CONTRO ERICH PRIEBKE E' IN ATTO UN ACCANIMENTO DEGNO DEI NAZISTI

DI MASSIMO FINI
ilgazzettino.it

Il Tribunale militare di Roma ha concesso a Erich Priebke, 97 anni, l’ex capitano delle SS che sta scontando, ai domiciliari, l’ergastolo perchè ritenuto corresponsabile dell’eccidio, nel 1944, delle Fosse Ardeatine, qualche ora al giorno di libertà, la comunità ebraica è insorta. Aveva appena finito di chiedere l’espulsione dal Parlamento del senatore Pdl Ciarrapico per una battuta infelice, ma non più che infelice, sulla kippah, che il suo presidente, Riccardo Pacifici, dopo aver raccontato indignato che Priebke era stato visto in piazza di Spagna (se ha qualche ora di libertà potrà pur spendersela in centro piuttosto che alla Garbatella); ha rivolto un appello al ministro Alfano per chiedere che “i domiciliari siano applicati con rigore”. Che è quello che avviene, perchè secondo la legge italiana, che non è quella del taglione, dopo un certo numero di anni i condannati che abbiano tenuto buona condotta, che non possono reiterare il reato, che non siano ritenuto pericolosi, possono ottenere delle deroghe alla carcerazione. Sono diritti riconosciuti a tutti e quindi anche a Priebke.Ma non è la prima volta che nei confronti di Priebke, si cerca, riuscendoci di far valere un diritto “speciale”. Priebke, rintracciato in Argentina nel 1994, fu estradato in Italia e sottoposto a processo. In realtà Priebke era già stato processato, sia pur indirettamente, nel 1948, quando il Tribunale militare mandò assolti tutti gli ufficiali superiori che avevano partecipato alle Ardeatine e, quindi, implicitamente, anche Priebke che era un semplice capitano e la cui posizione non fu quindi presa nemmeno in considerazione. Il Tribunale condannò il solo Kappler, il capo. Ma non per la rappresaglia. Allora si sapeva cos’era una guerra e quali fossero le sue leggi, e quindi che la Convenzione di Ginevra ammetteva la rappresaglia nel caso di attentati terroristici contro truppe regolari compiuti da partigiani, com’era stato il caso di via Rasella (tanto è vero che quando gli Alleati occuparono la Germania emisero queste ordinanze di rappresaglia: 20 a 1 i francesi, 50 a 1 i russi e 200 a 1 gli americani). Kappler fu condannato perchè, in un macabro eccesso di zelo, fece fucilare cinque persone in più di quanto previsto dalla decimazione. Comunque sia, Priebke fu processato, ritenuto colpevole, ma ne fu ordinata la scarcerazione perché, passati 50 anni, il reato era caduto in prescrizione. Una cinquantina di estremisti della Comunità ebraica inscenarono una gazzarra in aula, intervenne il ministro della Giustizia Flick è ottenne che Priebke rimanesse in carcere. Di fatto l’Esecutivo annullava una sentenza del potere giudiziario, una cosa inaudita. Priebke fu riprocessato e condannato all’ergastolo.

Pacifici (e con lui le sinistre) sostiene che “i crimini contro l’umanità non cadono in prescrizione”, ma la fattispecie dei “delitti contro l’umanità” fu introdotta nel 1945 col processo di Norimberga. E un principio generale del nostro diritto stabilisce che nessuno può essere condannato per fattispecie di reato che non erano previste al tempo in cui furono commessi i fatti. Con la retroattività della legge penale si entra in una giustizia da Terzo Reich che col diritto non ha nulla a che fare.
 
   
In questi giorni decine di fotografi provenienti da tutto il mondo e una folla ululante staziona davanti alla casa di Priebke per vedere quando esce per andare al supermercato a comprarsi le arance. Devo dire che a me questo accanimento nei confronti di uomini quasi centenari, mi fa, chiunque essi siano, una bruttissima impressione. Mi sembra che denuncino una mancanza di “pietas” e una ferocia non molto dissimili da quelle per cui i nazisti sono stati condannati dalla Storia.

Massimo Fini
Fonte: www.ilgazzettino.it
8.10.2010

45 Commenti
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costantino
costantino
16 Ottobre 2010 8:03

Sono il popolo eletto.
Hanno il diritto di fare quel che gli pare.

licia
licia
16 Ottobre 2010 8:45

Adesso vi racconto una cosa che forse qualcuno conosce.
La differenza fondamentale tra uno che ha riconosciuto in GESù CRISTO IL MESSIA ed uno che non lo ha riconosciuto stà nel fatto che questo crede che Gesù salva.
Ossia non esiste peccato che non possa essere sanato.

Gli ebrei credono viceversa che la vendetta debba essere perpetrata per 7 generazioni e che “i crimini contro l’umanità non cadono in prescrizione”.
Se dovessimo applicare tale principio ai crimini israeliani non ci sarebbe pace in terra per l’eternità.

zufus
zufus
16 Ottobre 2010 8:53

Le mezze calzette della sinistra italiana si genuflettono ai diktat del potere sionista.

Tutti i giornalisti si prostrano di fronte alla richiesta di leggi liberticide da parte del picchiatore Pacifici.

Onore a Massimo Fini che, unico tra il gregge dei pennivendoli, ha il coraggio di esprimere queste opinioni.
Fabriizio
Fabriizio
16 Ottobre 2010 8:58

Sono d’accordo con Massimo Fini.

La cosa sconfortante è che a lui è permesso scriverlo perchè è ebreo.

Lo avesse scritto Socci, apriti cielo.

lanzo
lanzo
16 Ottobre 2010 9:04

Be’ magari invece di farne giustiziare 5 in piu’ avrebbe potuto farne giustiziare 5 in meno… Mi fa pensare al pizzicagnolo che quando ti pesa il prosciutto, ti dice: sono 20 grammi in piu’ Va bene ?

Ossia totale indifferenza al valore della vita umana.

Comunque, come avrebbe detto Toto’ “bazzeccole” confronto a “piombo fuso” !

Quello che mi colpisce e’ la longevita’ de sta gente – Bush Senior, Kissinger , Pinochet morto 90ntenne, Churchill alcolizzato e obeso e’ campato pure parecchio, fu responsabile in gioventu’ del massacro di truppe australiane a Gallipoli (Turchia, non Puglia) – Ma non sara’ che questi responsabili di stragi alla grande, forse hanno degli anticorpi contro il cancro ?

lanzo
lanzo
16 Ottobre 2010 9:17

@ Fabrizio

Mi permetto di dissentire, ammesso che Fini sia Ebreo il che non significa essere sionista, “questi” Ebrei, vengono etichettati come “self hating jews” (Ebrei che odiano se stessi) e gli verrebbero tagliate le gambe ne’ piu’ ne’ meno come ad un gentile che esprima le stesse convinzioni,… be’ magari un po’ meno, lo ammetto, ma se andasse a fare questi discorsi in ambiente ebraico, sai gli sputi e le percosse che rimedierebbe, i kapo’ ebrei non bastonavano anche gli ebrei internati ?

maristaurru
maristaurru
16 Ottobre 2010 9:28

Questa volta quoto in toto Massimo Fini. E mi spiace che i miei siano morti, mi piacerebbe potessero raccontarmi con precisione quello che affermavano a mezza bocca nel dopo guerra: qualcuno , italiano, fece aggiungere 5 nomi. Il ricordo è vago, troppo , ma di certo i miei che politica non ne facevano e che ebbero la disgrazia di essere a Roma in quel periodo, conoscevano molti episodi che nessuno racconta e che io non sono in grado di ricordare bene, ma qualcosa di non detto, di ancora sottaciuto in merito a quell’episodio c’è. Italiani, brava gente? Non sempre e non tutti

mixi
mixi
16 Ottobre 2010 9:59

Trama di un film di fantascienza: i Palestinesi raccolgono un mucchio di denaro; cospirano, sobillano e provocano o finanziano qualche guerra, finalmente fondano uno stato, diventano forti e potenti ed un giorno usando la clava della strage perpretata per decenni nei loro confronti vanno a rompere il culo alla gente a destra e sinistra… ma soprattutto agli ebrei…

TizianoS
TizianoS
16 Ottobre 2010 10:06

Camere pronte a varare legge antinegazionista……..

Decine di fotografi provenienti da tutto il mondo e una folla ululante staziona davanti alla casa del 97enne Priebke……..

Il tutto ispirato dal Presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, il quale evidentemente desidera che le autorità italiane si pieghino alla peraltro non scritta “Legge dell’Olocausto”.

Ha ancora un senso parlare di indipendenza e di costituzione italiane ?

martiusmarcus
martiusmarcus
16 Ottobre 2010 10:45

Sprecano il poco fiato concessoci da madrenatura gli ululanti manifestanti, ma pure il peraltro benemerito Massimo Fini: ma possibile che non trovino nulla di meglio da fare e da pensare che le fosse ardeatine e i loro scampoli? Mi viene da indirizzare a antrambi la stessa misericordiosa frase che mi sorge spontanea per i manifestanti di Roma: “… Ma andassero a zappare….”.

cortesia
cortesia
16 Ottobre 2010 10:53

Fini non ha tutti i torti. Erich Priebke andava ammazzato a suo tempo. Ora non è altro che un fragile vecchio.

GIGIOTTONE
GIGIOTTONE
16 Ottobre 2010 10:57

97 anni….e ancora gli rompono le balle. Questa gente non ha vergogna. Lo si è visto nella manifestazione si sabato dove si raccontavano bugie incredibili su Israele con convinzione, a me fanno paura e ora vogliono pure la legge per zittire gli storici revisionisti…chissà quanto c’è ancora da scoprire sull’olocausto..

Fabriizio
Fabriizio
16 Ottobre 2010 11:23

stimo Massimo Fini

dico che è ebreo perchè lo ha scritto lui, di sua madre ebrea russa (lo trovi ovunque, anche su wikipedia)

e sono d’accordo che potrebbe essere etichettato da gli ebrei di destra come un “self hating jew”

e so che Massimo Fini non è sionista, come non lo sono svariati ebrei

infatti non volevo polemizzare con Fini, ma con quella censura culturale, che fa si che certe “liberta’ di pensiero” possano essere concesse solo ad esponenti della comunita’ ebraica.
Altrimenti si viene tacciati di antisemitismo, negazionismo, riduzionismo … etc

stendec555
stendec555
16 Ottobre 2010 11:35

la finta dicotomia dx-sx funziona sempre, anche nel caso delle divisioni tra popoli, tedeschi cattivi-ebrei buoni, americani buoni (o cattivi a seconda dei punti di vista)-arabi cattivi (idem), adesso abbiamo pure i cattivissimi serbi, che paura!!!…quando invece è evidente che sono le grandi èlite finanziarie legate alle lobby delle armi, del petrolio e del controllo in genere che plasmano gli eventi sempre a loro favore….gli ebrei mandati a morire (assieme a zingari, comunisti, omosessuali etc etc) nei campi di concentramento (quanti esattamente non si sa ma per i loro fini questo poco importa) giustificano la nascita di israele ad opera delle lobby sioniste, 3000 statunitensi (potevano essere congolesi o lapponi, a loro non frega niente) morti nelle torri giustificano uno stato di allarme per decenni che fa comodo per il controllo delle masse inerti, videodipendenti e pantofolare…..è questo il punto, ai criminali che detengono il potere, che hanno come unica differenza rispetto ai gerarchi nazisti di non portare l’uniforme delle ss, frega nulla di noi poveri sudditi………e i politicanti, beh, loro fanno solo la loro parte in cambio di privilegi garantiti a vita e per le loro future generazioni….gente come gianfranco fini, la bonino, fassino sono solo dei mentecatti che… Leggi tutto »

figliodionan
figliodionan
16 Ottobre 2010 11:38

La vulgata afferma che i morti di via Rasella fossero SS mentre, invece, si trattava di del battaglione di polizia “Bozen”: contadini sudtirolesi arruolati a forza e spediti a Roma per l’addestramento, incapaci di marciare e per questo chiamati dai tedeschi “teste di legno”. Solo dopo quell’attentato i battaglioni di polizia vennero accorpati alle SS. Tutti i sudtirolesi sopravvissuti all’attentato si rifiutarono di partecipare alla rappresaglia delle Ardeatine con la motivazione che loro erano cattolici e quindi dovevano perdonare.

Kiddo
Kiddo
16 Ottobre 2010 11:55

E vogliamo parlare della longevita’ di andreotti ,licio gelli , kissinger , brezinsky ? hanno fatto il patto con il diavolo ?? forse piu’ di uno!

michail
michail
16 Ottobre 2010 11:56

Non sò perchè, ma da quando ho saputo la notizia ho sempre in mente questa splendida canzone di De Andrè, ve la dedico: Tentò la fuga in tram verso le sei del mattino dalla bottiglia di orzata dove galleggia Milano non fu difficile seguirlo il poeta della Baggina la sua anima accesa mandava luce di lampadina gli incendiarono il letto sulla strada di Trento riuscì a salvarsi dalla sua barba un pettirosso da combattimento I Polacchi non morirono subito e inginocchiati agli ultimi semafori rifacevano il trucco alle troie di regime lanciate verso il mare i trafficanti di saponette mettevano pancia verso est chi si convertiva nel novanta ne era dispensato nel novantuno la scimmia del quarto Reich ballava la polka sopra il muro e mentre si arrampicava le abbiamo visto tutto il culo la piramide di Cheope volle essere ricostruita in quel giorno di festa masso per masso schiavo per schiavo comunista per comunista La domenica delle salme non si udirono fucilate il gas esilarante presidiava le strade la domenica delle salme si portò via tutti i pensieri e le regine del ‘’tua culpa’’ affollarono i parrucchieri Nell’assolata galera patria il secondo secondino disse a ‘’Baffi di Sego’’ che… Leggi tutto »

michail
michail
16 Ottobre 2010 11:58

ho commesso una cappellata, il commento era per l’articolo precedente, sulla lege anti-negazionismo…vabbè vale lo stesso

Ricky
Ricky
16 Ottobre 2010 13:47

Dico: ma stiamo scherzando?
Fini monta sulla figura patetica del ‘povero vecchio’ che fa leva sulla compassione umana, il che é completamente fuorviante oltre che falso perché il ‘povero vecchio’ ha vissuto da uomo libero 40 anni ed é soprattutto un simbolo e la foto che accompagna l’articolo mostra chiaramente cosa provoca un atteggiamento accondiscendente verso la giustizia storica.
Poi il delirante articolo giustifica tutta una serie di crimini perché ‘commessi in tempo di guerra’, sottindendendo che i partigiani ‘se la sono cercata’ (questa l’ho giá sentita) e che se si rispettavano le cifre della rappresaglia il buon Kappler se la sarebbe anche cavata.
Roba da matti: ma lo sanno i pennivendoli come questo Fini e tutti i commentatori che lo quotano chi erano Priebke e Kappler? Erano ufficiali delle SS, cioé il corpo scelto e ultrafanatico nazista, indottrinati all’eugenetica della razza superiore. Chi ha visto girare Priebke per Piazza Navona ha tutto il diritto di sentirsi offeso, come si sentivano offesi i parenti dei desaparecidos argentini che presidiavano ogni notte le case dei militari assassini ‘amnistiati’.
Fa molta tristezza vedere come questo blog insegua questi articoli di stampo fascista e ancora di piú di quanti commentatori li quotino entusiasti.

Fabriizio
Fabriizio
16 Ottobre 2010 13:59

hai ragione,

Priebke, Milosevic e Craxi sono cattivi

Churchill, Obama e Garibaldi sono buoni.

adesso respira.

Erwin
Utente CDC
16 Ottobre 2010 14:34

Per la precisione gli assassinati nell’attentato di Via Rasella furono 32 Allo scoppio)+1 (alcune ore dopo)+9 (nei giorni successivi) per un totale = 42 .

airperri
airperri
16 Ottobre 2010 15:23

Articoli di stampo fascista un cazzo. Fatti un giro in Palestina e vedi quello che fanno al popolo palestinese, fallito.

licia
licia
16 Ottobre 2010 16:40

gli ebrei odiatori di se stessi sono una percentuale insignificante all’interno dell’ebraismo mondiale.
è stupido continuare a pensare e divulgare che l’ebraismo possegga diverse visioni del mondo e della politica(di solito lo dicono gli ebrei..) ;loro ragionano come un a lobby. e la lobby è la loro unica forza.In italia sono in grado di spostare da una ora all’altra,da una lista politica all’altra oltre 50.000 voti.Questa è una lobby potente.

licia
licia
16 Ottobre 2010 16:41

gli ebrei odiatori di se stessi sono una percentuale insignificante all’interno dell’ebraismo mondiale. è stupido continuare a pensare e divulgare che l’ebraismo possegga diverse visioni del mondo e della politica(di solito lo dicono gli ebrei..) ;loro ragionano come un a lobby. e la lobby è la loro unica forza.In italia sono in grado di spostare da una ora all’altra,da una lista politica all’altra oltre 50.000 voti.Questa è una lobby potente.

Ricky
Ricky
16 Ottobre 2010 17:24

Questo blog é frequentato da razzisti e nazisti della peggiore specie.

L’articolo parla di Priebke e delle reazioni che ha provocato il regime di semilibertá che gli hanno concesso (fra le quali quella del rabbino capo di Roma), come si sia finiti a parlare di Ebrei mi piacerebbe sapere.

Siete razzisti perché parlate degli ebrei come un’entitá unica. Al mondo esistono persone, individui, che al limite si riconoscono in una religione o in una cultura comune o che sono stati condizionati dalla societá in cui sono nati ma che é criminale definire refrattari al cambiamento.
Evidentemente per qualcuno il colono fanatico che in auto ha investito 4 bambini palestinesi la settimana scorsa la pensa allo stesso modo di Philip Roth o di Woody Allen.
Essere antisionista, riconoscere che al mondo esistono lobby ebraiche potenti, riconoscere che esistono fanatici religiosi anche fra gli ebrei non é essere razzista.

La stessa gentaglia che esterna le sue pulsioni razzistiche qui dentro dovrebbe riflettere, se ne é capace, sapendo che per milioni di persone nel mondo gli italiani sono ancora tutti Mafiosi Ben Vestiti Che Mangiano Pizza e Spaghetti e Cantano Bene.

consulfin
consulfin
16 Ottobre 2010 18:26

ok Riki. Con l’ultimo intervento mi hai convinto: hai ragione sugli ebrei, sono spesso tirati in ballo “gratis”. Ma di priebke… tu che faresti? Lo lasceresti in carcere per il resto dei suoi giorni? Ha senso? Ti provoco un pochino: non sono stati più “civili” i tedeschi, che hanno fatto ricorso alla fucilazione? Nella “patria” di Beccaria ha senso affrontare la questione della detenzione come fai tu? Non è una barbarie? A cosa serve la detenzione? E’ giusto trasformare un uomo in uno scimpanzé, a prescindere dall’età, e fermarlo per annusarlo, osservarlo, sputargli… E’ giusto stazionare sotto la sua casa? Prova ad immaginare te al suo posto. E non rispondere che tu al suo posto non ci sei e non ci saresti finito: tu hai il tuo sedere comodamente poggiato sul 2010, lui ha rischiato di ritrovarselo sforacchiato dalle schegge della bomba di quelli che, malauguratamente, hanno fatto l’attentato nella città in cui vivevano quei poveracci che il suo capo ha fatti ammazzare. A proposito, come l’hanno presa, la fucilazione, gli autori dell’attentato? Nei film di avventura, tanto cari agli americani (gli “Alleati”) i “responsabili” escono sempre fuori quando gli innocenti sono lì-lì per pagare per loro!
Saluti

Attila
Attila
16 Ottobre 2010 18:40

CdC, rischia veramente di diventare un organo di Forza Nuova.

Attila
Attila
16 Ottobre 2010 19:19

Cioè voglio dire che non bisogna mischiare la sacrosanta denuncia dell’arroganza sionista, con slogan e discorsi fascisti-leghisti che leggo in alcuni commenti sopra.

stendec555
stendec555
16 Ottobre 2010 20:24

Mafiosi Ben Vestiti Che Mangiano Pizza e Spaghetti e Cantano Bene….beh, in parte è vero (ossia è falso che tutti cantino bene e che siano ben vestiti)…

maristaurru
maristaurru
16 Ottobre 2010 20:52

Forse chi dice, poco felicemente è vero che ” i partigiani se la sono cercata” pensa ad un fatto incontrovertibile e risaputo: in tempo di guerra la rappresaglia è norma, e non viene condannata. Chi ha messo quella bomba, e poi si è nascosto, sapeva benissimo che vi sarebbe stata una rappresaglia, come per molti altri atti eroici di partigiani che mettevano le bombe, scappavano e la rappresaglia tccava al primo contadino che passava.. Quindi sapevano che ci sarebbero stati moltissimi morti innocenti e sapevano ( guardatevi la storia siamo noi, di Minoli, dove due partigiani tra quelli che ebbero la pensata, raccontano le motivazioni “politiche” del PCI al momento,)visto che eravamo in attesa delaa liberazione, che bisognava, a spese dei primi poveri cristi che capitavano, mettere di corsa quella bomba, pensando al “dopo” Una cosina un po’ ribrezzosa, ma andò cosi’, e dimenticarlo non si può. restano sempre quei cinque in più. Chi e perchè e come riuscì nella fretta e confusione del momento a fare accoppare 5 italiani in più? e se fu voluto, perchè? gente dell’epoca raccontava di persone che avvertite di esser state “segnalate” dopo che il numero era stato raggiunto, scappavano come furetti, di gente… Leggi tutto »

Fabriizio
Fabriizio
17 Ottobre 2010 2:42

nella intestazione di questo sito è riportato in bella evidenza:

Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero

questo vuol dire che :

– Non sai leggere

– Rimpiangi i bei tempi della Pravda e del Corriere della Sera e criminalizzi chi non la pensa come te, dandogli del fascista

levred
levred
17 Ottobre 2010 3:41

Beh, qualcuno si è accorto che tra questi fieri difensori della libertà di opinione si celano maldestramente ammiratori dei peggio nazi… La carta di identità è presto compilata: -antimondialisti -antisemiti e antiamericani (Tranne che per la Nazione Ariana) -predicano la fine della destra e della sinistra -amano il complotto sopra ogni cosa Sono i nipotini decerebrati di Mario Merlino, Stefano Delle Chiaie, Roberto Fiore ecc. I più fantasiosi sognano la Neuschwabenland in Antartide… e sono complementari alle azioni naziste e sioniste degli ultraortodossi ebrei. Da sempre utilizzati dai “tranquilli” americani come braccio armato nei conflitti interni ed esterni (Nicaragua, Onduras, Cile, Brasile Argentina, Perù, Indonesia, Afganistan ect.) Spesso legati a gruppi paramilitari mercenari che rappresentano una risorsa irrinunciabile della potenza U.S.A. da sempre difensori dei bravi e utili nazi… Priebke come Klaus Barbie (il macellaio e boia di Lione) era nel libro paga della C.I.A. insieme a migliaia di nazi esuli che giravano indisturbati per mezzo mondo compresa Europa ed Italia costruendo reti di reazionari fascisti e stragisti (assassini dei popoli in lotta). La possibilità che l’attuale sistema si diriga verso uno scenario totalitario nazista è più che mai attuale… Ma bisogna riabilitare Mengele, Goering come furono a suo tempo… Leggi tutto »

oldhunter
oldhunter
17 Ottobre 2010 3:55

Ottenebrato dall’imperante storiografia del vincitore e da quella dei regimi filosionisti suoi lacché che ci governano da 60 anni, probabilmente non sai che il popolo italiano, nella sua maggioranza stanco di guerra e sofferenze, non voleva affatto partecipare alla “guerra di liberazione” socialcomunista. Semplicemente stava a guardare, impaurito, e se ne infischiava dei partigiani che temeva fortemente più degli stessi nazifascisti. Ciò, è vero specialmente a Roma.
Pur sapendo quale sarebbe stata la reazione tedesca, la strage di via Rasella venne freddamente studiata a tavolino, su ordine degli stalinisti italiani in Russia, proprio per coinvolgere il popolo nella rappresaglia: si sperava in questo modo di destare la sua ira al fine di farlo partecipare attivamente alla lotta. L’azione dei GAP fu perciò particolarmente efferata e da condannare perchè a scapito non tanto dei poveri anziani poliziotti altoatesini, quanto del popolo inerme ed incolpevole. Per fare un paragone che tu possa comprendere appieno: fu, con identici scopi, il 9/11 dei GAP comunisti.

lucamartinelli
lucamartinelli
17 Ottobre 2010 4:17

Come vedete “l’ industria dell’olocausto” continua a funzionare a pieno ritmo. Gli ebrei pensano che il mondo si sia fermato all’olocausto di cui sono stati vittime non uniche. Ma dell’olocausto degli altri non si parla mai. Gli zingari, per esempo, hanno avuto in percentuale piu’ morti di loro. Ma si sa che gli zingari puzzano e rubano, quindi non contano. E che dire del popolo russo che ha avuto 20 milioni di morti? E dell’olocausto dei palestinesi, ad opera proprio degli ebrei? Si puo’ dire ebrei e non israeliani, vista la legge recentissima approvata in Israele? O sono antisemita? Ridicolo, ora che sappiamo con certezza che i semiti sono i palestinesi. Riccardo Pacifici a me sembra uno squadrista. E’ lui che ha chiesto a gran voce una legge che introduca il reato di “negazionismo”. Ma per piacere…….

Attila
Attila
17 Ottobre 2010 4:21

No, io rispetto chi ha idee diverse dalle mie. Però siccome credevo che CdC fosse un portale di sinistra, mi ero meravigliato che la maggior parte dei commenti degli utenti rispecchia posizioni simil-leghiste. Tutto qui.

Ovviamente condivido l’indignazione di M. Fini, però non capisco cosa c’entrino con ciò le affermazioni Leghiste di non pochi utenti qui dentro.

Attila
Attila
17 Ottobre 2010 4:25

M. Fini è ebreo?!
Socci? non avrebbe mai scritto un articolo simile.

radisol
radisol
17 Ottobre 2010 4:43

Mah, innanzitutto Massimo Fini non è ebreo … poi Priebke non sta alla Garbatella ma dalla parte opposta di Roma, a Piazza Irnerio, nei pressi di una fermata della metropolitana che porta in pochi minuti dritti a Piazza di Spagna … poi ancora, abitando il sottoscritto in quella zona, so che sono anni che lo si vede passeggiare con la scorta nell’attigua, alla sua abitazione, Villa Carpegna … quindi evidentemente la possibilità di uscire – e non certo solo per fare la spesa – per lui non è affatto una novità, un paio di anni fa ci fu una polemica sul fatto che avrebbe dovuto lavorare nello studio del suo avvocato che peraltro è anche il padrone dell’appartamento dove è ospitato … quindi il tutto mi sembra francamente una tempesta in un bicchier d’acqua …. in linea di massimo, essendo io personalmente contrario all’ergastolo per chiunque, vista anche l’età sarei per un provvedimento di relativa clemenza … ma ammetto pure che il fatto che Priebke sia diventato, lo dimostrano anche certi commenti su CdC, una specie di idolo per i neonazisti ed i revisionisti/negazionisti italici rende alquanto difficile, sul piano politico, questa clemenza …

radisol
radisol
17 Ottobre 2010 5:04

Quanto a Pacifici, il termine “squadrista” ci sta tutto … non è un mistero che organizza appunto “squadre” impegnate in pestaggi soprattutto di sostenitori della lotta palestinese …. ma è nota pure la stretta sua vicinanza politica, sua e delle sue “squadre”, al sindaco di Roma Alemanno, non propriamente un uomo di sinistra … di cui Pacifici è un dichiarato “grande elettore” ….

Altrove
Altrove
17 Ottobre 2010 7:09

Un’articolo che non parla di nulla. Sinceramente di Priebke che marcisca in carcere o che stia per strada non me ne può fregare di meno. Chiunque si pone questo falso problema dovrebbe ripetere le scuole elementari ristudiando insiemi e operazioni matematiche fondamentali. Qui l’ipocrisia dilaga per portare acque a mulini lontani. Quando si riuscirà ad applicare lo stesso criterio di giudizio per tutto e tutti fate un fischio. E che la “pietas” sia con voi, ma mi sa che è qualcosa di un pò selettivo da queste parti: “Devo dire che a me questo accanimento nei confronti di uomini quasi centenari, mi fa, chiunque essi siano, una bruttissima impressione.” Come no, e il bello è che sembra che ci creda davvero… Ci vediamo al mulino…

NomenOmen
NomenOmen
18 Ottobre 2010 8:45

mentre leggevo pensavo proprio la stessa cosa. per fare un esempio banale, un po’ come gli afroamericani, che tra di loro possono chiamarsi “nigger” o “nigga”, cioè negro, ma guai se lo fa un bianco o un ispanico.

NomenOmen
NomenOmen
18 Ottobre 2010 8:55

Non sono certa che Fini sia ebreo, so che lo era sua madre, e di certo un credo religioso non si eredita, quindi può essere che Fini non sia mai stato ebreo in vita sua ma conosca la cultura ebraica. Ciò secondo me e in base alle esperienze che ho avuto, lo rende in qualche modo più libero di esprimere certe opinioni, solo se moderate e solo in certi ambienti ovviamente, non tra gli ebrei ortodossi ad esempio (Non sto attaccando Fini, non in questo caso). Altrimenti come si spiegherebbero la libertà di parola sulle questioni ebraiche e sioniste da parte di gente (che ammiro) come Chomsky, Allen e Arendt? Quest’ultima sarebbe praticamente considerata una negazionista appunto, pur non avendo di fatto mai negato l’olocausto ma denunciato le responsabilità degli ebrei più facoltosi

NomenOmen
NomenOmen
18 Ottobre 2010 9:10

“Al mondo esistono persone, individui, che al limite si riconoscono in una religione o in una cultura comune”

idealmente ti do ragione, anche io la penso così. ma nei fatti vediamo bene che le cose sono diverse. gli stessi ebrei che ti danno del razzista si comportano come una razza, una casta di intoccabili e lo stesso mi sembra che accada tra i cristiani ad esempio, se gli dici che in uno stato laico i simboli religiosi nei luoghi pubblici sono fuori luogo, e in generale mi pare che ciò accada presso ogni gruppo chiamato a rispettare “gli altri”. Per certa gente non siamo prima di tutto umani, tutti quanti, ma divisi per categorie autighettizzandoci da soli nei secoli dei secoli

NomenOmen
NomenOmen
18 Ottobre 2010 9:15

questa mi provoca un’amara risata…

NomenOmen
NomenOmen
18 Ottobre 2010 9:37

Ma alla fine i negazionisti, quelli che negano l’olocausto sia mai avvenuto, i campi di concentramento, le deportazioni e le uccusioni di massa, esistono davvero? se esistono potrebbero essere ritenuti degni di essere presi in considerazione? A me se sembra, e vi prego, correggetemi se sbaglio, che coloro i quali sono etichettati come negazionisti non lo sono nella maniera che ho descritto io, ammesso che la mia definizione sia valida. Mi sembra piuttosto che si tratti di gente che in seguito a ricerche e studi (o perchè il reich l’anno vissuto) abbiano fatto alcune considerazioni diverse dalla versione ufficiale, nei numeri ad esempio. C’è chi dichaiara che in Europa durante il reich, 6 milioni di tedeschi non c’erano nemmeno; c’è chi ha “ridimensionato” auschwitz, ma non l’esistenza dei campi di sterminio; c’è chi ha parlato di connivenza di ebrei benestanti con il reich, sia negli affari che nel grande disegno e così via. Sarebbero questi i negazionisti? Gente da condannare non perchè nega ma perchè dissente dalla versione ufficiale? Se un contadino dell’Iowa dicesse bell’e buono che la terra potrebbe essere a forma di trapezio, sarebbe da considerare un ignorante o un negazionista? Galileo e Giordano Bruno erano negazionisti della… Leggi tutto »

robertoz
robertoz
18 Ottobre 2010 10:58

Se si è finiti a parlare di ebrei è perchè ci sono dappertutto e si fanno riconoscere dappertutto, soprattutto nei centri di potere.
Priebke in questi giorni sarà amareggiato perchè gli è scappata una persona a quel tempo.
Purtroppo per lui ha avuto a disposizione parecchi anni per ripensare a quello che è successo, a quello che ha fatto, seppur sotto comando. Non so se abbia scritto qualche libro, ed anche se lo ha fatto con la marcatura stretta degli ebrei, non penso che trovasse facilmente un editore disposto a pubblicare il suo manoscritto.
Sarebbe stato interessante conoscere la sua versione.
LA cosa vergognosa, a dir poco, è che stanno, gli ebrei, spingendo per ottenere il reato di negazionismo dell’olocausto.
Se i morti dell’Olocausto potessero risorgere, penso che anche parecchi ebrei si troveranno nel panico. A loro non potrebbero raccontare le balle che dicono a dx e a manca, e non potrebbero farlo sulla pelle degli innocenti morti nei campi di concentramento.