COME LEGGERE LA LETTERA DEL GOVERNO ALLA UE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

1. COSA SIGNIFICA

Che l’Italia si deve
piegare al volere dei mercati. Non abbiamo più alcuna sovranità politica (a
causa dei Trattati europei che abbiamo firmato come il Lisbona, che ci
impongono regole decise da tecnocrati pro business non eletti) né finanziaria
(visto che non abbiamo più una nostra moneta sovrana, ma usiamo l’Euro che è
una moneta straniera, dal momento in
cui è emesso da entità non italiane e lo dobbiamo prendere in prestito). Cioè:
solo ubbidire e applicare le politiche volute da altri.

2. A CHI E’ DESTINATA

Non
alla UE, non ai politici UE. E’ scritta per gli investitori internazionali,
quelli che oggi prestano ogni singolo Euro che lo Stato italiano spende per i
cittadini. Si tratta di gruppi assicurativi, fondi pensione privati, fondi
sovrani stranieri, banche d’investimento o singoli grandi investitori. Cioè i
padroni delle finanze di quasi tutti gli Stati del mondo. Per continuare a
prestarci i soldi esigono regole che glieli facciano fruttare al massimo. Se
quelle regole distruggono le persone non ha per loro nessuna importanza, se
distruggono intere economie neppure, anzi, ci guadagnano, come spiegato ne Il Più
Grande Crimine.

3.
DA CHI E’
STATA SCRITTA

Non
da Berlusconi, che non ha potere alcuno in questa storia. E’ scritta dai
tecnocrati del governo sotto dettatura dei loro omologhi nella UE, gente come
Draghi, Buti o Bini Smaghi. Il governo non aveva scelta, o rispondere agli
ordini oppure all’Italia veniva chiuso il rubinetto delle finanze, e moriva.
Dal momento in cui si è tolto allo Stato il potere di creare ricchezza
spendendo a deficit per i cittadini, questo potere è passato nelle mani
esclusive degli investitori. Quindi ci possiedono al 100%. Punto.

4.
COSA CERCANO
GLI INVESTITORI NEL TESTO

Lo
leggono rapidi saltando tutte le insignificanti rassicurazioni e i dettagli
della nostra gestione interna, e vanno a cercare se l’Italia ha incluso nel
testo due capitoli e solo quelli:

A)
Regole per
ulteriormente strangolare la spesa dello Stato per i cittadini.

B)
Regole per
favorire il loro lucro se investono o speculano qui da noi.

A
patto che questi due capitoli sia soddisfacenti per loro, ci presteranno gli
Euro per sopravvivere. Altrimenti ci dissangueranno fino alle estreme
conseguenze.

5.
LI HANNO
TROVATI NEL TESTO?

Sì.
Capitolo strangolare la spesa dello
Stato per i cittadini
: in Italia 1) si rendono effettivi con meccanismi
sanzionatori la mobilità obbligatoria dei dipendenti pubblici sia statali che
locali, e li si metterà in Cassa Integrazione con abbassamento complessivo dei
salari. 2) riforma costituzionale per rendere illegale la spesa a deficit dello
Stato (l’unica che invece crea ricchezza al netto per i cittadini e aziende).
3) innalzamento dell’età pensionabile, e non solo ai 67 anni, ma con
l’obiettivo di tenere in considerazione nel futuro anche l’aspettativa di vita
del lavoratore come parametro per l’entrata in pensione (come chiesto nel 2010
da 2 lobby finanziarie europee, la ERT e la BE). 4) se le misure non saranno
sufficienti, lo Stato tasserà di più i cittadini, quindi il rapporto fra ciò
che spende per loro e ciò che gli sottrae si alzerà ancora a favore di meno
spesa e più prelievo. 5) i risparmi ottenuti dai tagli della spesa dello Stato
NON potranno essere utilizzati per spendere a favore dei cittadini.

Capitolo
favorire il loro lucro se investono o
speculano qui da noi
: in Italia 1) si introducono i prestiti d’onore agli
studenti. Cioè incastrare il cittadino fin dalla più giovane età nel sistema
finanziario che gli speculatori controllano e da cui guadagnano. 2) ulteriore
flessibilità del lavoro, coi contratti di apprendistato, a tempo parziale e di
inserimento. Cioè, là dove il lavoratore anziano crollerà morto di produttività
sul posto di lavoro, le mega aziende assumeranno a due centesimi giovani sostituti
senza tutele e sprovveduti. 3) più facilità nei licenziamenti anche dei
lavoratori a tempo indeterminato, che potranno perdere il lavoro anche a causa
di un calo di introiti aziendali. 4) privatizzazioni statali in accelerazione. Liberalizzazione
e privatizzazione dei servizi pubblici locali. Ribadito il settore acqua, poi
farmacie comunali, rifiuti, trasporti. Il Comune non potrà affidare un servizio
senza aver prima verificato se era possibile aprire una gara fra soggetti privati.
Le Regioni dovranno stilare piani urgenti di privatizzazioni locali. 5) la
Costituzione sarà riformata per introdurre articoli pro business. Le
conseguenze sulle tutele costituzionali del bene pubblico sono imprevedibili
(no, prevedibili: le distruggeranno).

6.
ABBIAMO
ACCONTENTATO I PADRONI VERI DELL’ITALIA?

No.
Le misure sono state giudicate insufficienti. Berlusconi, o chi per lui, non ha
saputo essere sufficientemente Thatcheriano, Prodiano, Adreattiano o Dalemiano.
Non ha saputo cioè usare la falce della distruzione della democrazia e del bene
pubblico italiano come in decadi scorse seppero fare i personaggi citati. Risultato:
i mercati degli investitori ci hanno di nuovo aumentato i tassi d’interesse
sugli Euro che ci prestano a oltre il 6%. Cioè: i nostri padroni hanno risposto
che non solo non ci ridurranno il costo che paghiamo per prendere in prestito
gli Euro, ma ce l’hanno aumentato. Ci hanno detto: “No! Volevamo lucrare di più, dovevate falcidiare la gente di più. Ora
pagate
”. E pagheremo, fino alla fine. Buona serata.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link; http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=244
29.10.2011

50 Commenti
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Compl8
Compl8
28 Ottobre 2011 23:44

Senza contare che B. ha anche gettato ombre sull’euro (smentendo subito dopo).

illupodeicieli
illupodeicieli
29 Ottobre 2011 2:28

Già altre volte ho scritto “che cosa si può fare?” Come impedire queste cose? E ancora: se tu sei “una partita iva”, magari un venditore di aspirapolveri o macchine per caffè, che cosa puoi fare? Non vai a lavorare e fai come il cittadino islandese ,cantante di cabaret, e ti accampi davanti alla sede del parlamento? Mettiamo che non sei neppure di Roma e vieni “da fuori”, come fai a campare finiti i pochi risparmi? Chi si deve convincere e con quali argomenti, a parte il discorso di sovranità nazionale e monetaria? A suo tempo mi pare che Paolo Barnard parlò di tempi non brevi e che “noi avremo lottato ma non necessariamente visto i frutti delle nostre lotte”, un po’ come i preilluministi, come coloro che hanno dato la vita per qualcosa ma senza vedere il risultato del proprio sacrificio. E se anche fosse così, senza chiedere un vademecum, un manuale “per”, una persona come si organizza la vita? Mettiamo che sei senza lavoro: cosa fai? Continui a leccare piedi o altre parti del corpo del politico, del possibile nuovo datore di lavoro, di quello delle agenzie interinali, del sindacalista di turno, oppure vai a manifestare e la sera… Leggi tutto »

epicblack
epicblack
29 Ottobre 2011 2:28

Semplicemente semplicistico. Barnard, sei un economista ‘fai da te’.

stefanodandrea
stefanodandrea
29 Ottobre 2011 3:30

Gli argomenti per uscire dalla UE ci sono. Eccoli http://www.appelloalpopolo.it/?p=4858 ; e
http://www.appelloalpopolo.it/?p=4835

tania
tania
29 Ottobre 2011 4:20

“3.DA CHI E’ STATA SCRITTA : Non da Berlusconi,..dai tecnocrati,..gente come Draghi, Buti o Bini Smaghi. Il governo non aveva scelta, o rispondere agli ordini oppure..” –
“6.ABBIAMO ACCONTENTATO I PADRONI VERI DELL’ITALIA? No..Berlusconi, o chi per lui, non ha saputo essere sufficientemente Thatcheriano, Prodiano..” .
Chiederò a Bifo se a suo parere ci troviamo di fronte ad un sofisma . Ah ma già è vero..No , meglio di no : chissà per chi lavora Bifo..

AlbertoConti
AlbertoConti
29 Ottobre 2011 5:42

Al TG3 di Bianca Berlinguer ieri notte hanno invitato un “esperto” per commentare l’ultima esternazione berlusconiana: dubbi sull’euro. Ebbene, questo giovin signore ha avuto una decina di minuti, comunque un tempo lunghissimo nel contesto informativo, per fare apologia ideologica dell’euro: quant’è bello, per fortuna che l’euro c’è, l’euro ci salverà dalla crisi, l’euro è la soluzione, ecc. ecc. Nessun contradditorio, apprivazione del conduttore a suggello del messaggio che non si discute neppure, troppo evidente! La stessa direttrice ha appena ricevuto le reprimenda del presidente Garimberti per essere troppo faziosa, senza contradditorio. Non usciamo dalla logica del bue che da del cornuto all’asino. Siamo alla farsa quotidiana, alla schizofrenia sistemica, alla patologia psichiatrica, pur di salvare il sistema che ci sta affondando (non come minaccia, ma come realtà, qui ed ora!). Qui qualcuno, visto che polemizzavo con la MMT di P.Barnard mi ha dato dell’economista della domenica, o qualcosa del genere. Allora lancio un appello: economisti della domenica unitevi! I decerebrati a tempo pieno ci stanno ammazzando!

casumarzu
casumarzu
29 Ottobre 2011 6:34

carissimo paolo si è evidente che quanto è stato richiesto dal potere globale è una piaga ulteriore alla libertà del popolo sovrano . Quali possibilità si ha per contrastare tale scempio – FARE rivoluzione armata diventa non percorribile almeno per questo tempo – FAre una rivoluzione culturale che porti in ogni situazione produttiva la conoscenza del Diritto ITALIANO – non ideologie diverse – portiamo fuori dal contesto della discussione la “Storia delle idee e del come portarle all’altare …..”togliamo alla sinistra e alla destra ogni elemento di possibile confusione – parliamo della Sovranità dello Stato Italiano delle regole scritte nella Costituzione – In ogni piazza bisogna costituire centri di iniziativa rivoluzionaria culturale – eliminazione di ogni simbolo politio – Una Bandiera con all’interno il testo della costituzione – Sai questa è una proposta che può funzionare – certo trovare le persone che si possono esporre non è impresa così facile ma a mio parere è unico modo per non portare i giovani nelle piazze a farsi massacrare. Ti ricordi cosa è scritto nell’art 41 della Costistuzione – si parla della dignita’ umana – Lo Stato nel momento che per Legge interviene a distrubire le terre ha il potere supremo –… Leggi tutto »

namincazza
namincazza
29 Ottobre 2011 8:24

E SE CI SALVASSE IL VATICANO? Il ragionamento di Barnard mi sembra corretto. Anche se personalmente non condivido la tesi secondo la quale uno Stato può emettere banconote all’infinito. Un qualche limite deve pur esserci. Ma questa è altra storia. Da qualche mese mi sto alambiccando per trovare una soluzione, il più impossibile indolore, per uscire dall’Euro. Purtroppo, l’art. 10 del Regolamento N. 974/98 del Consiglio Europeo del 3 maggio 1998, relativo all’introduzione dell’euro afferma testualmente: “A decorrere dal 1o gennaio 2002 la BCE e le Banche centrali degli Stati membri partecipanti immettono in circolazione banconote denominate in euro. Fatto salvo l’articolo 15, dette banconote denominate in euro sono le uniche banconote aventi corso legale in tutti gli Stati membri partecipanti.” Chiedo scusa al lettore se sembrerò “pedante” ma è mia abitudine citare sempre le fonti. Così si evitano equivoci. Dunque per l’Italia uscire dall’Euro, significherebbe contestare questo Regolamento, e di conseguenza anche il Trattato di Maastricht (art. 109 L). E l’Italia è troppo “grossa” perché questo possa avvenire in modo indolore, per noi e per altri Stati. Ma forse una soluzione c’è, e m’è venuta in mente ricordando che quando ancora circolava la lira, ogni tanto mi capitava in… Leggi tutto »

Mandeville851
Mandeville851
29 Ottobre 2011 8:42

Ai “compagni” se gli tocchi l’euro vedono rosso, sbuffano e si infuriano come quei tori trafitti dalle banderillas. Attendo articolessa indignata con immancabile citazione colta di Barbara Spinelli (si deciderà prima o poi a parlarci del buen retiro Bilderberg?), la predica ex amaca di Michele Serra e magari il sermone di qualche progressista sacerdote del brahmanesimo liberista.

Compl8
Compl8
29 Ottobre 2011 8:57

Amico mio, tu credi che il guerrafondaio che sta sotto la torre o i crucchi lascerebbero che l’euro si disintegri a causa di un cavillo di un trattato. Noi italiani dobbiamo rispettare le regole perchè è un dovere (e posso essere d’accordo in linea generale, l’euro è una trappola invece) tedeschi e francesi le rispettano finchè gli conviene.
Sono convinto che alle armi non si arriverebbe ma ci si andrebbe molto vicini.

Sono convinto però che la Chiesa dovrebbe cominciare ad alzare la voce in modo autoritario contro la falange armata monetaria. Il suo ruolo è quello di denuncia e protesta contro le ingiustizie soprattutto quando così palesi. L’istituzione chiesa ha commesso gravi errori, ingiustizie e spesso si è coperta di vergogna, ma la Chiesa quella dello Spirito dalla quale sono sorti uomini e donne eroiche capaci di sacrificio e martirio quella deve cominciare a tuonare e i cattolici e cristiani che si riconoscono tali con essa.

marco76
marco76
29 Ottobre 2011 9:09

ma che risposta è…?
spiegaci meglio tu allora la situazione attuale…

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
29 Ottobre 2011 9:48

è certamente ingegnoso, ma questo tipo di stratagemmi giuridici possono funzionare tra privati, o tra aziende, non certo a livello geopolitico dove basta una frase fuori posto a scatenare i mercati e a mettere in discussione le alleanze… E quindi non starei a preoccuparmi dei trattati del passato, un’uscita dall’euro dell’Italia non può essere fatta di striscio…, sarebbe un evento storico di primaria importanza e cambierebbe quasi tutto

namincazza
namincazza
29 Ottobre 2011 10:22

A mio avviso non si tratta di “cavilli”. Prima di siglare un trattato internazionale (e di scriverlo) se ne pesano le virgole. L’Italia non dovrebbe uscire dall’euro. Solo che lentamente, pianin pianino, i “sanpietrini” dovrebbero diffondersi prima a Trastevere, poi in tutta Roma, poi nel Lazio ….. e diventare una specie di moneta locale, ammessa di fatto. I mercati? i casi sono due. O vedono un pericolo, o minimizzano. Se vedono un pericolo all’euro, che succede? Francia e Germania dichiarano guerra al Vaticano? I mercati non comprano i “governativi” della Santa Sede, che non ci sono? O se la prendono con l’Italia? Noi smettiamo di emettere bond e cct, perché tanto ci sono i “sanpietrini”. Posso sparar cazzate, ora, ma ricordo sempre quel che si dice a wall street: se hai cento dollari di debito è un problema tuo; se hai un milione di debiti è un problema del creditore. Se i mercati (ovvero i big della finanza) vedono che abbiamo una via di fuga dal loro capestro, hanno solo due possibilità: o stringono ancor più il capestro (e noi scappiamo prima), o lo allentano per imbonirci e non scappare. In entrambi i casi siamo noi a guadagnarci. Questo, ovviamente,… Leggi tutto »

luigidifrancesco
luigidifrancesco
29 Ottobre 2011 11:35

@Mandeville Innanzitutto non azzardarti a definire compagni B. Berlinguer e simili, eppoi saranno meglio i seguaci di Storace che si prostrano per qualche posto da vigile urbano a Roma?

Mandeville851
Mandeville851
29 Ottobre 2011 12:01

Io scrivo ciò che mi pare, caro commissario politico dei miei stivali. Cosa c’entrino poi B. (Berlusconi? Barnard? ), Berlinguer e Storace non è dato sapere.

Mandeville851
Mandeville851
29 Ottobre 2011 12:10

“Innanzitutto” dovrebbe preludere a un discorso ammonitorio lungo e denso, articolato e decentemente argomentato. Invece leggo un periodo incompleto e privo di costrutto al pari di una trave sospesa nel vuoto. Ripassi un’altra volta.

Truman
Staff CDC
29 Ottobre 2011 13:34

Ottimo suggerimento quello di namincazza. Qui non serve “La Soluzione” alla crisi, ma tutto ciò che può far sfuggire al cappio dell’euro. Intanto qui si capisce che se domani sparisse l’euro su decreto, avremmo una soluzione tampone. E già il parlarne fa scendere le pretese dei banchieri.

Compl8
Compl8
29 Ottobre 2011 13:46

Che dite, facciamo una bella letterina alla BCE e li facciamo cagare addosso?

azul
azul
29 Ottobre 2011 13:52

Caro Paolo, la tua diagnosi è inconfutabile, chiara, semplice, evidente. Lo abbiamo capito che l’euro è un tumore progressivo e che ci porterà ad una morte lenta. La tua analisi però finisce qui. Quali le terapie? In che modo tornare alla lira? Che tipo di default programmare? Quali sarebbero le conseguenze dell’abbandono dell’euro? Lo so che il Vero Potere è troppo forte e che tu scrivi solo per il tuo piacere, perché tanto è tutto inutile. Però, per fare un passo in più, perché non elabori gli scenari alternativi, provi a fare delle previsioni e delle proiezioni? Sappiamo, ad esempio, che in Argentina il default e l’abbandono del cambio fisso peso-dollaro ha causato un aumento dell’inflazione di circa il 20%, una svalutazione molto alta, ma in compenso soprattutto un aumento del pil (a partire dal secondo semestre dopo il default), che oggi è il più alto dell’America latina e uno dei più alti al mondo (circa il 9% annuo). In pratica gli effetti positivi hanno superato di gran lunga i negativi e la qualità di vita della popolazione è migliorata notevolmente, anche grazie alla spesa sociale del governo. Se gli argentini avessero accettato la cura con i chemioterapici del FMI,… Leggi tutto »

istwine
istwine
29 Ottobre 2011 13:54

allora alberto a quando il confronto?

epicblack
epicblack
29 Ottobre 2011 14:31

1. E’ semplicistico affermare che l’euro è, per l’Italia, una moneta straniera. Bankitalia detiene il 12,5% del capitale BCE e concorre alle decisioni sulla politica monetaria dell’Eurozona. Quindi l’euro è la moneta degli italiani così come il dollaro è la moneta dei californiani. Bce=Fed. Hanno funzioni analoghe rispetto agli Stati che usano la moneta gestita da queste BC, anche se le politiche monetarie sono un bel po’ diverse. E’ comunque noto che il dollaro non è di proprietà degli americani, ma è stampato e detenuto dalla Fed (che nonostante il nome ingannevole è un’entità privata, così come lo è sostanzialmente anche la BCE) 2. La scoperta che la finanza internazionale è interamente dominata da lobbies private è, sinceramente oggigiorno, la scoperta dell’acqua calda. In ogni caso la devoluzione della sovranità monetaria da Stati sovrani a un’entità privata (BCE) è stata un atto volontario di 17 governi democratici dell’Unione Europia. Non è stato un golpe (c’è però da dire che non è stato nemmeno seguito un processo democratico cristallino, ciò attiene però ad una critica alle democrazie rappresentative). 3. Anche se Berlusconi non fa parte nè è un ‘servo fedle’ delle elites finanziare internazionali, non ha mai dimostrato nessuna autonomia nei… Leggi tutto »

consulfin
consulfin
29 Ottobre 2011 14:43

premesso che nell’articolo ci vedo un po’ di keynesismo religioso (unico modo di “creare” ricchezza è la spesa in deficit), la valutazione di fondo mi sembra corretta. Non riesco, però, a vedere una via di uscita praticabile (che non sia una sommossa popolare. Altamente improbabile). Mi orienterei sulla rivoluzione individuale: alimentazione il più possibile vegetariana, uso dei terreni abbandonati (ce ne sono innumerevoli) per l’autoproduzione; uscita dalla logica del consumo; boicottaggio dei prodotti inutili (quasi tutti); uso del tacco-e-suola/mezzo pubblico (dove possibile) al posto dell’automobile (strumento per bruciare petrolio più che mezzo di trasporto)… Se non consumi, paghi meno tasse, hai bisogno di risorse più limitate, hai MOLTO più tempo libero per cercare il vero piacere di vivere (“Una ragione della mancanza di piacere nelle nostre vite sta nel fatto che cerchiamo di trarre divertimento dalle cose serie, mentre siamo seri in quelle attività che dovrebbero rappresentare un divertimento“, Alexander Lowen, il piacere, Casa editrice Astrolabio, 1984). In altri termini, foraggi meno il sistema bancario-finanziario. Mi rendo conto che tutto ciò lo posso fare io (e forse neanche lo farò) ma ho forti dubbi che le casalingue che non si staccano dallo schermo televisivo, i tassisti che tengono impegnato il… Leggi tutto »

pehuenco
pehuenco
29 Ottobre 2011 14:47

complimenti paolo! esattamente non vi è alcuna necessità di introdurre una legge sul facile licenziamento, nel privato esitono oltre i precari i partita iva alle dipendenze, i free lance come tu ben conosci, la cassa, le ristruturazioni vere o false che siano, il mobbing e il castigo plenario. ma non potevano far prima a dire che sono le prove generali per poter licenziare i lavoratori statali? di imminente attuazione. nel frattempo la finanza premia! come mettere mano al risparmio degli italiani specie in beni immobili? semplice equitalia! servita su piatto d’argento per di più. e qulcuno è forse cosi ingenuo che protestando il governo interverra? si interverra inasprendo, lo chiedono le banche! (i governatori delle b.c). poi arrivano loro il sindacato! i tutori dei dritti sociali ( sono un operatore sindacale) tiriamo a campare non abbiamo alcuna idea da proporre e dipendiamo strettamente dal governo tutto ciò che si fà è solo teatro. ho provato a parlare in varie riuonioni hai lavoratori e impiegati sul trattato di lisbona, su l’euro come funziona, la dirigenza (io li chiamo i digerenti) mi hanno ripreso dicendomi di non parlare di quelle cose li di tacere! in sintesi, è meglio per mè… e che… Leggi tutto »

epicblack
epicblack
29 Ottobre 2011 14:56

Perché tutta ‘sta fretta per uscire dall’euro? Bisognava pensarci bene prima di entrarci. Adesso che è fatta, non resta che adeguare il nostro futuro a questa scelta e quindi si potrebbe dire: l’euro è fatto, adesso facciamo l’Europa. Con tanti saluti alle scorciatoie stile ritorno alla vecchia ‘liretta’.

pehuenco
pehuenco
29 Ottobre 2011 16:09

si è vero piu o meno il sistema è uguale a quello statunitense in parte copiato, in effetti i risultati sono uguali cioè devastanti, piccola differenza è moneta sovrana, stati uniti. l’euro non è sovrano in quanto non siamo uniti, e nemmeno federali. solo in teoria e sulla carta per il momento, e non ho mai sentito dopo il default del minnesota un attacco al dollaro e agli stati piu in dfficoltà, in oltre il dollaro è e rimane la moneta di riferimento a livello mondiale anche se in realta è carta straccia, campano di rendita e sonni tranquilli . provate a creare un altra moneta antagonista e vedrete.

Faulken
Faulken
29 Ottobre 2011 16:11
casumarzu
casumarzu
29 Ottobre 2011 16:13

si la tua soluzione è percorribile ne avevo parlato ad alcuni amici politici i quali però mi hanno detto . Sei fuori di testa oggi . non sai che il Vaticano è parte attiva del processo di cannibalizzazione dei governi nazionali . Mi era dimenticato un attimo che sono uno strumento dominante.
molte volte si vuole sognare.

pehuenco
pehuenco
29 Ottobre 2011 16:18

ai libici

sheridan
sheridan
29 Ottobre 2011 16:47

Benedetti ragazzi, ma quand’e’ che vi svegliate un po’?
Si leggono fesserie inaudite sia nel messaggio dell’autore sia nelle risposte. Si sta pagando il prezzo del crollo della Grande Unione Sovietica, passata la patura del Comunismo il padronato sta facendo il bello e il cattivo tempo, la moneta o la stamperia non c’entra un fico secco. O si instaura la Dittatura del Proletariato o si va tutti a fondo. La parola magica e’ REDISTRIBUZIONE ma nessuno vuole pronunciarla, quelli di destra perche’ e’ contro il loro DNA e quelli un po’ alternativi perche’ si perdono dietro le cazzate sulle banche, sulla moneta, sul signoraggio, sul bilderberg, sugli illuminati e sulle elites.

epicblack
epicblack
29 Ottobre 2011 18:27

A me non risulta che sia in atto un attacco all’euro, al contrario l’euro si sta rafforzando contro il dollaro già da qualche settimana (venerdì era scambiato sopra 1,4). C’è invece un problema generale di debiti sovrani al capolinea e le banche, perennemente sull’orlo del precipizio, sono sempre più terrorizzate dal futuro imminente. E’ un momento in cui i vasi di terracotta rischiano parecchio e pagano anche per gli altri. Che l’Italia fosse l’anello debole dell’euro si sapeva già all’inizio e ora ne abbiamo la prova.

epicblack
epicblack
29 Ottobre 2011 18:38

RIDISTRIBUZIONE? Parola magica? e come si attua di grazia? non è che si fa con il denaro, forse? o torniamo al baratto, così ci liberiamo dei signoraggisti, banche, finanza… tutte invenzioni astratte e inultili.
UHee, ma su che pero vivi?

mikaela
mikaela
29 Ottobre 2011 18:56

Alberto, ti mando questo video di William Black appena messo in rete.
Guarda attentamente su che Forum scrive, noterai che e’ lo stesso dove scrive Paolo Barnard (solo questo),poi se capirai anche quello che dice nel video ti renderai conto che S-palle ci vogliono per tenere testa al vero potere.

Altro che economisti della domenica.Ora per sapere chi e’ questo signore (con il quale Paolo Barnard e’ in diretto contatto) senza volermi ripetere ma per avere un quadro piu’ chiaro basta scrivere il suo nome su Wikipedia. com

Bank of America’s Death Rattle – Rotten Toxic Derivatives – Rough Amount just Mind Blowing-schiaccia qui [www.youtube.com]

BarnardP- ma cari amici, bisogna studiare tanto prima di mettersi in cattedra. Anche prima di scrivere un commento al pc.-schiaccia qui [www.comedonchisciotte.org]

mikaela
mikaela
29 Ottobre 2011 20:38

A proposito di Argentina ,guarda in questo link con quale analisi e programmi sono riusciti ha risanare(un settore in questo caso)della loro economia,

Bisogna uscire dall’Euro, poi la strada da percorrere e’ quella di affidarsi alla consulenza di gente veramente competente del settore.

Gender and the Job Guarantee:
The impact of Argentina’s Jefes program
on female heads of poor households
by
Pavlina Tcherneva
and
L. Randall Wray*
Working Paper No. 50
December 2005schiaccia qui
[www.cfeps.org]
Ps. questa e’ la gente che dovrebbero invitare per fare dei congressi alle universita’ non Grillo e travaglio

mikaela
mikaela
29 Ottobre 2011 20:57

scusa, credo si scriva “a sanare” un settore ………

AlbertoConti
AlbertoConti
30 Ottobre 2011 2:18

Hai ragione, volevo inviarti un messaggio privato tramite CDC, ma a questo punto (di come sono esposto) tanto vale che sia pubblico. Il tempo è sempre tiranno e l’inglese lo odio, perciò ti prego di non propormi testi troppo lunghi e che non siano in italiano. A parte la teoria in sè nota come MMT, un buon argomento di confronto costruttivo può essere l’exit strategy per uscire dall’euro, coi piedi ben piantati nella realtà italiana attuale. Un mio primo approccio lo trovi nel commentario di un recente articolo pubblicato da CDC: USCIRE DALL’EURO! (MA COME SI PUO’ FARE ?)
Postato il Giovedì, 27 ottobre @ 12:20:00 CDT di davide

AlbertoConti
AlbertoConti
30 Ottobre 2011 4:27

Ma i sardi non sono famosi per il loro carattere fiero, che non si piega ai torti? E allora reagite, a casa vostra, come sapete fare voi. Quando le analisi non lasciano ombre di dubbio anche il da farsi diventa inequivocabile. Non sto incitando a un ritorno al brigantaggio, sia chiaro. Semmai all’evoluzione gandiana della ribellione popolare, cosa non facile, che richiede anche molta intelligenza. La forza di volontà dò per scontato che non manchi. Ognuno a casa propria dovrà ritagliarsi il proprio ruolo. Fossi un pastore difenderei il gregge e la terra. Ne risulterà un coro dirompente di questo matrix in chiave europea. Auguri a tutti noi!

bstrnt
bstrnt
30 Ottobre 2011 7:06

Magari sarebbe bene ricordare che Bankitalia è privata … quindi quel 12,5% ….
Che Berlusconi non sia Enrico Mattei credo sia ben evidente, la tragedia è che nessuno dei 945 tirapiedi e malavitosi che si arrogano il diritto di essere nostri rappresentanti assomiglia nemmeno lontanamente a Mattei.

Che poi, visti i drammatici risultati delle ricette neoliberiste,dobbiamo ancora sopportare quella banda di cialtroni che si autodefiniscono nostri rappresentanti a osannare e mostrarsi ancora più servili verso i dictat della finanza di rapina internazionale, la dice lunga sulla pasta dei nostri politicanti, ma anche della capacità di reazione del popolo italiano.

Compl8
Compl8
30 Ottobre 2011 7:26

A parte che già questa è una dittatura anche se finanziaria dove muovendo grosse masse di denaro si può obbligare un paese a prendere decisioni politiche, poi vorresti passare ad un altra dittatura? Del proletariato? Non ha forse fallito come ideologia? I suoi strenui difensori non sono forse alcuni degli oligarchi russi di ora?

mikaela
mikaela
30 Ottobre 2011 8:49

Grande Alberto, mi dispiace quando dici che odi l’Inglese,volevo dirti che
ho letto con molto interesso il tuo recente articolo, mi piace molto la parte introduttiva della moneta, e volevo farti notare che anche L.Randall Wray nel Blog 12# ai suoi lettori, alunni, sostenitori e Non, ha spiegato le origini della moneta.

Sotto trovi un link dove c’e’ un ottima traduzione in italiano facilmente rintracciabile in rete.

MMP BLOG #12-Moneta-merce? Metallismo VS Nominalismo, Parte Uno
schiaccia qui
[modernmoneytheory.blogspot.com] “>schiaccia qui

sheridan
sheridan
30 Ottobre 2011 9:56

E dagli! Ma vi piacciono cosi’ tanto le cagate che si raccontano sulla moneta piu’ o meno sovrana??? Vuoi un esempio di redistribuzione??? Prendi la spesa pensionistica (230 miliardi circa), dividi per il numero di pensionati e ti viene un numero che si chiama media. Prendi quella (la media) e fai le pensioni tutte uguali. Azzzzzzz c’entra il bilderberg o le elites??? Con quelle robe li’ vi hanno fatto solo un buco nel cervello.

ale5
ale5
30 Ottobre 2011 9:59

haddavenì Baffone

sheridan
sheridan
30 Ottobre 2011 10:01

La dittatura del Proletariato e’ la massima espressione della democrazia che avviene quando tutto il potere finisce nelle mani della Gloriosa Classe Operaia e i capitalisti vengono mandati nelle risaie vietnamite per un proficuo quanto efficace periodo di rieducazione. Una volta rieducati riavranno il loro posto nella societa’: tutti a zappare!

ale5
ale5
30 Ottobre 2011 10:15

La dittatura del proletariato?? Ma che siamo matti, quì la gente si perderà dietro le cazzate, ma te non trovi più la strada di casa, vai vai, dovevi vivere sotto Ceausescu.

sheridan
sheridan
30 Ottobre 2011 10:35

Sisi, e tu prova a vivere sotto Basescu. Poi mi fai sapere.

lanzo
lanzo
30 Ottobre 2011 11:25

Viva il Papa Re !
Il Papa Re, ai suoi tempi magari l’acqua la doveva pagare (manutenzione degli acquedotti, alcune fonti romane hanno nomi di papi) lo stipendio ai preti, alla polizia, al boia et cet. ora hanno la botte piena e la moglie ubriaca e continuano a succhiarci il sangue e di certo rifiuterebbe un offerta (lo dico per assurdo) delle Stato Italiano per un nuovo Concordato, del tipo: “Ti ridiamo tutti i territori che i Savoia hanno annessi alla fallimentare Italia, basti che ti levi dalle palle e ti fai riconoscere come un’altro membro della Comunita’ Europea. In quel contesto non potrebbero accusare qualcuno di essere eretico, torturarlo e sequestragli i beni (noi invece abbiamo EQUITALIA, che se vuole ti riduce in miseria senza nessuna remora da parte dello stato o magistratura, ma almeno non ti tortura fisicamente, ma se potesse…)
Sai che pernacchie gesuitiche !
Ma signur, guardatevi le trasmissioni nazional popolari, guardate il pubblico di zombies della prova del cuoco, guardatevi quelli che si incollano sulle spalle le madonne, santi nelle sagre paesane ! Fuori dai grandi centri urbani, l’Italia e’ ancora cristallizzata a 200 o piu’ anni fa,
Correggetemi se sbaglio.

Break74
Break74
30 Ottobre 2011 12:29

Esatto Alberto. Ognuno a casa propria dovrà proprio ritagliarsi un ruolo ed è così che il tutto a un inizio.
Ma vedi l'”APATIA” gioca un ruolo determinante e soprattutto in Sardegna(ma vorrei sbagliarmi in quanto non residente) è particolarmente radicata. i pastori si guardano con simpatia e lo stesso accade per il popolo delle partirte Iva ma il sardo medio raramente se non viene toccato direttamente dalla Scure si prende la briga di mettersi in gioco.
Ma forse sbaglio perchè a questo punto il tutto si sta espandendo a macchia d’olio e anche il possessore di tripla auto e villetta al mare si ritrovi improvvisamente morso dallo squalo.

epicblack
epicblack
30 Ottobre 2011 14:12

si, ma poi bisogna effettuare l’azione concreta del REDISTRIBUIRE e non hai ancora spiegato con che mezzi hai intenzione di farlo.

istwine
istwine
30 Ottobre 2011 14:52

Non ti preoccupare Alberto, solitamente se metto dei link non è per annoiarti, ma perché capisco che comunque la mia credibilità è ovviamente pari a zero. comunque son generalmente d’accordo con tutto quello che hai scritto lì, tranne il pareggio di bilancia commerciale in costituzione. è una forzatura di cui non c’è bisogno se hai uno Stato che spende senza limiti idioti se non quelli dati dalla situazione periodica dell’economia.

AlbertoConti
AlbertoConti
31 Ottobre 2011 3:22

Ringrazio sia te che Mikaela dei link o di ogni altro suggerimento per conoscere meglio la MMT, ma senza dedicarci una tesi di laurea. Faccio un esempio: quando m’incuriosiva la “scuola austriaca” ma ancora non la conoscevo, mi sono imbattuto nel sito USEMLAB di Carbone e altri, che direttamente e indirettamente mi hanno fornito gli elementi per capirci qualcosa senza perderci più tempo del necessario, secondo le proprie esigenze. E soprattutto in italiano. La relatività speciale l’ho studiata tanti anni fa su un testo scritto in inglese; da allora ho deciso che sarebbe stata l’ultima volta. Ognuno ha i suoi limiti. Ciao.

istwine
istwine
31 Ottobre 2011 4:28

e in effetti non c’è da perderci tempo con la scuola austriaca, dato che son completamente fuori dal mondo.