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COSI' MONTI PROMUOVE SALDI DI ENERGIA E DIFESA, IL DIRETTORIO RINGRAZIA

DI GIANANDREA GAIANI
ilfoglio.it

Potrebbero cominciare presto i saldi al “discount Italia”, il grande centro commerciale gestito oggi da un “consiglio d`amministrazione” che sembra rispondere ad azionisti stranieri che ci si ostina a chiamare partner invece che concorrenti e rivali. Non c`è bisogno di aderire a teorie complottistiche per notare le forti sponsorizzazioni esterne del governo Monti. Ha fatto scalpore la notizia resa nota dal Wall Street Journal della telefonata tra Angela Merkel e il presidente Giorgio Napolitano, ma pochi ricordano i contatti tra Napolitano e Barack Obama durante la messa a punto del governo tecnico e dai quali sarebbero emersi i nomi dei ministri di Esteri e Difesa: l`ambasciatore negli Stati Uniti, Giulio Terzi, e il presidente del Comitato militare della Nato, l`ammiraglio Giampaolo Di Paola. Uomini che garantiscono alla Casa Bianca l`assoluta fedeltà dell`Italia.
Sull`applicazione di nuove sanzioni a Teheran, Terzi ha detto già un mese fa che “l`Italia sostiene con piena convinzione il piano di sanzioni economiche annunciato dall`Amministrazione americana”. Monti ha dichiarato che l`Italia sarebbe “pronta a partecipare a tutte le nuove sanzioni imposte dall`Europa” nonostante l`Italia importi da Teheran il 13 per cento del suo greggio (la Francia solo il tre). Il ministro Di Paola ha blindato le missioni all`estero con uno stanziamento da 1,4 miliardi di euro che coprirà il 2012 mettendole così al riparo da eventuali crisi dell`esecutivo. Nessuna riduzione delle truppe in Afghanistan e più soldati in Kosovo. Conti alla mano molto di più di quanto possiamo permetterci ma esattamente quello che vogliono da noi Nato e America.

Sul piano economico le “potenze occupanti euroamericane” sembrano determinate a eliminare l`Italia dalla lista dei concorrenti sui mercati internazionali. La manovra del governo tutta tasse e zero sviluppo ci affosserà per anni tra recessione ed elevata inflazione mentre il crollo in Borsa di grandi aziende italiane ne facilita l`acquisto da parte dei gruppi stranieri.

Finmeccanica ha oggi una capitalizzazione di appena due miliardi di euro a fronte di un valore almeno doppio soltanto contando i beni immobiliari e l`unico argine alla scalata al gruppo (in testa i franco-tedeschi di Eads e Thales, quest`ultima interessata a Wass e Oto Melara) è la golden share, l`azione privilegiata con la quale il Tesoro controlla anche Enel, Snam rete gas, Eni e Telecom. Nicolas Sarkozy, Angela Merkel, e persino i vertici della Ue Van Rompuy e Barroso hanno imposto a Monti l`abrogazione della “golden share” entro un mese, pena pesanti sanzioni.

Il mese sta per scadere ed è certo che l`argomento verrà discusso nel tour che il premier ha iniziato in un`Europa che non sembra aver fretta però di demolire meccanismi simili presenti in Germania e Francia per impedire scalate straniere. Lo shopping al discount Italia è già cominciato. La settimana scorsa la francese Edf ha acquisito l`81 per cento di Edison mentre Eads ha comprato il 67 per cento dell`italiana Space Engineering specializzata in tecnologie radar e telecomunicazioni. Abrogata la golden share, senza una nuova legge a protezione dei nostri asset pregiati, cominceranno i saldi. Con il rischio che non siano quelli di fine stagione ma quelli per “cessata attività”.

Gianandrea Gaiani *
Fonte: http://www.ilfoglio.it/
10.01.2012

*Nato nel 1963 a Bologna dove si è laureato in Storia Contemporanea, si occupa dal 1988 di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. E’ un “fogliante” dal 1997 (sua la rubrica Militaria) ma scrive anche sui quotidiani Il Sole 24 Ore e Libero e sui settimanali Panorama e Gente. E’ opinionista sui temi di Difesa e Sicurezza del Giornale Radio RAI e Radio Capital e dal gennaio 2000 dirige il mensile web Analisi Difesa. A partire dal 1991 ha realizzato reportage da numerose aree di crisi e ha seguito sul campo le operazioni militari condotte dalle Forze Armate Italiane in Kurdistan, Somalia, Mozambico, Albania, Croazia, Bosnia, Macedonia, Kosovo, Afghanistan, Sinai e Iraq. Dal 1999 collabora con l’Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia (ISMM) e ha insegnato all’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI) a Roma. E’ autore di diverse pubblicazioni tra le quali “Iraq Afghanistan – Guerre di pace italiane” uscito nel 2008.

Pubblicato da Davide

  • fernando20

    Che stanno distruggendo la nostra economia s’era capito da tempo, ma possibile che non c’è più nessuno in grado di fermare stò scempio…? e noi cosa possiamo fare? petizioni?denunce?….diavolo stiamo perdendo l’Italia…

  • francesco67

    Chissá… forse l’Italia non è mai stata nostra…

  • cardisem

    Io propongo l’occupazione di tutte le piazze d’Italia come punto di partenza di un governo rivoluzionario che modifichi la costituzione formale e materiale: via dalla Nato, via dall’Europa, sovranità politica, monetaria, culturale… Ci vogliamo vedere sulle piazze? Come stanno facendo a Londra e in America: siamo o non siamo il 99%?

  • cardisem

    Vi è della verità in quel che dici…

  • rebel69

    Quello che mi colpisce di più è che Monti sta facendo tutto questo e la popolazione è serena perché almeno lui non tromba le minorenni è presentabile in Europa ed a mandato la finanza a Cortina a bastonare i ricconi.Siamo dei poveri sudditi piccolini piccolini a cui piace sguazzare nel ignoranza.Si perché anche se a volte fai intuire a qualcuno la verità,preferisce conformarsi e prendere per buone le tesi ufficiali,anche perché chi capisce patisce.Io non capisco un tubo,ma sto vivendo questa situazione con un senso di dolore e impotenza profondi.Ci stanno rubando il presente ed il futuro la serenità a noi i nostri figli e nipoti.

  • borat

    meglio vendere i gioielli di famiglia ( tanto non si riesce a mantenerli) che fare la fame.

  • AlbertoConti

    Un idiota che fa le veci di Alì Babà e i 40 ladroni. E cos’altro dovremmo aspettarci? Chissà, forse a cose fatte la fame aguzzerà l’ingegno, per ricominciare da zero. Non si sa cos’altro sperare.

  • pemulis

    è vendendo i “gioielli di famiglia” che faremo la fame.

  • embros13

    Perché secondo te i soldi della svendita saranno impiegati per dar da mangiare agli affamati?!
    Ah, ecco, ottima soluzione…..

  • siletti86

    ma si! proprio come fece la Polonia negli anni 30 che vendette il culo alle multinazionali anglo-francesi giusto poco prima di essere cancellata dalle mappe geografiche. Ma vai a fare il cameriere in inghilterra ed a suonare il mandolino cantando o sole mio, chè è l’unica cosa che sai fare!!!!

  • Georgejefferson

    il senso di dolore e impotenza profondi…e’ naturale istinto,ma non cadere nel tranello…questo e’ il gioco delle elites…demoralizzare quelle poche presenze consapevoli…al contrario,la verità ci puo rendere piu liberi e forti…certo non si cambia il mondo ora a breve…ma trasforma la tristezza in forza e coraggio,la tua autostima ne beneficera,e potrai dare esempio ai tuoi figli,aiutare a stimolare il pensiero critico e libero degli altri,di chi noti che uno spiraglio di volontà al coraggio si presenta…Quando capisci invece che inconsciamente certi non vogliono,lasciali perdere.Tutto questo alimenta la dignità e ti senti fiero di te..e costruire insieme i primi mattoncini per un futuro migliore che nascerà…forse,queando noi non ci saremo piu.