COMUNISMO ? SI, GRAZIE – L'AMERICA VEDE ROSSO

DI ISRAEL SHAMIR
israelshamir.net/

C’è un racconto ebraico in cui ad un uomo viene offerta la possibilità di vedere esaudito qualunque suo desiderio, a patto che al suo vicino spetti il doppio. Dopo averci pensato un po’, l’uomo esprime il suo desiderio: per favore, privami di un occhio! Questo è un atteggiamento tipicamente americano. Un americano rinuncia ad avere cure mediche gratuite se la condizione è quella di permettere anche ad altri di averle. Questo è ciò che possiamo dedurre dalle manifestazioni contro la riforma sanitaria proposta da Obama. Gli slogan e le idee dei dimostranti erano a dir poco curiosi!

Una bambina domanda come farà a pagare il conto se la riforma sanitaria verrà approvata. Questa bambina – o piuttosto i suoi genitori – non si è mai chiesta come avrebbe fatto a pagare il conto delle guerre in Iraq e Afghanistan, come avrebbe fatto a pagare il conto del coinvolgimento americano in Palestina, come avrebbe potuto ripagare i trilioni di dollari regalati ai banchieri. Fino ad ora il Grande Governo andava bene. Forniva miliardi alla AIG: ok. Miliardi per nuovi jet militari: fantastico. Miliardi alla Blackwater per ammazzare un altro po’ di irakeni e pakistani: splendido. Miliardi a Israele: perfetto. Ma finanziare la sanità? Che razza di idea comunista!

Il problema delle assicurazioni sanitarie americane è qualcosa che noi stranieri non riusciamo a capire. Tutti noi, che si viva in Inghilterra o in Russia, in Israele o in Francia, abbiamo un servizio sanitario nazionale; al massimo ci lamentiamo che non funziona bene come un tempo. Ma quale persona normale preferirebbe trasformare la propria salute in un bene di lusso e farla dipendere dal proprio conto in banca? Eppure questa strana attitudine è ben radicata nella mentalità contorta degli americani.

Gli Stati Uniti sono una specie di “progetto” sperimentale: vedere cosa succede quando un territorio semideserto viene colonizzato da persone di diversa cultura, di diversa etnia e con diverse affiliazioni, tutte mosse dal desiderio di arricchirsi e prive di inibizioni morali diverse da una Smith & Wesson. Dapprima distruggono i nativi del luogo e dei luoghi vicini, poi si danno al cannibalismo. Se gli americani non si divorano l’uno con l’altro è solo perché hanno trovato qualcun altro da mangiare tutti insieme.  

L’America è stata costruita sull’amore per il profitto e sull’odio verso il comunismo. Il suo anticomunismo è viscerale, brutale, istintivo, congenito. Gli Stati Uniti sono stati creati per essere lo sceriffo supremo, il bastione del sincero individualismo, dell’”homo homini lupus”, del rifiuto della nozione di solidarietà e aiuto reciproco. Questo era il piano dei loro progettisti.

Ma poiché la natura umana è quello che è, questo progetto satanico è parzialmente fallito grazie alla bontà spontanea degli uomini e delle donne. Esistono molti meravigliosi americani che si ribellano al crasso materialismo e all’avidità senza freni, pur essendo isolati nell’ambiente in cui vivono; i personaggi migliori della letteratura americana vivono e combattono da soli. Così fa Thoreau nella sua Walden. Così Ishmael sul Pequod. Così il Vecchio sul suo Mare. La solidarietà – l’agire insieme – brilla per la sua assenza nella letteratura americana.

Qualunque stato europeo, dall’Inghilterra alla Russia, possiede il suo sistema sanitario nazionale, perché ogni nazione considera se stessa un corpo vivente ed ogni membro della nazione è una parte importante di quel corpo. Tutte queste nazioni sono o sono state cristiane e solidariste. I loro cittadini appartenevano ad un’unica chiesa. Gli Stati Uniti sono differenti, a causa dello spirito anti-solidaristico e anti-cristiano dei loro fondatori. Il loro Destino Manifesto non è legato alla fede. I fondatori degli Stati Uniti negarono apertamente di appartenere ad una nazione cristiana quando conclusero il Trattato di Tripoli, e il loro rifiuto fu sincero, perché la solidarietà è una caratteristica della fede cristiana.    

Ogni settore della società americana – la destra, la sinistra, le chiese, i partiti – condivide questa assenza di compassione ingigantita dall’invidia. La destra americana è ossessionata dall’anticomunismo. Ciò è scontato nella destra imperialista dei Ronald Reagan e dei George Bush junior e senior. Quello che lascia sconcertati è che perfino la destra americana anti-imperialista e nazionalista per tradizione (i “paleocons”) sia altrettanto anticomunista e anti-cristiana. Io per primo avevo sperato che comprendessero i propri errori del passato e divenissero alleati di altre forze anti-imperialiste, come Cina, Russia e Iran. Ma ahimè, se costoro non amano i neocon, e questo è un bene, non riescono però ad essere migliori di loro: anziché combattere gli arabi, preferirebbero ammazzare un po’ di russi.

In un recente articolo, Patrick Buchanan canta le glorie della Germania di Adolf Hitler e maledice la Russia comunista. Si duole che gli Stati Uniti si siano alleati con i russi contro i tedeschi, anziché viceversa. Io non ho nulla contro le persone che ammirano Hitler per ragioni sentimentali: costoro apprezzano il suo solidarismo, la grandezza che seppe dare alla Germania, il suo vegetarianesimo, il modo in cui trattò le banche e i banchieri e la sua unificazione dei territori tedeschi. Esiste però una linea rossa: le persone che ammirano Hitler in virtù del suo attacco contro la Russia e/o dei suoi massacri contro i civili sono mie nemiche. Se parliamo della battaglia di Stalingrado, so bene da che parte stare. E Buchanan sta dalla parte opposta.

Simili commenti anti-comunisti e anti-russi spiccano in altri scritti dei nazionalisti bianchi di estrema destra. Cercate la parola chiave, che è “orde”. Per i neocon ci sono le “orde dei musulmani”, per i nazionalisti bianchi ci sono le “orde russe”, come nell’articolo di Buchanan: “Nel maggio 1945 le orde dell’Armata Rossa occupavano tutte le grandi capitali del centro Europa: Vienna, Praga, Budapest, Berlino”. Si dimentica però di dire che ciò avvenne perché i popoli di quelle grandi capitali avevano deciso di tentare la fortuna a Mosca sotto le bandiere di Hitler, cosa che potrebbe succedere di nuovo se questa lezione verrà dimenticata.

Tom Sunic, mio amico di vecchia data, muovendo alla ricerca di una Nuova Destra, è pervenuto alla scoperta del Vecchio Hitlerismo: “L’ultimo colpo nella capitale europea di Berlino fu sparato da un soldato sovietico ubriaco, che ammazzò un giovane volontario francese delle SS”. Beh, che Dio benedica quel soldato sovietico, ubriaco o sobrio che fosse, per la sua buona mira, e all’inferno l’uomo delle SS, giovane o di mezza età, soprattutto se si era offerto volontario per fare quel lavoro da macellai.

Buchanan parla de “la più barbara tirannia della storia: il regime bolscevico del più grande terrorista che si sia mai visto, Joseph Stalin”. L’odio verso Stalin, l’uomo che fermò Hitler, che creò la Russia moderna e fece rinascere la Chiesa Russa dopo gli eccessi trotzkisti, è il terreno comune di questi anticomunisti. Se davvero gli importasse qualcosa del popolo russo come dicono, potrebbero chiedere a loro e accorgersi che, nonostante decenni di propaganda anticomunista, Stalin è ancora molto amato dai russi. In un ampio sondaggio condotto di recente dalla TV russa, Stalin è stato scelto come “il più importante personaggio nella storia russa”, insieme a Sant’Alexander Nevsky. I russi ricordano bene che Stalin divenne leader di una nazione analfabeta devastata dalla guerra civile, una nazione senza un’industria, con un’agricoltura morente, senza denaro e con debiti immensi, circondata da nemici. Egli creò l’industria, costruì case e strade, creò un sistema sanitario gratuito e un eccellente sistema scolastico per tutti; rese la Russia il paese con la migliore istruzione del mondo.

Gli americani senza pregiudizi potrebbero trovare di loro gradimento l’atteggiamento semplice di Stalin nei confronti della vita e degli affari. Egli avrebbe prontamente risolto l’attuale crisi finanziaria mandando i banchieri a tagliare legna da qualche parte nel profondo Oregon e cancellando tutti i debiti. Le fabbriche automobilistiche di Detroit sarebbero state salvate. Quando Stalin scoprì l’esistenza di una lobby sionista nel suo paese, la fece a pezzi seduta stante invece di arrendersi ad essa, mentre i normali ebrei fedeli alla Russia conservarono le proprie posizioni. Ecco perché il suo nome viene oggi infangato dagli anticomunisti.

Non è questo il luogo né il momento per parlare delle assurde esagerazioni relative ai presunti crimini sovietici. Basti dire che sono immaginari. Nessuno, neanche Stalin, avrebbe potuto uccidere cento milioni di persone su una popolazione di 160 milioni, vincere una guerra e ritrovarsi ancora con 250 milioni di persone a guerra finita.

L’odio malato verso il comunismo gronda anche dall’articolo di un altro anti-imperialista di destra, Chuck Baldwin. Questo “candidato alternativo” ha dato in escandescenze contro la bandiera cinese, che è rossa, quando essa è stata esposta nel Prato Sud della Casa Bianca in occasione della festa nazionale della Cina. Egli parla dell’ “estremo oltraggio di far sventolare la bandiera comunista cinese”. Ciò sarebbe “incredibile, irreale, orripilante, osceno, perfino da traditori… perché i leader comunisti della Cina di Mao sono i macellai di Pechino, e questo dimostra… le inclinazioni comuniste del presidente Obama”.  

Inoltre, Baldwin narra la straziante storia del povero popolo cinese sofferente sotto la crudele dittatura di Mao. Se la dittatura comunista fa così schifo, come mai gli Stati Uniti sono indebitati verso la Cina per la cifra di diversi trilioni? Prima di Mao, la Cina era una miserabile semi-colonia dell’Occidente, ‘i cinesi e i cani’ non erano ammessi in alcune zone di Shanghai, le carestie impazzavano tutti gli anni e le flotte anglo-americane fornivano premurosamente oppio alla popolazione quando non erano impegnate a dare alle fiamme il Palazzo di Pechino. Oggi, dopo tutti questi anni di tirannia comunista, i cinesi sono un fulgido esempio per il resto del mondo.

In ogni caso, esporre la bandiera cinese in queste circostanze non significa proclamare il comunismo dottrina di stato, è un semplice gesto di cortesia. Allo stesso modo esporre la bandiera israeliana sullo stesso prato non è mai stato considerato dalle persone sane di mente un segno di sottomissione ai Savi di Sion, né l’esposizione della bandiera britannica implica la cancellazione della Dichiarazione d’Indipendenza. E’ un peccato che l’amministrazione Obama se la sia fatta addosso e abbia deciso di cancellare l’evento. Questa mancanza di spina dorsale in Obama non è un buon segno, come abbiamo già imparato riguardo alla questione del Medio Oriente.

Anche la sinistra americana ha paura del comunismo. In molti, molti articoli e risposte alle manifestazioni anti-Obama, gli scrittori di sinistra sottolineano puntualmente il razzismo dei dimostranti. William Rivers Pitt ha parlato di “esponenti di destra bianchi, di mezza età, corpulenti e pieni di fifa… una manifestazione del Ku Klux Klan senza i cappucci e le torce”. Susie Day ritiene che le manifestazioni siano organizzate da bianchi infuriati per i rimproveri mossi da Obama a un poliziotto bianco.  

Io non credo molto al razzismo. La reputazione di questo fenomeno è ampiamente sopravvalutata, per quanto mi è dato vedere. I russi, che dovrebbero essere razzisti, hanno adorato Stalin, che era un georgiano. I francesi e i tedeschi, anche loro considerati razzisti, hanno avuto rispettivamente un primo ministro e un ministro degli esteri ebreo nell’ultimo secolo. Gli americani non hanno avuto problemi ad eleggere un nero come Obama. Perciò il razzismo è una fandonia. Gli esponenti della sinistra americana, che vorrebbero spiegare ogni cosa col razzismo, stanno abbaiando all’albero sbagliato e lo sanno bene, solo che non hanno il coraggio di parlare dei problemi reali.

La paura patologica della solidarietà fra gli uomini è ciò che fa tremare le ginocchia alla società americana. Essa è stata innescata dalla lobby per screditare il presidente Obama. Poiché egli si è opposto all’espansione israeliana, poiché ha osato menzionare i diritti e la sofferenza dei palestinesi, la lobby lo combatte in ogni occasione possibile, perfino sulla questione della sanità nazionale. Se Obama facesse tutto ciò che loro gli chiedono di fare in Medio Oriente, le sue iniziative interne passerebbero tanto facilmente quanto un vaporetto attraverso il Golden Gate.

Obama viene attaccato ad ogni passo che compie. Pensiamo al Medio Oriente: Israele vuole bombardare l’Iran. Il presidente ha rifiutato le richieste di Netanyahu di un attacco contro Teheran, ma la lobby non accetta un no come risposta. Sulla Voce della Lobby, meglio conosciuta come Wall Street Journal, Bret Stephens proclama assurdamente: Obama sta spingendo Israele verso la guerra. In che modo? Il rifiuto di attaccare l’Iran da parte di Obama “sta spingendo Israele verso un attacco militare preventivo contro l’Iran”. La Voce della Lobby non nasconde il fatto che una simile aggressione si tradurrebbe in “prezzo del petrolio a 300 dollari al barile, una guerra in Medio Oriente, con i militari americani presi nel mezzo”. Per un lettore normale, la conclusione è ovvia: è per questo che Obama ha proibito agli israeliani di attaccare l’Iran. Ma il sofista della Lobby presenta un’altra spiegazione: spetta all’America attaccare l’Iran, non a Israele. Il rifiuto di Obama di interferire con l’Iran equivale a dire che “Obama sta spingendo Israele verso la guerra”. Begorrah!

Mentre il nemico è in piena attività, nessun amico si fa avanti per aiutare il presidente americano sotto attacco. Molti di noi hanno ricevuto e diffuso una mail in cui si affermava che Obama ha appoggiato il colpo di stato in Honduras. Assai minore attenzione è stata dedicata al fatto che Obama ha in realtà tagliato le sovvenzioni all’Honduras come risposta al colpo di stato.

Considerando questa solitudine del presidente, Netanyahu può permettersi di ridicolizzare le sue miti e limitate richieste. Non c’è altra parola per definire la risposta di Israele: la promessa di ‘congelare’ la costruzione di qualche nuovo insediamento per qualche mese. Una risposta del genere è solo marginalmente migliore di “ma ficcatelo lì”. Ed è pure stata seguita dall’annuncio di cinquecento nuove abitazioni per gli ebrei alla faccia delle richieste di Obama. Obama non osa mettere ulteriormente alla prova l’intransigenza di Israele, perché Congresso e Senato sono sul libro paga degli ebrei e questi potenti ebrei preferiscono il sionismo al comunismo.

Che peccato! Un tempo gli ebrei erano tutti per il comunismo e nessuno per il sionismo, e questo aveva prodotto notevoli miglioramenti nelle sorti umane. In un interessante articolo, Winston Churchill scriveva negli anni 20: gli ebrei stanno scegliendo fra comunismo e sionismo, facciamo in modo di indirizzarli verso il sionismo così si isoleranno e la smetteranno di darci fastidio. Il suo progetto fu realizzato: gli ebrei si lasciarono sedurre dall’idea sionista, abbandonarono il comunismo e divennero suoi nemici. Il risultato fu piuttosto triste: il contributo degli ebrei israeliani al benessere dell’umanità è oggi pari a zero, a meno di non mettere in conto le nuove tecniche di tortura e sorveglianza. Anche negli altri paesi gli ebrei sprecano il loro tempo e le loro capacità sullo stesso sordido progetto sionista, anziché aiutare i loro connazionali a rendere migliori le loro vite. Winston Churchill accese una candela la cui luce continua ad attirare farfalle che muoiono sulla fiamma. Il coraggioso rapporto del giudice Richard Goldstone è il primo segnale di un cambiamento di rotta: nonostante le sue simpatie filoisraeliane, egli ha condannato le recenti atrocità compiute contro Gaza.     

E’ tempo che Obama si faccia avanti senza paura. Deve iniziare ad ascoltare la voce dei suoi concittadini americani. Se essi sono furiosi e preoccupati a causa dell’immigrazione, deve fermare l’immigrazione completamente. Mandare via gli stranieri illegali o legalizzare coloro che vivono in America da tempo sufficiente. Far vedere alle persone che si cura di loro.

Deve andare avanti con la riforma sanitaria. Questo settore è maturo per una rivoluzione. Solo in tempi di crisi un grande leader può porre in atto riforme radicali.

– Prendere a prestito le idee di Illich sulla Nemesi Medica e minimizzare il costo delle cure sanitarie. Alla maniera cubana.

– Equiparare la salute al corpo dei pompieri: i corpi umani non sono meno importanti degli edifici. Nessuno si meraviglia del fatto che i vigili del fuoco non siano un ente privato. Trasformare la sanità in un servizio pubblico e rendere i medici dei pubblici dipendenti.

– Mettere al bando la sanità privata.

– Offrire cure mediche a tutti, a spese dello Stato.

– Arrestare lo sviluppo di costosi congegni e procedure di supporto vitale. Basta trapianti, basta complicati trattamenti contro l’infertilità, basta tecnologie riproduttive, basta operazioni al cuore e al cervello, basta con gli aborti.

– Tagliare la ricerca. Che le malattie incurabili restino incurabili.

– Permettere alle persone di nascere e morire. Questo è normale, al contrario della paura morbosa della morte.

– Già che c’è, nazionalizzare le compagnie farmaceutiche. Costringerle a vendere i medicinali al servizio sanitario nazionale a costi di produzione.

In questo modo il servizio sanitario nazionale diverrà efficace, semplice, universale e poco costoso. Comunismo? Sì, grazie. Sarà un bene per voi? Certo, a meno che non siate un ricco ginecologo. E il compagno Stalin lo approverebbe!

Versione originale:

Isreal Shamir
Fonte: http://www.israelshamir.net/
Link: http://www.israelshamir.net/English/Red_Ed.htm
settembre 2009

Versione italiana:

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2009-09-22
22.09.2009

Traduzione a cura di GIANLUCA FREDA

17 Commenti
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Tonguessy
Tonguessy
23 Settembre 2009 6:17

E adesso aspettiamo la replica di Pansa.

Duffy
Duffy
23 Settembre 2009 6:55

e se lo scudo missilistico si facesse proprio in zona israeliana invece ?
http://www.prisonplanet.com/us-moves-missile-shield-from-europe-to-israel-azerbaijan.html

Santos-Dumont
Santos-Dumont
23 Settembre 2009 8:32

Ho provato a leggere l’articolo nella sua interezza ma non ce l’ho fatta.
Arrivato a Stalin, non ho resistito. Provi l’egregio signore a documentarsi su quello che i bolscevichi fecero con gli anarchici makhnovisti in Ucraina: o non lo sa, e mi pare strano, o se lo sa non è migliore di quelli che critica tanto.

Santos-Dumont
Santos-Dumont
23 Settembre 2009 8:43

Poi ho ceduto, e ho letto anche il resto.
Anche peggio della prima parte! No alla ricerca, no alle operazioni chirurgiche complicate, no all’aborto (che in URSS per inciso era ampiamente permesso LOL) … etc…
Si mette questo tipo di articolo in evidenza e poi si nega l’evidenza a Barnard che, mettendo da parte il suo “semiconformismo” sull’11/9, esprime tante altre opinioni valide.
A questo punto mi chiedo, e chiedo alla redazione (o al suo equivalente): esiste uno straccio di policy del sito? Tanto per sapere su quali argomenti si corre il rischio di essere cassati.

vic
vic
23 Settembre 2009 9:31

Eccomi col fido destriero Ronzinante che vado trotterellando per queste pianure sconfinate. Sto ammirando incantato le nuvole, mia grande passione. Ronzinante, lui ammira l’erba verde, la sua grande passione, se la mangia con gli occhi. Ma ecco che i nostri acuti sguardi convergono verso lo stesso punto del lontano orizzonte. Una nuvoletta di fumo ancheggia voluttuosamente. Forza Ronzinante, yuppy. Cavalca o veloce destriero, tu che sei piu’ veloce del suono, piu’ veloce di un missile da crociera (ehy, non sarai mica tu che sei finito in quel buco del Pentagono?). Yuh uh, rallenta o baldo destriero! Siamo arrivati. Guarda quanti Hopi! Tutti in cerchio. Per me sono Hopi Turchi, fumano come pazzi! Sentiamo un po’ cosa stan confabulando. VHSC (vecchio Hopi saggio col calumet): Noi essere qui riuniti per discutere grande problema. GH1 (giovane Hopi, senza calumet): Cosa ne pensi, o saggio, della nostra sanita’? VHSCC: Pouff. Pouff. Io essere molto indeciso. Proposta di Viso Abbronzato sembrare molto buona a prima vista. Pero’… MT (altra giovane Hopi, senza calumet ma con maliziose tettine): Pero’? VHSCC: Pouff. Pero’ pouff. Io conoscere Visi Pallidi. Se viso Abbronzato dare nostra sanita’ in mano a Visi Pallidi, noi finire fregati. Pouff pouff. GH1: Fregati… Leggi tutto »

marco76
marco76
23 Settembre 2009 9:39

Sei un grande
ahahahah
Saluti

Davide71
Davide71
23 Settembre 2009 9:49

Ciao a tutti: gli americani odiano i Russi e li definiscono “comunisti”. In realtà gli americani hanno una mentalità non tanto lontana. Mentre i russi ritengono che lo Stato debba fornire l’assistenza sanitaria, gli americani pensano che lo Stato deve offrire a tutti gli americani i mezzi per accedere all’assistenza sanitaria. Come si fa a definire “capitalista” uno Stato in cui un Presidente Repubblicano (Bush) va al Congresso e dice “Tutti gli americani devono avere una casa” e nessuno gli da del cretino e del comunista? Mistero. Molti americani non possono accedere all’assistenza sanitaria, questo é vero. Ma se ciò accadesse gli Stati Uniti dovrebbero riconoscere di non essere in alcun modo differenti dai Russi (e soprattutto dai Cinesi!), mentre negandogliela possono crogiolarsi nell’idea di non essere comunisti. Sarebbe un po’ come un omosessuale che, invece di ammettere onestamente la sua omosessualità, costringesse il suo uomo a travestirsi da donna! Oppure come una donna che smettesse di guardarsi allo specchio per continuare a convincersi che é ancora giovane e bella! A proposito di quanto sia bello il comunismo, ricordo a Shamir il fatto che esso ha la caratteristica di non tenere in alcuna considerazione nè la proprietà privata nè la… Leggi tutto »

Sokratico
Sokratico
23 Settembre 2009 11:32

occhei, gli USA sono individualisti, materialisti, avidi molto spesso, tradizionalmente e culturalmente privi di solidarismo. L’assenza di sistema sanitario nazionale è poco meno che un crimine sociale. Detto questo, non stiamo a santificare Stalin, vi prego! Leggete “Arcipelago Gulag”, se avete dubbi. Stiamo parlando di decine di migliaia di persone fucilate senza processo, milioni di deportati nei Gulag, dove molti sono morti di lavoro, assenza di qualunque forma di diritti umani…via su… C’è gente che è stata condannata a morte per “Fraseologia controrivoluzionaria”, sotto Stalin! Il senso delle proporzioni, please!

Galileo
Galileo
23 Settembre 2009 14:59

Non solo sei grande sei geniale. Mi son morto dalle risate. Che ti venga riconosciuto. Continua così.

cris79
cris79
23 Settembre 2009 16:28

io odio l’ideologie…sono solo mezzi politici per lavare il cervello alle persone.
e i risultati sono evidenti!
Non esiste il comunismo è buono o cattivo,la stessa cosa vale per chi è ultra capitalista! ci sono le persone e l’idee che fanno(in teoria)la differenza!
ora, che il dare il diritto a ogni persona, la possibilità di potersi curare non è comunismo…per mè sono diritti fondamentali che dovrebbe avere ogni persona!! il comunismo o il capitalismo non centra una [email protected]@@o! è solo una sporca questione di soldi e profitti!…..purtroppo negli stati uniti il lavaggio del cervello alle persone ha fatto effetto…e come fanno? con degli slogan…attaccano la parola comunismo a una riforma ,e la gente chissà quali film del terrore si faccia…alieni con la faccia di stalin che attaccano il loro paese oppure comunisti mangiatori di bambini! 😀 (copyright Berlusconi)

bstrnt
bstrnt
23 Settembre 2009 18:19

Il comunismo ” Possiede un apparato statale ( e parastatale) ipertrofico e corrottissimo. ” …. “I comunisti mangiano i bambini ….” Sono evidentemente leggende metropolitane … Partiamo dal presupposto che è ben difficile trovare nazioni più corrotte di quelle occidentali, Stati uniti in testa! Spero non siano necessarie delucidazioni … D’altra parte, una volta terminato con il comunismo, ora ce l’abbiamo con l’Islam … Sono anch’essi (mediamente) più corrotti di noi? Mica tanto, sembra che il nuovo pericoloso nemico dell’occidente, sia così corrotto perché fa divieto ai suoi componenti, siano essi cittadini, aziende o banche, di prestare denaro ad usura. Noi invece siamo sempre stati maestri in questa truffa protesa, come diceva Shamir, a fare il massimo danno al vicino. Questo ci arriva da molto lontano; nel 1435 le banche della Serenissima affossarono le banche toscane … poi via via il tiro si è specializzato fino a far fallire il singolo cittadino … la schiavitù nel 21° secolo … nessuno la vede? Gli americani, piuttosto incolti e supponenti, non odiano i russi perché sono comunisti, loro odiano tutti quelli che non si lasciano derubare …. infatti, ultimamente, se la sono presa con l’Iraq … perché un certo Saddam Hussein non… Leggi tutto »

maumau1
maumau1
24 Settembre 2009 3:50

si ma Stalin non era sionista mentre lo erano Lenin ,Trotsky,Kerenski e tutti gli altri.. che infatti quando c’era Stalin non pregavano aspettavano uscisse dalla stanza e per certi versi lo snobbavano… dopo le sommosse popolari(aizzate) si ebbe in mezzo al marasma più completo l’abdicazione degli zar cristani e si instaura il primo governo Kerenski,socialdemocratico,poi con un colpo di stato quello di Trotsky,bolscevico,poi nel 1918 quello di Lenin tutti costoro come primo atto saliti al potere ,mentre la gente moriva di fame e di malattie si preoccupò che non ci fosse nessuna discriminazione per gli ebrei,ossia una caccia spietata per ogni forma di antisemitismo.. però guarda caso massacrarono gli zar,cristiani,e non ce ne sarebbe stato motivo,avendo già volontariamente abdicato,ma era un segno,un segno che i cristiani da li sarebbero stati perseguitati e cosi’ fu… scive il filosfo Bulgalov nel 1941: «la persecuzione dei cristiani ha superato in Russia tutte le persecuzioni conosciute nella storia… benchè iscritta nel programma del bolscevismo, tale persecuzione ha trovato i più zelanti esecutori nei ‘commissari’ ebrei». Pasmanik, storico ebreo della rivoluzione bolscevica : «il bolscevismo diverrà, per gli ebrei affamati delle città, un mestiere, allo steso titolo dei mestieri precedenti, sarto, farmacista, esattore». Poi iniziano… Leggi tutto »

maumau1
maumau1
24 Settembre 2009 3:56

ovviamente il fatto che stalin non fosse ebreo questo non gli evitava di massacrare la sua popolazione ed ereditò tutto l’apparato precedente..
e si circondava,come dicono gli storici,di ebrei ai massimi gradi di comando
tra cui il più grande massacratore della storia

Genrikch Yagoda,” il più grande assassino ebreo del XX° secolo, il comandante in capo della GPU, fondatore e capo della NKVD. Yagoda realizzò diligentemente i piani di collettivizzazione voluti da Stalin, ed è responsabile della morte di almeno 10 milioni di persone. I suoi fedeli sottoposti giudei costruirono e gestirono il sistema dei Gulag.

Quando Stalin smise di vederlo con favore, Yagoda fu degradato, quindi giustiziato e rimpiazzato nel 1936 nel suo ruolo di boia in capo da Yezhov.

Tutti gli atti relativi a quest personaggi ed a quel periodo coentenuti negli archivi del KGB non sono mai stati resi pubblici…l

maumau1
maumau1
24 Settembre 2009 4:05

infine quando Obama dice non lasciatemi solo,parla con lingua biforcuta(come dicevano gli indiani) da una parte i buonisti pensano che Obama sia solo a combattere contro i cattivi ma questo non è supportato dai fatti in quanto tutti i consulenti di Obama tra cui in capo Emanuel Israel Rahm(figlio di un terrorista del sanguinario Irgun) sono tutt’altro che colombe ed altri come Geithner ministro del tesoto o lo stesso Bernanke riconfermato alla Fed e tanti altri o sono gli stessi di Bush o sono quelli che hanno creato questa situazione sia in termini di crisi finanziaria che di problematiche in medioriente,molti rappresentanti diretti di lobbie petrolifere e delle armi… quindi questa tesi è destituita di fondamento… mentre c’è l’altra interpretazione del ”non lasciatemi solo” ossia di continuare l’Europa ed anche Russia e Cina a mandare aiuti militari e truppe nelle guerre in Afghanista (dove gli USA stanno perdendo) in Iraq e forse in Iran… chiaro il passaggio quando dice non chiederò mai scusa per aver difeso il mio popolo ma questo lo diceva pure Bush visto che difendere il popolo USA significa vendicare gli attentati(che si fanno da soli),garantire loro lo stesso tenore di vita e quindi impossessarsi del petrolio… Leggi tutto »

Eli
Eli
24 Settembre 2009 4:46

Parlare del comunismo oggi è come voler resuscitare i morti. Il comunismo come era praticato in Russia ha fallito, è caduto. Ora aspetto l’inevitabile caduta del suo contraltare, il capitalismo, che come si evince, non gode di buona salute.

Albertino
Albertino
24 Settembre 2009 5:16

certo che ce ne vuole di coraggio per celebrare un barbaro massacratore come stalin.
peccato perchè all’ inizio l’ autore non diceva cose sbagliate, ma all’ esaltazione di stalin, ho smesso di leggere.

bornpirate
bornpirate
26 Settembre 2009 3:12

PAOLO BARNARD SPIEGA COSA NASCONDE IL TRATTATO DI LISBONA

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139