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COLLASSO ITALIA: SEMPRE MENO CARBURANTI, SEMPRE PIU' CARI

FONTE: PETROLITICO (BLOG)

“Luglio 2011: i consumi di carburanti in Italia sono calati di quasi il 10%, e solo rispetto al 2010. Il consumo di benzina è calato del 12%. Con questo andazzo, non abbiamo neanche altri 5 anni di trasporto privato…”*

Da quando ho scritto tutto questo sono passati nove mesi. Siamo a nuovi record del costo raffinati, i più cari in Europa (quindi del mondo… Fateci una riflessione…), margini operativi dei raffinatori quasi nulli, accise alle stelle ed eccoci in un nuovo collasso con la spesa alimentare tornata a livelli di 30 anni fa. Come previsto in altri post e da ben altre penne che il sottoscritto: ovviamente chissà quanti italiani nel frattempo avranno comprato una nuova auto, oppure una casa di vacanze a 400 km dalla prima casa, oppure sulle isole… Tanti auguri.Addio al greggio libico, addio a quello siriano, quello iraniano in forse, all’Italia non resta che tirare la cinghia e sperare che paesi come la Spagna saltino letteralmente per aria per potersi approvvigionare col greggio che spetterebbe a loro. Tutto era previsto, scritto. Altro che le parole tecnicamente rassicuranti del caro Scaroni o dei giornali economici o degli studi di banche e “think tank” dei bocconiani di turno, andatevi a cercare le dichiarazioni del 2007, o del 2000 se proprio volete ridere: si parlava ovunque di secoli di petrolio e di gas, di sviluppo di questo e di quello, dell’Italia piattaforma di servizi e di logistica tra Europa, Americhe e Cina… AHHAHA! Chissà quanti investimenti, quante auto comprate in nome di questi paroloni dei padroni? Quanti mutui accesi nella fiducia dell’eterno progresso! Ahahahha.

Certo signor Scaroni, se potremo pagarlo 1000 € al litro ne avremo a tonnellate di gasolio, anche tra sessant’anni quando i suoi nipotini saranno neo-cavernicoli da spazzare via dal Pianeta al primo raffreddore. Ma ci trasporteremo cosa e per andare dove con quei litri, in che stato saranno le strade, già il 60% non ha più manutenzione, oggi?

Al 2017 consumeremo forse anche meno di quanto oggi consuma l’Ecuador con i suoi 14 milioni di abitanti. Le mie previsioni erano pure troppo rosee. Che volto avrà l’Italia allora? Una tecno-dittatura col coprifuoco o un’amalgama malsana di malavite anarchiche di vario ordine e grado (non lo è già ora?)…?

Fonte: http://petrolitico.blogspot.com
Link: http://petrolitico.blogspot.com/2012/03/collasso-italia-sempre-meno-carburanti.html
15.03.2012

Pubblicato da Davide

  • zingaro

    Mio nonno aveva un amico che voleva fare l’aviatore. Quando compì novant’anni gli chiesero come mai non avesse mai fatto l’aviatore. Egli rispose che aveva sempre creduto in coloro che gli dicevano che gli avrebbero regalato un aereo.
    Morale della storia: non aspettiamo che “gli altri” facciano qualcosa per noi; ma passiamo all’azione.
    Forse sarebbe bene che si cominciasse a pensare ad un mondo senza petrolio, cibo, sussistenza, medicina e fonti energetiche fornite da terzi.

  • cardisem

    Manca l’informazione essenziale. L’Italia riceveva il petrolio soprattutto dall’Iran, che ha il petrolio migliore, calibrato per le nostre raffinerie. Per servilismo verso gli Us-Israel abbiamo minacciato le “sanzioni” che dovrebbero scattare dal 1° luglio, giusto il tempo – si pensava forse – di sostituire le fonti di approvvigionamento… Ma con quali? Con quelle dell’Arabia Saudita? È un petrolio di cattiva qualità, non adatto alle nostre raffinerie, che con costi non indifferenti dovrebbero essere riadattate, sempre che l’Arabia Saudita possa aumentare la produzione… e di recente un attentato ai suoi oledotti l’ha addirittura ridotta. In Iran, non sono fessi. Non hanno aspettato il primo luglio perché venisse dato loro il benservito. Hanno subito loro sospeso le forniture, chiedendo a paesi come l’Italia il pagamento immediato del pregresso (ma ladri come siamo, non pagheremo…) ed in più hanno preteso per le forniture contratti a lunga scadenza con pagamento immediato delle merce ricevuta… Nel frattempo il petrolio iraniano non assorbito dall’Italia e da altri paesi europei è stato prontamente acquistato da altri paesi come Cina, India, Corea… Ed a noi il petrolio ora chi ce lo dà? Netanyahu? La signora Nirenstein? Quando si è coglioni e servi, si fa la fine che si ci merita… Ma almeno che si avesse l’intelligenza di vedere le cose per quelle che sono… Ma a sentire i nostri tg e i nostri media diventiamo sempre più coglioni…

  • terzaposizione

    Non solo i ns-media tentano di rincoglionirci, dotta affermazione di Polillo, il sottosegretario con la faccia più da zanza che da tecnico ” l’aumento del prezzo del barile vorrà dire qualcosa,che ci sono segnali di ripresa dell’economia mondiale ” ma veramente? Se questi sono i Tecnici, noi che ragioniamo su Iran,Libia che non sono più fornitori dovremmo essere SuperVisori.