Home / ComeDonChisciotte / CORNUTI E MAZZIATI (PARTE 1)

CORNUTI E MAZZIATI (PARTE 1)

DI BRUNO FONTANESI
brunotto588

… Per quale oscuro motivo dunque siamo tanto rimbecilliti e narcotizzati, al punto da non opporre più la benchè minima resistenza alle corna che quotidianamente il “mercato” ed il potere, beffandosi di noi, ci impongono di portare in bella mostra …?

………………………………….

Ho voluto riproporre gli ultimi due post ( 1 2 sulla pubblicità perchè evidenziano, in modo semplificato e comprensibile, le dinamiche psicologiche che sottostanno al messaggio pubblicitario e al meccanismo perfido della “creazione” vuoi del bisogno indotto, vuoi del “consenso” nella sua più ampia accezione.
Rivediamone in breve i passaggi fondamentali:

1) ROVESCIAMENTO DEL MECCANISMO DOMANDA-OFFERTA: è il fenomeno per cui prima si crea la lavatrice, e poi il compratore … Ossia quando il mercato deve venderci un nuovo prodotto, sarà compito della pubblicità presentarcelo come l’ agognata manna dal cielo, la venuta del Messia, l’ appagamento finalmente arrivato ad un nostro preesistente ed insopprimibile bisogno …
Il bisogno, in realtà, è “indotto” proprio perchè non viene dal basso, non viene da un’effettiva richiesta o da un’effettiva sensazione di mancanza, ma è imposto dall’ alto, dalla necessità di vendere un prodotto, e solo secondariamente viene creata nelle nostre menti la sensazione del bisogno, di mancanza di quel determinato prodotto … La tendenza ad uniformarci poi farà il resto ….
(Vi dice niente, per esempio, l’attuale martellante propaganda sulla “rottamazione delle auto”, in parallelo alla scaltra iniziativa di molti sindaci di “regolamentare (?)” l’accesso al centro cittadino?… In realtà la mia vecchia “Passat Euro-sottozero”, rigorosamente alimentata a gas, è molto più ecologica dell’ultimo modello di auto che il mercato martellantemente ci propone, e la cui sola produzione, magari esternalizzata con l’ aggravio della necessità conseguente del suo trasporto, è già da sè un processo molto più inquinante dell’ intero ciclo di utilizzo della mia euro-zero alimentata a gas … Ma chiudiamo la parentesi, e torniamo subito a concentrarci sulla comprensione delle dinamiche pubblicitarie ).

2) Poichè non siamo tutti dei fessi creduloni, il compito fondamentale e più arduo del messaggio pubblicitario sarà dunque quello di AGGIRARE IL NOSTRO PENSIERO CRITICO COSCIENTE: lo spot, lo slogan, eccetera, soddisferanno quindi “realmente” ad un bisogno, ma ad un bisogno inconscio, suscitato in noi in modo altrettanto inconscio sfruttando abilmente un semplicissimo meccanismo di TENSIONE > QUIETE applicato al nostro innato “modo di funzionare” …
(Per semplificare: nel post precedente abbiamo visto, parlando dello spot del Mulino Bianco, come sia l’ attivazione inconscia del nostro naturale ed innato bisogno di un ambiente sicuro ed accogliente a venire “risolto e riversato” sull’acquisto del prodotto …
Ripeto, perchè l’inganno funzioni deve stimolare ed evocare in noi la sensazione, il “contatto inconsapevole” coi nostri bisogni più profondi ed ancestrali … che potranno essere la sicurezza e il benessere come il sesso, la fame o la sete, il moto e l’ avventura come la stasi, il riposo e la tranquillità, e via dicendo ).

3) SFRUTTAMENTO DEL MECCANISMO DI TENSIONE > QUIETE: (La musica è il linguaggio dove meglio che in tutti gli altri abbiamo la dimostrazione “tattile” e facilmente individuabile di questo semplice meccanismo che sta alla base non solo del nostro agire e sentire, ma del pensiero e della vita stessa … L’intera struttura armonica infatti non è altro che il susseguirsi di “accordi di moto” con la loro naturale risoluzione su “accordi di quiete”, ad ulteriore dimostrazione che, semplicemente, quello è il nostro modo di funzionare più profondo).
Per riuscire nel suo intento quindi il messaggio pubblicitario dovrà rivolgersi non tanto o non solo alla nostra attenzione vigile, ma soprattutto al risveglio inconscio dei nostri bisogni più ancestrali che verranno “risolti” (proprio come un accordo di Settima risolve sulla Tonica) su quanto proposto dallo spot medesimo, sfruttando ad un tempo sia i nostri bisogni innati che il nostro più semplice ed antico “modo di funzionare”, aggirando così in un sol passo tutta la nostra capacità di analisi e di eventuale opposizione critica.

……………………………………………….

Cominciamo ora, facendo i dovuti parallelismi, a capire meglio perchè anche i più intelligenti e consapevoli critici ed oppositori del modello di vita attualmente perseguito (e quotidianamente propostoci come “bisogno indotto”) si comportino alla fin fine come il Tognazzi del film “Il magnifico cornuto”, dove, anzichè opporsi alla sua condizione attraverso una logica reazione, il protagonista non solo l’accetta, ma finisce col conviverci, completamente appagato dalla sua condizione.

Così si verifica, oggi molto più che nelle culture passate, uno strano fenomeno …
… Ogni giorno, nonostante l’asservimento dei media, vengono alla luce abusi, scandali, corruzioni del potere e della politica, e storture e soprusi incredibili della gestione della nostra vita e delle nostre esistenze.
Ciononostante ogni giorno quegli stessi fatti vengono seppelliti ed insabbiati nell’opinione pubblica e nelle nostre coscienze che, ormai incapaci di una reazione adeguata, “digeriscono” e fagocitano tutto senza nessun conato di vomito, tuttalpiù storgendo solo un po’ il naso.
Qualcosa (ma COSA esattamente?) ci ha trasformati in esseri onnivori incapaci di discernere tra alimento e veleno, tra “bbuono e no-bbuono”, tra giusto e sbagliato.
Qualcosa ha distrutto quel fondamentale meccanismo di auto-conservazione per cui se ingoiamo merda automaticamente vomitiamo, se ci scottiamo ci ritraiamo, se qualcuno ci insidia e ci depriva nell’intimo dei nostri affetti e delle nostre esistenze automaticamente reagiamo.

E portiamo fieri le nostre corna, in una sorta di letto a tre piazze dove giaciamo coi nostri stessi cornificatori.
Questo fenomeno, reso realizzabile appunto solo attraverso quelle stesse dinamiche di “aggiramento occulto” viste sopra, ha un’accezione squisitamente “pubblicitaria”, (nel senso deteriore del termine), ossia di controllo, “sovrapposizione” e risposta a reali bisogni con finte soluzioni.

Le fasi attraverso le quali si attua sono sostanzialmente due, e riguardano una la creazione del bisogno indotto e la gestione del “consenso” in senso lato, l’altra la gestione della frustrazione e dell’eventuale “dissenso”.
La prima è quella del controllo di una reazione “attesa” allo stimolo proposto: come abbiamo visto sopra, è la fase di aggiramento della coscienza critica, per cui gli stimoli vengono sapientemente proposti in modo da essere elaborati solo a livello inferiore, primordiale, “di pancia”, per intenderci (e questo toglie già di mezzo il 90% degli interlocutori e della coscienza critica).
E’ il meccanismo già analizzato sopra e nel post precedente, a proposito della pubblicità degli spaghetti: il 90% reagirà in modo “atteso” allo stimolo dato dall’ambiente caldo e familiare introdotto dallo spot rispondendo con un impulso inconscio ad “introiettare, mettere dentro, ingoiare, mangiare” (“vieni a cena” non è forse l’ invito principe della socialità?).
“Cosa” mangiare esattamente, sarà proprio lo spot a suggerirlo.

Ma una piccola percentuale di spettatori, per diversi motivi, potrebbe reagire allo spot in modo “disatteso”: per esempio l’ introiezione di un messaggio pubblicitario tendente a risvegliare l’ erotismo per appagarlo con l’offerta di una pelliccia potrebbe trovare un forte ostacolo se chi guarda appartiene al ceto meno abbiente, e magari è un convinto animalista …
In questo caso si tratta di “gestire la frustrazione” proponendo, anche qui tramite sottili dinamiche di tipo pubblicitario, “false alternative indotte” a quella che sarebbe una naturale e logica reazione negativa.
Ed anche se non si verificherà il caso eclatante della popolana che si compera la pelliccia proprio per far invidia all’amica più abbiente (e in questo caso lo spot ha fatto pienamente centro), il “reindirizzamento guidato della frustrazione” toglierà di mezzo anche quel 10% di potenziali spettatori in completo disaccordo “intellettuale”: il meccanismo tensione-quiete inconsciamente proposto infatti, proprio in virtù del suo automatismo, tenderà a risolversi comunque “commercialmente”, generando il desiderio di acquisto di un bene (che non sarà magari la pelliccia ma un semplice paletot) anzichè il rifiuto netto di tale dinamica, come si sarebbe probabilmente verificato nell’ambito di un confronto condotto sul piano puramente dialettico e razionale ….
Insegnandoci inoltre, con la continua reiterazione del messaggio subliminale, una nuova e diversa via attraverso la quale auto-gestire ogni senso di frustrazione, di disaccordo, ecc …. una nuova via che diventerà ben presto la più usuale, ossia la risoluzione, l’appagamento sia del desiderio che della frustrazione con l’acquisto … Acquisto non solo di merci, ma anche di emozioni, di spettacolo, o di pensieri preconfezionati …
… Il mercato sarà comunque salvo, il sistema sarà comunque salvo, ed un altro potenziale “dissidente” sarà stato condotto in modo soft a reindirizzare inconsciamente il proprio potenziale di protesta …
Cornuto e mazziato, appunto.

(Il calcio, per esempio, è il fenomeno più eclatante di gestione della frustrazione a favore del sistema, così come la maggior parte delle chiacchiere sui blog, dell’informazione dei giornali, degli “approfondimenti” nei talk show televisivi, sono ottimi esempi di gestione del “dissenso” a favore del sistema … attraverso il “reindirizzamento guidato” del dissenso medesimo.
E sempre in questa ottica è da inquadrare, per esempio, lo straordinario successo di pubblico e di marketing di personaggi alla Fabrizio Corona, per quanto riguarda il reindirizzamento della frustrazione, o di libri come “La casta”, per quanto concerne il reindirizzamento del dissenso).

Per tornare all’ esempio del cornuto: se rincasando sorprendo qualcun altro nel letto, la reazione naturale sarebbe quella di dargli un pugno. Se ho un alto livello di civile condizionamento, posso trovare forse alternative più “accettabili” per dar sfogo alla mia frustrazione.
Ma darsi una bella botta sui propri marroni, calcarsi in testa un bel cappello da cornuto ed uscire in strada per mostrarlo orgogliosamente a tutti è senz’altro una forma di aberrazione che va indagata e studiata.

E soprattutto vanno indagate quali diaboliche forze permettano il verificarsi di una tale aberrazione come comportamento “normale”.
E’ quanto faremo nel prossimo post, vedendo come le stesse identiche tecniche si prestino ai fini del controllo politico, economico, sociale.
(E adesso anche la mia pancia reclama e … toh, guarda caso, la mia mente sta visualizzando un piatto di fumanti spaghetti …)

…………………………………………..

Il Casalingo Affamato

Bruno Fontanesi
Fonte: http://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/
Link: http://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/il_linguaggio_dimenticato/2008/01/cornuti-e-mazzi.html
6.01.08

Pubblicato da Davide