Critiche cinesi ai rapporti commerciali tra USA e Taiwan

Pechino ha esortato gli Stati Uniti a interrompere i negoziati per migliorare i rapporti commerciali con l'isola

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Dopo che gli Stati Uniti hanno dichiarato una nuova iniziativa per rafforzare gli scambi commerciali all’inizio di questa settimana, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha dichiarato che Pechino “si oppone fermamente” a tutte le forme di interazione ufficiale che Paesi terzi hanno con l’isola, sostenendo che i contatti diplomatici dovrebbero essere organizzati esclusivamente attraverso la terraferma.

“Ultimamente gli Stati Uniti si sono mossi spesso e hanno continuato a escogitare piani su Taiwan. Non sono altro che tentativi di violare il principio ‘Una sola Cina’, di sostenere i separatisti ‘indipendentisti di Taiwan’ e di disturbare la pace e la stabilità attraverso lo Stretto di Taiwan”, ha dichiarato giovedì 2 giugno Zhao, riferendosi alla posizione ufficiale di Pechino secondo cui Taipei è parte della Cina.

C’è una sola Cina nel mondo. Taiwan è una parte inalienabile del territorio cinese

Il governo cinese rivendica in particolare il fatto che Washington ha approvato questo principio in passato attraverso una serie di “comunicati congiunti”. Oggi però, grazie al “consenso della comunità internazionale” non lo rispetta, preferendo stringere rapporti sempre più stretti con il governo di Taiwan.

In vista di un viaggio in Asia, il Segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin ha recentemente dichiarato ai media giapponesi che il conflitto in Ucraina “non ci distrarrà dall’affrontare le sfide per una Regione Indo-pacifica libera, stabile e sicura”, suggerendo anche che gli Stati Uniti intensificheranno in futuro gli aiuti e l’addestramento militare a Taiwan.

Finora l’amministrazione Biden ha infatti approvato diversi trasferimenti di armi all’isola, mentre lo stesso presidente ha indicato che gli Stati Uniti sarebbero intervenuti in difesa di Taiwan in caso di attacco cinese. L’esercito americano, inoltre, sotto la presidenza di Biden ha effettuato regolari passaggi nello Stretto di Taiwan, suscitando più volte le ire dei funzionari cinesi.

Zhao ha dichiarato che il suo Paese si è “sempre opposto fermamente alla vendita di armi da parte degli Stati Uniti alla regione cinese di Taiwan”, sostenendo che tali azioni violano “gravemente” la “sovranità e l’integrità territoriale della Cina”.

Se gli Stati Uniti vogliono veramente “una Regione Indo-pacifica libera, stabile e sicura”, allora dovrebbero smettere di fare comunella e di fomentare l’antagonismo politico e il confronto militare nella Regione, e svolgere un ruolo costruttivo nel rafforzare la fiducia reciproca e la cooperazione tra i Paesi”, ha aggiunto il portavoce, rivolgendosi direttamente ai commenti di Austin.

Taipei, da parte sua, ha recentemente delineato la propria posizione sui legami militari con gli Stati Uniti: il mese scorso la Presidente Tsai Ing-wen ha dichiarato che l’isola cercherà una “cooperazione più stretta e profonda tra Taiwan e Stati Uniti su questioni di sicurezza regionale”, lasciando intendere che il Pentagono sta “pianificando in modo proattivo” un maggiore sostegno alle forze taiwanesi.


Massimo A.  Cascone, 04.06.2022

Fonte: https://www.fmprc.gov.cn/mfa_eng/xwfw_665399/s2510_665401/2511_665403/202206/t20220602_10698118.html

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