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CROLLANO IN BORSA FINANZA E BANCHE MENTRE LE INDUSTRIE MERCANTILI SALGONO. INIZIA IL VERO SCONTRO TRA INDUSTRIA E FINANZA

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

Un noioso e sintetico post di natura tecnica sulla giornata internazionale borsistica e finanziaria nel mondo occidentale.

Ce l’avete l’elmetto?

Mentre in Italia la cupola mediatica si arrampica per inventare dati (falsi) date (false) documentazioni inesistenti, per sostenere la credibilità di un governo, come quello attuale italiano, che a livello internazionale, di credibilità, non ne ha davvero nessuna (e non c’è nessun giornalista –neanche a pagarlo a peso d’oro- che ha il coraggio di dirlo) il mondo “vero” del business, cioè quello costruito da chi investe nelle merci, da chi produce, da chi lavora, se ne va da un’altra parte. E così le borse vanno giù e monta il panico.
E’ il bello del ballo.
Dipende da chi balla e da chi suona la musica, naturalmente.Avevano già intascato la vittoria di Romney pensando che avrebbero potuto fare il bello e il cattivo tempo e invece niente. E così, da noi, la cupola mediatica ci fa sapere che Obama ha telefonato a Monti. Anzi, che “si sono parlati”. Naturalmente nessuno né spiega, né racconta e tanto meno interpreta l’esito della conversazione. Chi ha chiamato chi e per dire, che cosa? Non spiegano neppure come mai, tale telefonata, si è verificata in concomitanza al fatto che, per la prima volta, il club Bilderberg sceglie come propria sede per una improvvisa “riunione d’emergenza” proprio la città di Roma. Come ha detto stamattina il premio Nobel Paul Krugman che gongolava “we are just dancing”. C’è davvero da sbizzarrirsi.

Tutti i colossi finanziari internazionali, con in testa Black Rock, solida roccia nera alla quale si sono aggrappate MPS, Intesa San Paolo, lo Ior e Unicredit, perde un secco 2 miliardi di euro e Goldman Sachs e J. P. Morgan vedono sfumare decine di miliardi in poche ore perché alla Casa Bianca la prima riunione tra Obama e i quattordici presidenti delle società che producono la vecchia energia (petrolio, carbone, elettricità da derivati fossili, ecc.) con la General Electric in testa (la n.1 al mondo) si è conclusa con una porta chiusa in faccia per i possessori del cartello dell’energia. Ma in borsa a Wall street, in  netta controtendenza, volano in alto i produttori di alta tecnologia, di energia rinnovabile, tutto il settore della green economy, tutto il settore tessile attivo nella zona della California, le prime 100 aziende quotate nella Silicon Valley, facebook, le aziende agricole a chilometro zero nell’Arkansas, nelle piane dell’Ohio, nel Washington state.

E’ il mercato –quello vero- che risponde con cifre vere, lavoro vero, davanti alla nuova realtà.

La finanza comincia a trovarsi nella agghiacciante (per loro) prospettiva di dover fare davvero i conti. Perché la carta straccia che si ritrovano in mano, adesso, è tutto grasso che cola se riescono a vendersela tra di loro e, va da sé, che pur essendo cannibali e sciacalli non sono masochisti, quindi nessuno li vuole, tra di loro. E non riescono più ad appiopparli agli stati, un tempo vero e proprio secchio della spazzatura servile e compiacente, perché il secchio è sparito. A furia di austerità e rigore non esistono risorse finanziarie sufficienti per far fronte ai loro debiti, quindi se li dovranno pagare da soli, l’uno con l’altro. Per tradurla in sintesi e molto brevemente così la gente capisce: gli strozzini se la devono vedere con altri strozzini. Stamattina Monte dei paschi di Siena aveva pigolato sul mercato cercando di emettere dei buoni della banca e dopo due orette si è dovuta ritirare dal mercato con un flop: non li vuole nessuno. Risultato: il titolo a picco. Di corsa a batter cassa a Roma, ma soldi non ce ne stanno, perché nel frattempo, grazie alle manovre di Monti il disavanzo è salito da 1.965 miliardi di euro a 1.996 in soli due mesetti, nei quali hanno riempito di miliardi le banche italiane, senza dirlo a noi, naturalmente, pensando che nessuno sarebbe venuto a saperlo. Mentre Grilli annuncia trionfalmente in televisione “abbiamo aggiustato i conti, e le nostre banche stanno davvero a posto definitivamente”, i cosiddetti “mercati” (termine che gli oligarchi adorano) sostengono esattamente il contrario. Non è un mistero. Quando le banche vanno a picco, il management sostiene pubblicamente che è tutta una meraviglia per attrarre i gonzi.

Il 16 novembre, alla Casa Bianca, inizia la prima riunione tra democratici e repubblicani sull’economia. Il problema è che “tecnicamente” è saltato il Portogallo e una marea di derivati sui poveri lusitani gira come una trottola per tutta Europa (è un po’ come il gioco del cerino o quello della sedia, come vi pare) e tutti sanno che a un certo punto quando la musica smette e tutti si siedono, qualcuno rimarrà fuori. Qualcuno vuol dire grosse banche, giganteschi speculatori, fondazioni bancarie, ecc.
Vi diranno questa sera che è la finanza speculativa che è all’attacco. NON E’ VERO NIENTE.
E’ esattamente il contrario.
Americani e (per il momento con dei vagiti) anche gli inglesi, hanno capito (sono società pragmatiche) che la musica è cambiata e bisogna fare i conti reali.
Chi segue questo blog sa quanto sia polemico tutti i giorni con l’ossessione italiota del parlare sempre di soldi, di numeri, ecc. Ne parlo oggi semplicemente perché ho già capito che stanno cercando di riempire la gente di paura, di terrore, grazie anche ad analfabeti web che diffondono notizie prive di senso.
La realtà delle notizie “dai mercati” di oggi in occidente è che in tutte le borse del mondo vanno giù la finanza pura, i derivati, le banche, le assicurazioni, ma vanno invece su tutte le solide industrie che producono merci appetibili. Tutto qui.

Quindi, le notizie sono davvero ottime. E’ la prima volta in cui vi invito a essere ottimisti.
Ci sono sostanziali motivi per esserlo.
Non fatevi deprimere. Non fatevi ingannare. Non fatevi distogliere.
Per tutti noi, nel senso di cittadini, popolo, stati, esseri umani costretti ad essere testimoni passivi per mancanza oggettiva di mezzi, è una buona notizia che dovrebbe indurre a pensieri positivi, se non altro la noiosa crociera dragomontiana ci regala dei solidi cavalloni da montagne russe.

Qui di seguito per i patiti dei link, delle cifre, delle sigle e di qualcuno che conta, in copia e incolla l’intero editoriale di Bloomberg, il più affidabile sito on line al mondo, che fa il punto della giornata e spiega come stanno le cose. Va da sé è in inglese, ma tanto sono soltanto cifre.

Ciò che conta è l’humus, l’atmosfera che si respira, ciò che si dice in giro per il mondo. E tra i progressisti nei diversi continenti si comincia a notare un grande e contagioso buon umore come non se ne vedeva da almeno parecchi anni. Secondo alcuni, addirittura da qualche decennio.

Buon proseguimento di settimana per tutti.

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/11/crollano-in-borsa-finanza-e-banche.html
14.11.2012

BLOOMBERG. November 14th 2012. 11.30 a.m.

U.S. stocks fell as concern about the budget debate in Washington overshadowed an advance in technology
shares after Cisco Systems Inc.’s earnings topped estimates.
Cisco,
the world’s biggest maker of computer-networking equipment, surged 6.3 percent. 
Abercrombie &
Fitch Co. (ANF)
, the
teen retailer with more than 1,000 stores, soared 29 percent after boosting its
full-year profit forecast. 
Facebook Inc. (FB) jumped 9 percent as investors seized on the
opportunity created by the biggest increase in the number of shares freed for
trading since the company went public in May.
The
Standard & Poor’s 500 Index fell 0.3 percent to 1,370.87 at 10:30 a.m. in
New York, after rising 0.4 percent earlier. The Dow Jones Industrial Average
lost 56.14 points, or 0.4 percent, to 12,700.04. Trading in S&P 500
companies was 4.1 percent below the 30-day average at this time of day.
“We will
continue to drift sideways until we see some progress on the fiscal cliff
negotiations,” Peter Jankovskis, co-chief investment officer for Oakbrook
Investments in Lisle, 
Illinois, which manages more than $3 billion, said in a phone
interview.
The
S&P 500 has fallen 4 percent since President 
Barack Obama’s re-election set up a budget showdown with the
Republican-controlled House of Representatives. The benchmark gauge for U.S.
equities has lost 6.5 percent from its high for the year on Sept. 14, paring
its 2012 gain to 9.1 percent.

Fiscal Cliff

Obama is
negotiating to reach a deficit-reduction deal with Congress to avert $607
billion in automatic tax increases and spending cuts, or the so-called fiscal
cliff. He’s scheduled to talk today at the White House with a dozen corporate
executives, including 
General Electric Co. (GE) Chief Executive Officer Jeffrey Immelt, and hold his
first news conference since June. The meetings come before Obama sits down with
Democratic and Republican congressional leaders Nov. 16 for opening talks on
taxes and spending.
Retail
sales in the U.S. fell in October for the first time in four months, influenced
by the effects of superstorm Sandy, which hurt receipts for some and helped for
others. The 0.3 percent drop followed a 1.3 percent increase in September that
was larger than previously reported, Commerce Department figures showed today
in Washington.
Wholesale
prices unexpectedly fell for the first time in five months as energy and
vehicle costs dropped. The 0.2 percent decline in the producer price index came
after a 1.1 percent increase the prior month, Labor Department figures showed
today in Washington. The median estimate in a Bloomberg survey of 73 economists
called for a 0.2 percent rise.

Europe Output

In Europe, industrial production dropped the most in more than three years in
September, led by double-digit declines in Portugal and Ireland.
Cisco (CSCO) surged 6.3 percent to $17.91. The maker of computer-
networking equipment said profit excluding some costs was 48 cents a share in
the fiscal first quarter, compared with the average analyst estimate compiled
by Bloomberg of 46 cents a share.
Juniper Networks Inc.
(JNPR)
 the second-largest maker of networking gear, added 2.5 percent to
$17.79. 
F5 Networks Inc.
(FFIV)
, a maker
of equipment for managing data traffic, gained 4.5 percent to $90.39.

Abercrombie Soars

Abercrombie
& Fitch jumped 29 percent to $40.23. The company, which also owns the
Southern California-style Hollister apparel stores, raised the forecast for the
year after exceeding its estimates in the third quarter. Sales in the period
ended Oct. 27 rose 9 percent, while international sales jumped 37 percent.
Facebook
soared 9 percent to $21.65. Restrictions lift today on 804 million shares held
by former employees and those who sold at the initial public offering, almost
doubling the total available for trading, according to a regulatory filing .
The
operator of the world’s most popular social-networking service has lost about
half its value since going public as the number of shares rose and investors
fretted about the company’s ability to boost mobile-advertising sales. With its
most recent quarterly earnings report, Facebook convinced investors that it has
potential to boost ad revenue, helping to drive up the price of shares released
for trading today, said 
Brian Wieser, an analyst at Pivotal Research Group.

Weatherford Gains

Weatherford
International Ltd. (WFT)
 advanced 1.1 percent to $9.25 as Jefferies Group Inc.
and Societe Generale SA upgraded the fourth-largest oilfield services provider
to hold. The shares tumbled to the lowest price in more than three years
yesterday after the company reported quarterly sales that missed estimates.
Zynga Inc. (ZNGA) rose 3.3 percent to $2.18. The largest maker of games
played on social networks said Chief Financial Officer David Wehner is
departing to take a senior finance job at Facebook. He’ll be succeeded by Mark
Vranesh.
Chief
Mobile Officer David Ko was named chief operations officer, while Barry Cottle
was appointed chief revenue officer and Steven Chiang became president of
games, San Francisco-based Zynga said late yesterday.

Pubblicato da Davide

  • Vocenellanotte

    Eh no, i km zero dell’Arkansas me li devi proprio spiegare. Altrimenti tutto il resto non sta in piedi!

  • mincuo

    Chissà se questo autentico genio ha una pallida idea di chi possiede le quote delle corporation industriali.
    Siccome non è mica la finanza, macchè, allora:
    Saranno gli escursionsti?
    Gli studenti?
    Ah no ecco, gli operai. Giusto.

  • Ercole

    E il capitalismo che sta crollando sotto i colpi inferti dalla sua stessa crisi che sta mettendo in moto scioperi e proteste,contro questo sistema antistorico,stanno maturando le condizioni materiali per la ripresa della lotta di classe,anche nelle cittadelle avanzate del vecchio continente, le sue contraddizioni ,portano ogni giorno a ingrossare un esercito di precari e disoccupati a livello mondiale ,niente illusioni dalla crisi non esce,prepariamoci ad abbatterlo,cosa aspettiamo….mettiamo la parola fine alle illusioni riformiste, e mistificatrici della demagogia borghese.

  • Gariznator

    Beh sappiamo chi detiene le quote (o almeno la maggior parte) delle corporations industriali, e credo sia per questo che i prezzi salgono… No? I padroni sanno che sono le uniche cose a valere e se devono vendere vogliono vendere a caro prezzo magari per pagare i buchi del comparto di finanza pura… Anch’io non condivido l’ottimismo, però c’è da dire che se le risorse si spostano sulle aziende produttive ci dovrebbero essere ricadute positive anche per i lavoratori… Ma il problema vero è che non c’è più spazio di manovra secondo me.

  • Aironeblu

    Sembra che la bolla stia per scoppiare, anche perchè più gonfia di così…. Speriamo che gli artefici non riescano a disfarsene in tempo.

  • haward

    E sì, improvvisamente, dall’oggi al domani, cambia tutto. Obama ha vinto, Romney ha perso. Quei cattivi dell’alta finanza adesso come faranno? La Casa Bianca “ha chiuso le porte in faccia!”. Naturalmente la “Casa Bianca” è completamente diversa da quella degli ultimi quattro anni. Bene, che belle notizie! Ringrazio Di Cori Modigliani per questa ventata di ottimismo così obiettivo e realistico. Forse sarà così galvanizzato anche dalle altre belle notizie che gli arrivano da Gaza

  • Tonguessy

    Ricordo che il fordismo permise la creazione della borghesia americana grazie ad un reinvestimento degli utili negli stipendi dei lavoratori. Quindi esistono modi contrastanti di interpretare il capitalismo . Tutto qui. C’è il capitalismo parassitario ed il capitalismo produttivo. Entrambi hanno come scopo la creazione di capitali, ma il secondo lo fa attraverso la creazione di prodotti fisici, il primo con i prodotti finanziari. Il secondo ha un indotto spaventoso, il primo al contrario toglie stipendi e ricchezza a larghi strati di popolazione.
    Ad esempio Rumsfeld fu amministratore
    delegato della Searle (quella dell’aspartame) dal 77 all’85. Il Wall Street
    Transcript e Financial World lo premiarono come Outstanding Chief Executive
    Officer nel ’80 e ’81 per avere, durante la sua gestione, tagliato il numero dei
    dipendenti del 60%, facendo cosi’schizzare alle stelle gli utili della
    società.

    Non fu meno tenero con i graduati dell’Air Force: pochi anni dopo i tragici
    fatti dell’11 settembre (allora era Segretario della Difesa) ne licenziò 900
    perchè in eccesso e sempre per “contenere i costi”.

  • Cataldo

    In questo post sono contenute minchiate ad ogni paragrafo. Credo che ci siano decine di altri contributi più degni della home page.

  • Mondart

    Sì, infatti la logica è quella ( anche se qui funambolicamente attribuita alla scenografia piuttosto che al regista dell’ Umana Commedia ) …

    Ma dimmi Modigliani: una volta superato anche questo tornante storico, che intenzioni avete ?? Di tenervi ancora ben saldo l’ universo mondo, o di rimetterlo finalmente UN POCO anche nelle mani di noi redenti peccatori, come promessoci qualcosa come 6/700 anni fa ?

  • Mondart

    PS: Perchè vedi Modigliani, una volta depotenziata l’ intera struttura occidentale e resola inadatta il favorire coalizioni di potere ( come state facendo ) non vedo perchè non potreste allentare un poco la mano che ci strizza i maroni, permettendoci almeno di “vivere” e non solo “sopravvivere” …

    Non vedo perchè non favorire un orientamento “matriarcale interno” del sociale, che oltre appunto a non favorire il sorgere di nuovi poteri interni, avrebbe l’ indubbio merito di creare una società più vivibile anche ai poveri diavoli fin qui usati come volano del vostro progetto patriarcale ( che potrebbe rimanere a livello di contenitore “esterno” ).

    Il che significa ovviamente il conseguimento “locale” delle idonee e necessarie strutture … sennò devo dedurne che voi Architetti siete solo dei buffoni.

  • mincuo

    Per chi detiene le quote e non intende alienarle, salvo che queste non siano a garanzia di finanziamenti, il valore di borsa non conta nulla quanto a guadagni o perdite. Può essere interessato solo in ragione di aumenti di capitale, di vendita parziale di azioni (prezzo alto) pur mantendo maggioranza, o come nel caso di del 2008 per alcuni di riacquisto azioni se il corso è basso.

  • siletti86

    A me questo “cambio di passo” mi inquieta ancora di più. Ho come l’impressione che i padroni del vapore siano passati dalla “guerriglia finanziaria” alla “guerra industriale”, dal ricatto con la “pistola-finanza” al ricatto con la “atomica-industria”. Anche perchè Di Cori Modigliani non ci spiega nel dettaglio (forse perchè neanche se l’è chiesto) quali “potentati industriali” e di quali paesi beneficeranno della costruzione di questa nuova “golden age”!

  • mincuo

    E’ una distinzione comune quella della “carta” e del “reale”.
    Ha anche un suo senso ma perchè la finanza, che è un’industria come un’altra, o meglio una parte della finanza, ha comportamenti (permessi o sanati) irregolari, truffaldini, criminali, e anche gli sono consentiti dei privilegi assurdi. (Vedi ad esempio salvataggi delle banche).
    Ma anche a corporation industriali, senza che questo sia molto conosciuto vanno o sono andati privilegi di ogni tipo, da fiscali ad aiuti di Stato mascherati più o meno.
    La finanza poi è parte stessa di un’impresa industriale. La sua gestione finanziaria è parte altrettanto importante della gestione industriale.
    La finanza è la canalizzazione del risparmio per finanziare la produzione, e il reperimento di capitali a quello scopo. Questa è la sua funzione. I risparmiatori, le banche, i finanzieri ecc..sono remunerati in base al rischio. E questo viene quotato nei mercati.
    Poi la realtà è stravolta da monopoli finanziari e leverage. Alcune imprese industriali (corporated) stesse sono di fatto delle holding finanziarie la cui attività tipica (industriale) è poco rispetto alla gestione straordinaria. Anche questa è una stortura. Una stortura poi sono gli stessi mercati ma sempre perchè dominati da monopoli. Non è cioè la finanza che è “cattiva” secondo me, ma “questa” finanza. Come non è la politica o la stessa democrazia “cattiva”, ma “questa” democrazia, ad esempio qui o in USA, o anche altrove, dove hanno perso ogni significato.

  • Tonguessy

    Non è cioè la finanza che è “cattiva” secondo me, ma “questa” finanza.
    Antica diatriba che riguarda praticamente tutti i rapporti tra idee e comportamenti umani: non è religione la causa delle crociate e dell’inquisizione, così come non è la scienza la causa dell’inquinamento nucleare e non. Beh, non sono d’accordo. Quello che oggi chiamiamo finanza (ovvero capitalismo parassitario) è esattamente il frutto della degenerazione capitalista nelle forme del nuovo millennio. Poteva andare altrimenti? Domanda inutile: è andata proprio così. E’ andata che il capitalismo industriale è stato messo alle corde dal capitalismo parassitario. Certo, poteva andare diversamente: l’attentato a Hitler poteva ucciderlo e il capitalismo manifatturiero poteva avere la meglio su “questa” finanza. Non me ne può fregare di meno di tutti queste storie ipotetiche.
    Oggi siamo messi così: Squinzi (Confindustria) ha denunciato la “macelleria sociale” messa in atto dai suoi ex-alleati. Nel nome del capitalismo è stata fatte a fette anche la Confindustria, e Squinzi in un raro momento di sobrietà ha capito come vanno le cose. Reimpresa non è così cerchiobottista: denuncia la macabra ascesa al potere economico del capitalismo parassitario, che sta facendo pagare anche agli ex-amici di una volta i costi di questa operazione di macelleria sociale.
    Lo scontro di capitali è in atto, e sta vincendo il parassitismo.
    Il divide et impera sta giocando in questo momento a favore degli italiani.

  • Tanita

    Bloomberg says…

    http://www.zerohedge.com/news/2012-11-16/150-seconds-you-cant-handle-european-truth-kyle-bass

    BlackRock sta’ comprando “italian bonds” (facevo notare in altri post che BlackRock ha quote parti di Repubblica, del Corriere…);

    Bloomberg dice pure – tra l’altro – che la Grecia deve uscire dall’Euro, che pochi stanno capendo la vera portata del problema, che ci saranno gravi rivolte sociali e che la Germania lascierá l’Euro… In tre o quattro anni

    l’FMI, dal canto suo, diceva che la crisi finanziaria internazionale durerá dieci anni.

    Pare che tutto vada secondo il corso stabilito o mi sbaglio?