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COSI’ E’, SE VI PARE

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.com/

Dobbiamo riconoscere che – mai – ce lo saremmo aspettato: dopo aver strombazzato ai quattro venti che la salvezza energetica nazionale saranno le centrali nucleari, il governo Berlusconi approva il primo “campo” eolico off-shore italiano [1]. Insomma, per mettersi “al vento”, scelgono il vento.
Non sappiamo se la nostra battaglia per le rinnovabili abbia segnato un punto – soprattutto l’articolo “Venti nucleari” [2] – ma tant’è che il dado è tratto: la prima centrale eolica italiana in mare sorgerà al largo di Termoli, in Molise. Proprio quello che indicavo nell’articolo.
Pragmatismo? “Compensazione” per far digerire il nucleare? Un atto di dolore con relativo pentimento?
Ce n’è per tutti i gusti e per scatenarsi in mille dietrologie, ma i fatti restano.

Nella foto: Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo

Se qualcuno – soprattutto fra gli elettori del PD – pensava ad una “ripartizione” energetica che segue a grandi linee le tendenze dell’elettorato, ossia fonti tradizionali al PdL ed alternative al PD, è servito, perché il PD [3] sta preparando la controffensiva: è proprio il caso di dirlo, l’ennesima battaglia contro i mulini a vento. Da tempo ci hanno abituati, e non solo per i veri mulini, e poi pensano di tornare forza di governo.
La vicenda assume contorni che definire “trasversali” è un eufemismo e ci consente di squarciare il velo che nasconde l’ovvio: sono semplicissimi giochetti di soldi, nei quali ciascuno (destra o sinistra: chi erano costoro?) cerca d’avvantaggiarsi e basta. Poi, quando ci saranno elezioni, ciascuno vi butterà un po’ di vento negli occhi per disorientarvi.
Iniziamo a conoscere gli attori della vicenda: c’è da divertirsi, perché questa – più che la decisione di un governo – sembra una palingenesi goliardica, la metempsicosi che fa girar le pale, degna di una penna più nobile della mia, quella di Pirandello.

La decisione della Prestigiacomo (accolta dal Consiglio dei Ministri) d’approvare il campo eolico di Termoli, così com’era stato presentato nel 2007 al precedente governo, vuol significare che il PdL è diventato fautore dell’eolico? Non riusciamo a pensare che il Gran Nano abbia le mani in pasta anche nella società Effeventi, che costruirà e gestirà gli aerogeneratori: almeno, non abbiamo notizie in tal senso.
Quindi, il PdL è diventato favorevole all’eolico: oh, bene. Bisognerà che qualcuno lo vada raccontare al Presidente della Regione Molise – Michele Iorio – da sempre un berluscones, da Forza Italia al PdL.
Iorio ha già annunciato ricorsi in tutte le sedi istituzionali[4], non mancando di dare la colpa di tutto a Prodi (!) poiché affidò, a suo tempo, queste competenze allo Stato, privando le Regioni della possibilità di porre veti. Ovviamente, un governo che sta stravolgendo la Costituzione, avrebbe avuto soverchi problemi a mutare quella piccola norma (!): insomma, la solita foglia di fico per non mostrare di disobbedire platealmente al Capo. Che poi, magari, s’incazza e fa scrivere un articolo a Feltri.

Ma, se non erriamo, anche Vittorio Sgarbi – da sempre il Sancho Panza dei mulini a vento nostrani [5] – fa parte dello stesso partito e – siamo certi – non tarderà a far sentire la sua voce anche se, ad occhio e croce, la nomina a sindaco di Salemi puzza di nucleare. Non sarà, forse, che il proconsole della Sicilia occidentale sia stato inviato per far digerire una bella centrale nucleare ai siciliani? In una regione fra le più sismiche d’Italia, con le migliori strutture (mafia) per lo smaltimento delle scorie, come nel caso della nave affondata di fronte alle coste calabre [6]?
Eh sì, perché, se non si fanno parchi eolici o centrali termodinamiche, il nucleare è certo: anche i critici d’arte fanno la loro parte, e tutto serve. Caso strano, è proprio dalla Sicilia orientale che giunge l’attacco della Prestigiacomo, ma sono solo dietrologie senza prove.

Ora, dopo aver dato uno sguardo dalle parti del fiero alleaten Galeazzo Musolesi (ah, grande Bonvi…), vediamo un po’ cosa pensano e cosa meditano di fare le gloriose Sturmtruppen del Gruppenführer Franceschinen e del suo Standartenführer Bersanen, che vuole soffiargli il bastone di feld…pardon, la poltrona.
Le gloriose Sturmtruppen del PD hanno già reagito dalle postazioni periferiche del Molise, affidando al vento il messaggio: no ai maledetti mulini a vento [7]! Per ora solo Danilo Leva, consigliere regionale molisano del Partito Democratico, si è messo in marcia contro i maledetti mulini, ma sarà certamente seguito dai panzer.

Il problema è che il Partito Democratico ha al suo interno dei ferventi ambientalisti ed è alleato con Di Pietro il quale, insieme a Beppe Grillo, è l’alfiere delle energie rinnovabili, tanto che Grillo ha più volte pubblicato sul suo blog filmati sull’energia eolica.
Ora, senza scomodare Aristotele ed il famoso “terzo escluso” (tertium non datur), ci sembra che ci sia qualche defaillance nella logica: dunque…Grillo, grande fan di Di Pietro, è un sicuro patrocinatore dell’eolico. Di Pietro è anch’egli favorevole all’eolico, ma solo con regole precise [8]. Quali? Piani nazionali…concertazione…eccetera…però, quando ci fu la possibilità d’installare il primo campo eolico in mare – proprio in Molise, e lui era Ministro (2007) – si schierò contro la realizzazione, andando a braccetto con Iorio (Forza Italia).

Di Pietro è però alleato del PD, il quale sembra apparentemente compatto contro la scelta nucleare di Berlusconi: il PD, però, non sa fornire soluzioni. E blocca anche l’eolico.
Ma, all’interno del PD, ci sono personaggi che già sono andati a Canossa col capo rigorosamente cosparso di cenere (radioattiva), dopo aver fatto uno shampoo per liberarsi dal carbone “pulito” dell’ENEL: ci riferiamo a Chicco Testa, il quale ha già recitato il mea culpa e s’è associato al clan nucleare [9]. Consigliamo una veloce escursione alla biografia di Chicco Testa [10], per osservare come si riesca ad essere comunisti, ambientalisti, antinuclearisti, poi collaboratori di Rothschild, presidenti di varie holding energetiche (ENEL!) e, infine, nuclearisti convinti. Un vero miracolo.
Nemmeno il “bomber” della squadra dei voltagabbana – Daniele Capezzone – è ancora riuscito a tanto: col tempo, è giovane…

Di più: la neonata “Sinistra e Libertà” si troverà, da domani, un nuovo motivo per litigare: da un lato i residuati bellici Verdi (che non sono mai stati “teneri” con l’eolico) e, dall’altro, il combattivo Nichi Vendola, il quale – in Puglia – ha ripartito con un piano regionale gli aerogeneratori, un tanto a comune e tutti zitti. Mi sa che andranno presto ad una nuova scissione.

E, tutto questo, per non installare a 5-10 chilometri dalla costa – non invisibili, ma poco visibili: a quella distanza, un veliero appena si scorge, e chi va in mare lo sa – un impianto che coprirà il fabbisogno di 120.000 famiglie [11] e che farà risparmiare l’emissione di 420.000 tonnellate d’anidride carbonica l’anno, le quali ci costerebbero (in “multe” UE) ben 6.300.000 euro l’anno (per quest’anno pagheremo “solo” 555 milioni, ma nel 2012 diventeranno 5,6 miliardi, che pagheremo tutti sulle bollette dell’ENEL)?

Sul sito della Effeventi è visibile la piantina dell’impianto [12], dalla quale è possibile valutare – se sapete comprendere una carta nautica – la distanza minima da terra: poco meno di 3 miglia. Eppure, la disinformazione è già al galoppo: “a due chilometri dalle coste!”, “impedirà la costruzione dei porti turistici!” (e quando mai…), “la pesca!” (abbiamo bisogno di aree di ripopolamento, altrimenti non rimarranno nemmeno i granchi…).
Probabilmente, sarebbe stato meglio installare aerogeneratori di maggior potenza su piattaforme ancorate al limite delle acque territoriali: invisibili da terra, più vento e minor spesa (rapportata al rendimento) per MW installato. In Norvegia, li fanno oramai da 5 MW, noi da 3.

A proposito della costa adriatica, due anni fa la percorsi quasi tutta. Siccome guidò per un lungo tratto mia moglie, mi divertii a fotografare tutti gli obbrobri, che erano quasi sempre tralicci, antenne TV, di telefonia, ecc: ne ho un CD pieno. Per caso, riguardando le foto a casa, m’accorsi che in una foto avevo “acchiappato” anche un aerogeneratore, che quasi scompariva in quella selva d’antenne. Perché Sgarbi non si lamenta mai degli obbrobri del suo padrone?
Insomma, con il buon senso, potremmo affermare che è sbagliato costruire un aerogeneratore accanto ad una chiesa ro
manica ma che, lo stesso aerogeneratore, non disturba nessuno dalla collina di fronte.
L’idea di paesaggio “incontaminato” ci condurrebbe a demolire non solo tutte le antenne (fin sui campanili!) ma anche viadotti autostradali, alti condomini, ferrovie, elettrodotti, ecc. L’Uomo deve convivere con l’ambiente, altrimenti diventa solo una sorta di virus nocivo, che alla fine soccomberà: non è un percorso facile, ma è praticabile.

Monaco di Baviera, entro il 2025, spegnerà l’ultima centrale nucleare e s’affiderà solo più alle rinnovabili: al 2017 tutte le utenze civili, nel 2025 anche quelle industriali. Il risultato è il frutto di un piano ventennale nel quale, giorno dopo giorno – accoppiando le rinnovabili con il risparmio energetico – hanno “rosicchiato” Megawatt dopo Megawatt. Già, ma sono tedeschi.
E noi?

Riassumendo questa bella vicenda, abbiamo un Presidente del Consiglio che avalla la costruzione di un parco eolico sfruttando una legge del suo predecessore e nemico giurato, Romano Prodi. Per farlo, marcia contro le strutture periferiche del partito, s’oppone a Vittorio Sgarbi – suo Gauleiter in Sicilia – e a tutta l’opposizione mentre, l’unico sicuro alleato (a parte la Prestigiacomo), è Beppe Grillo.

Così è, se vi pare.

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com
Link: http://carlobertani.blogspot.com/2009/09/cosi-e-se-vi-pare.html
15.09.2009

[1] http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=5659
[2] http://carlobertani.blogspot.com/2009/03/venti-nucleari.html
[3] http://www.primonumero.it/attualita/news/index.php?id=1252952544
[4] http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Molise/?id=3.0.3773119639
[5] Uno dei tanti… http://www.italiainformazioni.com/giornale/politica/61718/sgarbi-leolico-distrugge-natura-siciliana.htm
[6] http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/09/nave-veleni-calabria-loiero.shtml?uuid=b5527554-a15c-11de-a8df-36fb8db592ee&DocRulesView=Libero
[7] http://www.primapaginamolise.it/detail.php?news_ID=22173
[8] http://www.rinnovabili.it/di-pietro-si-alleolico-ma-con-regole-precise
[9] http://www.ragionpolitica.it/cms/index.php/energia/
[10] http://it.wikipedia.org/wiki/Chicco_Testa
[11] http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/2009/09/15/1069868-eolico_shore.shtml
[12] http://www.effeventi.com/centrale.htm

Pubblicato da Davide

  • Firenze137

    C’è davvero da perdere la testa a stare dietro a questa “rete” di posizioni pro/contro ( nucleare, eolico, carbone, ecc.) e relativi interessi.

    Invito i giornalisti seri come Carlo Bertani ( se le vuole fare e se ne ha voglia, ovviamente ) a fare un prospetto molto schematico ( potrebbe essere anche un quadro con righe e colonne.. o un Excel..) degli “attori” commerciali in gioco e dei rispettivi rappresentanti politici in modo da visualizzare a colpo d’occhio chi – in campo ambientale – ci guadagna e chi ha interessi economici concreti a dire quello che dice.

    I cittadini hanno bisogno di sapere e di capire.
    In campo ambientale è frequentissimo, da parte dei politici, ma anche da parte dei vari comitati dei cittadini e dei “paladini” della protesta, un uso ideologico/strumentale del favore o meno su un tema come il nucleare o l’eolico, il quale
    però quasi sempre nasconde un interesse economico diretto o quello del riscontro del gruppo elettorale di appoggio.

    Sarebbe molto utile visualizzare i rivoli o fiumi di denaro che stanno dietro alle tecnologie/ideologie ambientali citate sempre come brutte o belle e mai con il relativo e specifico vantaggio ambientale in termini di dare/avere. Sarebbe molto utile per cominciare a capire e quindi agire.
    Dal basso.

    Grazie in anticipo.

  • vic

    Sei hai una montagna di soldi e non vuoi inguaiarti nel buco nero della finanza creativa, un investimento redditizio a colpo sicuro e’ l’energia.

    Non bisogna meravigliarsi che le mafie ci abbain fatto un pensierino. Semmai e’ da chiedersi come mai i governi che han cosi’ tante montagne di soldi da elargire ai creativi finanziari non abbiano fatto altrettanto coi creativi energetici.

    E’ molto pericoloso lasciare il monopolio energetico esclusivamente in mani private. E’ come mettersi il cappio al collo. Anche qui un po’ di diversificazione fa’ molto bene.

    Inoltre ci sono a quanto pare tecnologie “nascoste” che non richiedono fiumi di denaro per funzionare. E per questo sono ostracizzate ed ignorate. Una nazione intelligente si darebbe da fare per capirci qualcosa anche in questo, a beneficio di tutti.

    Pero’ si andrebbe nel senso opposto alla globalizzazione ed alla centralizzazione, e qui casca l’asino!

    Salutino

  • maristaurru

    Destra, sinistra, conta nulla. Approfondirei che succede nei fatti per dirne una, tra Toscana ed Emilia, si mandano via i contadini per fare pale eoliche alll’Acquacheta ” si arriva nei pressi del passo del Muraglione, sul crinale appenninico al confine tra Romagna e Toscana; proprio qui, in territorio del Comune di San Godenzo, è stata richiesta -tramite un progetto presentato lo scorso febbraio alla Regione Toscana- la realizzazione di un impianto eolico industriale consistente in 14 aerogeneratori da 3,3 MW ciascuno, che andrebbero ad occupare o comunque ad interferire con più di cinque chilometri di crinale. Queste alcune delle caratteristiche tecniche:
    – le torri sono alte 105 metri e il diametro complessivo del rotore è di 100 m, quindi l’altezza complessiva di ogni impianto è di 155 m;
    – sono previsti movimenti di terra fino ad almeno 120.000 metri cubi;
    – il volume complessivo dell’impianto è di 18.000 metri cubi, ogni torre ha un volume di circa 1.300 metri cubi e porta sulla sommità una navicella grande circa quanto un autocarro producendo, a regime, 106 dB(A) di rumore, corrispondenti ad un trattore che lavora a pieno regime…
    http://ariacheta.blogspot.com/

    sembra proprio una della solite “sinistre” porcate, i contadini denunciano che tutta sta festa si farebbe solo per permettere alle multinazionali di guadagnare con i certificati verdi…” visto che essendo una notevole quantità di energia prevista TERNA non puo calcolare quando non c’è vento e non lontano verrà fatta una centrale a metano ( vicino al metanodotto Algerino )che entra in funzione quando le pale non girano, è previsto da quanto ho sentito in regione che girino 1 giorno su 3 e anche li ci saranno i certificati verdi.” … Soldi tanti tantissimi soldi, eh i kompagnucci ci sanno fare! i contadini, che crepino!

  • vic

    Certificati verdi: ahi, puzza d’inciucio tra finanzia creative ed energia creativa!

  • Matt-e-Tatty

    Inanzi tutto le pale eoliche in Italia girano un giorno su trè dappertutto… quindi perfettamente nella media… nel caso specifico ci saranno altri fattori discriminanti ma non quello che lei ha citato.
    Gli incentivi sulla produzione sono sui kw effettivamente prodotti e non su rendimenti presunti… la truffa è un’altra, sono gli incentivi stessi che paghiamo tutti noi sia alla multinazionale che investe sui mega aorogeneratori che al privato che monta i pannelli sul tetto o il minieolico nel giardino.
    I compagnucci della zona se prendono qualcosa lo prendon sotto banco perchè il contratto (truffa) è con la multinazzionale o comunque con i proprietari delle torri.
    Una porzione di appennino non troppo distante dal luogo che lei cita (nei pressi di Palazzuolo) è stata acquistata da un signore (tale avvocato Ghedini… lo conosce? Non è un compagnuccio a quanto ne sò…) che ha per il territorio lo stesso programma… oltre che essersi acaparrato vari incentivi e contributi creati per i montanari che vivono del duro lavoro in quelle zone.
    Le torri eoliche sono brutte e rumorose ma producono molta energia senza bruciare del fossile… e hanno certamente una resa maggiore del fotovoltaico… l’impatto 0 non esiste se non nella testa di qualche verde celebroleso che è convinto che le macchine un giorno andranno a pipì… nel mondo reale c’è sempre un rovescio della medaglia…
    L’unico modo per ridurre le emissioni è e rimane il risparmio energetico… vuol dire che abbiamo troppe auto, troppi vizzi, troppi lussi… a meno che non si cominci a parlare di fusione fredda o altro… ma per questo ci son troppi interessi in ballo.
    Personalmente, consapevole del fatto che mi stanno truffando con gli incentivi al fotovoltaico e all’eolico, che mi hanno truffato per anni con le rottamazioni a favore di euro2-3-4-5-10000 (con l’unico risultato di mandare alla malora auto che erano a un terzo della loro vita, per cui è stata utilizzata energia nella costruzzione, nell’uso e nello smaltimento per essere sostituite a nostre spese con altre che fanno un Km in + con un litro), che comunque mi truffano e mi trufferanno con mille altri sistemi, stò per montare i pannelli sul tetto… ho quì sulla mia scrivania il progetto, e in più oltre ai 45 centesimi che mi danno (che mi date) al kw prenderò un altro 30% per la riqualificazione energetica…che avrei fatto lo stesso… come dire: se non posso fare nulla per cambiare le cose, mi riprendo i denari che mi hanno (avete) ciulato… una sorta di dazio che pagano i coglioni (quelli che gridano “a pappagallo” compagniucci, comunista, fascista ecc. al posto di pensare a ciò che è giusto e ciò che è sbagliato…) a questo punto è giusto che mi paghino loro e tutti voi l’energia… e lo dico con un fondo di cinica soddisfazione visto che pensare di investire i denari pubblici per creare energia con i migliori sistemi disponibili, a beneficio di tutti e non di pochi speculatori, non passa per l’anticamera del cervello a nessuno.