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COSTA CONCORDIA, MA CHI HA GIRATO IL VIDEO SCOOP TRASMESSO DAL TG5 ?

DI MARCELLO FOA
blog.ilgiornale.it

Tempi di scoop giornalistici, questi. Ieri il Tg5 ha mandato in onda il filmato che svela cos’è successo nella plancia della Costa Concordia dopo l’impatto. Quando ho sentito la notizia alla radio ho pensato: ci sarà stata una telecamera fissa, qualcuno ha recuperato la registrazione, l’ha duplicata e l’ha passata al Tg5.

E invece no: come appare chiaramente dalle immagini (vedi video QUI ), il filmato è stato girato apposta, da qualcuno che era in plancia e ha trovato il tempo – tanto tempo, – di registrare tutto. La telecamera si sposta da destra e a sinistra, stringe e allarga il campo, poi si conclude con le immagini concitate della corsa giù dalle scale.

Domandine semplici, semplici: chi è l’anonimo reporter? Se si trovava in plancia non poteva essere certo un turista; è verosimile che si trattasse di un membro del comando… Ma se era lì quale era il suo ruolo? Perché non si prodigava? Cosa faceva in un angolino?
Non c’era nulla di meglio da fare che filmare quella scena per circa una decina di minuti (e non mi stupirebbe che il girato grezzo fosse ancora più lungo)?

E cosa si propone di ottenere diffondendo, proprio ora, il filmato? Potrebbe voler coprire le proprie responsabilità o attribuirsi meriti esagerati. Insomma, fuori nome e cognome…. altrimenti resteranno tanti dubbi e altrettante perplessità sullo scopo ultimo di uno scoop che, peraltro, piccona ancor di più l’immagine del Paese. Come se ce ne fosse bisogno; per l’opinione pubblica mondiale la Costa è una compagnia italiana, ma italiana non è. E’ anglo-americana, di proprietà della Carnival, società controllata dalla famiglia Arison.

Marcello Foa
Fonte: http://blog.ilgiornale.it
Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/02/11/costa-concordia-ma-chi-ha-girato-il-video-scoop-trasmesso-dal-tg5/
11.02.2012

Pubblicato da Davide

  • dana74

    Video Costa Concordia: chi l’ha girato? Procura: non sapevamo niente
    Il video della Costa Concordia, mndato in onda dal TG5, ha scioccato tutti, anche la Procura, che non era a conoscenza di queste riprese. In tanti, quindi, si cominciano a domandare chi ha girato il video, la cui seconda parte andrà in onda stasera?

    Il TG5 manda in onda, in esclusiva, un video girato sulla Costa Concordia, che registra tutto quanto avvenuto nella plancia della nave subito dopo l’impatto con lo scoglio dell’Isola del Giglio. Le immagini del video sono nitide, la mano e ferma, cerca di seguire gli avvenimenti e le persone che si spostano da una parte all’altra del ponte di comando con professionalità. Il video è scuro, ma solo perché sulla nave Costa Concordia si era in pieno black out, visto che le riprese sono comunque perfette, come se fatte da mano esperta. Anche l’audio è ottimo, le scritte messe in sovraimpressione dal TG5 per facilitare la comprensione di quanto stava avvenendo sono quasi superflue. Sembra che chi stesse riprendendo aveva bene in mente che tipo di storia voleva andare a raccontare, tanto che il TG5 annuncia che oggi sabato 11 febbraio manderà in onda la seconda parte del video, che immortala i momenti drammatici che vanno dall’ordine di abbandonare la nave a quando finalmente quasi tutti i passeggeri sono stati tratti in salvo sull’Isola del Giglio. Chi effettua il video cerca anche di inquadrare Francesco Schettino, che rimane però al buio, ma la telecamera, attraverso uno zoom, riesce a carpire comunque una immagine del comandante al telefono.

    – Chi è quindi l’autore di questo video choc della Costa Concordia?

    – Un membro dell’equipaggio, visto che era in plancia mentre tutti si davano da fare per cercare di portare in salvo la nave?

    – Oppure un passeggero sceso fino al ponte di comando per riprendere tutto quello che avveniva?

    Chi ha girato il video è comunque una persona probababilmente conosciuta dall’equipaggio, visto che in tutte le riprese ha sempre avuto la telecamera in mano, probabilmente ben visibile, e nessuno gli ha mai chiesto di abbassarla. La Procura di Grosseto appare stupita quanto il telespettatore per questo scioccante video girato sulla Costa Concordia, tanto da spiegare di aver “sentito tutti quelli che erano in plancia e nessuno ci ha detto dell’esistenza di questo video”. “E’ una novità anche per noi. L’ho visto anche io per la prima volta” ammette il procuratore Francesco Verusio, che annuncia di voler acquisire agli atti il video della Costa Concordia, molto utile ai fini dell’indagine. Il video, infatti, non solo potrebbe servire per confermare o smentire alcune testimonianze, di Francesco Schettino in primis, ma risulta ad oggi senza dubbio utile visto che ancora non è stato effettuato l’esame probatorio sulla scatola nera che era sulla plancia della Costa Concordia.

    Zara Marini Silvi
    http://www.mainfatti.it/Costa-Concordia/Video-Costa-Concordia-chi-l-ha-girato-Procura-non-sapevamo-niente_042222033.htm

  • rutzboy

    Concordia: il video esclusivo del TG5 è un fake? Ora servono spiegazioni.
    Come ci insegna Alberto Medici con il suo libro “Ingannati”, a volte, per dimostrare la falsità di una tesi si compie l’errore di mettere in dubbio troppi punti di quella tesi e si rischia un effetto collaterale.

    Immaginate che un detective stia interrogando un indiziato. Se il detective ha anche solo una prova effettiva, un dato certo, che la versione dell’indiziato sia falsa in uno specifico punto, il detective capirà che l’indiziato sta mentendo per nascondere qualcosa. A quel punto il detective non andrà alla ricerca di altre prove perché semplicemente ne basta una.

    Questa logica dovrebbe valere anche per le informazioni che rilascia un governo o un mezzo di comunicazione ufficiale. Se un ricercatore trovasse una prova inconfutabile che la versione ufficiale di un dato evento sia ambigua, quella prova dovrebbe bastare per mettere in dubbio tutta la versione ufficiale e per capire che le fonti ufficiali abbiano dovuto mentire per nascondere qualcosa.

    Purtroppo in questi casi i ricercatori – sicuramente meno esperti dei detective – possono compiere l’errore di non soffermarsi su una prova definitiva ma di andare alla ricerca di altri indizi che avvalorino la loro contro-tesi rischiando di ottenere l’effetto opposto. Se infatti gli altri indizi non sono “forti” come il primo, rischiano di poter essere spiegati in qualche modo da chi sostiene la versione ufficiale.

    Immaginiamo una discussione tra due persone, una che afferma che una versione ufficiale sia falsa, l’altra che sia vera:

    Il “detective” elenca 100 indizi. Di questi 100 indizi, 95 sono “deboli” mentre 5 sono “forti”. Il sostenitore della versione ufficiale riesce a spiegare per 95 volte su 100 che le prove del “detective” non bastano per mettere in dubbio la versione ufficiale. Solo su 5 indizi il sostenitore della versione ufficiale non riesce a trovare una spiegazione.

    Immaginiamo che delle persone siano state ad ascoltare questa lunga discussione. Gli ascoltatori avranno contato gli indizi e alla fine avranno questo risultato: versione ufficiale 95, versione alternativa 5. Queste persone, molto probabilmente si faranno l’idea che chi sostiene la versione alternativa sia un mezzo sciroccato dato che ha elencato 95 “prove” che invece erano facilmente spiegabili.

    Agli occhi dell’opinione pubblica la versione ufficiale esce vincitrice mentre nell’esempio che abbiamo fatto ci sono ben 4 prove in più del necessario che la versione ufficiale ci stia nascondendo qualcosa!

    Tutto questo preambolo serviva per dire che nel filmato esclusivo andato in onda sul TG5 il 10 febbraio 2011 ci potrebbero essere diversi elementi ambigui. Mi riferisco alle riprese che mostrano l’interno della Costa Concordia subito dopo l’impatto contro gli scogli. Il filmato originale lo trovate sul sito ufficiale del TG5, cliccando qui.

    Qualcuno lo ha già caricato su youtube, eccolo:

    Il filmato inizia alle 22 e 15, circa mezz’ora dopo l’impatto. Il filmato è girato all’interno della plancia, il ponte di comando in cui si accede solo con il permesso del comandante. Vediamo parecchie persone che vanno avanti e indietro, parlano, smanettano sul pannello di controllo. Anche il giornalista nota la presenza di parecchie persone e le elenca al minuto 3 e 20.

    Alle 22 e 29 viene data l’emergenza generale.

    Alle 22 e 32 viene deciso di abbandonare la nave.

    La domanda potrebbe essere: ma chi era quel tizio che dalle 22 e 15 alle 22 e 32, per ben 17 minuti, si aggira per il ponte di comando filmando tutto e senza rivolgere la parola a nessuno? Come minimo doveva essere, al pari degli altri ufficiali lì presenti, qualche “pezzo grosso” dell’equipaggio… Possibile che mentre affondava la nave, un pezzo grosso dell’equipaggio sia stato, per tutti quei minuti fondamentali, a fare il filmino con la telecamerina in mano senza muovere un dito per tentare di salvare il salvabile?

    Ma questa non è la prova definitiva, andiamo avanti con il filmato.

    Al minuto 7 e 00, il “regista” si sposta per i corridoi inclinati della nave e lo vediamo da solo mentre corre in preda all’agitazione.

    La domanda potrebbe essere: ma possibile che un pezzo grosso dell’equipaggio sia uscito così, da solo, abbandonando il ponte di comando? sembra quasi che non ritrovi la strada…

    Ma questa non è la prova definitiva. Le prove definitive sono 2:
    A proposito dello stesso video.

    La prima al minuto 7 e 24: c’è un taglio del filmato ma l’audio, incredibilmente, continua senza tagli! Com’è possibile che il video si interrompa ma l’audio no? Semplice è impossibile! L’unica spiegazione è che l’audio sia stato montato a posteriori sul video. Inoltre il tagli riprende con le immagini di un corridoio. Dalle immagini si vede benissimo che il nostro “fuggitivo” è fermo mentre si ascolta l’audio dei suoi passi!

    Prova 2: al minuto 7 e 47 c’è un altro taglio. Si passa da una scala alla scena con altri passeggeri. Anche qui il filmato è tagliato ma l’audio no.

    Ora servono delle spiegazioni, caro TG5, perché non so i lettori ma io mi sono rotto di essere preso in giro ed essere trattato da perfetto imbecille. Se proprio dovete manipolare filmati o crearli ad hoc, almeno fatelo con un po’ di professionalità…

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  • Allarmerosso

    Era al telefono con De Falco ahahahhaahhah !!!!

  • QuurTh

    Scusate, ma di Tg[x], io non mi fido… dov’è la certezza che il audio e il video sono simultanei?