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CIO’ CHE DAVVERO PENSA L’ELITE USA DI ISRAELE

DI JEFFREY BLANKFORT
counterpunch.org

I sorprendenti risultati dell’indagine sul CFR

Il CFR (Council on Foreign Relations) è sempre vicino al top della lista nera di coloro che vengono accusati di tirare i fili della politica estera americana. Stanno proprio lassù, in cima, con il Bilderberg Group e la Commissione Trilaterale, giusto? Sbagliato. Se così fosse, quelli che sostengono che l’appoggio ad Israele sia basato su “un sistema strategico”, troverebbero molto arduo spiegare un sondaggio su quale posto l’America occupa nel mondo, prendendo in considerazione i 642 membri del CFR, effettuato fra il 2 Ottobre e il 16 novembre. Gli esiti del sondaggio rivelano non solo che la stragrande maggioranza, due terzi dei membri di questa elite dell’istituzione che si dedica alla politica estera, ritengono che gli Usa abbiano ecceduto nel favorire Israele, ma anche che pensano che Israele non debba rivestire molta importanza per gli Usa, tanto da essere al primo posto.

Nella foto: Il logo del Council on Foreign Relations
Ciò che si può evincere dalle risposte alle domande che trattano la questione del conflitto Israele-Palestina, è che in generale, la gente, si fa una propria idea in merito ascoltando e leggendo i principali media nazionali che sono ampiamente parziali nei confronti di Israele, mentre i membri del CFR hanno più ampi accessi, ed anche maggiori interessi, per ottenere informazioni più accurate e quindi essere meno influenzabili dalla propaganda pro Israele. In queste situazioni, non sorprende quindi che non un singolo giornale americano abbia riportato le opinioni dei membri del CFR. La prova:

1. Nella lista dei Paesi che in futuro saranno i “più importanti partners e alleati dell’America”, solo il 4 per cento includeva Israele che si trovava in coda con la Corea del Sud e molto distaccato dalla Cina, 58 per cento, dall’India, 55 per cento, dal Brasile, 37 per cento, dall’Unione Europea, 19 per cento, dalla Russia, 17 per cento, dal Giappone, 16 per cento, dall’Inghilterra e la Turchia, 10 per cento, dalla Germania, 9 per cento, dal Messico, 8 per cento, da Canada, Indonesia, Australia e Francia, al 5 per cento. I votanti del CFR potevano effettuare sette selezioni (Q19).

2. Quando è stato loro richiesto quali Paesi avrebbero avuto meno importanza per gli Usa, Israele, con un 9 per cento, si è venuto a trovare dietro a 22 Paesi inclusi il Canada, il Messico e le regioni della Turchia, dell’Egitto e dell’Arabia Saudita (Q20).

3. Ciò che ha fatto emergere questo particolare è stato che “nella diatriba tra Israeliani e Palestinesi” solo il 26 per cento dei membri del CFR si è schierato dalla parte di Israele, dato molto basso se comparato con il 51 per cento dei circa 2000 soggetti presi in considerazione dal sondaggio pubblico effettuato nello stesso periodo. Nel contempo il 16 per cento dei membri del CFR si è schierato per i palestinesi, dato superiore al 12 per cento rilevato dal sondaggio sul pubblico; inoltre il 41 per cento dei membri del CFR hanno posto sullo stesso piano entrambe le parti, mentre solo il 4 per cento del pubblico è stato di questo parere. In totale i supporter di Israele erano il 12% nel CFR ed il 14% dell’opinione generale. (Q33)

4. Le risposte dei membri del CFR in merito alla loro opinione sulle formule politiche messe in atto fra Usa e Medio Oriente, hanno sorprendentemente rivelato che il CFR non ha avuto spazio d’azione in merito alle politiche fra Usa Israele – Palestina né è d’accordo con coloro che le hanno stabilite. Secondo il 67 per centro dei componenti il Consiglio (che corrisponde al 30% dell’opinione pubblica), il problema è che gli Usa hanno favorito troppo Israele, mentre solo il 2% del Consiglio (che si compara con il 15% del pubblico) ritiene che gli Usa hanno ecceduto nel favorire i Palestinesi. Il ventiquattro per cento del CFR ritiene che gli Usa “hanno raggiunto un giusto equilibrio” come il 29% del pubblico. (Q34)

5. La stragrande maggioranza del CFR, il 69 %, pensa che il presidente Obama “sta giungendo a un giusto equilibrio” fra israeliani e palestinesi, e leggermente inferiore è la maggioranza dell’opinione pubblica col 51%. Il 13 % del CFR ritiene che Obama stia favorendo troppo Israele, mentre questa opinione si rileva solo nel 7% del pubblico, ed il 12% del CFR pensa che Obama si stia schierando coi palestinesi, un’opinione che è condivisa dal 16% del pubblico. (Q35).

Rispetto all’Iran si rileva un’uguale forbice fra le opinioni del CFR e quelle della gente. Poiché un 64 per cento, cioè il 34 % della maggioranza dei membri intervistati nel sondaggio, guardano all’Iran come alla principale minaccia per gli Stati Uniti e i loro interessi, un dato che si raffronta con il 72%, cioè il 20 per cento della maggioranza, del pubblico, soltanto un 33 per cento del CFR sarebbe favorevole ad un attacco all’Iran se dovesse costruire armi atomiche, e il dato rispettivo rilevato nel pubblico è il 63%. (Q7)
Queste percentuali si capovolgono quando si parla del Pakistan poiché il 63 per cento del CFR sostiene l’azione militare americana in un Paese “dove..gli estremisti vorrebbero prendere la supremazia”, mentre soltanto il 51% dell’opinione pubblica approverebbe una simile mossa. (Q24).

Questo è un altro indice del successo del “passa parola” israeliano nei confronti dei principali media teso a costruire e rafforzare l’idea della minaccia rappresentata dall’Iran giocando sottilmente con le potenziali minacce alla stabilità del Pakistan che verrebbero in caso di costruzione di armi nucleari.

Jeffrey Blankfort è da molti anni un attivista in favore della Palestina ed ha contribuito alle politiche di Anti semitismo.
Fonte: www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/blankfort12072009.html
7.12.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di PAOLA BOZZINI

Pubblicato da Davide

  • xmas

    “Il CFR (Council on Foreign Relations) è sempre vicino al top della lista nera di coloro che vengono accusati di tirare i fili della politica estera americana. Stanno proprio lassù, in cima, con il Bildeberg Group e la Commissione Trilaterale, giusto? Sbagliato. Se così fosse, quelli che sostengono che l’appoggio ad Israele sia basato su “un sistema strategico”, troverebbero molto arduo …”

    … sarebbe vero se Israele fosse in cima, ma ho l’impressione che l’Israele sionista e ashkenazi, non sia il re, ma il mastino da 100kg del re, che tra non molto sarà offerto in sacrificio (olocausto … vero stavolta), dal suo stesso padrone, al pari dello zombie USA.
    Ne hanno fatte di tutti i colori, ma questa volta saranno vittime, al pari degli altri. Provo compassione, pena e pietà per loro, al pari degli altri, che li hanno subiti a lungo come carnefici.

    È un gioco dove NESSUNO, sarà effimero vincitore.

    Il vento cambia, e qualcuno che pensa di essere preferito da Dio, non l’ha ancora capito.

  • vimana2

    Questo sondaggio nn significa proprio nulla in quanto nelle loggie massoniche tipo il CFR ( anche se nn viene considerata proprio una loggia ) la base partecipante è molto spesso in buona fede e in alcuni casi ci sono persone oneste, in questi clubs ciò che conta è la cupola la quale decide quali soggetti diventaranno + influenti e chi no…..rockfeller, cheney, rimsfeld, kissinger sono i + influenti ora nn di sicuro la base!

  • PIEROROLLA
  • backtime

    beh visto che anche tu ,come tutti hai bisogno di sapere, sembrerebbe che a distruggere l’artico non sia il CO2 prodotto dall’uomo nel pianeta, ma lo spostamento della falda sotteranea, ha alimentato un crescendo di vulcani che hanno immesso nell’area tale materia, tu mi insegni che i vulcani sono grandi emettitori di CO2, quindi l’uomo, come già accertato dall’hacker che ha bucato gli account dei scenziati che hanno nascosto la verità, rimettendo solo notizie mendaci per far si che le banche abbiano a guadagnare anche con il CO2.

    banchieri, vi auguro a tutti di estinguervi in maniera celere ed a differenza dei dinosauri, che siate dimenticati per sempre voi, le vostre famiglie e tutto ciò che vi appartiene.

    La maggiore espressione umana “dello schifo umano” estinto per sempre wow ditemi che è possibile!

  • af74

    fra i componenti del CFR compaiono nomi quali :
    ex Presidente del Consiglio Romano Prodi,
    di Angela Merkel, di Tony Blair, di Carl Gustav XVI Re di Svezia o di Bill Clinton e Margareth Tatcher? Anche Mario Draghi,
    Berlusconi, Bush, Corrado Passera , Gianni Riotta, Giulio Tremonti, Marco Tronchetti Provera,
    alla fine sono gli stessi del gruppo bilderberg una sorta di miscuglio tra reali invitati bildergerg e aspiranti.

    Il denaro erogato per la costituzione di questa organizzazione, fu fornito dalla famiglia Rockefeller, da J.P.Morgan,
    Bernard Baruch, Otto Kahn, Jacob Schiff, Paul Warburg, le stesse persone coinvolte nella fondazione della Federal Reserve
    inclusa la famiglia Rothschild il ramo europeo della organizzazione.
    Ecco una parte della lista dei finanziatori:
    American Express, American Security Bank, Archer Daniel Midland Foundation, Cargill Inc.,
    Chase Manhattan Bank, Coca Cola C., Coopers & Librand, Elf Aquitane, Exxon Corp., Finmeccanica S.p.a.,
    General Electric Foundation, General Motors Corp., Hill & Knowlton, ITT Corp., Johnson & Johnson, Levi Strauss Fdt.,
    Manufacturers Honover Trust, McKinsey, Mobil, PepsiCo, RJR Nabisco, Salomon Inc., Shearson Lehman Brothers,
    Smithkline Beecham Corp., Volvo Usa, Young & Rubicam.

    La storia dei reggenti, la storia delle lobby ,delle fondazioni e legami stretti con storia oramai risaputa esempio
    i BRONFMAN, ebrei rumeni che si trasferirono in America al tempo della rivoluzione del 1887,
    dando origine a un’organizzazione che avrebbe avuto grande incidenza nel traffico della droga.
    BENJAMIN DISRAELI, sfuggito alla prigione per i debiti in grazia dell’aiuto dei Rothschild.
    MOSES MONTEFIORE (L’«ebreo favorito della Regina Vittoria»),
    ROTHSCHILD si accordarono a interferire nella politica americana, e nel 1843 fondarono il B’nai ,
    potrei continuare fino ad oggi,ma inutile farlo,come inutile dire che AIPAC controlla quasi tutto
    negli stati uniti attraverso i “Pac” pro israeliani sotto “copertura”.

    pensare che qualcuno di loro voglia limitare il potere israeliano?

  • wheaton

    Ooh, finalmente delle parole sensate 🙂

  • cesare52

    Temo che questo articolo riceverà pochi commenti. Troppe cifre e dati. Inequivocabili. Si mette di traverso alla suggestione alle scie chimiche, ad Elvis che è ancora vivo-io-lo-so-perchè-un-mio-cugino-conosce-una-che-fa-le-pulizie-ad-una-signora-americana-che-parlando-al-telefono-no-non-so-l’inglese-ma. E poi non è complottista e quindi si mette di traverso alla perfida trama di Obama di voler far cadere Berlusconi per allungare le mani sui beni italiani. Ma se qua è già stato venduto tutto? Lo vedi che sei antiitaliano? Voi il Berlusconi lo odiate a prescindere, ma lo rimpiangerete. Insomma questo è un articolo che da dei dati che sono l’opposto di quelli su cui si ragiona su CDC. E la verità a chi è ideologico fa male. Mi complimento con l’autore e chi l’ha tradotto.

  • TizianoS

    Andando sul sito originale http://www.counterpunch.org/blankfort12072009.html si vede che l’articolo si conclude con la presentazione dell’autore, ma in lingua originale dice:

    “Jeffrey Blankfort is a long-time pro-Palestinian activist and a contributor to “The Politics of Anti-Semitism”.
    La traduzione di CDC invece dice: “Jeffrey Blankfort è da molti anni un attivista in favore della Palestina ed ha contribuito alle politiche di Anti semitismo.”

    Si può invece rendersi conto che “The Politics of Anti-Semitism” è un libro che viene presentato così su:

    http://www.easycartsecure.com/CounterPunch/CounterPunch_Books.html

    “The Politics of Anti-Semitism, edited by Alexander Cockburn and Jeffrey St. Clair, confronts how the slur of “anti-semite” has been used to intimidate critics of Israel’s abuse of Palestinians. It includes essays by Uri Avnery, Edward Said, Michael Neumann and Bill and Kathy Christison and more.” che tradotto significa:

    “”The Politics of Anti-Semitism”, edito a cura di Alexander Cockburn e Jeffrey St. Clair, tratta di come l’insulto “anti-semita”, sia stato usato per intimidire i critici degli abusi sui palestinesi da parte di Israele . Esso comprende saggi di Uri Avnery, Edward Said, Michael Neumann e Bill e Kathy Christison e altri ancora.”

    Lo scopo dell’autore a mio parere non è tanto rappresentare la correttezza dei membri del CFR quanto evidenziare il fatto che “non un singolo giornale americano abbia riportato le opinioni dei membri del CFR”.

    Morale della favola, o con l’insulto “anti-semita” o con la mancata pubblicazione di dati scomodi, Israele riesce sempre a manipolare l’opinione pubblica americana e mondiale. Del resto, quale pubblicità è stata data al fatto che Tzipi Livni, ministro degli esteri del governo Olmert responsabile dell’operazione “Piombo Fuso”, è stata nei giorni scorsi inseguita da un mandato di comparizione spiccato da una Corte Britannica per i suoi crimini di guerra ed ha dovuto annullare la sua programmata visita in UK ?

  • nomorelie

    Minchia che macello. Meno male che é tutto frutto dei vostri incubi notturni. Ps portate i miei saluti a babbo natale quando arriverà da voi attraverso il camino.

  • cesare52

    @TizianoS. Dopo l’inutile sfoggio di una qualche conoscenza d’inglese che serve a preparare il resto del post, come dire? darsi autorevolezza , a Roma si direbbe “a fa scena”, si approda finalmente dopo a tante arie finalmente ad una sua affermazione “l’insulto antisemita”. Come dare dell’antisemita a gente che passa tutto il suo tempo e le sue energie dichiarando che lo sterminio di 6 milioni di ebrei è una bufala e che anzi gli ebrei ci hanno guadagnato, beh questa infamia si ritorce contro: sarebbe un insulto dire “antisemita”. Che l’articolo da dei dati che ridisegnano una geografia anzi una geopolitica completamente fuori e contro gli schemi che tanti anche su CDC ricalcano, beh questo è indigesto. Bisogna cavillare, come fa lei, eccepire perche non si è in grado di negare la sostanza dell’articolo. I faztti hanno la testa dura e qualchevolta si mettono di traverso, ahimè anche ai negazionisti. Lei ha la mia comprensione, deve cambiare, il solito giochetto del sionismo supportato dagli USA che domina la finanza mondiale.

  • TizianoS

    @ cesare52. Non vedo perché debba essere inutile lo sfoggio di qualche conoscenza di inglese se tale conoscenza serve ad inquadrare meglio il contesto. E cosa si deve dire dello sfoggio delle SUE citazioni ?

  • cinnamon

    HAI RAGIONE TIZIANO

  • cesare52

    @TizianoS. Noto che sul mio ragionamento, che era la cosa che mi premeva di più e secondo me più importante, cioè il notare che c’è bisogno di un riposizionamento anche di carattere geopolitico che vada al di là di quello che attualmente si trova da parte di troppi anche su CDC. Riposizionamento che vada al di là di ideologie ormai morte e sepolte, comprese quelle che vedono una sintonia totale tra USA ed Israele. E l’articolo con la sua mole di dati è molto opportuno. A questo lei non ha niente da obiettare. Obietta su “Pe’fa scena”. Ora che questa sia una ostentata citazione mi fa ridere. Come la sua reiterata e rinnovata ostentazione. Non c’è naturalmente nessun male a darsi delle arie. Dopo si può anche provare a ragionare?

  • cesare52

    @cinnamon. Complimenti per il suo mestiere di scudiero e famiglio. Molto opportuno il suo scriversi con il nick minuscolo. E se provasse anche a avventurarsi in qualche ragionamento oltre a fare il tifo?

  • TizianoS

    @ cesare52. In merito alla necessità di un riposizionamento che vada al di là di ideologie ormai morte e sepolte, comprese quelle che vedono una sintonia totale tra USA ed Israele, sono d’accordo con lei. Come pure che l’articolo, con la sua mole di dati, sia positivo, sono pure d’accordo. La mia incredulità rimane sul fatto che la testa sia propensa o semplicemente in grado di seguire la strada indicata dalla base.

  • TizianoS

    @ cinnamon. Grazie per avermi dato ragione. Come vedi, abbiamo un interlocutore piuttosto permaloso.

  • cesare52

    @TizianoS. Finalmente un argomento da apprezzare. Apprezzo anche che si è contenuto e non ha fatto una citazione in aramaico. PS: richiami il cane, anzi il bassotto, non vorrei che finisse sotto una macchina.

  • TizianoS

    Non mi sono mai sognato di parlare o scrivere aramaico, è strana questa sua reminescenza di lingue antiche, visto che l’aramaico è stata la lingua parlata da “quello lì”. In quanto ai cani, stia attento che non tocchi a lei di richiamare i suoi “mastini”.