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COME STA MORENDO LA CIVILT OCCIDENTALE

DI JOHN COZY
globalresearch.ca

Il sistema commerciale dell’occidente è stato creato per ottenere dai consumatori più di quanto fornisca in prodotti e servizi. Il suo solo obiettivo è il profitto e non è mai stato quello di migliorare la condizione umana, ma il suo sfruttamento. Quando i governi hanno istituzionalizzato questo sistema, hanno posto le loro nazioni su un percorso suicida perché, come ha riconosciuto Jefferson, “i commercianti non hanno una patria”. Non è il terrorismo che minaccia la sicurezza del mondo occidentale, è il suo sistema commerciale.

Un uomo che sta soffrendo gravi dolori al petto si accascia. La moglie chiama il 911. L ‘ambulanza arriva, i medici e gli infermieri del pronto intervento controllano il paziente, lo distendono sulla lettiga e partono per l’ospedale. Durante il tragitto, il motore si ferma. Quelli dello staff dell’ambulanza si mettono a discutere su come rimettere in moto il motore. Uno dice che c’è bisogno di benzina, un altro dice che non c’è acqua nel radiatore, un terzo dice che il filtro del carburante è ostruito. Mentre discutono, il paziente sta lì a morire.

Questa situazione è analoga a ciò che sta accadendo in America e in certe parti d’Europa. Mentre gli economisti ed i politici discutono, i loro popoli giacciono negli spasmi dell’agonia. Questa gente sta cercando il diavolo nei dettagli, ma non lo trovano. Perché è il sistema stesso ad essere diabolico.
Il sistema commerciale occidentale è di tipo estrattivo. È stato creato per prendere dai consumatori più di quanto offra in prodotti e servizi. Il suo obiettivo è il profitto, e il profitto significa, letteralmente, maggiore resa (pro- ficere). Il suo obiettivo non è mai stato quello di migliorare la condizione umana, ma il suo sfruttamento. Funziona in questo modo:

Prendiamo due serbatoi di acqua posti uno sopra l’altro, ognuno inizialmente pieno a metà. Per ogni due galloni estratti dal serbatoio inferiore e pompati nel serbatoio superiore, viene scaricato un gallone di acqua dal serbatoio superiore a quello inferiore. Col tempo, il serbatoio inferiore finisce per svuotarsi mentre quello superiore si riempie del tutto. E il flusso di acqua tra i serbatoi si blocca.

Essenzialmente, questo scenario descrive qualsiasi sistema commerciale basato sul profitto. E spiega perché il 20 per cento degli americani in alto possiede il 93 per cento della ricchezza finanziaria della nazione, mentre l’altro 80 per cento in basso ne possiede solo il 7 per cento. Spiega perché il 40 per cento in basso di tutti i percettori di reddito degli Stati Uniti attualmente possiede, nell’assieme, meno dell’uno per cento della ricchezza della nazione. Spiega perché il tasso di povertà della nazione è ora del 14,3 per cento, pari a circa 43,6 milioni di persone ovvero una persona su sette. Spiega anche perché in America, come ha riportato il Wall Street Journal, il 70 per cento delle persone con una busta paga riesca a vivere a malapena del proprio stipendio. E spiega anche perché, nonostante le numerose promesse nel corso dei decenni, in tutto il mondo non sono stati compiuti progressi nel ridurre la povertà. Perché il sistema è un ladro.

L’economia non è crollata a causa di abusi, della deregulation o a causa di errori politici (anche se tutti questi possono essere stati delle concause), è crollata perché le tasche della stragrande maggioranza degli americani sono stati svaligiate. La bolla immobiliare non è scoppiata perché i prezzi delle case erano saliti troppo, è scoppiata perché le tasche dei consumatori erano state svuotate così tanto da non consentir loro di pagare i mutui.

Ciò di cui questo 20 per cento di americani ricchi non si rende conto è che alcuni di loro inizieranno a bersagliare gli altri al fine di mantenere in funzione questo processo di estrazione. In realtà, sta già accadendo. a «Dall’inizio di quest’anno, la forza brutale della recessione ha riportato indietro l’orologio al 2004 per quanto riguarda il patrimonio personale degli americani e spazzato via la cifra strabiliante di 1.300 miliardi di dollari, oltre a far crollare il valore delle case e a far ridurre fortemente gli investimenti». Di questa mancanza di investimenti l’80 per cento degli americani situati in basso ne soffre poco. Dopo tutto, non c’è alcuna bonarietà nell’ingordigia, e il mercato non solo può, ma viene sovente manipolato.

Il “sistema”, ha impoverito il popolo, il flusso tra i due serbatoi è stata ridotto ad un filo e i nostri economisti hanno convinto il governo che l’unico modo per far sì che scorra di nuovo è quello di versare più acqua nel serbatoio superiore con la speranza che il liquido trabocchi nel serbatoio inferiore. Sarebbe meglio pregare che piova!
Questo impoverimento ha numerose implicazioni matematicamente certe; quelle che seguono sono le due più importanti.

Per prima cosa, il sistema non può essere stabilizzato giocherellando coi dettagli. Nella migliore delle ipotesi, questo può solo rallentare il depauperamento della ricchezza dei consumatori. Finché il sistema si basa sul profitto, esso prende più di quanto possa dare. La velocità dello svuotamento può essere mutata, ma non la si può fermare. Questa conclusione è matematicamente certa in quanto consiste solo di un’operazione di sottrazione. Il motivo per cui i geni della comunità economica americana, tutti coloro che in economia tendono ad usare modelli matematici, non riescono capire questo fatto resta un enigma. Essi possono spremersi le meningi quanto vogliono. Qualche trovata potrebbe produrre dei benefici apparenti, altre no. Ma una cosa è certa: il sistema, a meno che non venga cambiato nei suoi stessi fondamenti e nell’essenza – crollerà ancora e di continuo così come è accaduto ad intervalli abbastanza regolari nel passato. Finché sarà più importante il mantenimento del sistema piuttosto che il benessere della gente, gli uomini non avranno scampo. Alla fine, essi verranno resi più poveri sia quando il sistema funziona che quando non lo fa! Duemila anni di storia non hanno prodotto un singolo esempio contrario a questa conclusione. La prosperità non è mai il risultato dello sfruttamento.

Un’altra implicazione di cui pochi sembrano accorgersi riguarda il debito nazionale.

Ci viene detto che l’onere di pagare il debito pubblico sarà a carico della nostra discendenza, cioè i nostri figli e i loro figli. Ma a meno che il sistema commerciale dell’Occidente non subisca cambiamenti fondamentali, i figli e nipoti della maggioranza degli americani non saranno mai in grado di sopportare questo peso. Perché? Perché neppure i governi riescono a prendere qualcosa da tasche vuote. Quindi, se il debito deve essere pagato aumentando le tasse, dovranno pagarle i figli e i nipoti di quel 20 per cento di americani che detengono il 93 per cento della ricchezza finanziaria del Paese. La maggior parte, se non tutte, queste persone sono anche degli investitori. Dato l’aspro dibattito riguardo al mantenere i tagli fiscali di Bush attualmente in scadenza a favore dei ricchi, le probabilità che siano loro a pagare sono praticamente nulle.

Il debito verrà pagato svalutando il dollaro, stampando moneta? Molti credono che il governo finirà per scegliere questa alternativa. Diciamo di sì. Allora tutti i dollari posseduti ovunque da ogni persona verranno svalutati in ugual modo, compresi i dollari posseduti da quel 20 per cento di americani. Saranno ancora proprio quel 20 per cento di americani ricchi, quelli che possiedono la maggior parte della ricchezza, a perdere di più. I dollari svalutati che ricaveranno dai loro investimenti saranno semplicemente aggiunti agli altri loro dollari svalutati, e più il dollaro sarà svalutato per rimborsare il debito, più i ricchi perderanno.

Infine, il governo vuole dichiarare bancarotta? I più sembrano credere che ciò sia improbabile. Forse, ma non sarebbe l’alternativa migliore? Gli investitori semplicemente non verrebbero pagati, ma ciò che resterebbe del loro denaro conserverebbe il suo valore tranne che altri problemi economici lo riducessero ulteriormente. Anche Morgan Stanley riconosce che ” la crisi del debito sovrano non terminerà fino a quando i governi dei paesi ricchi profondamente in debito non daranno ai titolari delle loro obbligazioni una bella strigliata”.

Quindi, rilassatevi americani, i vostri figli non saranno mai in grado di sopportare l’onere di pagare il debito nazionale. Mettetevi seduti e godetevi le convulsioni dei ricchi.

Alcuni dicono che se la nazione andasse in bancarotta, il governo non sarebbe più in grado di chiedere prestiti. Eppure questo è accaduto ad altri governi, senza per questo perdere la loro capacità di chiedere prestiti. La Russia , l’Argentina, e perfino lo Zimbabwe, e sono esempi recenti. Naturalmente, ci sono gravi conseguenze economiche causate dal default, ma ci sono gravi conseguenze anche per ciascuna delle altre alternative. Come può diventare molto più difficile la vita per quell’80 per cento di americani in possesso di un mero sette per cento della ricchezza nazionale? Dopo tutto, non ci sono diversi gradi nell’essere senza quattrini: squattrinato, più squattrinato e molto squattrinato.

Gli investitori si rifiutano di concedere il loro denaro a prestito? Ne dubito. Una persona ricca può fare quattro cose con i soldi: regalarli, spenderli, metterli sotto il materasso, oppure investirli. Queste sono le uniche alternative, ed è improbabile che la maggior parte di esso possa essere speso o che molti abbiano la tendenza a donarlo o a metterlo sotto il materasso. Perciò, il ricco ha davvero poche scelte.

Infine, un fattore nascosto alla base di questo sistema economico di tipo estrattivo. Per qualcuno va bene arricchirsi rendendo poveri gli altri. Anche se questo è esattamente ciò che fanno i ladri, nessuno, che io sappia, ha mai evidenziato che questo modo di fare è immorale. Anzi, sembra essere universalmente accettato come economicamente ammissibile. Ma considerate questi due fattori simili: (1) per alcuni è corretto migliorare la propria salute rendendo malati gli altri, e (2) per evitare le conseguenze dei propri atti criminali per alcuni è corretto farle sopportare ad altri. Nessuno considererebbe giusto l’ultimo di questi, eppure tutti e tre sono identici sia da un punto di vista logico che materiale.

Alcuni potrebbero sostenere che, senza il fine del lucro, non esisterebbe un sistema commerciale che possa funzionare in modo efficace. Se fosse vero, le implicazioni per l’umanità sarebbero terribili. Ciò implicherebbe che l’umanità è stata fatta ad immagine di Satana, che i comandamenti, in particolare il decimo, sono falsi, che tutta la filosofia e la letteratura che definiscono la civiltà occidentale non sono validi, che non esiste alcuna distinzione fondamentale tra le cosiddette nazioni civili e quelle barbariche, che tutti i governi sono illegittimi, che parole come giustizia ed equità sono prive di significato, che la legge non è legge, che la società si disgrega in una non società, e che nulla conta veramente. L’economia è un manicomio, la Terra è l’Universo di un asilo per alienati, e governano i più folli. Quale mente umana vorrebbe mai tentare di difendere questo abominio?

Questo sistema commerciale occidentale esiste solamente per arricchire i venditori sfruttando i consumatori. Quando i governi hanno istituzionalizzato questo sistema, hanno posto le loro nazioni su un percorso suicida. Osservatori acuti della storia hanno da tempo riconosciuto come giusto quello che Thomas Jefferson aveva reso esplicito: «I commercianti non hanno una patria». Certo! Questi mercanti si opporranno con veemenza a questa visione. Non prestate loro attenzione. Basta guardare ciò che fanno.

Essi si aspettano un trattamento di favore e dei servigi da parte dei governi, ma fanno tutto il possibile per evitare di pagare le tasse e non mostrano alcun interesse ogni volta che il loro paese rischia la bancarotta. Quando il loro paese è in difficoltà, come accade in tempo di guerra, la gente viene chiamata al sacrificio, mentre ai mercanti è consentito approfittarne. Quando John F. Kennedy disse: «Non chiedete cosa il vostro paese può fare per voi, ma chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese», non stava parlando dell’America delle grandi società commerciali. C’è qualche lettore di questo pezzo che crede davvero che i produttori di fuoristrada Hummer, di droni e di F16 avrebbe mai pensato di fornirli ai nostri militari al costo? Ma quanto è grande il costo del sacrificio dei genitori che sono tenuti a fare inviando i loro figli a combattere guerre orrende?

Ascoltatemi, i mercanti che non sono disposti a fare sacrifici per il proprio paese non hanno patria, non sosterranno alcun paese, non difenderanno alcun paese, e se a tali persone viene dato il controllo di una nazione, essi ne succhieranno il sangue secco e ne venderanno le parti del corpo al maggior offerente. Non rimarrà neanche un pezzo riconoscibile del cadavere. È il terrorismo che minaccia la sicurezza del mondo occidentale, ed esso è il sistema commerciale del mondo occidentale.

John Kozy è un ex professore di filosofia e logica che scrive su temi sociali, politici ed economici. Dopo aver prestato servizio nell’esercito americano durante la guerra di Corea, ha trascorso 20 anni come professore universitario e altri 20 anni a lavorare come scrittore. Ha pubblicato un libro di testo di logica formale del commercio, scrive su pubblicazioni accademiche e su qualche rivista commerciale e ha scritto una serie di editoriali per svariati quotidiani. I suoi pezzi on-line si possono trovare sul http://www.jkozy.com/ e gli può essere inviata una e-mail dalla home page di quel sito.

Fonte: www.globalresearch.ca
Link: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=21244
29.09.2010

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ANONIMO

Pubblicato da Davide

  • KATANGA

    …che mi sembra stupendo! ma le suluzioni e l’alternativa?

  • ottavino

    Soluzioni dopo il crollo. Non si può neanche parlare con uno che crede di avere la pancia piena….

  • Affus

    noi della vera destra radicale abbiamo l’unica soluzione possibile .
    Imporre con la destra i valori fondamentali alla civilta ,ristrutturandola da zero !!!
    Ma , ahimè, è necessaria la pena di morte !
    una cosa ostica per chi ha la pancia piena e vuole fare solo affari in questo momdo.

  • Cornelia

    Ma perché ogni volta che uno offre un’analisi si pretende sempre che abbia anche tutte le soluzioni? Un’analisi è un’analisi, e meno male che c’è chi le fa. Le soluzioni le trovi chi invece è esperto di quelle… sempre che ne abbia voglia.

  • AlbertoConti

    “i commercianti non hanno una patria” Ok, questo è il ritornello che regge le fila del discorso. Un discorso però tutto sbilanciato all’interno del sistema. Viene del tutto trascurato che il “miliardo d’oro” ha anche un esterno, fatto di altri 6 miliardi di individui, ognuno con la propria patria. Viene del tutto trascurato il nesso causale tra lo squilibrio interno e lo squilibrio col resto del mondo, che esiste e vive. La povertà non è mai lo zero assoluto, altrimenti diventa morte irreversibile. Ed è proprio sul concetto di “patria” che si basano le politiche imperialiste, del privilegio geopolitico, il contraltare del privilegio di classe sociale, di casta, di mafia, di lobby. Dio, patria, famiglia? E la società globale dove la mettiamo? Commercianti e ladri ci sono dappertutto, come le banche e le prigioni, si tratta solo di decidere da che parte stare con la propria coscienza, su questo forse siamo d’accordo.

  • ROE

    L’articolo rappresenta la realtà e le sue cause. Ma bisogna comprendere che l’élite esiste anche perché la maggioranza lo ha permesso ed in qualche caso anche voluto. Chi ha di meno non riesce a comprendere che la ricchezza di pochi provoca la povertà di tutti gli altri e quindi vorrebbe diventare ricco. L’unico modo per cambiare è http://holos.unigov.org/holosbank.com/unigov/Anthro-It.pdf da http://holos.unigov.org/parse.cgi?f=2&l=ita

  • AlbertoConti
  • VeniWeedyVici

    Anarchia federativa localista, alle prossime elezioni votiamo tutti Lega Nord ed e’ il passo iniziale. L’ importante e’ fare scomparire i fascisti e i liberali, e aspettare che i cristiani vengano ridati in pasto ai leoni. Sull’ altro fronte ci vuole la distruzione della sinistra liberista e ritorno del buon vecchio estremismo, ma con uno stato centrale ridotto al minimo, cosicche’ i comunisti non avranno tentazioni di facili insediamenti parlamentari, e saranno costretti a frammentare il partito nell’ ottica localista. -Stato centrale +Organizzazione localista. E non mi vengano a dire che lo Stato va difeso, perche’ se siamo in questa situazione e’ soprattutto colpa degli Stati, cioe’ dell’ istituzionalizzazione della vita politica, che rende la corruzione molto piu’ facile (ne basta uno e gli altri seguono, tanto perde solo chi arriva ultimo).

  • Simulacres

    “Alcuni potrebbero sostenere che, senza il fine del lucro, non esisterebbe un sistema commerciale che possa funzionare in modo efficace. Se fosse vero, le implicazioni per l’umanità sarebbero terribili. Ciò implicherebbe che l’umanità è stata fatta ad immagine di Satana”

    Il commercio è per sua essenza – per usare un termine fallace ma tanto caro all’occidente – “satanico” e che per il medesimo commerciante la sua stessa onestà è un “fine di lucro”.

    “…che non esiste alcuna distinzione fondamentale tra le cosiddette nazioni civilizzate e quelle barbariche”

    Esatto, non esiste!

    Quale mente umana vorrebbe mai considerare maggiori le crudeltà delle cosiddette invasioni barbarico se comparate all’abominio delle cosiddette invasioni delle nazioni civilizzate?

    “L’economia è un manicomio, la Terra è l’Universo di un asilo per alienati, e governano i più folli”

    Bravo! evita ulteriori elucubrazioni… che stavolta c’hai azzeccato!

  • dino23

    …. Chi ha ucciso Gesù Cristo ?

  • VeniWeedyVici

    Lu l’ e’ morto dal fredo, e l’ era paron de la legna.

  • dana74

    uno dei migliori articoli che spiegano in modo conciso chiaro e lineare come funziona il sistemino di furto globale.

    “La prosperità non è mai il risultato dello sfruttamento.”
    santissime parole, De Benoist come anche un capitolo di Processo alla Globalizzazione spiegano come in culture non ancora conquistate dall’economia mercatista il termine povertà stesso non era conosciuto.