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CRISI FINANZIARIA: SALVARE L'EUROPA, ISTRUZIONI PER L'USO

DI GILLES BONAFI
gillesbonafi.skyrock.com

La crisi greca suscita speranza e inquietudine. Speranza per coloro che sognano di vedere implodere l’Europa, inquietudine per chi, questa fine, non può concepirla. Tuttavia, non bisogna perdere di vista il fatto che l’Europa è un anello essenziale del Nuovo Ordine Mondiale che ha così tanto bisogno di energia che è “impensabile” che questa possa sparire; Del resto, sono già pronte delle soluzioni elaborate da tempo. Come al solito le riforme saranno di ordine tecnocratico mettendo in atto strutture che sfuggono al controllo delle nazioni e dunque dei cittadini.

L’euro, una moneta fragile

Una volta individuato, il problema necessita di alcuni richiami.

Prima di tutto, non bisogna perdere di vista che il trattato di Maastricht ha diviso l’Europa in due: da un lato l’Unione Europea, dall’altra la zona euro. Ora, la zona euro è estremamente fragile per il fatto che i paesi che la compongono hanno economie differenti. Per esempio, la Germania non è certo allo stesso livello della Grecia, e tuttavia, questi due paesi hanno una moneta comune.

Questo non è trascurabile! In effetti, siamo in molti a spiegare che l’euro, nello stato attuale delle cose non potrebbe sopravvivere a una crisi peggiore.

L’economista Jeans-Calde Werrebrouck, del resto, aveva dato un’ eccellente sintesi della situazione il 3 febbraio 2009:

“La soluzione sarebbe, in Europa, di arginare la grave divergenza, in continua crescita, dei tassi d’interesse sul debito sovrano, condividendo i rischi. Questo aggiramento presuppone la creazione di una agenzia comune di emissione, facendo sparire gli “spreads”. Tutto questo, però, necessita di strategie di cooperazione interstatali che portino a regole rigide per gli Stati minacciati dal fallimento ”

Infatti, le differenze tra i tassi d’interesse sul debito (spread) in ragione delle divergenze economiche sono inconcepibili nell’ambito di una moneta comune. Questo si può comparare ad una barca sulla quale nessuno dei rematori rema alla stessa velocità’ e per giunta senza timone.

Per evitare questo problema e salvare l’euro, bisogna mettere in atto una struttura interstatale, un tesoro europeo.

Del resto, nel febbraio 2009, anch’io avevo sollevato lo stesso problema soprattutto spiegando che questo dibattito non era nuovo, nel mio articolo Crisi sistemica: le soluzioni (n 1: l’euro),oggi più che mai attuale e nel quale scrivevo:
“ A dire il vero, questa idea non è nuova ( quella del tesoro europeo), la si può far risalire a Erik Robert Lindahl che parlava già un tesoro europeo nel 1930 e, nel 1989 Carlo Ciampi, (banchiere e decimo presidente della Repubblica Italiana) aveva fatto una proposta che avrebbe dovuto dare il monopolio dell’emissione dell’euro alla BCE ( proposta Ciampi).

Il rapporto Lamfalussy (2004) era stato più preciso e dimostrava la necessita’ di un soggetto regolatore unico. Un recente articolo di Bruegel (Think tank che opera per lo sviluppo economico dell’Europa) parla anche della creazione di un regolatore finanziario unico in Europa.

Ora, l’urgenza della situazione ci obbliga a creare una “struttura di difesa” che ci permetta di riacquisire i crediti dubbiose, cosa al momento impossibile visto che non possediamo un tesoro europeo. Questo è confermato da Anton Brender, capo economista della banca Dexia: “ c’è bisogno di qualcuno che acquisti i debiti, ora, anche su scala zona euro, non esiste un Tesoro comune. Ecco tutta l’ambiguità dell’Unione monetaria europea. E’ dotata della stessa moneta ma la Banca Centrale Europea non dispone di nessuna autorità’ in materia cautelativa rispetto alle banche” (Le Figaro.fr del 24.0908).

Più di recente, l’economista Michel Aglietta ha dimostrato che “il sistema dell’euro era fragile poichè non poteva (contrariamente alla FED) posizionarsi come prestatore centrale, in ultima istanza, dal momento che la BCE non emetteva l’euro e possedeva pochi fondi propri.

Ora, oggi le cose si stanno delineando ed ecco nel dettaglio come questo tesoro europeo, di chi CERS sarà’ la tappa chiave, verrà creato.

Il CERS, verso un tesoro europeo

Il Centre for European Policy Studies (CEPS), è un think tank europeo, il cui direttore è Daniel Gros, un economista tedesco. Del resto, è lui che, l’8 febbraio, con Thomas Mayer ,capo economista della Deutsche Bank ha lanciato l’idea di un Fondo Monetario Europeo, un tesoro europeo.

A grandi linee, spiegano che di fronte all’esplosione del debito pubblico (avvalendosi dell’esempio greco) c’è bisogno, in ultima istanza, di un organismo di prestito. Per chi volesse approfondire la questione vi invito a leggere l’articolo pubblicato, sul sito del The Economist Disciplinary measures.

Tuttavia, è interessante notare che questi due economisti propongono strutture soprannazionali con un consiglio di amministrazione rappresentativo dei paesi della zona euro.

Del resto, la creazione di un FME, non è ancora all’ordine del giorno e tutto questo maschera la vera soluzione in corso. Si tratta del Consiglio europeo per i rischi sistemici , CERS ( rapporto di Sylvie Goulard) il cui punto di forza sarà il Sistema europeo delle banche centrali, SEBC, che comprende le 27 banche centrali nazionali dell’Unione europea e che avrà l’incarico di controllare e sorvegliare ogni paese europeo.

Certamente il CERS dipenderà’ interamente dalla BCE. Ecco la “ breve storia del CERS che debutterà “nel corso del 2010”.

“ La creazione della sorveglianza macro cautelativa, a livello europeo e l’istituzione del CERS sono previsti nell’ambito di un progetto di regolamento basato sull’articolo 95 del trattato CE, che esige la codecisione del Consiglio e del Parlamento europeo. Il regolamento è completato da un progetto di decisione del Consiglio che conferirà alla BCE il compito di assicurare il segretariato del CERS. Prima di avanzare proposte legislative, la commissione ha ampiamente consultato tutte le parti interessate, sia dopo la pubblicazione del rapporto del gruppo De Larosiere che dopo la Comunicazione del maggio 2009, che ha descritto la nuova architettura di sorveglianza nelle sue linee generali. Il Consiglio Europeo, di giugno, ha appoggiato le proposizioni contenute nella Comunicazione e ha accolto favorevolmente l’intenzione della Commissione di adottare dei testi legislativi all’inizio dell’autunno, per una rapida approvazione. L’obiettivo e’ che il nuovo quadro sia messo in atto nel corso del 2010. Il Consiglio europeo ha annunciato che analizzerà’ il soggetto in ottobre”.

Ecco qualche precisazione sul funzionamento del CERS che dovrebbe particolarmente illuminarvi:

⁃ la maggior parte delle decisioni non saranno rese pubbliche poiché “ le questioni potenzialmente abbordate negli avvertimenti e nelle raccomandazioni saranno estremamente sensibili e bisogna stare attenti agli effetti nocivi che potrebbe provocare la pubblicazione come, per esempio, il pericolo di una precipitazione o una reazione esagerata dei mercati finanziari”.


⁃ Il CERS coopererà strettamente con il nuovo FSB, il comitato di stabilità finanziaria USA che organizzera’ anch’esso un organismo di controllo del rischio sistemico dipendente dalla riserva federale americana.

⁃ Le autorità nazionali non avranno diritto di voto perché non saranno responsabili che della sorveglianza microcautelativa. (1)

Del resto, lunedì 15 febbraio, la BCE ha creato la direzione generale della Stabilità finanziaria incaricata di identificare e valutare “i rischi sistemici in seno alla zona euro e al sistema finanziario dell’UE”.

Un nuovo organismo sarà ben presto quello del Sistema europeo di sorveglianza finanziaria SESF incaricato di sorvegliare banche, mercati finanziari,assicurazioni e pensioni.

José” Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea ci da il senso di tutto questo: “i mercati finanziari sono non solamente nazionali ma europei e mondiali. La loro supervisione deve esserlo altrettanto. Il nuovo sistema che proponiamo oggi, forte dell’appoggio politico degli stati membri seguito al rapporto di Larosiere, è destinato a proteggere i contribuenti europei dal ripetersi dei giorni bui dell’autunno 2008 quando i governi sono stati obbligati a versare miliardi di euro alle banche. Questo sistema potrà’ anche ispirare un sistema mondiale. Questa la posizione che sosterremo al G20 di Pittsburgh”

Gilles Bonafi, professore e analista economico
Fonte: http://gillesbonafi.skyrock.com
Link: http://gillesbonafi.skyrock.com/2838834976-Sauver-l-Europe-mode-d-emploi.html
14.04.2010

Note

(1) http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/09/405

(2) http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/09/1347

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICOL BARBA

Pubblicato da Davide

  • lucamartinelli

    a parte l’incredibile affermazione che la BCE non emette l’Euro, che non è vera, perche’ lo fa, l’articolo è terrificante. E’ arrivato il momento di opporsi con ogni mezzo al Nuovo Ordine Mondiale. Coraggio.

  • TizianoS

    “L’attacco contro la Grecia è ormai un caso da manuale con un meccanismo ben oliato: si attaccano i punti deboli della zona Euro, si fanno volare i rendimenti obbligazionari, si gonfiano i CDS e, nel contempo, per contraltare, si valorizza il ruolo di sicurezza della moneta più falsa che ci sia, ossia il Dollaro.

    Ma il troppo è troppo: sottoporre a sollecitazioni sempre più ampie un sistema rigido come l’Euro sta celermente conducendo la moneta unica verso il punto di disgregazione. Continuare la speculazione contro l’Euro onde consentire la vendita dei TBills USA è ormai divenuto rischioso come buttare un cerino acceso dentro una pompa di benzina. L’euro è un malato terminale con la cui salute non si può più scherzare, è un giocattolo che si sta rompendo.

    L’ultimo attacco speculativo contro la Grecia è stato un atto eroico come un colpo di cannone sparato contro la Croce Rossa. E’ infatti noto come, malgrado dichiarazioni di circostanza e promesse da marinaio, nessun aiuto possa essere seriamente programmato prima del 9 Maggio, ossia la data delle elezioni tedesche. Come conseguenza i rendimenti del titolo biennale greco sono volati fino al record del 11.74% , il differenziale tra il decennale greco e l’analogo tedesco ha raggiunto i 500 punti base, mentre i CDS hanno raggiunto i 634 punti.

    Il manuale del perfetto speculatore garantisce che, dopo le elezioni, nell’intervallo tra il 9 Maggio ed il 19 Maggio (quando scade uno stock di 8.5 Miliardi di Euro che la Grecia non è in grado di rimborsare), il salvataggio verrà messo in atto consentendo un sicuro guadagno (in seguito alla vendita dei titoli obbligazionari che saliranno di prezzo), fieno in cascina fino al prossimo attacco (magari contro il Portogallo o l’Irlanda se non addirittura verso i maiali più grossi).

    Questa volta il finale non è cosi’ ovvio: ho l’impressione che le cose saranno un poco più complicate. In Germania si ha la seria paura che il prestito alla Grecia sia a fondo perduto: non aiutano certo i rumors di un default pilotato da parte del governo greco in seguito al quale sarebbe garantito il rimborso di solo il 75% di quanto dovuto ai creditori. Economisti tedeschi, ritenendo il bailout della Grecia illegale, promettono un agguerrito ricorso alla Corte Costituzionale e la Merkel (che è una signora sveglia..non per niente è laureata in Fisica) sente sempre di più l’odore di bruciato. Ai posteri l’ardua sentenza.

    Ma, a prescindere da come finirà, la cosa importante è che nel frattempo, nella guerra mortale dei titoli sovrani, il padrone degli squali avrà raggiunto il proprio scopo. Infatti l’asta quinquennale di titoli USA (42 miliardi di Dollari di TBills il 28 Aprile) e l’omologa asta dei titoli a sette anni (32 Miliardi il 29 Aprile) si svolgeranno senza particolari problemi: investitori in fuga dalla moneta unica si getteranno sull’amo, attirati dall’esca avvelenata.”

    Pubblicato da Leon Zingales il 26/04/2010 [http://economiaincrisi.blogspot.com/]

  • grilmi

    Si arriva al punto in cui ogni soluzione possibile che arricchisca ulteriormente la cricca sia completamente inutile, non dimentichiamoci che l istituzione bancaria si basa e necessita di un economia reale funzionale, non puo sopravvivere senza!!Dunque per chi pensa a uno stato di cose in cui l NWO fantomatico o chi per lui voglia creare nei paesi europei il welfare dell africa centrale mi faccio una risata. L Italia è un caso a parte ma voglio vedere le nuove regole dell ordine mondiale in Germania, in Francia(dove a un minimo accenno a una riforma del lavoro hanno quasi invaso Parigi), ma soprattutto(perche sia veramente mondiale) in Russia e Cina…L NWO puo essere al massimo un roseo e ottimistico progetto per qualche illuso, il massimo del controllo della popolazione con il massimo del guadagno l hanno gia ottenuto ora nel tempo della globalizzazione e capitalismo sfrenato. Il gioco sta finendo e se fanno morire l economia reale, moriranno anche loro.

  • amensa

    la crisi greca si sta avvitando.
    ora mi piacerebbe sapere dai signori che sostengono che alla BCE “basta stampare soldi” perchè non lo stia facendo, se è così facile.
    ma in più sarebbe bello che quegli stessi signori cercassero di capire da dove arrivano quei 10.000 miliardi di euro che gli hedge found stanno giocando contro atene, ma soprqttutto contro il bersaglio grosso che è l’euro.
    10.000 miliardi potrebbero sembrare poco, ma vediamoli amplificati da un effetto leva del 10 o peggio 20.
    diventerebbero 100 o 200. più che sufficienti per affossare l’euro.
    come ho già scritto e ripeto, più che prendersela con le banche, colpevoli sicuramente di amplificare gli effetti nefasti approfittando con i tassi, non sarebbe ora di cominciare a prendersela in primis con i governanti che hanno preferito indebitare gli stati piuttosto che far pagare chi i soldi li aveva, e con costoro, che con cosa hanno “risparmiato” adesso giocano contro la povera gente.
    i capitali sono già fuggiti da atene, resta la povera gente a pagare il conto, e così accadrà anche ai prossimi debiti sovrani.
    ora, chi sono i veri nemici dei popoli ?

  • LAZZARETTI

    Torna a casa Lessi

  • LAZZARETTI

    che brucino le banche, che bruci l’euro l’odio crea odio.
    Non azzardatevi a difedere ancora le banche.
    Quali sono stati i vantaggi dell’eurozona?
    io francamente non li visti.
    L’utopia delle tasse…. Sempre i soliti a pagare, per mantenere a bella vita le coop di d’alema e i nullafacenti italiani.
    Le coop dei trasporti a Roma sono dei d’alema dei veltroni e company.
    Le coop avevano degli sgravi fiscali da urlo.
    Piu’ che coop sono delle S.p.a. alla stregua delle peggiori cosche mafiose.
    Il debito pubblico…. Ancora una volta si aggira il problema,
    nel 1991 (governo ANDREOTTI) il debito era al 98%.
    Nel 1992 l’Italia perde la sovranita’ monetaria.
    Quindi il restante a saldo per giungere a 117% e’ = +19%.
    Colpa dell’evasione o della perdita’ di sovranita’ ?
    Si dira’…ma i vari Governi Prodi, D’alema lo hanno ridotto nei primi anni 2000 , ma chi ha pagato? Sempre i soliti… EQUITALIA + 50%
    Quelli che ancora oggi vedono i sorci verdi.
    Io a pagare le tasse per far fare la bella vita a D’alema e c. non ci sto
    Che vadano a lavorare, almeno una volta nella vita
    Per quanto mi riguarda, L’Euro puo’ colare tranquillamente a picco
    Ancora con LA BORSA? un’invenzione USA per tenere sotto schiaffo il pianeta.
    Par condicio..
    All’inferno tutti o nessuno.

  • AlbertoConti

    La “guerra mortale dei titoli sovrani” sta a significare la competizione tra i falliti, la gara a chi riesce a sembrare “il meno peggio” di una scelta obbligata, tra debiti che diventano sempre più insolvibili a velocità crescenti ma non perfettamente uguali tra loro, altrimenti ogni residua speranza di inversione di tendenza apparirebbe chiaramente vana. Uno spettacolo pietoso, che però deve essere partecipato a tutti i costi, anche a costo del ridicolo di negare una realtà sempre più evidente, un autoinganno che s’ingigantisce oltre ogni buon senso solo perchè non ha alternative. Lo definirei lo schema di Ponzi perfetto, quello sistemico, che perciòstesso non può esplodere per essere riassorbito da un sistema più grande, perchè è lui il sistema globale, di più grandi non ce n’è. Ma come è composto questo sistema? Dalla creazione di debito-credito finanziario, un contratto Stati-padroni della moneta. Per padroni intendo quell’elite che possiede la maggioranza dei crediti pregressi, di diritti acquisiti, quei bari-vincitori della bisca mondiale giocata coi soldi che il mondo vero avvalora per necessità vitale. Nemmeno un parassita potrebbe tanto, assorbire il grosso delle energie dell’ospitante senza crescere fisicamente in proporzione, uccidendolo. Un parassita buco-nero che non può uccidere la sua fonte energetica ma nemmeno beneficiarne in altro modo che non sia il potere di condizionarne il modo di vivere. Un obiettivo già raggiunto ma sempre perfezionabile. La forza di questo parassita è la sua piccolezza, che lo nasconde rendendolo invisibile e perciò inattaccabile. A meno che si riesca finalmente a distinguere tra dimensione reale e dimensione virtuale, tra fine e mezzo, tra sistema fisico e sistema giuridico psichicamente deviato.

  • redme

    ..domanda: se cade l’euro cosa potrebbe succedere?..

  • LAZZARETTI

    Ti do’ un consiglio.
    Se hai soldi in banca, investili anche in un piccolo terreno
    e’ possibile una svalutazione,
    ti potresti ritrovare con carta straccia.
    E’ gia successo in Italia nei primi anni ’30.
    Sono racconti di mia madre, cosi’ fecero la fine le doti in danaro,
    delle sue zie, allora ai maschi andavano gli immobili.
    Oppure fatti una scorta di provviste per un paio d’anni.
    con affetto
    Ruggero

  • IVANOE

    la crisi greca è un’altra bufala artifiosamente creata e pompata dai media per utlizzarla come spugna per asciugare tutta la carta moneta fabbricata dal nulla che la BCE ha stampato in questi ultimi due anni.
    Ossia hanno creato il pozzo di san patrizio greco in modo da riversarxi tutta la valuta in euro stampata a iosa e con l’occasione ne approfittano anche gli USA per gettarci dentro tutta la loro carta straccia ( dollaro ).
    Questo perchè ?
    Perchè i falchi dell’economia mondiale non vogliono più aspettare e vogliono in breve tempo tornare a guadagnare sulle spalle della povera gente che veramente lavora.Le colombe della finanza non ce l’hanno fatta e non ce la faranno mai a tenerli a bada.E allora i falchi per tornare a fare i gargarozzoni sui nostri mutui sui nostri prestiti che cosa si sono inventati ‘ Il default greco bisogna prestare soldi alla grecia e tanti tantissimi. E dove li prendiamo ? da tutta la carta straccia che c’è in circolazione in modo che automaticamente tra 6 mesi cominceranno a risalire i tassi d’ineresse così i falchi che hanno grosse rendite saranno soddifatti di riempirsi nuovamente le tasche con gli interessi più alti mentre i poveri disgraziati dovranno perdere la casa. Non fallirà la grecia statene certi falliremo noi e l’euro o la zona euro rimarrà per sempre come un monolite.

  • MATITA

    certo che falliremo noi ma ,scusate sono molto ignorante e forse dovrei stare zitto,se falliamo noi loro su cosa speculano se noi non ppossiamo piu pagare debiti e cosi via , loro su cosa guadagnano?
    Falliscono i poveri cristi ma non la finanza…..ma allora la finanza su csa speculerà….
    Questa bizzarra e assurda economia che hanno messo in piedi mi risulta difficile da capire tanto è assurda.
    L’anno resa tale proprip per meglio fregarci e dirci che noi non caèpiamo……

  • fusillo

    L’ attuale situazione risale per lo meno alla pianificazione dell’ 11 settembre.
    non ho mai capito il motivo per il quale quella data non è mai stata posta in relazione all’ euro.
    Per di più pochi mesi prima dell’ 11 settembre si costituiva lo s.c.o..
    Pochi mesi dopo debuttava l’ euro…..
    Non è abbastanza chiaro?
    I politici europei sono troppo miopi, vanitosi ed egoisti per simili analisi.
    Quindi anche mediocri.
    Se non cambia qualcosa…..preparatevi al peggio.
    Con certezza.

  • MATITA

    Vero ma mettici anche quelli per cui hai sempre votato e che forse voti ancora…..sono della stessa razza.
    E po ti sei trovato la scusa per non pagare le tasse….a me da dipendente mi tocca pagatre tutto….anche visite private perche se vai con la osannata santita di formigoni crepi persto senza sapere nemmeno il perchè

  • IVANOE

    E qual’è il problema degl ispeculatori ‘ E mica sò fessi. Di carne da macello ce nè in quantità ( e siamo noi !!! ) Ogni tanto mietono dei co—ioni e poi ecco che ne spuntano altri magari più giovani che si sentono i padroni del mondo ( si credono ) perchè cominciano a comprare case che non si possono permettere macchine lussuose chiaramente facendo debiti. E continuano ad abboccare alle pubblicità al vicino di casa che artificiosamente è stato fatto crescere economicamente in quel momento che gli passa davanti con il macchinone e ecco che gli altri abboccano al motto e che io sono più fesso di loro ? E così via. Guarda che è una giostra senza fine i co…oni non finiranno mai e ci saranno sempre quelli che ci guadagneranno da tali comportamenti… e poi alla fine per questi diciamo falchi non interessa più il solo danaro, ma il fatto di perpetuare all’infinito l’ingiustizia.
    Il problema invece si pone quando dentro la tua casa che ti hanno pignorato per colpa di questi sporchi giochi, e nella tua famiglia si vive nel disagio economico e nella completa solitudine dove nessuno ti sente e nessuno ti vuole o può aiutare… e magari tutti gli altri pronti nel dire… hai visto ha voluto fare il passo più grande della gamba… capito ? Il problema è che poi ogni singolo una volta travolto si è vero dalla sua stupidità ma sopratutto stimolato in modo maligno dal sistema che gioca sulle tue debolezze, viene lasciato solo al suo destino… Perchè non pensare a cooperative di mutuo soccorso per questi individui ?

  • Ricky

    Mi stupisce che CDC pubblichi articoli di questo tipo, tutto a favore delle elite finanziarie mondiali e sul controllo che esercitano sui paesi, scavalcando qualsiasi concetto di democrazia.

  • dana74

    è allucinante questo articolo.Ma molto utile per capire il pensiero del NWO.
    Praticamente il sistema bancario è completamente sputtanato e chi si prende in considerazione quando parla? sti pazzi, che invece di farsi un bel mea culpa ne approfittano per propagandare altri organi sovranazionali, per controllare le banche? NO signori, per controllare di nuovo gli stati.
    Se ho capito bene si sostiene persino che tutto potrebbe tornare a posto se esistesso un fondo europeo al quale imputare tutte le puttanate che fanno le banche, quindi non solo non si prende nemmeno in considerazione di limitare lo strapotere bancario (e come potrebbero, son dei loro) ma di lasciarli ancora operare indisturbati.

    Inoltre cita quell’economista che parlava di fondo comune negli anni 30 senza contestualizzare.Se già critica le differenze tra stati ai quali è stata imposta la moneta unica (unico giusto fondamento dell’articolo), figuriamoci paragonare l’economia attuale con quella degli anni 30…ma come si fa?

  • dana74

    lazzeretti mica ha fatto discorsi a favore di qualche parte politica, ha ricordato quegli errori cruciali ci hanno stretto il cappio al collo.
    Certo che sono della stessa razza, ma non illudono la gente accreditandosi come tutori dei deboli.
    Io che son disoccupata il ticket lo devo pagare lo stesso, così come l’iva e le tasse indirette che pago quando compro il cibo con i soldi che mi passano i miei genitori.
    Meno male che la tua parte politica difende i deboli.Se vede.

  • Earth

    Non mi sembra che la russia e la cina siano paesi cosi’ liberi, nel secondo sei pure obbligato a 1 figlio per coppia, se l’europa e l’america fossero al grado di sottomissione di questo paese, l’nwo si leccherebbe i baffi, discorso a parte e’ se questi paesi sono con o contro l’nwo devo ancora capirlo effettivamente.

  • castigo

    beh, almeno sai cosa aspettarti dalle “istituzioni democratiche”.
    come sempre, siamo in ottime mani 😉

  • amensa

    caro lazzaretti, quando ti lamenti per cosa hai pagato…… lo sai che quando vai al supermercato circa il 30% di quanto spendi va in pubblicità ? e di quelli buona parte nelle tasche del Berlusca ?
    altro che tasse !!!

  • LAZZARETTI

    sulle tasse pagate in ritardo.
    erano denunciate, sui ritardi ci sarebbe un lungo discorso
    da fare.
    io ho fatto il dipendente x 10 anni, poi ho lavorato a contratti
    con fisso garantito, a settembren mi hanno mollato.
    solo grazie alla mia tenacia sono riuscito a farmi riconoscere
    una cifra, avendo il coraggio di mandare a quel paese i miei avvocati
    dei sindacati che mi giocavano contro facendo del tutto,
    per farmi accettare la meta’.
    Voi a stipendio fisso, magari dell.amm.ne statale, siete intoccabili.
    Chi deve mantenere 17 mil di pensionati+3 mil di statali?
    Non sparate in maniera indiscriminata sulle p.iva.
    Apritela, poi vi accorgerete che cosa significa.
    Io fatto entrambe le esperienze e parlo con cognizione di causa.
    Lei conosce l’IRAP? Il sottoscritto che non avuto organizzazione
    autonoma, ha dovuto regalare ai parassiti italiani circa 20.000 euro
    in 10 anni
    nonostante le sentenze europeee in merito.
    Il discorso sarebbe ancora lungo,
    si ripassi sul mio discorso il paragrafo cooperative.
    E ora di finirla di sparare indiscriminatamente sulle P.IVA,
    lo sai?
    Sono certo che non hai capito.

  • LAZZARETTI

    Do l’impressione di essere a favore del BELUSCA?
    MI SENTO OFFESO

  • amensa

    rimbambiti da signoraggisti prezzolati da idioti ch enon hanno ancora capito una sega di cosa sta succedendo, continuate a prendervela con le banche, la BCE, ecc..
    ma fate funzionare 2 neuroni, 2, perdio.
    se fosse così semplice perchè la BCE non si mette a stampare euro e li da alla grecia ?
    sta rischiando di andare a gambe all’aria, pertanto non pensate che sarebbe una bella soluzione, se come di te voi lo facesse normalmente ??
    dai provate una volta a fare 2+2 !!!

  • Earth

    “la maggior parte delle decisioni non saranno rese pubbliche poiché “ le questioni potenzialmente abbordate negli avvertimenti e nelle raccomandazioni saranno estremamente sensibili e bisogna stare attenti agli effetti nocivi che potrebbe provocare la pubblicazione come, per esempio, il pericolo di una precipitazione o una reazione esagerata dei mercati finanziari”.

    Questa e’ bellissima, come al solito lo fanno per il nostro bene e poi ce la mettono in quel posto, poi chissa’ come mai poi pero’ i big le cose le sanno lo stesso, anche quelle top secret, mentre il cittadino comune brancola nel buio come al solito

  • amensa

    la speculazione l’ha avuta vinta sulla grecia.
    ha emesso dei titoli a più del 10% di interesse che sono degli autentici furti.
    ma chi sono “la speculazione” ? principalmente hedge found.
    e di chi sono i soldi che gli hedge found usano per demolire i debiti sovrani ?
    di persone, signori, di persone miliardarie.
    continuate a prendervela con le banche, che quelli godono come ricci.
    oltre a spremervi come limoni, manco li nominate, manco sapete che esistono, manco vi viene in mente che tutti quei soldi sono stati tolti alla povera gente alla quale oggi si chiede di pagare i debiti contratti A CAUSA LORO !
    SVEGLIA !!!! cominciate a guardare nella giusta direzione !!!

  • Earth

    2+2 mmm troppo difficile, prova con 1+1

  • amensa

    perchè i governi, non sono “democratici” ma sono espressione dei miliardari che controllano governanti e parlamentari, e allora loro, le cose le sanno sempre “prima” perchè sono loro che le fanno fare.
    e non aspettano la crisi come in grecia, che i grossi capitali sono scappati già da un po’ lasciando i cristi a manifestare nelle strade.

  • Earth

    Altrimenti non ci sarebbero banche in fallimento soprattutto in questo periodo, ma allora come mai non sento le banche stracciarsi le vesti contro le speculazioni selvagge?

  • amensa

    hai ragione ma anche per fare 1+1 ci vuole almeno 1 neurone funzionante….

  • amensa

    perchè parte di esse si accodano, cercando di portare a casa anche loro le loro piccole prede, come le iene…

  • amensa

    ricorda che persino una banca greca ha giocato con i cds contro il debito greco…. che ci siano anche loro a ballare con gliu hedge found, nessuno l’ha mai negato, ma non sono le banche che stabiliscono il gioco.
    il gioco e la musica lastabiliscono gli hedge found, al massimo le banche ballano di rimando.

  • Earth

    Ok grazie ho provato piu’ volte a rispondermi a questo quesito ora tutto ha un senso, nella mia testa, ora bisogna farlo capire agli altri…

  • Earth

    sisi beh certo, se uno dei potenti economici domani investisse miliardi in grecia, cambierebbe tutto e il resto ballerebbe di rimando , ma sicuramente non lo fara’. Pero’ e’ bello scommettere cosi’ no? Come se il tuo padrone di lavoro farebbe una scommessa contro di te: Vuoi scommettere che a fine mese rimarrai senza lavoro? Chissa’ chi ha piu’ probabilita’ di vincere mmm spetta fammi fare 2 calcoli, allora 2+2= mmm, oddio…

  • AlbertoConti

    Molto prima dell’inizio della crisi i più avveduti già parlavano di Europa dei banchieri. Ora si discute del ruolo delle banche da una parte e dei politici dall’altra, rimpallandone le responsabilità. Oggettivamente entrambe le categorie hanno cambiato fisionomia e ruolo in pochi anni, mandando in confusione quasi tutti gli osservatori, che pure non possono fare a meno degli uni e degli altri, cosa che li rende entrambi soggetti pubblici di fatto, al di là del diritto che pretende di regolarli. Ma che cos’è diventata una banca oggi? Lo specchio della moneta, ovviamente. Una moneta che “dovrebbe” svolgere solo tre ruoli fondamentali (strumento di misura, mezzo di scambio, forma di risparmio), ma che invece fa anche qualcos’altro, una bruttissima cosa a giudicare dai risultati: strumento di “speculazione finanziaria” su tutto, a cominciare da se stessa (nei confronti di altre valute). Una cosa talmente perversa che ne provocherà presto il suicidio …. che infiniti lutti addusse agli umani. E tutto comincia dalla gestione del credito in regime di moneta virtuale, non più nata come rappresentazione di un valore pregresso. E’ ovvio che tale oggetto, la moneta moderna dell’era tecnologica di massa, è fatto dalle regole stesse che lo definiscono e ne descrivono le modalità gestionali. Regole stabilite dai banchieri in sedute private, autoreferenziali, ben separate dall’influenza della politica, il cui ruolo è ratificare senza critica qualunque decisione di merito. Un ruolo fondamentale per sancire tali regole come “patto sociale” convalidato dalla politica. Furono un attore di film western di quart’ordine e una casalinga di ferro a rappresentare questa pantomima nota come “deregulation”, in onore al mondo anglosassone che la impose al resto del mondo “che contava” all’epoca. In realtà tutto il modo di produrre andava nella stessa direzione, travolto dalla logica efficientista in cerca di profitto. Insomma una macchina complessa che integra l’aspetto economico, monetario, politico in un unico sistema che si nutre di masse umane ed espelle la stessa natura umana, quantità contro qualità, bisogni contro diritti, artifici contro natura. Ora che questa nave sta andando a sbattere i passeggeri si accapigliano sulle definizioni, sui ruoli, sulle colpe, paralizzati dalla gran confusione mentale che impedisce qualunque azione coordinata e sensata, lasciando campo libero ai campioni di tanto scempio.

  • fernet

    Ah.. povero Italiano che sono!! I baciapile mi fanno carte false per salvare la loro adorata moneta ($), poi con i miei due euro corro a ricomprarli.

  • amensa

    la ricchezza si crea col lavoro, non creando denaro.
    creando denaro, tutt’al più, prima o poi, se neriduce il valore.
    spero che su questa premessa non ci siano ne dubbi ne obiezioni.
    ora, se il lavoro crea ricchezza ad esserne beneficiati in primo luogo dovrebbero essere coloro che lavorano.
    da 20 anni a questa parte , istat dicit, i prestatori di lavoro hanno al massimo conservato il loro potere d’acquisto, mentre i vantaggi del continuo aumento di produttività è stato sequestrato dal capitale.
    questi sono dati ufficiali dell’istat, pertanto non credo ci siano dubbi, ma equivalgono a quelli di gran parte dei paesi occidentali, USA in testa.
    dato che parlare di “capitale” sembra un pò più anonimo cheparlare di persone che possiedono il capitale, si continua a creare questa confusione.
    pensare cioè che il “capitale” sia qualcosa di immateriale, soprattutto slegato da esseri umani.
    e sono questi esseri umani, ch ene hanno accumulato tanto quanto non riescono nemmeno più ad associarne il reale valore per cui si permettono anch eil lusso di giocarlo in attività speculative, ad arricchirsi ulteriormente con i giochetti finanziari, ovviamente sempre a scapito di coloro che la ricchezza la creano col lavoro.
    che questoprocesso sia facilitato, supportato dal sistema bancario sono il primo a riconoscerlo, ma non fossilizziamoci sui contorni, guardiamo al cuore del problema.
    se ci sono capitali che giocano contro intere popolazioni, chi ne ha permesso la formazione ? chi ha consentito che possano esistere regole come quelle dei CDS ? e la lista è lunga, ma la risposta è sempre la stessa.

  • castigo

    e procurati anche uno schioppo per difenderti dagli sciacalli, che se aspetti le “forze dell’ordine”……

  • Earth

    Si ma tu volendo puoi evadere, chiamiamola in questo caso protesta attiva, mentre un dipendente no, giusto?
    secondo punto, con irap, ecc. conviene monetariamente di piu’ evadere le tasse e pagare quello di cui tu ti lamenti, oppure fare il lavoratore dipendente del tuo stesso campo lavorativo?

  • Earth

    sciacalli e forze dell’ordine in quell’ipotetico caso mi appaiono sinonimi…

  • Zret

    Un articolo spaventoso che perora la centralizzazione economica e monetaria. Il Nuovo ordine mondiale spacciato per rimedio dei mali che esso stesso crea, distruggendo il pianeta ed affamando i popoli.

  • sentinella

    non è l’articolo che è sbagliato: una moneta unica presuppone organi politici decisionali unici od unificati. L’Europa ha senso e consistenza solo se va in questa direzione.
    Questa crisi ha due soli sbocchi: marciare a tappe forzate verso una unificazione anche politica oltre che economica con notevoli sacrifici della propria individualità e sovranità di stati oppure accettare un destino di emarginazione come attore complessivo ed uscire dalla moneta unica. Ma non so se questa ultima opzione sia possibile senza mettere in conto gravi arretramenti. Il salto lo abbiamo già fatto nel 2001, non si torna indietro tanto facilmente.
    Finchè noi europei avremo la presunzione di partecipare alla governance globale come singoli attori la nostra irrilevanza è garantita.

  • fusillo

    …concordo al 100%
    al g8 1 persona
    al g20 1 persona
    all’ onu 1 persona
    al wto 1 persona……e così via

  • TizianoS

    A completamento dell’articolo sopra riportato, segnalo il nuovo interessante articolo pubblicato da Leon Zingales il 28/04/2010 con il titolo: IL VORTICE CHE RISUCCHIA [http://economiaincrisi.blogspot.com/]

    “A prescindere da quando partirà il piano di salvataggio della Grecia, un fatto è sicuro: trattasi di semplice dilazione poiché il problema si porrà in forma sempre più grave con il passare del tempo. Le condizioni poste dalla UE e dal FMI finiranno con lo stringere ancor di più il cappio al collo.

    Malgrado quanto dica Perotti sull’editoriale del Sole 24 Ore di Sabato scorso “Tragedia greca senza drammi”, in questo caso tragedia e dramma coincidono: la riduzione della spesa pubblica e l’aumento delle tasse trascinerà in una spirale deflazionistica il paese ellenico. Si hanno seri dubbi che il deficit ed il rapporto debito/PIL possano veramente scendere; gettando liquidità tutto potrà essere posticipato di qualche mese ma i nodi verranno presto al pettine. Il vortice del debito risucchierà senza sosta qualsiasi aiuto senza mai placarsi.

    La Grecia farà finta di accettare qualsivoglia piano di lacrime e sangue proposto dalla comunità internazionale salvo poi chiedere umilmente scusa per non poterlo rispettare. La conclusione è piuttosto ovvia: i debiti non saranno onorati, il debito verrà autoridotto ed i creditori potranno attaccarsi al tram.

    In altri tempi il paese verrebbe messo alla gogna, al pubblico ludibrio di fronte al consesso degli investitori. Ma il contesto è cambiato: la Grecia non avrà la medesima nomea dell’Argentina nei mercati internazionali. Molto più semplicemente il paese ellenico rappresenterà l’apripista, il fulgido esempio da seguire per coloro che non vorranno (e non potranno) onorare i propri debiti. Dopo la Grecia, l’effetto domino della non solvibilità contagerà innanzitutto in modo repentino molti altri paesi della zona Euro: Irlanda, Portogallo e Spagna e poi si espanderà come un virus inarrestabile fino ai pachidermi: Gran Bretagna ed USA in primis.

    Immaginiamo di estrarre calore in una porzione d’acqua con velocità costante. Fino al raggiungimento della temperatura di congelamento non noteremmo alcun significativo cambiamento. Improvvisamente, in prossimità degli zero gradi Celsius, una cascata di eventi termodinamici ci colpirebbe e modifiche strutturali sarebbero istantanei (l’acqua si trasforma in ghiaccio). In prossimità del raggiungimento del punto critico, il tempo scorre molto più velocemente, nel senso che la densità degli eventi termodinamici aumenta esponenzialmente.

    L’errore (e direi anche l’orrore) degli economisti classici è credere che in il tempo sia omogeneo. Si sono lanciati generici allarmi sul deterioramento dei conti pubblici, sperando che il tempo giochi a proprio favore consentendo graduali aggiustamenti; ormai il tempo dell’economia non si misura più in anni, tutto sta accelerando. Gli eventi precipitano: il punto critico è vicino e nei prossimi mesi si ballerà parecchio.”

  • AlbertoConti

    Certo, la risposta è sempre la stessa: i camerieri dei banchieri eseguono gli ordini del loro padrone, mettendoci la faccia, una faccia sempre più di cartapesta. Attenzione alla meccanica finanziaria come strumento di espropriazione parassitaria di ricchezza, uno strumento che si basa sul tempo. Perciò “creare moneta” può anche non produrre pari perdita di potere d’acquisto della stessa per tempi anche lunghi, con grande “profitto” (leggi “furto”) di chi per primo mette le mani sulle masse monetarie “fresche di stampa”. In realtà non sono mai banconote, cartamoneta, ma “stampa” virtuale, annotazione contabile computerizzata, la tipologia più facile da movimentare nell’universo finanziario della speculazione monetaria. E’ proprio il mantenimento di queste masse monetarie nel circuito finanziario che le tiene lontane dai mercati fisici, quelli sempre pronti a creare ricchezza ma anche inflazione. Un inflazione che comunque “percola” dai grandi serbatoi della speculazione finanziaria, diventando “fisiologica” nel paradigma monetario della creazione libera di moneta (riserva frazionaria tendente a zero ==> banche perennemente in “bancarotta tecnica” ==> sistema di “garanzia” delle banche centrali interfacciate con i rispettivi Stati, gli unici possibili prestatori d’ultima istanza. Che in altre parole significa privatizzare i profitti (furti) e socializzare le perdite fiscalmente.

  • LAZZARETTI

    IO COME ALTRI CHE LAVORANO PER AZIENDE NEL CAMPO TECNOLOGICO,
    DEVO EMETTERE ASSOLUTAMENTE FATTURA, IL NERO NON E’ AMMESSO.
    PIUTTOSTO GLI EVASORI, SONO
    I MURATORI CHE DENUNCIANO 15MILA E GUADAGNANO 60MILA,
    I COMMERCIANTI CHE HANNO 4 CASE E NON FANNO NEMMENO META’
    DEGLI SCONTRINI, ED ALTRI.
    E POI CERTO CI SONO ANCHE QUELLI CHE SONO COSTRETTI A
    EVADERE PERCHE’ RISPETTANDO LE REGOLE,
    NON GUADAGNEREBBERO NEMMENO 500 EURO AL MESE.
    L’ARGOMENTO EVASIONE E’ COMPLESSO E DELICATO,
    SE SPARI NEL MUCCHIO COLIPISCI ANCHE GLI ONESTI.
    E POI PROVA A CAPIRE I MECCANISMI DELLE SCATOLE CINESI,
    DELLE GRANDI AZIENDE, E L’EVASIONE CHE NE DERIVA DALLE
    MINUSVALENZE…
    SE INTERVIENI LI’ CI SAREBBE DA VIVERE DA NABABBI.
    CIAO
    CON SPIRITO DI SOLIDARIETA’, E CON L’AUGURIO
    DI UN FUTURO PIU’ SERENO PER TE E LA TUA FAMIGLIA.
    IO SONO DALLA TUA PARTE.

  • LAZZARETTI

    ti chiedo scusa per ieri.
    e’ vero che c’e’ questa speculazione USA, per carita’.
    pero’ non mi sembra che L’UE ci abbia poi aiutato molto.
    Vedi per me l’UE e’ una creatura degli USA, e degli ISRAELIANI,
    che sta bene alle 3 maggiori potenze europee (FR-GB-RDT).
    Basterebbe dire che esistono Le Agenzie di Rating, cosi’ come l’ONU,
    e il FMI che sono delle vere e proprie cosche made in USA.
    Parmalat fu declassata solo 4 giorni prima del tracollo.
    Esiste ancora qualche organismo di cui potersi fidare?
    un saluto cordiale

  • Earth

    Hai pienamente ragione. Ti ringrazio e ricambio gli auguri 🙂

  • kiteni

    Se fossi fuoco tutto quanto brucerei……