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COME LEGGERE LA LETTERA DEL GOVERNO ALLA UE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

1. COSA SIGNIFICA

Che l’Italia si deve
piegare al volere dei mercati. Non abbiamo più alcuna sovranità politica (a
causa dei Trattati europei che abbiamo firmato come il Lisbona, che ci
impongono regole decise da tecnocrati pro business non eletti) né finanziaria
(visto che non abbiamo più una nostra moneta sovrana, ma usiamo l’Euro che è
una moneta straniera, dal momento in
cui è emesso da entità non italiane e lo dobbiamo prendere in prestito). Cioè:
solo ubbidire e applicare le politiche volute da altri.

2. A CHI E’ DESTINATA

Non
alla UE, non ai politici UE. E’ scritta per gli investitori internazionali,
quelli che oggi prestano ogni singolo Euro che lo Stato italiano spende per i
cittadini. Si tratta di gruppi assicurativi, fondi pensione privati, fondi
sovrani stranieri, banche d’investimento o singoli grandi investitori. Cioè i
padroni delle finanze di quasi tutti gli Stati del mondo. Per continuare a
prestarci i soldi esigono regole che glieli facciano fruttare al massimo. Se
quelle regole distruggono le persone non ha per loro nessuna importanza, se
distruggono intere economie neppure, anzi, ci guadagnano, come spiegato ne Il Più
Grande Crimine.

3.
DA CHI E’
STATA SCRITTA

Non
da Berlusconi, che non ha potere alcuno in questa storia. E’ scritta dai
tecnocrati del governo sotto dettatura dei loro omologhi nella UE, gente come
Draghi, Buti o Bini Smaghi. Il governo non aveva scelta, o rispondere agli
ordini oppure all’Italia veniva chiuso il rubinetto delle finanze, e moriva.
Dal momento in cui si è tolto allo Stato il potere di creare ricchezza
spendendo a deficit per i cittadini, questo potere è passato nelle mani
esclusive degli investitori. Quindi ci possiedono al 100%. Punto.

4.
COSA CERCANO
GLI INVESTITORI NEL TESTO

Lo
leggono rapidi saltando tutte le insignificanti rassicurazioni e i dettagli
della nostra gestione interna, e vanno a cercare se l’Italia ha incluso nel
testo due capitoli e solo quelli:

A)
Regole per
ulteriormente strangolare la spesa dello Stato per i cittadini.

B)
Regole per
favorire il loro lucro se investono o speculano qui da noi.

A
patto che questi due capitoli sia soddisfacenti per loro, ci presteranno gli
Euro per sopravvivere. Altrimenti ci dissangueranno fino alle estreme
conseguenze.

5.
LI HANNO
TROVATI NEL TESTO?

Sì.
Capitolo strangolare la spesa dello
Stato per i cittadini
: in Italia 1) si rendono effettivi con meccanismi
sanzionatori la mobilità obbligatoria dei dipendenti pubblici sia statali che
locali, e li si metterà in Cassa Integrazione con abbassamento complessivo dei
salari. 2) riforma costituzionale per rendere illegale la spesa a deficit dello
Stato (l’unica che invece crea ricchezza al netto per i cittadini e aziende).
3) innalzamento dell’età pensionabile, e non solo ai 67 anni, ma con
l’obiettivo di tenere in considerazione nel futuro anche l’aspettativa di vita
del lavoratore come parametro per l’entrata in pensione (come chiesto nel 2010
da 2 lobby finanziarie europee, la ERT e la BE). 4) se le misure non saranno
sufficienti, lo Stato tasserà di più i cittadini, quindi il rapporto fra ciò
che spende per loro e ciò che gli sottrae si alzerà ancora a favore di meno
spesa e più prelievo. 5) i risparmi ottenuti dai tagli della spesa dello Stato
NON potranno essere utilizzati per spendere a favore dei cittadini.

Capitolo
favorire il loro lucro se investono o
speculano qui da noi
: in Italia 1) si introducono i prestiti d’onore agli
studenti. Cioè incastrare il cittadino fin dalla più giovane età nel sistema
finanziario che gli speculatori controllano e da cui guadagnano. 2) ulteriore
flessibilità del lavoro, coi contratti di apprendistato, a tempo parziale e di
inserimento. Cioè, là dove il lavoratore anziano crollerà morto di produttività
sul posto di lavoro, le mega aziende assumeranno a due centesimi giovani sostituti
senza tutele e sprovveduti. 3) più facilità nei licenziamenti anche dei
lavoratori a tempo indeterminato, che potranno perdere il lavoro anche a causa
di un calo di introiti aziendali. 4) privatizzazioni statali in accelerazione. Liberalizzazione
e privatizzazione dei servizi pubblici locali. Ribadito il settore acqua, poi
farmacie comunali, rifiuti, trasporti. Il Comune non potrà affidare un servizio
senza aver prima verificato se era possibile aprire una gara fra soggetti privati.
Le Regioni dovranno stilare piani urgenti di privatizzazioni locali. 5) la
Costituzione sarà riformata per introdurre articoli pro business. Le
conseguenze sulle tutele costituzionali del bene pubblico sono imprevedibili
(no, prevedibili: le distruggeranno).

6.
ABBIAMO
ACCONTENTATO I PADRONI VERI DELL’ITALIA?

No.
Le misure sono state giudicate insufficienti. Berlusconi, o chi per lui, non ha
saputo essere sufficientemente Thatcheriano, Prodiano, Adreattiano o Dalemiano.
Non ha saputo cioè usare la falce della distruzione della democrazia e del bene
pubblico italiano come in decadi scorse seppero fare i personaggi citati. Risultato:
i mercati degli investitori ci hanno di nuovo aumentato i tassi d’interesse
sugli Euro che ci prestano a oltre il 6%. Cioè: i nostri padroni hanno risposto
che non solo non ci ridurranno il costo che paghiamo per prendere in prestito
gli Euro, ma ce l’hanno aumentato. Ci hanno detto: “No! Volevamo lucrare di più, dovevate falcidiare la gente di più. Ora
pagate
”. E pagheremo, fino alla fine. Buona serata.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link; http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=244
29.10.2011

Pubblicato da Davide

  • Compl8

    Senza contare che B. ha anche gettato ombre sull’euro (smentendo subito dopo).

  • illupodeicieli

    Già altre volte ho scritto “che cosa si può fare?” Come impedire queste cose? E ancora: se tu sei “una partita iva”, magari un venditore di aspirapolveri o macchine per caffè, che cosa puoi fare? Non vai a lavorare e fai come il cittadino islandese ,cantante di cabaret, e ti accampi davanti alla sede del parlamento? Mettiamo che non sei neppure di Roma e vieni “da fuori”, come fai a campare finiti i pochi risparmi? Chi si deve convincere e con quali argomenti, a parte il discorso di sovranità nazionale e monetaria? A suo tempo mi pare che Paolo Barnard parlò di tempi non brevi e che “noi avremo lottato ma non necessariamente visto i frutti delle nostre lotte”, un po’ come i preilluministi, come coloro che hanno dato la vita per qualcosa ma senza vedere il risultato del proprio sacrificio. E se anche fosse così, senza chiedere un vademecum, un manuale “per”, una persona come si organizza la vita? Mettiamo che sei senza lavoro: cosa fai? Continui a leccare piedi o altre parti del corpo del politico, del possibile nuovo datore di lavoro, di quello delle agenzie interinali, del sindacalista di turno, oppure vai a manifestare e la sera mangi e dormi alla caritas (se c’è posto,ovviamente)? Il fatto che il pdl dica che a loro non c’è alternativa, il fatto che non ci sia nemmeno da parte del M5S un programma risolutivo, il fatto che la risposta del pd all’Ue sarebbe stata forse di accogliere in toto le richieste di Francia e Germania, non lascia intravedere vie di uscita. Qui da noi , in periferia dato che vivo in Sardegna, attraverso agenzia delle entrate ed Equitalia nei prossimi giorni arriveranno multe e richieste di denaro, cartelle immagino, per tassa sulla pubblicità e occupazione del suolo pubblico: ricordo che da noi c’è la tassa sull’ombra ,o sull’ombrello visto che oggi piove e le tende e le coperture dei negozi , i gazebo, sono utili. E’ prevista una manifestazione per novembre contro Equitalia, ma immagino che per Barnard e altri quello sia un obiettivo da colpire ma non è quello giusto. Prendere atto di chi ti sta uccidendo è una magra consolazione.

  • epicblack

    Semplicemente semplicistico. Barnard, sei un economista ‘fai da te’.

  • stefanodandrea

    Gli argomenti per uscire dalla UE ci sono. Eccoli http://www.appelloalpopolo.it/?p=4858 ; e
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=4835

  • tania

    “3.DA CHI E’ STATA SCRITTA : Non da Berlusconi,..dai tecnocrati,..gente come Draghi, Buti o Bini Smaghi. Il governo non aveva scelta, o rispondere agli ordini oppure..” –
    “6.ABBIAMO ACCONTENTATO I PADRONI VERI DELL’ITALIA? No..Berlusconi, o chi per lui, non ha saputo essere sufficientemente Thatcheriano, Prodiano..” .
    Chiederò a Bifo se a suo parere ci troviamo di fronte ad un sofisma . Ah ma già è vero..No , meglio di no : chissà per chi lavora Bifo..

  • AlbertoConti

    Al TG3 di Bianca Berlinguer ieri notte hanno invitato un “esperto” per commentare l’ultima esternazione berlusconiana: dubbi sull’euro. Ebbene, questo giovin signore ha avuto una decina di minuti, comunque un tempo lunghissimo nel contesto informativo, per fare apologia ideologica dell’euro: quant’è bello, per fortuna che l’euro c’è, l’euro ci salverà dalla crisi, l’euro è la soluzione, ecc. ecc. Nessun contradditorio, apprivazione del conduttore a suggello del messaggio che non si discute neppure, troppo evidente! La stessa direttrice ha appena ricevuto le reprimenda del presidente Garimberti per essere troppo faziosa, senza contradditorio. Non usciamo dalla logica del bue che da del cornuto all’asino. Siamo alla farsa quotidiana, alla schizofrenia sistemica, alla patologia psichiatrica, pur di salvare il sistema che ci sta affondando (non come minaccia, ma come realtà, qui ed ora!). Qui qualcuno, visto che polemizzavo con la MMT di P.Barnard mi ha dato dell’economista della domenica, o qualcosa del genere. Allora lancio un appello: economisti della domenica unitevi! I decerebrati a tempo pieno ci stanno ammazzando!

  • casumarzu

    carissimo paolo
    si è evidente che quanto è stato richiesto dal potere globale è una piaga ulteriore alla libertà del popolo sovrano .
    Quali possibilità si ha per contrastare tale scempio – FARE rivoluzione armata diventa non percorribile almeno per questo tempo – FAre una rivoluzione culturale che porti in ogni situazione produttiva la conoscenza del Diritto ITALIANO – non ideologie diverse – portiamo fuori dal contesto della discussione la “Storia delle idee e del come portarle all’altare …..”togliamo alla sinistra e alla destra ogni elemento di possibile confusione – parliamo della Sovranità dello Stato Italiano delle regole scritte nella Costituzione –
    In ogni piazza bisogna costituire centri di iniziativa rivoluzionaria culturale – eliminazione di ogni simbolo politio – Una Bandiera con all’interno il testo della costituzione – Sai questa è una proposta che può funzionare – certo trovare le persone che si possono esporre non è impresa così facile ma a mio parere è unico modo per non portare i giovani nelle piazze a farsi massacrare.
    Ti ricordi cosa è scritto nell’art 41 della Costistuzione – si parla della dignita’ umana – Lo Stato nel momento che per Legge interviene a distrubire le terre ha il potere supremo – Se leggiamo la storia degli ultimi 30 anni …… Oggi i trattati Europei hanno portato lo Stato Italiano ai primi dell’800.
    Ci possiamo salvare solo noi.!!!!!!!!

  • namincazza

    E SE CI SALVASSE IL VATICANO?
    Il ragionamento di Barnard mi sembra corretto. Anche se personalmente non condivido la tesi secondo la quale uno Stato può emettere banconote all’infinito.
    Un qualche limite deve pur esserci. Ma questa è altra storia.
    Da qualche mese mi sto alambiccando per trovare una soluzione, il più impossibile indolore, per uscire dall’Euro.
    Purtroppo, l’art. 10 del Regolamento N. 974/98 del Consiglio Europeo del 3 maggio 1998, relativo all’introduzione dell’euro afferma testualmente:
    “A decorrere dal 1o gennaio 2002 la BCE e le Banche centrali degli Stati membri partecipanti immettono in circolazione banconote denominate in euro. Fatto salvo l’articolo 15, dette banconote denominate in euro sono le uniche banconote aventi corso legale in tutti gli Stati membri partecipanti.”

    Chiedo scusa al lettore se sembrerò “pedante” ma è mia abitudine citare sempre le fonti. Così si evitano equivoci.
    Dunque per l’Italia uscire dall’Euro, significherebbe contestare questo Regolamento, e di conseguenza anche il Trattato di Maastricht (art. 109 L). E l’Italia è troppo “grossa” perché questo possa avvenire in modo indolore, per noi e per altri Stati.
    Ma forse una soluzione c’è, e m’è venuta in mente ricordando che quando ancora circolava la lira, ogni tanto mi capitava in mano qualche moneta in lire del Vaticano.
    C’era infatti, una convenzione monetaria, tra lo Stato Italiano e la Santa Sede, in base alla quale c’era libera circolazione delle lire italiane, in Vaticano, e di lire del Vaticano in Italia.
    Ricordando questo fatto, ho cercato di documentarmi, ed ho scoperto che in previsione dell’introduzione dell’Euro,venne firmata una convenzione tra la Santa Sede e l’Italia (che agiva per conto della Comunità Europea) il 1° maggio 2001. Firmatario per l’Italia, il ministro degli esteri di allora, Lamberto Dini (Governo D’amato).
    Ma doveva esserci qualcosa che non quadrava, in quella convenzione. Infatti, ne è seguita una seconda, il 17 dicembre 2009, direttamente tra la Comunità Europea e la Santa Sede, che mi pare un poco più limitativa della prima, nei confronti dell’Italia.
    Per mie conoscenze, so che la Santa Sede, quando si tratta di convenzioni internazionali, è una brutta “gatta da pelare”, non rinuncia facilmente alle proprie prerogative di Stato Sovrano. Non mi sbagliavo.
    L’articolo 1 di questa convenzione (del 2009) afferma al 1° comma:
    “Lo Stato della Città del Vaticano ha il diritto di utilizzare l’euro come propria moneta ufficiale, in conformità al regolamento (CE) n. 1103/97 e al regolamento (CE) n. 974/98. Lo Stato della Città del Vaticano conferisce corso legale alle banconote e alle monete in euro.”

    E già qui, si vede la differenza. Secondo l’art. 10 che ho citato sopra, nei Paesi Euro, l’euro è l’UNICA moneta ad avere corso legale. Secondo la convenzione monetaria con la Santa Sede, invece, il Vaticano ha solo il “diritto” di utilizzare l’Euro come propria moneta ufficiale, e ne riconosce corso legale. Ma non c’è alcun obbligo ad utilizzare SOLO l’Euro.
    Ma …. c’è un ma. Infatti, quei furbastri della Comunità Europea hanno visto lungo. Al secondo comma dello stesso art. 1 leggiamo:
    “Lo Stato della Città del Vaticano emette banconote, monete o sostituti monetari di qualsiasi tipo solo dopo aver concordato con l’Unione europea le condizioni di tali emissioni.”

    Segue poi una serie di articoli, che disciplinano l’emissione di monete in Euro da parte del Vaticano.
    Vorrei soffermarmi sul 2° comma dell’art. 1. Non c’è un divieto alla Santa Sede di emettere banconote, monete o sostituti monetari. C’è però un vincolo: l’emissione deve essere “concordata”.
    In tutto il testo dell’accordo, però, non c’è nessuna sanzione nel caso in cui la Santa Sede decidesse di stampare banconote, chiamiamole “Sanpietrini”, senza averlo prima concordato con la Comuntà, o in violazione delle quantità aventualmente concordate.
    Il solo vincolo previsto è che le eventuali controversie fra le parti devono essere risolte dalla Corte di Giustizia dell’unione europea, e che se una delle parti non si adegua alla decizione della Corte, l’altra può porre fine immediatamente alla convenzione. Punto.
    Se la Santa Sede esce dalla convenzione, e quindi dall’euro, penso proprio che non sia una gran cosa, per i mercati internazionali.
    E l’Italia cosa c’entra in tutto questo?
    Leggendo le convenzioni firmate da Dini, e la successiva del 2009, non ho letto che viene abrogata la precedente convenzione fra l’Italia e la Santa Sede.
    Quindi quella convenzione continua ad essere in vigore, quindi lo Stato italiano mi pare dovrebbe essere obbligato a dare corso legale anche ai “sanpietrini” stampati in Vaticano.
    Ci troveremmo, così, di fronte allo Stato Italiano che dovrebbe rispettare contemporaneamente un trattato bilaterale fatto con la Santa Sede (che consente alle banconote del Vaticano di girare con corso legale in Italia), ed un regolamento della Comunità Europea secondo il quale l’euro è la sola valuta a corso legale in Italia.
    Se i miei ricordi in tema di “fonti del diritto” non sono errati, mi pare che i trattati sono più vincolanti di ogni altra fonte.
    Dunque, si tratta solo di convincere il Vaticano a stampare un bel po’ di banconote, di fissare un tasso di cambio con l’Euro, e di farle girare liberamente in Italia.
    Il problema sarebbe di come effettuare il cambio a livello internazionale, per i governativi italiani in circolazione, emessi in Euro.
    Ed a questo potrebbero pensarci le banche che accettano “sanpietrini”, li convertono in Euro e ci comprano i nostri governativi. I quali tornerebbero a casa, e sarebbero convertiti in titoli emessi in “sanpietrini”.
    Qui nascono problemi tecnici sulla qualità di M0, sulle leve finanziarie, ecc. E forse la soluzione ipotizzata è poco attuabile.
    Prima del 90 gran parte del debito pubblico italiano era al di qua delle Alpi.
    Ma se i “sanpietrini” avessero corso legale anche in Italia, o comunque fossero largamente usati come valuta accettata dalla gente e dalle banche, entro poco tempo potrebbero essere anche accettati dalle istituzioni internazionali.
    Per il Vaticano sarebbe un grande business (potrebbe prestarli allo Stato a tassi di interesse dello 0,1 per cento), e per lo Stato Italiano pure. Noi avremmo solo il “fastidio” di un periodo, più o meno lungo, di doppia circolazione monetaria.
    E penso che la Santa Sede, potrebbe tranquillamente infischiarsene delle incazzature o sanzioni della Comunità europea.
    Non so se tutto questo sia un sogno. Non so se sia realizzabile. Ma potrebbe essere una soluzione, e chi ha suggerimenti o idee, venga avanti. Il dibattito è aperto, non ho la pretesa di avere la soluzione perfetta in tasca.
    Grazie per avermi letto.

  • Mandeville851

    Ai “compagni” se gli tocchi l’euro vedono rosso, sbuffano e si infuriano come quei tori trafitti dalle banderillas. Attendo articolessa indignata con immancabile citazione colta di Barbara Spinelli (si deciderà prima o poi a parlarci del buen retiro Bilderberg?), la predica ex amaca di Michele Serra e magari il sermone di qualche progressista sacerdote del brahmanesimo liberista.

  • Compl8

    Amico mio, tu credi che il guerrafondaio che sta sotto la torre o i crucchi lascerebbero che l’euro si disintegri a causa di un cavillo di un trattato. Noi italiani dobbiamo rispettare le regole perchè è un dovere (e posso essere d’accordo in linea generale, l’euro è una trappola invece) tedeschi e francesi le rispettano finchè gli conviene.
    Sono convinto che alle armi non si arriverebbe ma ci si andrebbe molto vicini.

    Sono convinto però che la Chiesa dovrebbe cominciare ad alzare la voce in modo autoritario contro la falange armata monetaria. Il suo ruolo è quello di denuncia e protesta contro le ingiustizie soprattutto quando così palesi. L’istituzione chiesa ha commesso gravi errori, ingiustizie e spesso si è coperta di vergogna, ma la Chiesa quella dello Spirito dalla quale sono sorti uomini e donne eroiche capaci di sacrificio e martirio quella deve cominciare a tuonare e i cattolici e cristiani che si riconoscono tali con essa.

  • marco76

    ma che risposta è…?
    spiegaci meglio tu allora la situazione attuale…

  • nuvolenelcielo

    è certamente ingegnoso, ma questo tipo di stratagemmi giuridici possono funzionare tra privati, o tra aziende, non certo a livello geopolitico dove basta una frase fuori posto a scatenare i mercati e a mettere in discussione le alleanze… E quindi non starei a preoccuparmi dei trattati del passato, un’uscita dall’euro dell’Italia non può essere fatta di striscio…, sarebbe un evento storico di primaria importanza e cambierebbe quasi tutto

  • namincazza

    A mio avviso non si tratta di “cavilli”. Prima di siglare un trattato internazionale (e di scriverlo) se ne pesano le virgole. L’Italia non dovrebbe uscire dall’euro. Solo che lentamente, pianin pianino, i “sanpietrini” dovrebbero diffondersi prima a Trastevere, poi in tutta Roma, poi nel Lazio ….. e diventare una specie di moneta locale, ammessa di fatto.
    I mercati? i casi sono due. O vedono un pericolo, o minimizzano. Se vedono un pericolo all’euro, che succede? Francia e Germania dichiarano guerra al Vaticano? I mercati non comprano i “governativi” della Santa Sede, che non ci sono?
    O se la prendono con l’Italia? Noi smettiamo di emettere bond e cct, perché tanto ci sono i “sanpietrini”.
    Posso sparar cazzate, ora, ma ricordo sempre quel che si dice a wall street: se hai cento dollari di debito è un problema tuo; se hai un milione di debiti è un problema del creditore.
    Se i mercati (ovvero i big della finanza) vedono che abbiamo una via di fuga dal loro capestro, hanno solo due possibilità: o stringono ancor più il capestro (e noi scappiamo prima), o lo allentano per imbonirci e non scappare. In entrambi i casi siamo noi a guadagnarci.
    Questo, ovviamente, sempre che chi ci governa abbia a cuore il destino del nostro Paese e non sia un venduto.
    Secondo voi, per quale motivo la convenzione monetaria con la Santa Sede. I tecnocrati di Bruxelles devono aver previsto che proprio di là del Tevere poteva esserci un grosso pericolo. O mi sbaglio?
    Altri commenti sono benvenuti.

  • luigidifrancesco

    @Mandeville Innanzitutto non azzardarti a definire compagni B. Berlinguer e simili, eppoi saranno meglio i seguaci di Storace che si prostrano per qualche posto da vigile urbano a Roma?

  • Mandeville851

    Io scrivo ciò che mi pare, caro commissario politico dei miei stivali. Cosa c’entrino poi B. (Berlusconi? Barnard? ), Berlinguer e Storace non è dato sapere.

  • Mandeville851

    “Innanzitutto” dovrebbe preludere a un discorso ammonitorio lungo e denso, articolato e decentemente argomentato. Invece leggo un periodo incompleto e privo di costrutto al pari di una trave sospesa nel vuoto. Ripassi un’altra volta.

  • Truman

    Ottimo suggerimento quello di namincazza. Qui non serve “La Soluzione” alla crisi, ma tutto ciò che può far sfuggire al cappio dell’euro. Intanto qui si capisce che se domani sparisse l’euro su decreto, avremmo una soluzione tampone. E già il parlarne fa scendere le pretese dei banchieri.

  • Compl8

    Che dite, facciamo una bella letterina alla BCE e li facciamo cagare addosso?

  • azul

    Caro Paolo, la tua diagnosi è inconfutabile, chiara, semplice, evidente. Lo abbiamo capito che l’euro è un tumore progressivo e che ci porterà ad una morte lenta. La tua analisi però finisce qui. Quali le terapie? In che modo tornare alla lira? Che tipo di default programmare? Quali sarebbero le conseguenze dell’abbandono dell’euro?
    Lo so che il Vero Potere è troppo forte e che tu scrivi solo per il tuo piacere, perché tanto è tutto inutile. Però, per fare un passo in più, perché non elabori gli scenari alternativi, provi a fare delle previsioni e delle proiezioni?
    Sappiamo, ad esempio, che in Argentina il default e l’abbandono del cambio fisso peso-dollaro ha causato un aumento dell’inflazione di circa il 20%, una svalutazione molto alta, ma in compenso soprattutto un aumento del pil (a partire dal secondo semestre dopo il default), che oggi è il più alto dell’America latina e uno dei più alti al mondo (circa il 9% annuo).
    In pratica gli effetti positivi hanno superato di gran lunga i negativi e la qualità di vita della popolazione è migliorata notevolmente, anche grazie alla spesa sociale del governo. Se gli argentini avessero accettato la cura con i chemioterapici del FMI, oggi avremmo un Paese in obitorio.
    E’ vero però una cosa: L’Italia non è un paese alla periferia dell’Impero come l’Argentina, da noi se un Kirchner (se anche ne trovassimo uno!) provasse a mettersi contro il Vero Potere, si troverebbe presto ad affrontare una qualche rivoluzione colorata e qualche CNT locale pronto a rimettere le cose a posto.
    Che ne pensi?

  • istwine

    allora alberto a quando il confronto?

  • epicblack

    1. E’ semplicistico affermare che l’euro è, per l’Italia, una moneta straniera.
    Bankitalia detiene il 12,5% del capitale BCE e concorre alle decisioni sulla politica monetaria dell’Eurozona.
    Quindi l’euro è la moneta degli italiani così come il dollaro è la moneta dei californiani.
    Bce=Fed. Hanno funzioni analoghe rispetto agli Stati che usano la moneta gestita da queste BC, anche se le politiche monetarie sono un bel po’ diverse.
    E’ comunque noto che il dollaro non è di proprietà degli americani, ma è stampato e detenuto dalla Fed (che nonostante il nome ingannevole è un’entità privata, così come lo è sostanzialmente anche la BCE)

    2. La scoperta che la finanza internazionale è interamente dominata da lobbies private è, sinceramente oggigiorno, la scoperta dell’acqua calda. In ogni caso la devoluzione della sovranità monetaria da Stati sovrani a un’entità privata (BCE) è stata un atto volontario di 17 governi democratici dell’Unione Europia. Non è stato un golpe (c’è però da dire che non è stato nemmeno seguito un processo democratico cristallino, ciò attiene però ad una critica alle democrazie rappresentative).

    3. Anche se Berlusconi non fa parte nè è un ‘servo fedle’ delle elites finanziare internazionali, non ha mai dimostrato nessuna autonomia nei loro confronti, anzi si è sempre adeguato. Solo adesso che le cose si stanno messe molto male, per lui e per gli italiani, tenta maldestramente di smarcarsi dall’euro con uno dei suoi tipici voltafaccia. Direi che è molto semplicistico attribuire a questo personaggio un coraggio e una dignità simile a personalità come Mattei.

    4. Cosa cercano gli investitori? Cercano di mungere la mucca che gli è stata messa a disposizione. Se però la mucca non mantiene un comportamento consono alla produzione di latte, viene richiamata e obbligata alle regole formulate allo scopo. Questo concetto non lo trovo nelle analisi di Barnard.

    5.Non serve essere geni per capire cosa vogliono le elites finanziarie. Quindi la lettera può persino averla scritta di suo pugno il nostro primo ministro.

    6. Berlusconi non fa il Thacheriano, non per il suo buoncuore, come traspare da questo scritto, ma perché teme di perdere completamente il suo serbatoio di voti. E lui non si può certamente permettere di ritirarsi dalla ‘politica’.

    In conclusione dico che la superficialità e il semplicismo non fanno bene alla causa di chi si sente ‘indignado’.

  • consulfin

    premesso che nell’articolo ci vedo un po’ di keynesismo religioso (unico modo di “creare” ricchezza è la spesa in deficit), la valutazione di fondo mi sembra corretta. Non riesco, però, a vedere una via di uscita praticabile (che non sia una sommossa popolare. Altamente improbabile). Mi orienterei sulla rivoluzione individuale: alimentazione il più possibile vegetariana, uso dei terreni abbandonati (ce ne sono innumerevoli) per l’autoproduzione; uscita dalla logica del consumo; boicottaggio dei prodotti inutili (quasi tutti); uso del tacco-e-suola/mezzo pubblico (dove possibile) al posto dell’automobile (strumento per bruciare petrolio più che mezzo di trasporto)… Se non consumi, paghi meno tasse, hai bisogno di risorse più limitate, hai MOLTO più tempo libero per cercare il vero piacere di vivere (“Una ragione della mancanza di piacere nelle nostre vite sta nel fatto che cerchiamo di trarre divertimento dalle cose serie, mentre siamo seri in quelle attività che dovrebbero rappresentare un divertimento“, Alexander Lowen, il piacere, Casa editrice Astrolabio, 1984). In altri termini, foraggi meno il sistema bancario-finanziario.
    Mi rendo conto che tutto ciò lo posso fare io (e forse neanche lo farò) ma ho forti dubbi che le casalingue che non si staccano dallo schermo televisivo, i tassisti che tengono impegnato il consiglio comunale di Roma per decine di sedute perchè conceda loro di aumentare le tariffe, i commercialisti che passano la vita sui bilanci e sul sole 24 ore senza rendersi conto che la natura li ha generati come esseri umani, i disoccupati che si danno da fare per passare davanti ai colleghi per prendere un posto in prima fila nella moderna schiavitù… ho forti dubbi che questi ed altri soggetti (che costituiscono la grande maggioranza dei miei colleghi bipedi) siano sfiorati dall’idea di questo tipo di vita.
    Molto meglio indignarsi per i disordini in piazza San Giovanni (fa socializzare meglio e, soprattutto, non comporta la seccatura della sommossa. Ché poi, il più delle volte, non sai neanche come vestirti)

  • pehuenco

    complimenti paolo! esattamente non vi è alcuna necessità di introdurre una legge sul facile licenziamento, nel privato esitono oltre i precari i partita iva alle dipendenze, i free lance come tu ben conosci, la cassa, le ristruturazioni vere o false che siano, il mobbing e il castigo plenario. ma non potevano far prima a dire che sono le prove generali per poter licenziare i lavoratori statali? di imminente attuazione. nel frattempo la finanza premia! come mettere mano al risparmio degli italiani specie in beni immobili? semplice equitalia! servita su piatto d’argento per di più. e qulcuno è forse cosi ingenuo che protestando il governo interverra? si interverra inasprendo, lo chiedono le banche! (i governatori delle b.c). poi arrivano loro il sindacato! i tutori dei dritti sociali ( sono un operatore sindacale) tiriamo a campare non abbiamo alcuna idea da proporre e dipendiamo strettamente dal governo tutto ciò che si fà è solo teatro. ho provato a parlare in varie riuonioni hai lavoratori e impiegati sul trattato di lisbona, su l’euro come funziona, la dirigenza (io li chiamo i digerenti) mi hanno ripreso dicendomi di non parlare di quelle cose li di tacere! in sintesi, è meglio per mè… e che non sappiano! e quindi? continueremo a protestere e scioperere per la caciotta in sardegna, per la fiat a torino, per il territorio in liguria , per la no tav, per la manovra.. etc.. ma tutte rigorosamente a tema randellate comprese. non sia mai che ci si possa unire contro un sistema che ci ha reso piu poveri tutti? (piu schiavi) e scavalcare il capetto ?(il governo) e andare dal amministratore b c e direttamente? tenendo in conto che le randellate questa volta saranno pari al nostro debito, ma comunque randellate democratiche come quelle inflitte hai libici, forse barnard hai ragione non cè piu niente da fare. pessimista? no!? ora vado a fare la fila per acquistare l’iphone 4s… amen.

  • epicblack

    Perché tutta ‘sta fretta per uscire dall’euro? Bisognava pensarci bene prima di entrarci. Adesso che è fatta, non resta che adeguare il nostro futuro a questa scelta e quindi si potrebbe dire: l’euro è fatto, adesso facciamo l’Europa. Con tanti saluti alle scorciatoie stile ritorno alla vecchia ‘liretta’.

  • pehuenco

    si è vero piu o meno il sistema è uguale a quello statunitense in parte copiato, in effetti i risultati sono uguali cioè devastanti, piccola differenza è moneta sovrana, stati uniti. l’euro non è sovrano in quanto non siamo uniti, e nemmeno federali. solo in teoria e sulla carta per il momento, e non ho mai sentito dopo il default del minnesota un attacco al dollaro e agli stati piu in dfficoltà, in oltre il dollaro è e rimane la moneta di riferimento a livello mondiale anche se in realta è carta straccia, campano di rendita e sonni tranquilli . provate a creare un altra moneta antagonista e vedrete.

  • Faulken
  • casumarzu

    si la tua soluzione è percorribile ne avevo parlato ad alcuni amici politici i quali però mi hanno detto . Sei fuori di testa oggi . non sai che il Vaticano è parte attiva del processo di cannibalizzazione dei governi nazionali . Mi era dimenticato un attimo che sono uno strumento dominante.
    molte volte si vuole sognare.

  • pehuenco

    ai libici

  • sheridan

    Benedetti ragazzi, ma quand’e’ che vi svegliate un po’?
    Si leggono fesserie inaudite sia nel messaggio dell’autore sia nelle risposte. Si sta pagando il prezzo del crollo della Grande Unione Sovietica, passata la patura del Comunismo il padronato sta facendo il bello e il cattivo tempo, la moneta o la stamperia non c’entra un fico secco. O si instaura la Dittatura del Proletariato o si va tutti a fondo. La parola magica e’ REDISTRIBUZIONE ma nessuno vuole pronunciarla, quelli di destra perche’ e’ contro il loro DNA e quelli un po’ alternativi perche’ si perdono dietro le cazzate sulle banche, sulla moneta, sul signoraggio, sul bilderberg, sugli illuminati e sulle elites.

  • epicblack

    A me non risulta che sia in atto un attacco all’euro, al contrario l’euro si sta rafforzando contro il dollaro già da qualche settimana (venerdì era scambiato sopra 1,4). C’è invece un problema generale di debiti sovrani al capolinea e le banche, perennemente sull’orlo del precipizio, sono sempre più terrorizzate dal futuro imminente. E’ un momento in cui i vasi di terracotta rischiano parecchio e pagano anche per gli altri. Che l’Italia fosse l’anello debole dell’euro si sapeva già all’inizio e ora ne abbiamo la prova.

  • epicblack

    RIDISTRIBUZIONE? Parola magica? e come si attua di grazia? non è che si fa con il denaro, forse? o torniamo al baratto, così ci liberiamo dei signoraggisti, banche, finanza… tutte invenzioni astratte e inultili.
    UHee, ma su che pero vivi?

  • mikaela

    Alberto, ti mando questo video di William Black appena messo in rete.
    Guarda attentamente su che Forum scrive, noterai che e’ lo stesso dove scrive Paolo Barnard (solo questo),poi se capirai anche quello che dice nel video ti renderai conto che S-palle ci vogliono per tenere testa al vero potere.

    Altro che economisti della domenica.Ora per sapere chi e’ questo signore (con il quale Paolo Barnard e’ in diretto contatto) senza volermi ripetere ma per avere un quadro piu’ chiaro basta scrivere il suo nome su Wikipedia. com

    Bank of America’s Death Rattle – Rotten Toxic Derivatives – Rough Amount just Mind Blowing-schiaccia qui [www.youtube.com]

    BarnardP- ma cari amici, bisogna studiare tanto prima di mettersi in cattedra. Anche prima di scrivere un commento al pc.-schiaccia qui [www.comedonchisciotte.org]

  • mikaela

    A proposito di Argentina ,guarda in questo link con quale analisi e programmi sono riusciti ha risanare(un settore in questo caso)della loro economia,

    Bisogna uscire dall’Euro, poi la strada da percorrere e’ quella di affidarsi alla consulenza di gente veramente competente del settore.

    Gender and the Job Guarantee:
    The impact of Argentina’s Jefes program
    on female heads of poor households
    by
    Pavlina Tcherneva
    and
    L. Randall Wray*
    Working Paper No. 50
    December 2005schiaccia qui
    [www.cfeps.org]
    Ps. questa e’ la gente che dovrebbero invitare per fare dei congressi alle universita’ non Grillo e travaglio

  • mikaela

    scusa, credo si scriva “a sanare” un settore ………

  • AlbertoConti

    Hai ragione, volevo inviarti un messaggio privato tramite CDC, ma a questo punto (di come sono esposto) tanto vale che sia pubblico. Il tempo è sempre tiranno e l’inglese lo odio, perciò ti prego di non propormi testi troppo lunghi e che non siano in italiano. A parte la teoria in sè nota come MMT, un buon argomento di confronto costruttivo può essere l’exit strategy per uscire dall’euro, coi piedi ben piantati nella realtà italiana attuale. Un mio primo approccio lo trovi nel commentario di un recente articolo pubblicato da CDC: USCIRE DALL’EURO! (MA COME SI PUO’ FARE ?)
    Postato il Giovedì, 27 ottobre @ 12:20:00 CDT di davide

  • AlbertoConti

    Ma i sardi non sono famosi per il loro carattere fiero, che non si piega ai torti? E allora reagite, a casa vostra, come sapete fare voi. Quando le analisi non lasciano ombre di dubbio anche il da farsi diventa inequivocabile. Non sto incitando a un ritorno al brigantaggio, sia chiaro. Semmai all’evoluzione gandiana della ribellione popolare, cosa non facile, che richiede anche molta intelligenza. La forza di volontà dò per scontato che non manchi. Ognuno a casa propria dovrà ritagliarsi il proprio ruolo. Fossi un pastore difenderei il gregge e la terra. Ne risulterà un coro dirompente di questo matrix in chiave europea. Auguri a tutti noi!

  • bstrnt

    Magari sarebbe bene ricordare che Bankitalia è privata … quindi quel 12,5% ….
    Che Berlusconi non sia Enrico Mattei credo sia ben evidente, la tragedia è che nessuno dei 945 tirapiedi e malavitosi che si arrogano il diritto di essere nostri rappresentanti assomiglia nemmeno lontanamente a Mattei.

    Che poi, visti i drammatici risultati delle ricette neoliberiste,dobbiamo ancora sopportare quella banda di cialtroni che si autodefiniscono nostri rappresentanti a osannare e mostrarsi ancora più servili verso i dictat della finanza di rapina internazionale, la dice lunga sulla pasta dei nostri politicanti, ma anche della capacità di reazione del popolo italiano.

  • Compl8

    A parte che già questa è una dittatura anche se finanziaria dove muovendo grosse masse di denaro si può obbligare un paese a prendere decisioni politiche, poi vorresti passare ad un altra dittatura? Del proletariato? Non ha forse fallito come ideologia? I suoi strenui difensori non sono forse alcuni degli oligarchi russi di ora?

  • mikaela

    Grande Alberto, mi dispiace quando dici che odi l’Inglese,volevo dirti che
    ho letto con molto interesso il tuo recente articolo, mi piace molto la parte introduttiva della moneta, e volevo farti notare che anche L.Randall Wray nel Blog 12# ai suoi lettori, alunni, sostenitori e Non, ha spiegato le origini della moneta.

    Sotto trovi un link dove c’e’ un ottima traduzione in italiano facilmente rintracciabile in rete.

    MMP BLOG #12-Moneta-merce? Metallismo VS Nominalismo, Parte Uno
    schiaccia qui
    [modernmoneytheory.blogspot.com] “>schiaccia qui

  • sheridan

    E dagli! Ma vi piacciono cosi’ tanto le cagate che si raccontano sulla moneta piu’ o meno sovrana??? Vuoi un esempio di redistribuzione??? Prendi la spesa pensionistica (230 miliardi circa), dividi per il numero di pensionati e ti viene un numero che si chiama media. Prendi quella (la media) e fai le pensioni tutte uguali. Azzzzzzz c’entra il bilderberg o le elites??? Con quelle robe li’ vi hanno fatto solo un buco nel cervello.

  • ale5

    haddavenì Baffone

  • sheridan

    La dittatura del Proletariato e’ la massima espressione della democrazia che avviene quando tutto il potere finisce nelle mani della Gloriosa Classe Operaia e i capitalisti vengono mandati nelle risaie vietnamite per un proficuo quanto efficace periodo di rieducazione. Una volta rieducati riavranno il loro posto nella societa’: tutti a zappare!

  • ale5

    La dittatura del proletariato?? Ma che siamo matti, quì la gente si perderà dietro le cazzate, ma te non trovi più la strada di casa, vai vai, dovevi vivere sotto Ceausescu.

  • sheridan

    Sisi, e tu prova a vivere sotto Basescu. Poi mi fai sapere.

  • lanzo

    Viva il Papa Re !
    Il Papa Re, ai suoi tempi magari l’acqua la doveva pagare (manutenzione degli acquedotti, alcune fonti romane hanno nomi di papi) lo stipendio ai preti, alla polizia, al boia et cet. ora hanno la botte piena e la moglie ubriaca e continuano a succhiarci il sangue e di certo rifiuterebbe un offerta (lo dico per assurdo) delle Stato Italiano per un nuovo Concordato, del tipo: “Ti ridiamo tutti i territori che i Savoia hanno annessi alla fallimentare Italia, basti che ti levi dalle palle e ti fai riconoscere come un’altro membro della Comunita’ Europea. In quel contesto non potrebbero accusare qualcuno di essere eretico, torturarlo e sequestragli i beni (noi invece abbiamo EQUITALIA, che se vuole ti riduce in miseria senza nessuna remora da parte dello stato o magistratura, ma almeno non ti tortura fisicamente, ma se potesse…)
    Sai che pernacchie gesuitiche !
    Ma signur, guardatevi le trasmissioni nazional popolari, guardate il pubblico di zombies della prova del cuoco, guardatevi quelli che si incollano sulle spalle le madonne, santi nelle sagre paesane ! Fuori dai grandi centri urbani, l’Italia e’ ancora cristallizzata a 200 o piu’ anni fa,
    Correggetemi se sbaglio.

  • Break74

    Esatto Alberto. Ognuno a casa propria dovrà proprio ritagliarsi un ruolo ed è così che il tutto a un inizio.
    Ma vedi l'”APATIA” gioca un ruolo determinante e soprattutto in Sardegna(ma vorrei sbagliarmi in quanto non residente) è particolarmente radicata. i pastori si guardano con simpatia e lo stesso accade per il popolo delle partirte Iva ma il sardo medio raramente se non viene toccato direttamente dalla Scure si prende la briga di mettersi in gioco.
    Ma forse sbaglio perchè a questo punto il tutto si sta espandendo a macchia d’olio e anche il possessore di tripla auto e villetta al mare si ritrovi improvvisamente morso dallo squalo.

  • epicblack

    si, ma poi bisogna effettuare l’azione concreta del REDISTRIBUIRE e non hai ancora spiegato con che mezzi hai intenzione di farlo.

  • istwine

    Non ti preoccupare Alberto, solitamente se metto dei link non è per annoiarti, ma perché capisco che comunque la mia credibilità è ovviamente pari a zero. comunque son generalmente d’accordo con tutto quello che hai scritto lì, tranne il pareggio di bilancia commerciale in costituzione. è una forzatura di cui non c’è bisogno se hai uno Stato che spende senza limiti idioti se non quelli dati dalla situazione periodica dell’economia.

  • AlbertoConti

    Ringrazio sia te che Mikaela dei link o di ogni altro suggerimento per conoscere meglio la MMT, ma senza dedicarci una tesi di laurea. Faccio un esempio: quando m’incuriosiva la “scuola austriaca” ma ancora non la conoscevo, mi sono imbattuto nel sito USEMLAB di Carbone e altri, che direttamente e indirettamente mi hanno fornito gli elementi per capirci qualcosa senza perderci più tempo del necessario, secondo le proprie esigenze. E soprattutto in italiano. La relatività speciale l’ho studiata tanti anni fa su un testo scritto in inglese; da allora ho deciso che sarebbe stata l’ultima volta. Ognuno ha i suoi limiti. Ciao.

  • istwine

    e in effetti non c’è da perderci tempo con la scuola austriaca, dato che son completamente fuori dal mondo.