COSA C'E' DIETRO LA FOTO CHE SCONVOLGE IL MONDO

COSA C'E' DIETRO LA FOTO CHE SCONVOLGE IL MONDO

DI MARCELLO FOA

Il Cuore Del Mondo

Molti lettori mi hanno scritto chiedendomi cosa ci fosse dietro le sconvolgenti foto del piccolo Aylan. Sospettano un’operazione di spin e chiedono il mio parere in quanto docente di comunicazione ed esperto di spin e manipolazione mediatica, oltre che ovviamente di giornalista. Complice qualche ora insonne questa notte, ho cercato di ricostruire cos’è successo.

Sono partito ovviamente dal fatto. Incontestabile. La barca si è rovesciata, oltre al piccolo Aylan sono morti il fratello maggiore e la madre, il cui corpo è trovato a 150 miglia da Bodrun.

Chi ha scoperto il corpo del piccolo? La fotografa Nilufer Demir, che lavora per l’agenzia turca Dogan News Agency e copre la zona delle spiagge di Bodrun. Intervistata da Le Monde ha spiegato cos’è successo. Da Bodrun partono migliaia di immigrati clandestini che cercano di raggiungere l’isola greca di Kos, i fotografi della regione ogni mattina alle 6, a turno, si recano nei 2-3 punti sulla costa da dove cercano di fuggire i disperati. Quel mattino toccava a Nilufer:

C’era un gruppo di pakistani a un certo punto abbiamo visto che c’era qualcosa sulla spiaggia a zoo metri, ci siamo avvicinati e abbiamo visto che era il corpo di un bambino. Abbiamo capito che non c’era più nulla da fare

ayaln foto reporter

A quel punto è scattato il “cinismo umanitario” tipico della nostra professione. Seppur “sconvolta” ha iniziato a scattare foto, immortalando anche l’immagine della guardia che raccoglie il corpo del piccolo.

Nessuna manipolazione, dunque. Tutto vero. Ma la fotografa per sua stessa ammissione

non immaginava che quelle immagini avrebbero avuto un impatto così forte sull’opinione pubblica mondiale

Ed è qui che l’analisi si fa interessante. Effettivamente, quelle foto, per quanto sconvolgenti, sarebbero potute passare nel flusso delle migliaia di foto che appaiono sui monitor delle redazioni. Come hanno già rilevato alcuni commentatori le agenzie diffondono immagini altrettanto e talvolta anche più sconvolgenti, che però non suscitano emozioni collettive e talvolta non vengono nemmeno pubblicate.

Quel che che conta è l’enfasi con cui viene data una notizia o in questo caso diffusa una foto. E l’enfasi l’ha data il giornale britannico The Independent perché

fra le tanti superficiali parole sulla “crisi dei migranti” è troppo facile dimenticare la realtà della situazione disperata di molti rifugiati

Insomma, lo scopo è di scuotere le coscienze. The Independent è un giornale ormai marginale, ma ben presente online, di sinistra ed è impegnato in una campagna contro il governo Cameron “che chiude le frontiere”. Dice espressamente quel che l’opinione pubblica progressista e la maggior parte dei media già pensano, sublima un sentimento che sta raggiungendo il climax.

Quella non è più una foto qualunque diventa la foto della denuncia, dell’indignazione. Perché parla al cuore, più che alla mente. Il grande pubblico non segue le cronache internazionali, non capisce le cause della crisi, non immagina le responsabilità ultime (vero, presidente Obama?), è spaventato dagli orrori dell’Isis. Oscillava tra la compassione per quei disperati e la paura di essere invasi dai rifugiati.

media alyan

Quella foto, e soprattutto l’interpretazione data dall’Independent, vengono ripresi nell’arco di pochi minuti da tutti i grandi media: la Bbc, Repubblica, Corriere, Cnn, Le Monde eccetera pubblicano sui siti la “foto che sconvolge il mondo”, assieme ad editoriali che evidenziano l’egoismo dell’Occidente in cui, con grande, collettivo coraggio, attaccano i politici europei, facendo leva sul senso di colpa.

Quella foto segna definitivamente un frame spostando il giudizio dell’opinione pubblica: chi non vuole accettare gli immigrati è un uomo insensibile, crudele incapace di capire quel dramma. Il piccolo Aylan diventa il simbolo di tutti gli immigrati.

Anche di quelli che si incamminano sull’autostrada ungherese costringendo Austria e Germania a cedere e ad aprire le frontiere.

Bingo. Non c’è stata manipolazione diretta dei media, lo spin è stato indiretto, per mesi i media e le organizzazioni umanitarie hanno “arato il terreno dell’opinione pubblica” per rimuovere le resistenze e indurla ad accettare i rifugiati. Quella foto è drammatica, sconvolgente, davvero casuale. E nella sua casualità straordinariamente propizia.

State certi che le immagini dei piccoli uccisi in altre zone del mondo non produrranno lo stesso effetto. Perché non sostenute da uno spin collettivo, lo spin che prepara, lo spin che indirizza.

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it/

Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2015/09/05/cosa-ce-dietro-la-foto-che-sconvolge-il-mondo/

5.09.2015

Commenti (27)

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Nascondi area commenti 7 caricati
    1. andriun 5 settembre 2015

      Non ci sarebbe nulla di male se le donne si lasciassero influenzare da immagini atroci di bimbi o non bimbi visto e considerato che MADRE natura le ha/avrebbe dotate di istinto materno e quindi risultano/dovrebbero essere certamente più sensibili dell'uomo sotto questo aspetto emotivamente parlando.


      Purtroppo, va anche riscontrato che oggi la donna non solo vuole arruolarsi(forse è così ingenua che forse si aspetta di non dover mai ammazzare nessuno(bimbi compresi), quando verranno inviate in missione magari a bordo di qualche caccia o in prima linea), ma ne sfrutta addirittura biecamente l'immagine a scopi politici al fine di soddisfare meglio i propri capricci.

      Quando vogliono ottenere qualcosa con poco dispendio di energie, la tecnica oramai già ampiamente collaudata è quella di portare i bambini, in piazza allo scopo di intenerire l'opinione pubblica(ovviamente per avere una rappresentanza maschile ci portano pure i loro mariti), che essendo fatta di effeminati(proprio come i loro mariti), reagisce proprio come farebbe la donna, ovvero sull'onda dell'emozione, rinunciando completamente a razionalizzare le loro richieste.

      Però non esiste solo la piazza, a dire il vero si difende bene anche nei talk show dove nel tentativo di apparire delle madri leali/sensibili/premurose e forse anche intelligenti, accennano al fatto di non sapere come a fare spiegare ai loro bambini certe cose(l'oggetto del contendere), tanto sono ingiuste e bla bla, con l'intento, ovviamente riuscito, di "lavare" il cervello a qualche effeminato(ammesso che ne abbia uno), via etere.

      Ovviamente gli scenari si perdono, dal momento che ogni occasione è buona per servirsi dell'immagine del bambino a scopi personali, e con fini ben peggiori di quelli puramente economici atti a pubblicizzare una marca di vestiario. Tanto per riportare un ultimo esempio(ma non certo l'ultimo), basti pensare che continuano ad essere utilizzati persino come arma contro il marito/compagno, quando questo è diventato scomodo e vogliono liberarsene velocemente, ottenendo però un sostanzioso assegno divorzile e/o un congruo risarcimento danni.

      Fateci caso, sembra di essere allo stadio: chi non salta maschilista è, chi non salta..." e il populino, ovviamente, tutte cavallette diventano.

    1. RES 5 settembre 2015

      .... sopratutto il mondo!
      a botte di gigabaud e terfalop siamo tornati ad un medioevo tolemaico,
      il mondo: che manco siamo mezza cina.

    1. giannis 5 settembre 2015

      per non parlare delle decine di migliaia di bambini uccisi in iraq . libia , siria , ucraina ecc....., siamo tutti nel nostro piccolo responsabili perché anche il nostro governo ha partecipato a queste guerre

    1. Zret 5 settembre 2015

      E' una foto falsa.

    1. Farkas 5 settembre 2015

      L'Impero colpisce ancora è fa" bingo".

    1. Coilli 5 settembre 2015

      www.repubblica.it/2008/01/sezioni/esteri/unicef-rapporto-infanzia/unicef-rapporto-infanzia/unicef-rapporto-infanzia.html

    1. clausneghe 5 settembre 2015

      Mi viene di fare il parallelo con quell'altra foto di tanti anni fa, vi ricordate la bambina Vietnamita che fugge nuda dalle fiamme del napalm Ameri cano?

      Ma in quel caso servì a mobilitare l'opinione pubblica contro l'assurda guerra di allora, ora invece,questa foto sembra "pompata" da chi la guerra invece la fa continuamente e non intende smetterla, anzi.
      Ma gli "effetti collaterali" vuole appiopparceli a noi, comuni mortali..
      Si guardano bene dal "pompare" le foto dei bimbi Palestinesi fatti a pezzi dall'"esercito più morale del mondo".
      Dice bene Foa, solo quello che viene ingrandito e pompato dai media mainstream conta nelle menti ormai ipnotizzate di una opinione pubblica zombificata, che non sa più riconoscere il vero dal falso, il male dal bene, incantata da questi moderni mentitori di professione al servizio di regimi sanguinari, i dottor Spin, appunto.

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