COME FALLIRE FIRMANDO

COME FALLIRE FIRMANDO

DI PAOLO CARDENA'

vincitorievinti.com

Ieri Grillo, dal palco dal Circo Massimo, ha annunciato l'avvio della raccolta delle firme per proporre il referendum per l'uscita dall'euro.

Andrebbe ricordato che l'euro è quella moneta per la quale i padri fondatori, per tanta democrazia che hanno osservato, oltre ad avervi negato la possibilità di decidere se aderire o meno alla moneta comune, vi hanno precluso anche la possibilità di decidere (attraverso consultazione referendaria) come e quando poterne uscire.

Lasciamo perdere i tratti giuridici e costituzionali riguardanti la possibilità di poter sottoporre a referendum i trattati internazionali e quindi anche i trattati istitutivi la moneta unica, che è comunque preclusa. Ma anche se non lo fosse nella forma, lo sarebbe nella sostanza. Perché, ammesso che sia possibile, per quando avranno raccolto le prime 10000 firme, i mercati avranno già messo sotto pressione l'Italia.

Questo perché, nessun investitore, fiutando il rischio della possibilità di abbandono della moneta unica da parte dell'Italia, sarebbe disposto a mantenere in essere gli investimenti in Italia, sapendo che, dovendo essere ridenominati nella nuova lira per via del risultato referendario (se favorevole), con ogni probabilità (sicuramente), riceverebbe in cambio il controvalore del proprio investimento in una moneta svalutata rispetto all'euro.

Quindi, perché rischiare, si diranno gli investitori? E con un semplice clic sul pc dall'altra parte del mondo, venderebbero tutto il debito pubblico italiano (e non solo debito pubblico) che hanno in portafogli e abbandonerebbero l'Italia. Tenuto conto che per fare un referendum consultivo (quello che ha in mente Grillo, immagino) occorre almeno un paio di anni, e tenuto anche conto che il debito italiano in mani estere è, ad occhio e croce, circa 700 mld, cosa succederebbe se gli investitori dovessero abbandonare l'Italia?

Succederebbe che l'Italia, che deve rinnovare ogni anno circa 400 miliardi di euro di titoli di stato, non avrebbe più investitori disposti ad acquistare titoli di stato; quindi, farebbe default nel giro di qualche mese, ad essere ottimisti.

Ma prima di questo, si verificherebbe un evento che, fin dalle battute iniziali, comprometterebbe la stabilità finanziaria dell'Italia. Si da il caso che le banche italiane abbiano in portafogli poco più di 400 mld di titoli di stato.
Le vendite del debito italiano da parte degli investitori esteri metterebbero sotto pressione tutto il mercato obbligazionario, e, segnatamente, anche i titoli di stato, che perderebbero di valore. Per cui, considerando anche le condizioni di estrema fragilità da parte del sistema bancario italiano, le banche italiane salterebbero in aria nel giro di un nano secondo, facendo evaporare anche i risparmi degli italiani.

Giova appena ricordare che la crisi dello spread del 2011, iniziò con la Deutsche Bank che vendette appena una decina di miliardi di titoli di stato, a cui seguirono vendite più massicce da parte di altri investitori istituzionali esteri.

In questa ipotesi (cioè nel caso di referendum) i multipli sarebbero assai superiori, e per un lasso temporale molto lungo, visto che per preparare un referendum occorrono almeno un paio di anni. Durante il periodo di "gestazione" del referendum, il debito italiano sarebbe esposto a livelli crescenti di stress anche in ragione ai risultati dei sondaggi referendari. In lasso di tempo (assai lungo), l'Italia, essendo ancora nell'euro, non potrebbe neanche contare su una banca centrale nazionale che possa monetizzare il debito, sostituendosi agli investitori esteri.

Insomma, quella del referendum non è una via praticabile per poter uscire dall'euro.

Paolo Cardenà

Fonte: http://www.vincitorievinti.com

Link: http://www.vincitorievinti.com/2014/10/come-fallire-firmando.html

12.10.2014

Commenti (61)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Quantum 14 ottobre 2014

      Ai convegni di Warren Mosler sulla MMT, alle domande sulle possibili azioni di rappresaglia in caso di uscita dall'Euro, ha risposto tecnicamente con tutte le azioni da mettere in campo.

      Blocco di certe transazioni, delle vendite allo scoperto, ecc.

      Cioè le paure dell'autore dell'articolo sono tutte state vagliate dai migliori tecnici che hanno fornito le soluzioni.
      Si capisce che questo è terrorismo e niente più.


    1. SanPap 13 ottobre 2014

      grazie

      che dire se non che la confusione regna sovrana

    1. mazzam 13 ottobre 2014

      mi sembra di capire che per quante sfaccettature ed eccezioni a questo o a quel ragionamento il microcosmo dei commentatori condivida in buona sostanza che:

      - l'uscita dall'euro è inevitabile e urgente
      - il referendum non è percorribile
      - si attende un evento scatenante per un moto popolare che sradichi le nostre convivenze con l'unione europea a cominciare dall'euro (qui la posizione di noi commentatori è particolarmente ecclettica, quindi non so se è una buona sintesi, ma insomma il senso è chiaro: se non si può per vie legali, si deve fare altro...)


      personalmente trovo il tema (l'uscita dall'euro di una sola nazione) estremamente complesso di conseguenza da proporre ho solo dubbi (che vi evito) mi pare però strano che il moto popolare non sia stato previsto da chi tutto vede.

      quindi, credo, che o l'insurrezione non sarà efficace o non ci sarà. (mi vien da dire non ci sarà)
      invece concordo con la Spadini che il vero pericolo dell'euro possa essere una implosione scatenata magari da qualche default sovrano #(magari la bella Italy) e si ritorna alle frontiere.
      e proprio per questo, a mio parere, l'euro sarà difeso con ogni mezzo.

      certo se Italia, Spagna, Francia... sarebbe tutto diverso.


      # chiaramente previsto e pilotato (vuoi che abbandonino l'euro senza short??

    1. Truman 13 ottobre 2014

      Ci sono e come gli investitori, volteggiano sui cadaveri e sui moribondi in attesa di planare su di essi e sbranarli. Vogliono comprarsi l'Italia con pochi euro, in particolare vogliono INPS, Cassa depositi e prestiti, Alitalia, Finmeccanica e aziende simili, pagando un prezzo virtuale, per poi comportarsi da padroni.

    1. gios 13 ottobre 2014


      La strada del referendum è percorribile solo (politici permettendo) a patto di recuperare la sovranità monetaria SUBITO ma SENZA dichiarare di voler uscire dall'euro, si potrebbe fare attraverso l'uso di una moneta complementare all'euro come proposto da Marco Cattaneo con i Certificati di Credito Fiscale (CCF).

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/03/ue-nuova-moneta-fiscale-per-uscire-dalla-crisi-senza-rompere-leuro/1141437/

    1. Georgios 13 ottobre 2014

      C'è un tizio qui che dal 2012 pretende di rappresentare un gruppo di greci che vivono all'estero e che avrebbero depositato in banche canadesi niente meno che 600 miliardi di dollari a favore della Grecia più altri 50 per Cipro, per "cancellare il debito".

      http://greeceandworld.blogspot.gr/2012/10/600-billion-dollars-deposited-from.html

      Com'è naturale questo ha creato un seguito di gente che, a causa della disperazione che regna nel paese, alimentata la loro speranza di salvezza "a portata di mano", se la prendono col governo, non per il loro ruolo di quisling, ma perché per "incapacità burocratica" non mettono quella benedetta firma per incassare i soldi.

      Se questo tizio non appartiene alla categoria di quelli sul libro paga (cosa che considero più probabile), allora sicuramente e' degno del titolo di campione tra gli idioti pericolosi.

    1. Truman 13 ottobre 2014

      Per completezza andrebbe detto che esistono anche gli idioti pericolosi, oltre a quelli utili e quelli inutili.

    1. Earth 13 ottobre 2014

      Ma pensa te se la gente deve leggere l'ipocrisia di un astensionista.

    1. GiovanniMayer 13 ottobre 2014

      Per quanto ne so io, è un programma incentrato sulla piena occupazione e il pieno Stato sociale.

      Sarebbe bene che forze politicamente orientate in maniera analoga, si riunissero nella ricerca di un progetto condiviso
    1. Georgios 13 ottobre 2014

      Ciao Rosanna.

      Come si può fare? Mobilitando la gente. Mica sono pochi 500,000. Solo che bisogna scegliere la direzione giusta. Non rimandare a un domani non meglio precisato. Il domani e' già oggi.

    1. Mattanza 13 ottobre 2014

      + che parlarne sarebbe il caso di leggersi il programma MMT (cosa che mea culpa non ho ancora fatto), ma da quel che ho capito (mi si corregga se sbaglio please) si centra su una banca statale che stampa moneta, uno stato che si indebita con se stesso e se ne fotte se non si ripaga...qualcosa del genere, + applicazione di politiche pro sviluppo (ricostruzione Italia ecc)....Barnard in se non porta pena, è l'ambasciatore.

    1. Albertof 13 ottobre 2014

      dal blog di Grillo:""Quello che continueremo a fare è quello che abbiamo sempre detto e per cui siamo stati mandati in Parlamento da 9 milioni di italiani e si può riassumere in due punti:
      - il reddito di cittadinanza perché nessuno deve rimanere indietro
      - il referendum per uscire dall'euro perché la situazione economica attuale è insostenibile e non c'è più tempo"""

    1. GiovanniMayer 13 ottobre 2014

      Perché? Secondo te Barnard ha le caratteristiche che ho citato? Interessante...parliamone.

      Per me importanti sono la precisa identità e il progetto politico con obiettivi di progresso social-umanistico, indipendentemente da chi ne sia il teorico.
    1. Hamelin 13 ottobre 2014

      L'Italia è in condinzioni di anatocismo finanziario da una decina di anni circa .
      Il suo debito pubblico è in gran parte illegale .

      Uscire dall'EURO è un dovere .

      I governanti stanno approntando per l'Italia una Greek Exit .

      Se usciamo adesso forse riusciamo a salvare l'apparato industriale ( l'unica cosa che tiene a galla un paese ) .

      Entro 5 anni le imprese che saranno aperte saranno la metà : la tassazione folle costringe alla chiusura o alla delocalizzazione .

      La sitauzione sociale diventerà incontrollabile .

      Se non usciamo dall'Euro subito l'Italia non avrà piu' nessuna speranza di risollevarsi .



    1. marcocolli 13 ottobre 2014

      Faranno di tutto per impedire l'uscita dall'euro dell'italia,anche se fosse la volonta' sovrana del popolo.

      Forse per gli scettici ,sarebbe utile rileggersi la storia:
      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5965
    1. Mattanza 13 ottobre 2014

      Il tuo discorso sul Debito Pubblico è condiviso da me in pieno, quanto ci metteremo a svegliarci? Auriti ne parlava 20 o 30 anni fa e poi è morto e se lo son pure dimenticato.

      Invece il tuo discorso che loro hanno bisogno di schivi....ehh caro mio, grazie alle tecnologie e innovazioni scientifiche la capacità produttiva è centuplicata (inizio '900 il 70% della pop. impiegata in agricoltura per sfamare l'Italia, ora meno del 7% e sfami l'Italia)...quando un gruppo (razziale, una classe, ecc...) diventa o è superfluo va incontro al genocidio (vedi indiani nel nord America ieri, i popoli in Africa da sempre, i Palestinesi oggi, la Classe Operaia dei paesi ricchi domani).

    1. Mattanza 13 ottobre 2014

      Ercole , buon uomo, già il referendum per uscire dall'Euro ci riserverà l'amara sorpresa che gli Italiani diranno che NO, probabilmente, perché hanno paura, capisci? Hanno paura come bimbi di tutte le cose nuove...sono così loro...secondo te che risultato avrebbe il tuo fantomatico referendum??

    1. Mattanza 13 ottobre 2014

      Inveci io non sono d'accordo sul preferisco sti stronzi agli altri cmnq sarà questione di gusti, poi vorrei dire che se si esce dall'euro per riavere una banca d'Italia privata che indebita lo stato fino al collo allora non ci siamo...

    1. Mattanza 13 ottobre 2014

      Lo stato Italiano non ha mai potuto stampare moneta, mai ha potuto, la Banca D'Italia era una società privata, capisci, lo stato Italiano ha sempre e solo potuto coniare monetine al massimo, spiccioli....Questo è il Punto.

    1. Mattanza 13 ottobre 2014

      Ecco! Io me lo sentivo dentro che il M5S doveva dare ascolto al buon Barnard.


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