ogniuno tirera’ le sue conseguenze.
    IL punto ottimale, sarebbe la legalizzazione mirata. Pena di morte a chi spaccia o detiene stupefacente, e legalizzazione a tot dose, a chi ne richiede di farne uso.
    Chi fa uso di stupefacente, incorre si a restrinzioni gravi, e il perche’ e’ che, 1 lo abbina a altri addittivi deleterei come l’ alcool, e sopratutto, non ne modera l’ uso e la quantita’, ma se ne abusa, con i rischi e danni che ne conseguono.
    Quando hai fatto un tiro al giorno, se propio ne avrai bisogno o voglia, basta e avanza.
    Qui invece, di canne se ne fanno al giorno, e se non se le fanno durante la settimana, i fine settimana compensano, e cosi con la cocaina.
    Per tanti galcanizza lo stato di vita che hanno, facendo passare problemi e lavoro e tante altre cose, per altri ancora, i problemi gli vengono, non solo mentali o di salute, ma di integrazione e di costruzione della personalita’ e dell’ inserimento sociale.
    Poi, non serve essere drogati, per sentirsi disinseriti in tutti i sensi, disagiati, e senza uscita da tante cose, e con problemi vari, come dici te, come in uno stato fascista.
    Ma il fascismo, e’ anche un tessuto culturale, che si elimina con la liberta’, di parola, di oppinione, di fatti e di non sentirsi costretti a respirare e basta.
    Io vedo che, o melgio, ho visto, che l’ uso di stupefacenti, in questo caso, non fa altro che alimentare e aumentare, l’ ibecillita’ che c’e’ nelle persone, sopratutto, o vari disturbi o mancanze da compensare.
    Gli indiani ad esempio, quando la vita era paga e tutto andava bene, chiudevano momenti fumando, che non era altro che un incensare una gratificazione comune, oppure, si fumava per entrare nella saggezza e nelle compresioni, per risolvere pacificamente o no, situazioni che altrimenti l’ animo umano, troverebbe altri mezzi per aumentarle, o non trovando soluzione per niente.
    Anche questo e’ un motivo del perche’ l’ uso di certe cose e’ inappropiato. Non mira al vero scopo. Si spara perche’ il fucile e’ carico, e non perche’ c’e’ da fare una caccia per vivere.
    E qui, ci si spara addosso e si spara sul tutto e tutti. Ecco perche’ di fondo, e’ penalizzato, perche’ non si sa’ a che serve.
    Anche se, trovando la strada o le strade giuste, la pura vita comunicativa e realizzata, anche se fosse solo nel percorrerla o cercarla, e’ di per se’, un super stupefacente.
    Il milgiore.

  • Diapason

    “Concordo con la descrizione delle barbarie attuali. Ma non sono differenti dalle barbarie di altri paesi.”
    …Un ottimo motivo per non scandalizzarsi: Siamo nella media quindi è tutto normale.
    Mah.