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COSA FAREMO

DI FRANCO BERARDI BIFO
facebook.com

L’interminabile imbarazzante agonia del governo Berlusconi annuncia e proroga lo scontro vero. Il mammasantissima è stato così occupato a far gli affari suoi che non ha avuto tempo di portare ad esecuzione i diktat della banca centrale europea. Per questo cercano ora di farlo fuori coloro stessi che lo avevano invece sostenuto o tollerato quando le sue colpe erano soltanto quelle di favorire la mafia e l’evasione fiscale, distruggere la scuola pubblica, comprare deputati e senatori, corrompere i giudici e seminare ignoranza e servilismo per mezzo del monopolio mediatico che gli è stato consentito accumulare.Ora che si rivela incapace di stringere il cappio al collo della società italiana, perché non ha la forza e la credibilità per strangolarci ecco efficienti aguzzini apprestarsi a prendere il suo posto, perché a loro il polso non trema. Incitati da un Presidente inflessibile solo quando si tratta di salvaguardare gli interessi della classe finanziaria globale, i cani latrano tirando sul laccio che li trattiene. Vogliono azzannare gli efficienti adoratori dell’impietosa divinità che si chiama Mercato
Ma non c’è più nessun mercato, in verità, solo un campo di battaglia. Di là l’esercito aggressivo dei predoni accumula bottino – privatizza i servizi, licenzia, aumenta le ore di lavoro straordinario non pagate, nega la pensione a chi l’attende con buon diritto, elimina spese inutili come la scuola e la sanità. Di qua l’esercito disordinato dei lavoratori trasformato in esercito di precari poveri senza speranza, arretra lanciando urla che promettono una vendetta che non verrà, perdendo metro dopo metro i suoi pochi averi, il prodotto dei suoi risparmi e del suo lavoro, la speranza di mandare i figli a scuola.

I sindacati chiamano allo sciopero. Per l’ennesima volta sfileremo portando cartelli che dicono: diritto a questo e diritto a quello. E chi se ne frega dicono ai piani alti del palazzo, tanto del vostro lavoro non abbiamo più bisogno perché vi stiamo sostituendo uno per uno con schiavi che non possono scioperare.
Manifesteremo pacificamente nelle vie della città. E chi se ne frega, visto che delle vostre dimostrazioni abbiamo già perso il conto e hanno cambiato nulla visto che la democrazia non esiste più e voi siete gli unici che ci credono ancora.
Allora daremo fuoco alle auto e assalteremo le banche. E chi se ne frega visto che le automobili che trovate in strada son quelle dei vostri colleghi, e nelle banche non c’è niente di interessante poiché il potere corre sul cavo che collega i computer di tutta la terra.

Si prepara una nuova dimostrazione per l’11 novembre.
Cosa faremo?

Non si sono ancora spente le polemiche del 15 Ottobre tra i violenti bruciatori di camionette e i pacifici democratici alternativi, e già si promettono servizi d’ordine per proteggere i cortei. E’ come dichiarare la guerra interna. Dal momento che siamo impotenti a fermare le rapide incursioni dei predoni finanziari, ci sfogheremo dandoci un po’ di legnate tra di noi.
Quelli buoni saranno poi premiati con un seggio in Parlamento. Ma esisterà ancora il Parlamento fra un anno? E c’è ancora qualcuno che crede davvero che in Parlamento si possa far cosa diversa dal reggere la coda agli aguzzini mentre eseguono il verdetto della classe predatrice?

E i cattivi? I cattivi si leccheranno le ferite perché è loro vocazione lamentarsi. Spaccano qualche vetrina, tirano bombe carta contro un poveraccio come loro, alzano le braccia in segno di eccitazione estrema poi tornano a casa si fanno una sega e si lamentano perché gli altri non li capiscono.

Cosa dovremmo dimostrare l’11 novembre? Non c’è niente da dimostrare e nessuno cui dimostrare qualcosa. Dovremmo invece iniziare l’azione di riconquista di ciò che ci è stato tolto.

Anzitutto dovremmo portare la comunicazione alla maggioranza della popolazione, quelli che non vengono alle dimostrazioni, e vanno al supermercato, al cinema. a teatro a messa, a scuola, alla stazione, in banca, preoccupati e un po’ mesti.

L’11 novembre dovremmo andare nei supermercati nei cinema, nei teatri, nelle chiese, nelle scuole nelle stazioni e nelle banche. Sederci insieme ad altri venti o cento o mille e ascoltare le frasi di una lavoratrice precaria o di un ricercatore che dice le ragioni degli sfruttati. E ogni frase dovremmo ripeterla ad alta voce con altri mille, in un megafono umano che si diffonde, sapendo che in un’altra banca un altro supermercato sta accadendo la stessa cosa.

Dovremmo entrare nel supermercato prendere ciò che ci occorre poi recarci alla cassa, e alla cassiera con cortesia dire: signorina legga questo foglio. E sul foglio c’è scritto il mio nome cognome indirizzo e c’è scritto TESSERA DEL PANE. E sotto c’è scritto:
“siccome non ho più i mezzi per sostenere me e la mia famiglia la prego di accettare questo documento come garanzia del fatto che pagherò non appena la Banca centrale europea avrà erogato un reddito di cittadinanza a tutti coloro che ne hanno bisogno.”

Dovremmo andare nei ristoranti di lusso, mangiare come dio comanda e alla fine lasciare cinque euro sul tavolo e una tessera del pane con nome cognome indirizzo e promessa di pagherò quando avrò un reddito che me lo consenta.

Dovremmo andare alle inaugurazioni dell’Anno accademico e alle riunioni del consiglio comunale e del consiglio di amministrazione della banca e dell’azienda e dichiarare che fin quando non si sottrarranno all’ordine di sterminio che proviene dalla banca centrale gli impediamo di agire, di legiferare, di contribuire al crimine.
Dovremmo aprire la porta di un edificio vuoto di proprietà vaticana o di una compagnia di assicurazione e renderlo accessibile alla massa crescente di coloro che non hanno casa.

Dovremmo occupare le strade metterci dei grandi tavoli e organizzare mense popolari, dove ciascuno paga il pasto con quello che può sborsare. Mangiare insieme costa meno e permette di riattivare i circuiti anchilosati dell’acting out solidale.

Noi non vogliamo la guerra, eppure ce l’hanno dichiarata. Non combatteremo la loro guerra perché la perderemmo. Vivremo come è giusto vivere da esseri umani, da eguali e da liberi. E se leggi partiti e parlamenti vorranno piegarci al ricatto dei predoni, noi disobbediremo alle leggi ai partiti e ai parlamenti. Stanno provando a trasformarci in schiavi, a toglierci la dignità e la coscienza. Ed è bene saperlo: sono pronti ad uccidere se gli schiavi smettono di lamentarsi e si ribellano in modo intelligente e solidale. Uccideranno, perché il dio Mercato per loro è più importante della vita umana.

Noi disprezziamo il superomismo nazistoide di tutti quei Giavazzi che incitano ad accettare il rischio economico e la competizione, ma dovremo imparare umilmente a correre il rischio di morire se a rischio è la nostra dignità di esseri umani e di lavoratori. Perché chi crede che sia meglio vivere da schiavo che correre il rischio di morire vivrà da schiavo e morirà da schiavo.

Franco Berardi Bifo
Fonte: www.facebook.com
7.11.2011

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Pubblicato da Davide

  • unodipassaggio

    Questi due articoli uno sopra l’altro non si possono vedere. Non mischiamo la merda con la cioccolata.

  • RicBo

    Mi sa che Bifo ha aperto gli occhi su quello che succede fuori dall’Italia, perchè la strategia che propone è, sostanzialmente, quella del movimento spagnolo e prima ancora di piazza tahrir. Alla buon’ora..

  • Giancarlo54

    Auguri e figlio maschi, Bifo.

  • tania

    Ottimo Bifo , sottoscrivo ogni parola . Temo solo che l’oceanico pensiero unico servile , reazionario , razzista e classista resterà sordo alle lotte . E la barbarie continuerà la sua facile corsa . Ma come si dice in questi casi … chissenefrega , non abbiamo nulla da perdere ed è sempre un dovere continuare a lottare .

  • Truman

    Dice Bifo:
    il potere corre sul cavo che collega i computer di tutta la terra.

    E dice che non abbiamo armi contro il potere, quando ormai tutto il potere consiste in cifre contabili all’interno di computer accessibili dalla rete. Senza questi dati il potere sparisce. E la sicurezza dei dati non è mai stato il target principale dei produttori di hw e sw. Se c’è una guerra non dichiarata in corso (Noi non vogliamo la guerra, eppure ce l’hanno dichiarata) allora il campo di battaglia non sono le piazze ma la rete.

  • paulo

    Non sarebbe più efficace smettere totalmente di versare le tasse e non fare più scontrini, fatture, ricevute e ritirare tutti i soldi dalle banche ? Quanto tempo può durare un potere che non può più contare con i soldi in mano alla gente?

  • RicBo

    al potere fanno ridere queste proposte, ricreerebbe facilmente il denaro dal nulla come già ora fa e la ‘gente’ resterebbe povera in canna

  • DHANA

    ne dici di accuse infondate su berlusconi !!!!!!!!!
    Peccato che i servi dell’elite finanziarie internazionali siano riuscite a non farlo governare. Vedremo dove porteranno l’Italia gli altri

  • amensa

    ottimo Bifo, e per i signori gestori se per casovien loro in mente di dare uno sguardo, riporto il numero dei commenti ai sorum presenti:

    3, 2, 14, 19, 26, 3, 0, 132, 8 che con questo diventano 9, 2.

    indovinare qual è quello di Barnard ?
    e poi non ditemi che non si tratta di claque……
    una cosa così spudorata,miei cari gestori, non vi fà venire qualche dubbio ?

  • sheridan

    Ecco, lo sapevo, adesso si scatenano orde di cazzari del web a sostenere che il cavaliere e’ caduto per mano dei banchieri cattivi a cui non ha voluto sottomettersi. Questi cazzari non meritano nemmeno risposta talmente le cose sono evidenti.

  • nettuno

    La soglia del dolore non è stata ancora superata. Perchè ci sia una protesta di massa si deve arrivare alla miseria greca. Il greco ha capito che è nel mattatoio, ma non può scappare. Cambia il governo? si dimette Caramanlis? allora non cambia nulla.
    In Italia i genitori mantengono i figli, la fame e solo di qualcuno al momento. La gente vede la tv e pertanto viene drogata e mantenuta passiva. La gente non sa più protestare se non viene organizzata. L’individualismo ha reso soli la gente dentro al condominio dormitorio. Caro Bifo al supermercato a dare volantini ci vai tu, così senza soldi fai tu al ristorante a prendere calci nel culo. Il conto lo stiamo pagando in anticipo, te ne rendi conto? Non serve non pagre il conto.
    Che crepino questi pigs, a me non me ne fega niente, perchè non meritano una vita normale, ma solo sub normale. Gente gretta e opportunista in linea di massima; un popolo che ha dato solo un morso all’opulenza e che solo ora sta smettendo di fare schopping. Che il diluvio dei luciferini banchieri travolga gli imbecilli pigs, così imparano a guardarsi solo allo specchio; che le donne invecchino di lavoro fino a 70anni visto che hanno pensato più lifing che ai problemi reali. Appena hanno tempo le donne moderne le vedi ( nelle città bastarde) a comperare vestiti o scarpe. In campagna cìè moderazione . Nessuna coprensione per le donne narciso, che subiscono la pubblicità, ma questo gli piace. Solo la morte di questa società accendrà il desiderio di riscatto, ammesso che sia ancora possibile… Il Nuovo ordine mondiale ha già pianificato tutto questo.. la gente deve morire e le ricchezze incamerate da banchieri finanzieri.

  • robybaggio80

    “ottimo Bifo” fa capire quanto lei sia sveglio. Il resto del suo post è una conseguenza.

  • dana74

    ma per l’euro non ne valeva la pena a costo di precipitare in guerre “nazionalistiche”?

    Almeno si è anche accorto degli intenti di chi raccoglierebbe il testimone del futuro governo (qualunque esso sia).Chi osava dirlo e non era una firma di sinistra era finito, bollato censurato, deriso.
    Constato anche che si è reso conto che le sfilatine non servono a nulla.
    E’ un buon inizio.

  • Truman

    Non so se è chiaro per i nostri lettori, ma per noi è chiaro che l’articolo che riceve più commenti di solito non è l’articolo più apprezzato, ma quello più controverso. Nel caso di Barnard devo dire che le critiche sono state meno cattive di altre volte, ma parecchi hanno preso le distanze.

  • maremosso

    Berlusconi e la Lega devono andare a elezioni, perderanno ma rivinceranno dopo sei mesi di governo e di misure economiche degli altri. Faccio i complimenti a BIFO perchè nessuno come lui riesce ad amalgamare in uno spazio così limitato una tale quantità di imprecisioni, invenzioni, congetture e sciocchezze. L’unico che riesce sempre a gabellare i deliri come soluzioni ottimali.

  • VeniWeedyVici

    Ma sono solo io che lo noto, o Barnard e’ infinitamente piu’ razionale e responsabile di ‘sto john rambo micromegatico? il primo scrive un’ accorata missiva al presidente, ultima speranza prima dell’ apocalisse, il quale Silvio in teoria ha il potere di fare proprio cio’ che suggerisce PB. Rambo incita eroicamente (si, dalla scrivania) alla violenza, ben sapendo (?) che gli stati possono tagliare spese su tutto, ma non sul manganello. Chi dei due sta veramente con noi plebei? Penso sia retorico rispondere…

  • mikaela

    Strano caso di valutazione il tuo Truman. Barnard in 20h. ha anche ricevuto 13.000 letture,che nella storia di DCD non e’ mai successo in un solo giorno.

    Che poi ci siano parecchi inutili commenti e’ perche’ ci sono tanti inutili paladini della controinformazione attaccati piu’ volte da Barnard che istigano i loro seguaci a distruggere Barnard senza entrare nel merito della conversazione

    quindi su 13.000 letture e 80 vaffa ripetuti sono quelli che non hanno apprezzato.

    Io sono sempre del parere che chi tace acconsente. Ciao

  • marco76

    Quale sarebbe la merda e quale il cioccolato ?

  • Giancarlo54

    Senti Amensa, ma non hai niente di meglio da fare nella vita che venire a rompere i c…..ooooops volevo dire venire a seccarci con le tue solite lamentele? Si vede che gli articoli di Barnard favoriscono il dibattito, quelli di Bifo favoriscono il sonno.

  • Giancarlo54

    Vuoi dire che non avremo più il piacere di leggerti? Siamo disperati…….

  • marcocaccia

    Non so se serve, io penso sia giuso farlo. Male che vada sarò corresponsabile del collasso del sistema capitalistico che oggi stà mettendo a rischio la vita dell’uomo sul pianeta…

  • illupodeicieli

    Non sono d’accordo anche se io stesso sono uno dei tanti lettori di Barnard pur non prendendo per oro colato ogni suo pensiero. Qui su Cdc applico la regola suggerita da Luogocomune per i suoi iscritti, riferita ovviamente ai commenti: ovvero, per evitare tifo da stadio o linciaggi vari, è sufficiente non postare pensieri simili o troppo simili a quelli già scritti. Si eviterebbero (senza offesa per nessuno) i vari “sono d’accordo”, “giustissimo” eccetera. Il concetto è chiaro, credo anche se non vuol dire che abbia ragione io. Avrei se mai desiderio che alcuni autori di cui si riportano gli articoli, intervenissero con noi che commentiamo: so che alcuni lo fanno: potrebbero anche farlo con un successivo articolo, ma a me la cosa farebbe piacere. Da ultimo sottolineo che il pensiero di Barnard, e di altri che sono schierati o hanno comunque idee che non hanno ,salvo errore, trovato udienza e spazi e diffusione nei media tradizionali, dimostra che il potere è assai forte e saldo, che nessun giornalista fa l’errore di diffondere idee non allineate, e che Barnard o altri non sono poi così considerati al di fuori di Cdc,Luogocomune (che lo ha postato proprio ieri se non sbaglio) e altri siti come Stampalibera.