Così fan tutti

“Più che l’intelligenza gli mancava la capacità di porsi il problema delle conseguenze e degli impatti delle proprie azioni”

Così fan tutti
Di Miguel Martinez, kelebeklerblog.com
L’altro giorno, volevo andare a Bologna. Come sapete, il treno è più ecologico, lo dicono tutti. Cercato anche voi, purtroppo troverete quasi sempre confronti tra le sole emissioni di CO2, che non sarebbe nemmeno un “inquinante”; ma aggiungiamo tutto il resto – anche il costo dell’asfaltazione delle autostrade rispetto ai binari ferroviari. Bene, vado sul sito di Trenitalia. Con un cambio, c’è una solitaria occasione a 9,45 euro; ma per il resto, i treni che costano di meno partono da 28,90 euro.
Per curiosità, cerco altri mezzi di trasporto, e trovo Flixbus. Flixbus, dovete sapere, non esiste: come tutta l’economia parassitaria, ha un bel sito, vende biglietti, sei tu che devi fornire il bus e devi pagare una percentuale che pare non venga rivelata pubblicamente. E questo mi fa infuriare in vano, perché noi non possiamo sapere nulla delle cose che ci cambiano radicalmente la vita? Comunque compro un biglietto per 2,99 euro, un panino imbottito dal Fornaio Giuseppe mi costa 4 euro.
Lo compro, sapendo di fare il male. Come Eichmann, adduco le seguenti giustificazioni:
  1. non sono io che ho creato il sistema
  2. lo fanno tutti, e se non lo facessi io ci sarebbe subito qualcuno che prenderebbe il mio posto sul bus.
  3. cerco di campare come tutti e non ho certo molti soldi
  4. se bisogna cambiare il sistema, ci pensino i politici
Il che non toglie che io sia un elemento decisivo della banalità del male. Salgo sull’autobus, e questa volta scopro che l’autista/bigliettaio/tutto fare è ucraino. E presumo che sia perfettamente in regola con tutte le norme dell’Ucraina. A differenza di altri autisti, conosce anche quattro parole in italiano. Oggi, invece, sono in Piazza Santo Spirito, e su una bancarella, trovo un libro sugli Stemmi di Firenze, a cura di Egidio Mucci, introduzione di Franco Cardini. Costa 10 euro. Rifletto un attimo… Questo libro, nella sua materialità – boschi abbattuti, macchinari di tipografi, retribuzione dell’autore – è già stato pagato: dietro c’è scritto “lire 80,000” che non è poco. Adesso quello della bancarella mi chiede 10 euro. Che devono coprire altri costi: l’affitto che lui paga per la casa, i centri estivi dei figli o dei nipoti, il dentista, la stessa bancarella dove lui passa un giorno al caldo bollente… E pensando ai librai che conosco, ci sta. Per cui glieli do, i dieci 10 euri. In quel momento, mi chiama Qualcuno al telefono. Per questo e quel motivo che non vi sto a dire, mi dice
“Potresti anticiparmi i soldi per il volo il 20 agosto da Parigi a Firenze?”
Non ho nessun problema per la fiducia, ma mi chiedo quanti soldi ho in banca, e non so se ce la farò. Non stiamo parlando di un libro di seconda mano. Stiamo parlando di un volo, e a quella distanza – significa spese inimmaginabili di costruzione del mezzo, di carburante, di costi di costruzione di aeroporti, di stipendio di piloti, di tasse, l’effetto dei contrail sull’atmosfera, di azionisti che devono intascare incassi enormi o cambieranno investimento. E come al solito evito di tirare fuori il CO2 e il cambiamento climatico, perché sarebbe banale. Colto dal panico, vado a vedere quanti soldi ho sul conto. Chiedo a Qualcuno, “mi mandi qualche dettaglio in più?” E mi manda questo:
Sedici euro o Diciotto euro? Che è nemmeno il doppio del libro di seconda mano alla bancarella; e circa la metà del biglietto del treno da Firenze a Bologna. Accetto subito, perché sono una persona moralmente infima; ma in silenzio riferisco a me stesso le parole di Hannah Arendt:
“Ma quel che diceva Eichmann e il modo in cui lo diceva, non faceva altro che tracciare il quadro di una persona che sarebbe potuta essere chiunque: chiunque poteva essere Eichmann, sarebbe bastato essere senza consapevolezza, come lui. Prima ancora che poco intelligente, egli non aveva idee proprie e non si rendeva conto di quel che stava facendo. Era semplicemente una persona completamente calata nella realtà che aveva davanti: lavorare, cercare una promozione, riordinare numeri sulle statistiche, ecc… Più che l’intelligenza gli mancava la capacità di porsi il problema delle conseguenze e degli impatti delle proprie azioni.
Il guaio è che io invece ho qualche idea delle conseguenze e degli impatti delle mie azioni, eppure faccio il male. Sapendo di farlo. Come uniche giustificazioni, “ma fa tanto comodo” e “così fanno tutti”. Di Miguel Martinez, kelebeklerblog.com 04/08/2024 Titolo originale: “Più che l’intelligenza gli mancava la capacità di porsi il problema delle conseguenze e degli impatti delle proprie azioni”. Fonte: https://kelebeklerblog.com/2024/08/04/piu-che-lintelligenza-gli-mancava-la-capacita-di-porsi-il-problema-delle-conseguenze-e-degli-impatti-delle-proprie-azioni/

Commenti (52)

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    1. maghi 8 agosto 2024

      a giudicare dai commenti, mi pare che si sia fuori tema tranne Nestor e Vincent. Non mi meraviglia. Ormai è chiaro che la coscienza della situazione non può prescindere da una sufficiente conoscenza fisica della situazione stessa. Mi rendo conto che questa conoscenza ce l'hanno forse lo 0,0001% degli 8 mld di abitanti del pianeta. Non per nulla chiamati anche locuste, perchè come i brutti animaletti, animati dai soliti istinti, anche se noi si dovrebbe agire in modo intelligente. Quindi, per sillogismo aristotelico, noi abbiamo l'intelligenza? A voi la risposta.

    2. sbregaverse 8 agosto 2024

      E'proprio la ratio che da 5000 anni o giù di lì fa danni e lutti infiniti e inevitabili.

    1. uomospeciale 8 agosto 2024

      Smettere di consumare si può ( quasi del tutto ) e anche smettere di lavorare.
      Basta volerlo fare.

    1. Nestor Halak 8 agosto 2024

      Io non sarei così severo. Mi pare che far ricadere la responsabilità maggiori dei problemi ecologici del pianeta sulle scelte individuali, quando sappiamo bene quanto queste scelte siano manipolate ed indotte sia fuorviante.Eppure è questa la tendenza attuale sostenuta non più da controculture alternative come in passato, ma dallo stesso potere i cui modelli sono in massima parte responsabili del problema. Mi pare insomma che non sia il caso di cadere nella trappola dell'auto colpevolizzazione, anche questa chiaramente indotta da tutto il main stream.Se vuoi che la gente prenda il treno, devi renderlo conveniente e comodo cosa incompatibile col permettere che un'autolinea consista solo di un computer e un telefono..

    2. Primadellesabbie 8 agosto 2024

      Il treno, che ha rivoluzionato il mondo consentendo viaggi comodi e trasporti certi con ogni condizione meteorologica, è stato penalizzato a iniziare dagli anni '50 con lo smantellamento di innumerevoli tracciati minori in tutto il Continente (ben oltre 1.000).

      Materiale si trova in rete digitando "Beeching cuts" (su Wiki c'è la versione in italiano), dal nome del deputato inglese che, negli anni '60, teorizzò la necessità di incrementare le dismissioni.

      Da circa 40 anni il treno è inspiegabilmente divenuto il mezzo di traporto più dispendioso specialmente per le lunghe distanze.

    1. Bertozzi 8 agosto 2024

      Chiedi ad Aristotele Miguel, che magari con le sue vecchie categorie ti risponde. Poi chiedigli anche, quand'hai finito con voli aerei e libri antichi, com'è cambiato anche il significato delle parole: lavoro, famiglia, mutuo, pensione. Grazie
      Ora scappo che devo caricare la 127 con tutti i bagagli dei figli e nipoti, messi sul tetto un po' così legati insieme come viene, ci metto 5 mila lire di benzina dentro e faccio mezza italia, l' autostrada come spesa manco la considero, e poi tutti insieme andiamo al "casotto" della spiaggia in villeggiatura dove staremo almeno un mesetto come tutte le famiglie del quartiere e mangeremo fuori praticamente tutti i giorni. Ops, mi son sbagliato, era un ricordo dei nostri nonni. Eh, già, non è più come una volta. Quella era la banalità del " godiamocela finché possiamo e gli altri caxxi loro". Altro che la Arendt citata sempre per giustificare le peggio cose. Ehm, boomer? No, non vi salverà dalle vostre colpe, altro bel tentativo ma inutile pure questo.
      Dalle mie parti in appenino, han vietato perfino di fare il bagno nei fiumi, han messo i cartelli ieri. Visto che il caldo non cede, sai mai che ti vai a rinfrescare. Chissà di è colpa di questi cambiamenti storici, chissà, sarà di Aristotele.

    1. Bertozzi 8 agosto 2024

      Tu?

    1. indipendente 8 agosto 2024

      Eh già, che palle il senso di colpa, sempre presi a raccontarcela pur di annullarlo. In questo caso abbiamo pure la fortuna di farcela raccontare!
      Andiamo in pace.

    1. Primadellesabbie 8 agosto 2024

      Cosa c'è che non va nel mio commento?

      Il link a corredo è regolarmente descritto.

    2. Moderatore 8 agosto 2024

      Un disguido.
      Le ricordo tuttavia che le regole prevedono la rimozione di:
      messaggi contenenti links, senza un riassunto decente di cosa si trova a quei links. L’utente dev’essere informato, prima, di cosa contiene il link e perché è opportuno cliccarlo.

      Grazie per l'attenzione ed a rileggerla.

    3. Primadellesabbie 8 agosto 2024

      Gentile e solerte moderatore, non vedo ancora il mio commento, le faccio notare che il link che ho ritenuto di indicare è regolarmente preceduto da due righe di descrizione che spiegano trattarsi di un sito che cerca e descrive gli aspiranti anacoreti dei nostri giorni.

      PS - Noto che il commento in questione è comparso ora (12 e 30) qui sopra.
      Cordiali saluti.

    4. Moderatore 8 agosto 2024

      Vedo il suo commento come approvato. Quindi dovrebbe vederlo anche lei.
      Cordialità.

    5. sbregaverse 8 agosto 2024

      Ier l'altro scrissi " cavalluccio di ILION" usando TR...
      e qualcuno bannò il mio pregevole e non vi fu verso che qualcuno lo ripristinasse.

    6. Primadellesabbie 8 agosto 2024

      "So mare grega!"

      (tr. ragionata: 'Sua mamma greca!')

      Esclamazione triestina d'altri tempi, di quando la città era un crogiolo di culture, all'udire il racconto di un'ingiustizia inspiegabile, che qui, visto l'argomento, si adatta a pennello.

    1. Ummon 8 agosto 2024

      Le considerazioni sui prezzi relativi sembrano ignorare completamente il concetto di economia di scala, che fa sì che il costo si abbatta in funzione del numero di acquirenti. L'autore sembra sottintendere una sorta di idea bucolica di "valore naturale delle merci", quando il valore di qualcosa è più né più meno il suo posto sulla curva domanda-offerta. Se trovo il modo di vendere le bole di sapone a 500 euro, esse VALGONO 500 euro. Questo perché in fondo anche l'euro , o qualunque moneta, è né più né altro che una merce nell' ampio campionario offerto dai nostri mercati.

    2. gix 8 agosto 2024

      Quando amazzon ti porta a casa un oggetto da 1-2-3 euro, dopo che per il trasporto ne avrà spesi almeno una decina, stiamo parlando di economie di scala? Quando ti dicono (ora meno) che puoi andare dall'altra parte del mondo con 9 euro di biglietto aereo, magari in posti che turisticamente sono inesistenti, stiamo sempre parlando di economie di scala? Quando la benzina sale e scende indipendentemente dal costo reale della materia prima, parliamo anche qui di economie di scala? Magari non sarà che la legge della domanda e dell'offerta spiega solo una minima parte del cosidetto "mercato" mentre molte di più sono le variabili (soprattutto di potere) che noi nemmeno immaginiamo?

    3. 3CENT0 8 agosto 2024

      La prima variabile è la possibilità di indebitarsi all'infinito in moneta dominante. Tesla microsoft google paypal ecc ecc sono americañe quindi pssono andare sotto di 10.0000 miliardi che va sempre bene (a meno che non offendano qualcuno, in tal caso "scoppiano scandali" e "inevitabilmete" falliscono perché è "moralmente" giusto; non era giusto fino a due minuti prima). Invece Olivetti Nokia ecc sono sporche multinazionali europee, non possono indebitarsi in moneta dominante, le banche sottoinvestono su ordine del Pentagono/nato e quindi escono dalle prime posizioni, e arrivano gli americañi. Le multinazionali cinesi sono cattive e pericolose perché possono indebitarsi in un enorme mercato interno in moneta propria (che negli scambi bilaterali è diventata dominate) e quindi fare guerra alla Zhōnghuá è "giusto" sennò a Londra IOV e Manhattan bisogan ridurre le percentuali di cresta, o devono aggiungere una percentuali di tangenti al partito comunista cinese, e questo è inaccetbile, una attacco alla democrazia.

    1. Primadellesabbie 8 agosto 2024

      È difficile scansarsi (paghiamo il canone tv, usiamo internet, e soprattutto versiamo le tasse...) la disposizione d'animo corretta dà vita a un'eggregora che credo, nel tempo, sia più efficace di qualche gesto.

      Questo sito, da tempo, cerca di rintracciare i moderni anacoreti e alcuni sono interessanti:

      https://www.youtube.com/@THE.PILLOW/featured

    2. sbregaverse 8 agosto 2024

      Finchè c'è ego non c'è anacoreta che tenga.
      Finchè c'è ego SEI nel sistema, del sistema, col sistema, pel sistema.

    1. Nonso 8 agosto 2024

      La falsa meretrice sarà a fatica digerita dalla Terra, caro Vincenzo S

    1. gix 8 agosto 2024

      Da un pò di tempo una tizia, molto ben "inserita" (almeno come immagine) nell'ambiente povero che vuole soccorrere, mi insegue insistentemente, come penso anche molti di voi, ogni volta che guardo un video o altro su internet, il tubo soprattutto. Chiede soldi per l'acquisto di una barretta energetica, che potrebbe salvare molte di quelle vite messe in pericolo da quegli stessi che le dicono di chiederci un aiuto. Non mi pare di averla vista in Tv, cosa strana poichè si potrebbe presupporre (e qui occorre citare Bertozzi...) che, considerato che la Tv la guardano soprattutto gli anziani (i telemorenti di dagospia) sono soprattutto loro che potrebbero sganciare qualche soldo allo scopo. Se non per il fatto che i soldi non se li possono portare nell'aldilà, quantomeno perchè si presume che ne abbiano un pò di più rispetto al pischello medio che guarda il tubo. La tizia, anche se non ce lo dice chiaramente, sottintende il fatto che tu che stai guardando sei a rischio come minimo di menefreghismo (o ignavia, peccato non mortale ma pericoloso per l'anima), se non, dopo, anche di lacerante senso di colpa. Nel senso che è colpa nostra se lei sta li a ricordarci che quei poveretti stanno morendo di fame, e non è detto che sia sufficente emendarsi pagando per una barretta energetica.

    2. IlContadino 8 agosto 2024

      Tra una competizione e l'altra, sulla rai (Olimpiadi), gira la pubblicità della barretta energetica, il bimbo è talmente denutrito che non riesce nemmeno a stare seduto (così dicono), poi c'è anche da mandare un sms per chiedere di non usare pesticidi, le api sono a rischio, le altre pubblicità sono di medicinali, cibi confezionati e Netflix, il cervello va in cortocircuito, poi per fortuna arrivano l'atletica, il nuoto, i tuffi, il beach volley, un porno praticamente, il cervello torna a rilassarsi.
      PS con un semplice adblock la pubblicità sul tubo non la vedi

    3. gix 8 agosto 2024

      Ah bene, quindi va anche in tv per i telemorenti, cominciavo a preoccuparmi. Bloccare la pubblicità, specie quella invasiva, è sempre una opzione da tenere presente. Ma forse oggi la pubblicità è persino più istruttiva dei contenuti, se si vuole elaborare una strategia vincente di difesa, non prima di aver conosciuto le linee di attacco del nemico

    4. clausneghe 8 agosto 2024

      E per non parlare di quell'altra tizia granny che ti lascia le sue emozioni se fai un testamento per il WWF inventato dal rettile Carlo terzo che sotto i parchi per animali tiene in fresco i bimbi per la scorta di Adrenocromo per i suoi simili, che ne sono dipendenti.

    5. Bertozzi 8 agosto 2024

      Certo, dopo averglili sborsati lautamente negli anni, se li riprendono così: e sfruttando il loro senso di colpa - che aleggia anche nel boomer piu inveterato - e cercando di vendergli il perdono aiutando il povero bambino del biafra dopo aver lasciato mandare in vacca il futuro di figli e nipoti ed essersi comprati l' assistenza della badante ucraina; se li riprendono così o in cliniche private.

    6. uomospeciale 8 agosto 2024

      E' " l'industria della carità " come diceva il famoso libro, un business pluri miliardario vergognoso, che sfrutta i sensi di colpa della gente per garantire guadagni colossali a chi lo gestisce dando poi solo le briciole ai poveri, anzi spesso non gli danno manco quelle.
      Tipicamente sono gli anziani quelli più generosi anche quelli solitamente più facili da abbindolare.
      Soffrono molto spesso di una sorta di senso di colpa verso i vari derelitti del mondo e cercano sempre di aiutare tutti.
      Queste organizzazioni lo sanno bene e se ne approfittano. Servirebbero delle leggi per tutelare gli ingenui e tagliare gli artigli alle iene.
      Ultimamente se ne escono pure con il "Lascito testamentario"
      Hanno capito che in futuro ci sarà una buona fetta di gente che morirà senza eredi, e così si preparano per tempo.

    7. Nonso 8 agosto 2024

      Ma che problemi stai avendo sull'altr'articolo?

    8. uomospeciale 8 agosto 2024

      Avevo messo un link video senza descriverne il contenuto, e il moderatore l'ha bloccato.
      Ma non importa, non era una cosa importante.
      Attualmente sto attraversando una fase nichilista, menefreghista, minimalista, anticonsumista andante con brio😄

    1. clausneghe 8 agosto 2024

      La banalità del Male è presente dappertutto attorno a me e facendo due conti al tempo della psicopandemia ebbi a capire, mio malgrado, di avere otto persone su dieci schierate dall'altra parte della barricata, alcune ferocemente contro di me altre più tolleranti ma mai dalla mia parte, che era ed è scomoda e rischiosa.
      Tornando alla banalità del Male, vi faccio un esempio: Il giovane Ingegnere padre di famiglia che lavora alla Meccanotecnica Valsella, per dire a mò di esempio.
      Il suo lavoro consiste nell'inventare e realizzare ordigni esplosivi anti uomo invisibili al metal detector e per ottenere questo risultato usa involucri di Teflon e sfere di vetro, inoltre gli dà un aspetto non da bomba, a volte lo camuffa che sembra un pappagallo morto.
      Per questo suo talento avrà lo stipendio aumentato, magari, e così potrà regalare giochi belli ai suoi figli e gioie alla sua bella moglie.
      Ecchisenefrega se i suoi ordigni tranceranno le gambe a bambini e adulti, lui mica le posa, solo le inventa, per la pagnotta..
      Finirà costui meritatamente all'Inferno, sempre che esista?
      Intanto qui nel mondo reale gode di prestigio ed è tenuto in gran conto dai Crosoletto, Melontonti e paccottiglia umana simile.
      Quando, da operaio tornitore, mi proposero di lavorare per una fabbrichetta di armi e componenti, mi rifiutai e cercai altro, in nome della mia personale coerenza, per dire che il Male si può rifiutare, ma costa..

    2. IlContadino 8 agosto 2024

      È un bell'esempio, rende bene l'idea di ciò che vuoi dire.
      Cerco di rispondere alla tua domanda.
      Così come ci è stato insegnato che la guerra non è bella mentre la pace lo è (ricordi alle elementari?), ci è anche stato insegnato che a volte la guerra è necessaria, se non addirittura giusta (vedi mainstream e mainstream II), ecco ripulita la coscienza dell'ingegnere; nel mondo odierno, paradiso garantito.

    3. LuxIgnis 8 agosto 2024

      Finché c'è guerra c'è speranza.

    4. Giudice Holden 8 agosto 2024

      Una delle possibili spiegazioni è che sotto sotto tutti quanti sappiamo che inferni, karma, paradisi assortiti non esistono. O quantomeno, sono altamente improbabili. Quindi ci si comporta egoisticamente, guardando al nostro piccolo bene relativo ed immediato, disinteressandoci del male che può causare al prossimo. Come diceva l'impiegato, per quanto ci sentiamo assolti siamo per sempre coinvolti.

    5. absitiniuriaverbis 8 agosto 2024

      Mi hai ricordato le uova strapazzate al prosciutto: la gallina è coinvolta mentre il maiale è dedicato anima e corpo!

    6. clausneghe 8 agosto 2024

      Nel "mondo odierno" ci vivi se va bene settant'anni o giù di lì mentre per l'Inferno e il Paradiso si parla di eternità, sempre che ci sia del vero..Quindi..

    7. clausneghe 8 agosto 2024

      De Andrè era forte..

    8. alduccio 8 agosto 2024

      Il top.

    9. Arthur 8 agosto 2024

      Eppure se si accetta il "male", il conto arriva, e arriva in questa vita.
      I sacri sieri sono l'esempio più lampante.
      Ma se ne potrebbero fare molti altri.

      In linea di massima il piegarsi al male ha già, in sé, la sua penosa ripercussione, ossia la mediocrità dello spirito.
      Che poi il mediocre di spirito non sappia di esserlo o se ne infischi, non importa, anzi lo rende ancora più meschino dentro.
      E che ci siano orde di miserabili che stimano qualcuno in ragione del suo stipendio, del suo stile di vita dispendioso, dell'immeritato rispetto sociale che riceve, non ha alcuna importanza.
      Regola d'oro: infischiarsene della feccia.

    10. Giudice Holden 8 agosto 2024

      ... e povero anche il maiale, ah beh si beh!

    11. Giudice Holden 8 agosto 2024

      Il suo disco più politico.

    12. pieros 8 agosto 2024

      Fede è sostanza di cose sperate e argomento delle non parventi

    13. pieros 8 agosto 2024

      Ma non era jannaci ho visto un re.?

    14. BrunoWald 8 agosto 2024

      Sotto sotto, sappiamo che non esistono gli inferni, karma e paradisi che ci vengono descritti dalle varie religioni, a fini palesemente manipolatori.

      Per l'onesto materialista, il quale ritiene che morto il cervello si spenga la luce, il discorso non si pone neppure. Ma se intuiamo l'esistenza di un principio animico indipendente dalla materia, bisogna ammettere che non sappiamo nulla di quello che ci aspetta dopo la morte.

      Probabilmente, "qualcosa di supremamente impersonale", come scrisse Castaneda.

    15. sbregaverse 8 agosto 2024

      TESTO DI DARIO FO.

    16. Giudice Holden 8 agosto 2024

      Non so dirti Bruno... ho cominciato a leggere Castaneda da adolescente, A scuola dallo stregone e Viaggio ad Ixtlan li ho trovati davvero interessanti nella descrizione delle pratiche e nel primo apprendistato. Poi via via, nei nuovi testi, mi ha sempre più deluso. Sicuramente, a leggere le testimonianze di chi lo ha frequentato, nelle feste che organizzava nella sua villa a Bel Air ci si divertiva parecchio. Preferisco decisamente uno come Gurdjieff, quando parla di un Principio Impersonale. Però si, non sappiamo cosa ci capiterà. Io mi son fatto una mia idea, quasi sicuramente sbagliata.

    17. BrunoWald 8 agosto 2024

      Con Castaneda ho fatto lo stesso identico percorso tuo, e infatti la penso come te. Ma quella particolare frase l'ho citata lo stesso, perché mi ispira un salutare senso di sobrietà.

    18. Giudice Holden 9 agosto 2024

      Licenza poetica sul maiale, nel testo era un cavallo.

    19. clausneghe 9 agosto 2024

      E Don Juan disse anche che la propria morte è l'evento più importante che capita all'uomo.
      Si vive per morire.

    20. clausneghe 9 agosto 2024

      Di Castaneda ho tutta la serie, sette o otto libri che lessi a suo tempo, una 40ntina di anni fa..
      Di Castaneda si sa poco o niente e secondo quanto da lui scritto negli ultimi tempi era finito cameriere vittima ostaggio di una donna Tolteca che lo bullizzava, per fargli perdere l'ego, come suggerito da Don Juan che è il vero protagonista, lui lo studente Californiano si limitava ad apprendere e prendere nota.

    21. Giudice Holden 9 agosto 2024

      Magari la diablera di cui parla in Viaggio ad Ixtlan, un degno avversario.
      Una mistress ante litteram.

    22. sbregaverse 9 agosto 2024

      ESATTO .

    23. clausneghe 9 agosto 2024

      La Gorda, anche..Era Carlos invidioso del vecchio Don Juan che se le scopava tutte e lui nisba..

    24. Giudice Holden 11 agosto 2024

      Vero!

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