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COLUMBUS DAY*: GRANDI BUGIE E IMPERIALISMO USA

DI ROXANNE DUNBAR-ORTIZ

La maggioranza delle persone pensa che la guerra sponsorizzata dagli Usa contro i Sandinisti (che viene semplicemente chiamata, “la Guerra dei Contras” ) avvenisse a nord del confine occidentale del Nicaragua e Honduras ed a sud del confine con il Costa Rica. Ma c’era un terzo fronte della guerra, nella regione più indigena a nord-est del Nicaragua.
Negli stessi anni [ottanta] l’amministrazione Reagan iniziò a sponsorizzare la controinsurrezione contro il governo Sandinista del Nicaragua, gli Stati Uniti erano occupati ad appoggiare l’oligarchia militare di lingua spagnola nelle vicinanze del Guatemala contro una ribellione della maggioranza della popolazione – gli indigeni discendenti dei Maya. Questa gente fu massacrata a migliaia, i loro campi e abitazioni dati alle fiamme, metà della popolazione trovò rifugio nelle zone Maya Messicane, e migliaia nei dislocati campi interni sotto la guida del Generale militare, Rios-Montt, che fu uno straordinario cristiano evangelico protestante.
Mentre gli USA aiutavano a reprimere la resistenza Maya in Guatemala, l’appena istituito Ufficio di Diplomazia Pubblica per l’America Latina ed i Caraibi usò il linguaggio di quello stesso movimento di resistenza per la sua macchina propagandistica nella lotta alla controinsurrezione, nel tentativo di rovesciare i Sandinisti di sinistra che erano andati al potere in Nicaragua nel 1979.

Questa campagna di disinformazione entusiasmò con successo non solo i mass media, ma anche molti sinistroidi, anarchici e liberali, antropologi, reduci del Vietnam, missionari, assortiti anti-comunisti, e, più tragicamente, alcuni leaders indigeni e organizzazione del Nord America – fratturando il Movimento Indiano d’America, già indebolito dal programma di controinsurrezione dell’FBI degli anni settanta, il COINTERPRO.
Schierata contro i Sandinisti nella regione nord orientale fu una “guerra di liberazione” indigena (principalmente gli Indiani Miskitu ). Il Consiglio di sicurezza Nazionale di Reagan appoggiò i Contras – con la CIA che volava avanti ed indietro a seconda dei capricci del Congresso – insieme ad un gruppo di mercenari degli Stati Uniti e missionari fondamentalisti cristiani. L’uomo di punta per la guerra dei Contras contro i Sandinisti fu il veterano della Marina in Vietnam, il Colonnello Oliver North. L’ambasciatore degli Stati Uniti in Honduras, John Negroponte, una vecchia conoscenza fin dal genocidio in Vietnam ed adesso capo dell’intelligence di George W. Bush, supervisionò il progetto

Elliott Abrams, che sarebbe divenuto il messaggero per il Dipartimento di Stato di Bush sul Medio Oriente, fu
il totale architetto del progetto come sottosegretario del Dipartimento di Stato di Reagan per gli affari esteri.
Otto Reich, un esile cubano anti-Castro, fu il capo della propaganda per i Contras e capo dell’Orwelliano Ufficio per la Diplomazia Pubblica, e più tardi fu anche reclutato nell’amministrazione Bush.

La prima operazione creata dagli architetti della propaganda iniziò il 19 Dicembre 1983. Invece di lanciare una nuova iniziativa militare, i Miskitus che erano alleati dei Contras (e costituivano circa metà del numero totale) riuscirono a convincere l’intera popolazione della città Mískitu di Francia Sirpe, oltre 1200 persone, a fuggire verso la frontiera con l’Honduras. “L’esodo di Natale” della Francia Sirpe fu una mossa di propaganda per l’amministrazione: Elie Wiesel, che vinse il Nobel per la Pace nel 1986, paragonò “l’esodo” alla migrazione ebrea dall’Egitto. Un regista, Lee Shapiro, accompagnò l’evento teatrale, ed il suo video venne trasmesso su tutti i notiziari televisivi. (Shapiro fu un ufficiale della Causa International, una parte della Chiesa dell’Unificazione, del Reverendo Moon, che finanziò e distribuì il film). Shapiro creò un’ora di documentario, “Il Nicaragua era la nostra casa” che in seguito fu trasmesso sulla PBS.

In breve termine, il Dipartimento di Stato produsse un documento interno di sei pagine per sviluppare la sua interpretazione ufficiale dell’esodo di massa. Il documento classificato, datato febbraio 1984, fu intitolato “La Repressione Nicaraguense degli Indiani Miskito: l’Esodo di Natale”. In seguito, molti dei contenuti dei documenti interni classificati apparirono come commenti di giornalisti negli articoli di giornale durante i mesi successivi all’evento. L’estratto che segue rende chiaro che la manipolazione dei rifugiati fu la strategia centrale nei tentativi dell’amministrazione Reagan di screditare i Sandinisti: “Da quando la deportazione forzata interna è iniziata e la violazione Sandinista dei diritti umani si è intensificata, migliaia di indiani Miskito hanno cercato un posto migliore dove vivere. Hanno “votato con i loro piedi” con la maggioranza di loro diretta verso l’Honduras”.

Riguardo al teatrale “Esodo di Natale”, l’estratto dai documenti recita: “A Dicembre 1983, i residenti della riallocata città di Francia Sirpe nel nord-orientale del Nicaragua seguirono la funzione religiosa in un atteggiamento festoso, sapendo che erano stati preparati i piani per la loro partenza in Honduras lo stesso giorno. Secondo gli Indiani, i Sandinisti si stavano preparando per trasferire la popolazione indiana di Francia Sirpe sulla regione montagnosa a nord di Managua.

L’uso del termine “riallocata città” per descrivere Francia Sirpe era importante, in modo che si collegasse a colonie create due anni prima dai Sandinisti per dare alloggio ai rifugiati Miskitu dalle aggressioni alla zona di confine. Ma Francia Sirpe non fu creata dai Sandinisti: fu creata sotto la dittatura di Somoza, quando egli riallocò forzatamente i Mískitus dal nord di Porto Rico a sud della nuova frontiera nel 1960. Prima di consegnare l’ area all’Honduras, Somoza aveva inviato la sua Guardia Nazionale nella zona di conflitto per spingere i Mískitus a sud di Porto Rico – dopo tutto, erano poveri lavoratori di miniera. Francia Sirpe era in realtà distante dalla frontiera, ed i Sandinisti non ebbero in progetto il rilocare il proprio popolo.
Io trascorsi un giorno a Francia Sirpe nel 1981, e i Mískitus mi raccontarono la storia di quel brutale trasferimento forzato. I più vecchi desideravano ancora ritornare alla loro terra nativa. Nessun stupore che essi ascoltassero ardentemente le storie raccontate dai Contras per riprendersi la loro terra che oggi è l’Honduras. Nessun stupore che avessero lasciato il Nicaragua così velocemente e così felicemente.

Il film su Francia Sirpe “exodus” [Esodo] fu terminato in due mesi, e fu presentato per la prima volta alla Commissione su Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra. Un telegramma declassificato del Dipartimento di Stato proveniente dall’Ambasciata Usa a Ginevra riportava: “Per illustrare quanto brillantemente possibile le attuali condizioni di vita per i Miskitos, i membri della Commissione hanno visto il film che mostrava le condizioni del campo rifugiati e le intere comunità Miskito fuggire dalle abitazioni con pochi effetti personali sulle loro spalle.”

Il regista Lee Shapiro fu ingaggiato dalla U.S. Information Agency (USIA) per girare il film.
Sebbene i materiali prodotti dalla USIA, secondo le licenze, non possano essere distribuiti a livello domestico negli USA, né direttamente né attraverso organizzazioni, l’amministrazione Reagan lo fece senza alcun pregiudizio.
Sorprendentemente, il film arrivò al Talluride Film Festival del 1985. Poi iniziò ad apparire ai meeting organizzati dal CAUSA [Cuban American Undergraduate Student Association] attraverso gli Stati Uniti, spesso con discorsi di Russell Means, un alto leader del Movimento Indiano d’America che aveva legami con il progetto Contras. E poi, illegalmente, fu mostrato alla televisione pubblica (BPS) in tutti gli USA.

Un memorandum confidenziale del Dipartimento di Stato rivelò con quale estensione l’Ufficio per la Diplomazia Pubblica si sarebbe infiltrato nei Media. Datato 13 Marzo 1985, dall’assistente di Otto Reich, Jonathan Miller, e fornito al Direttore delle Comunicazione della Casa Bianca Pat Buchanan, il documento presenta “Cinque esempi illustrativi dell’operazione “Propaganda Bianca” di Reich. Riporta in allegato un dettagliato editoriale del Wall Street Journal sulla presumibile espansione dell’esercito Nigaraguense, che fu scritto da un consulente dell’ufficio di Reich, e che “ufficialmente… non ebbe nessun ruolo della stesura.”

Un altro “esempio illustrativo” fu un rapporto favorevole sui Contras da parte del corrispondente Fred Francis sulla NBC news con Tom Brokaw il 12 Marzo del 1985: “Questo pezzo è stato preparato da Francis dopo aver consultato due dei nostri informatori che recentemente hanno intrapreso un viaggio clandestino al campo di lotta per la libertà lungo la frontiera Nicaragua/Honduras. Lo scopo di questo viaggio è stato quello di essere utile come anticipazione per molti giornalisti selezionati per visitare il posto e dare un’idea di ciò che i combattenti per la libertà stanno facendo.”

L’assistente di Reich finì il suo memorandum scrivendo, “Non cercherò di tenerti informato in futuro su tutte le attività da quando abbiamo molti affari in gioco e da quando il lavoro della nostra operazione è assicurato dal mantenimento ad un basso profilo del nostro ufficio”.
Ovviamente, l’Ufficio per la Diplomazia Pubblica si basò sulla reinvenzione della realtà attraverso la divulgazione di menzogne. Questo ufficio ancora esiste, non più limitato all’America Latina ed ai Caraibi. Adesso è diretto da Karen Hughes e focalizzato sul mondo Arabo e Musulmano. Comunque, l’obiettivo della sua propaganda rimane lo stesso: il pubblico statunitense.

Roxanne Dunbar-Ortiz

fonte:http://mrzine.monthlyreview.org
Link:http://mrzine.monthlyreview.org/dunbarortiz121005.html

12.10.05

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da MANRICO TOSCHI

* Columbus day
(Celebrazione per festeggiare C. Colombo nel giorno della “Scoperta dell’America”, 12 Ottobre 1492)
Con la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, su proposta del ministro Tremaglia, il 20 febbraio 2004 è stata istituita la “Giornata nazionale di Cristoforo Colombo”, da svolgersi annualmente il giorno 12 ottobre.
(http://www.palazzochigi.it/GovernoInforma/Dossier/columbus%5Fday/)

CAUSA International: priests and ministers in the United States.
http://www.tparents.org/Library/Unification/Publications/Causa/Causa-03.htm

(Lee Shapiro, vincitore del premio di regia CAUSA in Nicaragua). Shapiro fu ucciso dai soldati Sovietici in Afghanistan a Ottobre 1987.

Pubblicato da Truman

  • giorgiovitali

    L’ importanza fondamentale di questo articolo consiste nell’ aiutare a far capire che una guerra, qualsiasi guerra, si combatte oggi con il coinvolgimento di tutte le pedine coinvolgibili. Ciò significa: gruppi etnici, religioni ( ecco l’ importanza di averne poche fra i piedi ), armi, propaganda, disinformazione, controllo dei Media, cinema e TV, mercenari, crudeltà, massacri, ideologie, internazionalismo mistificatorio ( i reali interessi sono ancora, per fortuna, quelli nazionali ), servizi segreti, mafie, produttori e spacciatori di droghe e quant’ altro…

  • giorgiovitali

    Secondo commento:
    A leggere bene i nomi, si vede che questi sono sempre più o meno gli stessi. Che il controllo ideologico, culturale, familiare ( parentele…) del Sistema Cinema statunitense porta ad avere a disposizione registi, operatori e quant’ altro per organizzare e soprattutto distribuire nel mondo i programmi falsificanti e manipolatori preparati ad hoc. Questo è il ruolo assegnato al CINEMA del cosiddetto SOGNO AMERICANO.