CINA E RUSSIA: TRA LORO DECIDONO DI NON USARE PIU' IL DOLLARO

DI SU QJANG E LI XIAOKUM
chinadaily.com.cn

“St. Petersburg, Russia : la Cina e la Russia hanno deciso di rinunciare al dollaro americano ed usare invece le loro valute per scambi bilaterali. Cosi hanno annunciato martedi sera il Premier Wen Jiabao e la sua controparte russa Vladimir Putin.

I due Paesi erano soliti usare altre valute, specialmente il dollaro, per commerci bilaterali, tuttavia funzionari di alto livello, da ambo le parti hanno cominciato a valutare altre possibilità.

“Questo ha forgiato un passo importante nello scambio bilaterale ed è il risultato di consolidati sistemi finanziari dei Paesi del mondo,” ha detto Putin e lo ha detto dopo aver incontrato Wen.

Entrambi hanno anche presenziato ad una cerimonia firmataria di 12 documenti, inclusa la cooperazione energetica. Tali documenti hanno riguardato la cooperazione sull’aeronautica, la costruzione di strade, le dogane, la protezione della proprietà intellettuale, la cultura. Devono ancora essere resi pubblici i dettagli di questi documenti

Putin ha detto che uno dei due patti tra i Paesi è l’acquisto di 2 reattori nucleari da parte della Russia, provenienti da un impianto di energia nucleare a Tianwan, il complesso nucleare più evoluto in Cina.

Il Primo Ministro Russo Igor Sechin, ha detto che Mosca e Pechino è improbabile concordino prima della metà del prossimo anno, sul prezzo delle forniture di gas russo alla Cina.

La visita di Wen segue quella di 3 giorni in Cina da parte del Presidente russo Dmitry Medvedev, nel settembre scorso, durante la quale sia lui che il presidente  Hu Jintao hanno lanciato una gasdotto che ha unito il produttore di energia più grande del mondo, con il più grande consumatore di energia.

Wen, in una conferenza stampa ha detto che la partnership tra Pechino e Mosca ha” raggiunto un livello senza precedenti” e auspica che i due Paesi  “non diventino mai reciproci nemici”.

“La Cina seguirà fermamente  lo sviluppo pacifico e sosterrà il rinascimento della Russia come grande potenza”, ha aggiunto.

“La modernizzazione della Cina non intaccherà gli interessi degli altri Paesi, mentre una relazione cino-russa solida e forte è in linea  con gli interessi fondamentali di entrambi i Paesi”.

Wen ha detto che Pechino è nella volontà di incrementare la cooperazione con Mosca nel nord-est asiatico, nell’Asia centrale e nella regione asiatica del Pacifico, cosi come  nelle maggiori organizzazioni e meccanismi internazionali nell’obbiettivo di  un ” ragionevole ed equo nuovo ordine” nelle politiche ed economia internazionali.

Pang Zhongying, specialista nelle politiche internazionali alla Università cinese di  Renmin, ha detto che la proposta non è di sfidare il dollaro, ma mira piuttosto ad evitare i rischi che esso rappresenta”.

Versione originale:

Su Qiang and Li Xiaokun
Fonte: www.chinadaily.com.cn/
Link: http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-11/24/content_11599087.htm
24.11.2010

Versione italiana:

Fonte: http://cafedehumanite.blogspot.com
LinK: http://cafedehumanite.blogspot.com/2010/11/cina-e-russia-tra-loro-decidono-di-non.html
25.11.2010

Sintesi e traduzione Cristina Bassi

6 Commenti
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Tao
Tao
29 Novembre 2010 8:08

RUSSIA E CINA SCARICANO IL DOLLARO DI PAUL CRAIG ROBERTS globalresearch.ca Alla vigilia del giorno del Ringraziamento i quotìdiani in lingua inglese China Daily e il People’s Daily Online hanno riportato che la Russia e la Cina hanno concluso un accordo per abbandonare l’uso del dollaro nei loro scambi bilaterali e di utilizzare le proprie valute al suo posto. I russi e i cinesi hanno dichiarato di aveva fatto questo passo per isolare le loro economie dai rischi che hanno minato la loro fiducia nel dollaro come valuta di riserva mondiale. Questa è una grande novità, soprattutto per le notizie del periodo morto della festa del Ringraziamento, ma non l’ho vista riportata su Bloomberg, CNN, New York Times o in qualsiasi altra parte della stampa USA o media televisivi. La testa dello struzzo rimane nella sabbia. In precedenza la Cina ha concluso lo stesso accordo con il Brasile. Mentre la Cina ha una vasta e crescente offerta di dollari dal surplus commerciale con la quale conduce gli scambi, ora privilegia di più i rubli russi e i real brasiliani rispetto ai dollari. La stampa finanziaria americana trova conforto negli episodi in cui fa paura il debito sovrano nell’Unione Europea mandando… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
29 Novembre 2010 8:29

“La modernizzazione della Cina non intaccherà gli interessi degli altri Paesi” sembra una battuta di berlusconi.

ROE
ROE
29 Novembre 2010 9:20

È tutto vero ma anche il real brasiliano ed il rublo russo sono monete a corso legale emesse per il 95% senza copertura. Così è per l’euro e le monete dei paesi OPEC, compresa la nuova moneta che con continui rinvii stanno adottando. Lo stesso vale per gli SDR del FMI e così sarà, come ha confermato Chatham House, per l’ipotizzata nuova moneta mondiale. Sempre a corso legale. Il sistema stati-banche non può fare diversamente se vuole tentare di mantenere l’egemonia.
L’unica alternativa è http://holos.unigov.org/holosbank.com/unigov/dhx%20work%20it.pdf

amensa
amensa
29 Novembre 2010 15:32

quando ipotizzavo unacaduta del dollaro come moneta di interscambio mondiale, cosa che fece dire a quel ministro americano ” il dollaro è la nostra moneta e il vostro problema”, venivo preso per pazzo.
mi fa piacere constatare che di pazzi, operativi pure, ce ne cominciano ad essere anche altri.

DICKENS77
DICKENS77
29 Novembre 2010 16:18

C’è bisogno che sempre altre nazioni crescano e diventino indipendenti dall’ egemonia americana affinchè l’ economia mondiale cresca in maniera uniforme ed abbia un ribilanciamento…
Speriamo solo che gli interessi di queste superpotenze emergenti non entrino in contrasto tra loro.. o che quanto meno la loro ingordigia sia frenata dalla paura reciproca. Un saluto a tutti i lettori di CdC

backtime
backtime
30 Novembre 2010 4:39

quale miglior modo per dire all’america e agli americani che sono dei falliti?

meraviglia semmai che altri non ne seguano l’esempio, avendo l’occasione unica di liberarsi dall’arroganza di uno squallido stato.