CREANDO UN FUTURO NEL DOPO PICCO DEL PETROLIO IN CUI VORREMMO VIVERE

DI ANDRE’ ANGELONI*
campfire.theoildrum.com

Il futuro in cui vive la maggior parte delle persone comincia a scomparire. La crisi finanziaria ha assestato il primo colpo, ma l’esaurimento del petrolio sarà il colpo di grazia. Nel momento in cui la gente si renderà conto che le loro vite non potranno più andare avanti come prima senza l’energia fornita dal petrolio, sarà palesemente evidente che il futuro sarà molto, ma molto diverso. Non sarà soltanto la fine dell’importazione di frutta fresca da mezzo mondo. Alcune delle assunzioni fondamentali delle persone che abitano nei Paesi ricchi non ci saranno più:

* Molti dei mestieri che non sono mai esistiti prima torneranno nell’oblio.
* La pensione, un fenomeno che ha solo cent’anni, scomparirà.
* L’accumulo di “ricchezze” sarà fuori portata per la maggioranza.
* La maggior parte dei bambini non avrà più la possibilità di frequentare corsi di studio superiori.
* Le malattie e i malanni oggi curati facilmente torneranno a mietere vittime.

Una volta che una persona si sarà resa conto che questi e molti altri futuri non esisteranno più, si farà la seguente domanda: se il futuro in cui ho vissuto tutta la mia vita non si verificherà più, quale sarà il mio futuro?

Le persone reagiranno in maniere diverse nel considerare la questione di quale sarà il loro futuro. Qualcuno si rassegnerà e sarà scoraggiato, qualcun’altro sarà deciso nel concentrarsi sul lavoro di assicurare cibo e rifugio adeguato a se stesso e alle proprie famiglie. E ancora altri saranno felici di lasciare la corsa al successo e di rendere più semplici le loro vite. Se state valutado questo problema, si spera che vi rendiate conto che inventarsi un futuro invece di aspettare che s’avveri vi darà risultati migliori.

E’ questo l’argomento dell’articolo. Prima di continuare, descriverò a grandi linee un principio che fa parte del modello di coaching che uso. Non è l’unico modello al mondo, ma ho ottenuto buoni risultati, sia per me, sia per i miei clienti.

Il vostro futuro vi dà l’esperienza dell’oggi.

In quest’articolo, seguirò il seguente principio:

Il futuro vissuto da una persona determina il modo in cui essa funziona e vive il presente.

Ciò può sembrare contraintuitivo perché pare ci siano così tante prove che sia il passato a darci la nostra esperienza dell’oggi. Ad esempio, è vero o no che siamo orgogliosi dei nostri traguardi – ed è vero o no che i nostri traguardi si sono verificati nel passato? E’ vero o no che soffriamo per causa di eventi – ed è vero o meno che questi eventi sono nel passato?

Per capire come sia il futuro a darci l’esperienza del presente, provate questo semplice esperimento. Immaginate di essere in possesso di una schedina ed in procinto di controllare l’estrazione dei numeri vincenti. Probabilmente sarete interessati e prudentemente ottimisti. Leggendo i numeri vi rendete conto di avere la schedina vincente. Cosa provate nel momento preciso in cui vi rendete conti di aver vinto il montepremi?

Se siete come la maggior parte delle persone, sarete sorpresi ed estasiati. Ma è cambiato qualcosa in qualche modo – nella realtà fisica? No. Ma il futuro che vedete davanti a voi è cambiato completamente e la vostra felicità proviene da un nuovo futuro in cui la vostra vità sarà piena di piaceri, di viaggi oppure delle le più belle cose.

Lo stesso principio è in fuzione ogni volta che un futuro cambia. Che sia accettare di sposare qualcuno, cambiare lavoro oppure affrontare una malattia grave, in tutte queste situazioni il futuro determina come uno opera e vive il presente.

E che n’è di tutti quegli eventi del passato, i traguardi e le tragedie? Non influenzano anch’essi il nostro presente? Certamente lo fanno, ma l’impatto deriva dal modo in cui hanno cambiato il futuro che stiamo vivendo proprio perché si sono verificati quegli eventi. Lascio come compito a casa per il lettore il determinare  il futuro che viene creato quando viviamo un traguardo o una tragedia.

Le persone che si terrorizzano quando vengono a sapere del picco del petrolio vedono un futuro terribile per se stessi e per la società. Anche se non mi sono fatto prendere dal panico la prima volta che ho saputo del picco del petrolio, tuttavia ho provato una sensazione di terrore. Ho guardato nel futuro e ho visto la possibilità di disordini sociali e fame. Questa sembra sia una reazione comune, e la maggioranza delle persone si lascia alle spalle l’esperienza dopo qualche ora o qualche giorno rendendosi conto in maniera graduale che un futuro tetro non è inevitabile.

I futuri tetri sono utili – fino ad un certo punto

I futuri tetri sono spesso un prodotto del vostro cervello senza il vostro permesso né guida. Il cervello è semplicemente una macchina associativa che ha preso l’idea dell’esaurimento del petrolio, ha richiamato immagini dal proprio passato (forse mettendo dentro anche un film di Mad Max) e ha sfornato il risultato nella nostra mente.
Anche se ci può preparare in maniera diversa dal solito, questo futuro tetro ci può anche paralizzare e farci diventare delle persone cupe incapaci di esperimentare la goia che c’è e ci sarà sempre nella vita.

Se siete insoddisfatti del futuro che il vostro cervello vi ha creato, dovrete crearvene uno nuovo da soli.

Qualità della vita contro livello di vita

Siamo quasi pronti per discutere come creare un futuro in cui valga la pena di vivere. Farò ancora un’altra distinzione che dovrebbe aiutare nella transizione. Con la scomparsa del petrolio abbondante e a buon mercato ci dobbiamo confrontare non soltanto con la scomparsa delle vacanze nei tropici. Sarà come la perdita improvvisa di molto altro ancora. Ma che cosa perderete esattamente?

A questo punto sarebbe utile vi chiariate su che cosa perderete. Se non fermate il vostro cervello, è probabile che ci troveremo a dire, “tutto”!, e finiremo dentro a un tunnel buio per rimanerci. Ma non perderete tutto, non perderete nemmeno le cose più importanti, come vedrete tra poco. E questo perché quasi tutti fanno tendenzialmente uno sbaglio fondamentale (me compreso quando non faccio attenzione).

Siamo propensi a confondere ciò che gli economisti chiamano “livello di vita” con la “qualità della vita”. Non sono la stessa cosa, per quanto innumerevoli pubblicità di agenzie viaggio cerchino di convincervi del contrario. L’indice livello di vita misura il numero di cose che una persona può acquistare o avere. Utile ma solo fino ad un certo punto. Al di là delle necessità di base, come il cibo e l’abitazione, vogliamo qualcosa non per quella cosa di per sé ma per quello che ci dà a livello emotivo.

Vogliamo dei soldi per andare in vancanza così ce la possiamo spassare. Ma c’è bisogno di lasciare la propria città per divertirsi? Vogliamo che i nostri figli vadano all’università per fare in modo che “si possano costruire un futuro”. Ma cosa vuol dire tutto questo? Se uno non va all’università poi non è in grado di provare felicità nella vita? Se i vostri bambini fossero in salute e felici, non è questo fare il vostro lavoro da genitori? Sappiamo che i poveri possono essere felici e che i ricchi possono essere (spesso disperatamente) infelici.

Ci sono cose e situazioni che ci traggono in inganno dandoci una felicità a breve termine, e in seguito la felicità scompare e il ciclo ricomincia. Non avete notato come le vostre aspettative sono cresciute assieme al vostro reddito? Se non ve ne siete accorti, siete nella trappola del livello di vita e non lo sapete nemmeno.

Creando un futuro in cui valga la pena vivere

Ora siamo pronti per guardare verso futuri in cui valga la pena vivere. Questo futuro non sarà legato a cose o circostanze altrimenti non riuscirete mai a uscire dalla trappola. Quindi, mentre create il vostro nuovo futuro, ricordate di resistere al richiamo del far corrispondere la realizzazione personale con il possedere qualcosa. Molti tra coloro i quali si preparano da tempo per il picco del petrolio si sono resi conto che le loro vite sono migliorate significativamente assumendo nuove responsabilità e imparando nuove abilità, come fare l’orto per coltivare il proprio cibo, e perfino decidendo di diminuire i prodotti di lusso nella propria vita.

Uno dei modi più efficaci che ho trovato per creare un futuro appagante è quello di ritagliarsi un ruolo. I ruoli sono efficaci perché stabiliscono un contesto in cui vivere e sono facili da ricordare. Quando assumiamo un ruolo, automaticamente facciamo nostre tutte le caratteristiche che definiscono quella parte. Ad esempio, se dico che assumerò il ruolo del marito affettuoso, non è necessario che impari a memoria “I dieci passi per diventare un marito affettuoso”.

Accederò direttamente a forme diverse per esprimermi in quel ruolo di cui avrò sentito parlare (come per esempio nascondere bigliettini d’amore in giro per la casa) e inventerò facilmente nuovi modi in cui esprimere questo ruolo usando giusto un po’ di creatività. Senza dubbio anche adesso assumete ruoli diversii, e ci saranno migliaia di ruoli che potrete assumere nel mondo del dopo picco. Il vostro compito è quello di creare un ruolo nuovo e appagante per voi stessi. Ecco un elenco con alcuni ruoli di base, cominciando da alcuni che forse vorrete evitare.

La vittima: Per assumere questo ruolo, dovreste lamentarvi sul fatto che il mondo non è giusto e che non c’è abbastanza tempo per prepararsi. Parlerete soltanto di quelle cose che perderemo e di come ci sono altre persone o gruppi che stanno meglio di voi. Purtroppo, questo ruolo non è molto attraente e la gente cercherà di evitarvi – ma è una parte valida. L’ho inclusa così vi potrete riconoscere quando state facendo la vittima, ve ne potrete sbarazzare e scegliere un’altra parte.

La regina del dramma: sarete delle regine del dramma dicendo, “Siamo troppo fottuti” o cose del genere dopo aver descritto il modo in cui vedete il futuro. Può essere divertente avere questo ruolo, soprattutto quando descriverete uno scenario alla Mad Max con lusso di dettagli. Alla fine la maggior parte delle persone vi chiederà di parlare sul modo in cui si possono preparare veramente per il futuro. Il ruolo di regina del dramma spesso si abbina bene col ruolo della vittima ottenendo un grande effetto, la gente, però, si annoierà rapidamente.

L’attendista: per avere una buona esecuzione del ruolo dovrete dire “sarà quel che sarà” ogniqualvolta avrete notizie di qualche disastro, preferibilmente in spagnolo. Si tratta in realtà di un’ottima parte da tenere sotto mano perché spesso gli eventi saranno veramente fuori controllo e non c’è sempre bisogno di scaldarsi.

Il leader: Con questo ruolo vedrete il picco del petrolio come un’opportunità per fare la differenza nella vostra comunità e nel mondo. Potrete essere dei leader in migliaia di modi, avviando un orto comunitario oppure facendo venire i vostri amici a casa per insegnare loro qualcosa che sapete. L’unico requisito per diventare un leader è quello di creare un futuro che non si sarebbe avverato mai. Non è necessario sapere come parlare di fronte ad una folla e non è richiesta una presenza imponente. Tutto ciò di cui avrete bisogno è l’impegno per creare un futuro che non si sarebbe verificato senza il vostro contributo.

Potrete aggiungere a questi ruoli ad uno qualsiasi ne rappresentiate adesso (genitore, studente, intrattenitore, ecc.) e potrete cambiare in qualsiasi momento. E’ certo che certi ruoli vi daranno risultati migliori di altri.

Essere un leader può essere un ruolo profondamente appagante e ve lo consiglio di cuore, soprattutto dal momento in cui avremo bisogno di molti leader locali molto presto. Vorrei che i posti di comando fossero occupati da persone che li vedano come un modo per servire la comunità piuttosto che un modo per arricchirsi materialmente. Ma questo non vuol dire che non otterrete dei benefici essendo dei leader, alcuni ce ne dovrebbero essere. Ad esempio, essere un leader vuol dire che potrete creare una vostra rete di supporto più rapidamente, e così avrete a disposizione informazioni sul mondo prima d’altri, potendo così prepararvi meglio. Molte persone evitano di fare da leader perché credono sia un fardello, ma hanno capito all’incontrario: la figura del Leader può essere liberatoria perché i piccoli intoppi non sono più fastidiosi – essendo dei leader avrete in mente obiettivi ben più alti ed esaltanti nelle vostre teste.

Conclusione

In quest’articolo abbiamo visto come le vostre esperienze e le vostre azioni nel presente sono in funzione del futuro che state vivendo. Abbiamo anche visto come il vostro cervello si inventerà un futuro tetro se non gli diamo nessuna indicazione: per avere un futuro appagante in cui vivere, dovrete assumere il controllo. In seguito abbiano notato uno degli errori più comuni fatti dalla gente: confondere il livello di vita degli economisti con la qualità della vita. Infine, abbiamo visto alcuni ruoli che potreste valutare di assumere, il particolare il ruolo di Leader.

Per concludere, lo scopo di quest’articolo è stato evidenziare come molti dei ruoli che avete assunto finora non reggeranno a lungo, e che dovrete assumere il controllo. Per un attimo domandatevi, “Quale tipologia di ruolo appagante posso crearmi nel mondo del dopo picco?  

Fonte: http://campfire.theoildrum.com
Link: http://campfire.theoildrum.com/node/6626
27.06.2010
 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di NIKLAUS47

André Angelatoni, conosciuto su TOD come aangel. E’ il cofondatore di PostPeakliving.com e in passato ha lavorato come executive coach e consulente aziendale. Ha scritto quest’articolo con l’obiettivo di dare alla gente un modo per navigare attraverso la transizione forzata verso il mondo del dopo picco del petrolio che capiterà a tutti di vivere.

32 Commenti
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Marduk1970
Marduk1970
16 Luglio 2010 0:49

Veritá inconfutabile, noi siamo gli artefici di ció che siamo e pensiamo. Se siamo pessimisti pensiamo un futuro pessimista; se siamo ottimisti pensiamo un futuro roseo. Partendo dal presupposto che il picco del petrolio non esiste, (il mondo é pieno di petrolio), e ne buttiamo via altrettanto fregandocene altamente di Gaia, (vedi Golfo del Messico ed Egitto, e non so cosa succede in Asia), non c’é ragione di fasciarsi la testa con preoccupazioni di futuri ipoteticamente medievali con annessa distruzione e perdita di vite incalcolabile. Questo sí é un futuro che “vogliono” sia stampato nei nostri cervelli, per tenerci in una cappa di insicurezza, un aurea di “non so cosa mi capiterá, é meglio che mi faccio guidare da loro”, perché la maggior parte delle persone, credo, sentono questa pressione, ma non riescono ad identificarla; il livello ipnotico dei media é cosí radicato in loro da non permettergli un’analisi concreta e coerente su ció che realmente li circonda, avvertono solo una pressione a reagire di conseguenza attorniati da insicurezza sul futuro. Le poche migliaia di persone come me che la televisione la guardano col contagoccie e solo ció che mi interessa, e le notizie se le vanno a prendere alla… Leggi tutto »

brunotto588
brunotto588
16 Luglio 2010 1:50

… Beh, accoppiamo 2/3 miliardi di persone, e creaiamo le condizioni perchè le restanti abbiano poca voglia di riprodursi, e siamo a posto, no …!?! … Dov’è il problema ? … Se poi saranno tutti intenti a sopravvivere tra stenti e povertà, nessuno avrà la minima voglia di opporsi al nostro controllo … Del “consumismo di massa” tanto ormai che ce ne fotte ??? … Abbiamo già tutto, siamo pochi e ci basta poca produzione, ( di lusso ben inteso e non di massa ) … non dovremo nemmeno più alimentare il capitalismo, nè il controllo monetario che ci son serviti per arrivare fin qui … e riusciremo a controllare quel miliardo di schiavi restanti così, come le galline, semplicemente tenendoli recintati nel “Pollaio Globale” … Eh, eh, che Machiavelli che siam … siam Illuminati … Ah, che faremo con Angeloni ??? … lo teniamo e lo paghiamo, o gli diamo un calcio nei coglioni …??? Vive la fesse.

prischia
prischia
16 Luglio 2010 1:53

Io vedo un altro ruolo: il vaffanculista, cioe’ quello che manda a ffanculo una volta per tutte quelli che fanno atricoli catastrofici come questo.

Cornelia
Cornelia
16 Luglio 2010 3:26

Ma tu davvero pensi che chi arriva ad essere consapevole di questi problemi poi vuol farsi “guidare da loro”??? Ha ha haaaaaaaa!

fm
fm
16 Luglio 2010 4:12

A me sembra che quest’articolo dica una cosa sacrosanta. 1) Lavorare su se stessi e 2) Creare una rete locale.

Mi piace soprattutto la prospettiva del “Il futuro vissuto da una persona determina il modo in cui essa funziona e vive il presente.”.

Lo bookmarko

Ricky
Ricky
16 Luglio 2010 4:38

Ne ho abbastanza di articoli catastrofisti come questo, preconizzano un nuovo medioevo, servono solo a intimorire e sfiduciare, e persone intimorite e sfiduciate sono molto piú controllabili.
Sono 40 anni che parlano di picco del petrolio, ed ogni volta si sposta di 10 anni il limite, si scordano che le tecnologie si evolvono, rendendo possibile l’estrazione da posti prima non remunerativi, si scordano del gas naturale, il cui picco é ancora lontano.
Amici di CDC un piccolo filtro non guasterebbe.

fm
fm
16 Luglio 2010 5:39

Anche se fosse il problema energetico rimane. Si consuma troppo e male. Quindi meglio cambiare rotta. Se non altro per rispetto dell’ambiente e delle generazioni future.

E la tecnologia non e` cosi` avanzata come lasci intendere.

Quindi anche se il picco (perche` SICURAMENTE ci sara` un picco) e` lontano questo non vuol dire che bisogna iniziare a cambiare metodologia.

fm
fm
16 Luglio 2010 5:40

Mi e` sfuggito un non:

Quindi anche se il picco (perche` SICURAMENTE ci sara` un picco) e` lontano questo non vuol dire che NON bisogna iniziare a cambiare metodologia.

Earth
Earth
16 Luglio 2010 6:50

Il titolo corretto a questo articolo e’: COME DIVENTARE REMISSIVI E FARCI PIACERE COME PRENDERLO NEL … tempo fa su un articolo di cdc lessi: “Va bene ,la lotta di classe c’è,ma è la mia classe, quella dei ricchi,che sta facendo la guerra,e stiamo vincendo”Warren Buffet L’unica cosa giusta di questo articolo e’ che bisogna prendere provvedimenti nel caso i poteri forti non VOGLIONO risolvere il problema energetico, dunque dobbiamo imparare al sostentamento personale agricolo PER CHI PUO’ PERMETTERSI IL TERRENO. Il resto e’ tutto un lavaggio del cervello chiamato: PENSA POSITIVO. E’ un lavaggio del cervello molto potente, perche’ se penso che facendo l’orticello mi salvero’, si sbagliano di grosso, c’e’ un documentario della bbc di quest’anno che si chiama “How Many People Can Live On Planet Earth?” spiega che stiamo coltivando gia’ la quasi totalita’ della terra disponibile in tutto il mondo, infatti molti paesi ricchi stanno comprando altri appezzamenti di terreno dei paesi poveri, ma questi vengono solamente sottratti a quelli che ci vivono, mica sono dei nuovi appezzamenti… E noi dovremmo coltivarci l’orticello con i sistemi tradizionali? Ma se stanno sviluppando un metodo per raddoppiare la resa dei terreni agricoli per supportare la crescita demografica e… Leggi tutto »

Earth
Earth
16 Luglio 2010 6:59

Le tecnologie ci sono eccome, forse non te ne intendi in questo campo e non dovresti parlarne. Alla NASA stanno studiando il teletrasporto e come utilizzare nelle navicelle spaziali l’idrogeno presente liberamente nello spazio per fare viaggi interstellari.
Per quanto riguarda l’energia elettrica invece ci sono la fusione fredda, il progetto archimede di rubbia, senza contare invece i sistemi meno tecnologici come ricavare l’energia dal mare che e’ il piu’ importante seguiti dal vento, dal sole, dai fiumi, ecc.
Sempre quanto riguarda la tecnologia, giusto per citarne una, ci sono delle armi militari che uccidono a distanza di km con il suono e molte altre, c’e’ addirittura un fucile che sembri utilizzare il principio della fusione fredda.

Earth
Earth
16 Luglio 2010 7:13

No sbagli completamente, le persone intimorite e sfiduciate sono controllabili quando rimane sempre un possibile guadagno e salvezza nel futuro, in quel modo crea piu’ offerta di persone che si vendono per ottenere quel guadagno. Questo invece fa il lavaggio del cervello in modo che tu sia schiavo, senza avere niente in cambio. Anche il crumiro piu’ schifoso se non ha niente in cambio si ribella al padrone.
Comunque il gas e’ una energia troppo sporca per poter essere utilizzata globalmente e a quelle intensita’. Oltre ai sistemi di estrazione del petrolio esistono altri tipi di energie completamente pulite ma che non vogliono utilizzare, oramai ho capito che stanno mettendo i paletti per un mondo di schiavi, l’nwo esiste veramente, altrimenti non avrebbe senso comportarsi in questo modo in tutto il mondo. Internet e’ l’unica nostra fonte di salvezza a questo schifo che ci si prospetta, infatti la stanno bavagliando ovunque, l’informazione libera fa paura. Sai qual’era nel ’90 il cittadino che faceva piu’ paura? Un cittadino con la tessera della biblioteca. Figurati oggi con internet.

brunotto588
brunotto588
16 Luglio 2010 7:14

Il picco del petrolio è come il picco di sperma: viene sempre al momento giusto, ma solo dopo aver menato per un po’.

Monarch
Monarch
16 Luglio 2010 7:43

“In quest’articolo abbiamo visto come le vostre esperienze e le vostre azioni nel presente sono in funzione del futuro che state vivendo. ”

bella cazzata..saltare alla conclusione mi ha evitato di leggere l’intero articolo.
Il futuro non esiste. c’e’ solo il presente e il resto son chiacchiere.

fm
fm
16 Luglio 2010 8:41

Ma infatti l’articolo non parla del futuro ma soprattutto del presente.

Pellegrino
Pellegrino
16 Luglio 2010 8:56

è lo stesso Andrè Angelantoni che produce le sue mercanzie con la BMW e che aveva il sito Club Of Pioneers con David De Rotschild, il rampollo “ambientalista degli stessi Rotshild della British Petroleum?

così, tanto per capire……

Pellegrino
Pellegrino
16 Luglio 2010 9:06

..e…va da se…un Malthusiano

Andre Angelantoni says:
“Unfortunately, for some odd reason it is considered impolite to suggest that having only one child per couple might help us avoid population collapse”

enricotorielli
enricotorielli
16 Luglio 2010 13:17

1) “Comunque il gas e’ una energia troppo sporca per poter essere utilizzata globalmente e a quelle intensita'” : Al contrario, è molto più pulita del petrolio, e allo stato attuale è l’unica fonte fossile che potrà ancora durare per secoli, contrariamente al petrolio; 2) “esistono altri tipi di energie completamente pulite ma che non vogliono utilizzare” : Già, e QUALI sarebbero queste presunte fonti a cui tu alludi? Le energie alternative? Nikola Tesla? La fusione fredda? Ma hai una idea di cosa sia il mercato dell’energia? Allo stato attuale NON ESISTE ENERGIA PULITA (e forse non esisterà nemmeno per i prossimi tremila anni), questo semplice concetto dovrebbero averlo ben compreso le persone veramente studiose ed esperte del tema; 3) “l’nwo esiste veramente” : Certo, nei tuoi incubi forse. Hai mai provato a farti visitare da qualcuno competente? 4) “Internet e’ l’unica nostra fonte di salvezza a questo schifo che ci si prospetta, infatti la stanno bavagliando ovunque, l’informazione libera fa paura” : Internet è un efficace strumento di rincoglionimento degli ex-teleutenti che non da fastidio a nessuno, e nel cui interno si diffondono in grande velocità delle ridicole teorie complottistiche che, con la VERA dissidenza, non hanno nulla a… Leggi tutto »

marcopa
marcopa
16 Luglio 2010 14:39

Un articolo non condiviso non e’ un dramma, io forse sono troppo ottimista sull’ utilita’ dell’ informazione sul web ma credo che una cosa sbagliata non faccia danno, o quasi, una cosa giusta rimane. La censura e’ un errore, una notizia, un commento, possono sembrare fuori luogo in un primo momento ed acquistare con il tempo una loro validita’. Quanto al tema delle conseguenze del picco petrolifero credo che dipenderanno da quanto faremo tutti insieme. In molte funzioni il petrolio puo’ essere gia’ sostituito e deve essere sostituito subito. Alcuni settori come i trasporti sono molto dipendenti dal greggio e devono essere rivoluzionati subito. Parliamo tutti di energie rinnovabili per la produzione di energia elettrica, non parliamo mai del sistema trasporti che sara’ il primo a saltare.

fm
fm
16 Luglio 2010 15:43

Ammetto di non essere esperto ma guardo semplicemente a cosa mi succede attorno…

Per la fusione fredda mi ricordo degli annunci entusiastici quando ero bambino. Dopo 20 anni non ancora ho visto niente, quindi non la considero una tecnologia matura.

Le tecnologie per il teletrasporto etc… Io la sola cosa tangibile che vedo e` l’LHC che e` un macchinone enorme che si rompe al minimo intoppo.

Il progetto archimede e` promettente ma ha costi enormi per il momento, quindi non risolverebbe totalmente il problema.

Non capisco cosa c’entrino le tecnologie militari per uccidere col suono con l’energia civile ed il picco di petrolio.

I “sembra che funzionino” non li accetto. O FUNZIONANO oppure sono chiacchiere al vento.

Ciao.

Earth
Earth
16 Luglio 2010 16:20

Si puo’ discutere se la fusione fredda e’ una tecnologia immatura, ma comunque hai contestato 2 su 3, perche’ non hai citato anche la terza? L’energia marina e’ quella che piu’ si addice per un periodo di transizione, e’ peggiore della fusione fredda se la rete elettrica e’ in piccola scala solo perche’ necessita di batterie e la sua offerta non e’ dinamica, rimane fissa nonostante l’aumento della domanda. Se fosse in larga scala dove tutto il mondo e’ una rete collegata, non ci sarebbe questo problema, in un posto dove non c’e’ una marea c’e’ sicuramente in un altro, ma a quel punto forse costerebbe di meno il progetto archimede “Non capisco cosa c’entrino le tecnologie militari per uccidere col suono con l’energia civile ed il picco di petrolio. ” Hai ragione che non si capisce, non mi sono spiegato per niente, tutta la tecnologia prima di passare al civile passa prima al militare, basta pensare che internet era un progetto militare americano chiamata arpanet http://it.wikipedia.org/wiki/ARPANET Ci sono tante di quelle cose sconosciute nel campo tecnologico civile che se i militari volessero, potrebbero risolvere. Comunque rimane una speculazione e possiamo concludere che ho sbagliato io a tirarlo fuori, sebbene… Leggi tutto »

Earth
Earth
16 Luglio 2010 19:28

Oh bene bene, un commento bello pesante con offese, procedo a rispondere punto per punto. 1) Qualsiasi persona con un minimo di raziocinio avrebbe collegato questa frase con quella successiva, perche’ usare il gas quando esistono altre forme di energia piu’ pulite (e aggiungo ora probabilmente anche piu’ economiche)? Comunque abbiamo usato per un secolo il petrolio e avrei fatto il paragone da petrolio (che sta esaurendo) e gas? Semmai dal gas alle altre forme di energie possibili, siccome tutti i macchinari necessiteranno di opportune modifiche che costano soldi, e’ inutile farlo due volte, dunque si sceglie gia’ il meglio adesso, considerando anche la crescita dei paesi quali cina e india che da soli superano i 2 miliardi di persone, mentre l’occidente da solo e’ 1 miliardo di persone. Inoltre e’ stato esaurito il petrolio in una finestra di tempo di 1 secolo, all’inizio non era utilizzata in quantita’ come adesso, dunque si ha avuto il tempo di disperdere la “sporcizia” e riassorbirla pian piano, in questo caso anche usando il gas in una finestra di tempo pero’ corta questa volta e con il triplo delle persone ad usufruirne (ed e’ questo che mi riferivo ad intensita’) senza considerare l’aumento… Leggi tutto »

fm
fm
17 Luglio 2010 2:58

Mi sembra che tu faccia sempre l’ipotesi che il “deployment” di queste tecnologie sia a costo 0 (marina, etc.) So benissimo da dove viene internet, ed anche i cellulari se e` per questo. Il problema, secondo me, non e` tanto sapere che un giorno si avranno tecnologie tali da produrre energia “a gratis”. Il problema e` sapere con precisione QUANDO! Deployment incluso. Che uno scienziato abbia realizzato una esperienza di fusione fredda per 5 nanosecondi in condizioni di laboratorio e` certo incoraggiante ma rimane la questione: quando ci potro` illuminare la mia casa? Beh, come dicevo, sono 20 anni ed ancora nessuna lampadina e` stata accesa con una fusione fredda. Stessa cosa per le altre tecnologie. Fa eccezione Archimede che, notizia di ieri, alimenta 4mila famiglie, ma apparentemente ha costi abbastanza elevati. Anche l’idrogeno se ne parla sempre dal punto di vista dell’utilizzo… Ma l’estrazione, il raffinamento, lo stockaggio? E` bello avere una macchina ad idrogeno che con 1L ci fai 1000Km, ma se per produrre quel litro ci vuole una centrale nucleare siamo punto e a capo. Io resterei con i piedi per terra. Bisogna fare un inventario di cio` che funziona oggi e ragionare su questo per la… Leggi tutto »

Marduk1970
Marduk1970
17 Luglio 2010 9:43

Mi sa che hai capito il contrario di ció che ho scritto.

Marduk1970
Marduk1970
17 Luglio 2010 9:45

SELBER!!!

Earth
Earth
17 Luglio 2010 10:42

Certo che non sono a costo zero ma nessuna cosa e’ a costo zero scusami, io penso che bisogna progettare con una visione a lungo termine, rapporto prezzo benefici, stiamo pagando migliaia di miliardi di euro per colpa della crisi e non riusciamo a trovare qualche miliardo di euro per un progetto di primaria necessita’? Considera che l’energia marina e’ un costo da pagare tutto subito, ma poi rimane la manutenzione e il personale che segue gli impianti e basta, non come le centrali a fonti non rinnovabili che inoltre necessitanono dell’estrazione delle risorse e ogni litro/kg che si brucia poi son soldi. Se il discorso va nella direzione che non c’e’ una volonta’ politica per questo e bisogna essere realisti, sono d’accordo, pero’ sono cose che non bisogna smettere di parlarne, la gente deve sapere, cosi’ da spingere ad avere una volonta’ politica. Stesso discorso per la fusione fredda, e’ stata nascosta dai media, corporation e dai governi per molto tempo, grazie a dio erano esperimenti fattibili in piccoli laboratori altrimenti l’avrebbero tenuta nascosta, tra l’altro molti degli scienziati non erano pagati, lo facevano per uno spirito sociale, per il progresso e anche per questo la portata e’ minuscola,… Leggi tutto »

Marduk1970
Marduk1970
18 Luglio 2010 6:04

In rete ho trovato questa idea innovativa che esenta dall’utilizzo di centrali nucleari per la produzione di idrogeno, percui é possibile e sicuro. 🙂

http://www.genitronsviluppo.com/2009/06/08/produrre-idrogeno/

Aufwiedersehen.

Marduk1970
Marduk1970
18 Luglio 2010 6:08

Bhe Cornelia ti ho letto anche negli altri post, e devo dire che non é che ti scosti di molto da quello che dico io. Dai la colpa anche tu a persone e gruppi che non conosci Ahahaha ahahaha ahahahah ahahahahaha. 😉

fm
fm
18 Luglio 2010 6:14

Chiariamoci… Per isolare l’idrogeno serve energia (ex. elettricita` per l’elettrolisi)

Ora per la tua casetta puoi mettere su un sistema come il tizio nel video, con un po’ di pannelli solari che generano l’energia dal sole e la usano per isolare l’idrogeno.

Il problema quindi e` semplicemente un problema di quantita`. Se si volesse usare l’idrogeno per far muovere le automobili o, ancora, per fornire alle case elettricita` ce ne vorrebbe una quantita` enorme… Domanda: quanta energia serve per isolare una tale quantita` di idrogeno? Ecco perche` parlavo di centrali nucleari.

Ecco perche` l’idrogeno a me sembra tanto una strada non troppo interessante per risolvere la crisi energetica. Meglio l’eolico, il solare e l’abbassamento dei consumi da parte di ogni singolo cittadino e della societa` in generale.

fm
fm
18 Luglio 2010 6:21

Leggendoti a volte mi sembra che diciamo le stesse cose 🙂

Comunque il mio e` un ragionamento abbastanza pragmatico. E` anche probabile che molte tecnologie siano “quasi” disponibili ma tenute nascoste. E` anche probabile che sia un bluff pero`. Di certo quello che possiamo constatare e` che consumiamo troppo. In tutti i sensi. E possiamo anche constatare che alcune tecnologie alternative sono disponibili e anche messe all’opera (eolico, solare -archimede e non-, etc.)

Quindi io preferisco iniziare a consumare meno, sensibilizzare gli altri, e protestare per ottenere piu` energie rinnovabili disponibili ORA.

La tua strada, se ho capito bene, e` quella di combattere perche` le corporation ed i governi rilascino le tecnologie fantascientifiche di cui pensi siano in possesso e che risolveranno tutti i problemi in un batter d’occhio.

Probabilmente servono entrambi gli approcci. Io sono per il primo. Anche perche` probabilmente non possiamo permetterci il lusso di aspettare ancora anni per iniziare a riconvertirci. Bisogna iniziare ora con cio` che abbiamo (almeno questa e` la mia opinione)

Ciao.

maumau1
maumau1
18 Luglio 2010 11:09

se si ha una coscienza critica si può prendere spunto positivo anche da questo articolo indirettamente.. ad esempio lasciando perdere le cause è certo che l’elite sta mettendo in atto limpoverimento del ceto medio delle tre classi ricchi-medio-poveri rimmarrano solo due ricchi-poveri e i poveri non sono in grado di mettere in discussione le decisioni dei ricchi mentre oggi la classe media anche tramite l’informazione diffusa da internet e col benessere staca scoprendo l’nganno globale dei ricchi di come stiano distruggendo il pianeta di come si arricchiscano stampando moneta e prestandola ad usura agli stati ..il debito pubblico equivale a 36trilioni e sono di fatto i crediti di costoro nei confronti dei popoli tutti ottenuti stampando moneta dal nulla ed usurpando la sovranità monetaria. Oggi nonostante controinformatori(noi abbiamo come Rossi in altri ambiti cè attivissimo) la verità sta venendo a galla e la classe media stava crticando sempre di più le scelte dell’elite(ricordate le enormi manifestazioni contro Bush?Giuliani è morto anche per quello!) quindi ci hanno dato un nero Obama,la faccia nera delle stesse elite..un trucco.. vogliono introdurre regole per controllare internet infine si inventeranno ogni tipo di tassa per ridurre la ricchezza del ceto medio.. inoltre da un apparente… Leggi tutto »

fm
fm
18 Luglio 2010 15:41

Ottimo commento. ” Desiderare oggetti significa che loro hanno vinto!” dice tutto.