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CONSIDERAZIONI SULLA MANOVRA FINANZIARIA 2010

DI ANDREA MENSA
comedonchisciotte.org

Pensioni pubblico e privato:
riduzione delle finestre pensionistiche in un’unica finestra a 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti per i lavoratori dipendenti e 18 mesi per i lavoratori autonomi;

questo provvedimento fa risparmiare una media di 6 mesi di pensioni dei dipendenti e 9 mesi di pensioni dei lavoratori autonomi.
La ragione per cui tali lavoratori devono “pagare” quei mesi di pensione non corrisposta, con una perequazione casuale dovuta solo al mese in cui matura il diritto, con la parola “diritto” proprio non si concilia. Diciamo che è un prelievo casuale nelle tasche di qualcuno, più o meno pesante a seconda del mese in cui matura la pensione.

TFR pubblico impiego: rateizzazione buoni uscita (in due rate da 90 a 150 mila euro, in 3 rate oltre 150 mila euro);

l’unica cosa non chiara è dopo quanto tempo arriveranno tali “rate”.
Notare che la cosa che fa questa azione è semplicemente di ritardare dei pagamenti, senza ovviamente predisporre fondi per farlo.
Della serie, pagare quanto dovuto oggi diventerà un problema dei prossimi governi.

Età pensionabile delle donne nel pubblico impiego: aumentata a 65 anni a partire da gennaio 2016;

questo si spiega da solo. Da rilevare che questo aumento di età non ricalca alcun criterio legato alla persona (es. vita media, durata massima media della vita, ecc..) ma solo il criterio del risparmio, ovviamente a carico dei più deboli.

Turn over pubbliche amministrazioni: sospensione sino al 2013;

incapaci di determinare in quali uffici, quali mansioni, una riorganizzazione può dare un risparmio di personale, si ricorre al taglio statistico. A chi capita capita, ovvero quegli uffici o mansioni che hanno rinnovato il loro personale recentemente, non ne soffriranno, chi invece ha dato lavoro ai più anziani, verrà falcidiato. È un nuovo criterio di scelta, per il quale potremo continuare a vedere uffici sfaccendati e uffici insolventi le loro funzioni.

Contratti pubblico impiego: blocco fino a tutto il 2012 di tutti i contratti;

anche qui taglio con la scure e indiscriminato. C’è da domandarsi solo a cosa servono tanti dirigenti, quando non gli si concede di dirigere la cosa principale, ovvero il compenso rapportato al carico e difficoltà di lavoro.

Stipendi pubblico impiego: congelamento sino a tutto il 2013 con retribuzione di riferimento 2010;

fa coppia con quello sopra.

Pensioni d’invalidità: percentuale d’invalidità elevata all’85% dal 74% e maggiori controlli sui falsi invalidi;

praticamente solo ai moribondi. C’è qualcuno che si rende conto avere un NON invalidità del 15% ?
si muove magari solo una gamba, oppure una mano e l’avambraccio ma sordo, cieco,e senza denti.
E cosa sarebbero i nuovi “controlli sui falsi invalidi”? se uno è un “falso invalido” già può essere anche denunciato per truffa, se non lo è non servono ulteriori controlli. Questo è veramente fumo negli occhi.

Acconto Irpef: differimento degli acconti per gli anni 2011 e 2012;

già sono una norma, che potrebbe essere tollerata ed avere un minimo di valore giuridico, se eventuali rimborsi avvenissero nel giro di qualche mese, ma dover anticipare tasse su redditi che FORSE si avranno solo l’anno prossimo ma che se non si avranno verranno rimborsati dopo anni, è decisamente un obbrobrio.

Autostrade: introduzione dei pedaggi su raccordi autostradali;

dopo che tali raccordi li abbiamo pagati con le tasse passate, ora continueremo a pagare per usarli.
Della serie “prelievo infinito”.

Deficit di bilancio comune di Roma: tassa di soggiorno su alberghi, pensioni e ostelli romani;

visto che non si ha il coraggio di ridurre i vantaggi per gli enti ecclesiastici, allora si colpisce tutti.

– Fisco: condono edilizio e sanatoria case fantasma;

evidentemente il fisco e il catasto non sanno cosa sono le fotografie aeree.
Pertanto meglio sanare con importi ridicoli piuttosto che far pagare il dovuto, multe comprese. Gentile concessione ai delinquenti.

Fisco: tracciabilità dei pagamenti sopra i 5 mila euro e intensificazione delle misure fiscali;

già, perché un pagamento da 100.000€ non è frazionabile in 20 pagamenti da 5.000€, vero ?
o si traccia tutto, o non serve a niente. Tracciato tutto, basta stabilire la soglia di analisi, partendo dall’alto verso il basso, ed estrarre, in segreto, le fasce desiderate. Pertanto anche questo solo fumo negli occhi.

Costi pubblica amministrazione: taglio agli stipendi di dirigenti, manager e magistrati (dal 5% al 10%);

anche qui, la solita incapacità di valutare per cui si colpisce tutti.

Costi apparato amministrativo: tagli a comuni e regioni;

e qui c’è da domandarsi la Lega, col suo federalismo, come la mette.
Visto che questi tagli sono una delle pietre portanti (per entità) della manovra, sostenere che così non si mette le mani in tasca ai cittadini è una vergognosa menzogna.
Perché riducendo o annullando i servizi sociali, a pagare sono quelli che ne usufruivano, ovvero i più poveri.
Senza contare che così si diminuisce ulteriormente la possibilità di far “politica” localmente.
Senza soldi non c’è niente né da scegliere né da decidere.

Costi politica: tagli del 10% ai costi della politica (parlamento, ministri, auto blu, amministrazioni locali);

Bene, tagliamo a loro che sono proprio quelli cui, se gli togli qualcosa da una parte, lo arraffano dall’altra.
E chi controlla che non si aumentino le entrate “illegali” ? vietando intercettazioni ? o indagini giornalistiche che sovente arrivano prima della magistratura ?

Ovviamente l’unica cosa che avrebbe consentito di prendere due piccioni con una fava, ovvero una tantum piuttosto pesante su redditi alti (sopra i 200.000€/anno) sulle rendite da capitale e sui capitali stessi, tanto da ridurre la disponibilità a fare i perversi giochi finanziari, nemmeno l’ombra.
Complimenti.

Pensioni

Quando si fanno le proiezioni per prevedere quale sarà negli anni a venire il costo delle pensioni si omette un particolare di fondamentale importanza.
Ovviamente, per tale scopo, vale molto di più il fattore “aspettativa di vita” di quello “vita media”.
Il secondo comprendendo anche la mortalità infantile, è pesantemente cambiato proprio grazie alle nuove cure legate alle malattie infantili, che ne hanno fatto crollare le percentuali rispetto al passato.
Quindi già questo ha innalzato il computo della “vita media” ma l’errore maggiore lo si sta commettendo sulla “aspettativa di vita”.
A parte il fatto che si considera troppo poco il fattore “quale vita” oltre ad una certa età, che , se è vero che la durata aumenta, la qualità tra Alzhaimer e altre menomazioni pesanti, che rendono la persona difficile da accudire, e quindi anche molto più costosa, che se unito al problema della sistemazione degli anziani, a quasi totale carico delle famiglie rende il problema veramente pesante seppur distribuito in modo difforme.
Della serie “a chi tocca tocca” che esula da qualsiasi principio di equità nei costi e sacrifici.
Ma l’errore grosso è calcolare tale “aspettativa di vita” sui dati raccolti alla data.

Oggi gli anziani sono quelli nati nell’anteguerra. Niente penicillina, antibiotici, sulfamidici.
Niente prevenzione ma solo “selezione naturale”.
Su famiglie di 10 figli ne sopravvivevano, soprattutto nelle campagne, 3 o 4, i più forti, i più adatti a sopportare una vita dura poco nutriti e sfruttati per le mansioni di casa sin da tenera età.
Ma questi sopravvissuti sono diventati forti, resistenti, e quindi ci ritroviamo 80enni e anche 90enni, ancora perfettamente efficienti.
Il discorso si stravolge nel dopoguerra, grazie a medicinali, cure, una possibilità di vita migliore, maggiore nutrimento, ecc… e la mortalità infantile crolla.
E contemporaneamente crolla la natalità, e si passa dai 10 figli a 2, 3, i quali sopravvivono quasi tutti.
Queste sono le persone che oggi hanno tra i 60 e 65 anni.
Ma sono anche persone che hanno già visto morire dei loro compagni a 35, 40 anni, e sempre più mano a mano che il tempo passava.

Se è vero che le cure riescono a rimediare molti mali, è anche vero che a questa età arrivano persone col cuore già rattoppato, prostata , fegato e stomaco sui quali già si è intervenuto, e non sempre in modo appropriato.
Togliere tonsille e adenoidi, se è vero che ha diminuito la tendenza alle infezioni orali, è anche vero che ha abolito un filtro, una barriera naturale a virus e bacilli. Invece di evidenziare il problema della respirabilità dell’aria, soprattutto nei grossi centri, si è preferito togliere le difese predisposte dalla natura contro di esse. L’appendice si irrita, si infiamma ? invece di modificare la dieta, o cercare di capire cosa si trangugia di dannoso, si asporta.
Criteri medici criminali di questo tipo hanno così prodotto una generazione di “rattoppati” che hanno già subito 1, 2, 3 interventi al cuore, allo stomaco , ecc…
Ora, vogliamo paragonare l’aspettativa di vita di questi “rattoppati” con quella dei sopravvissuti a quella “selezione naturale” operata nell’anteguerra ? e tutto ciò senza considerare i costi umani ed economici che persone fisicamente insufficienti gravano sulle famiglie, lasciate a gestirsi i problemi senza aiuti né riconoscimenti, anzi, alzando le invalidità all’85%.

Ecco come, agire oggi sulle pensioni, senza tenere conto di questa importante mutazione delle condizioni fisiche è non solo scorretto, ma criminale.

Andrea Mensa (Libero pensatore ed analista)
Fonte: www.comedonchisciotte.org
4.06.2010

Pubblicato da Davide

  • wiki

    “- Costi politica: tagli del 10% ai costi della politica (parlamento, ministri, auto blu, amministrazioni locali);

    Bene, tagliamo a loro che sono proprio quelli cui, se gli togli qualcosa da una parte, lo arraffano dall’altra.
    E chi controlla che non si aumentino le entrate “illegali” ? vietando intercettazioni ? o indagini giornalistiche che sovente arrivano prima della magistratura ? ”

    Ah da quel poco che ho capito io si tratta di un taglio del 10 % da suddividere in 3 anni…se a qualcuno fosse sembrato poco il 10 % di tagli ( alla grande politica nazionale e regionale o ai miseri e a volte indaffarati consiglieri comunali ?) alla politica…

  • wiki

    Ah da quel poco che ho capito io si tratta di un taglio del 10 % da suddividere in 3 anni…se a qualcuno fosse sembrato poco il 10 % di tagli ( alla grande politica nazionale e regionale o ai miseri e a volte indaffarati consiglieri comunali ?) alla politica…

    Questo è il mio commento alle osservazioni di Amensa.

  • Truman

    Segnalo su argomenti analoghi un interessante commento di Luciano Gallino nei forum:
    Manovra, le menzogne del Governo.

    Per quanto riguarda l’articolo di Mensa faccio notare che non tutti i tagli portano dei risparmi, infatti se il turn-over nelle amministrazioni è sospeso fino al 2013, l’aumento dell’età pensionabile aumenta i costi per lo Stato, visto che un pensionato costa meno di un dipendente (quando non viene rimpiazzato da un nuovo lavoratore).

    Qui si arriva al punto principale della manovra, l’aspetto devastante del colpire nel mucchio di chi non si può difendere: il fatto che la punizione per le singole persone è spesso del tutto casuale. Mensa lo evidenzia per quanto riguarda l’unica finestra pensionistica: un prelievo casuale nelle tasche di qualcuno, più o meno pesante, poi facendo presente che il blocco del turn-over produrrà danni nelle amministrazioni in modo casuale, e così pure il blocco dei contratti. Dice Mensa in fondo (giustamente): Della serie “a chi tocca tocca” che esula da qualsiasi principio di equità.

    Su questa punizione casuale verso i cittadini esprimo profonda preoccupazione, essa sconvolge il senso di giustizia nei cittadini, li convince che non c’è nessuna speranza, che il mondo è illogico. La punizione casuale sconvolge il vivere sociale, devasta la società umana.

  • airperri

    Ok, non ho letto nemmeno il pezzo, immagino la solita ‘munnizza’ da impiccini italiani.
    Volevo solo dire che qui mesi fa si parlava del crollo del dollaro e di come gli USA avrebbero fallito, ecc.. Bene, allora qualcuno mi sa spiegare come mai oggi l’euro sta a pezzi e il dollaro, sta sempre saldamente al suo posto?
    grazie

  • wiki

    Così per divagare ripetto alla finanziaria del governo…
    però io avrei preferito iniziare a parlare di belle donne sinceramente…

  • amensa

    ti risponderò volentieri, ma poco prima di fine anno.
    abbi fede, questo polverone fatto solo di proiezioni interessate, serve solo a spostare un po più in la nel tempo il vero problema, che, vredrai, lo rileverai facilmente pure tu.

  • sentinella

    non solo si avverte una mancanza di giustizia, non è che mettano solo le mani nelle tasche degli italiani, questi sono dei borseggiatori legalizzati.
    Se io per anni ho pagato dei contributi ed è noto che l’Inps ha il bilancio in attivo in nome di che cosa si permettono di prelevare i soldi che i lavoratori hanno versato per garantirsi la propria pensione??? E tutto questo mentre si moltiplicano gli scandali per la corruzione e veniamo a sapere che dirigenti pubblici guadagnano centinaia di migliaia di Euro all’anno ma per fare che?? Posso anche capire un dirigente nel settore privato che se non altro deve raggiungere un risultato economico per giustificare il proprio compenso ma questi dirigenti pubblici cosa fanno per guadagnare fior di milioni pagati con le nostre tasse??
    Dicono che con quello che risparmiano mandando in pensione più tardi le donne ci costruiranno degli asili. Ma voi ci credete? Alle donne che sono state costrette ad allontanarsi per un certo periodo dal mondo del lavoro quando avevano i figli piccoli un calcio nel culo.
    Ma lo sa l’Europa come sono i servizi in Italia, che le mamme si vedono rifiutare il bambino perchè non c’è posto all’asilo. Ma lo sanno in Europa come si vive qua in Italia e che tutta l’assistenza della famiglia sia ai bambini che agli anziani ricade tutta sulle donne???

  • wiki

    di recente ogni volta che si parla di Europa e di euro ho l’impressione che lo si faccia per trovare un comodo capro espiatorio cissà perché…

  • Eli

    Condivido l’intera analisi, e trovo molto arguta l’osservazione sulla diversa salute fra i nati prima della guerra, ed i nati dopo. La medicalizzazione selvaggia degli ultimi anni rende le persone molto più deboli fisicamente, e molto più esposte. Sono in aumento le malattie iatrogene, l’aria e l’acqua inquinate ed i cibi pieni di pesticidi, erbicidi e veleni di sintesi, espongono le persone a molte forme di tumore. Per non parlare degli sversamenti di sostanze tossiche e radioattive nei terreni, e delle navi dei veleni nei mari. Ci sono mediamente quattro lavoratori al giorno che muoiono di lavoro, e molti muoiono due o tre anni dopo essere andati in pensione. Quindi la lunga durata della vita è per lo meno opinabile. Inoltre, è bene ricordare che i contributi versati all’INPS, quando si tratti di lavoratori regolari, se uno muore senza aver maturato la pensione, restano all’INPS. E se non c’è un coniuge regolare, od un figlio minore che abbiano diritto ad una pensione di reversibilità, sono egualmente trattenuti dall’ente anche dopo la maturazione del diritto pensionistico. Un bel risparmio.

  • nautilus55

    Impara a leggere: non è mai troppo tardi.

  • mariosoldati

    ………….. certo che gli ITALIANI sono proprio COGLIONI …………

  • francefar

    La cosa scandalosa non è in quante rate e con quale frequenza pagarle, ma che ci sia un TFR di oltre 150 mila euro per un dipendente pubblico che non ha mai fatto un cacchio e si è affidato a qualche consulente pagato profumatamente – magari indicato da qualche politico- per decidere qualcosa.

  • wiki

    il dipendente pubblico che percepisce 150.000 € potrebbe essere egli stesso di nomina politica…

  • Diapason

    Mi sono fermato alla prima virgola.
    Tu non leggi il pezzo, io non finisco di leggere il tuo commento.

    …Sbrigati ad accendere la tv: c’è un altro clone di colpo grosso che comincia 😉

  • ottavino

    Ecco un’altra delle tante analisi che vorrebbe logicamente dimostrare l’illogicità dell’ ultima manovra….della serie “si poteva fare meglio”. Ma, allora, perchè non vedere che era già tutto illogico. Illogiche le pensioni, illogica la sanità, illogiche le scuole, illogica la politica…..diamine! è tutto inutile e ci costa pure un sacco di soldi!!!

  • amensa

    forsenon hai mai letto i miei commenti, ma una cosa da fare,chenon è nemmeno stata sfiorata, ci sarebbe stata. Quando si parla di “finanza” che sta distruggendo l’economia reale, non si ha mai il coraggio di andare fino in fondo, perchè la “finanza” non è altro che capitale di persone, si persone fisiche tanto ricche da poter tranquillamente “giocare “tutti quei soldi.
    bene una bella requisizione, si sono drastico, di tutto quanto eccede una certa cifra (non i risparmiucci della povera gente, qui si parla di milioni di euro), ed ecco presi due piccioni con una fava. fine della finanza selvaggia e deleteria e un bel colpo al debito pubblico.tanto di queste ricchezze, quelle persone, non ne hanno certo bisogno per vivere , visto ch ele giocano sulla roulette della finanza. Vedi che si può anche essere propositivi ?

  • airperri

    Ok, grazie per i commenti. Aspetto a fine anno la notizia bomba.
    Francamente qui in costa rica ho solo canali americani che non sono il massimo dell ‘informazione, ma mandano sport che e’ un piacere!
    C’e’ una specie di Rai international, ma niente di che.
    La tv la guardo la sera per addormentarmi, se non ci sono film decenti.
    Peccato che sto in spiaggia a fare surf mentre tu diapason impazzisci con la tua patetica vita da clown in Italia.. Ho appena finito di giocare con una tartaruga che si e’ persa qui in piscina.
    Salutami l’Italia frustrato .

  • ottavino

    Tu mostri una “logica” che è: chi ha più denaro, ne mette di più. Giusto, ma non lo faranno mai. Le mie osservazioni erano, invece, un tentativo di andare oltre nell’analisi. Volevo semplicemente dire che un sistema sociale così concepito non ce lo possiamo comunque permettere.

  • wiki

    di certi interventi illuminanti sull’ Italia e sugli ITALIANI se ne sentiva proprio il bisogno, hai dato un grande contributo al dibattito…(?)

  • Diapason

    …Sai che impressione dai? Sembri uno che sta in spiaggia a fare surf, e in piscina a giocare con le tartarughe, solo per potersene poi vantare nei forum…
    Sbaglierò… Ma se non sbaglio: diavolo, che persona disgustosa che sei !!!

    Infine: se il buen retiro che dici di abitare è così soddisfacente, è così sufficente a non farti sentire saudade per l’Italia, mi spieghi perché mai vieni in un sito come questo a NON leggere i contributi altrui, ma a commentarli in maniera ridicola? 🙂
    Capisciti da te 😛

  • Tao

    PERCHE’ CONVIENE EVADERE LE TASSE

    DI VLADIMIRO GIACCHE’
    antefatto.ilcannocchiale.it

    Dietro i proclami di lotta all’evasione c’è un nuovo condono edilizio con tanto di istigazione a delinquere perché la sanatoria parte dal 2011. E solo in campo fiscale ci sono state più sanatorie che nell’edilizia

    È convinzione diffusa che la manovra economica in arrivo rappresenti un’inversione di rotta del governo nella lotta all’evasione fiscale. Questa convinzione è alimentata dalle inedite dichiarazioni del ministro Giulio Tremonti, che giorni fa è giunto a parlare di “evasione fiscale colossale” che impedisce al Paese di avere uno “sviluppo forte” e sottrae “risorse per la ricerca, l’università eccetera”. E anche dalle improvvise amnesie di Silvio Berlusconi, che ha addirittura interrotto una trasmissione televisiva per negare di aver mai giustificato gli evasori fiscali. Cosa che invece aveva fatto, in un memorabile discorso pronunciato l’11 novembre 2004 alla festa della Guardia di Finanza. Ecco le sue parole di allora: “Se lo Stato ti chiede più di un terzo di quanto guadagni, c’è una sopraffazione nei tuoi confronti, e allora ti ingegni per trovare sistemi elusivi e addirittura evasivi ma in sintonia con il tuo intimo sentimento di moralità”.

    Pur ammirando la qualità letteraria di questa lode dell’evasore, saremmo felici se la solidarietà di Berlusconi e del suo governo oggi si rivolgesse a soggetti diversi: ad esempio i disoccupati, o i lavoratori a reddito fisso che pagano le tasse sino all’ultimo euro senza potersele autoridurre a piacimento. Purtroppo, però, non è così. Almeno a giudicare da quanto leggiamo nella manovra faticosamente partorita dal governo. In effetti, dei 25 miliardi della correzione di bilancio entro il 2012, ben 8,5 gravano su Regioni ed Enti Locali, nella forma di minori trasferimenti, con l’inevitabile conseguenza di un forte aumento dei tributi locali. Altri 2,8 miliardi pesano sulle pensioni (posticipo e differimento del pagamento del tfr), 2 miliardi verranno dal taglio a spese dei ministeri, 1,3 miliardi da sacrifici imposti al personale di scuola e sanità (blocco delle carriere e congelamento degli scatti di anzianità), 580 milioni da tagli alla spesa farmaceutica.

    Per i lavoratori della scuola e dell’università, il congelamento degli aumenti attuale si somma a quello già deciso nel 2008. Non solo: i tagli annunciati per i finanziamenti agli istituti di cultura (il 50 per cento di somme già ridicole) faranno seguito alla riduzione del fondo di finanziamento ordinario dell’Università, già stabilito dalla legge 133/2008 in poco meno di 1 miliardo e mezzo di euro di qui al 2013. Il risultato è inevitabile: un colpo formidabile alle prospettive di sviluppo del capitale umano del Paese.

    In totale, i tagli alle spese fanno quasi 15 miliardi. Non è poco, soprattutto considerando che – come ha ricordato Mario Draghi – “le restrizioni di bilancio incidono sulle prospettive di ripresa a breve dell’economia italiana”. E il resto della manovra da dove viene? Quasi un miliardo dall’introduzione di nuovi pedaggi autostradali e rinegoziazione delle concessioni. E, se si volesse credere ai titoli, ben 8 miliardi dal “Contrasto all’evasione fiscale e contributiva” (titolo II della manovra). Peccato che parte provenga da un bel condono edilizio, camuffato sotto il titolo di “aggiornamento del catasto”: ossia dalla sanatoria relativa a 1,3 milioni di case fantasma (non dichiarate in quanto completamente abusive) e anche a variazioni “di consistenza ovvero di destinazione” di immobili già esistenti non dichiarate al catasto. Questa norma è scandalosa per almeno tre motivi: 1) perché il gettito che produrrà risulterà largamente inferiore agli oneri che lo Stato e gli Enti Locali dovranno poi sobbarcarsi per dotare dei servizi essenziali queste case, una volta regolarizzate; 2) perché alla sanatoria si può aderire “entro il 31 dicembre 2010” (si tratta quindi di una vera e propria istigazione a delinquere); 3) perché non si tratta del primo condono, ma del quinto in 25 anni (i precedenti furono nel 1985, nel 1989, nel 1994 e nel 2003-2004). In questo modo, il messaggio che la normativa fa passare è inequivocabile: violare la legge in materia edilizia conviene. Distruggere il paesaggio, ossia il nostro capitale naturale e storico, è cosa buona e giusta. C’è un solo ambito in cui si sono fatti più condoni che in campo edilizio: quello fiscale. In questo caso, tra condoni tombali, scudi e concordati, dal 1982 in poi si contano non meno di nove provvedimenti di sanatoria (1982, 1989, 1992, 1994, 1995, 1997, 2002-3, 2009). L’ultimo, il cosiddetto scudo fiscale, è di pochi mesi fa, e ha consentito ad evasori che avevano esportato illegalmente all’estero 95 miliardi di euro di regolarizzarli versando un obolo del 5 per cento. Se si fosse chiesto il 15%, gli importi relativi sarebbero stati sufficienti a coprire da soli metà della manovra. Ma le cifre dell’orrore economico, a ben vedere, sono ancora maggiori: sono i 247 miliardi di euro di reddito evasi all’anno secondo l’Istat (che fanno 120 miliardi di gettito mancato); soltanto sull’Iva il mancato gettito annuale è di 30 miliardi di euro.

    Cosa c’è nella manovra per impedire che questo scandalo continui? Ben poco. Il provvedimento più concreto è la proibizione del contante al di sopra dei 5.000 euro: ma la soglia è così elevata da renderlo di ben scarsa utilità. Per il resto, è assai dubbio che le misure di razionalizzazione dell’attività di accertamento elencate possano produrre il gettito previsto. Del resto, una riprova di questo si trova nelle stesse cifre di recupero previste per l’anno corrente: appena 415 milioni di euro. Tra l’altro sulla fiscalità il decreto contiene (al titolo III) anche sorprese negative: come la fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno e la possibilità per imprese europee di aprire stabilimenti in Italia applicando la normativa fiscale di un altro Paese dell’Ue (non necessariamente quello d’origine).

    Una sorta di legge Bolkenstein fiscale, o di scimmiottamento dell’Irlanda fuori tempo massimo (ossia quando nella stessa Irlanda ci si interroga sui danni di una crescita degli investimenti basata sugli sconti fiscali alle imprese straniere). Insomma, dietro gli annunci nulla, o quasi. I ladri fiscali potranno dormire sonni tranquilli. Continuando ad obbedire, anziché alle leggi, al loro così particolare “intimo sentimento di moralità”.

    Vladimiro Giacchè
    Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it

    Da il Fatto Quotidiano del 5 giugno

  • cct

    Come al solito ottimo articolo di Andrea.
    Ma chi mi spiega cosa e’ una “riduzione delle finestre pensionistiche”?
    Cioe’, cosa e’ una finestra pensionistica?
    Spero non sia quella da dove mi buttero’ tra 19 anni quando chiedero’ la pensione.

  • dana74

    ottima e chiara analisi, aggiungo solo un paio di considerazioni:

    il taglio del 10% in tre anni è solo sulla quota eccedente di 90mila (mi pare) non su tutto lo stipendio.
    Una presa per i fondelli insomma.

    Il taglio indiscriminato a comuni, vero che lo pagheranno i più deboli sotto forma di mancati servizi, ma devo dire che le spese dei comuni dovrebbero essere vigilate.
    In un comune in Toscana son stati spesi 300mila euri per una specie di obbrobrio che farebbe cultura, una ruota di ferro posto al centro di una rotonda.Poi tal comune non ha soldi per altri servizi utili, e da la colpa alla mancata entrata dell’ICI sulla prima casa.
    Il perché si siano spesi 300MILA euri per una cosa completamente inutile non è dato sapere.

    In un comune della provincia di torino son stati spesi per una rotonda 500MILA euri, chi ha fatto il preventivo per quella rotonda ha detto di aver chiesto 20MILA euri. COme è lievitato tal prezzo? E come viene finanziato?

    COn questo non sostengo che vada bene tagliare indiscriminatamente, tanto non serve, ci vorrebbe un altro modo di controllare, magari far scegliere ai cittadini come vogliono siano spesi i propri soldi

  • wiki

    condivido gran parte del commento…

  • wld

    Ti passo il link del sole 24ore: http://www.espertorisponde.ilsole24ore.com/problema-settimana/solo-due-finestre-chi-va-pensione–meno–anni-contributi:20081214.php, qui puoi trovare le finestre che cercavi, quelle nuove invece sono solo di una uscita all’anno, pertanto se maturi la pensione quest’anno (ipotesi) andrai in pensione l’anno successivo, a secondo dei casi … possono passare dai 12 ai 18 mesi se e quando la legge sarà varata.Io avrei dovuto andare in pensione dopo 35 anni di contributi pertanto avendo iniziato a lavorare a 14 anni avrei potuto andare a 49 anni ma tra contributi non versati e la rincorsa delle varie finestre, scalini e scaloni ho raggiunto il traguardo a 60 anni, anche se avevo maturato la pensione a maggio del 2009 la mia finestra (visto che le avevano ridotte a due) è stato gennaio del 2010. spero di esserti stato di aiuto.

  • cct

    Grazie, penso di avere capito.

    Quindi:
    se voglio andare in pensione a 65 anni devo avere gia’ i requisiti e richiederla a 63 e mezzo, e lavorare fino ai 65.

  • wld

    Non vedo la voce evasione, si perché lo Stato da questa azione crede di ricavare il 50% circa della manovra naturalmente a chi supera i 103 mil
    euro, quelli che rimangono sotto questa soglia pagano poco più di una multa visto che il penale non è previsto. Naturalmente l’Amministrazione è talmente inefficiente che mai potrà recuperare tutto, tutto l’evaso. Basterebbe poco, raddoppiare le pene per evasione fiscale, eliminare le soglie, così si potrebbero fare i processi per quelli che viene accertata l’evasione, un giusto spauracchio per chi intende frodare il fisco, anche se sarebbero pochi ma comunque sempre perseguibili. Altroché … la depenalizzazione del falso in bilancio, nessun salvacondotto deve essere concesso, quando la storia si fa dura per noi tutti lo deve essere anche per chi porta via i servizi a tutta la comunità. Certo che non è bello pagare le tasse, ma in questa forma così come viene fatta non rende giustizia ai tanti che le vengono tolti i quattrini ancora prima di prenderli: Io sono un pensionato dal 1° gennaio del 2010, dopo 45 anni di lavoro, e di irpef pago il 33% un terzo della mia pensione, e sono un fortunato perché sono ancora vivo, a differenza della mia compagna che ha lavorato altrettanto ed è deceduta nel 2006 a 55 anni, anche lei dopo 33 anni di duro lavoro, e di quel 60% di reversibilità, mi aspetta solo il 30% del 60 perché cumulabile con la mia pensione, sto pagando ancora nonostante tutto, e ripeto che sono fortunato così posso aiutare mio figlio e i nipotini che non se la passano bene in Germania. Pertanto una legge che sbatte in galera chi ci deruba è auspicabile. Al Capone è stato arrestato e condannato non per i delitti da lui commessi negli USA, ma per evasione fiscale, e noi … cosa facciamo? Li vogliamo assolvere questi malfattori? wlady

  • wiki

    c’è qualcuno in Italia che probabilmente ritiene i grandi evasori fiscali li ritiene dei benefattori…forse è tutto qui l’arcano che spiega le continue agevolazioni o vie di fuga che si permettono agli evasori…

  • Eli

    Più che altro i grandi evasori costituiscono il bacino di voti dell’attuale classe politica, per questo non vengono perseguiti, anzi, vengono loro regalati dei condoni.

  • sandman972

    Quindi invece la tua logica è:

    Visto che chi dovrebbe metterci più denaro perchè ne ha tanto da non sapere dove metterlo non vuole cederne una virgola, aiutato dalle connivenze con il potere politico, allora bisogna togliere quei sostegni sociali che le persone con pochi mezzi hanno per sopravvivere (e che hanno profumatamente pagato nel corso delle loro vite lavorative) eliminando o segando pesantemente lo stato sociale.

    E questo per permettere a quelli che i soldi li hanno di continuare impunemente a fare i loro comodi?

    Mi pare un ragionamento parecchio fallace.

    La domanda che dovresti porti è: perchè non ce lo possiamo permettere? La risposta è: perchè fiumane di denaro tolto dalle tasche delle persone comuni è stato e viene usato per foraggiare una classe politica e finanziaria con sprechi, clientelismi e compagnia cantante. Già il semplice fatto che se si passasse da 500.000 auto blu a 50.000 (tante quante in Germania e Francia, mica a Monaco) si risparmierebbero oltre 14 miliardi di euro dovrebbe accendere lampadine…

    Ma no, invece è colpa del sistema sociale.