Creati i robot viventi autoreplicanti: e adesso?

AVVISO PER I LETTORI: Abbiamo cambiato il nostro indirizzo Telegram. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale "Ultime Notizie".

scenarieconomici.it

di Giuseppina Perlasca

Nella nostra corsa a Dio abbiamo superato un altro confine: abbiamo creato dei robot biologici che ora si dimostrano essere in grado di riprodursi in modo autonomo. Questi robot viventi sono stati progettati al computer e realizzati da cellule staminali, ed ora è dimostrato che siano in grado di riprodursi autonomamente, in una svolta che potrebbe portare a macchine auto-replicanti, gli scienziati hanno detto.

Il progetto era iniziato nel 2020 con l’obiettivo di creare bot vivneti, cioè robot biologici, in grado di sostituire tessuti danneggiati della pelle o degli organi interni.

Gli ibridi biologico-macchina microscopici, appunto denominati “Xenobots” erano in grado di muoversi per conto proprio, e rimanere “vivi” per settimane alimentati dalle loro riserve di energia embrionali.

Ora gli scienziati hanno dimostrato che se i xenobots sono posti in una capsula di Petri con cellule staminali embrionali rana, questi spezzano le cellule di rana, le inghiottono e quindi sono in grado di riprodursi in modo autonomo. Abbiamo creato una forma di vita artificiale che si riproduce, anche se solo a determinate condizioni.

Il processo, noto come replicazione cinematica, è stato visto in macchine molecolari ma mai a livelli più alti della biologia. Organismi multicellulari in genere si riproducono per scissione, in erba, o il parto.

La formula riproduttiva delle cellule artificiali è unica, e mai vista prima: queste “Mangiano”, come farebbe Pac-Man, le cellule staminali e quindi ri-assemblano il materiale biologico delle cellule sciolte per produrne di nuove.

Gli scienziati hanno usato prima il supercomputer gruppo Deep Green presso l’Università del Vermont per creare un algoritmo che ha assemblato poche centinaia di cellule della pelle e cuore virtuali in una miriade di forme e le forme del corpo, per compiti specifici. Quindi ha utilizzato le cellule staminali di rane africane per dare loro forma vivente. Potenzialmente questi xenobot, o cellule artificiali, hanno delle incredibili potenzialità mediche: dalla riparazione dei tessuti danneggiati, alla cura delle malattie cardiache. La loro capacità di essere programmate le rende anche potenzialmente utili in ogni settore industriale, come, ad esempio, l’edilizia, con la potenzialità di sostituire parti strutturali danneggiate. Nello stesso tempo dobbiamo pensare che abbiamo creato un nuovo livello di minaccia potenziale, con la capacità di creare malattie incurabili e selettive. quindi abbiamo creato una vita programmabile, cose che neanche Dio ha mai provato a fare. Il prossimo passo, quale sarà?

Fonte: https://scenarieconomici.it/creati-i-robot-viventi-autoreplicanti-e-adesso/

Pubblicato il 01.12.2021

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
È il momento di condividere le tue opinionix