CON SCAPPELLAMENTO A DESTRA

DI MARCO TRAVAGLIO
ilfattoquotidiano.it

“Gol mancato, gol subìto” è una regola ferrea del calcio. Ma non solo. L’altroieri M5S aveva un rigore a porta vuota: l’ha tirato in tribuna. E, con la partecipazione straordinaria di Napolitano e Bersani, ha perso un’occasione unica di spingere l’Italia verso un po’ di futuro. Ieri le lancette della politica hanno ripreso a camminare a ritroso verso il peggiore passato. Anziché andarsene in anticipo, accelerando l’elezione del successore e la soluzione della crisi, come pure aveva saggiamente pensato, Napolitano è riuscito a farci rimpiangere di non vivere in Vaticano (di Ratzinger purtroppo ce n’è uno solo, e non è italiano). E a dare ragione a Grillo anche quando aveva torto. La bi-Bicamerale escogitata per dettare l’agenda a un governo che non c’è ricorda la Restaurazione del 1815, col ritorno dei “codini” in Europa dopo la fine di Napoleone e il congresso di Vienna.

Solo che da noi la rivoluzione non c’è stata: siamo il paese della controriforma senza riforma e della restaurazione senza rivoluzione. Il paese che, quando ha le idee confuse, fa una commissione (anzi, due) per confondersele un altro po’. In un altro, la mossa del Presidente verrebbe chiamata col suo nome: golpe bianco, commissariamento della politica e degli elettori (e poi l’“antipolitico” sarebbe Grillo), con i saggi al posto dei colonnelli.

Nel paese di Pulcinella, è il tragicomico risultato delle non-dimissioni di Napolitano, seguite alla non-vittoria Pd, alla non-sconfitta Pdl, al non-statuto M5S, alla non-rinuncia di Bersani dopo il fallimento delle convergenze parallele e della non-sfiducia a 5Stelle, previa pausa di riflessione. Mentre le migliori lingue di giornalisti e giuristi fanno gli straordinari per magnificare la geniale, strepitosa, magistrale mossa del Colle, si sente persino dire che “il governo Monti è pienamente operativo” e sta per assumere “provvedimenti urgenti per l’economia”: è lo stesso che annega in acque territoriali indiane sul caso dei marò, col ministro degli Esteri che riesce a dimettersi da un esecutivo dimissionario. E il cui leader Monti è stato appena asfaltato dal 90% degli elettori.

Dunque l’eterna Bicamerale, aperta nel ’97 da D’Alema e B. e mai davvero chiusa nonostante le apparenze, riapre trionfalmente i battenti sotto le mentite spoglie di due “gruppi di saggi”.

C’è Onida, corazziere ad honorem per gli immani sforzi compiuti per difendere le interferenze del Quirinale nelle indagini sulla trattativa Stato-mafia e per negare l’ineleggibilità di B., dunque molto saggio.
C’è Giovannini, il presidente Istat che fu incaricato di studiare i costi della politica, ma alla fine si arrese stremato, dunque molto saggio.
C’è Pitruzzella, già associato allo studio Schifani, dunque garante dell’Antitrust e molto saggio.
C’è Rossi, il solito banchiere uscito dai caveau di Bankitalia, dunque molto saggio.
C’è Violante, quello che si vantava con B. di non avergli toccato le tv e il conflitto d’interessi, dunque molto saggio.
C’è Mauro, già Pdl, ora montiano, ma sempre Cl, dunque molto saggio.
C’è Quagliariello, che strepitò in aula contro gli “assassini” di Eluana, dunque molto saggio.
C’è Bubbico, già indagato e prosciolto per la buona politica in Lucania, dunque molto saggio.
C’è il leghista Giorgetti, che intascò una mazzetta da Fiorani, poi con comodo la restituì, dunque molto saggio.

Se questi sono saggi, i fessi dove sono?

Eppure piacciono a tutti. Anche ai 5Stelle, gli unici esclusi dalla spartizione quirinalesca, gli unici ignari della vera natura della bi-Bicamerale: una stanza degli orrori per rimettere in pista B. e patteggiare alle nostre spalle, una siringa di anestetico per infilarci la supposta dell’inciucio senza che ce ne accorgiamo.

Scommettiamo che i saggi parleranno quasi soltanto di giustizia?

Ps. Nella distrazione generale si son dimenticati Bersani nel freezer. Qualcuno lo avverta che non è più il premier incaricato e, se possibile, lo scongeli nel microonde.

Marco Travaglio
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
31.03.2013

19 Commenti
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Firenze137
Firenze137
31 Marzo 2013 8:20

Non vado pazzo per Travaglio ma l’analisi lucida e sopratutto la lista dei saggi con la loro “definizione” dei trascorsi è davero super.

L’unica cosa che non condivido è che il M5S non si sia accorto di niente e che addiritttura plauda ad una “manovra” ben chiara e manifesta anche ai meno indottrinati politicamente. Il plauso dei M5S però davvero non me lo sarei aspettato.

Non sarà che dietro ci potrebbe essere il recente “endorsamento” degli USA a Grillo ? Mah.. speriamo di no.

bdurruti
bdurruti
31 Marzo 2013 8:29

Manca solo la chiosa finale: Napolitano rivaleggia con Kossiga per essere il peggiore PdR della storia di questa Repubblica delle banane. Ci ha pensato Gomez stamattina. E dire che sia lui che Travaglio non sono certo tra i giornalisti che stimo ma alle volte all’avversario liberale e montanelliano bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare

ireneo
ireneo
31 Marzo 2013 9:39

In Itali i veri Saggi sono questi. Gente che ha vissuto e prosperato di, con, e dentro la partitocrazia. Faranno proposte Sagge per perdere tempo e non toccare nessuno, tanto meno B. Quanto a Napolitano, questa cosa mi pare pieno delirio costituzionale non scritto da nessuna parte.

RicardoDenner
RicardoDenner
31 Marzo 2013 10:07

Tanto a Travaglio come al M5S non va bene nulla..avendo basato la propria esistenza come i cani che rincorrono le auto e poi non sanno che fare se l’auto si ferma..

Il PD non si voleva sporcare con Berlusconi..il M5S non si voleva sporcare col PD…cioè..la democrazia parlamentare è solo uno scherzo..!

Adesso anche Berlusconi rompe le balle dimostrando che il suo fine è legittimarsi..e lo può fare solo se governa col PD..o da solo..che così non ha bisogno..

Napolitano ha messo una diga di tronchetti contro lo tzunami dell’incomprensione e della violenza..

Prepariamoci al peggio..che la prossima mossa politica è il sangue.. (penso agli imprenditori veneti che hanno votato M5S)

vic
vic
31 Marzo 2013 10:22

Siccome e’ Pasqua un giretto per Roma ci sta tutto. Andiamo sul colle a curiosare un po’. Sara’ perche’ e’ l’alba, sara’ l’ora estiva, non si vede nessuno. Toh, un operatore ecologico! E’ pelato, pelatissimo. Imbraccia una di quelle scope di saggina che sono l’ideale per pulire i marciapiedi. Attacchiam bottone, va’! V: Buona Pasqua egregio! Operatore Ecologico: Buongiorno! V: Pure per Pasqua lavora lei! OE: Non me lo dica, alla mia eta’ poi. V: Pero’ vedo che e’ ben munito. OE: In che senso? V: Nel senso che ha una scopa di quelle tradizionali. OE: Sono un professionista, io… V: Dica dica. OE: Per questo sono preoccupato assai. V: Come mai? OE, indicando il Palazzo: vogliono distruggere la mia scopa preferita. V: ? OE: Non capisce? E’ di saggina la mia scopa. V: Embe’? OE stacca un fuscello: saggino 1 OE stacca un altro fuscello: saggino 2 .. OE stacca il decimo fuscello: saggino 10 V: E ora? OE: Ora li consegno alla nazione, i migliori saggini della piazza! V: Diciamo del marciapiede. OE si mette a piangere, ma non vuol darlo a vedere. V: Su su, si faccia forza. Chi glielo fa fare, in fondo? OE sgrana gli… Leggi tutto »

Arcadia
Arcadia
31 Marzo 2013 11:12

31 marzo 2013 – 17.42 BUONA PROROGATIO Fin dal primo di marzo scorso, questo blog ha presentato una soluzione ( proposta da Paolo Becchi, il filosofo del diritto dell’Università di Genova presentato da Byoblu.com e diventato presto un punto di riferimento del nuovo universo politico esploso in Italia) dal nome sconosciuto e latineggiante, che presto – come lo spread – è diventato un termine noto e quasi inebriante per il palato: “prorogatio”. In buona sostanza, la prorogatio rappresentava la possibilità, in un contesto istituzionale difficile come questo, nel quale le forze politiche non si accordano per un nuovo Governo ma sono favorevoli a un ristretto numero di leggi da varare prima di tornare alle urne, di lasciare in carica il Governo attuale (ma limitato al disbrigo dei soli affari correnti) restituendo piena potestà legislativa al Parlamento, un po’ mortificato da anni di esecutivi che hanno dominato a colpi di decreti legge, e perfino da Governi tecnici non eletti da nessuno. La proposta ha incontrato il favore del Movimento Cinque Stelle che la ha sostenuta, ma è stata (prevedibilmente) criticata fino a giudicarla quasi inconsistente dal punto di vista costituzionale, probabilmente per l’esigenza dei partiti tradizionali di formare un Governo per… Leggi tutto »

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
31 Marzo 2013 12:00

ho visto le prime pagine di Libero e il Giornale che parlano di re Napolitano e ritorno della monarchia… mi sembrano azzeccatissime, questo qui dà la responsabilità di governo a quelli che gli pare strafregandosene delle elezioni appena avvenute.

Tao
Tao
31 Marzo 2013 12:03

L’ultima mossa politica di Giorgio Napolitano, prima della scadenza del mandato presidenziale, può essere sia una cartuccia che si rivela sparata a salve che un pericoloso tiro di cecchino sul corpo di questo paese. L’esito del colpo di carabina tirato al paese è incerto, l’ha detto lo stesso Napolitano, ma il bersaglio è chiaro. Ma andiamo per gradi. Il mese successivo alle elezioni di febbraio è stato solo una lenta agonia per Pierluigi Bersani e la maggioranza che l’ha eletto segretario del Pd. Agonia forse evitabile, visto che era chiaro dalla sera del 25 febbraio non c’erano margini politici per un governo Pd-Sel appoggiato dall’esterno, ma anche in un certo senso obbligata dalla legge elettorale. Legge che ha ha fornito, alla Camera, un numero di deputati al centrosinistra spropositato rispetto all’effettivo peso politico. E che ha comunque spinto Pierluigi Bersani, forte di questa maggioranza in una delle due camere, a cercare appoggio oltre l’impossibile. Finita questa fase un pò scontata, ma anche utile per le diplomazie parallele che hanno lavorato per uscire dallo stallo di febbraio, si è passati ai giochi politici seri. Ed è in questo contesto, e negli ultimissimi giorni, che è arrivata la mossa di Giorgio Napolitano.… Leggi tutto »

yago
yago
31 Marzo 2013 12:24

In questo senso la commissione di saggi potrebbe essere anche il luogo dove passano sia il nome del nuovo presidente del consiglio e di quello della repubblica. Visto con occhi europei, specie quelli di Bruxelles o di Francoforte, l’esperimento è compatibile con quel che chiede l'”Europa” e potrebbe anche funzionare…………..

Funzionerà. Grillo ritornerà a far folklore e Berlusconi farà finta di mettersi da parte. Sperare che chi conta si fosse messo da parte è stato ingenuo.

EmmeEmme
EmmeEmme
31 Marzo 2013 12:39

Salve Vic,
molte grazie per questa ennesima brillante favoletta, oltretutto pasquale:
sorridere e illuminare lo sfacelo che incombe…

Cari Saluti
Emme

Pellegrino
Pellegrino
31 Marzo 2013 13:13

Le solite travagliate, dove è più importante quello che non dice che quello che dice.. Onida, ad esempio, è il rappresentante italiano della Open Society dello speculatore George Soros, nonche il di lui legale.

Elisenda
Elisenda
31 Marzo 2013 13:34

Davide dovrebbe pubblicare i tuoi aneddoti piuttosto che le storielle infondate di Mister Mincuo! Aggiungerei anche al posto delle righe frenetiche e acide di Monsieur Travaglio.

jesskarton
jesskarton
31 Marzo 2013 16:16

grazie per questo articolo, le cui tesi condivido totalmente.. siamo ad un altro colpo di stato malamente mascherato

Don52
Don52
1 Aprile 2013 0:47

….. e il decimo “saggio” dov’è?

Tetris1917
Tetris1917
1 Aprile 2013 7:22

I 5 stelle? Uno strazio politico continuo…….e la cosa tragica che riescono pure a tenere con i testicoli questa banda novecentesca!
Un vero Napoleone a Waterloo

jorge
jorge
1 Aprile 2013 12:01

Nel frattempo, Grillo non solo tace ma si aggiunge alla genuflessione mediatica nei confronti del nuovo papa promuovendo un libro a firma di un giornalista cattolico arruolato dal giornale “Clarin” di Buenos Aires,
tale Sergio Rubin, e la giornalista ANSA e collaboratrice di Radio Vaticana, tale Francesca Ambrogetti che veicola un’immagine “endulcorata” di Francesco I ad uso e consumo della (povera) gente.

jorge
jorge
1 Aprile 2013 12:02

Nel frattempo, Grillo non solo tace ma si aggiunge alla genuflessione mediatica nei confronti del nuovo papa promuovendo un libro a firma di un giornalista cattolico arruolato dal giornale “Clarin” di Buenos Aires,
tale Sergio Rubin, e la giornalista ANSA e collaboratrice di Radio Vaticana, tale Francesca Ambrogetti che veicola un’immagine “endulcorata” di Francesco I ad uso e consumo della (povera) gente.

Kazonga
Kazonga
1 Aprile 2013 13:03

In effetti questa reazione blanda da parte del M5S è un po’ sconcertante.

In fin dei conti ‘sta storia dei 10 saggi è evidentemente un goffo tentativo di prolungare l’agonia del governo Monti, ed è l’apoteosi della “vecchia” politica. Oltretutto è una procedura assolutamente non prevista dalla costituzione.

Mi sarei in effetti aspettato un bel casino dal Grillo&C, invece…