Come mai quello che sta accadendo non spaventa più nessuno? La risposta è nei film e nella programmazione predittiva

programmazione-predittiva-film

www.filmatrix.it

di Virginio De Maio

Prima di scrivere questo articolo (come sempre faccio), ho cercato di capire se ci fossero informazioni del genere sul web, o magari articoli simili. Da un lato per non essere ripetitivo, o incappare inavvertitamente in qualche brutta storia di plagio, dall’altro per approfondire l’argomento e avere qualche dettaglio in più. Purtroppo, nulla di fatto.

Ho scritto su Google “il ruolo dei film nella pandemia”, ma l’unica cosa che continua a venire fuori è “come la pandemia ha trasformato l’industria cinematografica” e invece a me interessa il contrario, ovvero “come i film hanno trasformato la pandemia”.

Da quando i potenti della terra si sono accorti del potere concentrato in una “videocamera”, hanno assoldato le major companies dell’industria cinematografica per portarsi avanti con i loro interessi.

Hai mai sentito parlare di “programmazione predittiva”? La definiscono “una sottile forma di condizionamento psicologico” che prende spazio nella mente delle persone grazie alle immagini, ai dialoghi e alle storie che il cinema ci racconta.

La programmazione predittiva ha uno scopo preciso: abituare la massa ai cambiamenti, in modo che al susseguirsi degli eventi le persone non si scandalizzino, anzi trovino quei cambiamenti normali. Un modo raffinato per mitigare indignazione e reazioni sovversive.

Se tutto questo vero fosse vero, dovremmo almeno farci due domande:

I film degli ultimi anni ci hanno abituato ad accettare la situazione che stiamo vivendo?”

oppure

“Come mai dinanzi all’evidente confusione mediatica, all’esagerata reazione dei governi nella gestione pandemica (e possiamo dirlo senza remore), di fronte alla limitazione delle libertà umane che non si applicava in un paese democratico dalla seconda guerra mondiale, come mai così tante persone non appaiono per nulla scandalizzate, anzi trovano che tutto questo sia “normale” , e ogni nuova restrizione è per loro “scontata” e “necessaria”?”

Facciamo delle considerazioni basandoci su fatti e non ipotesi, partendo dall’inizio, ovvero dal 17 maggio del 2011.

In quella data si tiene la seconda giornata dell’Assemblea Mondiale della Sanità. Interviene un Bill Gates particolarmente gasato ad inaugurare “il decennio dei vaccini” (2011-2021) Il Magnate americano è particolarmente pressante nei confronti degli stati membri affinchè tutti provvedano ad applicare i protocolli vaccinali.

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Cosa succede nell’industria cinematografica, senza fare allusioni di nessun tipo, mi piacerebbe che ognuno tragga le sue conclusioni. Nello stesso anno, esattamente quattro mesi dopo in Settembre 2011 viene proiettato in tutto il mondo il film “Contagion”.

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Sorvolando sul fatto che la trama sembra l’anticipazione esatta di quello che accadrà in Europa nel febbraio del 2021

(E’ possibile leggerla qui: Dopo essere tornata da Hong Kong per un viaggio d’affari, Beth Emhoff inizia a sentirsi male, accusando inizialmente quelli che sembrano i sintomi di una banale influenza, ai quali, nel giro di poco tempo, si aggiungono delle forti convulsioni; portata velocemente in ospedale, muore poco dopo il ricovero e, eseguendo un’autopsia sul suo corpo, si scopre che era stata infettata da un virus mai osservato in precedenza. La donna viene quindi ritenuta la prima persona conosciuta ad aver contratto la malattia causata da tale virus, che viene indicato con la sigla MEV-1. Nella ricerca di una possibile cura, il dottor Ellis Cheever, capo del CDC, incarica la dottoressa Ally Hextall di indagare sui primi decessi. Contemporaneamente la dottoressa Leonora Orantes viene inviata in un villaggio cinese alla ricerca del paziente zero. Grazie alle prime indagini viene scoperto che il virus sta ancora mutando e che il ceppo originario della malattia si è diffuso per un incrocio di virus tra pipistrello e maiale e colpisce polmoni e sistema nervoso.)

Ecco! Sorvolando su questo punto, è interessante sapere che lo sceneggiatore per poter arrivare a tali dettagli di precisione si sia confrontato con l’OMS come scritto in Wikipedia nella presentazione del film, e in particolare con il Dott W.Ian Lipkin.

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Ma è bene annotare che quest’ultimo (sempre senza nessuna allusione) collabora attivamente con la fondazione Bill e Melissa Gates, come si evince dal suo stesso sito.

dottor Lipkin Bill and Melinda Gates Foundation

Insomma Bill Gates inaugura il decennio dei vaccini, collabora con l’OMS che collabora alla produzione di un film “Contagion” che racconta esattamente quello che è poi accaduto nel 2021, con una precisione di dettagli da lasciarci sgomenti.

Ma vediamo cosa è successo da quel “Contagion” in poi.

Non si è ancora concluso l’anno di inaugurazione del decennio vaccinale che sul grande schermo appare un altro film controverso dal titolo “Perfect Sense” : uno strano virus conduce alla perdita dell’olfatto, del gusto e poi degli altri sensi.
Siamo sempre nel 2011.

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Secondo chi sostiene la tesi della “programmazione predittiva” la macchina cinematografica ha cominciato a spianare la strada agli eventi, e abituando le masse a ciò che vedrà quando sarà il momento. Lo schermo sta abituando le menti con una goccia di condizionamento alla volta, in modo che quando il cervello sarà pieno, agli occhi della gente, la visione di uno stato che “protegge” i cittadini a costo della libertà individuale, del diritto di manifestare e a costo della democrazia stessa, quello Stato sarà comunque giusto e accettabile, e chiunque metta in “dubbio” sia le origini che i metodi della gestione pandemica, sarà un folle da internare.

Ma il condizionamento mentale non avviene con soli due film, c’è bisogno di un bombardamento mediatico che levighi l’indignazione, che esageri al punto da far apparire le più assurde disposizioni il male minore. E soprattutto serve ripetizione, ripetizione, ripetizione.
Tutti gli addetti al settore sanno che l’ipnosi per funzionare ha bisogno di ripetere i comandi.

Allora cerchiamo di capire cosa è successo da quel 2011 in poi , anno in cui Bill Gates ha inaugurato il decennio dei vaccini. Osservate voi stessi.

Questi sono solo alcuni dei titoli prodotti prima del 2011 e dopo il 2011 che hanno avuto come soggetto un’epidemia:

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In sintesi
dal 1964 al 2010 sono stati prodotti soltanto 10 film con soggetto “epidemia”, una media di 0,27 film/anno, ma nel 2011 accade un fatto strano. In soli 7 anni vengono prodotti 15 film con soggetto “epidemia” ai quali se aggiungiamo quelli del 2019 (che ho battezzato anno della cine-pandemia e scoprirai perché) si arriva ad una media di 2,7 film/anno che parlano di epidemie.

Insomma dal 2011 ad oggi c’è stato un incremento del 1000% di produzioni cinematografiche che parlano di epidemie, pandemie, senza contare le serie tv.
Non ti sembra un po’ strano?

Se dessimo credito ai sostenitori della “programmazione predittiva” il 2019, anno che precede lo scatenarsi della pandemia, sarebbe dovuto essere quello più attivo dal punto di vista cinematografico. Eh si! Perchè con l’avvicinarsi dell’emergenza, e delle programmate strategie politico-sociali-sanitarie il popolo andava preparato per bene, stordito e avvisato.
Io mi limito a notare (sempre senza allusioni), che non c’è stato anno nella storia del cinema pandemico più prolifico del 2019 (eppure la pandemia non c’era ancora).

Ecco solo alcuni dei titoli che mi vengono in mente, non necessariamente a tema virus, ma che contengono scene e dinamiche che abbiamo imparato a conoscere bene.
E notate le sottolineature.

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Abdigal (2019) Una ragazza di nome Abigail vive in una città i cui confini sono stati chiusi molti anni fa a causa di un’epidemia di una malattia misteriosa.

A un metro da te (2019) Essendo affetti da diversi ceppi di infezioni batteriche legate al loro quadro clinico molto indebolito, i singoli pazienti del reparto hanno il divieto assoluto di toccarsi tra di loro. Ognuno di loro deve stare a un metro di distanza dalle persone

Light of my life (2019) In un mondo post-apocalittico, flagellato da una piaga che ha quasi del tutto estinto il genere femminile

Tenet ( anche se uscito in piena pandemia, il film è stato girato e concluso nel 2019) I personaggi appaiono quasi sempre con maschere di ossigeno a causa di difficoltà respiratorie.

Insomma il 2019 è l’anno del pande-cinema, seguito dal 2020 e 2021 per i quali non vi cito titoli perchè sarebbe come sparare sulla “croce rossa” (qui infatti a Pandemia sdoganata il ruolo del cinema -sempre secondo i sostenitori della programmazione predittiva – diventa alleggerire ed esorcizzare la paura in modo che la massa si affidi “come pecore in pena ai propri pastori”, magari anche con un sorriso sulle labbra e tanto di selfie alla prima, alla seconda e alla terza dose. Ecco quindi le demenziali commedie, tra le quali Lockdown all’italiana, 8 Rue de l’Humanité, ecc.)

Dopo questa disamina che non ha la pretesa di essere esaustiva, tutt’altro, ma che nasce solo con l’intenzione di porsi qualche domanda in più (ora che ci è ancora concesso), posso dire che per me questi sono più che dati di fatto.

Per fortuna i film hanno data certa, e quindi almeno la base è verificabile, mentre mi permetto di fare deduzioni legate ai miei studi sul cinema e l’impatto che questo ha sulla nostra neurologia. Nulla di più.

So anche che i più scettici, o gli anestetizzati, alla domanda “come mai dal 2011 (anno dell’inaugurazione del decennio vaccinale) gli investimenti delle Major Companies su film pandemici sono aumentati del 1.000%” risponderebbero con un laconico “coincidenze”.

E so anche che i più appelleranno quest’articolo come una tesi complottista, facendo di tutto per smentire questa disamina, ma del resto non mi meraviglierebbe affatto dal momento che è notizia di oggi che un uomo con il rosario in mano (Stefano Puzzer portuale di Trieste) è stato allontanato da Roma come il peggiore dei terroristi, con un foglio di espulsione, mentre Bolsonaro era a Padova (e anche questo si è visto più volte nei film).

Ma per chi invece è mosso ancora da un animo pensante, è bene sapere che la “programmazione predittivaè una realtà sociale-politica con cui bisogna fare i conti, e il suo utilizzo per questa o la prossima pandemia è solo un fatto di strategia.

Un ricercatore di nome Michel C. Pauz nel 2012 ha dimostrato più volte come è facile far cambiare opinione politica alle persone con la sola visione di un film (si vedano i suoi esperimenti con la proiezione dei film Zero Dark Thirty e Argo).Questi signori miei è “programmazione predittiva” con basi scientifiche.

Programmano le emozioni, le reazioni e le scelte del popolo anche attraverso i film.

Dunque la soluzione qual è? Almeno per quello che mi compete, cominciare a cambiare i propri gusti cinematografici, essere presenti a se stessi mentre si guarda un film, imparare a padroneggiare l’arte della visione.

Tutto questo è possibile, anche seguendo la missione Filmatrix, i libri o il gruppo con il quale migliaia di persone hanno girato il coltello dalla parte del manico usando i film per “programmarsi” ad una vita più autentica, etica e felice. (Se ne vuoi far parte clicca qui >>> gruppo /Se vuoi conoscere i libri clicca qui >>> Libri)

Certo tutto questo appare referenziale, ma in questo mondo che gira al contrario provo a fare sempre la mia parte.

Qualche anno fa, dopo il mio intervento ad un convegno in cui parlavo di “manipolazione mediatica”, fui avvicinato da un produttore che sorridendo mi disse testuali parole “non devi rompere le scatole, noi facciamo solo il nostro mestiere”.

Risposi che tutti i mestieri del mondo meritano rispetto quando sono fatti nel nome di un Bene Superiore, quindi chiunque sa della “programmazione predittiva”, da attori a sceneggiatori, da registi a produttori dovrebbe scegliere da che parte stare, o quanto meno essere consapevole del “potere” che passa attraverso quella telecamera.

Così come anche noi amici miei, dovremmo innalzare al cielo le nostre intenzioni di fare del bene, per noi e per tutte le persone coinvolte, senza lasciarci condizionare, ponendoci qualche domanda in più, agendo nella Luce.

Allora? Cosa andrete a vedere al cinema da oggi in poi?

Fonte: https://www.filmatrix.it/come-mai-quello-che-sta-accadendo-non-spaventa-piu-nessuno-la-risposta-e-nei-film-e-nella-programmazione-predittiva/

Commenti (58)

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Mostra commenti 39 caricati
    1. figaro0541 15 novembre 2021

      Divagando con pertinenza, mi permetto di aggiungere qualche titolo, con relativa trama tratta da Wikipedia:

      Songbird (2020) - "2024, Los Angeles. Quattro anni dopo l'inizio della pandemia di COVID-19 il virus continua a mutare, e ora è chiamato COVID-23: la metà dei contagiati muore e nel mondo sono stati creati dei dipartimenti dove gli infetti vengono rinchiusi senza possibilità di contatto con l'esterno."

      La saga di The Purge (2013-2021) - "Negli anni 2010, negli Stati Uniti, il livello di criminalità era alle stelle, così come l'indice di disoccupazione e quello di povertà. In seguito ad un massiccio crollo economico, che portò l'America nel caos, un'organizzazione di persone nota come “Nuovi padri Fondatori d'America” (New Founding Fathers of America, abbreviato in NFFA) salì al potere nel 2014, instaurando un regime totalitario. Per far fronte ai problemi della nazione, la NFFA si appellò al 28º emendamento della Costituzione, e stabilì che una notte all'anno, chiamata "Sfogo" (Purge in originale), ogni crimine sarebbe stato legale e che servizi come polizia, vigili del fuoco e cure sanitarie sarebbero stati sospesi per 12 ore, dalle 7 del pomeriggio alle 7 del mattino seguente."

      The Day After Tomorrow (2004) - "Durante una campagna di ricerche sulla composizione degli strati di ghiaccio antartici, in stretta relazione con l'osservazione dei cambiamenti climatici, il paleoclimatologo Jack Hall, assieme ai suoi colleghi Frank Harris e Jason Evans, assiste al distacco di una porzione di banchisa dall'Antartide, pari alla superficie del Rhode Island. Alla conferenza delle Nazioni Unite sul surriscaldamento globale tenutosi a Nuova Delhi in India, esponendo i suoi dati, illustrerà le imminenti condizioni che ritiene rendano possibile l'avvento di una glaciazione, anche se non sa quando potrebbe avvenire. Presentando la relazione dei suoi studi, si scontra con il vicepresidente degli Stati Uniti, che non crede a queste previsioni catastrofiche, affermando che l'economia non è abbastanza florida per indirizzare la politica di governo sul cambiamento climatico."

      Quest'ultimo fu oggetto di critiche della comunità scientifica, a causa delle teorie strampalate espresse in misura troppo grande persino per un film di fantascienza.
      Sono le stesse teorie che adesso sentiamo ripetere ogni giorno, con l'apposita approvazione della "comunità scientifica". Guardatelo, sono identiche.

      Hollywood è la fabbrica degli incubi e degli orrori. Io sarei per la riabilitazione parziale di Charles Manson.

    1. Buondiavolo 12 novembre 2021

      Per l'AUTORE.
      https://www.youtube.com/watch?v=JudwnBCp9ZY
      LA GRANDE RIPROGRAMMAZIONE: 1. IL GRANDE RESET DELL'IMMAGINARIO. Qui si tratta degli stessi argomenti dell'articolo

    1. Fedeledellacroce 11 novembre 2021

      Articolo condivisibile su tutti i fronti.
      A questo punto dovrebbe sorgere spontanea una domanda: Tutti i film prodotti negli ultimi anni sugli zombie e zombie apocalypse, a cosa vorrebbero portare? Chi saranno gli zombie del nuovo mondo, su cui sparare a piú non posso?
      No, cosí, ma a buttarla lá direi che saranno quei maledetti, ostinati, pericolosi, egoisti e violenti No-Vax!!
      Penso sia giunto il momento di pensare al piano C

    2. Darkman 11 novembre 2021

      Ricordo benissimo quando in rete cercavo qualche film che si potesse guardare e mi imbattevo costantemente in un nuovo 'inutile' zombie-movie trattenendomi dallo smadonnare. Sentivo che c'era sotto qualcosa ma solo quando è cominciata la farsa covid ho potuto unire i puntini: abituare le persone a un clima da apocalisse dove conta soltanto la propria becera sopravvivenza e il prossimo è un potenziale infetto, una potenziale feccia zombi che diffonde il contagio. E' tutto così puerile ma d'altronde l'età mentale di un uomo medio della società dei consumi è piuttosto bassa: gli racconti delle favole dell'orrore e lui, alla stregua di un bambino, ci si immedesima al punto da sovrapporle alla realtà del quotidiano.

    1. BrunoWald 10 novembre 2021

      La questione è vecchia come l'umanità. Esistono persone dotate di un certo grado, maggiore o minore, di consapevolezza; e poi c'è il mare enorme di esseri inconsapevoli, che sono alla mercé delle manipolazioni più rozze non possedendo strumenti critici. In una parola, la massa.
      Questa è stata programmata e manipolata fin dalla remota antichità: oggi si dispongono di strumenti diversi dal passato, non necessariamente più efficaci. L'industria dell'intrattenimento, come tutte le altre, è in mano all'elite globalista che la usa per i suoi fini: di qui la sponsorizzazione del meticciato e dell'omosessualità, e in generale una produzione in cui la componente di propaganda e indottrinamento è preponderante, altro che il dottor Goebbels!
      Per fare un esempio, i personaggi femminili degli anni 50-60, e anche un pò dopo, erano perlopiù fantastici, tali da indurre non solo ad amare le donne, ma adorarle: penso a Rita Hayworth, Brigitte Bardot, Paola Cardinale e tantissime altre. I personaggi femminili attuali sono spesso - a mio personale parere - un incentivo al celibato. Un contributo del cinema allo spopolamento dell'occidente? I rapporti tra i sessi erano presentati in modo molto più realistico, anche con le relative problematiche, mentre oggi si assiste a una forzatura evidente.
      Un fenomeno ancora più interessante è poi la brusca virata del genere fantascientifico dall'ottimismo futurista dei tempi andati ai cupi scenari distopici proposti dalle produzioni attuali. Non potremo lamentarci di non essere stati avvertiti.

    2. danone 11 novembre 2021

      Claudia Cardinale, non Paola.
      Te lo dico perchè mia sorella, nata nel 67, si chiama Claudia, perchè ai tempi mio padre era un ammiratore della bellissima attrice.

    1. Darkman 10 novembre 2021

      Per quanto palese stranamente non se ne parla abbastanza: l'industria cinematografica è indottrinamento spacciato per intrattenimento. Viene utilizzata in primis per abituare lo spettatore passivo alla visione del mondo voluta dall'elite. La pandemenza è stata preceduta da una valanga di film e serie tv a tema virus e zombi che si fatica a considerare casuali. Un filone che trasmette straniamento ed alienazione estrema dal prossimo perfetto per preparare psicologicamente lo spettatore medio alla distopia Covid. Nel portare avanti l'ingegneria sociale cinema e videogiochi svolgono un ruolo importante quanto televisione e giornalismo di regime. Anzi, forse il piano prettamente ludico è il più efficace nel far digerire la propaganda in quanto l'utente intento a svagarsi sta con le difese abbassate e neanche si accorge di tutti i concetti deviati che gli stanno insinuando mentalmente. Chi resta sempre presente a se stesso con coerenza e senso critico capisce subito dove ogni cinepanettone hollywoodiano vuole andare a parare ma tutti gli altri sono alla mercé della spazzatura woke capitanata dai colossi Disney, Warner e compagnia cantante.

    1. Faramir 10 novembre 2021

      Interessante. Personalmente sono almeno quattro anni che sfrango le gonadi ai miei disgraziati amici e familiari spiegando come nella saga della "Guerra dell'Infinito" di Avengers fosse presente un enorme condizionamento verso una giusta e umanitaria estinzione di massa dell'umanità, condizionamento presente anche nel primo "Kingsman" dove si parla chiaramente di una élite destinata alla sopravvivenza dopo la strage (organizzata dall'élite, of course) dei poveracci che consumano risorse del pianeta a ufo. E in "Captain America: The winter soldier" abbiamo armi che puntano il DNA di tutti quelli individuati come possibili futuri rompicoglioni verso il Nuovo Ordine Mondiale, stabilito dall'Hydra nazista sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, attraverso l'uso di un sistema di Intelligenza Artificiale basato sulla logica di un scienziato criminale di guerra... Sembra quasi che le sceneggiature di 'sta roba le abbiano scritte a Davos...
      Citazioni in ordine sparso per gli antidoti: Elysium, Tomorrowland, Downsizing, In time, Cloud Atlas, Jupiter ascending (gli ultimi due delle/dei Wachowski di Matrix), V per Vendetta...

    2. Bertozzi 12 novembre 2021

      Vero, per non parlare del fatto che in un avengers di quelli il cattivo Thanos fa fuori mezza popolazione mondiale, e anche gli eroi non riescono a evitare questo 'sacrificio'.

    1. uparishutrachoal 10 novembre 2021

      Esistono anche film predittivi all'incontrario:
      Abigail parla di una falsa epidemia creata per dominare il popolo..e ci sono dei parallelismi con la situazione attuale stupefacenti..

      Sovereign Default, film coreano con Cassel, spiega in modo magistrale come opera il fondo monetario internazionale..
      Se qualcuno li vuol vedere sono gratis su You Tube.. Se qualcuno non sa quale boiata di film vedere per passare il tempo in modo passabile, possono essere un'idea..

    2. LuxIgnis 10 novembre 2021

      Abigail mi sembra d'averlo visto. La cinematografia coreana è di altissimo livello, altro che Hollywood!
      Cercherò il film che hai segnalato.

    3. Darkman 11 novembre 2021

      Già che siamo in argomento vorrei menzionare "Kill all others", probabilmente l'episodio più riuscito della Miniserie Electric Dream (basata su racconti di P. Dick).
      Anche questo lo potete trovare completo sul tubo. Se non lo avete visto ve lo raccomando perché è notevole nel rappresentare la condizione esistenziale di noi diversi, gli altri, stretti tra le tenaglie del pensiero unico.
      https://www.youtube.com/watch?v=hgBO5khJVUY

    1. DrCaligari 10 novembre 2021

      Interessante. Io in controtendenza cito Coma profondo e la sua esemplare locandina di paziente incomato dai mezzi di disinformazione e sostenuto da fili come una marionetta. Perfetto direi. Ecco qui: https://www.amazon.it/Profondo-Restaurato-Widmark-Douglas-Bujold/dp/B07Z74DJ5V

    1. LuxIgnis 10 novembre 2021

      Allora andrò un po' controcorrente con i commenti che mi sono preceduti ma per me le cose non stanno proprio così, e mi piacerebbe rifletterci sopra un po' di più. Ritenere che tutto sia programmato, che il cinema, in questo caso ma si potrebbe allargare a tutte le forme d'arte (la letteratura no? Eppure di libri con tema pandemia ne esistono da quel dì.), sia foriero di manipolazioni tanto da rendere la gente insensibile a quello che gli accade, sinceramente non mi convince.
      Tra l'altro questo modo di pensare da un enorme potere a qualcosa che in realtà di suo non ce l'ha (non in questa forma almeno). In questo è curioso notare che se andate sul link dell'articolo originale, il sito filmatrix trovate in bella mostra che ne hanno parlato e probabilmente apprezzato: Starbene, Millionare, RadioDJ, Rai 1,Rai Radio3, Radio 105, Radio Capital, Vanity Fair ecc. Strano che il mainstream apprezzi dei libri che parla proprio di come il mainstream faccia propaganda.

      Insomma, che il mainstream faccia propaganda è una cosa nota e rinota. E' sempre successo che l'arte sia stata usata per propagandare idee che compiacciono chi comanda e questo accade con tutte le forme d'arte ed in tutte le epoche. Tutto è narrativa, ma proprio tutto, dalla politica alla scienza. All'uomo piacciono le storie e queste possono essere usate nel bene e nel male. Possono manipolare instillando false credenze o possono aprire la mente. Qui ci si sofferma su quei film che sono più adatti a rappresentare una certa propaganda, ma vengono prodotti migliaia di film ogni anno, molti di cattiva qualità ma alcuni veramente illuminanti. Ora si dirà che questi sono principalmente i film che vanno per la maggiore. Vero. Ma anche tra loro vi sono film illuminanti, cosa che tra l'altro il sito dice anche visto che vende un libro dove vengono citati film che "aprono la mente". Immagino sempre film di grande popolarità non pipponi da cinema d'essai (che io adoro)

      I Sufi (esoterismo islamico) sono secoli che conoscono queste dinamiche visto che una delle forme di insegnamento principali che usano è proprio quelle delle storie. Le storie Sufi sono grandiose ed illuminanti. Consiglio a tutti di leggerle. Ma i Sufi dicono anche che per agire una qualsiasi storia (ma anche altro) ha bisogno che si rispettino determinati requisiti: il luogo, il tempo, e la persona giusta. Altrimenti non vale nulla. E' solo intrattenimento.
      Questo vale anche per la propaganda, cioè l'uso in senso negativo di una storia, allora ha il suo valore e riesce ad influenzare anche profondamente taluni uomini. Andare a ricercare nel passato e proiettare nel presente echi lontani è un esercizio mentale sterile. Se guardo nel passato è facile trovare la preveggenza di un accadimento. In un film od in altro. Ma siamo fuori dal luogo e dal tempo ed anche dalle persone. Non produce nessun effetto.

      Hollywood fa ormai dei pessimi film (una volta no) ed è vero che è controllata in modo che certi film non vengano alla luce, almeno sui canali di massa. Ma Hollywood e altre case del cinema (mica esistono solo loro!) è una macchina per fare i soldi e produce quello che vuole la gente, che la gente andrà a vedere. Insomma il cinepanettone di Natale viene fatto perché riempie il botteghino ed, a mio avviso, è molto più pericoloso di un Contagion (film mediocre tra l'altro, ma che fa presa perché alla gente piacciono i film catastrofisti dove poi l'eroe di turno salverà il mondo), perché rappresenta proprio la superficialità umana più becera. Ma molti vanno a vederlo.
      Chi nasce prima l'uovo o la gallina?

      Il problema non è nel cinema che non prevede e condiziona nulla per me, ma nella decadenza totale dell'arte in generale. E questo è anche dovuto alla decadenza totale dell'essere umano, per lo meno alle nostre latitudini. L'arte è rivoluzionaria ed allora è grandiosa e fa crescere poiché fa riflettere lo spettatore, ma l'arte può anche essere servile (in tutti i sensi; anche puntare solo al denaro è un essere servo del denaro) ed è allora mediocre, e non fa riflettere.

      Tutto qui. Sta a noi che abbiamo il potere in mano ma non lo usiamo mai, decidere cosa vedere, lasciandoci sorprendere anche, altrimenti siamo auto condizionati.
      Ci sono dei bellissimi film in giro, basta cercarli. Con internet sono facilmente a disposizione.
      Chi si fa manipolare lo è con qualunque mezzo. Chi non si fa manipolare non lo è con nessun mezzo.

    2. natascia 10 novembre 2021

      Giuste osservazioni cercando si trovano veri gioielli. Ma chi sa usare il
      metal detector? E poi, dopo una giornata di fatica e stupidità l’uomo medio gode nell’illudersi di essere al di sopra della melma che gli viene servita in tv.L’Uomo medio è ignavo e cieco ed è per questo che si sta autodistruggendo.

    3. LuxIgnis 10 novembre 2021

      MI sono divertito a cercare film col tema epidemia come ha fatto l'autore dell'articolo. Però ho usato IMDB che per chi non lo conosce è il più grande archivio internazionale della cinematografia.
      Ho usato gli stessi parametri indicati dall'articolo e cioè da dopo il 2011. E cercando per la parola "epidemic" Escludo nella valutazione quelli prodotti negli ultimi 2 anni perché ovviamente sfruttano l'onda e la "moda" del momento. Ed ho cercato solo Film , escludendo le serie tv, film per la TV, film a puntate, documentari ed altro.
      I risultati sono dal 2011 sono 62 film
      Fino al 2011 198
      In questi ultimi 2 anni, per curiosità sono 20

      In totale sono 280 film. Se poi comprendiamo anche quelli che ho escluso come le serie Tv arriviamo a più di 600 film prodotti.

      Ora è vero che negli ultimi anni effettivamente vi è stato un incremento, ma non come ne riporta l'articolo. E che può essere spiegato in molti modi.
      Il più vecchio è del 1915.
      Diciamo che le epidemie sono un tema abbastanza sfruttato nelle storie.

    4. Primadellesabbie 10 novembre 2021

      L'uomo medio è una componente della società, c'è sempre stato, nei momenti esaltanti e in quelli tragici, e fin da tempi remoti è stato oggetto di strumentalizzazione, è inutile, oltre che ingiusto, giudicarlo.

      Il problema che dobbiamo affrontare è costituito dalla proprietà unica o altamente coordinata delle fonti di informazione e di influenza che, in questo momento, fanno dell'uomo medio un'arma in mano a pochi esaltati.

    5. natascia 10 novembre 2021

      Io mi sento una donna media. Sarei veramente attratta da molti film e molte serie su Netflix. Nella mia ignoranza sento di non sapermi difendere. Non guardo assolutamente la Tv da ormai tre anni per auto difesa. L’uomo medio o qualunque è massa, massa alla quale sento di partecipare e che vorrei cambiare e difendere di più’.

    6. sbregaverse 10 novembre 2021

      La contessa di Hong Kong, non può essere una donna media,anche perchè la donna media non esiste.Tuttalpiù mediocre infatti in natura uomini e donne mediocri pullulano.Nella fattispecie una nata con scia è stella cometa,splendida splendente: sine dubio sine ulla mediocritas.

    7. natascia 11 novembre 2021

      Film stupendo. Grazie.

    8. natascia 11 novembre 2021

      Una visione sulle prossime tendenze potrebbe venire dalla visione di un film del 2012 : “ 7 Psicopatici”.

    9. emilyever 11 novembre 2021

      Sono rimasta fedele a quello che dicevamo con i miei colleghi all'università nei lontani anni '70: potremmo pure andare a lavorare in banca (allora era il massimo dell'imborghesimento), l'importante è mantenere il proprio pensiero critico. E' così che mi pongo anche davanti alla tv, e quindi nel 2019 mi facevo domande di questo genere: ma com'è che un po' tutti i Paesi si sono messi a produrre serie tv su un virus? c'era quello fuggito dal laboratorio sulle alpi francesi (virus letal), quello trovato sul corpo ormai morente, sulla neve, di una ragazza fuggita dall'est europeo (arctic, serie svedese), 2 o tre fra americane e inglesi, la danese rain, la valla spagnola di cui vi ho già parlato ecc. In più serie , tipo Colony, salvation,l'antecedente Section zero, altre di cui non ricordo il titolo, che mostravano oramai la società divisa da muri che tenevano tutti i poveracci lontano dall'elite.
      Tutto casuale?

    1. sbregaverse 10 novembre 2021

      Sì diamo una mano a Sigfrido eroe e presto Martire che da report sta pisciando contro vento.

    2. BrunoWald 10 novembre 2021

      Un pensiero molto profondo e rivelatore: i mostri al potere e i loro seguaci sono effettivamente una malattia, un agente tossico che finirà per distruggere l'umanità intera, peraltro con il "consenso informato" di buona parte della stessa.
      Coloro che istintivamente rifiutano questo sistema marcio sono la parte sana, e ancora "umana", paragonabile agli anticorpi di un organismo. Sarà una dura battaglia.

    1. sbregaverse 10 novembre 2021

      Ho oponopono :finestroni di Overton ovunque e......comunque.
      Purtroppo o per fortuna ci si salva da soli ; vero Villicus puellarum?!
      Sì potrebbe essere un suggerimento per il FRATTEMPO.

    1. Mario Poillucci 10 novembre 2021

      Non solo la RAI ma TUTTI i canali!! Tutte le reti di ogni genere e proprietà!! Uno SCHIFO INDICIBILE TURPE DELINQUENZIALE OSCENO!!

    1. gianB 10 novembre 2021

      E anche i prossimi venturi conflitti con il blocco orientale, magari passando prima per il medio-orientale, non spaventano piú nessuno. Di film, documentari e "reality" a riguardo ne abbiamo visti a bizzeffe.

    1. zardoz 10 novembre 2021

      La programmazione predittiva sicuramente esiste, almeno a hollywood, basti vedere come stanno cercando di educare la gente al gender attraverso i film. Ormai al cinema è tutto così: negri, gay e transessuali dappertutto. La stessa cosa vale per le guerre: riesci a indovinare quale sarà il prossimo paese in cui l'america esporterà la democrazia, guardando semplicemente la nazionalità dei cattivi. In True Lies del 1994 i cattivi erano dei terroristi mediorientali che volevano far saltare NY con una bomba atomica. Poi sappiamo come è andata a finire

    1. Nestor Halak 10 novembre 2021

      Articolo molto interessante. Sono sicuro che la programmazione predittiva sia uno dei metodi di manipolazione mentale usati dalla propaganda. Del resto praticamente tutto quello che Hollywood produce e praticamente tutto ciò che corre sui media è propaganda: se non te ne rendi conto, ne sei vittima. Sono oramai anni che i telegiornali, i dibattiti, la pubblicità, i film, i telefilm, persino i documentari mi appaiono intrisi di propaganda. La continua ripetizione è pericolosa persino per chi se ne rende conto, perchè tende a far apparire "normale" la menzogna alzando la soglia di accettazione.

    2. Hospiton 10 novembre 2021

      Effettivamente sono giunti ad un livello di raffinatezza non indifferente, d'altronde è almeno un secolo che ci si dedicano con notevole impegno. Agli studi sulla programmazione predittiva aggiungerei inoltre quelli sulla dissonanza cognitiva, a mio parere evidentissima per quanto concerne il caso covid. Uno dei massimi studiosi a riguardo fu Festinger (che collaborò con Lewin, legato ad un certo istituto Tavistock); la parte che segue è tratta dalla sua pagina Wikipedia, che cita numerose fonti:

      "L'idea alla base della teoria nacque a partire da uno studio sulle voci che si diffusero dopo un forte terremoto, avvenuto in India nel 1934. Fra la gente che sentì la scossa, ma non subì danni dal terremoto, le voci che parlavano di altri imminenti disastri naturali godevano di maggiore credito. Il fatto che le persone avessero scelto di dare credito a voci che provocavano in loro paura era contro-intuitivo, fu spiegato da Festinger: queste voci svolgevano in realtà la funzione di giustificare la paura stessa. Le voci servivano a ridurre l'inconsistenza dei sentimenti di paura della gente che non aveva vissuto sulla propria pelle gli effetti devastanti del terremoto, dando loro una buona ragione per avere paura"
      Festinger ha descritto le ipotesi di base della dissonanza cognitiva come segue:

      1. La dissonanza (o incoerenza) provoca un disagio psicologico, per questo il soggetto tenta di ridurre il disagio e di raggiungere la consonanza (o coerenza).
      2. Quando è presente la dissonanza, oltre a cercare di ridurla, la persona eviterà attivamente situazioni e informazioni che probabilmente la aumenterebbero"

      Quante milioni di persone, pur non avendo visto coi propri occhi un singolo caso grave di covid, hanno reagito come fecero i malcapitati indiani? Ed il tutto grazie ad una propaganda ossessiva, scientifica (le "voci"), che agisce secondo strategie ben definite, modellate proprio da istituti come il Tavistock, da decenni impegnati nella scrupolosa analisi del comportamento della massa. Ed al Tavistock dobbiamo aggiungere decine di influenti think tank, che operano incessantemente nella stessa direzione, con a disposizione mezzi finanziari pressoché illimitati. Cito un esempio, l'Atlantic Council, date un'occhiata ai nomi coinvolti
      https://en.wikipedia.org/wiki/Atlantic_Council

      come si può vedere uno dei chairman è David McCormick, CEO di Bridgewater, tra i principali hedge fund del pianeta. Giusto per comprendere gli interessi che si muovono dietro questi "Istituti di ricerca".
      All'azione dell'Atlantic sommiamo quella di Aspen, Brookings, RAND, Carnegie ed altre decine. La maggioranza della popolazione sa poco o nulla circa suddette fabbriche del consenso, ne consegue che cada facilmente vittima delle innumerevoli trappole della propaganda, veicolate tramite stampa, tv, scuola, cinema (come fa ben intendere l'articolo) ecc ecc.

    3. danone 10 novembre 2021

      Scusa Hospiton, non conosco i lavori di Festinger, quindi la mia non vuole essere una critica a lui e al suo lavoro, ma se questo passaggio rappresenta lo studio dal quale partì l'idea base da cui poi nacque la teoria della dissonanza cognitiva, personalmente mi viene da contestarla, nel senso che secondo me il Festinger ha preso fischi per fiaschi in questo caso, ed è dimostrabile con certezza, perchè lo faccio sulla base della mia esperienza diretta.
      Anni fa dalle mie parti tirò uno sciame sismico che per un paio di settimane almeno ci tenne un pò tutti abbastanza sul chi va là.
      Pensa che in alcuni giardini pubblici, essendo aprile-maggio, bella stagione, spuntarono perfino dei campeggi improvvisati.
      Io per due notti dormì in macchina e una notte fui svegliato da una scossa che mi stava facendo ballare perfino la macchina :-))
      L'autore scrive..

      Fra la gente che sentì la scossa, ma non subì danni dal terremoto, le voci che parlavano di altri imminenti disastri naturali godevano di maggiore credito

      e te credo, perchè è sempre la più probabile.
      Questo non solo è assolutamente normale per chi ha sentito la prima scossa, ma se anche produce una risposta di allarme un pò eccessivo, la sua origine non è psicologica, ma para-simpatica, sistema vegetativo-istintivo, quindi sono funzioni per-psichiche, la dissonanza cognitiva è un disturbo psichico non cerebrale o nervoso.

      Il fatto che le persone avessero scelto di dare credito a voci che provocavano in loro paura era contro-intuitivo, fu spiegato da Festinger: queste voci svolgevano in realtà la funzione di giustificare la paura stessa

      Non è affatto contro-intuitivo, la paura è già giustificata dall'allarme reale e per definizione imprevedibile della probabile-certa scossa successiva che arriverà.

      Le voci servivano a ridurre l’inconsistenza dei sentimenti di paura della gente che non aveva vissuto sulla propria pelle gli effetti devastanti del terremoto, dando loro una buona ragione per avere paura”

      La differenza la fa solo l'esperienza della prima scossa, se è stata sentita, le reazioni successive anche se eccessive, non portano in automatico ai disturbi della dissonanza cognitiva, in assenza di altri fattori.
      Se la scossa non è stata sentita e questi soggetti sviluppano sintomi simili a chi la scossa l'ha sentita, solo per sentito dire, allora in questo caso si può certamente ipotizzare con ragione che i disturbi di questi soggetti provengano dalla sfera psichica e non neuro-vegetativa.

    4. Hospiton 10 novembre 2021

      Ciao Danone, neanch'io conosco Festinger in modo approfondito, è uno degli studiosi che ho consultato mentre raccoglievo informazioni sul Tavistock e soprattutto su Kurt Lewin. Le tue critiche alla base della sua teoria mi sembrano fondate, più che altro bisognerebbe sapere che intendesse per "sentire la scossa"...un conto è una notte - credo piuttosto angosciante - come quella che hai vissuto all'interno della tua macchina, un altro è esser molto distanti dall'epicentro, veder oscillare un lampadario per 30 secondi e da lì viver nell'incubo ed immaginare scenari catastrofici (con tutto quel che ne consegue) spinti in questa direzione dalle "voci" (praticamente ciò che è successo nel caso del covid, da qui l'accostamento che mi è venuto spontaneo quando ho letto questa parte degli studi di Festinger). Purtroppo non ho il testo completo da cui è tratto quel passaggio, proverò a cercare qualcosa di più in rete perché è una vicenda che mi ha incuriosito.

    1. JA 10 novembre 2021

      L'articolo pare quasi una risposta alla mia risposta messa su Comedonchisciotte il 15/09/2021:
      "Da molto tempo mi sono però accorto che da anni c’è una tendenza di voler abituare al catastrofismo [incombente] che pervade ogni trasmissione televisiva siano film o documentari, quasi a voler preparare gli spettatori a qualche spaventoso disastro imminente.
      Era per questo [l'attuale pseudo-pandemia] o anche questo è solo una preparazione?"

      Perchè non sono solo film ma anche, per esempio, documentari fanta-scientifici d'astronomia (o altra fanta-scienza climatica) spacciati per veri e non solo come ipotetica teoria indimostrabile (o forse spacciati proprio perchè indimostrabili?) ma raccontati di imminente realizzazione anche se poi di sfuggita accennato tra MILIONI di anni. Un'altra anteprima dell'attuale campagna virologica di bufale televisive pseudo-scientifiche?

    2. Holodoc 10 novembre 2021

      Ok, però mi pare che quelli che si sono bevuti la farsa della pandemania come acqua fresca siano proprio quelli che non si sono abituati al catastrofismo e ancora credono che "se ne uscirà" e che "tutto tornerà come prima"...

    3. JA 10 novembre 2021

      Se ne uscirà, specie grazie a chi si è mantenuto ancora non intossicato dalla terapia genica, e più di qualcuno l'andrà a pagare. Sempre i popoli europei avranno ancora un minimo d'istinto vitale che scorre nelle vene.
      Ma non sarà come prima se no sarebbe da spararsi.

    1. gix 10 novembre 2021

      Mi sa che ora ho capito perchè mi sono salvato finora, o almeno credo (e spero...) di essermi salvato: di tutti quei film in elenco non ne ho visto manco uno. Eppure appartengo ad una generazione che con i film al cinema ci è cresciuta, non c'era la tv, non quella degli ultimi 30 anni, si spaziava dai film di maciste, Franco e Ciccio, alla parrocchietta, fino alla commedia all'italiana, genere per certi versi più istruttivo della stessa scuola, per arrivare ai catastrofici americani, passando per i grandi film di guerra (spesso immuni dalla storia...). Ora abbiamo quelle interminabili serie tv americane (mai seguite nemmeno quelle) che hanno sdoganato gli ospedali, come se fossero dei luoghi di vita normale, che evidentemente hanno fatto la loro parte. Quando nel 78 uscì "il cacciatore" ci fu un finto (e rivoltante...) rigurgito moralista riguardo alle scene della roulette russa con la pistola, che avrebbero potuto suscitare emulazione, come poi in effetti è anche accaduto, mentre oggi un tizio assessore alla salute di una regione sostiene senza un minimo di vergogna che non vaxinarsi equivale a giocare alla roulette russa. La programmazione predittiva è di sicuro un'arma potente, ma non può trasformare l'acqua in vino, i maschi in femmine e viceversa (argomento attuale...), se qualcuno crede che ciò sia possibile, o che si possa giocare alla roulette russa senza pensare che si possa anche morire, alla fine è un problema suo, e forse è giusto che ne faccia esperienza...

    1. Eugiorso 10 novembre 2021

      Dobbiamo considerare anche le cosiddette televisioni "tematiche" (casa e giardino, cartoni animati, cucina, finta avventura/ survival, eccetera) e la loro funzione di idotizzazione della massa, accanto alle vecchie televisioni dette generaliste.
      Ci sono quelli - e sono molti! - che hanno come unica "fonte di informazioni" la televisione, per una sorta di anafalbetismo dell'epoca, e credono che tutto quanto il piccolo schermo gli propina sia vero ... sono quelli più ben disposti ad accogliere il "messaggio".

      Cari saluti

    1. edoxxx 10 novembre 2021

      COMPLIMENTISSIMI all'Autore! Bravo! Aprono la finestra di Overton con film e tv (vedi anche tutte le altre porcherie). Ho visto un documentario su MTV, negli anni '80 hanno iniziato a contestarli che mettevano troppa musica "bianca" ed al direttore (giudeo) gli è scappato che non era ancora il momento

    1. Rnamessaggero 10 novembre 2021

      Che ignorante che sono, pensavo che dopo i film western sugli indiani, tutti avessero capito a che cosa servono i film. Pure Blaise Pascal ne aveva parlato con largo anticipo. Ammetto che credere che tutti sappiano è veramente una forma subdola di ignoranza. Gli schermi sono pieni di omosessuali, chissà perché, adesso ho il termine: "predittivo". L' articolo è fantastico perché banale. Subiamo ancora le citazioni greche e mentre con la mente guardiamo queste, da dietro, col predittivo, ci fanno diventare proprio oggetti sessuali greci dell' epoca, indottrinati, sempre da dietro, da eccelsi pensatori predittivi.
      I film li ho visti tutti, questo tema dovrebbe avere una rubrica fissa su cdc, dopo il film due risate su quelli che sono gli scopi predittivi della produzione, farebbero veramente male a Bill Gates.

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