Home / ComeDonChisciotte / COME ELIMINARE SILVIO BERLUSCONI ?

COME ELIMINARE SILVIO BERLUSCONI ?

La «Quinta Soluzione»

DI MORENO PASQUINELLI
sollevazione.blogspot.com

Chi ci segue sa quanto grande sia la distanza che ci separa dalle forze sistemiche che a vario titolo si considerano antiberlusconiane. Le ragioni di questa distanza sono evidenti. Queste forze, osservate dal punto di vista della qualità delle loro proposte politico-sociali generali, non sono affatto migliori del nemico che dichiarano di voler defenestrare.

Ove riuscissero a salire al potere un’altra volta, Dio ce ne scampi!, non farebbero nulla di diverso da quanto hanno già fatto.

Da questa premessa, dal disprezzo verso l’accozzaglia antiberlusconiana, alcuni amici ne deducono che … tanto vale tenersi il pataccaro. Giusta la premessa, sbagliata la conclusione.

La ripulsa verso gli antiberlusconiani non giustifica affatto una posizione indifferentista o, peggio, d’indulgenza verso il governo di centro-destra e il suo stregone.

La misura è colma da tempo. Occorre eliminare Silvio Berlusconi, prima è, meglio è. Ma come?

Prendiamo in esame le diverse possibilità contemplate dal senso comune, seguendo un ordine di efficacia decrescente. A seguire i giudizi di merito.

Prima soluzione: metodo D’Alema

Il governo, temendo di andare in minoranza e quindi di cadere, pone la fiducia su uno dei suoi innumerevoli decreti ad personam. Viene battuto per due voti poiché alcune decine di parlamentari passano con l’opposizione. Napolitano da l’incarico a Casini, che forma un nuovo governo. Accadrebbe in questo caso a Berlusconi quanto già gli accadde nel dicembre del 1994, e quanto capitò il 9 ottobre 1998 a Romano Prodi.

Seconda soluzione: metodo detto di Agrippina

A causa di un complotto ordito da ambienti vicini al Cavaliere, forse “servizi deviati”, forse la CIA, pone un veleno letale nella mozzarella di bufala di cui Berlusconi va ghiotto, il quale crepa dopo pochi istanti. Così morì nel 54 d.C, per mano di sua moglie Agrippina Minore, madre di Nerone, l’imperatore Claudio, a sua volta golosissimo di funghi.

Terza soluzione: metodo Gavrilo Princip

In occasione di una delle numerose pagliacciate pubbliche del Cavaliere, un “pazzo”, si fa per dire, gli pianta una pallottola in testa, spedendo nell’al di là il Presidente del consiglio. Proprio come accadde a Sarajevo, il 28 giugno del 1914, all’arciduca austriaco Francesco Ferdinando.

Quarta soluzione: metodo basco

Durante uno dei suoi spostamenti tra un luogo e l’altro, l’auto del Cavaliere salta per aria per oltre trenta metri scavalcando un palazzo di sei piani ed atterrando nel cortile interno del palazzo stesso, a causa di un ordigno di 100 kg di esplosivo collocato sotto la strada. E’ quanto accadde, il 20 dicembre 1973, a Carrero Blanco, successore designato del dittatore spagnolo Francisco Franco.

Quinta soluzione: metodo sanculotto o tunisino

Il combinato disposto dell’esasperazione per la miseria sociale crescente, della collera per la politica antipopolare seguita dal governo, dell’indignazione generale verso il Cavaliere-pataccaro e lo schifo per la casta dei politicanti, causa un’improvvisa sollevazione generale. Una manifestazione spontanea si trasforma in un presidio di massa permanente davanti al Parlamento. Il presidio si ingrossa a dismisura, fino a prendere d’assalto i tre palazzi del potere: Montecitorio, Chigi e Madama. I manifestanti chiedono alle opposizioni di abbandonare le aule parlamentari. Il Corriere della Sera afferma che nel paese regna l’anarchia, e si lamenta che le forze preposte al mantenimento della legge sono latitanti. Di fronte al diniego delle opposizioni gli insorti danno vita ad un anti-Parlamento. Berlusconi e alcuni suoi fedelissimi scappano all’estero scampando al linciaggio.

I partiti antiberlusconiani danno vita ad un governo d’emergenza, ma sono divisi sul da farsi: proclamare la Legge marziale? Lasciare che passi la tempesta? Indire nuove elezioni? Gli insorti non vogliono saperne del Governo d’emergenza, a cui non riconoscono alcuna legittimità, e chiedono anzi un’Assemblea costituente, per voltare veramente pagina e fondare una nuova repubblica. Si apre una partita dall’esito incerto, ma tre risultati la sollevazione li ha ottenuti: la cacciata di Berlusconi, lo sbriciolamento della casta politica e delle vecchie istituzioni, l’insorgenza di un potere sociale costituente.

Va da sé che chi scrive preferisce di gran lunga la Quinta Soluzione. La Prima in quanto si è dimostrata del tutto inefficace nel risolvere il problema ed anche ove lo risolvesse, lascerebbe le cose praticamente come prima. Le tre successive, chi può negarlo, sono accattivanti (di meno la Seconda, detta di Agrippina), ma hanno l’inconveniente per cui, come si dice, “morto un papa se ne fa un altro” ovvero, si taglia la testa al Drago, ma non viene per niente schiantato il suo corpo sociale, a cui presto spunterebbe una testa nuova, di sicuro ancor più pericolosa.

Neanche prendiamo in considerazione l’eventuale Sesta soluzione (Di Pietro o manettara), ovvero l’ennesimo affondo giudiziario, tutti risoltisi nel nulla. Qualcuno potrà arguire che ci vorrebbe un mandato di cattura. Ma quale Procura sarebbe pronta, invece di cincischiare su puttane, concussioni, peculati e malversazioni a spiccarlo per Alto tradimento e Attentato alla Costituzione? Nessuna, e anche ove qualcuna fosse disposta a pensare l’impensabile… rimedierebbe questo Parlamento di corrotti respingendo la richiesta.

Non resta dunque che la Quinta. “Ma questa è la rivoluzione”, ci si obbietterà. Appunto, la rivoluzione. E le anime belle farebbero bene a non mettercisi di traverso, che più la frenano più essa sarà devastante.

Moreno Pasquinelli
Fonte: http://sollevazione.blogspot.com/
Link: http://sollevazione.blogspot.com/2011/09/come-eliminare-silvio-berlusconi.html#more
16.09.2011

Pubblicato da Davide

  • valeriodonnini

    La quinta soluzione non pottrebbe essere supportata anche da aerei NATO che ci bombardano ?

  • glab

    c’è la settima soluzione: attendere la fine del mandato, ormai manca solo più un anno e mezzo e poi si torna alle urne.
    che sia questo che temono come non Berlusconi-risolutivo? e se sì perchè? …..
    mmmmh.
    tanto se non ce l’hanno fatta a farlo cascare fino adesso (in tre anni e mezzo!) di sicuro non ce la faranno nell’anno e mezzo rimanente, ed allora farebbero meglio a chetarsi e preparare il loro “successo” elettorale prossimo venturo.

  • federasta

    mmmmmhhhh… mi ricorda qualcosa, ma non ricordo cosa…..

  • Nauseato

    La versione preferita è indubbiamente una visione suggestiva se non auspicabile. Ma non vedo che pochi dei miei conoscenti e per quanto mal messi chi più chi meno, arrivare fino a Roma per assediare alcunché …
    Per ora almeno.

    In ogni caso le rivoluzioni sono note per aver sostituito un ordine con un altro. Non necessariamente meglio del precedente. D’accordo che in questo caso ci vuol davvero poco. Tuttavia.
    Personalmente piuttosto, inseguirei casa per casa tutti quelli che lo hanno osannato, votato, appoggiato, glorificato, … e che ancora oggi lo osannano, lo votano, lo appoggiano, lo glorificano. Nemmeno poi pochi. Sempre troppi.

    A parte questo, quando si parla d’italia e di italiani, varrebbe sempre la pena guardarsi il film “Gli Anni Difficili” … del lontano 1948.

  • backtime

    Sono anni che anche per mio conto aspetto la quinta risoluzione! ma ormai sconfortato non ci conto più, dopo aver constatato che agli Italiani mancano le “palle per ogni cosa” basta che questo non sia per il pallone, come avrete modo di ricordare, dopo l’uccisione del tifoso della Lazio, si scatenarono disordini, in cui per la prima volta furono messe a fuoco caserme della stessa polizia.

    Ora se occorre per far sollevare la popolazione, l’uccisione da parte di organi di polizia di un tifoso siamo davvero messi male, questi potranno toglierci tutti i diritti, portare a poche decine di euro i stipendi, negarci la tredicesima ed il TFR ed il massimo a cui si assiste in Italia, è portare in fila indiana gusci di cozze in Parlamento, ma dove vogliamo andare? i poveri Grillini, avrebbero fatto più bella figura andando si a gettare dentro un tritacarne, imitando i scolari nel mitico film The Wall dei Pink Floyd.

    Chi ha letto i commenti nel blog di Grillo dopo l’avvenimento, non può che essere rimasto basito di quanta e tanta imbecillità con cui i medesimi attori, si felicitavano tra di loro per l’atto compiuto, atto che nella sostanza è servito al mero niente; strano che non sia intervenuto il solito Buttiglione, per lamentarsi che i gusci delle cozze erano vuoti, ma che si fa cosi? bisogna prendere esempio da Tarantini col suo “Do ut des” che ha capito più degli altri suoi connazionali, che quando ci si rapporta con i politici, per ricevere qualcosa in cambio prima bisogna prima dare.

    Do’ un consiglio alla Guardia di Finanza, se volete davvero combattere l’evasione, non dovete appostarvi fuori dai bar o dal parrucchiere, dovete seguire i portaborse di cui ogni politico si serve, in quanto questi si servono dei portaborse per incassare anche svariate decine di migliaia di euro, per avvallare qualsiasi attività imprenditoriale, seguitene i contatti e vedrete che per tutti si arriva alla stessa conclusione “la mazzetta”.

    Chi si aspetta con queste prerogative l’innescarsi della Rivoluzione, non può che rimanerne deluso e fintanto che, ci sarà chi frequenta i banchetti dei politici prima delle elezioni, dove al termine i più si mettono in fila per chiedere intercessione per i figli, saremo sempre schiavi, con la differenza che i schiavi avevano pane e giaciglio per l’intero arco della loro vita, le attuali generazioni non arrivano a fine mese, contando sulle Finanziarie che tapperanno i buchi creatisi, buchi questi, che mai una persona responsabile avrebbe scavato.

  • bstrnt

    Qualcuno pensa ancora che eliminato Berlusconi siano risolti tutti i problemi italici? Credo sia il caso di toglierci certe idee dalla testa.
    Abbiamo un parlamento infarcito di quisling che lavorano alacremente per gli occupanti.
    La domanda è la seguente: dopo 66 anni abbiamo o no pagato il mutuo contratto con la nostra “liberazione” (magari a suon di bombe) da parte dei fondamentalisti puritani (leggi popolazioni anglofone)?
    Ci sarebbe convenuto e molto una “liberazione” da parte dell’armata rossa.
    Seconda domanda: c’è per caso un solo politico in parlamento che accenni a dare il benservito, dopo 66 anni, alle basi USA nel nostro territorio e disdire il nostro impegno con quella organizzazione terroristica chiamata NATO?
    Che io sappia due che in qualche modo hanno cercato di dare un minimo di dignità a questa nazione dopo 11 settembre, mi riferisco a Franco Turigliatto e Nando Rossi, mi sembra siano stati defenestrati dal parlamento.
    Da quella data, inoltre, grazie anche all’ometto di Arcore e ai suoi degni sodali di partito e di opposizione, siamo, se possibile ancora più proni ai dictat di Washington.
    Per la quinta via, ci vuole coraggio e c’è la non remota possibilità di ritrovarsi come la Libia, perché gli “amici” americani sicuramente ce la farebbero pagar cara la nostra insubordinazione.
    L’idea è che si stia tergiversando obbedendo in toto ai dictat dell’impero, anche se questo consiste nel depredare e ridurre in povertà il popolo, in attesa di qualche nuovo padrone da servire visto che il tracollo americano è oramai irreversibile.
    L’Europa è ridotta come l’Italia se non peggio, tanto che sembra che nella tanto decantata Germania, nell’ex DDR ci sia oltre il 50% degli abitanti che afferma di esser stati meglio quando si stava peggio, ovvero schiacciati dal tallone dei pericolosi comunisti mangiabambini.
    Ritornando a Berlusconi, altro non è che un borghese piccolo piccolo che con intrallazzi e leccamenti vari è riuscito a inserirsi a un certo livello nella piramide dei malavitosi che controllano il mondo, ma che mai si sognerebbe di mettersi di traverso ben sapendo che non è certamente in posizione preminente in questa piramide e che quelli che stanno in cima non ammettono defezioni.
    Basta cercare nella nostra storia, Mattei si era messo di traverso e sappiamo tutti come è andata a finire; Craxi, invece, aveva avuto un premito di dignità con un livello superiore (col burattino Reagan a Sigonella) e ha terminato i sui giorni a Hammamet; in compenso subito dopo il quisling Prodi si è prodigato a svendere i gioielli di famiglia ai bankster anglofoni e ai loro emissari.
    Quindi non è defenestrando Berlusconi che si risolvano i nostri annosi problemi, avremo necessità di un Rafael Correa, ma non ce l’abbiamo.
    Tra l’altro, Berlusconi si sta autodefenestrando … quindi non è più un problema se non per pochi mesi.

  • RicBo

    ILLUSO. La società italiana è completamente anestetizzata. Invece di essere protagonista e decidere del proprio destino ha affidato ai Vendola, ai Grillo, (o ai Montezemolo se sei di destra) ed agli imbonitori Santoro, Travaglio e compagnia bella la gestione del malcontento senza rendersi conto che costoro sono funzionali al Potere, perchè canalizzano la rabbia e ne costituiscono la valvola di sfogo. La dimostrazione è la totale indifferenza che dimostra verso esperienze di autogestione e proposta costruttiva come quella del Teatro Valle o del movimento spagnolo.

  • agomau

    La democrazia è sempre pià difficile anche solo da concepire in questa Italia. L’avversario politico deve essere sempre ucciso, che sia stato regolarmente eletto dal popolo italiano, poco importa. Che tristezza.

  • cavalea

    L’autore dell’artico si è dimenticato il finale, grazie a te per averlo adeguatamente completato.

  • Kiddo

    “Appunto, la rivoluzione. E le anime belle farebbero bene a non mettercisi di traverso, che più la frenano più essa sarà devastante.

    Seee la rivoluzione….ce li vedo proprio gli italiani a fare la rivoluzione.. si..

    Secondo me invece il metodo basco dell’autobomba non è tutto da scartare, solo che ci vorrebbero almeno un migliaio di autobombe , per cominciare eh?

  • Nauseato

    Democrazia e democraticamente eletto ???
    Ma di cosa stiamo parlando signor agomau ?

    Provi a intristirsi per una inesistente informazione degna di tal nome, invece di trastullarsi con parole vuote e le poche importanze.

    Poi vedrebbe il suo democraticamente eletto dove finirebbe. Non avrebbe neppure potuto iniziare.

  • Truman

    Eppure io le ho viste le auto della Celere che bruciavano al centro di Roma.

    Ad es.
    http://crisidigoverno.myblog.it/archive/2010/12/14/protesta-studenti-scontri-e-roma-messa-a-ferro-e-fuoco-blind.html

  • kaza

    raga mettetevi il cuore in pace, se il berlusca è lì dove sta è perchè la maggior parte degli italiani lo ha votato… quindi niente rivoluzione… se una parte minoritaria della popolazione rovescia il governo non è una rivoluzione… è un colpo di stato

  • Nauseato

    Che abbia ottenuto la maggioranza è (purtroppo) vero, ma fino ad un certo punto.
    Considerando la percentuale di non votanti e chi ha votato Lega non amandolo per nulla … sarei davvero curioso se mai fosse possibile, di sapere quanti lo hanno votato direttamente. Dubito siano l’effettiva maggioranza degli italiani.

  • bysantium

    Berlusconi rimane lì perchè fa comodo a tutti,poteri forti in primis. Per chi,nel 94,non voleva i post comunisti è stata una grande opportunità dispersa nel vento. Non ha mai personalmente inciso sulle decisioni e gli indirizzi politici, limitandosi a tutelarsi dalla magistratura. Ricattato da destra e da sinistra – e probabilmente anche dall’estero – fa quindi comodo a tutti. In quanto alla rivoluzione – ammesso che ci sia sufficiente massa partecipante – la sola possibilità di riuscita è che le forze dell’ordine si voltino dall’altra parte.

  • pantos

    scusate, ma non basterebbe molto più semplicemente non votare PD?
    grazie al PD non è stato toccato il conflitto d’interesse (vedi http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y), e quindi grazie al PD b. ha potuto fare la sua TV da 15 anni di duro lavoro e ricoprire di merda l’italia, indisturbato, anestetizzando anche le anime più ribelli.

    l’alternativa?
    si vedrà.
    qualcosa quaglierà.

  • Giancarlo54

    Meglio, così andremmo sul sicuro, del resto mi pare che in Italia abbiamo già una certa dimestichezza con il bombardamenti a tappeto “amici”………