CON FACEBOOK GLI AZIONISTI HANNO SBAGLIATO FESTA

DI MATT TAIBBI
rollingstone.com

Dalla California Mark Zuckerberg ha suonato la campanella di apertura per il NYSE.

Una protesta è stata presentata (1) dagli azionisti di Facebook contro Mark Zuckerberg, Facebook, Morgan Stanley e altri. Si basa su un concetto molto semplice: quando gli analisti interni hanno capito che i risultati di Facebook sarebbero stati inferiori alle attese, l’azienda ed i suoi banchieri non l’hanno spiegato a tutti, ma hanno “scelto a chi far sapere” quelle informazioni : un piccolo gruppo di “investitori – amici.

Henry Blodget, che purtroppo sa già come vanno queste cose, ha raccontato brevemente questa storia (2) su CBS This Morning:

“Ero al telefono la scorsa notte con un ex Amministratore Delegato che si occupa di Fondi speculativi (finanza creativa) che mi raccontava: “Facebook è l’esempio di un gran casino in cui tutti escono soddisfatti tranne l’ingenuo investitore “.

Il succo del discorso è che praticamente, ora assistiamo, ogni settimana a storie come questa, che mostrano un sistema di mercato che sembra avere due livelli . Nel primo la maggior parte delle azioni vere e proprie si svolgono all’interno di una zona chiusa e senza regole in cui si muovono gli addetti ai lavori, che non rivelano né le relazioni che esistono tra di loro, né i loro interessi. Nel secondo livello si muovono tutti gli altri, cioè la gente comune, che vive in un mondo rigidamente sorvegliato, che deve riempire continuamente tabelle, fare relazioni trimestrali e così via.
Tutte queste storie danno la sensazione che Wall Street sia sempre più diventata una fabbrica gigantesca che permette a qualcuno di lasciarsi dietro tutti gli altri e dove le grandi banche e i broker, che canalizzano vasti flussi di informazioni fondamentali, che nessun altro conosce (normalmente sull’andamento dei mercati e in particolare sui loro clienti ) fanno affari anche per proprio conto. Si passano le informazioni tra amici selezionati gli “investitori privilegiati”

che a loro volta aiutano le banche e le finanziarie a muovere i mercati in una direzione o in un’altra, entrando o uscendo dalla borsa al momento giusto.

Prima o poi, qualcuno sta cominciando a capire che una o due grandi banche, agendo d’accordo tra di loro e con i soldi di una moltitudine assortita di “investitori preferiti e senza scrupoli”, possono, almeno per il tempo necessario, sostenere o far crollare qualsiasi cosa vogliano, dalla Grecia alla Bear Stearns alla Lehman Brothers.
E se è possibile spostare i mercati e allo stesso tempo scommettere su di loro , in questo modo è impossibile non fare un sacco di soldi, che per inciso sono fatti a spese di tutti gli ” investitori non privilegiati”. Per questo dovremmo essere sempre pronti e capaci di controllare che questo tipo di attività coordinata e segreta non avvenga mai.

Questa storia sui titoli di Facebook ne è un esempio perfetto.
Sembra di rivedere la stessa scena che accade in Brain Candy dove il malefico CEO di una farmaceutica, Don Roritor, durante una festa che si teneva a casa sua, porta il suo scienziato più accreditato, Chris, a fare una passeggiata e, dopo fatto un giro attorno alla piscina coperta, apre una serie di porte che li fanno trovare in un’altra festa con gente di tutt’altro genere.

“E questa cos’è?” chiede Chris. “Ma è questa la vera festa “, dice Roritor.

Matt Taibbi
Fonte: http://www.rollingstone.com
Link: http://www.rollingstone.com/politics/blogs/taibblog/the-facebook-ipo-shareholders-werent-invited-to-the-real-party-20120523
23.05.2012

Tradotto per www.comedonchisciotte.org da ERNESTO CELESTINI

NOTE:

1) http://news.cnet.com/8301-1023_3-57439918-93/facebook-zuckerberg-sued-over-ipo/
2) http://can.cbs.com/index.php?partner=can&pid=4GLCYh1h997x3_Yfbk6zFhV0VfkuXZvn&showMarque=false

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