CIRCA 32.000 SCIENZIATI DISSENTONO DAL CONSENSO SUL GLOBAL WARMING

FONTE: AAPS

Ad una conferenza stampa del 19 maggio, il Dr. Arthur Robinson, Ph.D. (dottorato in ricerca), ha comunicato i nomi dei 32.000 (trentadue mila) scienziati che hanno firmato una petizione in forte disaccordo con le affermazioni allarmiste di Al Gore e dell’IPCC delle Nazioni Unite. Paure di catastrofi causate dal riscaldamento globale provocato dall’uomo, che richiedono drastiche misure di razionamento energetico sono basilari alle linee politiche dei tre candidati alla presidenza, Barack Obama, Hillary Clinton e John McCain.

Al Gore sostiene che “la discussione è chiusa” e che non rimangono che “alcuni scettici”.

«Soltanto tra gli scienziati ricercatori che l’hanno firmata, questa petizione conta più di 15 volte il numero di scienziati seriamente coinvolti nel progetto dell’IPCC. Questo gran numero di firmatari dimostra che, se c’è unanimità di consenso tra gli scienziati americani, tale consenso è in opposizione all’ipotesi del riscaldamento globale causato dall’uomo, piuttosto che in suo favore», afferma Robinson. Tra i firmatari ci sono più di 9.000 dottori in ricerca..

La maggior parte delle firme sono state raccolte inviando e-mails a professori universitari e ad un nucleo che rappresenta il “Chi è chi”, ovvero il meglio, degli scienziati americani.

«Quanti scienziati occorrono per stabilire che non esiste un consenso sulle ragioni del riscaldamento globale?» chiede Lawrence Salomon (Financial Post, 17 maggio 2008), riferendosi a precedenti petizioni, in particolare all’Heidelberg Appeal, che collezionò 4.000 firme, incluse quelle di 72 Premi Nobel. In quanto a numeri, l’Oregon Petition Project del 2001, con 17.800 firme è stata la petizione che ha ottenuto il più vasto consenso, «tanto più sorprendente quanto più inequivocabile fu la posizione presa da quegli scienziati». «Essi non solo contestarono che non ci sono prove convincenti di danni provocati dalle emissioni di anidride carbonica, ma asserirono che lo stesso trattato di Kyoto potrebbe nuocere all’ambiente perché “emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera potrebbero avere effetti benefici sulla flora e sulla fauna del pianeta”.»

Robinson fu poi esortato ad incrementare gli sforzi di raccolta firme tra gli scienziati che si sentivano «oltraggiati dal modo in cui Al Gore e sodali stavano abusando della scienza per i loro fini».

Robinson risponde nella sezione FAQ (domande più frequenti) del sito che ospita la petizione, la descrizione del progetto, la lista dei firmatari e la loro qualifica (http://www.petitionproject.org/) «le scelte politiche proposte per ridurre seriamente l’uso di idrocarburi ora minacciano il benessere degli americani nonché l’esistenza stessa di centinaia di milioni di persone nel terzo mondo»

Fonte: www.aapsonline.org
Link: http://www.aapsonline.org/newsoftheday/0026
20.05.08

Scelto e tradotto per http://www.comedonchisciotte.org da GIANNI ELLENA

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